Rovato: la biblioteca fa nascere l’Archivio Storico di Rovato

La memoria storica di Rovato dal 1300 ad oggi presto in un click, grazie al lavoro della Biblioteca Comunale “Cesare Cantù” di Rovato e di un gruppo di lavoro composto da docenti universitari e ricercatori. Dalla dominazione veneziana fino ai giorni nostri, passando attraverso le mille vicissitudini spesso nascoste che Rovato ha conosciuto nel corso degli anni: una storia, quella di Rovato, che non ha nulla da invidiare a quello di realtà ben più conosciute e celebrate.

Il progetto di creazione di un “Centro Studi per la realizzazione dell’Archivio Storico della Città di Rovato” costerà alla cassedel Comune di Rovato 120mila in tre anni. Obiettivo: radunarein un unico luogo la memoria storica di Rovato dal XIV secolo a oggi. L’ambizioso progetto è stato annunciato poche settimane fa dal Consiglio Comunale di Rovato, che ha dato il proprio via libera al progetto “Comunitas Rovati Capitis Quadrae Majoris Franciae Curtae Brixianae”. L’iniziativa è voluta dall’amministrazione comunale di Rovato in collaborazione con la biblioteca comunale “Cesare Cantù”, che ha predisposto in questi mesi i necessari interventi tecnici preliminari per la realizzazione di quest’importante iniziativa per la comunità di Rovato. “Il lavoro - spiega Ivano Bianchini, bibliotecario rovatese e segretario amministrativo del progetto - è la prosecuzione dei precedenti progetti di conservazione e digitalizzazione dei pezzi archivistici di maggiore pregio storico e documentale di Rovato. Tra essi spiccano per importanza le  Pergamene (1394 - 1550), gli Antichi Statuta Rovadi (1428 - 1670) e le Carte Catastali del Fondo Peroni (1716 - 1780), di cui stanno per essere edite le nuove versioni elettroniche in dvd”. L’analisi e lo studio delle 8.672 carte che compongono i 51 registri delle Deliberazioni della Vicinia e del Consiglio Generale e la loro digitalizzazione, nonché le già preventivate “giornate
culturali” aperte al pubblico, consentiranno a tutti di accedere facilmente all’ancora poco conosciuta storia rovatese e franciacortina. Per portare a termine il difficile intervento storico-archivistico, la biblioteca rovatese ha quindi assemblato un team di grande livello. Oltre al già citato Bianchini e al sindaco di Rovato, Andrea Cottinelli, lavoreranno infatti al progetto il professor Mario Taccolini, docente ordinario di Storia Economica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e direttore dell’archivio diocesano di Brescia, il dottor Marco Dotti, dottorando presso l’università degli studi di Milano nel dipartimento di Storia delle Società e delle Istituzioni e la dottoressa Roberta Barbieri, bibliotecaria del comune di Rudiano ed esperta informatica. Il primo anno di lavoro sarà dedicato a mettere a punto un’esaustiva edizione di fonti su uno dei periodi storici più significativi della storia rovatese:  i circa quattro secoli ( dal XIV al XVII ) segnati dalla dominazione veneta, che - fra le altre cose – ha lasciato alla comunità rovatese il Castello e lo stemma comunale. A fine 2007 - inizio 2008, con il trasferimento dell’attuale biblioteca nella struttura di Casa Rovati lungo il centrale Corso Bonomelli di Rovato, si provvederà inoltre a strutturare il Centro Studi sulla storia di Rovato nella struttura di Spalti Don Minzoni che da metà anni’ 70 ospita gli amanti rovatesi della lettura. I successivi due anni serviranno invece per portare a termine gli altri tre importanti obiettivi del progetto dell’Archivio Storico di Rovato: l’ultimazione dell’ inventariazione della sezione ottocentesca dell’Archivio Storico Comunale, la ricomposizione del segmento archivistico depositato nel 1936 presso l’Archivio di Stato di Brescia ed infine la collaborazione e l’interscambio culturale con gli altri archivi storici locali, con particolare attenzione a quello
parrocchiale. Alla fine del progetto, sarà quindi possibile avere una visione d’insieme e storicamente valida degli ultimi otto secoli di vita di Rovato e, di riflesso, anche della Franciacorta. “Una volta ultimato - dice ancora il bibliotecario di Rovato, Ivano Bianchini – , il progetto recherà un grande vantaggio a tutti i cittadini di Rovato, appassionati di storia e non: conoscere in profondità la propria storia è l’unico modo per vivere pienamente il proprio presente e sapere così progettare il futuro”.

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