Rovato e Franciacorta: comunicato Lega Nord sulle discariche nel nostro territorio

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato della Lega Nord - Coordinamento Segreterie Nazionali - sul tema delle discariche in Franciacorta. Invitiamo anche le altre forze politiche, da noi già contattate, a inviarci i dati loro richiesti ed eventuali comunicati legati a Rovato e alla Franciacorta.

COMUNICATO STAMPA LEGA NORD - COORDINAMENTO SEGRETERIE NAZIONALI

CALDEROLI E MOLGORA: “LA LEGA DICE NO ALLE DISCARICHE IN FRANCIACORTA”

La Lega Nord dice no all’ipotesi di realizzazione di un impianto di smaltimento dei rifiuti nell’area di Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta, nel cuore del territorio di pregio su cui sorgono i vigneti che danno origine alle celebri bollicine prodotte con il metodo classico.

“La Franciacorta è terra di vini eccellenti, di agriturismi e di paesaggi da tutelare, è un’area di tale pregio per una produzione agricola pressochè unica in Italia che non può subire lo sfregio ecologico e di immagine di una discarica sul proprio territorio”, spiega l’esponente leghista Daniele Molgora che, nei giorni scorsi, insieme al Vice Presidente del Senato e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli, si è recato ad Erbusco per incontrare il Presidente, Ezio Maiolini ed il Direttore, Adriano Baffelli, del Consorzio per la tutela del Franciacorta.

“Mettere impianti del genere nel cuore della Franciacorta - prosegue Molgora - sarebbe disastroso, anche da un punto di vista economico, al di là del mero aspetto ambientale: in Franciacorta, infatti, ci sono una novantina di cantine ed alcune centinaia di produttori d’uva, per un totale di 7 milioni di bottiglie di Franciacorta Docg commercializzate nel 2006, altri 5 milioni di bottiglie di Terre di Franciacorta Doc bianco e rosso.

Se si realizzasse questa discarica tutti gli onerosi investimenti effettuati in questi anni sul territorio e sul prodotto verrebbero completamente penalizzati, proprio nel momento in cui il turismo eno-gastronomico si sta avvicinando sempre di più a questo prezioso territorio, portando così nuovo lavoro per i tanti agriturismi di quest’area e quindi ulteriore benessere.
Non è pensabile che per l’interesse di pochi l’intera collettività debba essere penalizzata, per questo la Lega Nord si è sempre battuta, anche negli anni precedenti, per impedire la realizzazione di questo impianto di smaltimento.

Se poi consideriamo che in provincia di Brescia, soprattutto in Franciacorta e nelle aree limitrofe, qualcuno ipotizza di realizzare discariche per una capienza di 9 milioni di metri cubi di rifiuti smaltibili, si può immaginare che i rifiuti arriverebbero, oltre che dall’esterno della provincia di Brescia, anche da fuori della Lombardia e non vorremmo proprio che si ripetesse un altro caso Campania. E questo vuol dire che qualcuno non sta facendo auto-governo del proprio territorio.
Ma noi non ci stiamo”.

Il Presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta, Ezio Maiolini, ed il Direttore, Adriano Baffelli ribadiscono che: “L’autonoma azione del Consorzio continua, per difendere il territorio da realizzazioni inconciliabili con la presenza di una Denominazione di così alto prestigio. L’apporto di ogni realtà in tale prospettiva è naturalmente benvenuto. Confidiamo in una chiara legge regionale o nazionale che impedisca simili inconcepibili realizzazioni laddove si producono vini a Denominazione d’origine controllata e garantita”.
Intanto il Vice Presidente del Senato, Roberto Calderoli anticipa: “Ho già chiesto un incontro con l’assessore regionale competente per avere dei ragguagli a riguardo e sono in contatto con il nostro gruppo in Regione Lombardia per intraprendere iniziative volte a tutelare il territorio”.

6 Commenti to “Rovato e Franciacorta: comunicato Lega Nord sulle discariche nel nostro territorio”

  1. geko:

    belle parole ma decidetevi: in regione e in provincia governa ANCHE LA LEGA.
    La discarica la vogliono REGIONE (prima) e PROVINCIA (ora).
    Quindi???schizofrenia???che altro???spiegatemi anche perchè una volta vi ho pure votato…

  2. gej:

    Bravo Calderoli.Vai a dirlo al Formigoni,e se lui la vuole ritira tutti gli assessori.Gia che vai digli pure che noi del termoutilizzatore di Brescia ne abbiamo piene le storie ,ora poi che i rifiuti verranno anche da Verona e poi da tutta ItaliaFacci vedere quello che vali.

  3. Comitato Anticava di Rovato:

    Per quanto riguarda la cava Bonfadina di Rovato (ATE9) la Lega in consiglio comunale a Rovato nel 2004 si è astenuta sul documento di opposizione.
    In Regione ha votato a favore dell’allargamento da 400 mila metri cubi a 1.600.000 metri cubi.
    Ora che la Regione vuol far partire a tutti i costi l’ambito estrattivo dove sono i consiglieri provinciali e regionali del Carroccio? Un pò di coerenza per favore.
    Comitato Anticava di Rovato.

  4. mauryma:

    signori è noto che la lega è un partito di evasori fiscali di arricchiti alle spalle di moltissimi”ignorantoni” che votano il centro destra a cui fanno comodo gli estracomunitariper farli lavorare in nero ,poi si nascondono sotto”padroni a casa nostra”oppure “sono i comunisti che li hanno voluti”. sabato sera a chiari una ragazza che tornava a casa da milano col treno,ha rischiato di essere violentata da due extra il sindaco di chiari ,della lega tale avvocato mazzatorta “farebbe bene a girare in paese con i suoi scagnozzi a vedere lo schifo che si è trasformato chiari,comunquecomplimenti avete organizzato il vostro movimento come il kremlino nel peggior modo COMUNISTA possibile.
    e tornando alla cava rompiamo la terra facciamo soldi non paghiamo le tasse poi ci lamentiamo se le fanno pagare a tutti x colpa dei soliti 4 coglioni di imprenditori che non le pagano e che votano….la risposta datela voi

  5. Gabriele:

    Businnes come cava - discarica - vigneto sono già avvenuti con indifferenza politica!
    Sembra che i vigneti siano la cosa più bella e utile che abbiamo in Franciacorta. Chissà perchè non si prende in considerazione l’impatto del”franciacorta” sul territorio della stessa Franciacorta; chi è nato qui sa bene la trasformazione sociale /paesistica/ambientale avventuta con l’avvento delle grandi cantine: rovina dell’agricoltrura tradizionale, appiattimento del paesaggio, distruzione di habitat naturali, trattamenti chimici inquinanti, speculazioni immobiliari, manodopera clandestina… il tutto anche con contributi pubblici.
    Forse sarebbe ora di far nascere un movimento per la vera tutela della Franciacorta.

  6. antieco:

    hai ragione..chissa’ perche’ nei nostri terreni c´e’ una marea di rame? e perche’ (vedete il g.di brescia di qlc mese fa) nell’ oglio inquinato uno dei principali problemi era proprio il rame…chi mi dice a cosa serve il rame in franciacorta vince un premio.

    magari una bottiglia di bollicine…

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