Le opinioni di un lettore di Rovato.org

Inseriamo alcune considerazioni riguardo la campagna elettorale rovatese che un nostro lettore, Marco Mazza, ci ha fatto pervenire.

Considerazioni in merito alla campagna elettorale in corso.

Premesso che non voto in questo comune ma ci vivo e lavoro, offro il mio contributo alla discussione in corso.

Dalla lettura di questo blog e dalle considerazioni espresse, esce un’immagine di un dibattito sulle liste e sui programmi che in termini di qualità del dibattito, partecipazione (limitata a forse qualche decina di persone), e proposizione di programmi veramente di basso livello. A parte alcuni interventi (molto rari) decisamente su toni e con contenuti buoni per il resto è tutto un’invettiva, non si trovano tracce di proposte politiche degne di tale nome.

Esistono due livelli poi di politica in un comune piccolo (o medio, come preferite), un livello “politicamente” trasversale che discute litiga e si ruba i voti al motto di: “io ti sistemo la scuola , io invece ti raddrizzo il palo, io invece ti faccio la strada o ti tappo la buca, etc). Gentili signori se diamo per scontato che ogni futuro amministratore governi la “cosa pubblica” nell’interesse comune tutto ciò che serve per migliorare la qualità della vita è benvenuto ma è anche sacrosanto dovere dell’amministratore rispondere alle domande pratiche (quali le precedenti) dei cittadini. Perciò qualsiasi sindaco di buon senso vede di buon occhio l’ampliamento della caserma CC oppure la costruzione di quella della GdF, ma questo dovrebbe essere uguale per qualsiasi sindaco. Per fare ciò non serve essere di qualche partito e questo non dovrebbe neanche toccare il dibattito in corso e non dovrebbe neanche essere considerato “politica” in senso così stretto. Io voto a dx io voto a sx le scelte citate precedentemente fanno parte dell’ amministrare quotidiano non è una politica ne di destra ne di centro, è una sana gestione (non politica) che anche un’amministratore di condominio applica.

I secondo livello si collega spesso e volentieri con la politica (partitica) di Roma, del parlamento e di tutte le questioni di carattere nazionale, es: DICO – riforme scolastiche – immigrazione – economia.

Ma questi sono macroelementi che ognuno di noi affronta durante le elezioni politiche nazionali, quindi se io sono a favore di …… voto per……

In questo blog avviene che chi scrive mescola questi due livelli, si chiede una politica contro l’immigrazione ma questa così come la sicurezza dei cittadini appartengono quasi esclusivamente al potere politico nazionale. Infatti molto poco dell’ordine pubblico appartiene a un sindaco e molto invece è di competenza delle forze di polizia dei cc. ed altri ….., ma non del sindaco. Ergo: chiedere a un sindaco una guerra furibonda agli immigrati oppure credere in un sindaco che promette di allontanarli è puro velleitarismo. Così come non sono problemi riconducibili alla politica locale la sanità, l’economia, e tanti altri che non stò ad elencare.

La strada (esempio) che dobbiamo far transitare in paese non è ne di dx ne di sx ma passa sul terreno di tizio o di caio, serve o non serve, o ci sono i soldi per farla o non ci sono. Sorgono a questo punto due problemi uno di rapporto con il proprietario del terreno (e qui entra in gioco la conoscenza, sempre stretta in un piccolo centro, l’appartenenza etc), ed uno di ordine pratico (serve o non serve, o potrebbe servire in prospettiva per rendergli edificabile qualche pezzo di terreno?). Badate bene anticamente (neanche poi tanti anni fa si governava in questo modo ed in seguito a ciò è caduta anche una repubblica (la prima) alla quale ovviamente si spera non sia succeduta la fotocopia della precedente.

Ma tornando a quanto dicevo prima (due livelli) noto a malincuore che ne manca un terzo e che io giudico il vero livello “politico” locale !

Cito alcuni punti per far capire qual è il livello politico locale e cosa secondo me dovrebbe essere dibattuto tra le liste e i suoi sponsor, supporter, elettori. Gestione del territorio, programmazione urbanistica e quindi sviluppo del paese secondo linee programmatiche, allora io posso, se sono di un partito pensare che il futuro passi per un’edilizia industriale o residenziale privata, oppure se sono di un’altro pensare di costruire più alloggi popolari o edilizia convenzionata (per diciamo così, calmierare il mercato). Oppure posso produrre uno sviluppo edilizio del paese vicino allo zero se sono un ecologista o un’ambientalista convinto. Ovviamente ho esasperato i concetti per rendere meglio l’esempio. Cultura, io posso decidere che la cultura ha una priorità nel paese (e Dio solo sa di quanta ne serve nel mondo intero) e quindi impostare tutto un lavoro culturale di base, che poi cresca di livello nel tempo. Certo la cultura non paga ne in tempi rapidi (perché deve crescere) ne in voti. Ma la scelta politica locale è proprio questa faccio cultura si, faccio cultura no e che qualità di cultura faccio ? Ambiente, io che mi propongo di amministrare la “cosa pubblica” propongo come scelta strategica (e in questo caso “politica”) al paese di avere qualche centralina che rilevi le polveri sottili in corso Bonomelli (siamo anche vicini all’autostrada che è dimostrato essere la fonte più inquinante) oppure non ammetto ulteriori discariche nel comune o altro ancora mi preoccupo dell’inquinamento delle falde idriche, così come della raccolta differenziata, del fatto che ancora gran parte dell’acquedotto sia in eternit, oppure spingo o accetto il fatto che la mia azienda vada a 130 km dal mio comune ad acquistare un’inceneritore (che inquina, leggasi nanoparticelle o meglio rischio diossina) ma tanto è a 130 km da me. Cogeme, vorrei che nel dibattito (quello vero s’intende) gli schieramenti dicessero se deve restare una municipalizzata o se deve quotarsi in borsa (questa si potrebbe essere una scelta politica, ma nessuno dei candidati ne parla). Perché Cogeme ? Perché è un’azienda ancora per il momento di proprietà pubblica ma opera come un privato (costituisce società, acquista società, si espande in tutti i settori come una piovra (non entro nel merito se questo è bene o male) pensa solo all’utile di bilancio ? (possibile risposta: per forza, è una società di capitali), crea una fondazione per ……?. (Ma sapete che cos’ è una fondazione ma soprattutto a cosa serve …….. indagate chiedete informatevi, e poi decidete chi votare.

Un tema come questo è sicuramente politico.

Cito un’ultimo possibile tema “politico” : viabilità, oggi a Rovato si discute se si possono o si devono abbassare i dossi in C.so Bonomelli, il risultato è che ci scappano vere e proprie blasfemie viarie dove strade di 5 mt a senso unico di colpo diventano a doppio senso ma larghe tre metri (girare per credere). Ora un piano viabilistico serio di tutto rispetto porrebbe delle discussioni forse troppo accese per qualsiasi amministrazione : limitazione traffico in centro (e i commercianti ?) creazione di nuove arterie oppure di sensi unici che rendano più agevole il transito in paese (o frazioni). Servizi alla persona: ad esempio potrebbe essere una scelta portare in alcuni giorni i funzionari pubblici nelle frazioni per raccogliere per esempio le richieste di certificati anagrafici, e poi spedirli per posta o consegnarli la settimana successiva, sarebbe un modo per non far girare decine di auto dalle frazioni al centro quindi con meno inquinamento, e maggior attenzione ai cittadini.

Chiedo è più politico discutere e candidarsi parlando di questi argomenti o continuare a darsi addosso con battute puerili e soprannomi da far west o da vendicatori solitari ?

Mi riservo di re-intervenire per raccontare le mie impressioni sulle assemble di presentazione delle liste (una l’ho gia ascoltata attendo le altre) ma soprattutto mi sono fatto delle idee in merito che racconterò, sempre che riteniate questa mia sia all’altezza del dibattito in corso sul blog. Pur, ripeto, non votando io a Rovato.

62 Commenti to “Le opinioni di un lettore di Rovato.org”

  1. Giovanni:

    Ringrazio il sig. Mazza per il contributo che ha voluto fornirci.

    G.

  2. Luigi Braghini:

    beh, l’intervento sicuramente è di alto livello. questi sono i temi più improtanti per chi si troverà ad amministrare. purtroppo come tu ben sai in campagna elettorale spesso si cade in argomentazioni prive di senso politico. si parlerà di bonus bebè e solo per i rovatesi. si dirà che si chiuderà lo sportello immigrati, ma con fatica si parlerà di come verrà affrontanto il prg. noi ci sitamo lavorando, a breve spiegheremo la nostra idea del piano di gestione del territorio. abbiamo già detto che provvedermo a fare regolamenti per la costruzione di case per anziani (senza sclini, poco costose, senzametano ecc…) e ecologicamente sostenibili (autosufficienza energetica, risparmio acqua potabile ecc..)
    per quanto riguarda cogeme, la civica è stata favorevole all’entrata della stessa in linea group, ma quale futuro? ma c’è anche da dire che su cogeme, sono più di 60 i comuni interessati… l’acquisto dell’inceneritore, che peraltro già esisteva, ha permesso a cogeme di sopravvivere se così possiamo dire. l’idea iniziale era di costruirne uno alla bargnana…non so se rendo l’idea.
    servizi al cittadino, certamente le persone bisognose ci sono e sono anche un numero semrpe crescente. noi abbiamo portato servizi primari a più persone a domicilio come l’assistenza in caso di malattia grave, il pranzo consegnato a domicilio per molte più persone, i servizi sociali hanno lavorato molto bene in questa direzione.il salto potrebbe essere come dici tu portare a domicilio anche tutti i servizi che per molte persone sono inaccessibili.
    chiudo con in ringraziarti per il tuo intervento e spero di risentirti presto

  3. Angelo Bergomi:

    Ho già avuto modo di scambiare qualche parola con Marco attraverso delle costruttive e-mail. Ho già avuto l’occasione di condividere alcune sue sollecitazioni, soprattutto la gestione del territorio.
    Ribadisco, per quanto mi riguarda, la più importante opera che aspetta l’amministrazione prossima chiunque essa sia è il PGT.
    Esso condizionerà la vita di molti rovatesi del futuro attraverso una pianificazione da farsi ora.
    Per quanto riguarda Cogeme, Marco sa che condivido il passaggio in cui si rivendica una maggiore attenzione al territorio in cui opera, attraverso anche interventi economicamente poco appetibili ma attenti alle esigenze dei cittadini.
    E su questo principio come DS di Rovato abbiamo già avuto i primi incontri anche con la nuova dirigenza per sottolinearlo.
    Per quanto riguarda l’operazione di ingresso in Linea Group vorrei ricordare che essa non è incompatibile con i rpincipi sopraesposti.
    D’altro canto si evita però che la società scompaia. Da persona che lavora nel settore ricordo che le piccole società stanno scomparendo tutte con buchi di bilancio paurosi perchè non riescono a competere con le grosse realtà.
    Insisto perchè la gente si informi un pò dai giornali sulle vicende riguardanti società come Lumenergia, Sogeim tanto per citarne due.

    Io, personalmente, penso che dal punto di vista societario la soluzione “federata” di Linea Group in cui si permette alla società di non scomparire, ma nel frattempo attravero le SOT (Società Operative Territoriali) di non far cambiare nulla per l’utente finale in termini di servizi sia un compromesso che consente di far coesistere le due esigenze. Nulla toglie il fatto che essa di debba impegnare di più per i servzi alla persona. Ma su questo ho ottime impressioni, visti gli impegni presi dal neopresidente in termini di tariffazione sociale diversificata e attenzione ai lavoratori dipendenti.

    Angelo Bergomi

  4. marco mazza:

    Sono contento perchè secondo le mie aspettative la discussione anche se all’inizio, sembra prendere finalmente una buona piega.
    Aggiungerei ancora un argomento di discussione: rovato capitale, bene capitale di cosa nel mondo della globalizzazione ? poi ancora, capitale non si deventa per grazia ricevuta ma si conquista giorno per giorno con credibilità, accessibilità, serietà. Possono concorrere anche in tale direzione anche le caserme o gli uffici pubblici, ma da soli non bastano, occorre un salto di qualità e allora possono tornare utili due cose per esempio : cultura e turismo, in poche parole “idee nuove”

  5. foia:

    Cultura: come ho già scritto nel wiki del sito mi dispiace che cultura nel nostro paese(llo) sia troppo spesso soltanto un volgersi verso il passato, verso le tradizioni dei nostri avi. Credo che per ritenersi davvero capitale della Franciacorta (definizione che a me fa ridere un sacco :p) Rovato debba essere punto di riferimento culturale della zona, anche e soprattutto per i giovani. E rivolgendosi ai giovani non ci si può fermare alla riproduzione della cultura (per riproduzione intendo, per esempio, riscoprire i balli e i canti della tradizione, ma anche scimmiottare i vari festival musicali con delle scadenti feste della birra) ma bisogna prestare attenzione all’atto di PRODUZIONE DELLA CULTURA (e per produzione intendo possibilità di accesso a luoghi e contenitori all’interno dei quali si fa cultura -laboratori, workshop, corsi…-) e all’innovazione.

    E la cultura, concordo con Marco, (ri)paga e ripagherà, anche se a medio-lungo termine. E non è nemmeno così costosa. Per intenderci con i famosi 200.000 euro del campionato italiano di fuochi artificiali si potrebbe fare una programmazione artistica di medio-alto livello per un anno intero (con possibilità di rientrare dell’investimento in parte con la vendita di biglietti per gli spettacoli e con sponsorizzazioni varie…).

    Con la speranza che questa discussione non finisca nel solito “io ce l’ho più grosso del tuo, io ce l’ho più grosso, lo sanno tutti, ma te lo mostro solo dopo il 28 aprile” vi auguro buon appetito!

    S.

  6. Frank:

    Caro foia,
    secondo me ci sono alcune cose sbagliate in ciò che hai scritto:
    1 - sei partito con una nota molto polemica, il che non è simpatico
    2 - abbiamo tante cose belle a Rovato ed in Franciacorta in generale, percui perchè non metterle in mostra?
    3 - non mi pare il caso di paragonare 4 pseudo artisti che si ritengono innovatori con ciò che abbiamo del passato come il famoso castrum di Rovato

  7. Luigi Braghini:

    Bisognebbe poi intenderci su cosa si intende per cultura

    http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura

  8. Angelo Bergomi:

    Per indole personale cerco sempre di essere propositivo, nell’interesse di tutti.
    Dal punto di vista culturale ritengo che la nascita del Polo Culturale nella Casa Rovati sia un punto di partenza importante per il nostro Paese.
    L’incredibile opera messa in cantiere con il contributo di Ivano Bianchini (che non finirò mai di ringraziare) che prevede la digitalizzazone dell’archivio storico di Rovato che giaceva negli scantinati del comune fino a poco tempo fa è un secondo tassello importante.
    Non basta, ma la via è quella buona.

    P.S. Un suggerimento. L’archivio storico comunale dovrebbe dare adito a una collaborazione con la Parrocchia per il recupero e la digitalizzazione anche dell’archivio parrocchiale. In esso vi sono informazioni sulla vita delle comunità del passato che consentirebbe una visione d’insieme della Rovato passata che mi ha sempre affascinato.

  9. marco mazza:

    Cultura è dare spazio alle nuove idee così come raccontare il passato. Ad esempio il racconto del passato senza revanscismi così come lo racconta il bibliotecario è senza dubbio una grandiosa opera culturale, ma non basta ! Non è cultura il mercatino dello sbarazzo (ma mera operazione commerciale) non è cultura la festa della birra, sono però entrambi momenti di aggregazione da cui può forse nascere anche qualche idea culturale. Se non ci si incontra non si parla non si discute, non nascono nuove idee. Cultura è conoscere la propria storia in modo critico e cultura è anche saper abbandonare (dopo anni) la storia dei fuochi d’artifio, non possiamo vivere tutte le campagne elettorali basandoci su quanto ormai trascorso anni e anni fà. Guardiamo anche avanti, e pensiamo ad altri fuochi d’artificio, carichi di nuove idee. Non ritengo giusto continuare a esasperare gli animi dei concorrenti discutendo di fuochi e di orchi (comunisti) cattivi che mangiano i bambini. Lasciamoci alle spalle queste brutte storie e costruiamone di nuove. Cultura è dare la possibilità di crearsi una capacità critica e di scelta. Cultura è parlare a bassa voce quando tutti gridano (avete presente quelle pizzerie o ristoranti dove tutti gridano e nessuno riesce a sentire). Cultura è affrontare il prossimo (extracomunitari) senza preconcetti, ma anche imponendo loro alcune regole della nostra cultura. Cultura è aiutare i più deboli affinchè possano diventare forti come gli altri. Cultura è pernsare che qualche volta si può avere torto o meglio ancora ammettere che su alcune cose non si ha un’idea precisa (cosa che i politici di professione invece non conoscono) si può ogni tanto dire: “SU QUESTA COSA NON HO UN’IDEA PRECISA”. Mi chiedo perchè per forza in svariate occasioni (ad es. i consigli comunali o in “politica” in generale ) tutti hanno già un’idea precisa, prima ancora che si parli di un’argomento qualsiasi. Direi basta con i tuttologi, basta con coloro che sanno tutto e risolvono tutto. Aprire la mente per ascoltare esprime volontà di recepire cultura. Cultura è pensare a livello locale di mettere maggiori risorse nell’assesorato alla cultura. Sembra un gioco di parole ma pensiamoci bene e vedremo che……..

  10. Deepblue:

    La manifestazione sulle “Rose di Castel Quistini” (anche se tenta di copiare Franciacorte in Fiore) andrebbe gestita meglio.
    Invece di relegarla solo al “Castello” sarebbe buona cosa arricchirla.

  11. Deepblue:

    …giustissimo il commento del Sig.Mazza.
    Sono d’accordo per quanto riguarda il discorso inquinamento, ma non credo che l’autostrada ne sia la fonte primaria. Abbiamo vicino una discarica e molto probabilmente anche una cava gigantesca che probabilemente si riempirà di rifiuti (per evitarla si è fatto di tutto).
    Ad Ospitaletto bloccano alcune domeniche bloccano il traffico in centro e la circolazione in centro ai veicoli euro 0 è vietata già da tempo.

  12. marco mazza:

    Preferirei non leggere riferimenti a fatti personali o situazioni personali, io parlo di altro non di castello quistini (non inseguo idee così piccole con questo blog) per il quale mi arrangio, ma ricordo che in una delle manifestazioni (fiorinsieme) Cogeme e l’associazione florovivaisti bresciani hanno realizzato un convegno sull’ingegneria naturalistica (70 partecipanti provenienti dalle più svariate regioni). Questa si è un parte di cultura non fiorinsieme in sè ! Che è fondamentalmente un’operazione commerciale e di lavoro e in parte culturale. Cultura è aver organizzato scopri rovato (anche se i partecipanti non sono stati numerosi, un pò alla volta……..la cultura ripaga ! Cultura è fare una mostra sul Caratti. Cultura è fare mostre cultura è fare una serata su la primavera di botticelli, cultura è scegliere se continuare ad andare nei centri commerciali o lascia cementificare la franciacorta, cultura è non mettere i pali di ferro nei vigneti ma usare quelli di legno, cultura è dare spazio ai giovani. Faccio un parallelo: nell’arte nessuno inventa niente di nuovo tutti si rifanno ad altro e modificano modernizzano ciò che è già stato creato, bene se sapessimo prendere le idee altrui e proporre aggiornamenti sarebbe già un grosso passo avanti, senza voler per forza inventare novità.

  13. Angelo Bergomi:

    Riprendo il commento di Deepblue sulla cava Bonfadina. Mi giungono notizie di un ulteriore sollecito della Regione Lombardia alla Provincia di Brescia affinchè provveda ad autorizzare definitivamente il bacino estrattivo.
    Ricordo a tutti, comprese Regione e Provincia che il comune di Rovato e quello di Cazzago S.M. si sono rivolti al TAR di Brescia e la Commissione Europea non ha ancora considerato chiuso il discorso sulla V.I.A. non concessa a un terreno che supera quasi del doppio la solgia di 20 ettari per l’obbligatorietà allo studiodi Valutazione di Impatto Ambientale.
    Se vi è qualcuno che spaccia per approvato un ambito che ancora autorizzato non è racconta solo fandonie.
    Per esempio non ho ancora visto risposta alle osservazioni giunte anche da altri cittadini, oltre che dal comitato anticava di Rovato sulle modalità di gestione dell’ambito previste dalla ditta.

    Ricordo inoltre che anche il privato ha scritto alla Commissione Europea contestando le rimostranze dei comuni, con interpretazioni sicuramente legittime ma assolutamente personali, lamentando il fatto che i comuni, nella loro corrispondenza con la Commissione non avessero inviato in copia alla ditta stessa il testo delle comunicazioni.

    Qui evidentemente c’è qualcuno che crede di fare il furbo.
    Si lamenta di non essere informato, poi scrive alla commissione europea non facendo altro che avvalorare il concetto che alcun tipo di autorizzazione può essere elargita fino a che la questione è aperta ma pronto a incassare la convenzione d’ufficio della Provincia.

    Altro aspetto. Guarda caso la Provincia risponde ai solleciti in piena campagna elettorale di entrambi i comuni interessati.
    Si vuol per caso replicare il comportamento della Commissione Sesta Regionale che iniziò l’iter di discussione dell’ambito estrattivo convocando la prima seduta il 14 Luglio credendo che in piena estate nessun cittadino si sarebbe mosso, salvo poi ritrovarsi la sala piena di gente e clamorosamente rimandando di 15 giorni la seduta tre minuti prima di iniziare?

    Se qualcuno non l’avesse ancora capito anche in questo periodo l’attenzione sul tema è invece massima.

    Maggiori informazioni possono essere chieste alle persone che se ne occupano in prima persona:
    comitatcazzagorovato@bresciaonline.it

  14. foia:

    Caro Frank,

    1 - sei partito con una nota molto polemica, il che non è simpatico>>>>> era solo della sana ironia su rovato franciacorta e centro del mondo. Sono fatto così, scusami. Per me possono anche mettere sui cartelli all’ingresso del paese Rovato - capitale della Franciacorta e capoluogo del Lago d’Iseo.
    2 - abbiamo tante cose belle a Rovato ed in Franciacorta in generale, percui perchè non metterle in mostra?>>>>> infatti se leggi bene non ho detto che le cose belle non siano da valorizzare ma che anche qualcosa di nuovo dovrebbe nascere.
    3 - non mi pare il caso di paragonare 4 pseudo artisti che si ritengono innovatori con ciò che abbiamo del passato come il famoso castrum di Rovato>>>> il castello è lì da qualche secolo. Ai tempi si andava a cavallo, ora non più. Se vuoi rifugiarti nel tuo castello fai pure… Io a volte dal castello vorrei uscirci e vedere cosa c’è oltre il ponte levatoio.
    Se poi la tua idea è che tutto ciò che in arte è nuovo sia da considerare pseudo-arte o pseudo cultura ti dico che abbiamo una visione semplicemente diversa sulla questione.

    Poi la storia dei fuochi d’artificio mi è venuta solo perché era il primo esempio di soldi mal spesi (sempre secondo me) da un’amministrazione comunale che mi è balzato in testa.
    Chiedo scusa se ho urtato la sensibilità di qualcuno ma non era per fare propaganda a questo o a quella coalizione.

    Viva i casoncelli e il manzo all’olio (ma poi tutti a mangiare pizza e kebab…)!!!

  15. foia:

    Tra l’altro facendo una breve ricerca su google sembra che il castrum di Cocaglio sia più famoso di quello di Rovato…
    Mannaggia

  16. urca urca:

    Ringrazio Marco Mazza per l’intervento e concordo in pieno su una questione: bisogna portare al centro del dibattito politico (da intendere nel senso più ampio del termine) i fatti e le proposte concrete! Concordo anche sui 2 livelli…ma faccio fatica a concepire il terzo!Ok sul fatto che non spetta al comune di rovato gestire la faccenda dei dico, la guerra in afghanistan, e cose che stanno a livelli di roma-bruxelles-ecc…però, credo che per quanto riguarda il “semplice” livello comunale della capitale della franciacorta (mi piace chiamrla così, sappiamo tutti che non siamo capitale di un gran chè a parte le banche, però ci serve a mostrare quanto amiamo la nostra cittadina!) si tenti di sottovalutare molti aspetti pur importanti. Certo, tappare le buche delle strade non ti dà una gran voglia di discutere come ad es. un nuovo progetto per la Cogeme, però le 2 cose devono andare di pari passo…non vedo 2 livelli separati, ma un solo livello che va integrato con i 2 aspetti!Non vedo personalmente di buon occhio un comune che parla solo di grandi progetti sulle municipalizzate, sui mega-poli culturali (o urbanistici) ecc. e poi si dimentica dei 20 nonni dell’ospizio che hanno bisogno di un’integrazione pubblica della retta mensile o dei 5 ragazzi disabili che necessitano del pulmino per potersi muovere! Proprio non riesco a separare quelli che tu vedi come 2 livelli differenti…c’è inftti un altro piccolo punto che non mi ha convinto quando ho letto il tuo scritto: mi sembra tu dia per scontato che il rattoppare le buche, abbassare i dossi e tutto quelle cose, diciamolo pure, poco stimolanti, sia no azioni talmente palesi che qualunque sindaco le farebbe. Ah come sarebbe bello poterti dare ragione!Purtroppo però spesso le cose non vanno così…le buche restano, i dossi continuano ad essere alti come il Cervino…certo, se tutti i possibili sindaci(ed assessori) fossero univoci su questi “comportamenti minimi”, allora a quel punto potremmo parlare dei progetti per la Cogeme e così via…la debolezza umana (o l’incapacità a volte) ci costringe per ora ad accontentarci di avere le buche chiuse!comunque ti ringrazio dell’intervento, per la sua pacatezza e per il contenuto…mi sono permesso di “criticarlo” dove non lo condivido, ma certo ti va dato atto di esserti fatto avanti!

  17. marco mazza:

    x Urca Urca
    Mi complimento con il ragionamento fatto e mi trovo in completo accordo. Purtroppo i limiti dello scrivere sono proprio quelli del dover essere succinti, del non poter usare la voce per rimarcare o attutire cio che si vuole dire. Ma passiamo al dunque; ci sono paesi che non hanno esattamente una cultura latina come la nostra (dalla svizzera in su) dove certe cose vengono fatte spontaneamente senza che ci sia bisogno di ribadirle o di creare una compagine politica perchè vengano fatte. Purtroppo forse perchè siamo “troppo” latini dobbiamo anche sentirci dire che le buche sulle strade o il tetto delle scuole che deve essere rifatto rientrano in un programma politico. Io confido nel fatto che un buon amministratore sappia distinguere tra ordinaria amministrazione e scelte politiche, e a dire il vero ad oggi non mi sembra che questo comune abbia brillato in tal senso. Certo è meglio oggi del periodo oscurantista di un decenio fà e meglio ancora del periodo della prima repubblica, ma non siamo ancora nell’illuminismo. Ma non basta dobbiamo andare ancora avanti, lavorare proporre e essere costruttivi. Ad esempio si vuole rilanciare Rovato come capitale perchè non sfruttare il filone turistico. Non esiste a Rovato una pro-loco (basterebbe un coordinamento, potremmo chiamarlo ufficio informazioni o come vi pare), basta che ci sia. Invece sembra che il nodo stia nella persona a cui affidare tutto ciò.

    Parliamo anche di cosa vogliono i giovani: ecco in questo caso da genitore (e di una certa età) spero di avere il coraggio di dire: “lasciamo dire e fare ai giovani ciò che vorrebbero”, spiego meglio, in questo caso sono la persona meno indicata per mettere le parole in bocca agli altri e quindi “politicamente ” mi ritiro, sorveglio, controllo ma non ho una idea in merito. Mi piacerebbe che i giovani …. facessero…. dicessero….. organizzassero, ma occorre che tutti noi (anziani) facciamo un passo indietro e smettiamo di riversare sui giovani le nostre aspettative, il nostro modus vivendi. Siamo già riusciti a distrugge tanto, forse i giovani sapranno riparare al danno fatto. I giovani sono puliti scevri da ogni condizionamento non hanno interessi economici immediati non sanno ancora cosa sia il mercato, la speculazione (politica e non). Certo sono perfettamente d’accordo quando si pensa ai 10 vecchietti della casa di riposo, un giorno potrei esserci anche io e desidererei che……, ma la scommessa proprio perchè tale si deve giocare sui giovani. Il che non vuol dire obbligare i giovani al servizio “civile” in casa di riposo ma se la scuola fosse in grado con mezzi e mezzucci (ricerche contatti etc) di far entrare in contatto questi due modi non sarebbe male.
    Un appunto non vedo ancora risposte chiare al mio primo intervento dove sono i “politici” candidati ? dove sono le loro risposte punto per punto ? Eppure mi sembrava di aver provocato …. stimolato….

  18. urca urca:

    Eh eh, lo sai che qui quando si tenta di tirar fuori qualcosa gli interventi dei politici sono centellinati…:-)

  19. Luigi Braghini:

    Caro marco,
    mi sento di intervenire sulla tua riflessione sui giovani.
    100% d’accordo quando dici che è necessario lasciar fare, lasciare che propongano, che parlino. Purtroppo viviamo in una realtà giovanile un pò complessa. Da “educatore” vi posso assicurare che i nostri ragazzi non sono abituati a confrontarsi, a parlare, a contribuire alla costruzione di un idea, ma sopratutto non sanno stare con gli altri. Trovo molte difficiltà nella nostra generazione al confronto. Non siamo abituati forse, non siamo capaci, ma senza confronto non si può crescere. Non si può continuare a fare muro contro muro, non si può. è necessario prendere un’altra strada.
    Secondo il mio punto di vista nelle politiche giovanili non c’è da fare chissà che cosa, sono necessarie semplicemente 2 cose per favorire l’incontro:
    1.il luogo
    2.il motivo.
    Trovato il modo di organizzare il ciò è poi bello vedere i giovani a confronto. Sò per esempio che a cellatica se non sbaglio, all’interno dell’oratorio ci si incotra la domenica sera alle 19, l’iniziativa si chiama aperitivo a tema. all’interno della struttura si offre l’aperitivo ma la serata è a tema, nel senso che vengoo lanciate alcune provocazioni che stimolano il dialogo, il confronto. è dalle cose semplici che possono nascere grandi cose.
    Da una semplice presa di coscienza tra 5 ragazzi di rovato, sta nascendo un’associazione che favorirà la creatività artistica dei giovani, dando loro spazi per le loro esibizioni (musica, teatro, danza, arte, moda ecc). dal niente, da una sera in compagnia è nata quest’idea.
    ecco secondo me quello che l’amministrazione può tentare di fare, creare i luoghi, gli spazi, i modi e le motivazioni per l’incontro.

  20. Luigi Braghini:

    sono poi d’accordo quando dici che un programma elettorale non può contenere solamente la coeprtura del tetto, piuttosto che la chiusura della seriola. in un programma ci devono essere anche idee di fondo, ma purtroppo la gente non vuole sentirsi raccontare favole. vuole sapere cosa faranno per il cimitero, cosa verrà fatto per corso bonomelli o per via laffranchi e non se ci saranno incentovi per attività ricreative all’interno di associazioni o semplicemente tra persone comuni.
    Se si vuole rilanciare rovato come capitale bisogna rendere rovato attiva. è necessario che rovato diventi la calamita della franciacorta.
    se si invita una persona un sabato mattina a far colazione dove si và? a iseo. lo stesso vale se la si invita per l’aperitivo. A me piacerebbe che tra qualche anno qualcuno possa dire, la domenica pomeriggio, vado a bermi un gelato a rovato, vado a fare shopping in centro, vado a prendere un aperitivo in piazza cavour e vedere la gente incontrarsi, la piazza con la gente che parla, sparla, ma la gente in piazza, non al centro commerciale a farsi tirar dietro porcherie!
    è un lavoro lungo, iniziato 5 anni fà con la ristrutturazione del centro, l’aumento delle attività commerciali fà ben sperare, ma non bisogna fermarsi. ora c’è da fare il salto di qualità, magnetizziamo rovato!

  21. Angelo Bergomi:

    Evvai Luigi.
    Il segreto sta qui. Proporre strumenti perchè si incanali la voglia della gente comune di uscire da queste benedette case e appropriarsi degli spazi che vengono loro proposti.

    Partiamo dal mondo degli anziani che mi sta molto a cuore.
    Per la terza età noto un notevole fermento a Rovato: da consigliere della casa di riposo di Rovato ricordo che è attiva un’associazione, “Amici della Casa di Riposo”, di ben 300 anziani che gestisce il Centro Diurno Ricreativo.
    Come consiglio di amministrazione si sono da sempre favorite le collaborazioni con l’associazione che svolge un ruolo di riferimento per l’intera terza età del Paese.
    Ma non solo: a Rovato si sta contraddistinguendo l’Auser che ha trovato sede proprio in un’immobile che come come consiglio di amministrazione della casa di Riposo abbiamo deciso di concedere in affitto come casa delle associazioni all’amministrazione comunale. In particolare la scelta è stata fatta per la presenza di un movimento come l’Auser che, per sua natura, è affine al nostro ente nell’affrontare i bisogni delle persone, anche anziane.

    Per i giovani sposo la linea di Luigi: la nascita del tavolo delle politiche giovanili ha gettato un seme che bisogna far crescere. I giovani hanno bisogno di stare insieme, di avere delle occasioni per dimostrare che non sono tutti scavezzacollo, che hanno delle potenzialità che non sono esprimibili solo nella scuola o nello sport.
    Come Rovato Civica si stanno pensando a soluzioni in tal senso, cercando di raccogliere gli stimoli che arrivano dal mondo giovanile, stimoli che ci sono anche a Rovato e frazioni, a differenza di quello che si potrebbe pensare.

    Sul mondo giovani voglio ricordare che anche come DS stiamo registrando un interessamento dei giovani alla politica nel senso di partecipazione alle decisioni che riguardano tutti assolutamente inaspettata anche se, personalmente, ci avevo sempre creduto.
    La crescita del gruppo della Sinistra Giovanile Franciacorta ne è la testimonianaza insieme all’incremento del numero di tesserati under 30 avvicinatisi negli ultimi due anni.
    Questo ha dato modo di assistere a iniziative organizzate dai giovani assolutamente interessanti:
    parecchio partecipata fu la serata in cui venne il fotografo Cottinelli a presentare un suo libro su Tiziano Terzani a inizio Febbraio.
    Preannuncio anche la serata dedicata alle problematiche del lavoro promossa dai giovani in occasione della Festa de l’Unità di zona nei pressi del casello dell’autostrada a giugno.
    Tematica che come segretario DS, ma soprattutto da giovane inserito nel mondo del lavoro odierno sento particolarmente cara!

    http://angelobergomi.blogspot.com

  22. marco mazza:

    Rovato se grattiamo la superficie non è dissimile da molti altri paesi, volontariato a iosa. Parlarne qui vuol dire finalmente riappropriarsi come paese dell’ altruismo che lo impregna, evidentemente (non è un battuta ma una constatazione) i Rovatesi anziche uscire a passeggio la sera preferiscono sommessamente (direi quasi nascostamente) fare opere più concrete e di valore, che incontrarsi a chiaccherare. Alla fine gli uomini sono fondamentalmete buoni e altruisti, domando queste battaglie politiche dividono o uniscono gli uomini ? Si è visto ancora una votazione unanime in CC a favore degli anziani o del sociale ? la mia è una vera domanda, qualcuno può raccontare su questo blog se queste trasversalità esistono o sono esistite ?

  23. alberto:

    Ho fondato Forza Italia a Rovato nel novembre 1993, sono stato coordinatore di collegio dal gennaio 1994 all’aprile 1994 e consigliere provinciale per 3 mesi dal febbraio 1994 all’aprile 1994,ero o sono , non lo so più ma poco importa , un componente del direttivo di Rovato. Mi sono battuto sempre per un partito leggero.Sono un Berlusconiano e detesto il politichese.Mi sono battuto perchè alle Amministrative non ci fosse il predominio dei partiti nazionali. Ho perso !! Hanno vinto le segreterie e il vecchiume , ma poco importa .Sarà la Storia a spazzarli via. Non intendo mettermi in lista ma certamente Martinelli , mio caro amico , rappresenta una occasione per dare una lezione ai ” POLITICI “. Penso che in futuro mi dedicherò al giardinaggio!!!!!!!!!!

  24. Luigi Braghini:

    alberto,
    sei un’altra persona da apprezzare. parliamo di rovato, e chissene frega delle questioni nazionale (adesso!)
    secondo me i rovatesi al posto che muoversi preferiscono stare di fronte alla tv mangiando le schifezze che ci dà. certo che il volontariato c’è ed è una fascia molto importante della nostra società, ma non è sufficiente secondo me. non tutti si riconoscono in questo tipo di attività e poi anche i volontari hanno bisogno di “svago”, di una serata tra amici o semplicemente di prendere una boccata d’aria in compagnia.
    le trasversalità esistono, in campagna elettorale molte volte ci si trova di fronte a problemi comuni e si riesce a trovare una convergenza da parte di tutti. purtroppo molte volte la visione politica su alcuni temi pone irreversibili contrasti che molte volte esulano dal problema stesso.

  25. marco mazza:

    Come dice beppe grillo (che non deve essere preso come il vangelo) gli “amministratori” dovrebbero essere i nostri dipendenti invece molti si comportano da prepotenti negando :
    da chi vengono eletti,
    e i motivi per cui vengono eletti.
    Continuo a non capire perchè (e non penso che nessun candidato abbia letto queste mie) solo pochi di entrambi gli schieramenti (leggete i post precedenti) hanno risposto e sono intervenuti.
    Ne deduco che questi siano quelli che sanno ascoltare di più ?
    Che forse paga di più parlare in altri luoghi e fuori da qui, di strade buche pali dossi immigrazione dico, etc., anzichè di una visione politica globale sul futuro della loro cittadina ?
    Ma mi chiedo come penseranno realmente di far crescere questo comune, dopo aver abbassato i dossi di corso bonomelli ?
    Se hanno una visione complessiva delle cose ?
    Ma dopo sti benedetti dossi (sono solo l’esempio) cosa faranno ?
    E tutti quelli che si stanno schiarendo la voce per partecipare ad una campagna elettorale urlata, sono in grado di rappresentarvi ?
    E qui mi fermo per non ripetermi e vi rimando all’inizio dei post.
    La trasversalità comunque è a volte positiva ma non bisogna neanche esagerare con il “volemose bene” a tutti i costi.
    Discutiamone !!

  26. marcello:

    Ciao,

    io non sono un fautore della partecipazione democratica..non fraintendermi: è ovvio che non voglio una dittatura.

    Però penso che, a livello locale, una persona o un team vengano eletti per AMMINISTRARE la cosa pubblica, visot che la gente non ha tempo/voglia/capacità di farlo.

    La direzione politica che puoi dare ad un comune è poca cosa..certo, qualche personaggio bislacco può intitolare vie a mussolini, un altro può fare le marce della pace..ma dove si decide la bontà di un sindaco sono:

    urbanistica
    viabilità
    servizi sociali
    sicurezza

    Su queste cose le scelte sono più o meno obbligate.
    Per questo non dò troppa importanza al programma che si presenta..
    ad esempio, quello di r.civica (che è la lista a mio avviso più onesta e seria, ma che non so se voterò):

    compariamolo al programma del 2002…le scuole elementari nuove?
    c’erano già anche lì….
    la gdf?grande successo del cotti, è vero, ma è praticamente già in porto…
    i parcheggi in stazione?la direzione ormai è tracicata, la max si fa qulacosa nella fossa ma non è che si può abbattere il mostro di via poffe (idea buona, realizzazione penosa..)

    e questo perchè?
    Perchè non è che ci si può inventare più di tanto. Dopo gli anni di Manenti il paese è stato rimesso in carreggiata…i cxonti sono in ordine, quindi c’è da fare la normale amministrazione.

    Per questo la “partecipazione” sarebbe più utile usare a livello regionale nazionale più che per un comune..

    anche perchè, se non si è educati a partecipare, e lo saprai anche tu, il gioco (DEMAGOGIA, POPULISMO..L’ANTICA GRECIA INSEGNA) non vale la candela.
    A parer mio..
    Attendo risposte

  27. mariolina:

    Cosa significa fare politica? Mi ha chiesto un bambino dell’asilo, una volta.
    Gli risposi che significa occuparsi del proprio paese, così come la mamma si occupava della casa. Gli dissi che bisognava fare in modo che le cose andassero bene e la cosa principale non erano i pavimenti puliti oppure i mobili ben lucidati o l’argenteria in vista ma le persone.
    Gli dissi che la cura delle persone era la cosa più importante. Gli dissi che un bravo sindaco si occupa di un paese così come la mamma ed il papà si occupano della casa. Gli dissi che la Polis è una casa.
    Il bambino non stette tutto il tempo fermo a sentire la mia spiegazione e non credo che si sia posto grandi interrogativi. Si girò e andò a giocare.
    Ci sono molti modi di far politica e far volontariato oppure occuparsi di un paese o di una scuola o dei suoi abitanti è una attività che può essere molto appagante.
    Fare politica al femminile significa occuparsi principalmente delle persone. Significa mettere l’aspetto umano, sociale ed educativo al primo posto. Fare politica al femminile significa costruire una casa a misura di bambino, di anziano, di ragazzo. Significa costruire non solo strade ma persone. E’ una fatica enorme!
    “La nostra penosa condizione di cecità, indifferenza e infantilismo, la nostra semplificazione morale e il sempre più ristretto spazio di concetti in cui si muove la nostra intelligenza fa crescere in noi il bisogno di cultura, di idee, di filosofia, non più come personali espedienti per fare carriera o come decorazione frivola dell’esistenza svuotata di senso, ma come umanità piena, più ampia, libera e non più meschina della parola “politica”. Soprattutto di umanità piena attenta ai bisogni e agli sguardi di chi ci passa accanto” (Gasset).
    Guardare qualcuno negli occhi può aprire finestre enormi su noi e su chi ci passa accanto. L’Auser o università della liberetà è una associazione di volontariato tesa alla valorizzazione delle persone anziane, ma non solo, è una associazione che si pone come meta costruire una cultura dell’integrazione volta a migliorare la qualità di vita delle persone e delle loro relazioni. Tutto questo è possibile ottenerlo seminando continuamente e stimolando non solo l’attenzione all’altro ma anche e soprattutto a se stessi. Questa primavera abbiamo aggregato 310 persone intorno a proposte varie come Astronomia che significa guardare al nostro mondo, perso nell’ universo, come ad un moscerino pieno di pretese con una storia atroce, fatta di odio, soprusi, guerre continue e liti di condominio o di cortile ridicole e assurde. E questo siamo noi. Abbiamo le stelle che ci stanno a guardare e sarebbe bello se qualcuno, guardandoci da tanta distaccata distanza, ci raccontasse chi siamo e come appariamo al suo sguardo. Tornando con i piedi sulla terra e consapevoli che il guadagno oppure dare un senso alla propria vita non è la sola cosa che ci spinge proponiamo Storia dell’arte che significa guardare le cose con maggior attenzione, osservando le sfumature, leggendo i simboli e comunicando senza bisogno di parlare.
    Avete presente Munch? Avete presente il suo Urlo? Non ha bisogno di interpreti. Non ha bisogno di parole. E’ solo dolore. Dolore puro, perfetto e visibile agli occhi di tutti. Avere cultura significa soprattutto mettere l’uomo al primo posto. Peccato che questo non avviene quasi mai. Prima vengono i soldi, poi le strade, poi le cose. Ma da noi si continua con Filosofia e qui c’è parecchio da dire, si parte dall’antica Grecia e ci si potrebbe anche fermare, ma poi si continua fino ad arrivare a Spinoza e a Cartesio, a Kant e poi, ancora, a Schopenhauer che ci toglie tutti i veli dagli occhi per dirci chi siamo: “l’uomo non è ciò che dice, ma ciò che fa” L’uomo è quell’essere che che si maschera per apparire ciò che non è. Perciò si inciampa sempre su se stessi. Siamo tutti convinti di conoscerci e poi ci troviamo sempre alle prese con la nostra parte istintuale. Quella parte animale che dobbiamo ogni giorno rintuzzare. Quella parte che è in tutti noi e che chiede a gran voce di esistere, fregandosene di tutto.
    “Conosci te stesso “diventa allora la cosa più importante.
    Poi ci sono Percorsi spirituali perché l’uomo avrà sempre bisogno di sentirsi immortale e importante agli occhi di un Dio e poi, per quelli che non si credono immortali abbiamo Antropologia e archeologia e Psicologia e poi ancora per chi vuole nutrire lo spirito abbiamo Guida all’ascolto della musica classica, oppure Parliamo di libri e, ancora Ginnastica, piscina, ballo, disegnare e dipingere, Laboratorio teatrale e Scrittura di sé. C’è molto da dire sul lavoro silenzioso di tante persone che hanno dato la propria disponibilità a dare più qualità alla vita delle persone. Abbiamo dato attenzione agli anziani ma abbiamo dato risposte anche ai giovani che lavorano favorendo “Occasioni d’incontro” con proposte serali come Spagnolo, Inglese su tre livelli, e Informatica.
    Auser Insieme di Rovato è una bellissima realtà e una opportunità per tante persone, per continuare a crescere pensando che sono belle le strade e le scuole, intese come edifici, il mercato e i lampioni, ma occuparsi di un paese significa far star bene i suoi abitanti anche inducendoli a “prendersi in carico” per crescere, migliorando continuamente se stessi e indurli ad aprirsi agli altri con altri strumenti, con altri sguardi, con altri livelli che non siano solo sotto la cintura.
    L’Auser incentiva anche il volontariato e la cura degli altri pertanto invita tutti i suoi soci a prestare attenzione al progetto dei Servizi sociali che andrà a coinvolgere tutte le associazioni del Comune per indurre una maggior consapevolezza e acquisire competenze in un percorso di aiuto e di sostegno agli altri. Giovedì 3 maggio, alle ore 20,30 parte il primo dei cinque incontri di formazione dei volontari, presso il Salone del pianoforte. Poi comincerà il progetto che si chiama “Adotta un nonno” che significa andare a trovare e fare compagnia a persone che hanno bisogno di sostegno.
    Perciò le cose da fare sono veramente tante e i volontari servono sempre. Rovato è un bel paese pieno di gente che ha voglia di fare, riconosciamo queste persone, gratifichiamole, promuoviamo l’attenzione agli altri, cerchiamo di farle stare insieme, uscendo per andare al cinema, a teatro, leggere un libro a qualcuno che non può farlo, portarlo ad ascoltare insieme una lezione e soprattutto imparare a guardare negli occhi chi ci passa accanto. Un uomo, prima di qualsiasi etichetta è, prima di tutto, un essere umano. Con la sua storia, con le sue necessità, con i suoi sogni. Non ascoltiamo chi ci parla facendo leva sulle parti basse. Ci riusciamo benissimo da soli ogni giorno.
    Ecco perché vi invito a venire a sentire una lezione di Astronomia.
    Nell’universo siamo un piccolo sputo. Se c’è qualcuno che ci guarda, che sia Dio oppure Allah cerchiamo di non fargli venire il voltastomaco.
    Io, non vorrei mai un sindaco che mi promette che farà pulizia di un altro essere umano oppure che mi libererà dei bambini che inquinano la classe di mio figlio. Come potrei guardare l’Urlo di Munch? Come potrei guardare mio figlio?

  28. alberto:

    Mariolina, un tantino prolissa!?Che ne dici?

  29. marco mazza:

    sono in completo accordo con quanto scritto da mariolina anche se dal mio punto di vista resta molto parziale, ci sono infatti altri aspetti che mancano dall’intervento, spero siano sottintesi (anche se secondo me altrettanto importanti) e forse è solo una questione di bilanciamento.
    X alberto
    “La direzione politica che puoi dare ad un comune è poca cosa..certo, qualche personaggio bislacco può intitolare vie a mussolini, un altro può fare le marce della pace..ma dove si decide la bontà di un sindaco sono:

    urbanistica
    viabilità
    servizi sociali
    sicurezza”
    questo lo hai scritto tu e allora vedi che ti sei già dato la risposta !!!!!
    Rispetto alle altre pagine del blog mi sembra che questa sia la migliore la più profonda, la più seria……
    e questo tono di discussione era proprio nelle mie intenzioni !!!
    speriamo continui

  30. marco mazza:

    PS.
    gradirei che candidati o diciamo così responsabili dei programmi però rispondessero alle mie prime domande:
    viabilità (non intesa come dossi)
    inquinamento/ecologia (non solo la cava)
    cogeme (municipalizzata o spa)
    pgt (quale espansione o no x rovato)
    cultura (non solo come auser o anziani)
    turismo (non come mercato)
    rovato capitale (non per due uffici)
    quali le strategie complessive su questi temi non gli interventi spot su questo o quello, vorrei sentire idee complessive di indirizzo del comune, non una gara tra gli stradini più veloci del west o tra gli amministratori di condominio migliori.
    Scusate ma una giunta che si candida (qualunque essa sia) avrà pure maturato idee ed indirizzi ed una visione di rovato ? o si và a discutere dopo l’elezione di cosa si pensa di questi macro-temi ?

  31. libertà:

    www.rovatodelleliberta.com. Principe delle Rose , sul nostro sito troverai le nostre idee. Ti consiglio la parte “Rovato Città Giardino” ove vieni citato. Guarda poi gli “Orti Comunali”. Interessanti poi le iniziative in ambito ecologico.

  32. marco mazza:

    X libertà sbaglio o anche in altre pagine ti hanno chiesto di non fare riferimenti a fatti o persone ?
    Ho detto + sopra che io mi firmo con nome e cognome ma non mi interessa parlare di questioni personali, e soprattutto con anonimi o irriconoscibili o alter-ego o avatar o nick-name.
    Grazie

  33. marco mazza:

    lancio una proposta:
    mi propongo come moderatore nell’incontro tra i tre candidati sindaco ! visto che conosco bene molti dei vari schieramenti e della situazione di rovato ma non voto in questo comune. Si tratta solo di stabilire le regole del confronto (non due minuti a testa o regole tipo prodi/berlusconi), ma un tranquillo sano e democratico dibattito, visto che per tutti l’interesse è una Rovato migliore, non di potere fine a se stesso.

  34. Rusky:

    secondo me il tempo è fondamentale… io userei qualcosa come un grosso GONG … avrei anche altre idee, se le vuoi te le faccio pervenire inviando un’email a rovato.org

  35. marco mazza:

    Qualsiasi cosa, oggetto è bene accetto, purchè si faccia un’incontro nell’interesse del paese, visto che la proposta trasversale è migliorare la qualità di vita a Rovato.

  36. giancarlo:

    con Piacentini avevo pensaro che un confronto pubblico con tempi contingentati per le rispotefosse un servizio da rtendere ai rovatesi che leggono i nostri quotidiani. Ho rivolto personalmente la richiesta a Cottinelli, Martinelli e Conter per organizzarne tre confronti condotti da me che scrivo su Rovato da oltre undici anni, e da Daniele Piacentini.
    la proposta prevedeva un incontro prima della presentazione delle liste per consentire ai candidati di sentire che cosa chiedevano i rovatesi e quali fossero i problemi più uregnti da risolvere secondo i cittadini.
    il secondo prevedeva di affrontare i temi delle imposte locali e del bilancio di Rovato, con l’indicazione delel opere pubbliche ritenute prioritarie e del loro finanziamento, e quello della tutela dell’ambiente e dello sviluppo urbanistico
    il terzo dove essere destinato esclusivamente ai problemi dell’immigrazione, del lavoro, della sicurezza e dei servizi sociali.
    ognuno degli incontri si sarebbe sviluppato con otto domande uguali per tutti e un tempo di risposta di tre minuti per ogni candidato che poteva farsi assistere da una persona scelta nella lista o nella futura giunta (il totale portava ad un dibattito di 80 minuti per incontro cui potevano seguire le domande del pubblico)
    le risposte di Martinelli e Cottinelli sono state un si immediato la domenica in cui si teneva la manifestazione Lo sbarazzo:
    Conter spiegò che guidando una coalizione doveva sentire anche gli altri. tre giorni dopo, mercoledì nel primo pomeriggio, Conter telefonò che fosse stato per lui non c’erano problemi ma che gli altri non erano d’accordo ma si rifiutò di inidcare chi fosse l’altro. Raineri, il responsabile di Forza Italia di zona, che mi aveva telefonato a più riprese nelle settimane precedenti per buttare acqua sul fuoco delle polemiche interne alla CDL, chiuse il telefonino pur di non dare spiegazioni.
    venerdì sera. la vigilia del deposito delle lliste, nello studio di Aldo Rossi, dove mi sono presentato per ritirare la lista di Rovato delle Libertà, il cui ordine è stato sistemata in quella serata con Emanuele Rossi e Franco Tomasoni, Conter al telefono mi ha spiegato che il confronto lo avrebbero organizzato loro con persona di loro fiducia, (evidentemente non sono di loro fiducia) Tomasoni invece mi ha detto che siccome Berlusconi aveva vinto evitando il confronto con Rutelli loro avrebbero fatto lo stesso,
    questa la cronaca del confronto rifiutato che mi ha sicuramente indisposto, dato che se Conter non voleva accettarlo poteva dirlo subito non rinviare per giorni impedendo di fatto il confronto con gli altri, che a questo punto mi auguro gli rispondano nei termini adeguati.
    giancarlo chiari

  37. marco mazza:

    bene vedo che il dibattito, quello con la D maiuscola finisce qui ! ringrazio coloro che sono intervenuti seriamente e prendo atto che il vero dibattito politico e culturale è quello delle altre pagine del blog. Mi scuso con chi ha perso tempo con le mie elucubrazioni e mi pento di avere “sprecato il mio tempo”. Una cosa è vera a Rovato se si vuole parlare seriamente bisogna farlo per interposta persona o per delega, salvo poi subirne i danni. Tutto il resto non conta.

  38. marcello:

    caro marco,

    in campagna elettorale è ovvio che il clima si surriscaldi un pò..la politica specie di paese è anche passione,amicizia, interessi (legittimi) e quant’altro.
    non solo un dibattito fra gentlemen..non ci trovo niente di scandaloso, anzi, credo che per ora la cosa si limiti in positivo.
    non mi piace quando dici “ho perso il mio tempo”..io ho letto con interesse il tuo post, politicamente sono di destra, ma c’entra poco.ti faccio una proposta: riprendiamo questo discorso il 29 maggio, dopo le elezioni..vedrai che tutto sarà molto più pacato..se vuoi nel frattempo apri un discorso sul forum oppure metti su “cosda vuoi per rovato” i tuoi pensieri..io ti risponderò, e credo anche tanti altri.
    ciao
    marcello

  39. marco mazza:

    lanciamo una proposta che sicuramente farà discutere:
    chiusura alle auto del centro storico (con ovvie autorizzazioni) dal bar stadio alle due colombe ?
    a Brescia siamo abituati ad andare a piedi o in bicicletta, ma a rovato tutti in macchina per 100 metri di strada, è una constatazione seria non una battuta.
    Chi è d’accordo o propone modifiche o non lo è affatto (d’accordo) ?
    Facciamo si che la tangenzialesi usata come tale e la scorciatoia non sia più corso Bonomelli ?
    Ripensiamo a un piano viablistico di “tutto il paese” (ring anelli etc. etc…..), i tempi sono cambiati le auto aumentate e le strade sempre uguali.

  40. Holly:

    Ciao marco,
    mi piace la proposta e non sarebbe male basta non inventare stupidaggini tipo fare dei parcheggi sotterranei sotto piazza cavour come qualcuno aveva accennato 5 anni fa

  41. el pistolero a casa:

    marco, ma sai che 6 veramente un genio!!!!
    sarebbe da studiare bene, anzi benissimo, ma l’idea è sicurament buona….

  42. marco mazza:

    visto il grandissimo successo della prima proposta (spero che le risposte siano serie) lancio la seconda:
    mettere delle centraline a cura e spese cogeme per il controllo delle polveri (non quelle di casa o altre ) ma quelle sottili ?

  43. marco mazza:

    lancio una terza proposta:
    rovato capitale !!!
    si avete capito bene Rovato non Roma !
    spiego meglio:
    Rovato centro di cultura manifestazioni convegni mostre concerti arte moderna o antica.
    Goldin a Brescia insegna; è partito da due impressionisti (molto famosi e bravi) e adeso fa una mostra sui cawboy (dipinti)
    Quindi idee e obiettivi grandi (da non confondere con grandiose/i) una all’anno per qualche anno, far venire molta gente da lontano e poi vivere (per così dire ) di rendita con minori artisti (+ o - locali).
    Risultati ottenere la curiosità dei Rovatesi attraverso la presenza dei turisti.
    Avere turismo.
    E se i commercianti non fossero così bravi come quelli di via trieste o di via musei a brescia …… inutile piangere per loro !

  44. marco mazza:

    4a proposta
    vediamo se rispondete alle prime 3 ! o se ne avete di migliori (ne sono sicuro) !

  45. Luigi Braghini:

    per quanto riguarda l’aria, è stato fatto un monitoraggio un paio di mesi fà, stiamo aspettando i risultati. se saranno poco felici possiamo discuterne. ,agari sarebbe meglio fare un monitoraggio una tantum per capire lo stato dell’aria, se poi fosse grave una centralina fissa è una buona idea.
    rovato capitale, sono d’accordo con te. ti ricordo che già il campionato italiano di ciclocross, il giro d’italia sono state manifstaizoni importanti per rovato, è necessario continuare su quella strada. quando poi sarà pronto il nuovo palazzetto saremo pronti ad accogliere concerti di piccola dimensione(circa 2000 persone al max se non sbaglio) che comunque sarebbero di richiamo per la franciacorta.

  46. marco mazza:

    monitoraggio dell’aria una tantum ?????
    una domanda a caso ma chi decide quando è il momento di farlo ?
    e se quel giorno malauguratamente c’è vento o pioggia o un calo di traffico ?
    e poi chi mi dice in quale giorno ?
    io preferisco farlo di martedì e tu ?
    di giovedì ?
    scusa ma mi sembra tipicamente italiano non avere il coraggio di andare fino infondo con le innovazioni.
    altro argomento rovato capitale culturale della franciacorta :
    con il ciclismo di grande caratura e il relativo doping ?
    il ciclocross ?
    facciamo il campionato mondiale di cicotti cosi saremo capitale ?
    che ne dici ?
    scusa le battute ma fatico a capire su quale piano discutiamo.
    all’osteria tanto per discutere o in una porzione di blog serio ?

  47. Luigi Braghini:

    allora, caro marco, hai toccato un tema a me mooolto caro. non tirare in ballo la storia del doping perchè non è sede per farlo. ricordati che il ciclismo è L’UNICO sport che effettua seriamente i controlli antidoping (nel calcio sono rimasti ancora all’urina, noi è 10 anni che si fanno esami del sangue…) per cui direi di chiudere qui
    è chiaro che non si fà cultura con un evento così in 5 anni, ma quale paese della franciacorta ha mai avuto un evento di questo calibro? e ti ricordi che grande festa è stata?
    è chiaro che è stato solo una via da seguire, questo si che è stato a costo zero per il comune, ma chi ben inizia è alla metà dell’opera.
    l’amm. comunale ha sempre sostenuto le attività culturali proposte dalle varie associazioni, ora è venuto il momento di fare il salto di qualità. questi 5 anni sono serviti a smuovere lo staticismo dei rovatesi che non hanno mai avuto mezza occasione di uscire dal loro castello se non per andare in centri commerciali limitrofi…

  48. marco mazza:

    il ciclismo ciclismo può essere la tua passione (rispettabilissimo) ma da qui a far passare lo stesso come cultura ce ne corre. Per me resta uno sport e c’è una cultura sportiva ma è se così si può definire una nicchia di mercato della cultura intesa in senso lato.
    Che la tappa sia passata da qui tutto bene, che dovessero essere girate immagini della rai su rovato male (la troupe si è persa per strada) quindi di rovato ben poco ha fatto il “giro d’Italia”, chiedi all’assessore se non è vero.
    Poi la tappa è stata un mordi e fuggi e per i negozianti tranne qualche bar non vi è stata alcuna ricaduta commerciale, per carità non tutto nella vita deve avere ricadute commerciali ma da qui a spacciare il “giro” come operazione sensazionale ce ne corre. E’ stata come tu stesso ammetti un’operazione spot e come tale lascia sempre il tempo che trova……
    Altra considerazione: ma perchè tutti in questa campagna elettorale devono farsi carico dei problemi dei commercianti ? arrivano solo da li i voti migliori o meggiori ? Scusa ma gli artigiani i contadini i professori gli impiegati i dirigenti gli industriali ????????
    tutte categorie sociali con pari dignità e altrettanti problemi. Far rivivere il centro storico deve anche prescindere dai negozianti, la vendita è una conseguenza non un’obiettivo primario.
    Mi sembra che i commercianti di Rovato con la nuova associazione (di cui io faccio parte) si stiano muovendo indipendentemente da chi governa e da chi governerà ! L’amministrazione può fornire un supporto (culturale, di richiamo) ma non deve organizzare (eccedo) pulmann di turisti giapponesi e spingerli a forza nei negozi. Il problema del piccolo commercio è un problema mondiale, in francia come in america etc ci sono ormai grande distribuzione e outlet, quindi ormai sono le cosiddette nicchie di mercato che sopravvivono, con la specializzazione la qualità e il servizio, cosa che nella g.d.o non esiste.

  49. foia:

    Caro Marco,
    non fare sempre il bastian contrario. Dire che il ciclismo in Italia, e soprattutto nel centro-nord non è cultura mi sembra una grossa esagerazione, soprattutto in un paesello in cui cultura vuol (anche) dire mostra dei fiori, dei bovini e dei prodotti tipici/montani…
    Ti ricordo che il ciclismo, soprattutto nel secondo dopoguerra era sicuramente lo sport più popolare e seguito nel nostro Paese. Che personaggi come Coppi e Bartali sono su tutti i libri di storia, che il giro d’Italia è si un grosso business ma continua a rimanere per la gente una grande festa e dove passa il giro la gente esce di casa, si mette sul ciglio della strada qualche ora prima del passaggio, chiacchiera col proprio vicino, saluta i corridori e se ne torna a casa felice.
    Questa è la cultura del “popolino”, ma è pur sempre cultura e va rispettata. Come il mercato del lunedì, la fiera del bovino e la mostra dei fiori. Certo limitarsi a questo è un po’ poco.

  50. marco mazza:

    siamo d’accordo sul finale “……è un pò poco” lo dici tu stesso e lo confermo io.
    Poi la storia del ciclismo è altra cosa rispetto alle politiche per Rovato.

  51. foia:

    Ah guarda che sia poco l’ho scritto ormai decine di volte su questo sito in ogni discussione possibile. Se sei interessato con altri 4 ragazzi rovatesi ho scritto un progetto sulla valorizzazione della creatività giovanile sul territorio. Te lo posso inviare via mail. Basta che mi scrivi al mio indirizzo: simone.fogliata@gmail.com

  52. marco mazza:

    Propongo il testo (copia e incolla lo ammetto) della trasmissione di ieri sera su report a proposito di spa e municipalizzate, molto interessante anche per un futuro di COGEME:

    Gradirei sentire cosa ne pensate.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    Dove c’è pubblico c’è spreco, questa è l’opinione diffusa, perché le cose sono sempre andate così, e per migliorare i servizi bisogna consegnarli al libero mercato, alle gare d’appalto, e ai massimi ribassi. Qualche comune invece dimostra dati alla mano che pubblico non è necessariamente peggio del privato. Giuliano Marrucci ci porta nei comuni di Argenta e San Giuliano Milanese.

    GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
    Argenta, provincia di Ferrara. Da sempre uno di quei feudi rossi, che più rossi non si puo’. Dopo il crollo dell’unione sovietica e dopo il crac da 1 miliardo di euro della rossa coop costruttori che proprio ad Argenta aveva il suo quartier generale, oggi a guidare la via argentana al capitalismo di stato ci pensa il professor Fazioli. Soelia, il gigante pubblico dell’economia locale, è una sua creazione.

    ROBERTO FAZIOLI – Presidente Soelia S.p.a.
    Un’azienda che lavora, che fa direttamente e non fa fare agli altri.

    GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
    In un mondo dove impera l’ideologia dell’esternalizzare tutto, esternalizzare subito, la rossa Argenta ha trovato nelle dottrine del professor Fazioli l’ultima ancora di salvezza

    ANDREA RICCI – Ex sindaco di Argenta
    Soelia è nata nel 2001, il comune di argenta come un po’ tutti i comuni italiani s’è trovato ad un certo punto ad avere grosse difficoltà a gestire i propri servizi e a effettuare investimenti, un po’ tutti di fronte a queste difficoltà hanno scelto delle soluzioni per vedere di recuperare risorse, c’è chi ha venduto il patrimonio, chi s’è associato a grosse aziende per vedere di efficientare i servizi, e quindi ridurre i costi degli stessi, ad Argenta abbiamo deciso di fare una cosa diversa

    GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
    E cioè di dar vita alla prima patrimoniale operativa italiana. Dove patrimoniale significa che il comune gli ha trasferito il suo patrimonio, e quindi per legge è e sarà per sempre al 100% proprietà del comune di Argenta,e operativa significa che i servizi pubblici all’interno del comune non si aggiudicano con una gara, ma si affidano direttamente tutti a lei, e ai suoi 130 dipendenti, tutti assunti a tempo indeterminato.

    VOXPOP
    Più o meno è sempre di quella roba dai, sempre di quella roba…sono stipendiati che lavorano quando han voglia.

    VOXPOP
    Io ho visto vicino a casa mia fare un buco così, in quattro. Sai cos’ha fatto l’ultimo, spazzava

    GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
    D’altronde si sa, per il gergo comune pubblico è sinonimo di spreco e inefficienza, anche nei feudi rossi.

    VOXPOP
    La Soelia è quasi fallita. Ci fa pagare l’acqua come il vino

    GIULIANO MARRUCCI
    Ma l’acqua non è di Soelia

    VOXPOP
    Ah, non è di Soelia…….

    GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
    Se l’acqua ad Argenta costa come il vino non è certo colpa di Soelia, visto che di tutti i servizi è l’unico che non dipende da lei, ma da Hera, il colosso emiliano dei servizi pubblici. Soelia invece ad esempio si occupa di rifiuti, e queste sono le cifre

    ANNA CAPITANI – Impiegata Soelia
    Ad esempio il calcolo del 2006, un componente in 50 mq nel comune di argenta viene a spendere 62,92 euro mentre ad esempio nel comune di Ferrara 104,15.

    GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
    Anche le tre farmacie comunali sono gestite da Soelia.

    FLORIANA FABBRI – Direttore farmacie Soelia
    Facciamo il 30% su tutti i farmaci da banco, gli ots e i sop. Credo che se non siamo gli unici poco ci manca, alcuni applicano il 20, alcuni il 20 solo su alcuni prodotti, il così detto paniere.

    GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
    E poi ci sono la manutenzione del verde pubblico, delle strade e dell’illuminazione pubblica, servizi che il cittadino paga attraverso imposte comunali come ICI e addizionale IRPEF.

    GIOVANNI BELLINI – Sindaco di Argenta
    Abbiamo l’ICI che direi è tra le più basse se non la più bassa, no, la più bassa no perché c’è Comacchio, ma dovremmo essere al penultimo terzultimo posto su 26 comuni nella provincia di Ferrara.

    GIULIANO MARRUCCI
    Che significa tradotto in cifre?

    GIOVANNI BELLINI – Sindaco di Argenta
    Noi siamo al 5,5. Per quanto riguarda l’addizionale IRPEF siamo a livello medio della provincia di Ferrara

    GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
    E nella stragrande maggioranza dei comuni della provincia di Ferrara a occuparsi dei servizi pubblici è Hera, che è una grande società privata e quotata in borsa. E’ così che a molti sindaci in giro per l’Italia è venuto il dubbio che piccolo e pubblico non debba necessariamente significare anche costoso ed inefficiente. Come a Marco Toni, sindaco di San Giuliano Milanese.

    MARCO TONI – Sindaco di San Giuliano Milanese
    A me quello che mi fa incazzare è che le aziende quotate in borsa voltano le spalle al cittadino perché quando tu devi remunerare gli azionisti al massimo, e hai una remunerazione di capitale del 7, del 7 e mezzo, del 9%, vuol dire che tu il cittadino non lo consideri più, vuol dire che tu sposti il tuo raggio d’azione verso l’azionariato anziché verso i cittadini che hanno bisogno di servizi a dei prezzi a delle tariffe che sono decisamente inferiori rispetto a quelle che ci sono invece in vigore oggi.

    GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
    Nasce così Genia S.p.a. la seconda creatura del professor Fazioli

    ROBERTO FAZIOLI – Presidente Genia S.p.a.
    Questo puo’ diventare un caso scuola, lo dico con grande orgoglio, perché dopo anni ed anni di ubriacatura circa le esternalizzazioni selvagge, letteralmente ubriacatura, beh, ci si sveglia il mattino che la bottiglia di vino è stata vuotata, però i problemi rimangono, i problemi sono legati al fatto che quest’azienda funzionava praticamente con degli avvocati, tutto era a contratto esterno, anche il centralino, non c’era un centralino, rispondeva un call center.

    MARCO TONI – Sindaco di San Giuliano Milanese
    Ed abbiamo deciso in controtendenza rispetto al livello generale che tende a collocare sul mercato queste attività a passare da un’attività di esternalizzazione spinta a un’attività di internalizzazione di queste attività.

    GIULIANO MARRUCCI
    E così oggi, utilizzando quasi esclusivamente lavoratori assunti a tempo indeterminato, e rimanendo saldamente di proprietà pubblica, Genia e il suo giovane direttore Massimo Gilardetti, stanno rimettendo mano a un territorio abbandonato a se stesso per anni.

    MASSIMO GILARDETTI – Direttore generale Genia S.p.a.
    Cioè io mi chiedo davvero quelli di prima che cazzo han fatto per vent’anni, porca vacca. Cioè nel giro di un anno qua stiamo mettendo a posto tutto, ma prima che cazzo han fatto. Cioè dovevamo arrivare io con Fazioli per mettere a posto queste cose qua.

    GIULIANO MARRUCCI
    Come per le case popolari, che genia ha preso in gestione pochi mesi fa, e ha gia rifatto le facciate, che prima erano così, e oggi sono così. Quant’è costato questo intervento qua?

    TECNICO GENIA S.p.A.
    Questo intervento qui è costato sui 350.000 euro

    GIULIANO MARRUCCI
    Da quanti anni è che chiedevate che fossero rifatte le facciate?

    VOXPOP
    Eh, da quando prese fuoco, 15 anni.

    GIULIANO MARRUCCI
    Diciamo che son partiti col piede giusto.

    VOXPOP
    Si, molto. Sempre meglio di quelli che c’erano prima che non facevano niente, come anche tagliare l’erba, tutte queste cose qua che vengono mantenute molto bene, una volta tutto questo non c’era

    VOXPOP
    Io faccio finta che do una sberla a lui, al sindaco… sindaco, lei deve fare aggiustare le strade Marcantoni deve fare gli sfaldi, casa sua fa la sfalda, casa sua, e di qua non le fa. Io son conosciuto da tutti i carabinieri di Milano, tutti i carabinieri, porta Garibaldi, il duomo, viale Umbria. Qui puo’ fare le foto vedi? È più di un anno qua.

    GIULIANO MARRUCCI
    Direttore, qui deve rispondere, questa buca qua, che c’è da più di un anno.

    MASSIMO GILARDETTI – Direttore generale Genia S.p.a.
    Ma, che sia da più di un anno mi sembra strano. Comunque verifichiamo subito, giustamente, verifichiamo subito. Casati mi dia un’informazione, via della costituzione angolo via Gramsci, dove c’è la macelleria, c’è un taglio nella strada… Ah, perfetto… abbiam risolto, questo taglio qua è dell’Enel.

    GIULIANO MARRUCCI
    E non sta a voi lo stesso?

    MASSIMO GILARDETTI – Direttore generale Genia S.p.a.
    No, perché questo è un intervento fatto dall’Enel per un sottoservizio e loro chiaramente hanno l’obbligo di ripristinare i luoghi come l’hanno lasciati.

    GIULIANO MARRUCCI
    Ha capito?

    VOXPOP
    Si, si… ho capito.

    MARCO TONI – Sindaco di San Giuliano Milanese
    Perché la logica di abbinare il pubblico allo spreco e all’inefficienza credo che debba essere una volta per tutte sfatata, superata e misurata su dei dati che siano in qualche modo misurabili e certificabili da parte di chiunque.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    Recuperare credibilità una volta persa è una strada lunga, e chi va in controtendenza deve fare anche questa fatica. Per questo va sostenuto sono dei bei modelli e quindi noi spezziamo una lancia in loro favore.

    Engineered by Rainet

    Citati titoli autori e tutto quanto possibile !

  53. marco mazza:

    commento alle ultime notizie:
    L’idea di copiare da altri comuni idee non è del tutto peregrina, anzi, spesso è utile !
    Nessuno inventa niente ma tutti migliorano idee di altri, questo vale per tutte le compagini elettorali.
    Se mai suscita perplessità il fatto che l’idea sia riportata tout-court “sembrerebbe” senza analisi critica e senza collocamento nella realtà rovatese, salvo la modifica dei nomi.
    Quindi è lecito il dubbio di molti, che il programma non sia stato discusso prima della presentazione, infatti troppi (punti) e troppe sono le frasi utilizzate, uguali ai testi nei siti, e mi chiedo:
    è possibile che ci si trovi completamente e asetticamente d’accordo con quanto pubblicato su internet, al punto tale da copiare anche la sintassi ?
    Chiedo: sono stati poi contattati tutti quei comuni dove sembrano aver avuto applicazione le esperienze ?
    Forse a sentirli si potrebbe scoprire che hanno migliorato le soluzioni oppure: non le hanno applicate per niente, sono fallite, o si sono dimostrate ottime ?
    Ricordo anche che internet è un grande mezzo, ma tutti i docenti richiamano l’attenzione sul fatto che non bisogna prenderlo come oro colato.
    Chi a ha figli in età scolastica lo avrà certamente sentito dire dai professori, che è facile ma rischioso, fare ricerche in internet, senza spirito critico.
    Vorrei vedere se a scuola copiando il tema del vicino di banco (o meglio ancora copiando il tema di tutta la classe) tale e quale, il professore accetta questa giustificazione:
    “ero talmente in sintonia con le idee altrui che ho pensato di copiarlo “.
    E a tutti copiati e copiatore un bel 8 ??
    Ritengo quindi che la verifica, prima di una qualsiasi adozione, dei progetti altrui, sia indispensabile.
    Tutta questa storia poi, dimostra quanto ho detto all’inizio di queste pagine, il fatto di copiare da giunte di destra o di sinistra o dai verdi, a livello locale ha poca valenza “politica”, visto (nel caso specifico) che se le soluzioni sono buone, tutti ne fanno uso….
    Mi chiedo anche se torna utile querelare a destra e a manca, rischiando così di deteriorare ulteriormente il clima elettorale in questo paese, di questo passo tra venti giorni troveremo cadaveri e feriti per le strade ?
    Un’invito bi-partisan (va tanto di moda) ritornare a parlare di rovato e del suo futuro ?!?!?
    Con questo chiudo l’argomento “copia e incolla”

  54. Roberto F.:

    Parliamo di Rovato non di cavolate!

  55. leonida:

    concordo

  56. marco mazza:

    Propongo un’altro tema di discussione (l’ennesimo).
    Fino al punto in cui mi stancherò di proporre argomenti visti i risultati che ottengo nella discussione sul blog……(praticamente quasi zero)
    Inquinamento/ autostrada /dicarica /cava/acquedotti/eternit/polveri sottili/inquinamento acustico/etc etc.
    vi invito ad ascoltare attentamente e giudicare:

    http://www.media.rai.it/mpmedi.....91,00.html

    dopo la visione chiedo: e a Rovato ? sappiamo in che situazione siamo ? persino il nuovo presidente francese (di dx) a richiamato l’america al rispetto di kioto ma evidentemente l’unico problema rovatese (per carità sacrosanto) è la cava, ma chiedo e il resto non conta….. ? non potrebbero essere argomenti di campagna elettorale ? cosa si fà oggi per questi problemi (sembra sempre che non siano i nostri ma di altri e intanto….) ?

  57. civico:

    rovato civica propone l’autosufficienza energetica delle case.
    mi sembra si vada nelle direzione giusta, no???

  58. marco mazza:

    ottima enunciazione di principio ma poi nel concreto ?
    io parlo anche di altri inquinamenti, oggi è facile parlare di fotovoltaico ma il resto non conta ?
    E del termodistruttore cosa mi dici ?
    Delle biomasse ?
    Cogeme comprerà l’energia elettrica del fotovoltaico dai privati ?
    allego a titolo di esempio cosa si può fare fin da subito per il fotovoltaico (visto che bene o male tutti i programi lo propongono) si potrebe partire anche subito senza aspettare i risultati elettorali.

    Comune di

    http://www.lungoparma.it/web/n.....xtend.8018

  59. civico:

    nel programma di Rovato Civica si può leggere:

    “intendiamo tramite un meccanismo di inofmrazioni incentivi e regole renedere le case di rovato autosufficienti nella produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili..”

    parma e l’emilia in questo sono avanti da sempre, in lombardia invece sarebbe un ottimo inizio non trovi???

  60. marco mazza:

    vorrei ricordare a civico che:
    la legge sul fotovoltaico penalizza di un 2% all’anno il recupero dell’investimento.
    Ergo:
    se a fine maggio ci sono le elezioni poi la creazione della giunta e delle commissioni poi le ferie poi la costruzione dell’unità di consulenza, poi la presa di contatto con i cittadini poi la presentazione delle pratiche (tecniche) poi i pareri poi la domanda all gestore (che ha tempo 60 gg per rispondere e a lavori finiti) siamo così arrivati molto probabilmente all’anno prossimo
    risultato:
    -2% per i cittadini che vorranno investire e - 2% per gli enti locali che vorranno investire.

  61. Rusky:

    la questione dell’acquisto da parte di cogeme di energia prodotta da fotovoltaico dai privati è MOLTO interessante.

    Non potrebbero chiederlo direttamente a cogeme?? tipo che ne so all’amministratore delegato o qualcosa del genere?

    Quantomeno per sapere se è fattibile o no

  62. 31 DICEMBRE: ROVATO.ORG AUGURA A TUTTI (E TUTTE) BUON ANNO!!! | Rovato.org | Franciacorta, Brescia:

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