
Cogeme; viabilità; famiglia e scuola; immigrazione; sicurezza ed, infine, il sociale.
Sono questi i 6 punti principali che la lista “Rovato Futura”, espressione per i promotori di “un gruppo di giovani e meno giovani moderati di centrodestra”, ha presentatomercoledì 11 aprile presso la sala civica del Foro Boario.
Di fronte ad una cinquantina di rovatesi, fra cui anche alcuni esponenti riconducibili a “Rovato Civica” (la lista del sindaco uscente Cottinelli) nonchè di “Rovato delle Libertà” (che, unendo CdL e Rinascita Sociale di Roberto Manenti, candida Alessandro Conter di Forza Italia), il neonato gruppo ha illustrato parte delle proprie proposte elettorali.
Nessuna notizia, invece, sulla lista e sul candidato sindaco. A tal proposito, il consigliere comunale iscritto a Forza Italia, Vittore Martinelli (animatore della lista), ha spiegato: “Siamo un gruppo giovane, aperto ancora a nuovi contributi nonchè ad eventuali collaborazioni. Per definire lista e candidato ci vorranno ancora un paio di settimane”.
V.Martinelli, affiancato da Alberto Lazzaroni (Lodetto) e Giovanni Ghidini (S.Andrea), ha spiegato il perchè di una terza lista: “Non ci è piaciuta la scelta della CdL di legarsi a Manenti. Gli anni delle sue amministrazioni erano troppo impregnati di arroganza e di mancato ascolto del cittadino. Riconosciamo a Cottinelli il merito di avere interrotto questo modo di fare, quantomeno ascoltando le persone e dando loro risposte. Non possiamo tuttavia stare nemmeno con R.Civica perchè non ne condividiamo impostazione e parecchie scelte. Per questo c’è bisgono di Rovato Futura, una lista dove sia l’amministrazione al servizio del cittadino e mai viceversa”.
Vediamo ora un attimo più nel dettaglio gli spunti emersi durante la serata:
Cogeme Per “Rovato Futura”, serve più vicinanza e legame con il territorio. Gli utili di Cogeme vanno reinvestiti sul territorio. Contrarietà ad investimenti lontani, come ad esempio la discarica a Siracusa. Proposte concrete: snellimento pratiche di domiciliazione, lettura dei contatori non più a stima ma a consumo tramite un investimento tecnologico, sinergia col Comune per premiare con sconti in bolletta i cittadini più virtuosi nella raccolta differenziata; più attenzione ed informazioni alle frazioni.
Viabilità Sollecitati anche dal pubblico, i membri della lista legata a Vittore Martinelli hanno proposto di abbattere, o quantomeno ridurre notevolmente, i dossi del centro storico voluti dall’ex amministrazione Manenti. In prospettiva si pensa a sostituire quanti più dossi possibili in tutto il paese con altre forme di dissuasione della velocità che non danneggino i cittadini. Proposta: rendere corso Bonomelli a senso unico nel tratto fra l’acquedotto e via XX Settembre, recuperando così parcheggi e zone “libere”. Contrarietà netta al parcheggio di via Poffe che l’amministrazione Cottinelli ha realizzato tramite piano integrato per i posti auto in stazione: “Si sono fatti male i conti - ha detto Alberto Lazzaroni -, perchè i posteggi non bastano e la scelta di mettere a pagamento gran parte degli spazi di viale Cesare Battisti è sbagliata. Proponiamo invece un parcheggio multipiano alla fossa, e posteggi coperti come a Chiari per bici e scooter. Una cosa del tutto assente a Rovato”:
Famiglia e scuola: attenzione e sostegno a famiglie e giovani coppie. No assoluto a poli scolastici di grandi dimensioni. Valorizzare e potenziare le strutture dislocate in centro e in frazione, potenzionando servizi utili come le mense.
Immigrazione. Secondo “Rovato Futura”, l’immigrato non è un criminale ma una risorsa se, e solo se, ai diritti si accompagnano i doveri: due aspetti inscindibili. Controlli capillari sugli appartamenti (sia sui proprietari italiani che sui residenti stranieri) per evitare sovraffollamenti. “Nessuna sparata demagogica - ha detto V.Martinelli - , ma buonsenso e rispetto della legge”. Sì allo Sportello Immigrati, utile a cittadini e imprese, ma no ad accollarsi sul territorio quello che gli altri Comuni non fanno, come ad esempio Chiari.
Sicurezza “Anche qui - continua V.Martinelli - basta con le sparate. Due strumenti su tutti: controllo capillare del territorio e videosorveglianza”.
Sociale Ultimo punto, il sociale, con particolare attenzione a giovani e anziani, attraverso una capillare rete di servizi sociali “vicini al cittadino e alle sue esigenze”.
In foto: le elementari del centro. Alcune ipotesi parlano di un nuovo polo scolastico che unifichi liceo ed elementari: un’idea che non piace a “Rovato Futura”.