Rovato: l’analisi del voto 2002..casa per casa (I parte: le liste)

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Fra i vari servizi legati alle prossime elezioni comunali,

solo rovato.org offre ai propri navigatori (a proposito: nell’ultima settimana la media veleggia aldilà di quota 400..grazie!!!) tutti i dati delle elezioni comunali del 2002.

Analizzando un pò le cifre di cinque anni fa, si possono fare alcune considerazioni utili anche per capire come potrebbe andare alle
amministrative dei prossimi 27 e 28 maggio.

Innanzitutto, l’affluenza: il 26 e 27 maggio 2002, su 11511 aventi diritto si recarono alle urne 9334 elettori (4562 maschi su 5592, 4772 femmine su 5919), pari al 81,08%.

La divisione territoriale. L’analisi spietata dei numeri conferma un dato risaputo: il centro di Rovato e le frazioni sono due mondi con (pochi) punti in comune e (molte) divergenze.
Diverso è, intanto, il peso elettorale: nel 2002, le 9 sezioni elettorali del centro storico “pesarono” poco meno del 70% (6634 votanti su 9284 totali), mentre i 4 seggi delle frazioni si attestarono attorno al 31% del totale.

Anche a livello di orientamento politico la differenza fu piuttosto netta, con una CdL molto forte in frazione (specie al Duomo, Bargnana, S.Anna. Bene anche al Lodetto), bene attestata anche nella zona sud del paese (Stazione e Liceo) ma in difficoltà al di sopra dell’ex Statale 11. Per contro, Manenti&Rossi ottennero buoni risultati in centro, anche grazie alla forte spinta sull’accoppiata sicurezza&immigrazione, mentre in frazione il tonfo fu forte. Rovato Civica si confermò invece prima o seconda forza in buona parte del centro e, un pò a sorpresa, riuscì a “tenere” piuttosto bene anche in frazione.
Discorso a parte per Rifondazione, che portò a casa i risultati migliori a Caporovato, S.Rocco e sul viale della Stazione, mentre in gran parte delle frazioni “cadde” sotto il 2%.

I voti.
La lista “Rovato Civica” - candidato Andrea Cottinelli - ricevette 3364 voti, pari al 36,95%.
207 voti in meno (ossia 3157, il 34,68%) andarono invece a “La Casa delle Libertà” - candidato il leghista Pierluigi Toscani.
Più indietro Emanuele Rossi di “Per Rovato con Manenti”: per lui i voti furono 2353, pari al 25,85%.
Infine, Attilio Zinelli - candidato di Rifondazione Comunista, che tentò inutilmente di proporre come sindaco il cittadino senegalese Ibrahima Nihane -: 230 voti, pari al 2,53%.

Una sfida equilibrata. Ad eccezione del seggio 11 (Duomo “centro”), in nessun’altra circoscrizione elettorale una delle quattro liste ottenne la maggioranza assoluta. All’11, la vittoria arrise al leghista Toscani - nativo proprio del Duomo - con il 55,15% dei voti.

Rovato Civica: molto bene nel cuore del centro, a S.Andrea e a S.Giuseppe.
La lista Cottinelli si caratterizzò per alcuni risultati particolarmente importanti nel centro storico. La migliore performance del “trenino” si ebbe infatti nella zona 1 (Caporovato), dove Cottinelli prese il 44,1% dei voti. Il buon risultato di Rifondazione (3,51%, il migliore a Rovato) confermò quindi il primo seggio come uno dei più “rossi” e popolari della capitale franciacortina, come tradizione vuole. “Rovato Civica” andò sopra il 40% anche in Castello e al Villaggio San Carlo, mentre in piazza Cavour la percentuale arrivò fino al 39,97%.Positivi anche i dati nella zona nord del paese (37,81% Piscine) e al Liceo (36,77%, di poco sotto alla media generale).
Da sottolineare, inoltre, una delle “sorprese” del 2002: per un solo voto di scarto (260 a 259, in percentuale 37,57% a 37,43%) Cottinelli strappò S.Andrea e S.Giuseppe a Toscani, inizialmente accreditato di un ottimo appeal nelle frazioni del paese.
Buono anche il dato al Lodetto (37,78%), mentre al Duomo-Bargnana- S.Anna Rvt Cvc calò vistosamente di 4% - 6% rispetto alla media (30,89% a Duomo centro, 32,26% nel resto delle frazioni).


Casa delle Libertà: exploit al Duomo, S.Anna e Lodetto. Male nel centro storico

Se S.Andrea e S.Giuseppe caddero per poco nelle mani della Civica, Duomo e Lodetto non tradiroono la Casa delle Libertà tributando a Toscani quasi un plebiscito. Già detto di Duomo centro (55,15%), anche nel seggio 12 (Duomo-Bargnana-S.Anna) Toscani riscosse un ottimo 49,54%), mentre al 13 (Lodetto) il dato si fermò poco sotto (44,59%).
Per quanto riguarda il centro storico, l’unica vittoria della CdL su Rovato Civica avvenne nella zona del viale della Stazione (tre voti di differenza: Cdl 33,28% Rvt Cvc 32,83%).
Fu il cuore del paese, però, a voltare le spalle al centrodestra locale, più volte premiato durante le consultazioni sovracomunali (alle politiche del 2006, la CdL veleggiò fra il 60 e il 65% dei voti): i dati vanno dal pesante 22,47% delle zone di via Spalenza - Costituzione al già citato 33,28% del viale della Stazione. Il resto dei seggi oscillano fra questi due estremi: risultati pressochè dimezzati, almeno in termini percentuali, rispetto alle roccaforti delle frazioni.

L’incognita Rossi-Manenti Nel 2002 l’ex sindaco, espulso dalla Lega e impossibilitato a correre per il terzo mandato, diede vita ad una sua lista civica con a capo l’ex vicesindaco Emanuele Rossi (ora in Forza Italia). Forti di ben nove anni di amministrazione, la lista “Padroni a casa nostra - Per Rovato con Manenti” ottenne un risultato importante, anche se - di fatto - la concorrenza con la CdL finì per premiare Cottinelli e la sua civica.
Nel 2002, si riconfermarono “feudi” manentiani alcune zone del centro:al seggio 7 (via Spalenza - Costituzione) la lista dell’ex sindaco battè tutti con il suo 34,91% dei consensi. Sopra il 30% anche l’area nord delle Piscine, il Liceo, il viale della Stazione e San Rocco. Il crollo in frazione:l’andamento elettorale della lista Manenti-Rossi è l’esatta nemesi della Casa delle Libertà. Se in centro Manenti lottò testa a testa - in 4 casi su 9 (seggi 4-5-7-9), addirittura superandolo - Toscani, in frazione l’ex sindaco andò a fondo: il 23,55% di S.Andrea - S.Giuseppe fu un buon dato, se rapportato alle “scoppole” delle altre frazioni, dove Rossi non superò il 12 - 15 % dei voti: la metà, rispetto alla media totale dei voti di “Padroni a Casa Nostra”.

Rifondazione Comunista
Già detto di Caporovato, Zinelli ottenne risultati sopra il 3% anche in piazza Cavour, a San Rocco, sul viale della Stazione ed in via Spalenza. Prevedibile il cattivo esito delle frazioni, meno il tonfo (1,54%) fatto registrare in Castello.

NEL PROSSIMO ARTICOLO: L’ANALISI DELLE PREFERENZE, CANDIDATO PER CANDIDATO, SEGGIO PER SEGGIO. SOLO SU www.rovato.org

35 Commenti to “Rovato: l’analisi del voto 2002..casa per casa (I parte: le liste)”

  1. g.luigi:

    1)complimenti al sito per il lavorone..
    2)mi par di capire che, sommando aritmeticamente i dati di manenti e cdl, i due si completino a vicenda superando agevolmente il 55% per cento.
    però stavolta c’ l’incognità v.martinelli.
    Inoltre, dopo 5 anni di disimpegno dal paese (vedi c.comunali saltati–etc etc), il peso di manenti potrebbe calare vistosamente..
    Infine, dopo 5 anni di amministrazione, un sindaco prende sempre almeno un 4-5% in più di voit..è statistico.

    credo quindi che le elezioni si decideranno per pochi voti.
    Quanto saranno pochi dipenderà da quanto prende la lista rovato futura..
    un bel casino direi..

  2. cat woman:

    g.luigi

    io credo che non è corretto sommare ai voti della cdl (34 e rotti %) quella della lista “Padroni a casa nostra (23%).
    Al massimo, puoi sommare le preferenze singole di manenti (oltre 300), visto che con RdL c’è lui da solo.
    non c’è nè rossi, nè altri che avevano preso personalmente un bel bagaglio di voti (as esempio ramera, il capo dei bersaglieri, e altri).

    così dicendo, le due liste partono (più o meno) dal 37% Cottinelli e dal 40% la CdL.

    Il resto (ossia il 2,5% di Rifondazione), e ciò che prenderà Martinelli, saranno i veri aghi della bilancia del 27 e 28 maggio.

  3. Rusky:

    Diciamo anche che più tempo dura questa campagna elettorale e più Conter perde voti, fossi in lui mi fare 3 settimane di vacanza da qui al 28 maggio.

  4. leotheleo:

    rieccomi dopo un pò..
    attila e libertà non sparite, concordo con leonida..non bastano due fuochi artificiali per fermarci!!!

    Io credo che da questa analisi del voto (complimenti a chi l’ha fatta,anche se l’articolo non è firmato) emergano alcuni dati:

    .cottinelli non ha la maggioranza in nessun posto di rovato (anche unendo i suoi voti a quelli di rifondazione, che secondo me piuttosto di votare i “civici” si tagliano un braccio..e a ragione, visto che il sindaco è tutto fuorchè di sinistra..anche se ds vari fan finta di non accorgersene). la cdl, anche aggiungendo i soli voti singoli di manenti (e i voti senza preferenze?proprio sicura cat woman che erano tutti per e.rossi?), sì.

  5. Rusky:

    Gli unici a non aver capito che Cottinelli non è di sinistra sembrano proprio gli on.&ass. vari invitati alla presentazione di RdL … soprattutto il fantastico pensionato che mi è rimasto nel cuore

    In ogni caso penso che i civici potrebbero vincere ma per demeriti di altri

  6. LO ZOPPO:

    tra gli angusti carrugi di genova, i vecchi marinai d’alto mare dicono che quando una nave sta per affondare i primi a lasciarla sono i topi. è scoraggiante per i marinai ‘che hanno sostenuto la causa’, vedersi abbandonare dagli ufficiali di bordo con la nave alla deriva…

  7. el pistolero a casa:

    ma Leo the leo, siete voi ad etichettare Il Cotti e la giunta come KOmunista ( viva quello dei Pensionati ora e sempre)…..
    Ogni giorno cambiate versione o la copiate da qualche parte????

  8. leonida:

    no pistolero, spiegami tu perchè nascondete l’appartenenza partitica di alcuni consiglieri, perchè non invitate i leggittimi rappresentanti dei partiti fingendo civicità..

    visto che sei ggiovane chiedo aiuto a chi c’era nel 2002..

    CHI RICORDA LE PAROLE DI MATTEO BELLONI (DS FRANCIACORTA) DOPO LE ELEZIONI DEL 2002?????

    IO Sì LE RICORDO BENE..

  9. f.corbetta:

    gentile leonida, non nascondiamo un bel niente, basta leggere il nostro programam e le note che seguono ogni candidato in cui vi è scritto se il candidato appartiene a partiti politici
    lei ha letto il nostro programma?
    bene, adesso può copiarlo

  10. SanAndreas:

    Per la CdL a S.Andrea/S.Giuseppe sempre e solo candidati di qualità!
    ………… è per questo che prendono sempre tanti voti (meno della media)

  11. Tiziano:

    Visto che il copia e incolla va di moda ed è facile, lo faccio anch’io. La prima incollata è una lettera trovata dalla concorrenza (Rovato.it), la seconda incollata è un articolo tratto dal IlSole24ore. C’entrano un cazzo con tutto il resto ma fanno pensare. Valgono certo di più di tanti interventi che ho letto da queste parti.
    Alle Anime Pie e immacolate che scrivono qui mi sento di dire in anticipo:
    Dire (scrivere) cazzo è volgare ma non riesco a farne a meno (di scriverlo…);
    Oltre alle Anime Immacolate c’è anche il Popolo rozzo di cui faccio fieramente parte;
    Facendo parte del Popolo rozzo e incolto e volgare voto a destra;
    Facendo parte di coloro che lavorano non posso che augurare al ministro Bersani di andare a cagare;
    Avendo scritto cagare dimostro di nuovo la mia appartenenza allo spregevole volgo.
    Saluti.

    Giulio Cesare - 07/05/2007 19.40.34
    > Da “repubblica” di oggi:

    Aiuto, sono di sinistra
    ma sto diventando razzista

    GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell’importanza dell’istruzione, delle buone letture e dello studio, l’etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita.
    Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell’apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli.

    Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto.
    A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo.

    Non c’è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana.
    Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: “Se sei malata devi scendere, vecchia!!”. Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: “Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua”, proprio così tua, alla romana.

    Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all’entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all’insistenza dell’anziana biascica un “vaffanc.. vecchia puttana”. Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l’ho presa per il colletto e l’ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.

    Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine.
    Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano.

    Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi?

    Perché se chiedo l’espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann?
    Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli “se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all’esecuzione”?

    Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo “tutti i fascisti fuori dal raccordo” ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l’idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell’integrazione e dell’accoglienza solidale?

    Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune.

    Sta crescendo ogni giorno di più l’intolleranza, sta montando l’odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l’intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell’Europa Occidentale questo avviene.

    So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.
    Lettera firmata

    ASIAGO
    Con il 94,09% di voti favorevoli i cittadini degli otto Comuni dell’Altopiano di Asiago hanno chiesto di staccarsi dal Veneto per aggregarsi al Trentino Alto Adige. Al referendum ha partecipato il 63,19% degli aventi diritto al voto. La proposta, però, difficilmente potrà venire concretizzata, soprattutto dopo l’indisponibilità più volte espressa della Regione confinante a ricevere nuovi residenti.

    Tecnicamente ha raggiunto il quorum ed è quindi valido il referendum:alle urne si è recato il 63,19% degli aventi diritto, pari a 13.183 elettori. La percentuale più alta di votanti è stata registrata ad Asiago, con 70,83%, la più bassa a Enego con 45,70%, che è pertanto l’unico Comune a non aver raggiunto il quorum. A giustificazione del piccolo centro il fatto che il 37% degli aventi diritto al voto (2.544) sono iscritti all’Associazione italiana residenti all’estero, con doppia cittadinanza in 924. Probabilmente non tutti sono rientrati in occasione della consultazione.

    Gli elettori interessati alla consultazione erano 20.880 (di cui circa 3.500 residenti all’estero). Ad Asiago gli elettori erano 5.845. Il Viminale ricorda che la proposta oggetto di referendum, ai sensi dell’art. 45, secondo comma, della legge 25 maggio 1970, n. 352, risulterà approvata se il numero dei voti attribuiti alla risposta affermativa al quesito referendario non sarà inferiore alla maggioranza degli elettori. In caso di approvazione, l’art. 132, secondo comma, della Costituzione stabilisce che con legge della Repubblica possa darsi corso alla proposta di variazione territoriale, sentiti i Consigli regionali interessati.

  12. Tiziano:

    Visto che il copia e incolla va di moda ed è facile, lo faccio anch’io. La prima incollata è una lettera trovata dalla concorrenza (Rovato.it), la seconda incollata è un articolo tratto dal IlSole24ore. C’entrano un c…. con tutto il resto ma fanno pensare. Valgono certo di più di tanti interventi che ho letto da queste parti.
    Alle Anime Pie e immacolate che scrivono qui mi sento di dire in anticipo:
    Dire (scrivere) c…. è volgare ma non riesco a farne a meno (di scriverlo…);
    Oltre alle Anime Immacolate c’è anche il Popolo rozzo di cui faccio fieramente parte;
    Facendo parte del Popolo rozzo e incolto e volgare voto a destra;
    Facendo parte di coloro che lavorano non posso che augurare al ministro Bersani di andare a c…..re;
    Avendo scritto c…..re dimostro la mia appartenenza allo spregevole volgo.
    Saluti.

    Giulio Cesare - 07/05/2007 19.40.34
    > Da “repubblica” di oggi:

    Aiuto, sono di sinistra
    ma sto diventando razzista

    GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell’importanza dell’istruzione, delle buone letture e dello studio, l’etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita.
    Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell’apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli.

    Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto.
    A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo.

    Non c’è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana.
    Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: “Se sei malata devi scendere, vecchia!!”. Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: “Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua”, proprio così tua, alla romana.

    Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all’entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all’insistenza dell’anziana biascica un “vaffanc.. vecchia puttana”. Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l’ho presa per il colletto e l’ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.

    Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine.
    Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano.

    Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi?

    Perché se chiedo l’espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann?
    Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli “se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all’esecuzione”?

    Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo “tutti i fascisti fuori dal raccordo” ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l’idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell’integrazione e dell’accoglienza solidale?

    Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune.

    Sta crescendo ogni giorno di più l’intolleranza, sta montando l’odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l’intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell’Europa Occidentale questo avviene.

    So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.
    Lettera firmata

    ASIAGO
    Con il 94,09% di voti favorevoli i cittadini degli otto Comuni dell’Altopiano di Asiago hanno chiesto di staccarsi dal Veneto per aggregarsi al Trentino Alto Adige. Al referendum ha partecipato il 63,19% degli aventi diritto al voto. La proposta, però, difficilmente potrà venire concretizzata, soprattutto dopo l’indisponibilità più volte espressa della Regione confinante a ricevere nuovi residenti.

    Tecnicamente ha raggiunto il quorum ed è quindi valido il referendum:alle urne si è recato il 63,19% degli aventi diritto, pari a 13.183 elettori. La percentuale più alta di votanti è stata registrata ad Asiago, con 70,83%, la più bassa a Enego con 45,70%, che è pertanto l’unico Comune a non aver raggiunto il quorum. A giustificazione del piccolo centro il fatto che il 37% degli aventi diritto al voto (2.544) sono iscritti all’Associazione italiana residenti all’estero, con doppia cittadinanza in 924. Probabilmente non tutti sono rientrati in occasione della consultazione.

    Gli elettori interessati alla consultazione erano 20.880 (di cui circa 3.500 residenti all’estero). Ad Asiago gli elettori erano 5.845. Il Viminale ricorda che la proposta oggetto di referendum, ai sensi dell’art. 45, secondo comma, della legge 25 maggio 1970, n. 352, risulterà approvata se il numero dei voti attribuiti alla risposta affermativa al quesito referendario non sarà inferiore alla maggioranza degli elettori. In caso di approvazione, l’art. 132, secondo comma, della Costituzione stabilisce che con legge della Repubblica possa darsi corso alla proposta di variazione territoriale, sentiti i Consigli regionali interessati.

  13. Daniele:

    Grazie a g.luigi per i complimenti..
    @leotheleo: l’articolo è mio.

    Daniele

  14. satira:

    ma che bella foto!
    non faccio commenti altrimenti mi querelano, ma che ridere

  15. satira:

    ops…
    http://www.rovatodelleliberta......sandro.jpg

  16. Roberto F.:

    mi sembra anche evidente che non tutti i partiti hanno la stessa precisione, infatti se vedete i ragazzi di AN hanno tutti la loro bella biografia fatta bene, quelli della lega cel’hanno ma un po’ troppo breve mentre altri non cel’hanno del tutto

    questo mi pare significativo di come la destra, quella vera, deve essere votata a Rovato!

  17. Luigi Braghini:

    http://www.rovatocivica.it/ele.....gramma.php

  18. da crema:

    http://verdicrema.blogspot.com.....altro.html

  19. elettrica:

    Attenzione cittadini se votate il foulard verde…votate anche i verdi!!!!
    :-))

  20. funny:

    guardando i dati resto stupita dalla divisione pressochè precisa del paese…

    c’è ( o c’era nel 2002) un centro diviso a metà, con una buona presenza di elementi “progressisti”, probab interessata a discorsi più da “cittadina avanzata” che da paese: cultura, servizi, qualità della vita, ambiente, commercio e spazi aperti, etc..QUESTA PARTE E’ VICINA A R.CIVICA
    c’è (o c’era) una fascia attorno al centro (via spalenza, piscine, stazione,liceo) dove invece è più forte la paura dell’immigrato e si chiede più sicurezza, pur senza rinunciare a servizi e amministratori tecnicamente preparati..QUI VINCE IN PROP MANENTI
    ci sono le frazioni, legati a dinamiche del tutto autonome e dove contano ancora altri valori: la chiesa, etc etc..QUI HA VINTO LA CDL, o meglio (all epoca) la Lega di Toscani

    voi che ne pensate?
    è una cosa che mi stupisce per la sua precisione e nettezza.

    ps: naturalmente non sto dicendo male delle frazioni..anche perch’ io vivo alla bargnana.

    funny (1°commento)

  21. LO ZOPPO:

    è ora che i Rovatesi scelgano le persone e i programmi non le bandiere di partito. amministrare un paese non deve essere una questione di tifo come per una SQUADRA di calcio. l’interesse della comunità deve prevalere su tutti gli altri.

  22. civici antipolitici:

    che tristezza.

    “il bene della comunità”???
    politica è avere visioni diverse dei beni di una comunità..cosa è al primo posto?
    la sicurezza?
    la qualità della vita?
    il commercio?
    l ambiente?

    SCEGLIERE VUOL DIRE FARE POLITICA.
    (fare finta di)NON SCEGLIERE è antipolitica.
    antipolitica è nascondersi dietro una civica.

    ps: sai qual’è il problema?
    io lo capisco..il centrosx nazionale è qualcosa di penoso.
    a livello locale, però, ci sono figure anche valide che si riconscono idealmente “non a destra”.

    ALLORA perchè non fare una civica EPSRESSAMENTE di centrosx, cmq dicendo “il nostro centrosx è aldilà dei partiti???”

    invece no..il contrario..si tengono dentro i partiti per I VOTI che assicurano, e all’esterno si mette una parvenza di “civicità”..

    è triste e politicamente scorretto.

    e ora attendo l’arrivo in massa di pistoleri, zoppi, elettrici, etc.

    ps: con me non attacca la LEOretorica.

    ho 48anni, finchè ho potuto ho votato pci prima e dem proletaria poi, quindi sono DECISAMENTE di parte.

    ma io, il 27 e 28 maggio, STO a casa.

  23. fabio leoni:

    Caro civico antipolitico , capisco la tua delusione ma rimani civico e il 27 e 28 maggio vai a votare altrimenti tutti quelli che la pensano come te ( è un diritto e dovere civico votare o non votare) lasceranno sempre più spazio alla vecchia politica dei partiti.Partecipare in modo fattivo alla vita della città è fare politica e si dimostra anche e non solo con il voto :chiediamo ai cittadini di darci fiducia per poi controllarci costantemente e verificare l’ attuazione degli impegni presi.

  24. Carlo M.:

    votate le persone, non i partiti o i programmi (originali si spera)… credo di non essere l’unico ad avere notato un certo appiattimento in fatto di idee

  25. trova le differenze..:

    ..fra il programma di ROVATO CIVICA e quello di ROVATO DELLE LIBERTA’.

    Vicine allo zero.

    io credo che in questo paese di sinistra non sia rimasto niente.

    che tristezza votare (o…dover votare?)una civica (Rovato Civica) che sa parlare solo di telecamere, di polizia locale da aumentare, etc etc…l’unica differenza riconosciuta?
    “noi siamo più umani..” sai che consolazione.

    a volte penso che manenti sia il salvagente politico di cottinelli.

    è una mia valutazione politica, sia chiaro, non personale (sul valore del sindaco cm persona credo ci sia poco da dire).
    ma la politica è ben altro..

  26. giovanni_ghidini:

    scusate ma le interviste a tre fatte ai tre candidati consiglieri che fine hanno fatto?

    grazie

    ragazzi
    ciao
    giovanni

  27. Carlo M.:

    sarebbe veramente interessante se i tre candidati si confrontassero su 4 temi fondamentali come ambiente, immigrazione, scuola e opere pubbliche: e per temi intendo non solo casi isolati ma veri e propri piani di intervento.
    penso che da un CONFRONTO serio ed IMPARZIALE emergerebbero i reali valori (e magari anche le lacune) dei loro programmi.

  28. Benito:

    infatti i civici: due pagine di programma e fanno tutto loro
    Sperate che Conter abbia giù la voce quella sera lì altrimenti ve lo lascia tramortito il vostro condottiero Kottinelli

  29. leo miao:

    devi sapere caro benito che il candidato di rdl non intende partecipare al confronto pubblico tra candidati sindaci, quindi non mi preoccuperei della raucedine

  30. el pistolero a casa:

    Benito, vedo che ti cauteli già parlando di raucedine in vista dell’assenza quotata 1:1 di leocopyconter………………………

  31. Benito:

    rimango convinto delle sue capacità!
    secondo me alla fine si presenterà, Conter è una gran persona e non scappa quando si deve battere, lo so per certo!

  32. Luigi Braghini:

    io spero proprio che si presentino tutti e tre, i rovatesi avranno una grande opportunità per sentire i diversi pareri e posizioni sui temi caldi di rovato.
    rispondo a te benito con un pò di sarcasmo: meglio 5 pagine “rovatesi” che 120 copia incolla!!!
    certo, il vostro programma è importante ma spegatemi che farete per parcheggi in stazione? avete detto che li triplicherete, ma dove costruite nuovi parcheggi?
    PARCHEGGIO STAZIONE: a settmebre inizieranno i lavori per 60 nuovi posti, terminati i lavori I ROVATESI AVRANNO POSTEGGIO GRATIS!
    questa è la nostra proposta. certo, per questo non abbiam speso 8 pagine.
    frazioni: avete fatto una sbrodolata di parole per dire niente! delocalizzazione servizi e volete togliere le elementari!

  33. LO ZOPPO:

    ci sarà da ridere se verrà fatta una domanda sull’assegnazione dei posti. RDL ha una panchina talmente lunga e i titolari come le riserve hanno un tale desiderio di giocare che ne vedremo ancora delle belle.

  34. Daniele:

    per giovanni ghidini:

    un problema..tecnico (vale a dire: la mancanza di un cavo di connessione fra la telecamera e un pc)ha rallentato di molto il lavoro.

    Salvo novità, nel week end arriva il cavo. appena c’è il cavo, il filmato verrà caricato sul sito.

    ancora poco..

    Daniele

  35. Giovanni:

    eehhehe…
    spero capiscano i 3 candidati intervistati ma purtroppo è errato, il cavo in realtà c’è, ma purtroppo abbiamo pezzi sparsi tra milano brescia e bologna :(

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