[EDITORIALE] Cosa succede nella politica della Franciacorta?

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Prima le elezioni a Rovato e Cazzago, andate entrambe a due liste civiche di centrosinistra (anche se una, quella della capitale della Franciacorta, un pò “spuria”). Poi, le dimissioni di ieri del sindaco di Chiari Alessandro Mazzatorta (Lega Nord, ma appoggiato da tutta la CdL).

Oggi, infine, la notizia che non t’aspetti: l’assessore al bilancio e al commercio del comune di Erbusco, Giancarlo Quarantini (Fi), è stato “licenziato” dal sindaco Isabella Nodari tramite la formula della “revoca delle deleghe”.

La (sonnacchiosa) politica dei comuni della Franciacorta ha ricevuto nelle ultime due settimane una serie di scariche adrenaliniche di non poco conto. Al centro delle vicende c’è principalmente Forza Italia, il maggior partito della zona, che può contare sul favore politico di circa un elettore su tre.

Visti gli innegabili legami più o meno sotteranei che uniscono i comuni di tutta l’area, e il fatto che - naturalmente - il partito più forte a livello locale è quello più in vista di tutti gli altri, la risposta a tanto “movimentismo” non può che essere una: gli equilibri di potere e di gestione della Franciacorta stanno subendo delle profonde modifiche.

Come in ogni buon libro, partiamo dalla fine: lunedì, il sindaco Nodari di Erbusco ha ritirato le deleghe al commercio e al bilancio all’assessore Giancarlo Quarantini (Forza Italia). A Erbusco governa, dal 2004, una lista civica - Erbusco Sì - che contempla al suo interno esponenti molto trasversali: dalla destra alla sinistra più o meno spinta. Unici esclusi: la Lega Nord e la lista “Insieme per Erbusco”, anch’essa un agglomerato abbastanza variegato di cittadini riuniti attorno all’ (ex) sindaco di Erbusco Leonardo Lamberti.

La motivazione parla di “mancanza di condivisione sul modus operandi” e del “venire meno della necessaria fiducia reciproca”. Non una cosa da poco, quindi, considerato anche il peso dell’assessorato di Quarantini (bilancio e commercio) e il fatto che, nell’agosto 2006, lo stesso Quarantini aveva “restituito” la delega all’Urbanistica che precedentemente la Nodari gli aveva affidato.

Quarantini è un esponente di Forza Italia, e rimane per ora consigliere comunale in attesa che lui e gli altri due consiglieri legati a Fi decidano il da farsi prima del consiglio comunale del 28 giugno.

Tralasciando per un attimo il discorso Rovato (su cui pende ancora la vicenda ricorso, ma in cui comunque c’è stata una spaccatura interna al partito di Berlusconi), anche a Cazzago la CdL si è presentata divisa: da un lato Forza Italia e Lega, dall’altro An - UdC. Il risultato - come si è visto - non ha certo premiato gli esponenti di centrodestra.

Infine Chiari e le dimissioni di Mazzatorta. Qui, i soliti “bene informati” parlano di un pò di maretta all’interno degli azzurri di Forza Italia: i media locali raccontano di possibili divisioni interne fra i sostenitori, seppur critici, dell’esperienza Mazzatorta e quanti invece non vorrebbero far rientrare le dimissioni di Mazzatorta (tempo massimo: 20 giorni) per puntare a governare Chiari con un sindaco espressione diretta del partito di Berlusconi. (per saperne di più clicca qui)

A ciò va, per dovere di cronaca, aggiunta almeno un’altra divisione legata all’ambito di centrodestra (che, ricordiamo, è ampiamente maggioritario nell’ovest bresciano): l’esperienza dell’ex sindaco Fabrizio Rigamonti a Capriolo, presentatosi alle elezioni con una sua lista contrapposta a quella di Amerigo Lantieri de Paratico, candidato (vincente) per la CdL.


E il centrosinistra?
Se Atene piange, Sparta non ride. Il centrosinistra franciacortino è reduce dalle due vittorie elettorali di Cazzago e Rovato:un risultato certo importante (specie quello di Rovato, storicamente un’enclave conservatice), ma che non cancella un quadro dove i paesi non guidati dalla CdL sono ancora una minoranza.

A Cazzago, ad esempio, la somma dei voti andati alle due liste di centrodestra supera il sostegno espresso dagli elettori al sindaco Foresti. In politica i numeri coontano fino ad un certo punto, ed è probabile che anche unendosi la lista del sindaco uscente si sarebbe imposta comunque, ma si tratta lo stesso di un dato da non trascurare.

Per quanto riguarda Rovato, l’esclusione della “sinistra alternativa” dal patto di Rovato Civica - a differenza di Cazzago - è sicuramente un dato che non mancherà di far riflettere, al pari del sostegno dato dall’Italia dei Valori a Vittore Martinelli e alla sua “Rovato Futura”.

Sono in molti, infine, a considerare l’appeal vincente della formula “civica” cui gran parte del centrosinistra rovatese ha aderito come un segnale, non esattamente positivo, della difficoltà a penetrare e a radicarsi efficacemente sul territorio da parte degli esponenti dell’Unione locale.

30 Commenti to “[EDITORIALE] Cosa succede nella politica della Franciacorta?”

  1. per dovere di cronaca..:

    non dimentichiamoci di corte franca l’anno scorso…

    da una parte lista cdl sostenuta da forza italia (coordinatore e ex assessore in lista) a sostegno del candidato sindaco della lega

    dall’altra parte lista civica di centrosinistra con candidato sindaco e consigliere comunale… tesserati di forza italia

  2. per piacere di cronaca:

    Come volevasi dimostrare, il partito-azienda è democristianamente correntista e volano le spartizioni del potere politico ed economico: non dimentichiamoci che la Franciacorta conoscerà ben presto uno sviluppo urbanistico esponenziale oltre all’ impatto della Bre-Be-Mi. Il piatto è troppo appetitoso per lasciarsi scappare un’occasione così , cioè il controllo del territorio.

  3. geremia:

    se la politica continua ad essere quella di chi dice “ho vinto 5 elezioni e gli altri 1″ di chi si dice di destra o di sinistra temo che di politica ci sarà ben poco. La Franciacorta è già stata devastata sul piano paesaggistico e lo sarà ancor di più indipendetemente dall’etichetta di chi governa se nei partiti continueranno ad avere il maggior peso politico geometri ingegneri ed architetti con il supporto di commercialisti che predicando gli ideali li utilizzeranno per coprire i propri affari.
    credo che il centrosinsitra che si distingue dal centrodestra per la sua maggior attenzione al sociale, per la sua concezione di soloidarietà è credibile proprio dove la sua lista rispecchia meglio la società civile, cioè dove propone una lista dove questi furbetti della professione sono tenuti fuori dalla ’stanza dei bottoni’ e non possono imporre PRG (oggi IPGT) pensati unicamente in funzione dello sviluppo dei loro uffici

  4. geremia:

    ps
    Nei paesi della Franciacorta dove è arrivato il centrodestra il disastro urbanistico ha fatto da premessa al disastro sociale: paesi e città sono deserti perchè la gente ha paura di uscire, a Palazzolo, cenntro destra con lega, le telecamere installate non funzionano, le tasse locali sono aumentate in modo esponenziale, la municipalizzata Sogeim perde oltre 200mila euro l’anno, se ne è andato perfino lo sportello dell’Esatri, oltre all’unica scuola privata laica e alla scuola serale, le grandi fabbriche hanno perso posti di lavoro a centinaia, la Marzoli si dice chiuderà in pochi anni e al contrario sono stati costruiti due nuovi centri commerciali e migliaia di appartamenti utilizzando la legge 23
    in giunta ci sono tre commercialisti, Giulio Alberti AN, Paolo Carnazzi, F.I., Tracisio Rubagotti, civica di cenrtrodestra con un geometra in consiglio e il capogruppo di F. I. è un commercialista

  5. emanuele d.:

    mi risulta che sull “impattare” nel territorio ne sappiano qlc anche alla giunta lepidi (centrosx), e in cogeme (”retta” da rovato e cazzago, comuni di centrosx).

    come dice giustamente il brillante articolo, il centrodx qui è maggioritario quindi è più soggetto ad amministrare.

    chi fa minoranza, /rovato a parte :-D ), difficilmente sbaglia..basta far le pulci a chi governa.

  6. Giovanni:

    Il commento di “cologne” è stato rimosso in quanto non presenta motivazioni a fronte delle pesante accuse portate.

    Per richieste/spiegazioni/info giovanni@rovato.org

  7. Giovanni:

    Per quanto riguardo la situazione clarense segnalo:
    http://psogos.blogspot.com/200.....icata.html

  8. trova le differenze..:

    la situazione è alquanto triste e deprimente.

    manca un’idea su come gestire il territorio.

    troppo facile dire “si all’ambiente”.
    bisonga sapere che dire si all’ambiente significa compiere scelte non sempre facili, ragionare ad esempio se sia giunto il momento di dire basta a nuove abitazioni sul territorio.

    il boom demografico della franciacorta porta con sè il cemento.
    quindi bisogna fare scelte chiare e oculate: avere il coraggio se si vuole di bloccare queste decisioni, oppure avere lo stesso coraggio per motivare la volontà di nuove edificazioni.

    i politici, anche quelli nostrani, se non decidono alla svelta rischiano di riprortare il paese indietro di 30 anni, perchè se le pressioni democratiche non hanno ascolto si fa presto a pensare che la politica non serva a nulla, e con essa la democrazia..
    in fondo, anche negi anni ‘70 era nata così..dal mancato ascolto delle istanze dei giovani.

  9. giovanni ghidini:

    @Geremia, p’iacere di sentire un pensiero affine, purtroppo mi è capitato a Rovato in prima persona con la lista Rovato Futura di proporre una compagine totalmewnte nuova , ad eccezione del nostro candidato sindaco.

    Parecchie persone ci sono state vicine e ci hanno aiutato in questo nostro slancio innovativo, ma alla resa dei conti molti dopo le elezioni ci hanon detto che eravamo piaciuti come proposta, ma che essendo giovani e scevri di amministrazione delal cosa pubblica non ci hano preferenziato, ripeto pur apprezzazndo il nostro operato.

    molte persone la pnsano come te, ma poi bisogna avere il coraggio di dare fiducia a chi si mette a disposizione.

    Credo che nessuno nasca “Imparato”, e comunque non occorre essere commercialisti, geometri , architetti etc,. per ben governare un paese.

    auspico che con il proseguire del nostro impegno la gente di Rovato impari a conoscerci meglio e a valu8tare le nostre effettive capacità e le capacità di coloro che vorranno aiutarci nel miglioreare sempre ed in ogni settore.

    Geremia benvenuto ovviamente

  10. carlo:

    quando si darò vita ad un coordinamento serio fra i vari sindaci della franciacorta per contare qualcosa assieme???

    decidendo ad esempio politiche comuni su ambiente, sviluppo del territorio, turismo, etc etc??

    l’approvazione dei vari pgt (piani del territorio) che sostituiranno a breve i vecchi prg è un’occasione da non sprecare assolutamente al riguardo.

    spero che i cittadini e la varie associazioni, come legambiente ma anche enti come il consorzio vini spingano in questa direzione perchè altrimenti se ognuno fa come vuole finiremo sempre per subire le decisioni dall’alto, che vengano dalla regione o dal governo.

  11. società civile dove sei?:

    esatto,
    serve davvero che la società civile alzi la testa.

    dai smeplici cittadini ai vari gruppi ambientalisti nati per cause specifiche (rovato e cazzago contro la bonfadina), fino a legambiente erbusco e legambiente franciacorta, per non parlare di altre realtà…

    bisogna spingere e mettere in relazione comune i diversi problemi del territorio, facendo csapire ai sindaci che certe tematiche vanno assolutamente affrontate come un distretto comune e non da soli.

    penso a cave e discariche, ma anche a viabilità, urbanistica, commercio (piccola o grande distribuzione), sport, eccetera eccetera..bisogna farsi sentire!!!

  12. Angelo Bergomi:

    Un plauso a tutti e due gli interventi che mi precedono. L’occasione del PGT è davvero importante da sfruttare. Il dialogo con i comuni vicini diviene poi fondamentale, visto che si sono dimostrati attenti alle tematiche ambientali. Il fatto che poi Cazzago sia uno dei due comuni bresciani che abbiano terminato il proprio PGT diviene un’occasione notevole anche per Rovato, che può quindi basarsi sull’esperienza di chi ha già affrontato le difficoltà.
    Ognuno con la peculiarità del proprio territorio, chiaramente.

    http://angelobergomi.blogspot.com

  13. omero:

    to emanuele
    quando un bambino piccolo viene colto in fallo la sua prima reazione è dire lo ha fatto anche lui
    mi sembra un po’ la tua politica e quella del centrodestra berlusconiano in generale
    a me non interessa se la sinistra ha sbagliato, mi interessa sapere quel è la proposta diversa e nei cinque anni di Berlusconi il settore con più sviluppo non è stata l’industria o l’innovazione, nè tanto meno la scuola e la ricerca, nè ancora meno la liberalizzazione dell’energia e dei servizi nonostante avesse una maggioranza di 100 voti alla camera e altrettanti al senato
    detto questo per precisare che la memoria è utile vorrei chiedere a chiunque chi governi in provincia e quindi chiedere chi ha autorizzato cave su cave, rotonde su rotonde e mai e poi mai abbia bloccato un PRG devastante come quelli di Palazzolo elaborato e approvato dal sindaco leghista Giampiero Metelli (1,5 milioni di metri quadri di nuove aree edificabili su un territorio totale di 22milioni di mq) e di Rovato approvato da Manenti con la regione (cdx) assolutamente d’accordo. per la precisione i due PRG sono quelli vigenti

  14. giancarlo:

    una piccola proposta semplice:
    per risparmiare territorio appllicare una delle regole di Chicago: nuove aree edificabili solo in corrispondenza di un aumento certificato della popolazione e in corrispondenza dell’utilizzo di tutti i vani edificati (indice di abitazione attonro al 90)
    obbligo di usare le strutture esistenti e obbligo di manutenzione
    concessione ai propietari di abbattere edifici veccchi (l’età non costituisce vincolo storico), di aumentare le volumetrie crescendo in altezza e obbligo di riutilizzare (macinandole) le macerie degli edifici abbattuti
    e per evitare che il PRG diventi il tema principe della poltica esclusione di professionisti interessati (geometri, ingegneri, architetti e commercialisti) dalla catena decisionale

  15. il padrino:

    Ma sai quanti Al Caponi mascherati ci sono in circolazione? Non vedi cosa sta succedendo nella “politica”alta? Il legame con gli affaristi senza scrupoli sta emergendo a tutto s-piano regolatore!

  16. giancarlo:

    la soluzione non è lamentarsi ma indicare nome e cognome di chi ci guadagna, dire cioà chi sia Al Capone
    per esempio sarebbe interessante sapere di chi erano le aree diventate edificabili con il PRG di Manenti
    sarebbe interessante sapere quanto sia costato la campagna elettorale di Leo Blu, sempre più blu (forse diventa verde per la bile) a partire dallo splendido ricettario che qualcuno sta cercando per metterlo nelle collezione come oggetto cult, ma sopratutto sarebbe importante sapere chi ha speso tutti quei soldi, (non credo ad un investimento negli ideali quando sono troppi, più dello stesso stipendio di un assessore per un mandato di cinque anni)

  17. bianchi:

    Cosa sta succedendo in Franciacorta? Per capire basta andare sul blog dell’Aldo Massimo Rossi: copiare e ripetere allo sfinimento i pensieri del “Capo” supremo!

  18. @nicola:

    Parlate tanto conro l’antipolitica..ma poi contestate chi un riferimento nazionale (che vi piaccia o meno) almeno ce l’ha!!!!

    basta civismo…è la malattia della politica, di chil lancia il sasso e nasconde la mano!!!

    w la politica

  19. la trave nell'occhio:

    e poi sempre meglio di avere un sito (Ds Rovato) e non aggiornarlo mai…

  20. giancarlo:

    nicola
    la politica è fatta da idee e proposte, non da slogan dei capi che per nascondere il vuoto o i fallimenti gridano più forte stordendo chi non vuole fermarsi in silenzio e riflettere
    non bastano i riferimenti nazionali,

  21. il poeta:

    Sito: sul portale del web non odo parole che siano umane, ma odori nuovi che rivelano le miserie più strane.
    Piove nella bufera mediatica. piove sui pasticci posticci, piove sugli scoglionati seguaci del divin divo, piove sulle idee nate già morte, piove sui fallimenti annunciati .
    Guarda, sta piovendo merda su tutti : com’ è democratica!

  22. Antonio:

    questo è quanto rossi scrive sul suo blog:

    Astensione dal Consiglio Comunale di Insediamento
    Nel recente Consiglio Comunale del 6 giugno scorso tutto il gruppo consiliare di Rovato delle Libertà si è astenuto dal partecipare facendo leggere una propria dichiarazione.
    Personalmente, come quasi tutti i consiglieri neo eletti mi sono adeguato, in nome della maggioranza, al silenzio, evitando di esprimere il mio parere in merito all’esito elettorale.
    Così ovviamente non vale per tutti e proprio in Forza Italia vi è chi alza la voce chiedendo una più adeguata rappresentanza politica che sappia “rispettare le esigenze degli stessi rovatesi”.
    Ritengo che ciascuno si debba assumere le proprie responsabilità; il sottoscritto se le assumerà tutte quante le sue responsabilità ma sicuramente tutti coloro che hanno guidato ed indirizzato il timone verso una scelta politica ben precisa saranno chiamati al giudizio da tutti gli elettori di Forza Italia.
    Ritengo che vi sia necessità di un maggior coinvolgimento democratico e di una partecipazione reale alla vita politica evitando, come il diavolo, di mettere inadeguati coperchi a pentole in ebollizione.

  23. trova le differenze..:

    mi sembrano parole tutt’altor che riferite “a roma” quelle di aldo rossi, anzi, sono le uniche su Rovato emerse dal centrodx!

    Mi sa proprio che hai sbagliato blog, “caro” bianchi!!!

  24. g.f.:

    CONCORDO CON TROVA LE DIFFERENZE.. MA

    “Così ovviamente non vale per tutti e proprio in Forza Italia vi è chi alza la voce chiedendo una più adeguata rappresentanza politica che sappia “rispettare le esigenze degli stessi rovatesi”…”

    A CHI E’ RIFERITO?

    MI DICONO DI UNA CERTA INTERVISTA SU PAESE MIO…

  25. bianchi:

    A seguire: non ci sono peggior cieco o sordo di chi non vuol proseguire

  26. bianchi:

    Leggete tutto specialmente :”Propaganda mediatica …..”

  27. Angelo Bergomi:

    Per quanto riguarda il sito dei DS raccolgo la critica per il poco aggiornamento. Provvederò al più presto visto che gli impegni elettorali sono finiti.
    Chiedendo venia ricordo che ho aperto un blog che ha permesso comunque un aggiornamento costante sull’attività anche dei DS. Non volendomi comunque sottrarre alla giusta critica rimando i vistatori ai prossimi giorni quando inseriremo anche il nostro commento al voto avvenuto a Rovato.

    Grazie saluti

    angelobergomi.blogspot.com

  28. Marialaura:

    per capire la politica del territorio bisogna conoscere quella nazionale,sapere dove nascono i partiti,come e quali sono i loro obbiettivi.Se sai dove si è finanziato il maggiore partito italiano non puoi stupirti poi della sua politica a tutti i livelli.Se sai cosa diceva il capo di quello che sembrava un partito rivoluzionario solo qualche anno fa di quello che ora è il suo migliore alleato non ti stupisci che siano amici ora di questo ora di quello a seconda delle convenienze.Sono sempre più convinta che la nostra unica arma sia la conoscenza,se sai non possono fregarti.INFORMATEVI SEMPRE.

  29. giancarlo:

    Antonio, sant’Antonio tuo protettore dicono sia il santo del’impossibile, mi auguro che tu sia protetto abbia tutta la sua assistenza perchè trasfomare un’azienda in un partito per difendere un pacco di miliardi è possibile (al padrone del pacco di miliardi) MA TRASFORMARE UN’AZIENDA IN UN PARTITO DEMOCRATICO AFFIDANDDO AI TESSERATI, CHE NON DIPENDONO DALL’AZIENDA, LE FORTUNE DELL’AZIENDA PER ME CHE AMO LA STORIA SAREBBE IL PIù STRAORDINARIO MIRACOLO DEGLI ULTIMI SECOLI.
    Chi segue un tale capo deve seguire lo stesso schema: ecco perchè ritengo che il miracolo a Rovato non ci sarà.

  30. Just my test - » TUTTO NELLE MANI DI FORZA ITALIA:

    […] Sullo sfondo, a commento, rimane l’amarezza per un’amministrazione scompaginata, che ha amministrato in maniera piuttosto naive sino ad oggi e - da quanto emerge - diretta da poche persone, non dalla pluralità di una maggioranza. Oltre, s’intende, al fatto che a Chiari - dal 1945 ad oggi - questo è il secondo caso di crisi amministrativa._____________________________________________ALTRI CONTENUTI:- per approfondire, in un’ottica comparata, la situazione di Chiari:Cosa succede nella politica della Franciacorta? di rovato.org - per leggere la versione integrale della Lettera con cui Mazzatortaha rassegnato le dimissioni, vedi i commenti a questo post. […]

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