Database con software libero

Segnaliamo questa iniziativa del Linux User Group dell’Ovest Bresciano (LUGOB) che si ritrova solitamente a Cologne ma vanta sostenitori da tutta la Franciacorta ed in generale nella provincia di Brescia.

Mercoledì 27 giugno 2007 alle ore 21 il LugOB organizza presso la propria sede a Cologne una conferenza sul tema Basi di Dati e MySQL.

L’intervento verrà tenuto da Giuseppe Mena e tratterà i seguenti punti:

- Introduzione generale sulle basi di dati;
- Progettazione di database con diagrammi entity relationship;
- Query base sql;
- Query base focalizzate all’interazione del linguaggio PHP con il database MySQL.

Seguirà un breve dibattito.

Per maggiori informazioni rigurdo l’evento potete consultare il sito web ufficiale del Lugob.

12 Commenti to “Database con software libero”

  1. m267:

    veramente bravi i ragazzi del lugob di cologne… linux è 10000 volte meglio di win e rappresenta il progresso vero….
    ormai dalle finestre di win può entrare solo aria maleodorante… vedi tutti i problemi (e i costi per rimediarvi) che vista produce

  2. Angelo Bergomi:

    Mi rendo conto della difficoltà di sradicare i preconcetti contro il software libero soprattutto negli ambienti di lavoro.
    Una mia proposta sarebbe l’introduzione graduale del software libero anche nella pubblica amministrazione. Sarebbero un bel pò di soldi di risparmio di licenze.

    Concordo col giudizio su windows.

  3. Giovanni:

    Come qualcuno suole dire in questi casi il problema risiede tra la tastiera e la sedia.

    Invito tutti a testare le qualità del free software anche su windows con Firefox ed OpenOffice.

    Spero vivamente che il comune adotti del software libero e dei formati liberi per i propri documenti :)

  4. Luigi Braghini:

    è infatti una delle “novità” che vogliamo introdurre quella dei software liberi anche nel nostro comune, l’unica difficlotà può sorgere con alcuni programmi per la gestione dei dati che andrebbero riveduti (software per la gestione dell’ufficio anagrafe ed altri…)
    bella cosa e sicuramente più facilmente attuabile sarebbe l’installazione di suddetti software nelle scuole dove i ragazzi potrebbero aprire le loro menti a qualcosa di diverso dei pacchetti preconfezionati win… le medie potrebbero essere un bel canale per la comnicazione di tali tecnologie (?)…l’unico probelma, come ormai motli esperti dicono, sono gli adulti che molto spesso sono un pò restii all’innovazione…ma supergiovane (per inciso anche assessore all’innovazione tecnologica ;) ci salverà!

  5. Giovanni:

    Grazie Ing. Braghini per la disponibilità.

    Quello delle scuole è senza dubbio un punto fondamentale, vi segnalo inoltre:
    http://www.youtube.com/watch?v=ITzX7zRgOkA

    Buona visione :)

  6. Angelo Bergomi:

    In ogni caso ritengo che la possibilità di introdurre il sw libero nell’amministrazione pubblica debba essere colta.
    Troppo spesso si pagano licenze per programmi che nulla in più hanno rispetto ai corrispondenti liberi.
    Un esempio su tutti: OpenOffice sostituisce perfettamente il pacchetto Office di Windows e presenta pure una compatibilità di formati, superando il problema di produrre documentazione non “apribile” da quei destinatari che usano sw non libero.

  7. Giovanni:

    @Angelo Bergomi: certo quello è di certo uno degli aspetti positivi che il free software porta, ma non dimentichiamo che il significato principale di FREE è LIBERO e non GRATIS.

    Mi chiedo che educazione si possa dare a dei ragazzi quando si presenta un programma tipo Word ad una classe per poi dirgli “potete pagarlo 100€ oppure cercarlo crakkato” :(

  8. Luigi Braghini:

    scommetto che questa puntata di report è andata in onda nella seconda fascia notturna…
    vogliamo anche a rovato l’argentino!! romperemo le scatole a supergiovane corbetta!
    condivido pienamente l’idea del risparmio economico ma anche la flessibilità di un programma che può essere plasmato liberamente a seconda delle esigenze. torno a dire che è necessario fare corsi agli adulti perchè riescano a capire cosa vuol dire software libero (qualcuno pensa che linux sia un’applicaizone di windows…) e quali possibilità ci sono con questi programmi. poi gli incentivi si possono studiare a seconda delle situazioni, ma un segnale forte sarebbe dato se il comune per primo si ponga in questa direzione. come si suol dire, il buon esempio educa più di molte parole sbrodolate…
    ripropongo il link qualora venga disperso nei messaggi

    http://www.youtube.com/watch?v=ITzX7zRgOkA

    commentate…

  9. Angelo Bergomi:

    Raccolgo l’osservazione di Giovanni. E’ verissimo che software libero non vuol dire sempre gratuito ma nel caso dell’esempio di OpenOffice praticamente sì. Già solo questa migrazione produrrebbe ottimi risultati a patto di imbastire una seria analisi documentale, per valutare le compatibilità e non trovarsi magari poi in difficoltà.
    Può essere infatti che alcuni uffici producano documentazioni verso terzi che richiedono ben specifici formati legati a una permanenza all’Office di Microsoft. Per esempio l’OpenOffice presenta indiscutibilmente delle carenze con i formati powerpoint. Ma predisporre un passaggio di decine di pc all’openoffice dove il “salto” non è così problematico sarebbe già una grossa conquista.

    Va fatta una seria analisi, lo ripeto. Trattasi di un investimento vero e proprio.

  10. Giovanni:

    Certo ma sinceramente tropo più ragionevole che chi lavora con me installi openoffice (che è free) piuttosto che io installi MS Office comprando una licenza che magari mi costa 500€

    Inoltre il comune si trova nella posizione di poter, non dico imporre, ma suggerire certe pratiche alle persone che collaborano con esso ;)

  11. Angelo Bergomi:

    Esatto, intendevo avvallare proprio questa idea. OpenOffice era solo un esempio che credo i più conoscano.

  12. Giovanni:

    allora molto bene :)

    Teneteci informati su eventuali sviluppi

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