Cogeme chiama a raccolta la Franciacorta. Obiettivo: linee comuni per i prossimi Pgt

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Pgt, Piano del Governo del Territorio. La decisione più ostica, e nel contempo più importante, che ogni sindaco della Franciacorta ha sul proprio tavolo in questi anni.

Un progetto ampio, che supera i vecchi piani regolatori generali (Prg) e prevede la necessità di ripensare il proprio territorio non solo in termini di cosa e dove costruire, ma più in generale impone una vera e propria programmazione e gestione delle aree anche in vista della sostenibilità complessiva degli interventi da realizzare.

Per cercare di dare un taglio comune ai Pgt della Franciacorta, oltre che per fornire strumenti adatti di conoscenza su una materia sicuramente ostica e complessa, venerdì 22 giugno la Fondazione “Cogeme Onlus” ha raccolto una ventina di sindaci della zona per fare un primo punto della situazione.

Nella sede rovatese della multiutilities c’erano anche la Provincia di Brescia (presente Cesare Bertocchi, dirigente dell’assessorato al territorio, parchi e valutazione impatto ambientale), la Regione Lombardia (per il Pirellone c’era il dirigente dell’assessorato territorio e urbanistica, Mario Nova, uno degli uomini più importanti all’interno della macchina amministrativa regionale) e l’Università di Brescia (professor Maurizio Tira, docente di pianificazione urbanistica): segno evidente dell’importanza che la tematica riveste anche al di fuori dell’ovest bresciano.

In tutta la Lombardia, sono infatti ben 1546 i Comuni che dovranno approvare il nuovo strumento urbanistico nei prossimi anni, e proprio la Franciacorta sta cercando di essere un traino per le altre realtà affrontando assieme sfide che ormai travalicano i confini comunali.

Dalle trasformazioni di destinazione d’uso dei suoli alla necessità di nuove infrastrutture, dal crescente consumo energetico allo smaltimento dei rifiuti, per non dimenticare il ciclo delle acque: gli strumenti di pianificazione che i Comuni dovranno applicare tramite i Pgt rappresentano infatti una prospettiva unica per affrontare in modo integrato e coerente questi temi, uscendo dalla logica dell’emergenza continua e cercando soluzioni che superino gli angusti confini dei singoli Comuni e le competenze ormai limitate dei Sindaci.

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Al primo incontro - dicono in Cogeme - ne seguiranno altri, nel tentativo di definire non solo gli aspetti di gestione complessiva ma anche gli strumenti tecnici necessari per ottemperare a quanto prevede la legge regionale sui Pgt (LR n.12 11/03/2005), che definisce questi strumenti “garanzia di uguale possibilità di crescita del benessere dei cittadini e di salvaguardia dei diritti delle future generazioni”, sottoponendoli tra l’altro a Valutazione Ambientale Strategica.

Non solo cemento, quindi. Ma equilibrio e capacità di garantire un futuro sostenibile all’ambiente, all’economia, al turismo e più in generale alla qualità della vita dell’intera Franciacorta.

Un compito non di poco conto. Ma uno di quei compiti che rende indispensabile, ancora oggi, la politica.


I comuni coinvolti:

ADRO

CAPRIOLO

CASTEGNATO

CAZZAGO SAN MARTINO

CELLATICA

COCCAGLIO

COLOGNE

CORTE FRANCA

ERBUSCO

GUSSAGO

ISEO

MONTICELLI BRUSATI

OME

OSPITALETTO

PADERNO FRANCIACORTA

PARATICO

PASSIRANO

PROVAGLIO D’ISEO

RODENGO SAIANO

ROVATO

10 Commenti to “Cogeme chiama a raccolta la Franciacorta. Obiettivo: linee comuni per i prossimi Pgt”

  1. Angelo Bergomi:

    Venerdì ho avuto l’onore di rappresentare il comune di Rovato alla riunione di cui parla il bell’articolo di rovato.org.
    Un breve resoconto con le mie impressioni sul mio blog

    http://angelobergomi.blogspot.com

  2. PIETRO MACHINA:

    MOLTO BENE ANGELO BERGOMI..
    UN’ANNOTAZIONE:

    BASTA “HO AVUTO L’ONORE…”, UN PO’ PIU’ DI CATTIVERIA (IN SENSO BUONO).

    RICORDA CHE UNA VOLTA MANGIAVAMO I BAMBINI ( :-D ) : UNA BATTUTA STUPIDA PER DIRE CHE SERVE UNA PRESENZA FORTE, SERENA MA BATTAGLIERA DELLA SINISTRA NELLA CIVICA.

    CIAO

  3. Angelo Bergomi:

    Raccolgo volentieri l’invito anche se per me davvero è stato un onore venerdì, in quanto è stata la prima volta in cui nel mio piccolo ho rappresentato il comune di Rovato.

    Per la “cattiveria” assicuro che il nostro ruolo di forza politica che fa parte di una cornice che è quella di Rovato Civica ma che ha la sua autonomia di pensiero ed è in grado di formulare proposte all’intera maggioranza lo svolgiamo appieno.
    In un sereno confronto con i colleghi della maggioranza sono arrivati anche i voti contrari in consiglio comunale e la presentazione di emendamenti non sempre concordi con gli orientamenti della maggioranza stessa. Non sto dicendo nulla di particolarmente rilevante: questa è solo democrazia.
    A presto.

  4. AranciaMeccanica:

    Bene Angelo, questa è veramente un’iniziativa importante.
    Non avrebbe molto senso se tutti i paesi della zona ( che devono, secondo la legge 12/2005, sostituire i vecchi PRG con i PGT) formulassero dei Piani solo in funzione del proprio territorio, senza prestare minimamente attenzione alle situazioni problematiche della zona.

  5. Angelo Bergomi:

    Certo, ma non vi è alcuna legge che obblighi i comuni alla concertazione anche solo sulle linee guida dei piani.
    Da questo punto di vista serve davvero che tutti i comuni invitati partecipino attivamente e non vedano queste riunioni come una perdita di tempo. La presenza dell’ing. Tira che conosco indirettamente dai tempi di ingegneria è sicuramente una garanzia di competenza e serietà. Il resto lo devono tirare fuori i comuni, rendendosi conto di fornire dei contributi concreti perchè nulla è già stato deciso a livello superiore, anzi.
    Può essere questa l’occasione per vedere se una proposta concreta arrivata dal livello comunale viene accettata dai livelli superiori o se questi livelli rimangono ancorati a vecchie logiche di riempimento di bocca di belle parole salvo poi porre attenzione ai soli interessi dei privati.
    E’ una bella sfida, comunque.
    Come amministrazione comunale di Rovato credo che abbiamo le carte in regola per partecipare attivamente e produrre un bel risultato per l’intera Franciacorta, non solo per Rovato.

  6. m267:

    ma che forza politica di sinistra rappresenta quest’angelo?

    che sia cogeme (una spa a controllo pubblico che vogliono privatizzazione insieme all’H2O) a organizzare incontri sui PGT mi puzza di interessi - privati.

    le cave le discarioche e i futuribili inceneritori (se ne torna a parlare per pedrocca) nn “interessano” forse cogeme\linea grup\asm\aem????

  7. spirit of '69:

    torno a scrivere dopo una vita, pur continuando sempre a leggere con interesse il blog davvero valido messo in piedi da questi ragazzi..dato che la mia scelta di vita/stile (skinead) non comprende l’esercizio del voto, non mi pareva giusto parlare delle elezioni.

    @ m267: angelo bergomi immagino sia il segretario dei DS Rovato.

    Concordo con te sul fatto che le ex municip. siano un coacervo poco trasparente, anche se il fatto di essere anche lontanamente daccordo con fini (che le definisce “sacche di economia sovietica”) mi fa preoccupare alquanto… :-D

  8. giovanni_ghidini:

    m267 ti quoto in pieno, primo perchè ritengo che siano i comuni , semmai a organizzarsi tra loro per far digerire alcune scelte alle cosidette aziende di servizi, che anche se nate dai comuni ormai se ne stanno dimenticando per la logica di mercato.

    Lungi da me fermare il libero mercato , del quale sono sostenitore, ma allora che venga fatto con trasparenza e senza lottizzazioni politiche all’interno di queste società, COGEME, AEM, ASM etc. UNIPOL insegna.

    Comunque non poteva esserci persona migliore , almeno per quel che a mostrato finora , di Bergomi per portare avanti taloe discussione, anche se mi aspetto che lo faccia con più cattiveria…..(scherzo..)

    salute a tutti.

  9. Angelo Bergomi:

    Per chiarezza ricordo che l’idea di Cogeme Onlus (quindi non di Cogema spa) è quella di mettere in contatto le amministrazioni comunali per dialogare sulle linee guida che dovrebbero animare i singoli PGT, al fine di evitare che ogni comune scarichi su quello confinante i suoi problemi. Troppe volte abbiamo visto zone artigianali selvagge collocate sul confine con il comune vicino, tanto per fare un esempio. Dal punto di vista tecnico questa iniziativa non presuppone che gli incarichi che ogni amministrazione comunale darà per redarre in parte o totalmente il PGT andranno a Cogeme. Ognuno si muoverà come crede, nella speranza che questi incontri portino a una convergenza di intenti sulle linee guida. E’ questo l’obiettivo.

    Sulle multiutility secondo me sarebbe necessario aprire un dibattito a parte. E’ davvero complesso e meritevole di discussione dedicata.
    Saluti.
    http://angelobergomi.blogspot.com

  10. Angelo Bergomi:

    A proposito, mi scuso per non essermi presentato a chi non mi conoscesse. Ha ragione spirit of ‘69, dal marzo 2006 sono il segretario DS di Rovato.

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