Rovato, Desenzano e Palazzolo: ecco i comuni più ricicloni del bresciano

discarica-cogeme-rovato-2006.jpg

Desenzano del Garda, Palazzolo e Rovato più verdi di Brescia città, almeno per quanto riguarda la raccotla differenziata della plastica.

I dati arrivano dall’Osservatorio Rifiuti della Provincia di Brescia), che ha “premiato” nei giorni scorsi i tre centri della provincia bresciana assegnando loro pagelle di “riciclo” ricche di voti positivi.

Per quanto riguarda la capitale della Franciacorta, Rovato risulta il primo paese bresciano per percentuale di plastica raccolta rispetto al totale dei materiali differenziati. La nostra cittadina è in cima alla graduatoria guida la fila dei virtuosi con il 9,84%, ben due punti in più di Palazzolo (7,52%) e oltre il doppio rispetto a Desenzano (4,13%)

Se consideriamo invece il materiale plastico totale raccolto Rovato è invece al terzo posto, con 289 tonnellate: più di Brescia città ferma a “sole” 214 tonnellate. Meglio di noi ha fatto Palazzolo (309 tonnellate) e Desenzano, leader nel settore con più di 320 tonnellate.

Sempre in tema di riciclo, la Provincia di Brescia ha annunciato lo stanziamento di 1,6 mln di euro che verranno utilizzati per l’acquisto di nuovi cassonetti e campane contenitrici per la raccolta differenziata (carta, plastica e vetro).

60 Commenti to “Rovato, Desenzano e Palazzolo: ecco i comuni più ricicloni del bresciano”

  1. Luigi Braghini:

    beh, i dati sul peso mi lasciano perplesso assai…se dividiamo le tonnellate raccolte per il numero di abitanti…siamo in testa con parecchi punti di vantaggio su tutti…
    comunque resto sempre molto scettico su questa divulgazione dei dati, si misura la bravura dei comuni a riciclare e non si fà niente per attuare un vero riciclo, ovvero quello che non preveda la distruzione e la ricostruzione da capo degli oggetti in questione, ma un riutilizzo dei recipienti senza doverli distruggere con notevole risparmio energetico (notevole intendo anche del 70%)
    vi porto l’esperienza danese, che è comune in tutti i paesi scandinavi così come in latri paesi…
    supermarket, compri bibite? prendi la bottiglia (1,5l così come la 0,5l) paghi la bottiglia e una cauzione sul vuoto, così come succede qui per alcune bottiglie per l’acqua, ma solo per quelli consegnati a domicilio. lo stesso discorso si applica alla birra, si paga 1Kr a bottiglia di cauzione, 12,5Kr per la cassa vuota! allora, 2 risultati: incentivo a non buttare le bottiglie per strade, l’unica spesa da effettuare per riutilizzare le bottiglie usate è la disinfettazione degli stessi. questo è ricilo, è ovvio che per i contenitori di plastica sono fatti di plastica molto più resistente…altro che tonnellate di platica raccolta, n° di bottiglie riutilizzate vogliamo avere!

  2. Giovanni:

    Io posso portare quella finlandese: mi hanno dato 20€ per la raccolta delle mie bottiglie ;)

    Inoltre dato che molti hanno l’abitudine di bere in strada la sera, lasciano semplicemente le bottiglie a terra quando sono finite e ci sono veri e propri manipoli di senzatetto o persone disagiate che girano con il loro carrellino per arrotondare. [Oltre ad alcune similarità con il modello danese]

    Sono meccanismi fantastici nella loro semplicità

  3. ceko:

    Anche in Svezia è stata adottata la stessa politica…il risultato non può essere stato che positivo: meno spese per il riutilizzo, maggior attenzione dei cittadini al tema del riciclare e zero (e dico zero!) bottiglie in giro!
    Certo, il senso civico nei Paesi scandinavi è probabilmente molto più sviluppato che in Italia, ma forse, solleticati dalla possibilità di risparmiare, anche noi potremmo provare! :)

  4. urca urca:

    visto come girano i soldi in italia, visti il boom di outlet e simili con prezzi ribassati, visto quanto si aspettano i saldi, direi che anche da noi la cosa può funzionare…però occorre la volontà politica di farlo!

  5. Beppe:

    A proposito di riciclaggio io sono titolare di una ditta di impianti
    elettrici con sede in via borsellino e pagando la bellezza di 500 €
    all’anno sono costretto a portare il cartone,la plastica,etc etc
    direttamente all’isola ecologica perche’ le ditte piccole o grandi che siano non possono usufruire del servizio porta a porta .Vi sembra
    giusto? Attendo notizie dagli organi competenti.Ciao a tutti.

  6. giancarlo:

    semplicemente suggerirei di non comperare acqua minerale in bottiglia aa chi si serve delle falde attorno al Monte Orfano: l’acqua di queste falde, controllata per due anni da una ricerca condotta dall’allora USSL in diversi punti della distribuzione, al pozzo, lungo la condotta, e al rubinetto, si rivelò purissima e con qualità tali da essere superiore al 90% delle acque minerali vendute in bottiglia.
    se si considera che un metro cubo di acqua (cioè mille litri) dal rubinetto costa sicuramente assai meno di 10 euro, mentre la più economica bottoglia di acqua minerale costa 20 centesimi cioè sicuramente più di 150 euro al metro cubo si capisce che non solo non si inquina e non si preca la plastica ma si favorisce la salute personale e si ottiene un risparmio tale da pagare la bolletta dell’acqua per tutto l’anno e avere ancota qualche risparmio se è vero che come scrive l’ISTAT una famiglia media spende circa 300 euro l’anno per acqua minerale

  7. urca urca:

    I dati a cui si riferiva giancarlo non li ho visti, cmq, visto che in italia c’è un preconcetto spesso sull’acqua del rubinetto, ci sarebbe anche una soluzione: contributi comunali (la forma precisa poi è da vedere) per l’acquisto di filtri depuratori d’acqua da montare sul lavandino. Che ne dite?piuttosto semplice ed anche poco costoso credo…

  8. Luigi Braghini:

    come sempre l’italia è una delle prima,se non la prima in assoluto, per consumo di acqua in bottiglia. è poi l’unica ad avere l’acqua gassata, per non aprlare di quella che fa fare tanta tin tin, e l’altra che depura l’organismo. pensate che più della metà del costo di una bottiglia di acqua è solo per la pubblicità in tv…
    torno a rieptere un pò di esperienza in giro per l’europa, che ovunque si beve lacqua del rubinetto senza problemi, ma noi italiani dobbiamo distinguerci in tutto…

  9. Luigi Braghini:

    per quanto riguarda beppe provvederemo a darvi una risposta al più presto

  10. mittico:

    scusate ma a me hanno sempre detto che la differenza fra acqua del rubinetto e acqua in bottiglia è nel fatto che quella del rubinetto non ha i sali minerali..quindi non è uguale.

    anche il sapore è oggetivamente diverso..chi mi spiega l’arcano?

    gracias

  11. Confusion:

    effettivamente sembra un po’ più.. oleosa? non saprei come definirla

  12. bomba:

    Non credo proprio che il sapore sia diverso…due anni fa ho provato a fare l’esperimento di bere due bicchieri d’acqua, uno con acqua del rubinetto e uno con acqua naturale di bottiglia (naturalmente senza sapere in quale bicchiere ci fosse l’acqua del rubinetto). Ebbene…non ho trovato la minima differenza. Da allora bevo solo l’acqua del rubinetto…(sperando che sia controllata…comunque sono ancora vivo…).

  13. ceko:

    oleosa?…il consiglio è mettere l’acqua del rubinetto in una bottiglia (preferibilmente in vetro) e poi mettere la bottiglia in frigo senza tappo: in questo modo il cloro evapora; anch’io a casa bevo solo quella del rubinetto: è buona e, come diceva giancarlo, si risparmia parecchio!

  14. ciclista:

    grande “ceko” per l’informazione..proverò!

  15. Rusky:

    ma siete sicuri? si può fare senza problemi? è dimostrato?

    se così fosse, un comune che si pone nell’ottica del rispetto dell’ambiente dovrebbe comunicare ai propri cittadini cosa del genere

    cmq io la penso come confusion.. per me ha un sapore diverso.. ho provato giusto un minuto fa per essre sicuro, ora provo quella del frigo

  16. Giovanni:

    molto interessante sta cosa e quello che dice giancarlo è verissimo, ma pensavo che servissero dei filtri o cose simili :(

  17. giancarlo:

    la differenza tra acqua in bottiglia e acqua del rubinetto esiste solo per alcuni rari tipi di acqua, come quella di Fiuggi e di Chianciano, per citare le più note che contengono sostanze minerali che facilitano alcune funzioni
    tutte le altre acque in bottiglia sono definite acque oligominerali (cioè con pochi minerali) e raramente hanno qualità terapeutiche significative consumate fuori dalle terme in cui si trova la sorgente che spesso è calda
    il sapore di alcune acque è dato dalla presenza minima di gas disciolti
    per tutte le altre acque, basta leggere l’etichetta e confrontarla con i dati delle acque dei rubinetti pper capire che spesso sono di qualità inferiore
    il mistero della bottiglia di plastica è semplice, garantisce la conservazione con il tappo sigillato e quindi si può trasportare, per le acque frizzanti il trucco è semplice, all’acqua viene addizionata anidride carbonica che in sostanza sterilizza l’acqua ma spesso provoca emissione di gas dall’intestino e questo non viene mai publicizzato perchè l’immagine non sarebbe spendibile
    se si vuole l’aggiunta di anidride carbonica si può fare semplicemte in casa, credo che in alcuni negozi siano ancora in vendita le bustine da aggiungere all’acqua come avveniva trent’anni fa
    basta chidere ai nonni e agli anziani e vi spiegheranno che per preprare l’acqua frizzate bastava comperare la “Salitina MA” dal droghiere.
    la pubblicità, e la scarsa conoscenza ha fatto il miracolo pià prezioso di quello delle nozze di Cana quando Cristo trasformò l’acqua in vino
    la pubblicità televisiva ha trasformato l’acqua in oro e ha prodotto l’immenso spreco di milioni di bottiglie di plastica

  18. giancarlo:

    le incrostazioni che si verificano all’interno dei vecchi tubi dell’acquedotto sono in gener eil prodotto di decenni di passaggio di acqua che qualche volta ha un indice di durezza magggiore, ma in ogni caso innocuo, altre volte è l’effetto di cambiamenti delle tubature. la tubatura nuova che regge meglio la pressione provoca nella tubatura vecchia cui è attaccata un aumento di pressione che provoca il distacco dalal pareti di antichi depositi e fino a quando l’effetto non è finito è possibile trovare nell’acqua minuscoli granellini di minerale (innocuo) che di solito però viene fermato dalla reticella che ormai correda la bocca di ogni rubinetto

  19. Rusky:

    bene bene… ma allora perchè qualcuno tipo il comune o addirittura cogeme non prende in mano i numeri, fa una bella statistica (seria) e se i risultati sono buoni, PERCHÈ NON INVESTIRE IN UNA SORTA DI CONTROCAMPAGNA PUBBLICITARIA?

    Una delle cose che ho sempre odiato è spingere il carrello pieno d’acqua in giro per il supermercato

  20. giancarlo:

    il guaio è che Cogeme ha regolarmente pubblicato tutti i dati sulla qualità delle acque dei diversi acquedotti che gestisce sul suo mensile, ma credo non abbia a dispozione un budget pubblicitario a sei zeri: uno spot in prima time su una rete naziioinale durante una partita di calcio importante vale oltre 150mila euro (escludendo il costo della creazionde dello spot e delgi attori che lo interpretano): sarei curioso di saper cosa potrebbe succedere se Cogeme si avventurasse in una campgan pubblicitaria di questo genere, forse potranno pensar di farla gli Ato, ma ne dubito
    le campagne pubblicitarie su tutte le reti se le possono permettere aziende come Rocchetta e Ferrarelle che pagano una miseria la concessione dell’acqua delle fonti che usano in esclusiva e scaricano sulle bottiglie i costi (una bottiglia di Ferrarelle viene venduta a 45 cent, cioè a 300 euro al metro cubo, quando l’acqua del rubinetto pià cara per gli spreconi che superano l’ultima fascia costa 1,80 al metro cubo)

  21. foia:

    Confermo anche da Padova. 5 anni di acqua dal rubinetto e nessun danno per la salute (o perlomeno non provocato dall’acqua)… :-)

    Bevi acqua San Rubinetto!
    http://www.sosteniamoci.it/Acq.....netto.html

  22. Sally:

    Allora..a proposito di acqua vi dirò..io sono cresciuta con l’acqua di rubinetto ma era l’acqua delle Dolomiti (avendo la fortuna di abitarci vicino) la usano perfino per i neonati, altro che acqua panna, ma da quando sono arrivata a brescia mi sono rifiutata, in città l’acqua fa schifo, mi fa paura berla…sarò che sono abituata troppo bene? :-)

  23. Antonio - Stazione di Rovato:

    eh già..abituata bene!
    a Rovato l’acqua non è male, almeno così mi sembra..io bevo quella del rubinetto, al max prendo quella frizzante.

    ormai è una guerra trovare quella nelle bottiglie di vetro..è tutta plastica!

  24. Beppe:

    Cosa c’entra con l’acqua potabile ? Guardate che fate un buco nell’acqua……

  25. el pistolero a casa:

    Ahiaiai AN,
    questi inserimenti da manfrina
    solo per qualche tesserina….

  26. Alleanza Nazionale:

    Chiediamo scusa allo staf di rovato.org e a tutti gli utenti per il disguido, pensavamo che tali segnalazioni potessero essere pubblicate tranquillamente.

    El pistolero a casa, ciò che facciamo non lo facciamo per raccogliere tessere e i ringraziamenti fatti erano dovuti.

    Circolo Alleanza Nazionale Rovato

  27. el pistolero a casa:

    no…ma per piacere…..
    cioè, informare dell’apertura della campagna di tesseramento non è fatto per raccogliere adesioni…
    non c’è niente di male, ma non scadiamo in queste risoballe…
    e poi…un po’ di ironia, altrimenti mi diventate come La Russa

  28. giona:

    la russa
    quello che sembra Belfagor, e dice di essere cattolico
    ma almeno russa
    o anche lui è il nuovo che avanza?

  29. Alleanza Nazionale:

    el pistolero a casa,

    certo che l’avviso è stato creato al fine di infromare dell’apertura della campagna, ma non pensavamo che ci fosse una pagina dedicata per questo tipo di annunci.

    Le scuse erano dovute dato che abbiamo creato dei disagi ad alcuni utenti.

    Circolo Alleanza Nazionale Rovato

    alleanzanazionalerovato@gmail.com

  30. machiaveli:

    Pensierino malizioso:la decenza vuole che si traggano controdeduzioni per le prossime strategie politiche da questa contesa futile , ridicola e dannosa. La “destra” intesa come proposta sociale alternativa al modello di “sinistra” ha necessità di sganciarsi dal patto vincolante con i partiti degli uomini”ombra”.

  31. bomba:

    Scusate se non centra più di tanto con l’argomento…è da circa due settimane che nella zona tra lodetto nord e zona bonfadina, cascina mercurio e distributore, si sente durante la notte uno strano odore di “plastica bruciata”!! Non possiamo più tenere aperte le finestre di notte!!! Ho chiesto ad alcuni vicini e agli addetti alla sicurezza della zona e mi hanno confermato anche loro la presenza di questo odore! Qualcuno probabilmente brucia di nascosto! Di sicuro non è il vivaio pelizzari in quanto ci abito! Domani contatterò altri vicini per valutare se chiedere l’intervento dei vigili! Se qualcuno sa qualcosa mi avvisi…grazie!

  32. giancarlo:

    se gli odori sono forti e internsi e di lunga durata suggerisco di chiamare il 112 chiedendo l’intervento dei Carabinieri del NAS e di segnalare la stessa cosa all’ASL

  33. Angelo Bergomi:

    Carissimo ex vicino di casa Bomba, la segnalazione ai vigili è vicina anche da parte mia, ma credo che i vigili più opportuni non siano quelli di Rovato ma di Cazzago S.M., se si vogliono chiamare gli stessi.
    Ti consiglio di salire ai piani alti di casa tua e vedere da dove sale il fumo.
    Qualche furbacchione è il caso che si veda ricevere a casa la visita dei NAS davvero. Adesso è ora di provvedere.
    Qualche sera fa l’odore era accompagnato pure da scoppi tipo barattoli di vernice o resina.
    Non vorrei essere nei panni del padrone di casa dove sono state ospitate queste furbate.
    Altro che ricorso al TAR per i riconteggi.

  34. bomba:

    Oggi siamo andati a segnalare il fatto! Grazie giancarlo per i suggerimenti e grazie al consigliere nonché ex-vicino angelo bergomi per l’interessamento! È inutile riciclare la plastica se ci sono dei deficienti che magari per un po di soldi compromettono la salute delle persone! Ricordo a queste persone che bruciare plastica e vernici è altamente dannoso per la salute!

  35. Angelo Bergomi:

    Non perdono mai il vizio i cari amici cavatori.
    E per quanto ci riguarda indovinate su che terreno stava bruciando ieri sera con odore sentito a 3 chilometri di distanza?
    Leggete leggete…..

    Martedì 10 Luglio 2007

    L’INCHIESTA. La notizia è emersa nel corso di un vertice fra il comitato ambientalista e l’assessorato Ecologia della Provincia
    Chiari, sequestrata una cava
    Bacino sotto sequestro La magistratura ipotizza lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi

    Massimiliano Magli
    Per l’ex cava di via Roccafranca potrebbe essere arrivato il momento della resa dei conti. In assenza di un piano di recupero agricolo il sito di Chiari ha continuato ad essere al centro di un’attività di betonaggio, non prevista dal Piano regolatore. Ma nei giorsi scorsi è scatattato il sequestro del bacino. La notizia è emersa nel corso di un incontro fra Chiari Ambiente e l’assessore provinciale all’Ecologia Enrico Mattinzoli.
    «Mattinzoli - conferma Giuseppe Ramera, presidente dell’organismo di pubblica tutela -, ci ha spiegato del sequestro giudiziario disposto sulla cava ex Betongamma, oggi Fin Beton. L’ipotesi di reato? Smaltimento illegale di rifiuti pericolosi. Ad occuparsi della vicenda per la Provincia, è Daniela Conte, responsabile del settore Ambiente ed attività estrattive».
    Sull’area sono stati apposti anche i sigilli del Corpo forestale dello Stato.
    Si tratta della prima iniziativa giudiziaria sul sito su cui da tempo si ventilavano le ipotesi di un’ordinanza amministrativa finalizzata ad interrompere l’attività di betonaggio. Ora del caso se ne occuperà la magistratura.
    Resta aperta anche la questione viabilistica legata alla presenza dell’impianto di betonaggio: lo stesso sindaco Sandro Mazzatorta, quando era tra le file della minoranza, aveva sostenuto la necessità di mettere finalmente in sicurezza l’uscita su via Roccafranca, impedendo altresì i continui sversamenti di polveri, sabbia e acqua sull’asfalto. Un problema che ancora oggi resta aperto.
    Nei giorni scorsi il comitato era intervenuto per sollecitare un altro intervento dell’Amministrazione comunale in ambito rurale: la richiesta avanzata è quella di chiudere le colture attive su terreni contaminati da inquinanti e, in particolare, da «sostante emesse in atmosfera dalle Trafilerie Gnutti e precipitate al suolo».
    A questo proposito il portavoce di Chiari Ambiente ha citato il caso di Serravalle Scrivia e di Brindisi dove le Amministrazioni locali hanno disposto l’interruzione delle coltivazioni per tutelare la salute pubblica. Un esempio che il comitato spesa possa essere seguito dal Comune di Chiari.

  36. Angelo Bergomi:

    La vita amministrativa di Rovato procede anche senza la presenza delle opposizioni, giustamente.
    Sul mio blog la convocazione della prima seduta della nuova commissione urbanistica.
    Membri eletti nel consiglio comunale del 02-07-2007 per la maggioranza sono:
    Buffoli, Bara, Vaccarezza, il sottoscritto.

    Saluti.

  37. giancarlo:

    se avete presentato denuncia per gli odori e magari anche fotografie delle fiamme e degli oggetti in combustione, è bene seguire lo sviluppo, informando della denuncia ai carabinieri le autorità sanitarie locali (L’ASL ha un apposito ufficio) in modo che siano ‘obbligate’ ad intervenire anche loro prendendo campioni
    non fidatevi di una semplice denuncia che potrebe fermarsi dove l’avete consegnata per mancanza di uomini e tempo

  38. giancarlo:

    dopo avere presentato denuncia per gli odori e magari anche fotografie delle fiamme e degli oggetti in combustione, è bene seguire lo sviluppo, informando della denuncia ai carabinieri le autorità sanitarie locali (L’ASL ha un apposito ufficio) in modo che siano ‘obbligate’ ad intervenire anche loro prendendo campioni
    non fidatevi di una semplice denuncia che potrebe fermarsi dove l’avete consegnata per mancanza di uomini e tempo

  39. amanti dell'aria pulita...:

    Abbiamo scoperto da dove proviene l’odore di plastica bruciata!! abbiamo fatto delle foto e preso dei campioni di materiale per testimoniare il fatto! Ora vogliamo solo sapere di che materiale si tratta, non escludo la presenza di amianto!!! Nella giornata di ieri mi è stato comunicato che gli abitanti della casa a fianco al fuoco hanno negato (mentendo clamorosamente) la presenza di odori! Ricordo che anche la loro salute è coinvolta!!! La zona dove si svolgono questi fatti è già stata comunicata alle autorità competenti di rovato e domani mattina informeremo quelle di cazzago. In seguito se non dovessero smettere la segnaleremo anche nel sito! Ricordo che per ben due settimane gli abitanti della zona bonfadina-lodetto nord stanno respirando tutte le notti questo fumo! Speriamo solo che non sia nocivo…anche se purtroppo chi brucia di notte si sa che ha qualcosa da nascondere…!

  40. ceko:

    anch’io sono passato a dare un’ occhiata…purtroppo è tutto vero! una montagnetta fumante con un odore asfissiante…di che cosa si tratta non lo so, ma comunque bisognerebbe indagare un pò più a fondo.
    Non credo proprio che si tratti di materiale non nocivo.

  41. cittadini incazzati...:

    Il forte odore che viene dalla zona della cava bonfadina al di la della cascina mercurio non ci lascia respirare!!! stanotte è una cosa esagerata! non riesco a dormire dalla puzza! ma quando intervengono le autorità?!! stiamo aspettando!!! le segnalazioni sono state fatte!!! ci sono anche bambini piccoli che repirano ste porcate!!!

  42. Sempre più incazzati...:

    Abbiamo trovato dove tutte le notti bruciano da venti giorni a questa parte. Probabilmente bruciano plastica, catrame e vernici. Ci stanno intossicando tutti. La notte poi è impossibile lasciare le finestre aperte. È stato denunciato tutto alla polizia locale da giorni con la documentazione e lunedì avviseremo anche l’ARPA e l’ASL. Oggi abbiamo fatto una petizione con raccolta di firme. PERCHE’ STANNO BRUCIANDO ANCORA? PERCHE’ IERI SERA SI SENTIVA ANCORA LA PUZZA DI PLASTICA BRUCIATA TANTO DA TENERE LE FINETRE CHIUSE? PERCHE’ SE UN CONTADINO BRUCIA PER UN GIORNO I ROVI PRENDE 2000 EURO DI MULTA E DEI BASTARDI BRUCIANO PER 20 GIORNI COSE TOSSICHE E NESSUNO DICE NIENTE? QUALCUNO SA DIRMI CHI è IL PROPRIETARIO DEL CAMPO NASCOSTO DIETRO LA CASCINA MERCURO DOVE STANNO DEMOLENDO DELLE STALLE-CAPANNONI? QUALCUNO SA DIRMI COSA C’ERA DENTRO QUEI CAPANNONI? CHI STA BRIUCIANDO IN QUEL TERRENO?

  43. giancarlo:

    sono più che interessato a scrivere un articolo su questo tema, anche perchè se ben ricordo due o tre anni fa la guardia di Finanza ha sequestrato ad Adro un capannone industriale che veniva usato per stoccare rifiuti tossici nocivi il cui costo di smaltimento superava e di molto il valore stesso del capannone.
    se vi interessa bata che mettiate un numero di telefono e la via per potermi mettere in contatto

  44. amanti dell'aria pulita...:

    Grazie mille Giancarlo per l’interessamento! Comunque volevo rendere noto che questa notte finalmente l’odore non si è più sentito (almeno a casa mia), speriamo che le sollecitazioni fatte siano andate a buon fine! Confidiamo nella vigilanza delle forze dell’ordine affinché non si riproponga nuovamente il problema. Ciò nonostante la segnalazione all’ARPA verrà fatta comunque. Per quanto riguarda l’articolo forse è meglio aspettare gli accertamenti della polizia locale e dell’arpa, che ne dici? comunque se desideri qualche informazione in più puoi contattarci allo 33*****904 meglio oggi perchè stasera parto per il mare, oppure puoi contattare un qualsiasi residente in zona lodetto nord-vai rimembranze.

  45. el pistolero a casa:

    si ma penso che sti furboni meriterebbero anche una pena severissima……..
    aggravata per aver inquinato un’oasi verde e stupenda e magica lodetto…
    senza scherzi: severità massima!!!!!!!!!!

  46. Rusky:

    avranno finito di bruciare ciò che dovevano bruciare

  47. poeta di destra:

    e cioè?
    magari volevano bruciare il leoncino blu?
    o forse bruciando si spende meno che smaltendo?
    naturalmente le colpe sono di Prodi, chi se no?

  48. el pistolero a casa:

    no no rusky…sabato sera stesso odore.
    Ma sti qua sono gli unici della Franciacorta che non leggono rovato.org???????

  49. f.corbetta:

    La Polizia Locale ha provveduto a identificare e sanzionare gli autori dei fuochi di cui si dice sopra.

  50. el pistolero a casa:

    Oh… finalmente lìintervento del’assessore matusa ha chiarificato il tutto…grazie

  51. lodettese:

    Faccio presente all’assessore che il terreno su cui sono stati bruciati materiali che andrebbe accertato cosa fossero era quello su cui il privato vorrebbe realizzare la cava Bonfadina.
    Per smaltimento di rifiuti non autorizzato settimana scorsa a Chiari è stata sigillata una cava, quella su cui il comune voleva realizzare la caserma.
    Per Rovato potrebbe essere un precedente notevole.
    Saluti.

  52. amanti dell'aria pulita...:

    molto bene se gli autori dei fuochi sono stati individuati e sanzionati.
    Ma non deve finire qui, bisogna capire CHE COSA bruciavano!
    Se erano sostanze tossiche, beh…vorremmo saperlo!

  53. lodettese:

    Mi piacerebbe sapere che rapporti ci sono tra il furbacchione sorpreso a bruciare sul terreno della Bonfadina e il proprietario del terreno. E soprattutto che tipo di materiale stava bruciando.
    Credo sia doveroso che la gente sappia.

    Saluti dal Lodetto.

  54. amanti dell'aria pulita...:

    Dice bene “il lodettese”! Bisogna sottolineare che l’area nella quale avveniva questo incenerimento abusivo è raggiungibile dal punto di vista carrabile solamente da un accesso PRIVATO…insomma, il proprietario del terreno NON poteva non sapere.
    Leggendo l’articolo di BsOggi, non mi è chiaro come si possa dichiarare che le sostanze bruciate non siano nocive: sono state fatte delle analisi?
    Dovrebbe essere l’ARPA a stabilirlo.
    Comunque non mi sembra molto normale che qualcuno bruci di notte del materiale per venti giorni senza avere qualcosa da nascondere.

  55. Luigi Braghini:

    ma allora li han beccati in flagranza di reato…bene..giusto angelo?

  56. Aldo Massimo Rossi:

    Complimenti a tutti quanti hanno partecipato all’individuazione del sito pericoloso. Pensate che già in maggio avevo sporto denuncia alla locale polizia municipale. E’ da un bel po’ di tempo che questo danno ambientale prosegue. Si conoscono i nomi dei simpatici concittadini? proporrei l’estradizione.
    Aldo Rossi

  57. Luigi Braghini:

    io proporrei la chiusura della pratica per la cava bonfadina, che ne dice sign. rossi?

  58. Angelo Bergomi:

    Mi sto facendo racco0ntare la scena pietosa di colui che assicurava che stesse bruciando del letame!! per autocomustione e di notte.
    A breve per la storia completa.

  59. giancarlo:

    to rossi
    il nome dei denunciati, come vuole la legge sulla privacy, non può essere fatto sulla stampa fino a sentenza, ma credo che per chi abita a Rovato richieda indagini particolari, ci si arriva comodamente guardando la terra che io ho fotografato con un teleobiettivo a incendio spento. per portare il materiale in quel punto si è obbligati a passare in una cascina, quindi credo proprio non sia difficile sapere chi la usa e chi ci abita che o non ha naso e è cieco o ha ocme minimo autorizzato il passaggio.

  60. giancarlo:

    to amanti dell’aria pulita
    Bsoggi non ha avuto la dichiarazione che le sostanze non sono nocive, ma se non si procede ad un sequestro dell’area e l’area non è sotto sequestro è inevitabile concludere che fino a prova contraria non siano nocive
    se in futuro si procederà alle analisi, anche private, dei campioni prelevati non solo dai vigili e queste daranno esiti diversi, come è avvenuto per le acqua del fiume Oglio, i risultati saranno certamente pubblicati, positivi a negativi
    la sanzione è comunque stata irrogata e importante è stato individuare chi ha bruciato i rifiuti di notte: in futuro se emergeranno responsabilità penali il colpevole non dovrà essere ricercato con indagini problematiche

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