Cge Rovato: sciopero spontaneo e lavoratori in agitazione anche oggi contro la chiusura della fabbrica.
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(VEDI AGGIORNAMENTO A FONDO ARTICOLO): Si profila una bruttissima estate dal punto di vista occupazionale a Rovato.
Dopo il presidio di ieri al Pastificio Pagani (dove sono a rischio 25 posti di lavoro su 100), mercoledì i lavoratori metalmeccanici della Cge (l’ex Telemeccanica, posta alle spalle delle Porte Franche nel quartiere di San Donato) sono entrati in sciopero spontaneo a causa delle voci di “riorganizzazione aziendale” dello stabilmento trapelate da Milano.
Gli operai hanno di fatto bloccato la produzione, effettuando un partecipato presidio che è durato fino a mezzanotte.
Giovedì 5 luglio alle 15 è previsto nel capoluogo lombardo un incontro in grado di chiarire le posizioni della direzione (General Electric Power Controls Italia SpA). Secondo gli operai, l’azienda (da quasi 50 anni presente a Rovato) “sta bene e fa fatturato, come dimostrano i giovani assunti ultimamente con contratti a tempo determinato. Abbiamo ottenuto certificazioni prestigiose come produttività e sicurezza sul posto di lavoro negli ultimi anni”.
All’interno della fabbrica lavorano 85 operai e impiegati più alcuni lavoratori interinali. Sul posto del presidio sono passati alcuni funzionari della Questura di Brescia. Informazioni raccolte anche da parte dei Carabinieri, nonostante l’assoluta pacificità dell’iniziativa.
Al presidio sono passati anche alcuni lavoratori del Pastificio Pagani, anch’essi in agitazione, per esprimere solidarietà.
GIOVEDì, ALLE ORE 16, SI DOVREBBE SAPERE QUALCOSA DI PIU’ IN MERITO ALLA DECISIONE DELLA GE, CHE PARE TUTTAVIA FARE SUL SERIO.
“COME LAVORATORI - DICONO ALLA GE - CHIEDIAMO A TUTTI I CITTADINI E LE ISTITUZIONI DI VENIRE GIOVEDì ALLE 16 PER TESTIMONIARCI LA LORO SOLIDARIETA’ IN QUESTO BRUTTO MOMENTO”.


















Luglio 4th, 2007 alle 6:16 pm
Sarebe bello che i politici locali (sindaco, candidati, consiglieri, etc etc etc) e semplici cittadini portassero la propria solidarietà stasera ai lavoratori.
Invece che parlare di ricorsi, piani integrati..qui è in gioco la serenità di 110 persone (85 Ge e 25 Pagani) e altre centinaia delle loro famiglie,
se la politica non fa niente in questi casi (almeno solidarietà!) allora non servite a niente!!!
Luglio 4th, 2007 alle 8:58 pm
solidarietà piena a padri e madri di famiglia che lavorano alla ge e alla pagani, il mondo non è solo tv e veline ma anche gente che suda e si guadagna il pane contro le multinazionali
Luglio 4th, 2007 alle 8:59 pm
mi unisco alla solidarietà a lavoratori e lavoratrici di rovato e di tutti i paesi della zona che sono passati alla ge o ci sono ancora..50 anni di storia non si cancellano!!!
Luglio 4th, 2007 alle 9:00 pm
tenete duro, è uno scandalo che succedano queste cose…
- CENTRI COMMERCIALI E + TUTELE ALLE PERSONE CHE LAVORANO!!!
Luglio 4th, 2007 alle 9:01 pm
..I POLITICI, DI SX E DI DX, I VINCENTI E GLI SCONFITTI DI ROVATO????
SE NON SI CERCA DI FERMARE O QUANTOMENO OPPORSI ALLE SCELTE ARROGANTI DELLA GE NON SIETE DEGNI NEMMENO DI DIRVI ROVATESI
Luglio 4th, 2007 alle 9:23 pm
solidarietà anche da me, purtroppo alle 4 lavoro ma spero che passando alle 5 si trovi qualcuno..mi auguro di cuore che tutti partecipino, specialmente i consiglieri comunali e i responsabili delle forze politiche locali nonchè il sindaco..una fabbrica e 85 posti di lavoro non sono di dx o di sx ma di rovato e di tutta la franciacorta
Luglio 4th, 2007 alle 10:44 pm
Abbiamo terminato ora il presidio! fra qualche ora sapremo cosa ne è stato di tutti questi anni di sacrificio! chiediamo alle istituzioni, alle associazioni, ai partiti sx e dx,che vogliono essere solidali con noi domani alle 16.30 davanti ai cancelli dello stabilimento GE.PC in via S.Donato n°32 Rovato si terrà un’ assemblea con l’ ordine del giorno! In un momento così delicato, difficile chiediamo a tutti i cittadini della franciacorta solidarietà
Luglio 5th, 2007 alle 6:28 am
Come per i lavoratori del Pastificio Pagani esprimo a nome di tutti i DS rovatesi la più convinta solidarietà ai lavoratori della CGE.
All’ora del vostro presidio sono ancora al lavoro a Brescia. Arriverò non appena mi sarà possibile. Comunque sia, massimo rispetto per la vostra forma di sensibilizzazione: il lavoro è un bene che va difeso sempre.
Angelo Bergomi
Luglio 5th, 2007 alle 7:23 am
ci stiamo comportando correttamente abbiamo ripreso col cuore spezzato il nostro lavoro, è dura ma dobbiamo continuare…….. abbiamo guardato fuori dai cancelli c’è la polizia!!!! non serve la polizia, qualcuno piange a paura….. ci sentiamo umiliati, frustrati, siamo i lavoratori lavoratrici della GE.PC quei lavoratori che per anni hanno fatto il proprio lavoro!!! la ricompensa la polizia……. noi vogliamo difendere il nostro posto di lavoro!!!!!!!!!!!!
Luglio 5th, 2007 alle 7:35 am
ore 10.30 si terrà un assemblea ai cancelli per aggiornarci SOLIDARIETA’ PARTECIPATE!!
Luglio 5th, 2007 alle 7:58 am
Un saluto ed un incoraggiamento alle lavoratrici e ai lavoratori della GE.PC.
Luglio 5th, 2007 alle 8:32 am
Carissimi lavoratori/lavoratrici svolgete tranquillamente le vostre assemblee e presidi senza preoccuparvi delle forze dell’ordine.
Sono anche loro lavoratori mandati lì a controllare che non succeda nulla di contrario alla legge.
Capisco che per gente che ha sempre fatto il proprio dovere e che non ha avuto mai a che fare con la giustizia sembra una cosa davvero assurda vedersi l’arrivo di polizia o carabinieri.
Ma non succederà nulla. Le normali assemblee sindacali/comizi hanno tutto il diritto di svolgersi.
Forza e un grande incoraggiamento.
Luglio 5th, 2007 alle 8:44 am
davvero, un grande incoraggiamento, anche se oggi il giornale di brescia (economia) parla con toni piuttosto preoccupati delle vicenda…
ma qui si parla di persone, della loro storia, delle loro vite e non di numeri.
ciao alberto
Luglio 5th, 2007 alle 8:45 am
solidarietà a tutti coloro che manifestano per la propria rabbia nei confronti di questi imprenditori che guardano solamente i loro portafogli e che non si rendono conto di rovinare centinaia di famiglie!
Tenete duro!!!
Luglio 5th, 2007 alle 8:52 am
la cosa assurda è che la decisione sarà stata presa a detroit, negli usa, da un burocrate che con un clic del computer avrà deciso di trasferire tutto in polonia perchè costa meno, indipendentemente dagli sforzi degli operai che lavorano da anni…
solidarietà di cuore
Luglio 5th, 2007 alle 9:03 am
PER QUEL CHE VALE, TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’.
ABITO A POCHE DECINE DI METRI DALLA FABBRICA, MI RICORDO QUANDO IL PIAZZALE ERA PIENO DI AUTO DEGLI OPERAI..OGGI IL PARCHEGGIO E’ SEMPRE VUOTO.
UN PEZZO DI STORIA CHE RISCHIA DI ANDARSENE..E GENTE SENZA PIU’ LAVORO.
SOLIDARIETA’
LUIGI
Luglio 5th, 2007 alle 9:16 am
Solidarietà ai lavoratori GE e Pastificio Pagani…dov’è la politica Rovatese? I politici rovatesi sono forse davvero troppo impegnati nei riconteggi delle schede e nelle merende post-elettorali?…110 persone rischiano di perdere il posto di lavoro…QUESTA E’ LA VERA SCONFITTA ELETTORALE DELLA SINISTRA E DELLA DESTRA ROVATESE…CHE TRISTEZZA.
Luglio 5th, 2007 alle 9:22 am
si vabbè però non è che le decisioni di multinazionali come la general eletrics le prenda cottinelli o conter…
l’importante è che ci siano, si facciano sentire e siano presenti accanto ai lavoratori, gente che vive a rovato da sempre…
spero davvero che oggi a san donato vengano in tanti perchè l’aria che tira, leggendo il g.di brescia, è proprio nera..
Luglio 5th, 2007 alle 9:23 am
IL PRESIDIO E’ GIA’ INIZIATO E DURERA’ A LUNGO, PER CUI CHI NON RIESCE A PASSARE ALLE 16 SAPPIATE CHE SI ANDRA’ AVANTI ANCORA A LUNGO ANCHE DOPO LE 17-18…
Luglio 5th, 2007 alle 9:25 am
Ancora una cosa, come minimo con una situazione di questo tipo, sarebbe il caso di Convocare un Consiglio comunale straordinario per discutere del problema occupazionale a Rovato…speriamo che Angelo Bergomi riesca a sensibilizzare la sua maggioranza!
Solidarietà ai lavoratori Ge e Pagani!
Luglio 5th, 2007 alle 9:26 am
La politica non c’entra nei piccoli paesi, sono i politici che non valgono niente, sia di sx che di dx!Non hanno il coraggio di appoggiare i poveri lavoratori perchè non sanno cosa significa “sudarsi il pane” e non sanno quanto è duro e difficile trovare un posto di lavoro al giorno d’oggi!!
Luglio 5th, 2007 alle 9:29 am
Grazie per la segnalazione del prolungarsi del presidio. Passerò senz’altro.
http://angelobergomi.blogspot.com
Luglio 5th, 2007 alle 9:38 am
di nulla, psero riesca a sensibilizzare anche gli altri consiglieri e gli assessori sia per oggi che per un consiglio comunale..fra general electrics e il pastificio pagani rischiano (o meglio: PERDERANNO) il posto 110 lavoratori..
Luglio 5th, 2007 alle 9:39 am
alle ore 10 e’ arrivato il sindaco, si e’ informato della situazione che stiamo vivendo, e’ stato molto solidale con noi lavoratori,ha parlato con il direttore di stabilimento, e con le forze di polizia qui’ presenti,ed ora aspettiamo di sapere ufficialmente le decisioni che sono state prese dall’azienda america, europa ,italia
Luglio 5th, 2007 alle 9:51 am
non mollate!
chiamate tv, radio,giornali…ieri ho sentito r.onda urto, gli unici a dare la notizia..
Luglio 5th, 2007 alle 9:58 am
purtroppo stiamo diventando un paese di lustrini e pailettes: banche, negozi, feste in piazza..i lavoratori scompaiono, come i panda negli zoo.
ma dietro ai numeri restano le persone, come ricollocarsi sul lavoro a 40-50 anni e con scalini e scaloni?
la politica anche locale non può abbandonare le persone…sveglia!
Luglio 5th, 2007 alle 10:03 am
Sicuramente non posso che accodarmi alle parole di solidarietà nei confronti dei lavoratori dello stabilimento che rischiano di perdere il loro pane quotidiano.
il fatto che il sindaco sia passato a vedere la situazione è chiaro sintomo della sua eprsonale sensibilità ai problemi di rovato
Oggi pomeriggio sarà impegnato, appena possibile passerò a vedere come sta la situazione, penso di esserci verso le 17.
Non mollate ragazzi ma sopratutto lasciate fare ad ognuno il loro lavoro. le forze dell’ordine sono li a garantire la sicurezza di tutti, anche la vostra.
ancora solidarietà per voi!
Luglio 5th, 2007 alle 10:10 am
Segnalo la pubblicazione sul sito dei DS rovatesi
http://xoomer.virgilio.it/dsmachina
di un comunicato di solidarietà atto anche a sensibilizzare i lettori del sito stesso, oltre che rivestire il carattere dell’ufficialità come dichiarazione del partito in sede locale.
Personalmente ho riportato il caso anche sul mio piccolo blog http://angelobergomi.blogspot.com. Tutto può essere utile.
A stasera.
Angelo
Luglio 5th, 2007 alle 10:12 am
Secondo le prime indiscrezioni, che paiono fondate, la “proposta” dell’azienda sarebbe durissima:
chiusura dello stabilmento entro la fine dell’anno e trasferimento di tutta la produzione, a partire dal primo trimestre del 2008, in Polonia.
Luglio 5th, 2007 alle 10:51 am
Fa piacere sapere che il Sindaco si sia interessato, certo se le indiscrezioni di Daniele sono fondate sarà dura. Comunque forza!
Luglio 5th, 2007 alle 11:10 am
UFFICIALMENTE LA NOSTRA SINDACALISTA CI HA INFORMATO CHE OGGI ALLE 14 L’AZIENDA COMUNICHERA DEFINITIVAMENTE LA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO CON TRASFERIMENTO DI LINEE IN POLONIA ENTRO DICEMBRE 07(O MARZO 2008).I SINDACALISTI FIM FIOM SONO PARTITI ORA PER MILANO è PREVISTO ALLE 16.30 ASSEMBLEA AI CANCELLI VERRA’ SPIGATO CON DETTAGLIO L’INCONTRO A MILANO! INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE ANCHE NOSTRI EX COLLEGHI GRAZIE!
Luglio 5th, 2007 alle 11:20 am
Il sindaco Cottinelli stamattina è stato solidale con noi a parlato con i lavoratora,il sindacato, il direttore di stabilimento!GRAZIE SINDACOLO il primo cittadino di rovato è vicino a noi chiediamo anche agli altri sindaci:CAZZAGO. ERBUSCO,COCCAGLIO,CASTEGNATO,CORTEFRANCA,ADRO,CAPRIOLO, AD ESSERE SOLIDALI CON NOI VISTO CHE SONO CITTADINI DEI VOSTRI COMUNI!!!!
Luglio 5th, 2007 alle 11:20 am
Stamattina mi sono preoccupato di capire la situazione sia con una visita ai cancelli della fabbrica sia contattando i vertici della GE.
L’amministrazione comunale segue la situazione con grande attenzione.
In questo momento intendo lasciare che i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali costruiscano la strategia per difendere la permanenza dell’azienda a Rovato ed essere di supporto.
Ricordo che lo spostamento dell’azienda interessa anche tutti i fornitori dell’indotto.
La presenza del Comune, pur senza specifiche competenze, è importante per supportare sia le istanze per mantenere la fabbrica a Rovato, sia per favorire il riassorbimento degli eventuali esuberi delle due fabbriche (CGE e F.lli Pagani).
La trattativa richiede prudenza nelle parole e concretezza nei fatti.
In questo momento, pur con diversi gradi di sofferenza, siamo tutti sulla stessa barca. Se l’Italia si deindustrializza, quello che sta oggi succedendo a qualcuno, domani succederà ad altri.
Le cause del fenomeno e le responsabilità sono molteplici.
Luglio 5th, 2007 alle 11:25 am
Certo…in Polonia un operaio non guadagna più di 300 euro al mese ( i professori ne prendono 300)….
quindi grandi risparmi per i padroni e grandi inchiappettate per i nostri lavoratori…………………….
ma,vista la mia ignoranza, mi chiedo: si può fare qualcosa per salvare questa situazione???????
Luglio 5th, 2007 alle 11:37 am
Vogliamo fornirvi qualche dato: fatturato stabile, crescita di manodopera, crescita del servizio obbiettivo del secondo trimestre raggiunto! ricetta GE> vogliamo sapere gli ingredienti: LA POLONIA è un ingrediente che da problemi al cuore e al portafoglio!!!!! a noi chi ci dara da mangiare, pagare le bollette , ecc…. fermiamo questo sistema basta con i paesi del EST DOVE QUALCUNO CI FA CREDERE CHE E’ FUTURO!!!!!!!
Luglio 5th, 2007 alle 12:42 pm
Grazie per i dati forniti e grazie ad Andrea Cottinelli che si sta interessando alla situazione.
Certo vedere che in un’azienda nella quale, soprattutto per merito dei lavoratori (non dimentichiamolo), si sono raggiunti ottimi risultati si sposta la produzione altrove è frustrante.
Poi sentiamo gli imprenditori parlare di responsabilità aziendale….Ecco la ricompensa che ricevono i lavoratori della GE per la loro responsabilità.
Poi sentiamo gli imprenditori parlare di flessibilità….Alla Pagani molti dipendenti saranno rimpiazzati dai più flessibili interinali.
La prossima volta che sentiamo questi discorsi rispondiamo con una pernacchia.
Luglio 5th, 2007 alle 12:54 pm
esprimo anch’io solidarietà non si può chiudere aziende che funzionano per meri calcoli economici!
Luglio 5th, 2007 alle 2:02 pm
La strada tortuosa che ognuno di noi percorre ogni giorno, quella stessa strada che i più chiamano….vita è fatta di dossi e curve che ostruiscono la vista. Percorrerla assieme a degli amici la rende meno complicata, sentire che non si è soli ci rende più sicuri nel percorrerla.
La solidarietà è il mattone questa amicizia, l’unione il cemento.
Gli amici di GE e del pastificio Pagani meritano che ognuno di noi porti il proprio mattone oggi e sempre.
Purtroppo le logiche economiche spesso non si legano alle logiche sociali, purtoppo le logiche sociali, spesso, nel nostro tempo, non si legano alle logiche della comune convivenza.
Questi momenti devono aiutare, invece, a riconciliarci con la nostra comunità, capire che un’altra strada per il futuro è percorribile, senza eccessivi individualismi, egoismi ma anche senza assurdi qualunquismi.
A noi difendere la nostra società, a noi difendere il nostro futuro a noi ritrovare la coscienza sociale troppo spesso perduta inseguendo lustrini e copertine patinate…ritrovare la nostra coscienza sociale per tentare di cambiare. Non sono solo i lavoratori di GE e Pagani, siamo tutti coinvolti in questo processo di degrado civile ed economico.
Loro, le loro famiglie, hanno semplicemente avuto la sfortuna di incontrare, nella loro vita, una curva pericolosa non segnalata….ma noi siamo tutti in colonna, e prima o poi, se non cambiamo direzione quella curva dovremo percorrerla anche noi.
Un Rovatese di adozione diurna
Luglio 5th, 2007 alle 2:05 pm
Secondo il rapporto di Adp Employers Service e Macroeconomic Advisers, le aziende del settore privato negli Usa a giugno hanno assunto 150 mila nuovi addetti. Il dato è superiore rispetto a quello di maggio, rivisto a 98.000 da 97 mila unità della precedente lettura.
(14:53:17 05/07/2007)
mi e vi chiedo dove stanno le differenze (non nei risultati, quelli li avete appena letti) ma nelle soluzioni ?
Pongo quindi delle domande:
Unità europea ?
annullamento frontiere ?
governo in bilico tra andare in minoranza e in maggioranza (quindi poco propenso all’innovazione legislativa) ?
incapacità gestionale dei dirigenti ?
speculazione ?
globalizzazione dei mercati ?
o l’ america è migliore di noi ?
ormai conta solo l’utile ?
legge Biagi ?
siamo veramente così costosi di manodopera ?
il debito pubblico ci strangola ?
incapacità imprenditoriale ?
diventeremo un paese del terziario avanzato e produrremo tutto nei paesi del terzo mondo ?
come mai in francia germania spagna portogallo etc le crescite sono notevoli e da noi il rallentamento è d’obbligo ?
siamo un paese stanco di investire ?
abbiamo troppa burocrazia ancora che ci frena ?
dobbiamo ripensare al nostro modello di sviluppo troppo fragile ?
Luglio 5th, 2007 alle 2:22 pm
mi unisco anch’io di cuore ai lavoratori della pagani e della ge..purtroppo anch’io ci sono passata (le molle suardi, chi se le ricorda?) e perdere il lavoro è brutto sempre, come operai ancora di più perchè hai una dignità di lavoratore che vale molto di più dei soldi che guadagni ed è bruttissimo
vi abbraccio
Luglio 5th, 2007 alle 2:33 pm
La mia piena solidarietà per quanto sta succedendo, anche nel ricordo di come è nata la CGE, ex Telemeccanica: dall’impegno congiunto di mons. Zenucchini e del sindaco Andrea Cazzani, come atto concreto nella lotta (allora) della disoccupazione. Mi sembra che si torni indietro di 50 anni…
Purtroppo ho un’esperienza professionale similare di una impresa metalmeccanica (più piccola) posseduta da un fondo di investimento internazionale che ha trasferito all’estero all’estero la produzione, lasciando in Italia soltanto la progettazione e la rete di vendita, ed i cui lavoratori sono stati incentivati nell’esodo e/o messi in mobilità lunga.
E’ importante che le istituzioni si muovano per garantire non soltanto la solidarietà ma anche atti concreti e soluzioni imprenditoriali alternative, nel caso in cui la decisione sia irrevocabile.
In provincia, ad esempio, esiste un tavolo per trattative del genere, e sicuramente i rappresentanti sindacali vi ricorreranno.
Speriamo in bene.
Luglio 5th, 2007 alle 5:17 pm
la ia solidarietà ai lavoratori, si stà verificando ciò che ho sempre detto quando si parlava di Europa unita etcv etc.
tutte balle, si è uniti quando si è tutti uguali, quando non ci sono FRancia , Germania che possono autoregolarsi il raporto deficit pil come vogliono e l’Italia no, quando alla commissione europea il nostro bravo Primo ministro ha fatto di tutto per incentivare i paesi del’est ad entrar nella comunità con parametri differenti dai nostri e dagli altri sottoscrittori.
la verità, l’europa unita non esiste, esistono troppe differenze , non siamo come gli USA, nati 350 400 anni fa da un miscuglio di popolazioni, noi siamo conservatori, ci siamo fatti le guerre dai tempio degli antichi, o le regole sono uguali mper tutti, tasse, parametri , stipendi , sicurezza sui luoghi di lavoro, etc etc oppure non si può essere parte dello steso gruppo economico politico.
grazie
Giovanni Ghidini
Luglio 5th, 2007 alle 7:46 pm
anche da parte mia la piena solidarietà ai lavoratori della GE
oltre a questo cosa possiamo fare noi comuni mortali, verso queste
multinazionali, che decidono chissà dove le loro strategie?
l’unica cosa e mobilitarsi,TUTTI ASSIEME DX E SX, ANCHE attraveso questo sito, prendere coraggio e fare come fanno al sud potremmo
B…….re L’ A4 IN DIREZIONE ………… NEL FINE SETTIMA
CI RITROVIAMO TUTTI I MEDIA QUI VISTO CHE DOVREBBE ESSERE UN FINE SETTIMA CALDO,
forse si riesce a far sentire la voce dei lavoratori Franciacortini in tutta Italia
Diversamente mi vedo una storia gia scritta
e già vissuta quando chiuse la suardi di via europa ex molle
Possiamo anche scrivere pagine di cose che non vanno, ma la realta dura e cruda e questa
l’operaio prende troppo poco, al’ azienda costa in contributi più dello stipendio che percepisce il dipendente stesso,
ciò non può funzionare.
invito i gestori del sito a cercare di creare un mobilitazione generale per far sentire la ns voce rovatese e non solo
anche mandando una mail a tutti i siti dei comuni,della provincia e della regione e dell’ governo
IO per quanto possa contare ci sono
grazie dello spazio
f.to emanuele rossi
Luglio 5th, 2007 alle 7:54 pm
complimenti a emanuele rossi, in questo momento davveor dx e sx, in fabbrica ognuno vota per sè, non ci sono tessere di partito ma FAMIGLIE che vivono grazie al sudore della fronte
Luglio 6th, 2007 alle 7:40 am
Salve a tutti,
non siamo intervenuti ma seguiamo da vicino la vicenda e siamo ovviamente solidali con i lavoratori che rischiano il loro posto di lavoro.
Riguardo le richieste del Sig. Rossi: già dall’altro Daniele si sta muovendo moltissimo e sta seguendo direttamente tutta la vicenda, non possiamo mobilitare onorevoli, consiglieri e quant’altro ma pensiamo che una nostra (piccola) iniziativa possa partire in giornata.
Invitiamo comunque tutti a seguire la vicenda e aiutare per quanto vi sia possibile.
Luglio 6th, 2007 alle 8:01 am
cosa si può fare secondo i lavoratori?
????
Proclamazione Sciopero Generale a Rovato (che dovrebbe coinvolgere anche i commercianti)
Corteo dalla Pagani alla CGE
Creazione di presidi permanenti fuori dai cancelli ????
abbiamo una bellissima autostrada li vicino ??? no???
Luglio 6th, 2007 alle 9:19 am
comlimenti a emanuele rossi, di cuore, spero che quel che ha scritto sia realtà nell’aiutare gli operai (io non sono della GE ma resto un operaio e so ocme è la situazione in fabbrica oggi):
ma dove sono tutti gli altri????
AN,Aldo Rossi, Leoni, Toscani, etc etc..è qui che bisogna essere rovatesi tutti assieme, guardate che in fabbrica più d’uno ha votato il centrodx e lo sapete!!!!!!
Luglio 6th, 2007 alle 9:58 am
Non dimentico che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e tutti ne hanno diritto.A Rovato,come cittadini possiamo contribuire con gesti di solidarietà e di appoggio concreto tenendo presente che esiste anche il sacrosanto dovere ( per chi è preposto alla salvaguardia dei diritti dei lavoratori) di fare tutte le battaglie possibili per garantire una minima sicurezza sociale. Anch’io sono un lavoratore dipendente e naturalmente vivo questa situazione rovatese (e non solo) con molta apprensione:sono vicino in modo solidale alle persone che in questi momenti rischiano il loro futuro e, per quanto mi sarà possibile, cercherò di partecipare ad eventuali manifestazioni.
Luglio 6th, 2007 alle 10:22 am
Come promesso abbiamo aperto una petizione, potete firmarla cliccando sul banner in alto
Luglio 6th, 2007 alle 10:48 am
Care Amiche della notte. Non prendetevela con i Paesi dell’EST! E’ proprio questo che vogliono i “padroni”. Ci mancherebbe soltanto che i vostri “nemici” diventino i lavoratori polacchi sfruttati e che sono entrati nell’UE con uno stipendio da 300 euro al mese. La responsabilità è e rimane a Detroit. I Paesi dell’EST fanno il loro sporco gioco e cercano di attrarre capitali. Forse bisognerebbe chiedere a Roma come la concorrenza tra Paesi dell’UE viene gestita nella pratica.
Attenzione anche alla famigerata direttiva Bolkestein: http://it.wikipedia.org/wiki/Direttiva_Bolkestein
Se qualche studioso/esperto di economia e politica internazionale riuscisse a illuminarci un po’ sulla questione sarebbe cosa buona anche per il seguito della discussione.
Simone
Luglio 6th, 2007 alle 11:31 am
Come Capogruppo in Consiglio Comunale a Rovato per “Rovato Civica”
esprimo tutta la mia solidarietà ai lavoratori e le lavoratrici della GE e del Pastificio Pagani.
Come cittadini e come comunità di Rovato non possiamo accettare la scomparsi di 100posti di lavoro e di un’intera fabbrica, che significa speranza e future possibilità occupazionali per giovani e meno giovani.
Come consiglieri, faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per sostenere i lavoratori delle due fabbriche, le loro famiglie e tutti i rovatesi dell’indotto.
Auspico che anche gli altri Comuni della Franciacorta coinvolti si muovano in tal senso.
Invito tutti inoltre a firmare la petizione.
Luciana Buffoli
Luglio 6th, 2007 alle 12:05 pm
Cogliamo solo ora la spiacevole notizia.
Ci uniamo ai numerosi cittadini e esponenti politici ed esprimiamo la nostra soliderietà nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie.
Diamo la nostra disponibilità per organizzare la serata di solidarietà.
E’ vero che forse quest’iniziativa non smuoverà chi è ai vertici della multinazionale, ma non dobbiamo perdere la speranza.
Circolo Alleanza Nazionale Rovato
Luglio 6th, 2007 alle 1:06 pm
mi pareva strano che l’aveste colta prima: il PNF di cui il vostro alleato di Rianscita Sociale rivendica concretamente l’eredità, ai suoi tempi salvò tutti i capitalisti italiani alleandosi con i nazisti di Adolf anche a tutela dei capitalisti tedeschi avrebbe mandato la forza pubblica contro gli operai, voi invece, AN in minoranza a Rovato, per fortunata coincidenza e in Italia per il voto del 2006 fate buon viso a cottivo gioco e scoprite il giorno 100 operai cxancvellati da Rovato, prorpio come i vostri rapprersentanti di lista a Rovato arrivate sempre con un po’ di ritardo
ma Conter lo sa? vi ha informati? farò ricorso ad Albertini o ai Fichici d’India per difendere i posti di lavoro? ha convocato le segreterie per un risotto del centrodetra a sostegno dei lavoratori?
Luglio 6th, 2007 alle 1:41 pm
Oggi alle 14 si è presentata la sig/ra Buffoli Luciana capogruppo in consiglio comunale per “civica per rovato” esprimendo a nome di “civica per Rovato” solidarietà a noi e i lavoratori del pastificio aziende storiche di Rovato; Grazie
Luglio 6th, 2007 alle 1:52 pm
Come Consigliere Comunale della Lista Civica “Obiettivo Comune” (CAZZAGO SAN MARTINO, NOTA DI ROVATO.ORG) intendo dare la mia solidarietà ai lavoratori in lotta oltre all’impegno a intervenire presso il Sindaco per promuovere anche a livello istituzionale quanto possibile.
Come cittadino,lavoratore,non voglio illudere i lavoratori ma li invito a lottare con tutte le iniziative possibili per portare a conoscenza la situazione si è venuta a creare.Vendere cara la pelle, senza fare troppo affidamento al Sindacato Confederale e alla Politica troppo spesso accomodante, come accaduto nella vicenda ALfa Romeo o in altre realtà,dove la globalizzazione,le logiche di mercato e di profitto hanno portato a calpestare qualsiasi diritto del lavoratori.
Luglio 6th, 2007 alle 4:54 pm
cecco e foia
non mi sembra il momento di andare a pescare i fatti del passato e fare ironia
1 padrone ce l’hanno tutti che sia privato o che sia lo stato.
Obiettivo 1 aiutiamo i dipendenti cge / pagani ,e non iniziamo con le solite storie che con il problema non centrano nulla per favore.
firmiamo la petizione e poi muoviamoci al meglio delle nostre possibilità nel rispetto della legge.
Luglio 6th, 2007 alle 6:19 pm
Ora il rpoblema è la Ge e Pagani, tra un pò magari qualche altra azienda. Bisogna capire come può uno stato accettare che una sua azienda chiuda e riapra a mille kilometri. Ecco il perchè della citazione della bolkestein e quant’altro (se sbaglio chiedo a foia di correggermi). altrimenti saremo sempre costretti a tappare buchi per non far uscire l’acqua senza accorgerci che qualcuno, più che fare altri buchi sta chiudendo il rubinetto!
Luglio 6th, 2007 alle 6:21 pm
In risposta a Giovanni Ghidini solo per dire che non mi sembra di avere fatto nessuna ironia e che la vicenda Alfa non è storia passata ma ancora viva e le lotte recenti o le sentenze dei tribunali lo dimostrano.Riguardo ai fatti del passato sarebbe meglio ricordarli e tenere presente le lotte fatte dai lavoratori negli anni passati,lotte che hanno contribuito a migliorare le condizioni di lavoro e non solo.
Luglio 6th, 2007 alle 7:13 pm
@ghidini: ero e sono assolutamente serio. Forse il mio post è un po’ sgrammaticato ma mi sembra assolutamente chiaro. Per quanto riguarda i Paesi dell’Est ho solo commentato quanto scritto poche righe sopra dalle Amiche della notte: “fermiamo questo sistema basta con i paesi del EST DOVE QUALCUNO CI FA CREDERE CHE E’ FUTURO!!!!!!!”
Luglio 7th, 2007 alle 8:22 am
purtroppo la storia non insegna: quanto si sta verificando a Rovato si è verificato due anni fa a Palazzolo con la chiusura della CMF, con i tagli alla Marzoli in meno di dieci anni da 600 a 150 dipendenti, alla Bordogna Macpi, al cotonificio Ferrari chiuso, a Capriolo, Chiari e Pilzone con la NK che ne ha tagliato 200 e via contando: in meno di un decennio è stata cancellata l’industria tessile, dimezzata quella meccanica eliminando praticamente la grande industria.
la strategia è sempre la stessa: nelle grandi aziende si comincia parlando di esuberi, si fa paura a chi teme la perdita del lavoro e si elimina la solidarietà che sta alla base dell’attività sindacale cercando di dividere anche i sindacati (e ci riescono) e anno dopo anno di arriva alla piccola azienda che non è più un caso nazionale perchè è piccola
la grande azienda con tutti i suoi difetti aveva l’innegabile vantaggio di far stare insieme (volenti o nolenti) un grande numero di persone creando le premesse per una loro difesa seria, i numeri contano e come, anche in chiave politica: il suo frazionamento e spappolamento in nome di “piccolo è bello” ha permesso di far crescere un aselva di piccoli o microimprenditori assai peggio della vecchia classe imprenditoriale che tra l’altro consentiva di individuare chi comandava e chi era il padrone facilitando confronto o scontro
la distruzione della grande industria è passata attraverso il meccanismo che ha premiato distribuzione e finanza a danno delle produzione: su un prodotto la commercializzazione costa oltre il 40 percento e gli oneri finanziari incidono a volte per oltre il 20 percento, basta leggere il bilancio di una grande azienda per vedere che si investe più sulla pubblicità che sulla manodopera,
i costi della pubblicità son cresciuti a razzo in meno di 30 anni (30 anni era proibita la pubblicità delle automobili e dei farmaci) e l’investimento finanziario ha cominciato ad essere più vantaggioso di quello produttivo anche grazie alla diversa tassazione
a pagare come sempre avviene sono i più deboli, paradossalmente quelli che producono la ricchezza nelle fabbriche, quelli che fanno la fatica più pesante e sono la maggioranza che se la prendono spesso con i sindacalisti (ma non voglio fare il loro mestiere nè partecipare alla discussione) e votano seguendo la tv (oggi in Italia si leggono tanti giornali come nel 1930 quando gli italiani erano circa 30 milioni) proprio per chi ha costruito le proprie fortune sulle loro disgrazie
basta sentire Berlusconi in TV incoraggiare l’evasione fiscale (che fa mancare le risorse per gli ammortizzatori sociali) che dice che bisogna andare in pensione a 70 anni o il buon ex ministro Roberto Maroni, che ha introdotto lo scalone per i dipendenti dimenticando di tagliare le pensioni dei parlamentari (bastano tre anni di contributi)
forse il miglior modo di difendere il posto di lavoro è informarsi e riprednere a fare polticia come fecero gli italiani degli anni cinquanta e sessanta dopo il disastro frutto di Benito e del PNF che purtroppo molti, anche tra gli operai, dicono che era un momento in cui si stava meglio
Luglio 7th, 2007 alle 10:46 am
Un forte abbraccio a tutti i lavoratori in lotta. Molti di loro sono
consapevoli delle nefandezze del capitalismo, perciò è oppurtuno
esprimere la propria vicinanza partendo dalle cause , che portano
queste sciagure; rafforziamo la loro difesa ,denunciando il continuo svuotamento dei diritti dei lavoratori, denunciando la iniqua e incivile legge 30, denunciando il declino inesorabile del sistema pensionistico. Solo cosi il termine solidarietà si riempie di verità.
Sosteniamo tutte le iniziative necessarie,la speranza appartiene
alla loro forza.
Luglio 7th, 2007 alle 2:39 pm
@Robarto non mi riferivo a te mi scuso se sembrava così, mi riferivo a cecco angiolieri che immediatamenteha fatto ironia sul fatto che AN fosse arrivata un po’ più tardi e a foia che va a Pescare a Detroit, (USA) il problema è qui e come dice bene Giancarlo sono riusciti a dividere i sindacati e i sindacati a lasciarsi dividere per chissa quale scopo.
Luglio 7th, 2007 alle 3:12 pm
ECCOCI QUI!!!!!!!!! STIAMO TORNANDO ORA TUTTO TRANQUILLO CHE TRISTEZZA SI SENTIVA DA LONTANO URLA DI DISPERAZIONE………. PIANTI!!!!!!! DOMANI CHI ANDRA’ A SPIEGARE AI NOSTRI FIGLI, MARITI, GENITORI, COSA SI SENTE AL CUORE QUANDO IL GRUPPO DIRIGENTE DELLA GE A DECISO IL TUO FUTURO LICENZIANDOTI???? E QUALCHE GIORNO PRIMA TI CONSEGNANO UNA LETTERA DOVE TI RICONOSCONO UN PREMIO MENSILE PER OBBIETTIVI RAGGIUNTI? PROMESSE DI CRESCITA PROFESSIONALE, CORSI DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALI… MA IL LORO OBBIETTIVO ERA GIA’ RAGGIUNTO??? CHE CORAGGIO…… MARIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!
Luglio 7th, 2007 alle 4:47 pm
@ghidini: qui sei adesso tu che infanghi il lavoro dei sindacalisti. A quanto ho letto i sindacalisti si stanno impegnando affinché la GE non chiuda.
Visto che la sai così lunga spiega anche a noi quale sarebbe lo scopo dei sindacati che si lasciano dividere…? Anzi vai direttamente a spiegarlo ai cancelli della GE e poi vediamo cosa ti rispondono.
Giancarlo ha provato a dare una spiegazione alla vicenda partendo da lontano. Ma non è detto che questa sia l’unica interpretazione e che possa calzare per tutte le situazioni. E Giancarlo dice anche che la colpa di questo è da attribuire anche all’amico di Arcore. Sei d’accordo anche su questo?
Spero che questa discussione sterile termini qui e si ricominci a parlare della situazione critica dei 100 tra lavoratrici e lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro.
Luglio 7th, 2007 alle 7:32 pm
fin quando in Italia ci si lascia abbagliare dalle tv del capo che parla con Dio (un Dio speciale, visto che il vangelo dice che è più facile far passare il cammello per una cruna dell’ago che far entrare un ricco nel regno dei cieli) che illude le persone di non sapere cosa faceva il suo amico Pollari (continua a dichiarare la sua stima per lui anche dopo una denuncia all’unanimità del CSM, dove c’erano anche giudici eletti dal cdx) combattere in difesa del lavoro non è facile.
per capire il problema e trovare soluzioni bisogna unirsi e riprendere a far politica, togliendola agli “specialisti”, ai commercialisti ai tecnici, al “patrizio vulgo cui solo è dolce” spiegava Ugo Foscolo “il muggito dei bovi che dagli antri abduani e dal Ticino lo fan d’ozi beato e vivande
dobbiamo trovare uno stato che abbia risorse per proteggere “la repubblica fondata sul lavoro” e dobbiamo allora batterci insieme per diffondere informazioni e combattere concretamente in casa nostra e dovunqe l’evasione fiscale che pesa sempre e solo sul lavoro e sui lavoratori che non hanno commercialisti e avvocati perscaricare gli yacht come spese aziendali
Luglio 8th, 2007 alle 10:33 am
Vedi Foia non è che io abbia idee particolari contro i sindacalisti CGE , ho ripreso solamente la riflessione precedente che diceva che oggi e sotolineo oggi , probabilmente i grossi gruppi sono riusciti a dividere i sindacati e i sindacati a farsi dividere perchè , come successo in più occasioni dal sindacato si passa al partito e dal partito alla politica con poltroncina assicurata, questo è ciò che volevo dire.
per vedere qualche esempio :
Marini camera
Cofferati sindaco
e ce ne sono tanti di minor peso anche nei paesi.
solamente credo che se il sindacato non si ristruttura al passo con i tempi odierni , diventerà sempre più facile per le imprese fare il bello e il cattivo tempo.
poi Foia , se vogliamo perdere tempo sulle nostre posizioni preferisco seguire il tuo consiglio e darci da fare per aiutare i 100 dipendenti, sono a disposizione per qualsiasi dialogo tra loro e i vertici per sistemare la faccenda.
saluti cordiali
Luglio 8th, 2007 alle 10:57 am
Cantava Caterina Caselli giovanissima “la verità ti fa male lo so”
rieccheggiando a venti secoli di distanza le confiedenze di Orazio, che per sbarcare il lunario a Roma aveva lasciato perdere i repubblicani per cantare il paddrone Augusto, che gli dava sesterzi e villa
caro Ghidini, che ti richiami al vangelo, dovresti ben saper che non si possono servire due padroni… che è più facile per un cammello passare per la cruina di un ago che per i ricchi entrare nel regno nel cieli, …
potrei continuare al’infinito facendoti osservare che c’è un conflitto quadsi insanabile tra chi nuota nei soldi e chi si guadagna da vivere con il sudore delle fronte e che la notevole differenza resta anche tra chi guadagna da vivere bene con il sudore della fronte e tra chi ha fatto dell’econmia la ragione della vita e dell’accumulare soldi lo scopo principale, come dicono e dichiarano i leader del centrodestra che pure non sono riiusciti a fare alttro in questi anni che buchi di bilancio a favore della loro categoria e dei loro discendenti (ti ricordo che Berlusconi e soci come primi atti tolsero la tassa di successione, risparmiando, inventarono lo scudo fiscale per far rientrare danaro portato all’estero in multinazionali come quella che chiude GE, abolirono l’imposta sugli yacht che evidentemente sono indispensabili per vivere e riportarono i ticket sui medicinali per finanziare gli sgravi … e vis discorrendo)
le aziende licenziano, ma può darsi che d’ora in avanti lo facciano ancora di più. Mi è arrivata infatti adesso la notizia che è arrivata in Italia una bella polizza di assicurazioni del gruppo americano Aig. Tale polizza serve a risarcire le aziende che tagliano i posti senza giusta causa e si chiama Job risk protection e “potrebbe”, cito l’articolo testualmente ” a costi contenuti, semplificare il lavoro (e ridurre gli scrupoli) di chi è alle prese con ristrutturazioni del personale. Un esempio ? A un’azienda con 100 dipendenti basta pagare da un minimo di 4000,00 euro per essere assicurata per danni da licenziamenti ingiustificati che arrivano a 1 milione di euro.”
Luglio 8th, 2007 alle 6:51 pm
GIOVANNI GHIDINI MA TU SAI QUANTO HA FATTO IL SINDACATO PER NOI IN AZIENDA?? TU SAI CHE LA GE EX CGE E’ UNA AZIENDA STORICA HA + DI 50 ANNI? QUANTE LOTTE, E ORA AI CANCELLI C’E IL SINDACATO CHE CI STA AIUTANDO, INCORAGGIANDO!!!!!!!!!!!! SE NON CI FOSSE IL SINDACATO OGGI CHI CI TUTELA???????? I PADRONI NO!!!!!! BRAVO GIANCARLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Luglio 9th, 2007 alle 7:35 am
amiche della notte, forse quello che ho scritto non è stato fatto in maniera chiara, provo a spiegarmi un po meglio, io non ho detto che i sindacalisti della CGE non vi stanno aiutando , come non ho detto che tutti i sindacalisti siano dei politicanti.
Ho sempliocemente detto che il sindacato in generale si dovrebe rinnovare al passo con i tempi i risposta ad un intervento precedente dove si diceva che le grandi aziende erano riuscite a dividere anche i sindacati e ne ho dato una mia opinione, generica , nonn in merito alla CGE.
Per quanto riguarda il fatto poi che l’azienda sia un azienda storica, che ha più di 50 anni nulla da obiettare, il fato che sia storica non significa che abbia il bollino blu percui debba essere imune da cam biamenti (che non significa chiudere e portare tutto all’estero ) anzi va valorizzata qui e portata a mantenere il prestigio che l’azienda ha.
ricordate quando è successa la stessa cosa alla Redaelli , anch’essa azienda storica di Roivato? purtroppo era messa male e rischiava di chidere, e molti dipendenti hano dovuto trovarsi un lavoro diverso e rimboccarsi le maniche da zero, poi è stata rilevata dalla Streparava che l’ha ricollocata alla fine all’ASA Italia, leader nel settore delll’imballaggio metallico in Italia.
non ricordo di aver visto tutto questo movimento in quegli anni; però potrebbe anche essere un esempio di come riuscire a passare questo brutto periodo e ripartire alla grande.
Per la mia esperienza lavorativa , dove ho avuto kmodo di operare con società europee, americane etc. posso solamente suggerire u confronto diretto con i vertici dei lavoratori, che siano disposti a concertare e a mettere sul piatto della bilancia contropartite.
Alle aziende americane in particolare piace applicare il sistema meritocratico, percui se da parte vostra / nostra da lavoratori dipendenti venissero proposte i tal senso da contrapporre alle ragioni di trasferimento cfredo che avreste buone possibilità.
un esempio che attualemnte sto vivendo nel mio impiego e che funziona sia per il lavoratore che per l’azienda riguarda i premi di prodizione , che nella maggior parte delle aziende italiane è uan cosa dovuta e scontata. esistono altri metodi, che però mi piacerebbe potervi illustrare di persona.io non so quanto tempo rimanga, forse è trop tardi, però sarei molto contento di potervi incontrare per poterVi dire come funziona.
un grosso in bocca al lupo,
scusatemi ancora per aver scritto in maniera poco chiara il miol intervento precedente.
p.s. anche io ho parenti e amici che lavorano li, percui ci tengo che tutto si risolva per il meglio.
giovanni ghidini
Luglio 9th, 2007 alle 9:39 am
Ho avuto modo di parlare con altre persone lavoratrici della GE, una in particolare mia compaesana giusto ieri sera.
E’ davvero assurdo che vi sia un’azienda che elargisce i premi di produttività solo qualche giorno prima e poi perentoriamente annunci la chiusura totale e incondizionata.
A differenza di altri ritengo invece che è proprio in queste circostanze che il sindacato è necessario e non è così mal messo come ci vogliono far credere anche a livello nazionale.
Per il caso specifico della CGE la sindacalista incaricata sa veramente il fatto suo e vi assicuro che vive la situazione con passione e impegno.
Il mio pensiero va a tutti quei lavoratori che su questo lavoro puntavano per una loro tranquillità famigliare.
Qualcuno si dimentica che con questi stipendi vi sono famiglie che pagano la rata del mutuo e che al primo stipendio non percepito le banche contattano per sapere come mai non è salito lo stipendio.
Mi associo alla nostra capogruppo Luciana Buffoli per rinnovare davvero l’impegno a sostenere in sede istituzionale queste due cause.
Chi mi ha parlato giovedì sa che le telefonate che potevo fare personalmente le ho fatte davanti ai lavoratori raccogliendo un impegno a livello superiore al comune a interessarsi ma solo se i sindacati delle aziende lo ritenessero opportuno, senza alcun tipo di ingerenza.
Ci tenevo a sottolineare il plurale: le AZIENDE.
Infatti come ha egregiamente ricordato Luciana Buffoli l’impegno è per la difesa dei posti di lavoro a Rovato, quindi anche quelli dellla Pagani.
Per chi avesse desiderio o necessità di contattarmi riporto la mia email:
angelobergomi@bresciaonline.it
Luglio 9th, 2007 alle 11:50 am
ciaoAngelo, come scritto giorni fa sono a disposizione per essere coinvolto in qualsiasi iniziativa pratica serva. pusono d accordo sull impegno dei sindacalisti cge, ho solo specificato un opinione, per il resto ripeto ci si deve impegnare per risolvere il problema, nn per tamponarlo.
politicamente io nn posso fare azioni particolari, pero ci sono anche altre vie.
proporre ad aziende affini l acquisto del pacchetto, finanziare con banche che siano disponibili una cooperativa fatta dagli operai stessi che portino avanti il nome cge e il know how, proposte concrete. saluti e avanti forza.
Luglio 9th, 2007 alle 1:45 pm
O cara moglie, stasera ti prego,
dì a mio figlio che vada a dormire,
perchè le cose che io ho da dire
non sono cose che deve sentir.
Proprio stamane là sul lavoro,
con il sorriso del caposezione,
mi è arrivata la liquidazione
m’han licenziato senza pietà.
E la ragione è perchè ho scioperato
per la difesa dei nostri diritti,
per la difesa del mio sindacato,
del mio lavoro, della libertà .
Quando la lotta è di tutti per tutti
il tuo padrone, vedrai, cederà ;
se invece vince è perchè i crumiri
gli dan la forza che lui non ha.
Questo si è visto davanti ai cancelli:
noi si chiamava i compagni alla lotta,
ecco: il padrone fa un cenno, una mossa,
e un dopo l’altro cominciano a entrar.
O cara moglie, dovevi vederli
venir avanti curvati e piegati;
e noi gridare: crumiri, venduti!
e loro dritti senza piegar.
Quei poveretti facevano pena
ma dietro loro, la sul portone,
rideva allegro il porco padrone:
l’ho maledetto senza pietà .
O cara moglie, prima ho sbagliato,
dì a mio figlio che venga a sentire,
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà.
Luglio 9th, 2007 alle 4:25 pm
E’ ARRIVATA ORA LA PROCEDURA DI MOBILITA’ UFFICIALMENTE 73 ADDETTI A ROVATO; 3 A MILANO; 1 A BOLOGNA; 6 A TORINO; SIAMO DISPERATI/E!!!!!!!!!!!!!!!! AIUTATECI CON LE FIRME
Luglio 9th, 2007 alle 6:21 pm
per mio conto ho già firmato e sto pubblicizando la cosa preso i miei conoscenti e familiari, una osluzione la si troverà tenete duro.
Luglio 10th, 2007 alle 8:11 am
e’ stato indetto uno sciopero di 2 ore con presidio davanti ai cancelli della g.e.power a fine turni : x il primo turno dalle ore 12 alle 14,
giornata dalle ore 15 alle 17, secondo turno dalle 20 alle 22,
siete tutti invitati a partecipare, siate solidali con noi. grazie.
Luglio 10th, 2007 alle 3:04 pm
la stremità mi richer per figliolo
ed io l’appello ben per madre mia
‘ngenerato fui nel fitto duolo
e la mia balia fu melancolia
ogni volta che leggo le tue risposte ghidini mi sovvien il passato, non l’eterno e il romanzo il nome delle rosa che vedeva un frate rigoroso bruciare un convento per impedire la conoscenza di un libro che poteva mettere indubbio alcuni dogmi
l’ironia è figlia dell’attenzione e se un partito come AN reagisce in ritardo, ma comunque reagisce raccogliendo firme vuoe dire che serve a svegliare, sarebbe utile servisse anche ad aprire gli occhi sugli alleati che la presidio non si son fatti vedere, e si che AN sostiene che di ogni cosa si discute con Conter, magari con Tomasoni no ma con Conter sì e allora perchè non chiede all’aspirante (che temo continuerà ad essere aspirante, senza neanche provare a diventare Aspirina) sindaco perchè lui non si è sporcate le scarpe per far visita a persone tra cui, stanto alle statistiche potrebebro esserci 50 famiglie dei suoi elettori
l’ironia punge, fa male ma dicevano i fiorentini ’smuove i buoi’ forse non hanno pensato che dovesse smuovere i leoncini blu con le ali tarpate
Luglio 10th, 2007 alle 4:20 pm
presidio al pastificio pagani un gruppo di lavoratori/ci della GE hanno portato la nostra solidarietà!!!!!! Il SINDACO era presente ha ribadito che vuole capire cosa stà succedendocon questi industriali!!!!!!!! bravo cecco angiolieri dove sono tutti gli altri?????????
Luglio 10th, 2007 alle 7:56 pm
ilsindaco sta facendo il suo dovere,
per pagani potrebbe fare qulche cosa di concreto , visto che ci sono ion ballo alcune concessini edilizie o comunque permessi per utilizzare la vecchia area del consorzio agrario vicino alla stazione, perchè non includere nella concessione di tali sewrvigi l’obbligo al mantenimento del personale attuale?
Tentare non nuoce.
Luglio 18th, 2007 alle 12:31 pm
[…] La giornata di ieri ha visto un gran movimento per quanto riguarda la chiusura della GE gli esuberi del Pastificio Pagani. In due riunioni, distanti spazialmente 80 km, ma molto vicine come contenuto, si è parlato del futuro dei quasi 100 lavoratori che stanno seriamente rischiando il posto di lavoro a Rovato. […]
Settembre 13th, 2007 alle 4:14 pm
[…] Il primo sciopero […]