General Electric: “chiudere subito Rovato, entro marzo 2008 la produzione in Polonia”. 74 in mobilità, si lotta per il lavoro
Chiusura immediata dell’impianto di Rovato: 74 lavoratori in mobilità e un’altra decina (i commerciali) trasferiti a Milano in attesa di non meglio specificate “mansioni” in giro per tutto il Nord Italia.
E’ questa la durissima presa di posizione che la direzione italiana di General Electric Power Controls (multinazionale americana fra le più grandi al mondo) ha annunciato giovedì pomeriggio in Assolombarda a Milano ai rappresentanti sindacali della GE di Rovato.
La notizia è arrivata ai lavoratori attorno alle 17:30, quando il presidio permanente si è trasformato in un’assemblea aperta cui ha assistito anche il sindaco di Rovato, Andrea Cottinelli, intervenuto assieme ai consiglieri Braghini e Bergomi (Ds) per portare solidarietà ai dipendenti dell’azienda metalmeccanica di via San Donato.
“La scelta è puramente strategica: non c’entra nulla la produttività dello stabilimento, sempre in crescita. Il fatto è che costa meno trasferirsi in Polonia che restare a Rovato. Ma il nostro obiettivo resta ancora quello di salvare questo patrimonio di professionalità operaia che da 50 anni è la GE di Rovato”: questo il commento di Laura Valgiovio, che ha incontrato i dirigenti a nome della Fim Cisl.
Lunedì 16 luglio, nuovo incontro a Milano per iniziare a discutere su Cassa Integrazione Straordinaria (probabilmente 1 anno) e mobilità (da 1 a 3 anni, a seconda dei lavoratori).
Al presidio sono intervenuti anche esponenti locali della Margherita, ex dipendenti, semplici cittadini nonchè una delegazione del Pastificio Pagani, con cui si sta valutando la possibilità di organizzare iniziative congiunte per scongiurare la “deindustrializzazione di Rovato”.
Nei prossimi giorni, i lavoratori valuteranno quali altre iniziative intraprendere per una strada - quella della salvaguardia del posto di lavoro, specialmente per le molte donne impiegate alla GE, o quantomeno di un loro riassorbimento nella realtà produttiva della Franciacorta - che necessita davvero dell’impegno congiunto di tutti: dipendenti, istituzioni e società civile.



Luglio 5th, 2007 alle 5:58 pm
Oggi fuori dall’azienda si respirava un’aria fredda di incredulità e sconcerto da parte di quei dipendenti che in questi anni e anche quest’ultimo periodo si sono dimostrati disponibili e più che flessibili!
Spero vivamente che la situazione si risolve nel miglior modo possibile per i dipendenti, sappiamo non sarà facile lo sappiamo tutti. buona fortuna e buon lavoro a coloro che sono preposti a fare da mediatori!
Luglio 5th, 2007 alle 6:04 pm
ma possono chiudere e lasciare a casa tutti senza alcun problema?
Luglio 5th, 2007 alle 6:26 pm
Chiediamo aiuto per salvare 100 posti di lavoro a Rovato. CHE NE DITE DI ORGANIZZARE UNA SERATA DI SOLIDARIETA’? CI DATE UNA MANO A METTERE ASSIEME MUSICA ECC. ED ORGANIZZARLA???
lavoratori/ci GE e PAGANI
Luglio 5th, 2007 alle 6:51 pm
Mi sembra un’ottima idea
per chi fosse disponibile (musica,et)
info@rovato.org
Luglio 5th, 2007 alle 7:06 pm
Io faro’ di tutto per aiutarvi anche perche’ alla ge lavora un mio carissimo amico.L’idea di una serata ma soprattutto di un corteo per le vie del centro e’ ottima . Il paese spero rispondera’ in massa e con le riprese di qualche tv privata potremmo far conoscere il problema almeno a livello provinciale come inizio.
Luglio 5th, 2007 alle 7:21 pm
sarà durissima ma attorno ai 100 operai, l’indotto e le loro famiglie deve stringersi non solo ROVATO ma tutta la Franciacorta!!
Luglio 5th, 2007 alle 7:23 pm
Direi che il primo impegno di questa amministrazione dovrebbe essere (per quel che le compete) di dichiarare subito che la ex area CGE non diventerà, tra qualche anno, area commerciale (vista la vicinanza delle porte franche), visto anche la sua posizione strategica, incrocio per l’autostrada, rotatoria piscine, e quant’altro, avendo modo (la cge) di guadagnare due volte dalla medesima operazione.
Luglio 5th, 2007 alle 7:28 pm
idea geniale, sottoscrivo al 101%
Luglio 5th, 2007 alle 7:47 pm
grazie d cuore beppe………gli amici “Veri”, si sentono nel momento del bisogno…..noi siam qua’, k vorrà venire a darci una mano sarà ben accetto………..
Luglio 5th, 2007 alle 8:37 pm
pultroppo i capi pensano solo ai soldi infischiandosene del resto intorno a loro e sebbene lo sappiano è meglio ricordargli che dietro a tutto questo vi sono uomini donne ma sopratutto bambini e si dovrebbero guardare allo specchio prima di prendere tali decisioni pensando che la vita è un bumerang e quello che ora fanno agli altri non è detto torni a casa loro siate alti e mi raccomando onore e serenità a voi onesti
Luglio 5th, 2007 alle 8:44 pm
ho un vecchio libro con foto dei primi dipendenti della allora CGE erano sorridenti felici ed allegri ma se ora vedono cosa succede alla loro fabbrica mi sa sono in vergogna ma non x noi operai non x i capi reparto o la gente che lavora ma quei lazz…ni di principali che prendono decisioni sulla pelle delle famiglie
Luglio 5th, 2007 alle 9:38 pm
In secondo l’amministrazione dovrebbe indagare (neanche poi più di tanto) ed entrare nel merito di chi ha inquinato con trielina le falde dell’acquedotto e obbligare alla bonifica dell’area, visto che per decenni la cosa è passata sotto silenzio.
Due temi per dire basta a chi ha sfruttato e avvelenato in cambio di occupazione, anche con compiacenze politiche locali.
Luglio 6th, 2007 alle 6:30 am
Alle 17.30 come promesso sono passato a esprimervi la mia solidarietà e ho scambiato due parole con la vostra sindacalista. Come già detto a lei come DS di Rovato siamo pronti a fare la nostra parte supportando le iniziative che il consiglio comunale e il sindaco decideranno di intraprendere.
Come partito ho già raccolto la disponibilità di un nostro consigliere regionale a incontrarvi per eventuali iniziative da proporre in Regione Lombardia.
Ma solo nel rispetto delle decisioni che prenderete con i vostri sindacati.
Nessuna forzatura insomma.
angelobergomi@bresciaonline.it
sappiate che con le modalità che i vostri sindacati di riferimento decideranno in accordo con voi vi è la possibilità di dialogare ho già raccolto l’interessamento sia in consiglio regionale che alla Camera.
Luglio 6th, 2007 alle 7:44 am
Per Marco
Potresti spiegarmi meglio la questione della trielina?
Per quanto ne so io a Rovato c’è una falda inquinata (parecchio) con cromo esavalente. E’ la falda che si trova nei pressi della discarica ex Rovedil e responsabile dell’inquinamento pare sia un’altro stabilimento della zona.
Per completezza specifico che a quanto mi è stato detto l’acquedotto non pesca da questa falda.
Anche su questa questione tuttavia ritengo bisognerebbe spendere qualche parola in più con i cittadini
Luglio 6th, 2007 alle 7:46 am
Davvero un fulmine a ciel sereno, anche se alcune voci in lontananza si sentivano. Secondo me è ora importantissimo che ci si muova andando a perseguire un obiettivo preciso con i vertici aziendali che è quello di preservare i posti di lavoro attualmente esistenti e perchè no cercare di implementarli, visitate il sito dell’azienda : gepowercontrols.com e vi renderete conto di quante possibilità esistano per il nostro sito rovatese. Ricordiamoci che stiamo trattando con americani dove il suono che meglio capiscono è quello dell’ utile aziendale (più che dei concerti notturni), dove esiste un concetto di mobilità del lavoro lontano anni luce dal nostro . Se sapremo farle capire che chiudendo qui perderanno loro state pur certi che non se ne andranno, consiglierei anche di inserire nelle trattative gente che è abituata a trattare con loro e gente così esiste anche a Rovato, basta aver voglia di vederla.
Luglio 6th, 2007 alle 7:50 am
ovviamente anche il CS 28 maggio è disponibile ad appoggiare la lotta in difesa del lavoro dei lavoratori della CGE… il corteo ci sembra la scelta minima vista la situazione (anche di Pagani) … tutte le nostre strutture, per la stampa o per organizzare una “festa” per raccogliere soldi in solidarietà con i lavoratori in scipero, sono ovviamente disponibili… ripasseremo a brevissimo per i contatti
siamo con voi
Marco x il CS 28 maggio
e il Coordinamento di Rifondazione Comunista della Franciacorta
Luglio 6th, 2007 alle 8:01 am
GRAZIE MARCO!
E’ VERISSIMO TUTTO QUELLO CHE SCRIVI LA TRIELINA ESISTE!!!!!!!!!!! IL REPARTO GALVANICA SMALTELLATO CIRCA 4 ANNI FA’ CON VASCHE SOTTERANEE!!!! IMPIANTO DI DEPURAZIONE!ECC CHIEDIAMO CHE QUALCUNO VERIFICHI!!!!!!!!!
Luglio 6th, 2007 alle 8:02 am
@francesco marini
andando in polonia lo stabilimento andrà in perdita dal punto di vista produttivo, è sicuro e lo sanno anche i dirigenti.
il fatto è che, fra i megasgravi fiscali dello Stato Polacco e i miliardi di dollari che la GE guadagna nelle Borse quando annuncia le “ristrutturazioni aziendali”, alla fine queta multinazionale ci guadagna un sacco di soldi.
Sulla pelle della gente.
Luglio 6th, 2007 alle 8:11 am
ANGELO TI RINGRAZIAMO! INFORMIAMO LA NOSTRA SINDACALISTA
Luglio 6th, 2007 alle 8:19 am
avete anche tutta la mia solidarietà pagani e GE
ma lì non lavorano anche persone di tutta la franciacorta?
coinvolgiamo anche tutti i sindaci e i comuni non solo cottinelli che ha fatto un gesto doveroso ma non scontato venendo ai cancelli come avete detto.
uniamoci!!!
Luglio 6th, 2007 alle 8:57 am
A proposito. Ad alcuni di voi l’ho già detto. Il 27-28-29-30 Luglio 2007 presso il Foro Boario si tiene la Festa de l’Unità.
Ci sono spazi dedicabili benissimo a eventuali vostre iniziative di sensibilizzazione.
A presto.
Luglio 6th, 2007 alle 9:16 am
venerdì c’è la festa avis, domenica il concerto della banda, lunedì il mercato (IMPORTANTISSIMO), martedì sera il cinema in piazza..tutte occasioni da non perdere per sensibilizzare la gente.
poi in piazza cavour c’è radio montorfano, g.di brescia e bsoggi già ne parlano, i giornalini locali (paese mio e giornale di rovato) NON POSSONO NON PARLARNE..sui numeri veccho ci sono dei numeri di telefono dovreste chiamarli!!!
Luglio 6th, 2007 alle 9:43 am
Se serve una mano per qualsiasi cosa ( cortei, feste,ecc.) non esitate a chiedere………la cittadinanza rovatese e in particolare i rovato.org affecionados faranno sentire il loro supporto…..
NON MOLLATE!!!!!!!!!
Luglio 6th, 2007 alle 10:28 am
Ho appreso anche io della situazione di crisi della CGE e vorrei esprimere la solidarietà a tutti i dipendenti e collaboratori dell’azienda.
i metodi usati dall’azienda sono inaccettabili ed ho provveduto a segnalare all’assessore al lavoro provinciale Aristide Peli la situazione di assoluta gravità il quale mi ha assicurato che già lunedi convocherà i sindacati per essere messo al corrente della situazione .
Da parte mia ,essendo il presidente della commissione consigliare della provincia che si occupa di lavoro,valuterò l’utilità di convocare la commissione con all’ordine del giorno il problema occupazionale che si è delineato a Rovato cercando di portare un contributo nella possibile soluzione.
Cons. Provinciale
Gian Franco Tomasoni
Luglio 6th, 2007 alle 10:38 am
Io se c’è da mettere musica, suonare, scrivere, attacchinare (…) ci sono. Ma credo abbia ragione Francesco Marini su come questi strumenti agli “amici” americani colpiscano poco. La chiusura di una fabbrica non è il Dal Molin di Vicenza dove nell’affaire è coinvolto anche il Governo. Qui si tratta, purtroppo, di mera speculazione economica e quindi l’unico interlocutore rimane la GE. Spero di sbagliarmi.
Luglio 6th, 2007 alle 10:47 am
CLICCANDO SULL IMMAGINE CHE TROVATE IN ALTO NELLA PRIMA PAGINA DI ROVATO.ORG POTETE FIRMARE LA PETIZIONE A FAVORE DEI LAVORATORI DELLA GE E DELLA PAGANI.
DANIELE
Luglio 6th, 2007 alle 11:13 am
Solidarietà a tutt* le/i lavoratrici/tori della Ge e della Pagani. Lottando si può vincere, sempre.
Luglio 6th, 2007 alle 11:30 am
Come Capogruppo in Consiglio Comunale a Rovato per “Rovato Civica”
esprimo tutta la mia solidarietà ai lavoratori e le lavoratrici della GE e del Pastificio Pagani.
Come cittadini e come comunità di Rovato non possiamo accettare la scomparsi di 100posti di lavoro e di un’intera fabbrica, che significa speranza e future possibilità occupazionali per giovani e meno giovani.
Come consiglieri, faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per sostenere i lavoratori delle due fabbriche, le loro famiglie e tutti i rovatesi dell’indotto.
Auspico che anche gli altri Comuni della Franciacorta coinvolti si muovano in tal senso.
Invito tutti inoltre a firmare la petizione.
Luciana Buffoli
Luglio 6th, 2007 alle 11:31 am
con la mia solidarietà doveroa per chi difende il posto di lavoro posso mettere a disposizione quel che so fare meglio, scrivere e fotografare; se serve basta chiamarmi
Luglio 6th, 2007 alle 11:32 am
un bravo anche a tomasoni, serve davvero il contributo di tutti
ora tocca anche agli altri politici locali e non
spero non serva fare come in altri posti (campania) per avere attenzione..altrimenti..
Luglio 6th, 2007 alle 11:39 am
solidarietà per tutti i lavoratori di GE power controls e Pastificio Pagani. Mia mamma è dipendente GE..Appoggio l’idea di organizzare un corteo o una festa di solidarietà!dobbiamo mobilitarci..stare insieme..lavoratori, giovani e cittadini tutti:queste cose devono unire la comunità rovatese!
Luglio 6th, 2007 alle 11:41 am
non ti fidar del centrodestra
la storia da tempo ha insegnato
che gli azionisti se ne fregano della solidarietà, a loro interessano gli utili non le famiglie e il centrodestra di Berlusconi ha inventato precariato e condoni non per chi lavora ma per chi investe in titoli
pare incredibile non vedere un solo prete citi la de rerum novarum che condanna il capitalismo perchè nasconde le proprietà attraverso le azioni e sua gli uomini trasformandoli in merci eppure se ne sono serviti per un secolo per combattere i comunisti condananti nella seconda parte dell’enciclica
Luglio 6th, 2007 alle 11:53 am
firmate tutti mi raccomando!
Luglio 6th, 2007 alle 12:04 pm
Cogliamo solo ora la spiacevole notizia.
Ci uniamo ai numerosi cittadini e esponenti politici ed esprimiamo la nostra soliderietà nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie.
Diamo la nostra disponibilità per organizzare la serata di solidarietà.
E’ vero che forse quest’iniziativa non smuoverà chi è ai vertici della multinazionale, ma non dobbiamo perdere la speranza.
Circolo Alleanza Nazionale Rovato
Luglio 6th, 2007 alle 12:53 pm
ai suoi tempi il pio Benito, grande statista secondo GianFranco Fini, attaccà i padroni rei di essere parti dell plutoctazia ebraica scaricando sugli ebrei che erano responsabili quanto il resto del del mondo la crisi di Walle Street del 1933 che mise in ginocchio la destra americana aprendeo al New deal dei democratici guidati da Roosvelt che rappresentava la sinistra dei democratici che avrtebeb poi deciso la guerra contro il fascimo e il nazismo frutti della destra europea alleandosi nientemeno che con Stalin, il peggior dittatore comunista, che comunque permis edi salvare lla demiocrazie europee: meditate operari che votate il centrodestra di Berlusconi, e a Rovato Conter e sceriffi
Luglio 6th, 2007 alle 2:17 pm
con il cdx che in senato e in parlamento ha in pratica impedito di affrontare il problema di tassare le rendite quanto gli investimenti imprenditoriali quanto sta verificandosi a Rovato è la normale conseguenza di una capitalismo, che prima di tutti ha capito i vantaggi della globalizzazione.
per difenrdersi e passare all’offensiva gli slogan non servono ma è sicuramente controproducente il voto dei più poveri e dei più sfruttati al centrodestra che rappresenta storicamente e legittimamente chi sfrutta il loro lavoro in nome del “rischio di i mpresda” che come si è sempre visto consiste nel fare soldi fin che si può quandlo va bene e scaricare i costi, quando non lascinao un gran margine sullo stato, come sosteneva Ermanno Gorrieri ricordando che i capitalisti privatizzano gli utili e socializzano le perdite, sfruttando il massimalismo di chi vuole tutto subito a vantaggio di chi vuole solo per sè libertà e vantagggi e doveri e disagi per chi non ha possibilità ed è costretto a tacere e subire
ecco perchè è importante l’istruzione e la culotura diffusa, che disgrgaziatamente costa fatica e piegare la schiena sui libri e non quiz e serate in discoteca
Luglio 6th, 2007 alle 2:31 pm
grazie alle varie forze politiche per il loro interessamento ai nostri PROBLEMI di occupazione , speriamo che l’interessamento rimanga nel lungo periodo che ci aspetta di lotta per il nostro diritto al lavoro; e non sia solo un’atto dovuto x l’immagine del partito e dei loro rappresentanti. la solidarieta’ e’ buona cosa se supportata da fatti concreti alla
Luglio 6th, 2007 alle 2:35 pm
san Tommaso !!!!
Luglio 6th, 2007 alle 3:37 pm
solidarietà di cuore, sarà lunga fino all’autunno..speriamo anche che “sarà dùra”!!!
Luglio 6th, 2007 alle 4:47 pm
Provioamo a far vedere cosa sa fare un paese unito fare anche il gruppo Rovato Futura si mette a disposizione della mobilitazione, Bergomi se hai iniziative e serve una mano non esitare a contattarci/mi .
Grazie Dr. Tomasoni del suo intervento.
onore al merito.
Luglio 7th, 2007 alle 9:59 am
sono con tutti voi , avete intrapreso un duro cammino, coraggio, avete vicino tanta gente che vi sostiene e incoraggia. Forza Lory
Luglio 7th, 2007 alle 10:24 am
ottima idea quella delle “colleghe” amiche della notte di organizzare una serata danzante e “mangiante” (anche + di una). accorreremo in tanti ad aiutarvi, fateci sapere come e quando.
Luglio 7th, 2007 alle 10:45 am
Un forte abbraccio a tutti i lavoratori in lotta. Molti di loro sono
consapevoli delle nefandezze del capitalismo, perciò è oppurtuno
esprimere la propria vicinanza partendo dalle cause , che portano
queste sciagure; rafforziamo la loro difesa ,denunciando il continuo svuotamento dei diritti dei lavoratori, denunciando la iniqua e incivile legge 30, denunciando il declino inesorabile del sistema pensionistico. Solo cosi il termine solidarietà si riempie di verità.
Sosteniamo tutte le iniziative necessarie,la speranza appartiene
alla loro forza.
Luglio 7th, 2007 alle 2:47 pm
siamo sempre attente, attive cerchiamo di muoverci in silenzio, ma non troppo! anche le buone maniere hanno un limite!!!!!!!!!!!! siamo tornate ora dallo stabilimento…. c’è aria molto triste, troppo silenzio…… ci sentiamo osservate!!!!!!!!!!!Perchè il gruppo dirigente ha deciso di licenziarci? BRUTTO MODO DI FARE IMPRESA :SPREMERE E BUTTARE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE CI STANNO VICINO!!!!!!!!! NON MOLLIAMO
Luglio 7th, 2007 alle 4:14 pm
Io ho lavorato in GE..conosco tutte le ragazze del CL..si son sempre date al lavoro con passione e professionalità..mi sembra assurdo chiudere un pezzo di storia di rovato industriale..sono con voi ragazzi!!!QUALSIASI AZIONE COMUNICATIVA VORRETE INTRAPRENDERE..CREIAMO UN FRONTE COMPATTO!!!un abbraccio a tutti
Luglio 7th, 2007 alle 5:36 pm
grazie pietro tu forse puoi capirci e provare quel dolore che c’e dentro di noi!!!!!!! pietro ti ricordi la porta che c’e vicino al cl? quella porta è diventata il nostro rifugio per piangere ci nascondiamo e a turno inventiamo che dobbiamo aprire xchè fà caldo!!!!!! e’ dura pietro!!!!!!! che ne sarà di tutti noi? sai il giorno 9 luglio arriva la richiesta di procedura di mobilità, il 16 luglio il primo incontro, a quel maledetto tavolo ogniuno di noi sarà un numero! quanti pezzi di prodotti abbiamo fatto tutti insieme per far fatturato ed E’ SEMPRE AUMENTATO CALANDO IL PERSONALE! la risposta Polonia!!!!!!!!! stacci vicino oggi come ieri!!!!!!!!!!!!!! un abbraccio
Luglio 7th, 2007 alle 7:15 pm
vi sono vicino col cuore..e cercherò di trovare l modo anche fisicamente..mi avete insegnato tanto sia dal punto di vista umano che lavorativo e sapete quando è stata dura anche per me lasciare la ge..io che da semplice interinale avevo dato l’anima lavorando di notte per tanti mesi di fila..vorrei potervi dare la metà di auello che voi mi avete dato..FACCIAMO QUALCOSA e FACCIAMOLO SUBITO!! SONO CON VOI E PER VOI SEMPRE DISPONIBILE
Luglio 7th, 2007 alle 7:21 pm
occorre battersi con tutto il coraggio disponibile, ma temo che le multinazionali non abbiano anima come non hanno corpo (non c’è un vero padrone con cui discutere)
occorre quindi battersi andare alla trattativa e non mollare ma occorre anche nel tempo libero studiare come valorizzare un gruppo di 75 persone per produrre qualcosa di diverso o magari uguale in cooperativa, una cooperativa vera si intende, come hanno fatto in Friuli con una birra
il mio sostegno è totale
Luglio 7th, 2007 alle 7:45 pm
hai ragione Giancarlo,va studiato un modo..insieme sono una grande squadra queste 75 persone,bisogna solo capire come eventualmente gettre le basi e dove:ogni suggerimento sarà preso come una preziosa fonte a cui attingere:ce la possiamo fare in un modo o nell’altro
Luglio 7th, 2007 alle 8:04 pm
Giancarlo hai scritto una parola straordinaria SENZA CUORE!!!!!!!!!! ti ringraziamo del sostegno checi dai!!! Quello che stai facendo e GRANDE COME SEI TU! TI INFORMEREMO DI TUTTE LE INIZIATIVE ! LA STRADA E’ APPENA COMINCIATA CI ASPETTA UN PERCORSO LUNGO E ‘DIFFICILE! I TUOI SUGGERIMENTI CI SERVONO
Luglio 7th, 2007 alle 8:34 pm
CIAO A TUTTI, SONO SOLIDALE CON I LAVORATORI GE E PASTIFICIO PAGANI! A TUTTI VOI DICO FORZA E CORAGGIO !
Luglio 8th, 2007 alle 11:02 am
Cantava Caterina Caselli giovanissima “la verità ti fa male lo so”
rieccheggiando a venti secoli di distanza le confiedenze di Orazio, che per sbarcare il lunario a Roma aveva lasciato perdere i repubblicani per cantare il paddrone Augusto, che gli dava sesterzi e villa
caro Ghidini, che ti richiami al vangelo, dovresti ben saper che non si possono servire due padroni… che è più facile per un cammello passare per la cruina di un ago che per i ricchi entrare nel regno nel cieli, …
potrei continuare al’infinito facendoti osservare che c’è un conflitto quadsi insanabile tra chi nuota nei soldi e chi si guadagna da vivere con il sudore delle fronte e che la notevole differenza resta anche tra chi guadagna da vivere bene con il sudore della fronte e tra chi ha fatto dell’econmia la ragione della vita e dell’accumulare soldi lo scopo principale, come dicono e dichiarano i leader del centrodestra che pure non sono riiusciti a fare alttro in questi anni che buchi di bilancio a favore della loro categoria e dei loro discendenti (ti ricordo che Berlusconi e soci come primi atti tolsero la tassa di successione, risparmiando, inventarono lo scudo fiscale per far rientrare danaro portato all’estero in multinazionali come quella che chiude GE, abolirono l’imposta sugli yacht che evidentemente sono indispensabili per vivere e riportarono i ticket sui medicinali per finanziare gli sgravi … e vis discorrendo)
questa notizia che ho appena ricevuto fa capire che la lotta deve partire dalla consapevolezza che deriva dalla conoscenza
i padroni che si nascondono dietro a finanziarie ( a volte paradossalmente costituite in maggioranza come sembra anche in questo caso della GE da fondi pensioni di altri stati che raccolgono rsparmi di altri lavoratori) sono sempre, ripeto sempre interessati ai loro soldi più che ai lavoratori che glieli hanno fatti guadagnare
ecco la notizia
le aziende licenziano, può darsi che d’ora in avanti lo facciano ancora di più: infatti è arrivata in Italia una bella polizza di assicurazioni del gruppo americano Aig che serve a risarcire le aziende che tagliano i posti senza giusta causa e si chiama Job risk protection e “potrebbe”, cito l’articolo testualmente ” a costi contenuti, semplificare il lavoro (e ridurre gli scrupoli) di chi è alle prese con ristrutturazioni del personale. Un esempio ? A un’azienda con 100 dipendenti basta pagare da un minimo di 4000,00 euro per essere assicurata per danni da licenziamenti ingiustificati che arrivano a 1 milione di euro.”
Luglio 8th, 2007 alle 5:50 pm
carissimi amici la comunità cristiana stamattina ha pregato per tutte quelle persone, famiglie che a rovato e dintorni si troveranno senza lavoro, nelle sante messe delle 7° ;8.20;9.30;11°; 18.20; grazie al prevosto don MARIO, LUIGI, GIGI, ROBERTO; IL GRUPPO DIRIGENTE DELLA GE, E PAGANI AL POSTO DEL CUORE HANNO UNA PIETRA!!!!!!!!!!!!!!
Luglio 8th, 2007 alle 11:17 pm
proviamo a batterci con le loro stesse armi chiedendo alla compagnia di assicurazioni che ha inventato il “Job risk protection” per sostenere le spese legali di chi licenzia senza giusta causa (e questa delel GE mi sembra proprio una INGIUSTA CAUSA) se mette a punto una polizza che protegga i lavoratori da perdite del posto per delocalizzazioni
Il gruppo americano Aig che ha presentato la polizza per i padroni a Milano, Palermo, Roma e su Internet potrebbe studiare una polizza per i lavoratori e sarebbe una brutta bestia da pelare per i padroni della GE, considerato che come tutte le compagnie di assicurazioni cercherebbe di avere ragione non in Italia ma negli USA dove ha sede come gli azionisti della GE
Luglio 9th, 2007 alle 7:21 am
Cia Giancarlo, ti ringrazio per la tua esposizione, ma non ho capito cosa centra il mio scritto, anche perchè non ho parlato di vangelo, comunque , come ripeto l’ portante è cercare una soluzione per gli operari, poi se vogliamo per forza buttarla sulla politica vedi tu.
Sei l’unica persona che gira , co0llega , trapassa, storia romana , editto di costantino, quindi è colpa di berlusconi se c’e’ stato un forte temporale che ha distrutto le coltivazioni.
Cordiali saluti
come sempre con rispetto
giovanni ghidini
Luglio 9th, 2007 alle 10:02 am
Caro Ghidini, lasciamo perdere Berlusconi almeno quando si parla di diritti dei lavoratori che è meglio.
Forse è il caso di tradurre la solidarietà espressa a parole da tanti in atti concreti. Ovviamente vale anche per me e tutti i DS.
Cordialità.
Luglio 9th, 2007 alle 10:21 am
…le firme.
sab ho visto an che raccoglieva le firme, alle scuole medie, credo che se tutti i partiti lo fanno nelle feste o quando possono (non tutti usano internet, specie chi ha una certa età) si arriva ad almeno 500firme…se non di più..
Luglio 9th, 2007 alle 10:29 am
Come DS raccogliamo l’invito già esteso ai lavoratori di organizzare tranquillamente uno spazio da loro autogestito presso la nostra Festa de L’Unità (27-30 Luglio). Oltre ai pannelli illustrativi e sensibilizzatori un banco per la raccolta firme lo mettiamo a disposizione volentieri.
http://angelobergomi@bresciaonline.it
Luglio 9th, 2007 alle 11:02 am
I LAVORATORI DELLA PAGANI SCRIVONO:
“Nella giornata di martedì 8 luglio i lavoratori del pastificio pagani saranno in presidio davanti ai cancelli dell’ azienda per difendere il proprio posto di lavoro e il diritto al riconoscimento delle loro mensilità lavorate.
Nel presidio della mattinata dalle ore 05.30 - 10 ci si troverà con una delegazione dei lavoratori della G.E Power Controls di Rovato per mettere in campo iniziative comuni.
Per chi volesse dar solidarietà i presidi si svolgeranno;
mattino 05.30 - 10
pomeriggio 13.30 - 15.30
sera 20.30 - 23
Ringraziamo anticipatamente”.
Luglio 9th, 2007 alle 1:19 pm
anche alla festa di Liberazione di Cologne (26/29 luglio) organizzata dal prc franciacorta e dal CS 28 maggio di Rovato si raccoglieranno le firme contro i tagli di personale a Pagani e la chiusure della CGE.
che ne dite della convocazione di un consiglio comunale aperto sul problema? per pretendere dall’amministrazione un interessamento unanime e fattivo…
bisogna mettere in campo iniziative le più varie… ribadiamo la nostra disponibilità ad aiutare i lavoratori e le lavoratrici per quello che possiamo… e anche un po di +
a domani
Luglio 9th, 2007 alle 3:23 pm
Sicuramente all’interno della maggioranza questo tema sarà affrontato per capire cosa ne pensano tutti i consiglieri, anche coloro che non hanno triportato un parere su questo blog.
Come DS siamo perfettamente d’accordo con quanto proposto dalla nostra capogruppo Buffoli.
Il lavoro va difeso perchè la chiusura di una fabbrica storica come la GE e il licenziamento di un quarto del personale del Pastificio Pagani sono una sconfitta per tutta Rovato.
Luglio 9th, 2007 alle 4:15 pm
E’ ARRIVATA ORA LA PROCEDURA DI MOBILITA’ UFFICIALMENTE 73 A ROVATO ; 6 A TORINO; 1 A BOLOGNA; 3 A MILANO TOTALE 83 DIPENDENTI GE.PC SIAMO DISPERATI/E
Luglio 9th, 2007 alle 7:25 pm
vorrei sapere adesso chi lo dirà alla mia bambina che il suo papà e la sua mamma sono senza lavoro! vorrei ci pensassero i “grandi” capi, ma come sempre non chiederemo loro nulla perchè il lavoro ce lo hanno tolto, ma non riusciranno mai a toglierci anche la dignità! grazie per il “regalo” ricevuto come ricompensa per avere sempre svolto il nostro dovere!
Luglio 9th, 2007 alle 7:30 pm
Purtroppo questa è la politica del tanto decantato “privato” italiano e multinazionale: si chiedono sacrifici per il massimo profitto, chi ci guadagna è il datore di lavoro che poi non reinveste in progetti a lungo termine.
Luglio 10th, 2007 alle 2:56 am
caro Ghidini, l’economia è figlia della politica (almeno dovrebbe esserlo) e la politica è fatta da uomini con nome e cognome: quindi che c’entri Berlusconi è evidente come è evidente la responsabilità di tutti gli altri politici di qualsiasi partito
la distinzione tra loro sta quasi esclusivamente nel determinare i rapporti tra donne e uomini che vicono in una società
se come dice Berlusconi il metro con cui si misura è il guadagno, la crescita del capitale quanto succede alla Ge o alla Pagani, e quanto è successo alla NK o alla Marzoli appena prima è la logica conseguenza: non contano le persone e non conta perfino che la fabbrica produca utili conta la possibilità di gudagnare sempre di più pagando meno gli addetti e le tasse che servono a far funzionare uno stato
la Ge va in Polonia perchè paga operai e tasse meno di un quarto di quanto non paghi in Italia e di conseguenza vendendo le stesse merci, anche se dovesse produrle impiegando il doppio di operai (mal pagati e sfruttati) produce utili doppi: la legge del profitto, quella di chi non si accontenta mai ha come conseguenze queste situazioni che tra l’altro generano guerre tra poveri e di diversa nazionalità
capisco che non ti possano piacere citazioni del Vangelo o della storia più o meno recente ma purtroppo è proprio il centrodestra ad abusare di religione e ideali cristiani per sostenere scelte politiche alla base di queste tragedie: torno a ripeterti l’economia è figlia della politica a meno che tu pensi che la politica sia figlia dell’economia ma allora saremmo in una dittatura che usa la democrazia per mascherare l’avidità del più forte facendo credere a chi subisce che disoccupazione e licenziamenti sono spiacevoli elementi del mercato
Luglio 10th, 2007 alle 2:01 pm
la seconda che hai detto… almeno in italia
Luglio 10th, 2007 alle 2:59 pm
Si può dire che, oramai, cominciamo a fare i conti con l’apertura delle frontiere e con la globalizzazione anche nella nostra “piccola” provincia.
Per questo capitalismo glaciale, speculare sul costo della vita, produrre al costo del paese economicamente debole e vendere al costo del paese economicamente forte è come il miele per le api. O, se mi è concessa una nota politicamente corretta, come qualcos’altro per le mosche…
Probabilmente non sarà il caso della Polonia, ma la possibilità di spostarsi in un mercato che abbia meno tutele per i lavoratori è una manna per certe aziende: è un caso che ci sia la rincorsa verso la cina, ad esempio? meno controlli, meno “noie”, meno “scocciature”, più guadagno… Quel che è certo è che difficilmente si può pensare che una multinazionale rinunci al guadagno derivante dal “cambio di valuta” ottenibile dalla delocalizzazione di una azienda/unità produttiva.
E’ una brutta situazione. Vediamo se, di fronte al dramma del lavoro per centinaia di famiglie, le forze politiche riusciranno a togliersi la giacchetta colorata e ragionare per il territorio.
Solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie.
Luglio 10th, 2007 alle 3:13 pm
complimenti a Fabio Baiguera, ma dovrebbe piegare perchè la Lega è alleata con Berlusconi, che per dare il buon esempio proclama un gionro sì e l’altro pure che non ama i sindacati, che bisogna lavorare fino alla morte senza andare in pensione mai, dovrebbe spiegare perchè sostiene Tremonti che ha inventato lo scudo fiscale per non far pagare le tasse a chi ha portato all’estero i capitali creando le condizioni per portarci le fabbriche , dovrebbe spiegare perchè nei comuni amministrati dalla Lega la speculazione edilizia, che trasforma in oro le aree come quella delle GE, avanza e galoppa e, ultimo esempio, chiarire perchè Roberto Bertelli, ex bancario, portaborse di Molgora ad Erbusco progetti una immobiliare, forse per continuare la guerra all”ex sindaco Lamberti facendogli concorrenza?
Luglio 10th, 2007 alle 4:23 pm
solidarietà reciproca GE/ PAGANI. Problema comune!!!!! Non molliamo
Luglio 10th, 2007 alle 7:53 pm
Caro Giancarlo, io mi scuso ancora , ma continuo a non capire perchè mi leghi al vangelo.
io ho le mie personali convinzioni cristiane e di fede , e no le mescolo con la politica.
qui sono intervenuto per parlare del problema GE e Pagani, non ho mai usato citazioni del vangelo e non intendo usarne pèerchè no mi sembra il luogo o quanto meno l’argomento adatto, e non mi da fastidio se quacluno le usa percui sde mi vuoi spiegare ok altrimenti va bene lo stesso.
cordialmente.
giovanni ghidini
Luglio 11th, 2007 alle 10:46 am
Sono una dipendente GE anzi ex dipendente GE, come tanti mie colleghi ho un mutuo da pagare e una figlia da crescere! Che futuro potrò dare a mia figlia? A 46 anni so che sarà molto dura trovare un lavoro sia per l’età sia perchè son donna, sono disperata e molto spaventata per quello che mi riserverà il futuro!! Sono grata alla GE per quello che mi ha dato però anch’io ho sempre dato il massimo, non mi aspettavo una chiusura così immediata; è stato un fulmine a ciel sereno!!!
Luglio 11th, 2007 alle 11:03 am
concordo pienamente con fabio baiguera: se non ci sarà unità nemmeno in questo caso..qui il problema è che, oltre ai 100 lavoratori che sono l’emergenza, c’è dietro tutto un discorso su rovato e la franciacorta.
quando chiude un’azienda chiudono anche i possibili posti di lavoro futuri, chiude una storia, una produzione..
stiamo diventando un posto di banche e lustrini..ma il “fumo” senza “arrosto” (industrie, agricoltura,etc) quando può durare??
ho paura che siamo come i violinisti sul titanic che affonda…mentre tutto va a picco noi spendiamo soldi, comperiamo case che non potremo pagare, e via rate su rate e debiti su debiti…
CHE NE PENSATE??
Luglio 11th, 2007 alle 1:05 pm
Cara M;arzia ciò che penso è che se si cercano risposte bisogna andare a vederle anche nella situazione attuale di Rovato e della Franciacorta. LE industrie calano, io viaggio parechio per lavoro , è cosi in tutta _Italia , sia che siano aziende Italiane che straniere come nel caso GE.
Purtroppo in Europa oggi si sono crate due Europe, una con le regole e l’altra con le regole “AGEVOLATE”, ma entrambe vannpo a discapito dei lavoratori, perchè qui si chiude e li sono npagati 1/4 di quello che sono i costi qui, con la stessa qualità di prodotto, quindi cio significa solamente che il nostro € non ha lo stesso valore del loro €, e quindi è una sorta di concorrenza sleale legalizzata; questo è il reale problema, se poi si aggiunge che in Italia se si parla di impresa e imprenditori guai, allora il risultato sarà molto duro.
purtroppo.
Per ora l’unica cosa da fare è che l’amministrazione e le aziende della zona siano incentivate, magari anche dalla provincia ad assorbire i dipendenti GE.
Luglio 11th, 2007 alle 1:37 pm
Marzia, dopo aver ribadito i miei sentimenti di solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori di GE e Pastificio Pagani, sentimentii che del resto ho già espresso più volte, ti dico quello che penso per ciò che concerne il quesito che hai posto.
Jeremy Rifkin, uno dei più grandi economisti del nostro tempo, più di dieci anni fa pubblicava un libro dal titolo significativo: “La fine del Lavoro, il declino della forza lavoro globale e l’avvento dell’era post-mercato”.
Non è ancora possibile dire se J.R. avesse ragione o torto, in ogni caso a livello planetario ci sono due fenomeni congiunti: globalizzazione dispiegata e terza rivoluzione industriale che da un lato rendono superflui molti posti di lavoro (con superflui intendo che non sono necessari per produrre quel quantitativo di merce che corrisponde alla domanda reale), dall’altro permettono un’estrema mobilità dei fattori produttivi. Tutto ciò si traduce nel fatto che il lavoro si sta progressivamente dematerializzando (la cosiddetta dematerializzazione del lavoro è un qualcosa di più spinto della tradizionale terziarizzazione ma nella stessa direzione) e la produzione si sta dislocando geograficamente dove l’impresa trova le migliori opportunità, naturalmente le multinazionali tendono se possibile ad allocare i fattori produttivi al massimo livello disponibile.
Direi che si tratta di un trend difficilmente reversibile per cui va affrontato, fino a quando il terziario potrà assorbire la manodopera che fuoriesce dai primi due settori?
Rifkin proponeva di affrontare la crescente disoccupazione con una drastica riduzione dell’orario di lavoro, mi pare però che l’ultima volta che se ne è parlato in Italia molti lavoratori volevano tirare uova e vegetali vari a Fausto Bertinotti che aveva il merito di aver sollevato la questione. Anche in Francia dove una moderata riduzione dell’orario di lavoro era stata praticata si sta tornando indietro. Forse allora ed anche oggi i tempi non sono ancora maturi, gli attuali tassi di disoccupazione non giustificano interventi drastici. Tuttavia verrà il tempo in cui o la gente svolgerà a tempo pieno occupazioni parzialmente inutili (cosa che nessuna razionalità economica può giustificare) o si dovrà decidere una riduzione generalizzata dell’orario lavorativo. Un simile cambiamento per essere metabolizzato dell’economia richiederà tempo, lungimiranza legislativa e anche qualche sacrificio.
Luglio 11th, 2007 alle 3:14 pm
è vero anche che i profitti delle aziende crescono a ritmi impressionanti e che, almeno da 20 anni in qua, vengono sempre meno redistribuiti (tramite i salari e politiche di welfare)… qiondi il capitale accresce in misura espotenziale la sua crescita lasciando in giro per il mondo milioni di persone alla fame e di salariati sul lastrico… è il siatema che non funziona e che quindi prima o poi crollerà sotto il peso delle sue ingiustizie, per questo siamo ANTICAPITALISTI
la riduzione dell’orario di lavoro è bloccata al 1890 (quando s’è introdotta la giornata lavorativa a 8 ore) … vorrà pure dire qualcosa… ridurre l’orario di lavoro A PARITA’ DI SALARIO, credetemi, non era osteggiata dai lavoratori (semmai da alcuni sindacati).
a casa ho un vecchio armadio di mio padre, sopra c’è un adesivo della FIM CISL con un “35 ORE” bello grosso e sotto scritto “per vivere”… erano gli anni 80 circa… e ora??? tutti a casa, anche se la produttività è alle stelle, gli orari si sono allungati (con l’uso degli straordinari che sono l’unico modo per il lavoratore di “arrivare alla fine del mese” e permettono all’azienda di nn assumere) la flessibilità\precariato è alle stelle…
Luglio 11th, 2007 alle 3:53 pm
Marco sono d’accordo con te su tutta la linea, però devi ammettere che non tutti i lavoratori volevano le 35 ore, soprattutto perchè ovviamente con le 35 ore si sarebbero limitati o quasi eliminati gli straordinari per legge….Qualcuno, con poco senso di responsabilità, temeva di perderci.
Luglio 11th, 2007 alle 6:36 pm
Le sezioni ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Rovato, Coccaglio ed Erbusco, nel manifestare la loro piena solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori della GE e della Pagani, non ritengono vano ricordare come ai sensi dell’art. 1 della Costituzione, l’Italia sia una Repubblica democratica “fondata sul lavoro”; e ancor più, come l’art. 4 della Costituzione sancisca che “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto”. L’ANPI, che ambisce ad esser garante della Costituzione, è costretto a constatare con amarezza che il diritto al lavoro, in questa occasione, non ha trovato realizzazione pratica.
Luglio 11th, 2007 alle 8:33 pm
La solidarietà a tutti i lavoratori, che in questo momento vedono il rischio di rimanere senza lavoro, è senza dubbio doverosa ed innegabile.
Fatto questo mi vien da sorridere a leggere alcune dichiarazioni demagogiche e false, senza distinzione della loro provenienza (da destra o sinistra).
Tutti a Rovato erano a conoscenza, in modi differenti, dello stato di crisi nelle quali versavano le due aziende (GE & Pagani). Era solo questione di tempo. Da almeno 20 anni (GE) si sospettava che sarebbe finita così. Oltretutto farei una bella scommessa: ci costruiranno parte di Porte Franche 2! Nello stesso modo da almeno 10 anni (Pagani) si poteva intravvedere la difficoltà di questa azienda.
Nessun Sindaco, negli ultimi 20 anni, ha avuto un piano riguardante la grande impresa: dalla conoscenza delle aziende presenti sul territorio, dalla problematica riguardante la crisi delle grandi aziende, della dislocazione delle stesse, dello sviluppo delle stesse. Nessun piano è mai stato affrontato dai Sindaci di Rovato: sono pronto al confronto come e quando vogliono. Conosco bene il tessuto imprenditoriale e conosco bene in quale contesto esso naviga.
Non serve a nulla tamponare l’azienda che affonda, sia ben per motivi diversi; serve sostenere l’azienda e darle delle motivazioni per rimanere e creare posti di lavoro. Queste motivazioni in Italia sono sempre meno appetibili, non scarichiamo ancora sul Berlusconi anche questa responsabilità (suvvia giancarlo!, abbi un pò di dignità e parla anche del Prodi dell’IRI! che svendette l’Alfa Romeo a Montezemolo/Fiat)
Ditemi a cosa serve tutta questa “finta” solidarietà. Sapete come finirà: finirà come a Brescia (Via Orzinuovi angolo via Dalmazia) leggi Pietra SpA dove da anni tutti sono a conoscenza che sorgerà qualcosa di misto tra il residenziale e il commerciale nonostante l’amministrazione comunale si sia strappata le vesti per congelare l’area. Faranno un bel Piano Integrato.
Così è se vi piace!
Aldo Massimo Rossi
Coordinatore FI Rovato
Luglio 11th, 2007 alle 11:27 pm
il problema del lavoro è legato alla considerazione che si ha delle mani e del lavoro manuale e alla considerazione del tempo di vita
Il disprezzo per il lavoro manuale è il sottoprodotto di una cultura che ha diviso l’uomo in spirito e corpo, affermando che lo spirito è superiore e dimenticando che se muore il corpo lo spirito finisce.
Sembra una banalità ma questo divaricazione si è tradotta nell’800 e nel 900 con una esasperata separazione tra chi lavora con le mani e chi lavora con la testa che ha premiato chi lavora con la testa (gli intellettuali, il terziario in genere) a danno di chi lavora con le mani con una motivazione non del tutto scorretta, chi deve lavorare di testa comincia a lavorare assai più tardi, che ha finito per diventare un progetto di vita entrato nelle case di tutti. Se studi lavori meno, se studi prendi di più sono affermazioni di uso comune…
la divisione interna ai lavoratori ne ha ridotto sempre il peso politico. considerate che in parlamento ma anche in tutti i consigli regionali provinciali e comunali gli operai sono meno del dieci per cento e capirete perchè la divaricazione è aumentata e con questa anche la retribuzione: un segretario comunale di un comune con meno di 20mila abitanti supera i 200mila euro l’anno, un impiegato comunale di buon livello arriva ad oltre 30mila, un operaio comunale guadagna 20mila euro. lo stesso si verifica nelle aziende con la differenza che gli azionisti stano in gran parte ben coperti e a contenere le richieste degli operari mandano capi del personale, amministratori delegati o intellettuali ben pagati
l’ansia di far soldi a montagne fa ignorare gli effetti: chi guadagna moltissimo non si accontenta mai anche se questo gli crea problemi di sicurezza e di vita privata
l’errore è inseguire questa spirale: la soluzione sono alcune semplici azioni messe in atto da consumatori americani che hanno dato vita a cooperative di acquisto e hanno puntato sulla cultura che insegna a dipendere dalla propria testa e non dalle mode per cui un paio di jeans bucati con un marchietto costano come la stoffa di una vela
l’errore è delegare la propria rappresentanza a chi dice di amare il lavoro manuale ma con le mani non sa farsi neppure il nodo alla cravata e non sa neppure cambiarsi la gomma dell’auto
riducendo i consumi si pososno combattere sprechi ma anche padroni esosi; bisogna individuare le merci messe in vendita da Ge e cominciare a boicottare l’acquisto indirizzando la spesa su concorrenti: una operazione semplice che avrebbe notevole effetto se viene adottata da un numero crescente di persone e si allarga a macchia d’olio usando internet per comunicare come e perchè fare la scelta degli acquisti
boicottare gli acquisti è più efficace degli scioperi perchè colpisce l’utile senza tagliare gli stipendi
Luglio 11th, 2007 alle 11:42 pm
mi pare infantile ricordare quanto fece Prodi, su mandato di tutto il governo alla fine degli anni ottanta enei primi novanta paragonandolo a quello che ha fatto Berlusconi: Prodi, docente universitario, venne chiamato dai governi, allora ce n’era uno all’anno o poco più, con l’espresso incarico di vendere le aziende delle partecipazioni statali perchè erano utilizzate per piazzare i poltici bocciti dagli elettori. l’Alfa, che perdeva una stratosfera all’anno, non tanto a causa degli operai, ma di dirigenti che prendevano ognuno quanto cento operai venne venduta per una lira alla Fiat, come era avvenuto con la Lancia, a condizione che la Fiat si assumesse tutti i debiti e tutti i dirigenti, che erano il debito maggiore.
Aldo Rossi dimentica di dire che Berlusconi, palazzinaro indebitato ma amico di Craxi e Pilliteri (sindaco di Milano) scese in campo dopo avere già dato prova del suo rispetto delle legalità con l’acquisto di Lentini per il Milan e dopo avere dichiarato che mai avrebbe fatto politica per via delle televisioni che ocntrollava (lo dichiarò lui in persona a L’espresso e Panorama). si convertì all’improvviso con oltre tremile miliardi di debito da pagare e scese in campo. Alla fine del suo governo, essendosi lui impegnato solo per gli Italiani e no per le sue aziende (almeno questo lui diceva) il debito era scomparso. con il secondo mandato è diventato il più ricco italiano: delle due l’una, o ha lavorato cinque anni per sè o ha lavorato cinque anni per gli italiani e il buon Dio, visto che aveva divorziato, lo ha premiato con la ricchezza.
curioso sentire Rossi che dice che la GE era in difficoltà da 20 anni, e non si accorga che la società che realizza i centri commerciali con Media World in prima posizione abbia tra gli azionisti Bernasconi, uomo di fiducia di Berlusconi
Luglio 12th, 2007 alle 6:05 am
ho paura che aldo rossi abbia ragione…
paura perchè le prospettive (vedi pietra) sono poco lusinghiere..
Luglio 12th, 2007 alle 6:40 am
al coordinatore di forza italia: ci meravigliamo di tutte queste verità che ha scritto di Ge!!!!!!!!!!!!!!!!!!! vorremo precisare che: lo stabilimento ha margine di profitti alto, investimenti fatti, progetti x il 2008; dunque esistono tutti i presupposti x mantenere l’unità produttiva e salvaguardare l’occupazione! A proposito di demagogia qual’è il suo illuminato e doveroso piano in quanto coordinatore di forza italia?
Luglio 12th, 2007 alle 6:42 am
Ops….Ma tra i sindaci degli ultimi 20 anni c’è stato il Robertino che ha governato Rovato addirittura per 9!
Ops….Ma il Robertino alle ultime elezioni era candidato con la lista Rovato delle Libertà!
Ops.. Ma in Rovato delle Libertà c’era anche Forza Italia
Ops.. Ma il coordinatore di Forza Italia è Aldo Massimo Rossi
Ops.. Ma allora quando Rossi ha avvallato da coordinatore l’alleanza con Robertino sapeva che sul lavoro dei Rovatesi il Robertino non aveva fatto una mazza
Ops.. Ma allora gli stava bene avere una lista con un alleato del genere.
Commento del rovatese medio:
” Aldo fa almeno sito alà…. “
Luglio 12th, 2007 alle 7:46 am
Vista l’acuta analisi economico-politica del Rossi non ci resta che l’espatrio perchè se per i prossimi 5 anni propone il governo della”cosa” pubblica con queste idee … nano profferà in patria.
Luglio 12th, 2007 alle 9:35 am
In risposta allo scritto del consigliere aldo massimo rossi.
la sua scommessa è un pò avventuriera, anche perchè lui stesso è chiamato alla discussione sul da farsi delle aree dismesse di ex fabbriche. certo che fin quando si nasconderanno dietro un ricorso per non rpesentarsi forse per vergogna ai consigli comunali non potrà mai far niente per bloccare evntuali costruzioni di porte franche 2 ecc…
il destino delle zona è nelle mani non solo dell’amministrazione, ma anche dei titolari dell’area. da parte mia posso prendermi l’impegno di cercare di utilizzare quell’area per destinazioni diverse alla costruzione di un centro commerciale, certo è che non potrà essere lasciata in stato di abbandono per 30 anni.
mi viene strano sentire parole quali demagogia da parte di f.i. quando loro stessi nel programma che mai hanno presentato ai loro cittadini ma hanno parlato di soluzioni possibili per le aziende nel territorio in difficoltà.
da parte dell’amministrazione è certo l’impegno per risolvere la situazione, difficile, di difficoltà per le 100 persone che lavorano in ge e pagani. Bisognarà anche capire cosa può fare l’amministrazione di rovato, non ha molto margine di operatività questo è da dire.
una idea forse un pò personale, un’azienda in crisi che ha intenzione di chiudere cerca di prendere la certificazione gold star ad aprile 2007? se hanno intenzione di chiudere perchè la produzione non è sufficiente a coprire i costi di gestione, perchè premi di produzione poco tempo fa?
Luglio 12th, 2007 alle 10:05 am
l’ampliamento del centro commerciale non sarebbe così improbabile dato che la concorrenza è ormai agguerrita ed anche in altri centri come Orio Center hanno già ampliato da tempo, inoltre creerebbe altri posti di lavoro ma posti … come dire… poveri, squadre di apprendisti, contratti a termine ecc… e comunqe non farebbe rientrare i lavoratori GE
D’altra parte far costruire in quell’area abitazioni ecc.. sarebbero due piccioni con una fava se GE possiede l’area: bisogna capire cosa potrebbero costruire in quell’area.
la situazione non mi pare così semplice
Luglio 12th, 2007 alle 3:38 pm
Direi che la situazione non è tale da andare a fantasticare con la mente. Per quanto riguarda le Porte Franche bisognerebbe sapere che qualche tempo fa era uscita l’idea dal costruttore delle stesse di chiedere al comune di Erbusco il loro ampliamento con la costruzione delle Porte Franche 2 nel terreno incolto di fronte, in parte alla tavola calda, nulla a che vedere con l’area della GE.
Per cui eviterei di infarcire la discussione con contributi che hanno il solo effetto di confondere le idee.
Prima di cambi di destinazione d’uso sul terreno dove sorge la GE, fino a prova contraria, bisogna che si passi dal consiglio comunale e per quanto mi riguarda me ne guarderò bene dall’avvallare scelte di questo tipo nelle condizioni in cui ci troviamo oggi.
http://angelobergomi.blogspot.com
P.S. Segnalo nell’editoriale l’arrivo della convenzione d’ufficio sulla cava Bonfadina
Luglio 12th, 2007 alle 7:17 pm
per quanto riguarda la certificazione ti posso dire che no ha nulla ache vedere con il fatto di chiudere o meno la certificazione resta attaccata al marchio e al prodotto non allo stabilimento o al sito produttivo, basta ricostruire gli stessi standard.
per quanto riguarda i premi è una scelta aziendale e sono solitamente concordati con i lavoratori e i sindacati , percui sono stati rispettati; non dimenticate anche un altra cosa importante in GE sapevano che nel giro di un paio d’anni l’azienda avrebbe chiuso non appena il nuovo prodotto (realizzato nell’amica repubblica popolare cinese) fosse andato a REgimne, percui l’anailsi del Dr. Rossi in questo caso non fa una piega, al di la della collocazione politica o meno.
alla luce di questo si sarebbe dovuto lavorare per preparaswi a tale evenienza.
comnque queste sono solo considerazioni, ma per il mio modesto parere non è battendo sul fatto che l’azienda era in ascesa e aveva utili= allora non si chiude che si risolveranno i problemi dei dipendenti, ma cercando di istituire un piano alivello di ammnistrazioni comunali franciacortine che permetta una facile uscita (scivolo a coloro che sono vicini alò traguardo della pensione e un adeguato ricollocamento per gli altri.
Riunire l’associazione industriali e sindacati e aiutarli a trovare punti di accordo per l’assunzione dei dipendenti disoccupati potrebbe essere un inizio, non si sprechio tempo con le solite lunghe battaglie al capitalismo.
Giovanni Ghidini
Luglio 12th, 2007 alle 9:02 pm
Alle “amiche della notte ge”:
conosco personalmente la situazione della GE. Per motivi professionali ovviamente non posso fare nomi. L’azienda, è vero, ha margini elevatissimi nonostante esteticamente non sia bellissima e abbia l’aspetto delle vecchie fabbriche dell’800. La penalizzazione arriva dal trattamento fiscale, più favorevole all’estero, soprattutto nei paesi del’est (si parla di una tassazione intorno al 20%) e dai mnori costi di gestione e produzione che fanno aumentare i margini ancor più. Datemi una ragione per cui l’imprenditore dovrebbe salvare i posti di lavoro: Non fa parte della sua “mission”. Dovrebbe essere, quella della difesa e della creazione di nuovi posti di lavoro una preoccupazione dei nostri governanti; ma così non è! Dal 2008 tutti, dico tutti, corrono ai ripari. Germania in testa! Ridurranno l’imposizione fiscale per resitere alla concorrenza dei nuovi paesi della UE. Noi italiani non potremo nemmeno più difenderci dicendo che siamo in buona compagnia!
A “Luigi Braghini”: ognuno faccia la sua parte, come diceva kennedy (non Veltroni!): i comuni possono agire sull’ICI, sulle addizionali comunali: intraprendere una politica di incentivi alle imprese che creano posti di lavoro non credo sia fantapolitica. Basta farlo e dopo averlo fatto fare pressione perchè anche la regione Lombardia faccia altrettanto (senza chiedersi chi governa a Milano o a Roma). Sono perfettamente d’accordo con quel presidente della provincia toscana, di cui non ricordo il nome (zona mugello, 80% vota a sinistra) che in questi giorni si diceva scandalizzato per il ritocco delle pensioni! Cosa raccontiamo, diceva, ai giovani di oggi che non hanno lavoro e che dovranno pagare questi aumenti delle pensioni con le trattenute sempre altissime dei loro stipendi, sempre che ne abbiano (questo il succo della sua provocazione))
A “xyz”: non mi faccio condizionare da nessuno come può vedere; dico quello che penso da buon “neocon”!
A “Esopo”: ancora troppo poco su Prodi. Riprovaci Giancarlo!
Aldo Massimo Rossi
Coordinatore FI Rovato
Luglio 13th, 2007 alle 6:14 am
Leggo con piacere l’intervento del coordinatore di F.I. di Rovato, Dr. Aldo Massimo Rossi, che dimostra voglia di dialogo e confronto.
Non è vero come si dice “soldato che fugge, buono per un’altra volta”, in quanto questo fuggirà anche al successivo richiamo.
Disertare ogni confronto, non è certamente il desiderio di chi ha espresso un consenso per essere rappresentato, anche da posizioni a volte impopolari, ma nel tempo premianti.
Essere ambasciatore delle istanze di coloro che ti hanno votato è un dovere di tutti gli eletti, nelle giusta indipendenza di chi ha saputo mettersi in gioco.
E’ dalle fondamenta che si costruisce una casa, anche quella delle libertà.
Auguro al Dr. Rossi buon lavoro, in modo scevro da influenze che ad oggi non hanno premiato, con quel piglio vivace necessario a ridare anima e animo al centro-destra rovatese.
Luglio 13th, 2007 alle 6:35 am
Dr. Rossi, molto sarebbe da valutare in termini di cosa dovrebbe fare un’azienda per “creare valore” come dicono alcuni libri di testo che a volte si studiano, e soprattutto se “valore” e “più utili” siano sinonimi.
Sarebbe da valutare la sostenibilità di certe scelte, pratiche, strutture ecc… ma al momento sembra che chi porta utile ha sempre e comunque ragione, gli altri no; poi tra vent’anni si vedrà.
Ottimo il suggerimento a Braghini e lo spunto sulle pensioni, anche se sullo stipendio (o meno) dei giovani ci sarebbe tanto da dire.
Buona giornata a tutti.
Luglio 13th, 2007 alle 9:18 am
E caro Aldo Rossi la sa lunga lei. Ma il Robertino si è piegato ad averlo in lista con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Visto che parlava (e a vanvera) sui poteri dei comuni in tema di licenziamenti io ho risposto per le rime. A Rovato per 9 anni c’era Robertino sindaco e la GE in quegli anni ha tagliato la media di 25 posti di lavoro all’anno. Complessivamente molto peggio dei 74 posti di lavoro attuali che fanno specie perchè tutti assieme e con chiusura del polo produttivo.
Se non si fa condizionare da nessuno e da niente doveva parlare quando era il momento giusto, vedi composizione della lista. Non adesso qui sul blog senza nemmeno presentarsi ai consigli comunali.
Un sacco di gente di centrodestra che ha votato per Rovato delle Libertà e che legge il blog se lo sta ripetendo da due mesi.
Ma ci pigliano per il culo scrivendo e mandando qualche emissario ai consigli comunali ma lasciando i banchi ufficiali vuoti?
Un pò di coerenza o almeno che si stia zitti.
Luglio 13th, 2007 alle 9:49 am
to Rossi
la volpe e l’uva l’ho studiata in prima media e la ricordo ancora, come ricordo ancora la favole del cane che vedendo riflessa la bistecca che aveva in bocca nell’acquua del fiume dove nuotava cercò di prenderla perdendo anche quella che aveva, proprio come avete fatto voi
considerando il presidente operaio berlusconi (che non va in pensione dato che fa lavorare gli altri) mi dovresti spiegare perchè con una maggioranza bulgara si è preoccupato di eliminare alcune figure dalle televisioni (da Enzo Biagi a Luttazzi) ma assai meno di fare riforme delle pensione: è molto comodo fare una riforma che parte nella legislatura successiva come lo scalone con lo scopo evidente di mettere in difficoltà chi sarebeb andato al govereno, è stato altrettanto comodo definire una porcata la legge che lui ha fatto approvare mettendo la fiducia per impedire a chi avesse vinto di disporre di un vero premio di maggioranza e regalare condoni a ripetizione, da quelli fiscali a quelli sull’edilizia che hanno reso interessanti le operazione tipo GE che puntano a trasformare aree industriali in aree commerciali
le 74 famiglie dei dipendenti GE, tra cui molte votano il centrodestra tanto che in fabbrica c’è anche il Sinpa (sindacato di ispirazione leghista) avrebbero dovuto sapere prima del voto quanto lei sapeva: troppo comoda la riservatezza se rende due soldi alla faccia dei problemi di altri, quello che ha scritto getta una pessima luce sul suo impegno politico
Deve decidersi a chiarire se in politica si imopegna per il bene degli altri, o se il bene degli altri viene dopo i suoi interessi economici e professionali, legittimi per carità, ma in contrasto pesante con quello di queste famiglie
se sapeva dove parlare prima e francamente dopo tante chiacchiere sull’etica di impresa finalmente si chiarisce da che parte stta Forza Italia: sta dalla parte del guadagno, meglio se non tassato, e non importa a quale prezzo conseguito tanto che quyando anche si guadagna si fa proprio come nella favola del cane con la bistecca
Luglio 13th, 2007 alle 11:50 am
è la stessa GE che chiude a Rovato ????????
General Electric ha comunicato di aver chiuso il secondo trimestre dell’esercizio con un fatturato pari a 42,3 miliardi di dollari, superiore alle attese del mercato che erano per 42,001 miliardi, e con un utile per azione in rialzo del 13% a 0,52 dollari per azione, in linea con le stime degli analisti. Gli ordini sono aumentati complessivamente del 32% a 25 miliardi. Il gruppo, che si aspetta per il terzo trimestre un eps tra 0,54-0,56 dollari al netto delle poste straordinarie, ha anche annunciato di aver accresciuto il programma di buyback a 14 miliardi di dollari, di cui 12 miliardi saranno completati tra ora e fine anno.
(13:14:16 13/07/2007)
Luglio 13th, 2007 alle 1:15 pm
TO “giancarlo”
credo tu stia gettando troppi schizzi di fango gratuiti!
Se per motivi di riservatezza dovuti alla mia professione non posso citare la fonte ciò non toglie che quello che ho detto in merito alla GE e alla marginalità reddituale sia vero. Non vedo cosa sarebbe servito rendere pubblico prima un dato di fatto.
Sono attonito! Ricordo che stiamo parlando di cose serie ed ai lavoratori delle manfrine politiche tipiche alla romana non ne può fregare di meno.
Aldo Massimo Rossi
Coordinatore FI Rovato
Luglio 13th, 2007 alle 1:19 pm
Vedo che alle segnalazioni precise almeno si ha il buonsenso di non rispondere prima di cadere nel ridicolo.
Bene così Rossi.
Luglio 13th, 2007 alle 1:26 pm
Peccato che non era proprio un dato di fatto e di dominio pubblico…se Lei lo sapeva mi fa piacere, ma i lavoratori della GE non ne erano così poi al corrente come le “amiche della notte” le hanno detto.
A me, e soprattutto ai lavoratori e alle lavoratrici sarebbe piaciuto avere la notizia, non la fonte.
Luglio 13th, 2007 alle 2:10 pm
Se a quanto detto prima con il bilancio di GE partecipa anche per una piccola parte la GE di Rovato direi che non si può parlare di redditualità marginale !! (se non rispetto al resto della grande azienda sparsa nel mondo)
Quanto poi a lasciare 75 operai qui per assumerne 75 nell’est dice chiara una cosa che l’utile di questa azienda non è cercato con progetti, investimenti, innovazione, ma semplicemente riducendo i costi e questo dal punto di vista imprenditoriale è un autogol clamoroso.
Infatti così si dimostra l’incapacità dirigenziale e imprenditoriale, l’ottusità di chi dovrebbe a proprio rischio fare l’imprenditore, e saper vedere lontano.
Ridurre i costi è doveroso per una impresa, ma farne l’unico argomento per incrementarne l’utile no!! non è sana gestione.
Non dimentichiamo che persone certo non qualificabili di “sinistra” come “Romiti” anni fà parlava (e non a sproposito) di funzione sociale dell’impresa.
Ma questa visione sembra ormai relegata solo al Papa, e neanche a tutti i cattolici.
Luglio 13th, 2007 alle 3:22 pm
Il mio papà ci ha lavorato una vita in GE (l’allora Telemeccanica). Ci ha mantenuto una famiglia, ci ha fatto studiare… Erano tempi in cui fare imprenditoria in Italia era apprezzato da tutti, investire in Italia era un grande Business per il capitale ed una grande opportunità per i lavoratori. I tempi sono cambiati, e sempre in peggio. Il costo del lavoro è uno dei più alti in Europa e quindi i capitali se ne vanno altrove.
Il nostro è un paese in cui si discute di scalette, scalini e scaloni per mandare la gente in pensione a 57 anni quando in Germania si sta discutendo di elevare l’età pensionabile dai 65 ai 67 anni. Siamo un paese in cui la confesercenti difende a spada tratta gli iscritti che ancora vogliono evadere le tasse.
Siamo un paese che vive di rendita da 30 anni. Nulla è stato fatto per attirare nuovi capitali, per investire risorse nella ricerca, per specializzare i prodotti, per aumentare competitività e dinamismo. Alla classe dirigente non interessa un fico il bene dell’azienda, perchè spesso la classe dirigente non è più costituita da veri manager, ma da mezze seghe votate al servilismo. Un pò quel che succede in politica: più lecchi e più vali.
La realtà economica e produttiva italiana è in perenne crisi da anni. Chi pensa che l’Italia di oggi possa competere nella manifattura è semplicemente un malato di mente. La Fiat insegna (a produrre all’estero).
Ma la paventata chiusura della GE a Rovato va oltre il mero aspetto economico. Segna la fine di un’epoca per molti versi felice. E all’orizzonte non si intravedano alternative importanti sicchè è lecito provare un profondo senso di angoscia per tutti coloro che direttamente ed indirettamente ne sono coinvolti.
Luglio 13th, 2007 alle 9:00 pm
con l’angoscia non si risolvono i problemi, con l’intelligenza e la disponibilità sì.
il problema dell’Italia sono i ragionamenti come quello di Aldo Rossi, che mi dice che lancio schizzi di fango ma non me ne cita uno solo, un po’ come Berlusconi che accusa tutti quelli che sono contro i lui di essere comunisti cattivi, che mangiano i bambini e si dimentica che nelle sue tivu manda modelli di comportamento a dir poco discutibili perchè l’importante è guadagnare
il problema delle pensioni, come quello dei lavoratori andrebbe visto in tutti i suoi aspetti, a partire dal fatto che sull’INPS gravano le pensioni di chi non ha contribuito al contrario degli altri istituti che riservano l’ulitizzo di quanto raccolto (parlo dell’INPGI, per non citare sempre e solo la camera o il senato) solo agli iscritti.
il buon Tremonti ha cartolarizzato perfino il palazzo del ministero delle Finanze prendendolo poi in affitto, tutti i governi, di qualsiasi colore e fede, hanno scaricato sull’INPS le pensioni di tutti, agricoltori, commercianti e via elencando che negli anni del dopoguerra non hanno versato un a lira
gestito solo dai lavoratori, per pagare solo le pensioni dei lavoratori che vi hanno contribuito i fondi dell’INPS basterebbero a pagare le pensioni non dai 57 anni con 35 di contributi, ma credo dai 50,
quanto a Rossi, capisco che un commercialista debba tenere riservate le informazioni finanziarie delle società per cui opera, ma a questo punto, per onestà intellettuale non dovrebbe dire che sapeva come andava a finire e ancor meno dovrebbe versare lacrime che sembrano molto alle lacrime del coccodrillo: certe operazioni, come questa e simili, sono legittime e proprio perchè legittime e lecite (il che non significa eticamente condivisibili: l’etica mette al primo posto sempre le persone) hanno paternità precise in persone come commercialisti e consulenti che non possono stare da una parte e dall’altra, con gli azionisti e con gli operai
non è credibile che chi suggerisce o sostiene operazioni finanziarie che, senza guardare in faccia a chi lavora, puntano solo sul guadagno, offra la sua solidarietà alle persone che condana a perdere il lavoro per aumentare l’utile
mi ricorda una antica e nota favola che raccontava il difficile rapporto tra la gallina e il suo padrone che ne curava la crescita per tirarle il collo e dopo averla mangiata si dichiarava addolorato per la sua morte, favola tradotta in un film recente di animazione …
purtroppo le 74 famiglie della Ge non sono una favola, ma almeno evitiamo atteggiamenti ipocriti , lo sosteneva Cristo nel vangelo: non si possono servire due padroni, non si può stare con Dio e con il danaro e con queste affermazioni non gettava schizzi di fango sui ricchi, li invitava solo ad essere coerenti
Luglio 13th, 2007 alle 9:09 pm
a proposito dottor Aldo Rossi, perchè non organizza un bel dibattito sulle proposte del cdx di Rovato per affrontare situazioni come questa? e magari lo accompagna con un dibattito sulla dottrina sociale della Chiesa visto che si professa neocon ( che spero non sia un neon con il cono) ma semplicemente neo conservatore e di riferisca quindi ad una precisa scuola di pensiero che ritene il passato migliore del presente e del futuro
Luglio 14th, 2007 alle 10:13 am
Voglio esprimere la mia piena solidarietà ai lavoratori GE per questa situazione che li vede coinvolti. Personalmente non amo molto parlare a vuoto dove servono fatti e soluzioni. In questa fase delicata bisogna coinvolgere le istituzioni ed i politici (che decidono però….) e capire se esistono strumenti e/o incentivi per far dissuadere e/o rallentare questa infausta decisione assunta dalla multinazionale. Da parte mia mi impegno a dare massima diffusione all’argomento perché tutti sappiano e soprattutto, i lavoratori GE, non si sentano soli in questa battaglia.
Alessandro Conter
Luglio 14th, 2007 alle 11:44 am
“In questa fase delicata bisogna coinvolgere le istituzioni ed i politici (che decidono però….) e capire se esistono strumenti e/o incentivi per far dissuadere e/o rallentare questa infausta decisione assunta dalla multinazionale.”
ma se non vi si vede dal 28 maggio come vi si fa a contattare???????
ah, ho capito, voi non rientrate nel sostantivo “politici”….scusate
Luglio 14th, 2007 alle 1:05 pm
il morbo infuria
il pan ci manca
sul ponte sventola bianca
forse lo ha scritto in passato alessandro conter che porta il nome di un imperatore morto vittorioso a 33 anni (e per questo non volendo morire giovane Conter ha evitato di vincere in passato e farà attenzione a non vincere in futuro ead andare in consiglio comunale dove magari dovrebbero trovarsi quelli che fanno parte della categoria dei politici)
Luglio 14th, 2007 alle 1:34 pm
al di la delle opinioni concordo con il fatto che ora bisogna pensare ai lavoratori e non alla politica ecco perchè negli scritti precedenti ho avanzato alcune proposte concrete, ma che sono rimaste tali perchè , come giustamente sottolineato, vanno prese dalle istituzioni in carica, meglio sarebbe se anche con il supporto dell’opposizione perchè su un tema importante come questo le intese dovrebbero essere comuni.
Luglio 14th, 2007 alle 4:24 pm
Il rispetto dei cittadini e dei lavoratori lo si vede nei fatti. Rovato Civica con tutte le sue componenti si è mobilitata subito e ha fatto già tutto quanto era nelle sue possibilità, convocando pure un tavolo di concertazione che coinvolgerà pure il prefetto.
Ci sono invece persone che per 5 anni non si sono mai viste in consiglio comunale pur con un consenso di qualche migliaio di rovatesi da rappresentare e altre che in un mese e mezzo hanno dimostrato di voler percorrere la stessa strada. Facciano un pò loro. L’assurdo è che si usi questo peraltro ottimo strumento del blog per intervenire su questioni su cui si potrebbe intervenire in maniera più autorevole ed efficace nella sede del consiglio comunale.
A corollario faccio presente a tutti i cittadini che in data 10/07/2007 si è tenuta la prima commissione urbanistica: le mirùnoranze non erano presenti neppure in quella sede.
Ma che sia chiaro a tutti che l’attività amministrativa procede e alla grande anche senza di loro.
In questa commissione di cui anch’io faccio parte si è proceduto a discutere i punti all’ordine del giorno spulciandoli notevolmente, approfondendo e proponendo come se vi fossero state le minoranze e i cittadini.
Per soli due punti all’ordine del giorno la discussione si è protratta per quasi 3 ore.
Per l’ennesima volta spero che sia chiaro come personalmente intendo svolgere il ruolo da consigliere, nel rispetto del cittadino. Altri hanno evidentemente un’altra definizione di rispetto.
Luglio 15th, 2007 alle 9:06 pm
Grazie ad Alessandro Conter!!!!!!!!!!!
Luglio 15th, 2007 alle 10:35 pm
trovo un bel gesto quello di alessandro conter di esprimere comunque solidarietà.
mentre mi fa tristezza pistolero a casa..cosa c’entra il c.comunale?
lo sanno anche i sassi che li la scelta è politica.
non la condividi?nemmeno io, guarda te, che tra l’altro voto a centrosinistra da sempre.
ma prendere spunto da questo bel commento, forse il primo gesto unitario dopo mesi della politca rovatese, per ritirare fuori la storia del ricorso che non c’entra nulla è sbagliato.
GUARDATE CHE MENTRE NOI CI FACCIAMO LA GUERRA LA GE VA IN POLONIA, DOVE C’E’ IL GOVERNO PIU DI DESTRA IN EUROPA, MA ANCHE IN CINA E IN BRASILE, DOVE C’E’ UN REGIME “LIBERISTA-COMUNISTA” E UNA DEMOCRAZIA SOCIALDEMOCRATICA.
LE GRANDISSIME AZIENDE CI FREGANO COMUNQUE, SPECIE SE SIAMO DIVISI COME COMUNITA’!
Luglio 16th, 2007 alle 9:25 am
come cosa c’entra il consiglio comunale????
dove prendi le decisioni importanti?????
fuori dalle medie con un risotto forse?????
Luglio 16th, 2007 alle 5:43 pm
Se ci fosse di mezzo la fiat forse il governo interverrebbe,anzi sicuramente interverrebbe !!!!!!!!!!auguri ragazzi
Luglio 16th, 2007 alle 8:04 pm
DESIDERIAMO RINGRAZIARE: IL SINDACO COTTINELLI; ON. SAGLIA; ON. DEL BONO; ON. TOLOTTI;ARTURO SQUASSINA; OSVALDO SQUASSINA;MARGHERITA PERONI; MANTELLI; ASSESORE PROVINCIALE ARISTIDE PELI ; IL SUO SEGRETARIO; FOGLIATA; CARLO ALBERTO; ENZO TORRI CISL; TRAPLETTI FIOM; VALGIOVIO FIM E TUTTE QUELLE PERSONE CHE CI SONO VICINE DIMOSTRANDO LA LORO SOLIDARIETA’
Luglio 16th, 2007 alle 9:58 pm
Una sola precisazione al caro giancarlo:
Magari la GE fosse mia cliente. Proprio non c’azzecca proprio!
O forse si continua a non capire.
Parliamo del problema.
Rileggiamo piuttosto il commento lasciato da Tiziano. Complimenti!
Aldo Massimo Rossi
coordinatore comunale di FI Rovato
Luglio 17th, 2007 alle 4:34 am
se non è tua cliente, spiegaci di grazia da cosa dipendano le tue informazioni riservate dal momento che affermi di essere tenuto al segreto professionale. dopo avere ascoltato la Valgiovio relazionare deputati e amministartori locali spiegando che l’azienza lo scorso anno cercava mano d’opera, che pochi mesi fa aveva avviato la mobiltà per 12 operai salvo revocarla in aprile e cambiare è quanto meno curioso che tu conoscessi la strategia della Ge, peraltro temo decisa in USA, in forme diverse da quella legata alla tua professione a meno che tu disponessi del dono della profezia, nal qual caso …
Luglio 17th, 2007 alle 10:23 pm
To “giancarlo”
nemo profeta in patria…
comunque per tua conoscenza ho portato delle semplici riflessioni, suffragate come dicevo, nelle quali, al di là di tutte le considerazioni che la Valgiovio può portare, si evince che la GE non ha più investito in migliorie della sua struttura aziendale. Poi dichiarare che in un certo periodo si pensasse di aumentare la forza lavoro ci può anche stare. Nella sostanza il dato eclatante è che la GE da anni non investe nel miglioramento degli impianti produttivi. Solitamente questo è un campanello d’allarme tangibile. Nessuna profezia solo lettura tecnica degli accadimenti.
Cordialmente
Aldo Rossi
Coordinatore FI Rovato
Luglio 18th, 2007 alle 12:28 pm
Forza ragazzi non lasciamoci schiacciare da queste multinazionali senza anima che ragionano solo sui bilanci!
Bisogna comunque attirare l’attenzione dei massmedia in maniera da ricavarci una maggiore visibilità. Che ne dite quindi di fare una azione dimostrativa e occupare la vicina autostrada? Scomettiamo che un po’ di attenzione riusciamo a guadagnarcela?
Luglio 18th, 2007 alle 2:42 pm
resta la domanda tale e quale:
se non eri a conoscenza di questa situazione per motivi profesisonali perchè non ne ha parlato prima?
la tua risposta non chiarisce un bel nulla: essendo tu consigliere comunale da anni avresti dovuto in ogni caso lanciare l’allarme, diversamente ricordi quei gentiluomini spagnoli che dopo avere visto Colombo far stare in piedi un uovo hanno detto che erano capci anche loro. l’affermazione “conosco personalmente la situazione della GE. Per motivi professionali ovviamente non posso fare nomi” è tua, lo hai scritto nel tuo post alle amiche delle notte, quindi dovresti trarne qualche conseguenzaù
o si trattava di millantato credito o come consigliere comunale impegnato nellla tutela del bene pubblico, (un sito produttivo con un centinaio di posti di lavoro è un bene pubblico ANCHE SE NON è UNA PRORPIETà PUBBLICA), avresti dovuto lanciare l’allarme appena lo hai saputo opure il conflitto evidente di interessi avrebbe dovuto indurti a rassegnare le dimissioni
Luglio 18th, 2007 alle 2:49 pm
to rossi
per cortesia prova a rispondere alle domande che ho scritto non a supporre che ne abbia fatto altre che non ho scritto come sembra dalla tua ultima risposta
nemo in patria propheta è comunque la citazione esatta se ben ricordo il latino, lingua dalla ferrea logica che tra i detti memorabili ha anche Unusquisque suae faber fortunae est (ognuno costruisce il suo destino) e Hic Rhodus hic saltat (che tradotto liberamente significa non cambiare argomento quando sei alle strette)
Settembre 13th, 2007 alle 4:19 pm
[…] “Operai licenziati.La produzione? In Polonia” […]
Marzo 28th, 2008 alle 8:50 am
Cari colleghi di Rovato, purtroppo conosco bene la situazione e le strategie usate dalla dirigenza GE. Sono stata dipendente di GE a milano per 10 anni ed ho subito la stessa brutta esperienza. Volevo comunque darvi un pò di incoraggiamento e dirvi che comunque si può ricominciare, sempre. Se le cose dovessero mettersi proprio male però cercate di uscire in bellezza con la borsa piena! Fate sborsare un pò di quattrini a GE, non fategliela passare proprio liscia! Comunuqe mi spiace molto e vi sono vicina.
Marzo 28th, 2008 alle 12:47 pm
cara elena la vicenda è finita la fabbrica ha chiuso..un abbraccio a te!