Un Governo stupefacente

Proprio mentre l’opera dell’intero esecutivo britannico era rivolta alla lotta senza quartiere allo spaccio ed anche all’uso di sostanze stupefacenti, come un temporale, si sono abbattute su Gordon Brown e sul suo Governo le affermazioni di Jacqui Smith. Quest’ultima, che riveste la carica di Ministro dell’Interno, ha infatti ammesso di aver fatto uso di marijuana “qualche volta, ai tempi dell’Università”. La cosa, già di per sè, sarebbe un piccolo scandalo mediatico, ma viene ulteriormente aggravata dal fatto che proprio alla Smith era stato assegnato il compito di studiare un nuovo sistema di valutazione delle droghe, con l’esplicito compito di inserire la cannabis in fascia B dall’attuale C. Tradotto in soldoni pene più severe (fino a 5 anni di carcere per chi verrà sorpreso a fumare marijuana, dagli attuali 2).
540325_plantator.jpgLa confessione della Smith ha dato il la ad un’operazione di outing nelle fila dei membri dell’esecutivo. Alla fine ben 7 componenti del Governo Brown ahnno ammesso che, da giovani, la tentazione ha preso il sopravvento almeno per una volta. E si tratta di personaggi assolutamente di primo piano: 2 viceministri dell’Interno, il Ministro dell’Industria e del Commercio, il Ministro dei Trasporti, ecc.
Fatto sta che da tutte queste dichiarazioni ne è scaturito un piccolo terremoto politico oltremanica, che sta mettendo in discussione l’opportunità di adottare i provvedimenti voluti dal Governo Brown. Alcuni parlamnetari dello stesso Labour party hanno puntato il dito contro l’inasprimento delle pene; secondo loro la scelta politica in questione è dettata da recenti sondaggi che mostrano l’aumento della percezione di pericolosità e di reati tra i cittadini (in contrasto coi dati del Ministero dell’Interno, secondo cui i reati sarebbero diminuiti), e non dall’aumento della pericolosità e invasività che la marijuana ha visto negli ultimi anni. A loro sostegno i labouristi “dissidenti” portano una delle ultime pubblicazioni della rivista scientifica Lancet, secondo cui la marijuana, in una scala di pericolosità, si troverebbe a metà strada, comunque molto lontana da eroina, cocaina ed anche alcool. In loro soccorso è giunto anche lo scienziato italiano Guido Blumir, per il quale non esiste nessuna “supercannabis”, esattamente come ha affermato recentemente anche l’UE.

12 Commenti to “Un Governo stupefacente”

  1. urca urca:

    Anche da noi un segretario di partito (leggasi Gian Franco Fini) aveva dichiarato di aver fumato una sola volta e di essere rimasto rimbecillito per 2 giorni. A parte le battute sul fatto che magari i giorni non sono stati 2 ma molti di più, mi viene subito da pensare che non fosse marijuana quella fumata, perchè chiunque sa che l’effetto non dura 2 giorni.
    Comunque basta con tutta questa ipocrisia; se per lo Stato la cannabis provoca danni e va vietata, allora, per lo meno per coerenza, che vieti pure l’alcool, le sigarette, le auto inquinanti, i cibi ultragrassi (magari chiudono il Mc Donald…) e così via. Oppure che si lasci la libertà ad ogni uomo di decidere del proprio corpo e di farsi un pò di male come meglio crede, cannabis o altro che sia. Perchè vietare solo alcune cose e altre no mi fa venire in mente che l’Italia è una gran produttrice di alcoolici, le sigarette sono americane ( con annesse tasse italiane), ecc…insomma solo questione di soldi travestita da integralismi morali.

  2. Lunapiena:

    Qualcuno ha detto che la nostra libertà finisce dove comincia quella degli altri…ecco perchè non sono assolutamente d’accordo sul fatto che come dice urca urca ognuno sia libero di fare quello che vuole del proprio corpo..se uno perchè libero di fare quello che vuole si ubriaca e mettendosi alla guida uccide un’altra persona, non credo sia tanto giusto, no? Ecco perchè anche alla libertà personale vanno messi dei paletti, delle limitazioni, per permettere anche al resto delle persone di essere davvero libere!

  3. urca urca:

    D’accordissimo Lunapiena, però allora se qualcuno fuma nel suo bel salotto e non esce in macchina che problema c’è?

  4. Benito:

    basta con queste cavolate delle droghe, la nostra società ha bisogno di gente seria che lavora, di rincoglioniti ce ne sono già in giro abbastanza

    non intendo ipocritamente additare solo l’uso di droga ma anche di alcool, tutte queste feste della birra (ed il loro incredibile fracasso) credete facciano bene ai nostri ragazzi??

  5. Lunapiena:

    @urca urca
    Il problema è che chi fuma, come chi beve o chi fa uso di droga non si limita a farne uso nel salotto di casa, non prendiamoci in giro…non mi sembra che locali, pub, disco, etc possano essere definiti salotti di casa ah?

  6. cristoforo colombo:

    questo articolo e’ parecchio spazzatura..”si abbatte come un tornado le dichiarazioni”..???

    le statistiche dicono chiaramente che almeno un terzo della popolazione mondiale fa uso di cannabinoidi di diverso genere.questo succede da millenni..sai qindi che scoperta.

    e’ solo la ns ipocrisia che ci fa gridare allo scandalo.

  7. Rusky:

    vero, ma mi piacerebbe vedere qualcuno che non sia pannela dirlo chiaramente

  8. urca urca:

    Hai ragione Rusky! E magari sarebbe ora che la smettessero di dire “é stata una volta sola 30 anni fà”. Se fosse così non si spiegherebbero le quantità di cannabis prodotte ogni anno. Non è che la consumano solo i giovani.
    @Lunapiena: non hai risposto alla mia domanda. Se uno fuma nel suo salotto che problema c’è? Ti do ragione se uno fuma e poi guida, visto che lì il rischio riguarda anche altre persone (anche se in realtà la cannabis da meno problemi dell’alcool a guidare), ma non si spiega il perchè la cosa sia vietata a prescindere! Perchè appunto non si fa come con gli alcoolici? Se uno sta in casa sua e si vuole sbronzare gli è permesso! Il poter disporre liberamente del proprio corpo non è un capriccio, è un diritto minimo che, se viene meno, spalanca le porte a firme di “dittature” (da intendere in senso alto) di diverso tipo.

  9. giancarlo:

    ho smesso di fumare passando da trenta sigarette a zero, oltre vent’anni fa quando mi sono reso conto degli effetti del tabacco sul mio fisico, e devo dire che ha faticato un mese o poco più, ma adesso sono intollerante (forse troppo ed è sbagliato) nei confronti di chi fuma perchè la nicotina induce dipendenza come l’alcol e come tutte le droghe che alterano lo stato psichico inducendo una soddisfazione artificiale.
    ritengo però che sia impossibile vincere la battaglia con misure legislative repressive nei confronti degli assuntori: è evidente che dovrebbero essere puniti almeno quanto gli spacciatori, proprio perchè sono gli assuntori il miglior veicolo promozionale del consumo.
    io ho imparato a fumare dagli amici, chi usa uno spinello ha imparato o ha provato il primo spinello con qualcuno che glielo ha fornito gratis
    se, come sembra vero, ne fa uso un italiano su dieci è altrettanto evidente che non basterrebbe una regione per ospitare carceri adeguati
    le uniche scelte possibili passano attraverso la formazione e l’educazione
    la legge non potrà mai creare una cultura, può solo favorire le condizioni per la crescita
    varrebbe la spesa di discutere se la droga e la sua diffusione non sia la diretta conseguenza di una civiltà dove contano in prevalenza soldi e immagine: i paradisi artificiali, di qualsiasi tipo sono semplicemente la risposta a sogni coltivati ma impossibili

  10. neskens:

    Che ipocrisia, sempre addosso alla cara piantina.. vogliamo parlare del consumo sempre più elefantiaco e ad ogni età di psicofarmaci e di medicinali chimici per ogni malessere, ben più pericolosi della piantina..
    Vogliamo parlare delle conseguenze dell’acool, legale, superiore a quelle di marja-coca-eroina-mdma-lsd messi assieme e di gran lunga ?
    Anti proibizionismo per la cannabis, anche per la coltivazione, proibita a partire dagli anni 30 perchè disturbava i nuovi prodotti chimici per l’industria..
    @Benito, quello che rincoglionisce i nostri giovani sono i discorsi da ottuso e intrisi di odio e di chiusura mentale di elementi tipo lega e forza nuova e il fascismo strisciante, non certo le feste con un pò di musica per stare insieme..

  11. Lunapiena:

    Sinceramente ti avevo risposto, probabilmente non sono stata chiara!
    è verò se uno fuma in casa sua sul salotto non c’è problema, il fatto è: quanti fumano o bevono solo nel salotto? sinceramente non ho mai sentito di qualcuno che si prenda una bella mina sul divano?!!!al massimo è una birra e così per lo spinello, credo che numerose fumate si facciano con gli amici,in giro, a feste?NO?

  12. Sisifo:

    Completamente d’accordo con urca urca:
    “Oppure che si lasci la libertà ad ogni uomo di decidere del proprio corpo e di farsi un pò di male come meglio crede, cannabis o altro che sia. Perchè vietare solo alcune cose e altre no mi fa venire in mente che l’Italia è una gran produttrice di alcoolici, le sigarette sono americane ( con annesse tasse italiane), ecc…insomma solo questione di soldi travestita da integralismi morali.”

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