“Lune d’agosto”: 2 serate fra poesie, racconti e grandi passioni
La Biblioteca “Cesare Cantù” non sente il caldo estivo ed ha deciso per il mese di agosto di far divertire i rovatesi che resteranno in Franciacorta con due appuntamenti che si annunciano da non perdere. Al centro delle due serate, chiamate “Lune d’Agosto”, ci sarà ovviamente la letteratura, ma ci saranno anche la musica, il calcio e molto altro.
La prima serata sarà mercoledì primo agosto; negli spalti davanti alla Biblioteca andrà in scena “Galeotto fu il libro: pagine d’amore e di musica”, rappresentazione di parole e suoni tratti dalla poesia cortese e dal dolce stil novo ad opera del gruppo “Laus concentus” di Lodi, che si esibirà utilizzando strumenti e testi originali dell’epoca. Fra gli artisti troviamo: Ferruccio Filippazzi (voce recitante), Annamaria Calciolari (soprano), Giorgio Merati (flauta), Mauricio Piantelli (liuto) e Cinzia Polese (viola da gamba). L’inizio è previsto per le ore 21; l’ingresso è libero.
La seconda serata, martedì 28 agosto sempre sugli spalti antistanti la Biblioteca, sarà intitolata invece “Gol a grappoli: el fobal, le fomne, el vi’. Secondo Ivano Bianchini, responsabile dell’iniziativa, “La serata vuole essere un gaudente omaggio alle tre grandi passioni della vita: il calcio, l’amore ed il buon vino, in un tripudio di poesia, musiche e racconti”. Chi parteciperà potrà assaggiare salumi, vino di Franciacorta e bevande che verranno offerti. Alla serata parteciperanno anche Barbara Pizzetti (voce recitante), Ferruccio Filipazzi (voce recitante), Sergio Lussignoli (bandoneon) e Angel Luis Galzerano (chitarra e canto). Anche qui l’inizio è previsto per le ore 21 e l’ingresso è libero.






Agosto 2nd, 2007 alle 4:44 pm
Gran bella serata! E soprattutto, permettetemi lo sfogo, finalmente una lectura dantis non stereotipata e guascona come quelle che Benigni propina ormai in ogni dove!
Bravo Ivano.
PROSIT
Agosto 2nd, 2007 alle 6:01 pm
Un particolare ringraziamento a Ivano per averci dedicato uno spazio inerente alla situazione della GE!!!!!!! Bellissima sera arrivederci alla prossima!!!!!!
Agosto 2nd, 2007 alle 8:02 pm
Per optimuspotor: dopo aver letto sue dotte disquisizioni, il giudizio su Benigni è una caduta di stile o ha un senso critico derivante dall’esperienza? De gustibus…perchè se si assiste ad una lettura dantesca dal vivo di Benigni non è affatto stereotipata e guascona bensì emozionalmente coinvolgente. Senza rancore!
Agosto 3rd, 2007 alle 8:17 am
Caro peiuspotus,
vedo che il latino del mio nick sta facendo scuola (anche se suona un poco maccheronico quello da lei usato). Le consiglio di ascoltare la lectura dantis del Vittorio Sermonti o prossimamente di visionare il DVD con la prima lectura dantis fatta in Italia, quindi al mondo, in una pubblica piazza (Bologna) dal Carmelo Bene il 31/07/1981!
Oppure si tolga il piacere di una lettura in privato di una edizione dell’opera arricchita dalle illustrazioni del Dorè, e lasci lavorare la sua fantasia.
Benigni è bravo ma forse ancor più furbo!
PROSIT
Agosto 3rd, 2007 alle 8:28 am
Ma ga va bè neent all’optimus ensoma!
Agosto 3rd, 2007 alle 8:34 am
Lettore,
non sai quanto mi piacerebbe che tutto mi andasse bene. Ma proprio non ci riesco! Quello che vedo in giro in tutti gli ambiti e a tutti i livelli è ormai sconsolante. Ho deciso quindi di non lasciarne cadere più neppure una!
PROSIT
Agosto 3rd, 2007 alle 8:51 am
Facil criticà ma mia firmas! E chesto el val po per me nè!
Agosto 3rd, 2007 alle 8:58 am
Nei forum si viene valutati per quello che si dice, per come lo si argomenta e per quanto si fa avanzare positivamente il dibattito.
La firma quindi è irrilevante.
PROSIT
Agosto 3rd, 2007 alle 9:03 am
Le bele bale de Arnaldo.
Quando sa domanda a dele persune de ciarì chi che le è (arda el caso dela tipa del gruppo tutela ambiente) e de purtat adiritura del material, se sares me ma piasires saì con chi so rè a parlà.
Visto che ta fet pò el bel a detà chel che i oter i garès de fa secondo te.
Ghet capit capo?
Agosto 3rd, 2007 alle 10:13 am
Non frequento il dialetto.
PROSIT
Agosto 3rd, 2007 alle 10:21 am
Lè restat piàt. Alura go ciapàt nel segn en pieno, caro elme latinista.
El so mia come i fa argù a iga pasiensa de cuntignà a rispundiga sensa saì con chi i parla.
A riìdis
Agosto 3rd, 2007 alle 11:53 am
Peccato non frequentare il dialetto, lingua ancora viva anche se il latino ha sempre il suo fascino. La Divina Commedia, scritta in lingua volgare rivoluzionaria per i tempi, merita una più larga diffusione popolare oltre i cenacoli dotti pur meritevoli di apprezzamento: se tutti ,e dico tutti, si avvicinassero più facilmente e con meno timore ad uno dei grandi capolavori italiani (senza eguali al mondo) credo (con una punta di superbia) che noi poveri ma “unici” essere umani comprenderemmo meglio le miserie ma anche le grandezze di ieri, di oggi e di domani.
Agosto 3rd, 2007 alle 2:03 pm
Forse Ivano nella presentazione della seconda serata si è dimenticato di aggiungere dopo “La serata vuole essere un gaudente omaggio alle tre grandi passioni della vita” la specificazione “del maschio medio italiano”.
Comunque bella iniziativa!
Agosto 3rd, 2007 alle 3:48 pm
Hai ragione foia, però c’è un climax, si va dalla più banale e nazionalpopolare all’aurea mediocritas della seconda, almeno se intesa in senso lato. Sulla terza ci sarebbe da discutere, il “buon vino” è certamente una passione da maschio o femmina medi italioti, però darei il mio regno per un Domaine de la Romanee-Conti Grand Cru La Tache del 1990.
Facile quando non si ha un regno….
Agosto 3rd, 2007 alle 4:04 pm
Bella iniziativa ma vi ricordo anche che inizia la festa della radio onda d’urto il 10.. ciao cari.
Agosto 3rd, 2007 alle 4:52 pm
E’ tutto relativo. Una cosa è da medio italico a seconda di come la si intende. Un esempio, che riguarda proprio una delle passioni citate: “el fobal”. Per il medio italico fobal=gazzetta dello sport in spiaggia; per uno come Ivano mi sa che fobal=allegri ragazzi che improvvisano una partitella fra amici un pò dove capita per il gusto di giocare e divertirsi insieme. C’è una bella differenza!
Se però il mitico bibliotecario ha in mente un’idea diversa che si faccia sentire