Archivio di Agosto, 2007

Lunedì 3 settembre: arriva anche a Rovato il secondo “Gran Trofeo italiano della ristorazione”

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Come allestire una tavola, come preparare un menu con piatti tipici e abbinare vini, olio e pane, come servire e tagliare un formaggio. E ancora, come gestire una sala e come presentare le pietanze e le diverse portate, garantire velocità nel servizio, e diventare abili nella descrizione dei piatti.

Sono queste alcune delle prove in cui si cimenteranno gli allievi delle Scuole Alberghiere ammesse al 2° Campionato Italiano “Gran trofeo della ristorazione italiana”. La manifestazione, organizzata dall’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Brescia, verrà presentata lunedì 3 settembre presso il Municipio di Rovato (inizio ore 20:30, presenti il sindaco di Rovato Cottinelli, l’assessore comunale Eligio Costanzi, l’assessore provinciale Sergio Grazioli e il membro della Camera di Commercio Francesco Lechi).

L’iniziativa gode inoltre della collaborazione della Camera di Commercio di Brescia in collaborazione con ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, CAST Alimenti e le delegazioni bresciane delle Associazioni Cuochi, del Consorzio Pasticcieri, dell’Associazione Italiana Sommeliers, di Amira e Arte in Tavola.

Le scuole selezionate (20 istituti alberghieri di tutta Italia) presenteranno una squadra composta da un insegnante di cucina e un insegnante di sala che, insieme, coordineranno gli studenti e guideranno i lavori. In particolare, ci saranno due allievi di sala, che si occuperanno di allestire il tavolo, effettuare il taglio e la presentazione al tavolo di un formaggio bresciano oltre a servire il menù preparato dai loro colleghi. Tre allievi cuochi, invece, si occuperanno di preparare il menù da presentare in gara, composto da un antipasto, un primo, un secondo e un dessert, realizzati con prodotti tipici bresciani ( come il manzo all’olio di Rovato, ed il vino Chiaretto del Lago di Garda) e un prodotto di panetteria da abbinare alle preparazioni scelte.

La scuola che si classificherà prima al torneo si aggiudicherà un premio di 5000 euro, il Trofeo di scuola prima classificata, medaglie per studenti e accompagnatori, diploma di partecipazione, borse di studio e percorsi formativi di medio e lungo periodo.
Le scuole che si classificheranno al secondo e al terzo posto verranno premiate con un assegno rispettivamente di 3000 e 1000 euro, un trofeo, medaglie e diplomi di partecipazione, borse di studio e corsi di eccellenza e aggiornamento professionale.

Tutti gli allievi partecipanti contribuiranno con la loro ricetta alla creazione di un libro.
La squadra vincitrice accederà di diritto alla 1° edizione del Trofeo Internazionale della Ristorazione, in programma per ottobre 2008, cui parteciperanno diverse scuole europee.

L’anno scorso il successo arrise all’Istituto Alberghiero “Gianni Brera” di Como.

Lombardia: cresce lo stipendio per i consiglieri “assenteisti”

Queste righe sono la modifica di alcuni articoli dell’inserto milanese del quotidiano “La Repubblica”, uno dei più venduti giornali italiani, e dell’inchiesta del sito sprechilombardi.org

Altri 340 euro al mese, esattamente 4.090 euro per l´intero 2007. Un dato che porta tra i 9mila e i 10mila euro netti (comprensivi di indennità fissa, diaria e quant´altro) lo stipendio medio degli eletti al Pirellone. Non lo hanno deciso loro, ma quei soldi gli ottanta consiglieri milanesi, cui si aggiunge il presidente Formnigoni, li prenderanno di sicuro. Entro fine anno e con gli arretrati: da gennaio a dicembre. Così dice il bilancio preventivo 2007 della Camera dei deputati, che ha adeguato lo stipendio degli onorevoli a quello dei giudici presidenti di sezione della Cassazione.

La decisione, presa a Roma, coinvolge comunque direttamente anche la Lombardia. Anche qui il problema dei costi della politica è all´ordine del giorno, e non si tratta della solita, facile e perfino ingiusta demagogia da bar. Proprio nella “laboriosa” Lombardia ci sono due indagini in corso, presso la Procura e la Corte dei conti, sulla “valanga” di dirigenti esterni assunti a Palazzo Marino. C´è poi un elenco troppo lungo di consulenze in Provincia, e molti si lamentano delle spese di rappresentanza e per la comunicazione istituzionale spese dai diversi consiglieri lombardi.

Ma la parte che più colpisce della vicenda sono i dati sui lavori del Pirellone. Dal 6 giugno 2005 al 27 luglio 2007 le sedute del consiglio regionale sono state solo 65. Non molte: i colleghi del consiglio comunale di Milano, per esempio, in un solo anno di sedute ne hanno fatte 83, remunerati con uno stipendio molto inferiore a quello che intascano i consiglieri regionali. Guardando le presenze in consiglio regionale si scopre che pochi risultano, almeno sulla carta, sempre presenti: per esempio Giuseppe Civati dell´Ulivo, Achille De Capitani della Lega, Carlo Monguzzi dei Verdi, Paolo Valentini di Forza Italia, Giuseppe Benigni dell´Ulivo, Roberto Alboni di An; o che di seduta ne hanno saltata solo una, come Maria Grazia Fabrizio e Ardemia Oriani dell´Ulivo, e altri. Alcuni consiglieri spiccano per l´utilizzo dei “congedi”, che permettono di non essere presenti e di mantenere la diaria di 200 euro a seduta, tolta, invece, in caso di “assenza”. E per il congedo (malattia, motivi familiari, personali o istituzionali) basta avvisare.

Ha avvisato 22 volte Ettore Albertoni, Lega, presidente del consiglio regionale, mai “assente”. O Gian Piero Borghini, Forza Italia, 19 volte più 6 di assenza. E anche (ma il presidente ha parecchi impegni in più dei consiglieri) Roberto Formigoni: 19 congedi pure lui per motivi istituzionali e 2 assenze). O Massimo Guarischi, Forza Italia, 13 congedi e 2 assenze. Il meno visto in assoluto è stato l’attore Bebo Storti, dei Comunisti italiani, con 30 sedute saltate. Però lui il congedo non lo ha utilizzato mai e la diaria di 200 euro gli è stata tolta ogni volta. Molto usato, infine, il più classico “trucco” usato da tutti gli universitari d’Italia: secondo le denunce del Ds Cipriano, infatti, “molti colleghi arrivano, firmano il verbale della seduta e poi se ne vanno prima dell’inizio del consiglio”.

L’UE chiede chiarimenti all’Italia sui vantaggi fiscali concessi alla Chiesa

716956_at_the_top_of_vatican.jpgIl portavoce della Commissaria UE alla Concorrenza Neelie Kroes, ha annunciato che presto verrà chiesto al governo italiano di fornire “nuove informazioni” per accertare se le esenzioni di cui gode la Chiesa Cattolica costituiscono un aiuto di Stato, in quanto tale proibito dalle regole comunitarie e soprattutto dal Trattato istitutivo della Comunità Europea. Il questionario che giungerà all’Italia sarà il secondo dall’inizio dell’anno, essendo stato il primo non esaustivo. Al suo termine le istituzioni comunitarie potrebbero anche decidere di aprire un’inchiesta formale e, qualora l’UE riterrà esistente la violazione, la Chiesa dovrà sborsare all’erario italiano una cifra che potrebbe superare il miliardo di euro.

La questione degli aiuti fiscali alla Chiesa è ritornata più volte negli ultimi anni.
Si iniziò con una sentenza della Cassazione del 2004 che chiese di mettere fine agli sgravi concessi.
Nel 2006, alla vigilia delle elezioni, il governo Berlusconi si mosse in senso opposto alla Suprema Corte, introducendo un’esenzione dall’Ici di circa 300-400 mln di euro annui.
L’attuale governo modifico in parte in tiro (su pressioni nemmeno troppo velate dell’UE) fino a dare al sistema la fisionomia attuale, per la quale l’esenzione viene applicata agli edifici di attività “di natura non esclusivamente commerciale”. Tradotto: l’Ici viene pagata solo per gli edifici adibiti solo ad attività lucrative; ma se nello stesso edificio si trovano, accanto ad attività di questo tipo, anche luoghi di culto o altre attività non commerciali, l’esenzione è totale.
I dubbi di Bruxelles a questo punto riguardano il fatto che queste ed altre esenzioni possano portare ad un vantaggio competitivo per le strutture (anche a carattere lucrativo) ecclesiastiche rispetto alle altre strutture laiche.
Ma non c’è solo l’Ici nel mirino della UE. Altri punti sono infatti al vaglio delle istituzioni europee; innanzitutto l’8 per mille. Il sistema attuale infatti stabilisce che le somme dei cittadini che non specificano a chi versare il proprio 8 per mille vanno ripartite in proporzione alle destinazioni scelte da quegli altri cittadini che invece hanno indicato l’ente beneficiario. Il problema sorge dal fatto che ogni anno in Italia solo il 40% dei cittadini destina l’8 per mille ad un ente in particolare, e alla Chiesa cattolica nello specifico il 36%. Questo 36% costituisce il 90% degli 8 per mille destinati esplicitamente, e ciò fa sì che alla chiesa vada anche il 90% dei vari 8 per mille non specificati. Un giro che alla fine porta all’erario della Santa Sede poco meno di un miliardo di euro (per la precisione 991 mln di euro).
Ma, anche per quanto riguarda l’Ires, l’Irap e l’Irpef, le istituzioni clericali godono di agevolazioni fiscali non concesse ad altri culti o ad associazioni e organizzazioni.

L’intervento del presidente dei vescovi italiani Bagnasco non si è fatto attendere:”Non si tratta di privilegi- sostiene il capo della Cei -ma di agevolazioni grazie a cui la chiesa fa beneficenza, e non solo per i cattolici”. Sulla stessa linea il settimanale “Famiglia cristiana” che ha parlato di “polemica infondata”.

2 settembre: riapre Castello Quistini con i “Colori d’autunno”

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Da Domenica 2 Settembre apre la stagione autunnale di Castello Quistini, con la possibilità di visitare i suoi splendidi giardini di rose e ortensie durante la fioritura autunnale.

Si potrà ammirare e fotografare la fioritura della rosa antica “Baron girod de l’ain”, dal colore rosso scuro con il bordo bianco, o l’elegante e molto profumata rosa inglese “The Pilgrim”.

I visitatori avranno la possibilità di ammirare i giardini e potersi rilassare nel famoso giardino bioenergetico del castello, o all’ombra di gazebo nascosti nel verde.

La visita guidata comprende una visita storica alle stanze e ai saloni ed una visita botanica che permetterà di ammirare parte della collezione di rose antiche, moderne e inglesi destinate alla vendita.

E’ possibile visitare Il Castello e i suoi giardini tutte le Domeniche e festivi fino al 25 Novembre dalle ore 15,00 alle 18,00. Ingresso 8,00 Euro con visita guidata.

Castello Quistini si trova a Rovato (Bs), in Franciacorta, in Via Sopramura 3/a, a circa un km dal casello autostradale della A4.

Per informazioni:

www.castelloquistini.com

info@castelloquistini.com

Telefono: 320 8519177 - 339 1351913

Skype: castelloquistini

Cogeme: Linea Group Holding guarda alla Valle Camonica

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Continuano i “movimenti” nel mondo dell’energia, e la rovatese Cogeme - recentemente entrata nella Holding Linea Group - si guarda attorno per costruire alleanze e accordi.

Sullo sfondo, come sempre, la questione dell’acqua legata agli ambiti Ato: una querelle che ha provocato, nei mesi scorsi, raccolte firme sull’acqua come “bene pubblico”, oltre al defilamento di numerosi sindaci della Valcamonica dal possibile accordo.

E proprio alla Valle guarda in questi giorni Fabrizio Scuri, uomo forte di Cogeme ora passato a.d. a Linea Group: l’ex consigliere comunale per l’Ulivo a Rovato, e noto professionista, parla infatti di “possibili collaborazioni” con Vallecamonica Servizi.

Nei giorni scorsi una delegazione della multiutility LGH (110 dipendenti diretti e un milione di utenti fra i bacini territoriali di Cogeme, Aem Cremona, Asm Pavia, Astem Lodi, oltre alla Società Cremasca Servizi col14% del capitale) si è recata in visita alla centrali di Mazzunno e di Lozio.

«Ci sono interessi comuni sul territorio - ha commentato Scuri in una breve intervista, comparsa nei giorni scorsi sui quotidiani bresciani -: ad esempio, la nostra Sageter è già presente da tempo nel campo dell’energia camuna. La mia idea è quindi quella di un ragionamento comune e ad ampio raggio. Credo ci siano spazi per un dialogo costruttivo»

L’opzione Vallecamonica da parte di Linea Group è un’idea di lungo corso per Cogeme: sul fiume Oglio, la società lavora con Sageter Energia, la divisione energia controllata al 99,48% da Cogeme,a sua volta azionista di Linea Group con il 36,3%.

Occhi bene aperti pure nei confronti di Asm-Aem «anche se - ammonisce Scuri - su questo fronte prima vogliamo vedere quale sarà il loro piano industriale, anche perchè Asm-Aem in questo momento è sicuramente impegnata in altre alleanze e strategie».

Infine, la costruzione e la gestione di alcune centrali di cogenerazione a oli vegetali, utilizzando anche le agevolazioni fornite dai cosiddetti «certificati verdi».

Il progetto, in fase di definizione, vedrà unite Linea Group - grazie al tramite offerto da Cogeme - e il Gruppo Ghezzi di Adro, uno dei principali attori territoriali per quanto concerne il “business” dell’energia alternativa (eolico e oli vegetali in Sicilia oltre a vento e gasdotti in Argentina, solo per citarne i progetti più recenti).
L’imprenditore adrense Ugo Ghezzi si propone infatti come costruttore in toto delle centrali e come gestore in partnership con le ex municipalizzate facenti parte di LGH, Cogeme in testa.

S.Andrea by night

Spettacolo pirotecnico dello scorso anno a S.Andrea

Spettacolo pirotecnico della tradizionale festa di S.Andrea.

Quest’anno lo spettacolo si terrà lunedì 3 settembre, non mancate!

S.Andrea in festa

pict0183.jpgSi terrà da venerdì 31 Agosto a Lunedì 3 Settebre la tradizionale festa di S.Andrea presso il campo sportivo.

In tutte le serate sarà attiva la tradizionale cucina oltre all’orchestra e diversi stand per il divertimento di grandi e piccini.

Lunedì chiusura con spettacolo pirotecnico!

Rovato: martedì 28 agosto in biblioteca fra vino, donne…e pallone.

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“Gool a grappoli: el fòbal, le fómne, el vì”. E’ questo il titolo dell’originalissima serata che la biblioteca comunale “Cesare Cantù” di Rovato ha organizzato per la serata di martedì 28 agosto. Dopo l’appuntamento molto partecipato di inizio agosto con i cantori medievali del “Laus Concentus” di Lodi, nella piccola arena antistante la biblioteca di via Lamarmora, 56 (a pochi passi da piazza Garibaldi e dall’ampio parcheggio del Foro Boario), a partire dalle ore 20:30 si parlerà, suonerà, ascolterà e mangerà di passione.

Passione per l’amore, per il buon bere, e per il calcio: non il calcio moderno delle starlette ma quello dei campi polverosi, dell’oratorio, delle prime squadre giovanili, della voglia di stare assieme con impegno e tanta allegria.

Per ribadire quest’aspetto “popolare” del gioco del pallone, durante la serata di martedì sarà allestita una mostra con fotografie d’epoca legate in maniera particolare al mondo del calcio: scatti in cui molti rovatesi potranno riconoscersi bambini o adolescenti, perchè fermati nell’immagine di venti o trent’anni fa. Durante l’incontro ci saranno inoltre la musica e letture a tema curate da Barbara Pizzetti (voce recitante), Ferruccio Filipazzi (voce recitante), Sergio Lussignoli (bandoneon) e Angel Luis Galzerano (chitarra e canto).

“Ai partecipanti - dicie infine Ivano Bianchini, responsabile e motore dell’evento - saranno inoltre offerti salumi, bevande e del buon vino di Franciacorta..perchè non si vive di solo pane!”.

Inizio ore 20:30, ingresso libero. In caso di maltempo la serata si svolgerà presso la sala del Foro Boario di piazza Garibaldi, 1, a poche decine di metri dalla Biblioteca. Info: 030.7722525 oppure biblioteca@comune.rovato.bs.it

Rovato: entro l’anno via libera al nuovo palazzetto dello sport

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Si avviano alla conclusione a Rovato i lavori per la realizzazione del secondo palazzetto dello sport. L’obiettivo della nuova realizzazione, costata 740mila euro, è quella di rispondere in un colpo solo sia alla fame di sport delle associazioni rovatesi che al bisogno dell’amministrazione comunale di poter disporre di una zona coperta dove ospitare manifestazioni musicali e incontri di vario genere.

Ad oggi, infatti, la capitale franciacortina non dispone di un proprio spazio pubblico, eccezion fatta per la striminzita (circa 150 posti) sala civica del Foro Boario. Lo stesso auditorium di via Costituzione (300 posti a sedere), appena sistemato, è infatti di pertinenza della scuola media statale “Da Vinci”. L’intervento sulla nuova struttura, che ha preso il via nel settembre 2006, dovrebbe vedere il taglio del nastro entro l’anno. Attorno alla fine di ottobre – primi di novembre il cantiere dovrebbe dirsi completato. I tempi necessari al collaudo sulla bontà dei lavori, e all’indispensabile arredo dei locali interni, porteranno via un altro mese circa. Il nuovo palazzetto sorge esattamente di fronte alla vecchia struttura di via Einaudi, che continuerà a funzionare, e conta una superficie coperta di 1320 metri quadrati.

La costruzione è stata realizzata facendo particolarmente attenzione all’abbassamento delle spese di riscaldamento e di illuminazione. Il progetto tiene conto anche della necessità di garantire una buona acustica: l’emisfero di legno che sovrasta le travi lamellari, a loro volta poggiate su colonne di cemento armato, dovrebbe infatti rispondere alla bisogna. Le pareti esterne, realizzate in vetro, assicureranno invece l’illuminazione naturale, consentendo così un importante risparmio sulla bolletta comunale. Il parquet, di legno massello, porta sulla propria superficie le linee regolamentari previste dalle diverse federazioni sportive per lo svolgimento di gare di basket, pallavolo, calcetto, oltre alla ginnastica artistica ed alle arti marziali. I locali sottostanti le tribune ospitano invece tre spogliatoi, due per squadre da undici e un terzo per l’arbitro. A lato si trova l’infermeria, dotata di servizi e docce, mentre per gli spettatori ci saranno tre servizi igienici separati, uno dei quali per portatori di handicap.

Asl Rovato: corso di conserve alimentari

L’Asl di Brescia organizza un corso per la preparazione di conserve alimentari che si svolgerà presso il distretto veterinario in via I Maggio a Rovato (località cascina Basciarelli) dal 13 settembre al 13 dicembre prossimi. il corso prevede 24 incontri suddivisi in lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e visite guidate ad aziende di produzione e impianti di preparazioni alimentari, per un numero complessivo di 60 ore. Il costo è di 200 euro. Informazioni: numero 030/7720413. Iscrizioni: inoltrare la domanda tramite il fax 030/7720416.

DANNI AL CENTRO SOCIALE 28 MAGGIO

cs-28-maggio-danneggiato.bmpDurante lo scorso fine settimana il “Centro Sociale 28 Maggio 1974” di via Europa, che ospita anche il Coordinamento dei Circoli di Rifondazione Comunista della Franciacorta, e’ stato assalito da personalita’ ancora sconosciute che hanno rotto con spranghe metalliche la vetrata del portone d’ingresso e le vetrate laterali. I locali erano al momento chiusi in quanto, come tutti gli anni, i militanti si trovavano alla festa di Radio Onda D’Urto, allo stand che lo stesso Centro Sociale allestisce.

Il segretario locale del Prc Beppe Corioni, molto attivo all’interno del “28 Maggio”, individua immediatamente nella matrice politica il “movente” di tale azione: “Non è la prima volta che ignoti si scagliano contro la nostra struttura, sia con scritte che lanciando sassi dal cavalcavia sovrastante; in passato, massi ed oggetti rivolti contro di noi hanno colpito anche i locali attigui di proprietà di alcune associazioni o privati”.

Lo stesso Corioni nei giorni scorsi si e’ recato presso i carabinieri per sporgere denuncia dell’accaduto; gli esecutori materiali restano per ora ignoti (nei pressi del Centro Sociale non sono state rinvenute rivendicazioni), ma, unitamente alla denuncia, sono stati consegnati ai militari alcuni “deliranti volantini che il movimento neofascista Forza Nuova ha distribuito proprio sabato scorso a Brescia”.

I danni di questo weekend non costituiscono, a detta del segretario Prc, un episodio isolato. Si inseriscono in un percorso che comprende anche scritte con tanto di svastiche ed inneggiamenti ad una nuova strage di Piazza Loggia (da cui proprio prende il nome il Centro Sociale), commemorazioni della marcia su Roma come accaduto a Cologne nell’autunno scorso e lesioni a giornalisti e poliziotti durante una marcia antirazzista. Il tutto, se unito alle “delibere razziste di alcuni sindaci”, produce un clima giudicato “molto preoccupante”.

Corioni chiude il suo commento all’accaduto con un appello: “Chiediamo a partiti e singoli cittadini di impegnarsi in difesa dei diritti civili per impedire che, la prossima volta, a questi soliti ignoti non basti più solo infrangere alcune vetrate”.

Rovato: il consiglio comunale in sostegno della Coldiretti. Astensione di parte dei Ds sul Piano Integrato di via XXV Aprile

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Quarto consiglio comunale nelle settimane scorse a Rovato. Ad inizio agosto, i consiglieri di maggioranza - ancora assenti, infatti, tutti e sette gli uomini di Rovato delle Libertà - si sono ritrovati per l’ultima seduta pre-estiva. Un incontro senza particolari scogli politici all’ordine del giorno, ma che ha riservato una piccola “sorpresa” finale con l’astensione dei consiglieri Angelo Bergomi (attuale segretario Ds) e Gianfranco Serra (ex segretario Ds) sull’adozione del Programma Integrato di Intervento di Via XXV aprile e Via S. Fermo. Diversa invece la posizione della terza Ds in consiglio, Maria Teresa Berardi, che si è espressa invece a favore del Piano assieme a tutti gli altri consiglieri del trenino.

L’assenza dei consiglieri di RdL continua a creare alcuni grattacapi tecnici nella nomina delle commissioni consigliari e dei vari organi di rappresentanza. Slittata a data da destinarsi, infatti, la nomina del rappresentante rovatese nel consorzio di bonifica della sponda sinistra dell’Oglio, che ha competenze sui corsi d’acqua, nonchè quelle degli uomini delle minoranze nelle diverse commissioni comunali. Dal canto suo, Rovato Civica ha nominato la capogruppo Luciana Buffoli e Angelo Bergomi - supplenti Gianfranco Serra e Gianpiero Bara - nella commissione di controllo della discarica ex Rovedil. Per rendere operativo l’organismo comunale, mancano tuttavia i nomi dei rappresentanti di RdL.

Infine, l’appello di Coldiretti: su proposta dell’assessore Eligio Costanzi, il consiglio comunale di Rovato ha approvato la nota dell’associazione degli agricoltori in favore dei diritti del consumatore e per la totale rintracciabilità dei prodotti. Il documento propone inoltre maggiori incentivi per lo sviluppo di impianti sulle cosiddette “agroenergie” e chiede un giro di vite sugli Organismi Geneticamente Modificati.

Di seguito, un riassunto delle principali propsote avanzate da Coldiretti:

* centralità della concertazione come metodo di confronto tra le vere rappresentanze e le Istituzioni;
* una forte azione di sensibilizzazione in Europa per affermare la centralità del Consumatore europeo, dei suoi interessi, delle sue aspettative che dovranno essere presenti in tutti i documenti politici, i regolamenti e le direttive di mercato. Su questo tema Coldiretti attiverà alleanze e una forte azione di diplomazia che coinvolgerà i livelli istituzionali europei e le rappresentanze nazionali. Anche al fine di incalzare le latitanze dei Ministri Agricoli italiani;
* emanazione dei decreti attuativi della legge 204 del 2004 sull’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine dei prodotti agricoli. Una assenza di legge che offende il vero “Made in Italy”, ostacola la crescita del Paese in un settore determinante e strategico per la formazione della sua ricchezza;
* emanazione dei decreti attuativi per la produzione di agroenergie da microimpianti che esaltino il valore ed il legame con il territorio italiano;
* applicazione dell’OCM ortofrutta e dell’OCM vino coerentemente con quanto già previsto ed attuato dalla Riforma Fischler del 2003;
* emanazione dei Decreti previsti dalla Finanziaria 2007. A titolo esemplificativo:
* emanazione del decreto che disciplina le modalità applicative della “Nuova società agricola” - strumento indispensabile per affrontare i ”veri” mercati;
* attuazione di tutte le misure previste (nel DPEF 2007) per la gestione assicurativa dei rischi atmosferici e del fondo per favorire la ripresa economica e produttiva delle aziende colpite da crisi di mercato;
* emanazione del decreto previsto nella finanziaria 2007 per la disciplina dei farmer markets e l’esercizio della “vendita diretta” ai consumatori; attuazione della legge 231 sulle intese di filiera per lo sviluppo di nuove forme di collaborazione fra le imprese agricole, le grandi strutture di vendita o i centri commerciali;
* stabilizzazione di alcuni dei regimi fiscali in agricoltura:
* con l’aggiornamento del catasto terreni e conseguenti variazioni dei fabbricati da rurali ad urbani è previsto, per il 2007, un maggior gettito di 570 milioni di euro che saliranno a 1 miliardo e 100 milioni di euro a regime in virtù dei quali si richiede al Governo la stabilizzazione dei regimi fiscali (Irap nella percentuale del 1,9% e imposte, di registro e ipotecaria); attuazione delle misure fiscali previste in finanziaria 2007;
* promuovere un nuovo rapporto di filiera fondato sulla possibilità dell’impresa agricola di giocarsi il suo ruolo in condizioni di pari opportunità con il resto degli attori economici. Interrompendo la stagione di finanziamenti pubblici ad alcune strutture economiche che non hanno più né capacità né ruolo nel mercato o non sono in condizioni di rimanervi senza le stesse sovvenzioni pubbliche.

23-28 agosto: Convento in festa per San Filippo Benizi e Sant’Agostino

Fino a mercoledì 22 agosto il Convento rovatese dell’Annunciata ospita il Triduo in lode di san Filippo Benizi (scopri chi è cliccando qui )- con alle 18.45 una celebrazione eucaristica - per il quale giovedì 23 agosto si terrà una fraterna giornata di festa. Il programma: alle 8 la preghiera mattutina, alle 9 una conversazione su san Filippo e momenti di condivisione, alle 12 preghiera con benedizione di acqua e pane, mentre alle 18.45 si concluderà l’incontro con il vespro e la celebrazione di una Messa.

Una seconda giornata di festa è fissata martedì 28 agosto, in occasione della festa di Sant’Agostino: alle 8 preghiera, alle 9 conversazione e condivisione su sant’Agostino, alle 12 preghiera del mezzogiorno fino a concludere, alle 18.45, con vespri ed Eucaristia.Per maggiori informazioni sulle iniziative è possibile rivolgersi al convento sul Monte Orfano oppure telefonare allo 0307721377

I 30 MOTIVI PER SCEGLIERLA

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo
Nuova media nuovo nome

imag0001.JPGGIULIANOVA LIDO – La Hyundai lancia una nuova media pronta a sfidare Golf & Co. Quest’auto, che nel nome rispecchia la nuova politica commerciale Hyundai è la I30 (I sta per intelligenza, 30 designa la categoria dell’auto). La nuova auto della casa coreana è disponibile con 2 benzina (1400 da 109 cv e 1600 da 122 cv) e un diesel CRDI 1600 da 90 e 115 cv, negli allestimenti Base, Active, Dynamic. Esternamente l’auto è molto più europea di quanto si potesse pensare. Corpo vettura dinamico e sinuoso con un bel frontale (bello il disegno di fari e mascherina) e un posteriore che imita molto la Bmw Serie 1 (lo scalino sul portellone è identico, mentre diverso è il taglio dei fari, qui più allungati). Salendo a bordo si nota una cura dei dettagli e una qualità dei componenti che sanno sempre più di gusto europeo e sempre meno di gusto asiatico. imag0002.JPGTecnologica la consolle dove sono allocati i comandi clima e radio, sfizioso il quadro strumenti retroilluminato di un gradevole e frizzante blu elettrico. Ed ora il momento del test drive. La I30 guidata è stata la 1600 CRDI 115 cv Dynamic da 21330 €. Quest’auto ha il compito di portar via clienti a Golf e Astra, offrendo una linea gradevole, una buona abitabilità, una ottima cura degli interni, ma soprattutto garantendo prestazioni grazie a un vivace e silenzioso 1600 diesel da 115 cv, che brilla per ecologia (ha il DPF ed è molto parco nei consumi). Infine i prezzi: si va dai 14690 € della 1400 base ai 18290 € della 1600 Dynamic (Benzina); si va dai 16290 € della 1600 CRDI 90 cv Base ai 20690 € della 1600 CRDI 115 cv Dynamic (Diesel).

Bruno Allevi

Gruppo Tutela Ambiente: “No all’antenna sul Monte Orfano”. Parte la raccolta firme

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Riceviamo, e pubblichiamo, una presa di posizione del Gruppo Tutela Ambiente di Rovato. L’articolo non è quindi opera di Rovato.org. Il sito è quindi aperto ad eventuali risposte, o precisazioni, da parte degli enti e singoli coinvolti nella querelle - antenna sul Monte Orfano

“Gentile redazione di Rovato.org, come Gruppo Tutela Ambiente Rovato vorremmo rendere noti, a chi ne fosse interessato, i passaggi amministrativi che hanno avuto come conseguenza l’erezione del traliccio che tutti possiamo notare sulla cima del Monte Orfano.

In data 20/11/1980 il Comune di Rovato rilascia alla Società Radio Montorfano l’autorizzazione all’installazione sul monte orfano di antenna ripetitiva radiofonica (prot. 6793 del 15/10/1980); si legge: sentito il parere della commissione edilizia espresso nella seduta del 29/10/1980, sentito il parere della Regione Lombardia prot. 14274 del 20/06/1980 si autorizza la posa in opera dell’antenna radio sul Montorfano

In data 18/07/2006 la Giunta Comunale approva uno schema di contratto con Radio Montorfano (D.D.G. n. 143 del 18/07/2006) deliberando di disporre l’utilizzo della stazione ponte radio posta sulla sommità del Monte Orfano di proprietà della Radio Monte Orfano s.r.l., per l’installazione di n. 2 antenne radiofoniche per il collegamento radio con il Comando di Polizia Locale e l’Ufficio Tecnico Comunale. Si legge che la durata del contratto è di anni 6 con decorrenza 01/09/2006 con un canone d’uso di € 300, 00 oltre IVA e un versamento, da parte del Comune, di € 4.860,00 quale onere per opere straordinarie e migliorative, effettuate dal concedente, utili all’arricchimento della postazione fissa di ponte radio.

In data 16/09/2006 la Società AIM3 inoltra all’ufficio tecnico la richiesta di autorizzazione ambientale ai sensi della I. 1497/1939, L.r. 57/1985 e LR. 54/1986
AIM3 richiesta autorizzazione ambientale al sindaco per intervento da realizzare su terreno proprietà Comune di Rovato consistente nella realizzazione di una stazione ripetitiva radiofonica mediante lo spostamento della stazione esistente. Si legge:
- L’area risulta incolto produttivo inserito in zona E Agricola.
- Nuovo manufatto formato da palo metallico con basamento in cls e da cabina prefabbricata idonea a contenere i motori dell’impianto delimitata da recinzione metallica plastificato di altezza di 2m.
- Area cintata di superficie di mq 26 poco distante monumento ai caduti è oggetto di apposita convenzione con comune per locazione in comodato gratuito in fase d’approvazione.
- Palo posto a distanza > 10 m dai confini del muro in pietra di proprietà De Antoni-lori e del territorio di Coccaglio.
- Distanza casetta alpini pari a m 37
- Il manufatto verrà realizzato a distanza maggiore di 50 m da zona tipo E Agricola (zonizzazione Prg Rovato e Coccaglio)
- area soggetta a vincolo idrogeologico e paesistico (d.lgs 42/2004)
- dagli elaborati grafici si evince un’altezza del palo pari a 30 m.

In data 16/09/2006 la Società AIM3 inoltra alla Provincia tramite il sindaco la richiesta di autorizzazione vincolo idrogeologico per l’installazione, mediante spostamento, di antenna ripetitiva radiofonica….

In data 22/11/2006 si riunisce la commissione paesaggio nelle persone di arch. Anguissola Giuseppe, Geom. Giudici Giovanna, ing. Micheletti Angelo, Geom. Premoli Silvia; dal verbale della seduta si legge: la commissione chiede sopralluogo sul monte al fine di verificare il posizionamento

In data 27/11/2006 si riunisce la commissione paesaggio nelle persone di Arch. Anguissola Giuseppe, Geom. Giudici Giovanna, Ing. Micheletti Angelo, Geom. Premoli Silvia; dal verbale della seduta si legge il seguente PARERE:approvabile a condizione che l’antenna venga posizionata a circa 4m da pianta esistente a sud del monumento e ad est del muro esistente. Locale tecnologico posizionato parallelamente al muro (sul lato più lungo) lasciando passaggio di 1 m. Dovrà essere mascherata la recinzione con idonea piantumazione autoctona. Si chiedono nuovi disegni

In data 30/11/2006 la società AIM3 presenta la relazione tecnica integrativa del P.E. 398/06: spostamento di ripetitore radiofonico con annesso locale tecnologico e recinzione con rete metallica
Si legge: intervento da realizzare su terreno proprietà Comune di Rovato consiste nella realizzazione di una stazione ripetitiva radiofonica mediante lo spostamento della stazione esistente.
- L’area risulta incolto produttivo inserito in zona E Agricola.
- Nuovo manufatto formato da palo metallico con basamento in cls e da cabina prefabbricata idonea a contenere i motori dell’impianto delimitata da recinzione metallica plastificato di altezza di 2m.
- Area cintata di superficie di mq 26 sarà mascherata con idonea piantumazione autoctona.
- “Posizionata a 4m dalla pianta a sud del monumento e locale tecnologico posizionato parallelamente al muro (sul lato più lungo) lasciando passaggio tra muro e recinzione di m 1″ (indicazioni commissione, paesaggio verbale del 27/11/06).
- Il manufatto verrà realizzato a distanza maggiore di 50 m da zona tipo E Agricola (zonizzazione Prg Rovato e Coccaglio)
- area soggetta a vincolo idrogeologico e paesistico (d.lgs 42/2004)

In data 12/12/2006 l’U.T. comunale rilascia a AIM3 Autorizzazione Paesistica -installazione antenna e cabina in via Monte Orfano (prot. 5508) P.E. 398/06 del 12/12/06.
Si legge: visto il testo unico L. 352/1997 autorizza la soc. Radio Montorfano ad eseguire i lavori in oggetto come dall’allegato progetto esaminato da commissione paesaggio nominata ai sensi della L.R. 12/05; l’area è riconosciuta come bene paesaggistico e ambientale soggetto a tutela a norma dell’ari. 136 del d.lgs 42/2004.
Allega le prescrizioni della commissione: approvabile a condizione che l’antenna venga posizionata a circa 4m da pianta esistente a sud del monumento e ad est del muro esistente. Locale tecnologico posizionato parallelamente al muro (sul lato più lungo) lasciando passaggio di 1 m. Dovrà essere mascherata la recinzione con idonea piantumazione autoctona. Si chiedono nuovi disegni

In data 04/01/2007 la A.I.M.3 chiede che provvedimento finale (P.E. 398/06 Vs. provvedimento prot. N. 39809) venga intestato a Radio Montorfano

In data 15/01/2007 con DDG n. 8 il la Giunta Comunale delibera di approvare la convenzione con l’emittente televisiva Radio Monte Orfano s.r.l., per l’installazione e la gestione dell’impianto ponte radio su area di proprietà comunale. La convenzione prevede l’installazione di un impianto di telecomunicazioni, ha durata di 30 anni a fronte di un canone annuo di € 4.320,00 IVA inclusa e consente l’installazione gratuita delle 2 antenne radiofoniche per il collegamento radio del Comando di Polizia Locale e dell’Ufficio Tecnico e per eventuali altre installazioni che si rendessero necessarie.

In data 16/02/2007 l’U.T. comunale rilascia a Radio Montorfano P.E. 398/06 del 12/12/06 Autorizzazione Paesistica -installazione antenna e cabina in via Monte Orfano (prot. 5508).
Si legge: visto il testo unico L. 352/1997 autorizza la soc. Radio Montorfano ad eseguire i lavori in oggetto come dall’allegato progetto esaminato da commissione paesaggio nominata ai sensi della L.R. 12/05 l’area è riconosciuta come bene paesaggistico e ambientale soggetto a tutela a norma dell’ari 136 del d.lgs 42/2004. prescrizioni commissione approvabile a condizione che l’antenna venga posizionata a circa 4m da pianta esistente a sud del monumento e ad est del muro esistente. Locale tecnologico posizionato parallelamente al muro (sul lato più lungo) lasciando passaggio di 1 m. Dovrà essere mascherata la recinzione con idonea piantumazione autoctona. Si chiedono nuovi disegni

In data 16/02/2007 l’U.T. rilascia il provvedimento di autorizzazione ad intervento sottoposto a vincolo idrogeologico.

In data 26/03/2007 la Società Radio Montorfano presenta la Variante al PdC 398/06 - Variazione tipo di ripetitore. Nella Relazione tecnica si legge che La società RM dovendo iniziare lo smantellamento della precedente stazione radio si è resa conto di non essere nelle condizioni operative per poter riutilizzare il palo di ferro come previsto nel progetto approvato ed autorizzato anche mediante provvedimento di autorizzazione Paesaggistica in data 12/12/06; viene prevista l’installazione di un traliccio metallico della stessa altezza di quello autorizzato Richiede un’ulteriore autorizzazione paesaggistica trattandosi di opera che modifica i prospetti dell’impianto

In data 10/04/2007 si riunisce la commissione paesaggistica nelle persone di Arch. Anguissola Giuseppe, Arch. Cassarino Flavio, Geom. Giudici Giovanna, Ing. Micheletti Angelo, Geom. Premoli Silvia.
Nel verbale della seduta si legge unicamente parere favorevole (non ci sono motivazioni né prescrizioni di alcun tipo)

In data 16/04/2007 l’U.T. rilascia la Proposta di autorizzazione paesaggistica in Variante al PdC 398/06 P.E. 101/07
Si legge: visto il testo unico L. 352/1997 autorizza la soc. Radio Montorfano ad eseguire i lavori in oggetto come dall’allegato progetto esaminato da commissione paesaggio nominata ai sensi della L.R. 12/05 l’area è riconosciuta come bene paesaggistico e ambientale soggetto a tutela a norma dell’ari 136 del d.lgs 42/2004. Parere favorevole. Dispone che la proposta di provvedimento sia trasmessa alla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Brescia

In data 22/06/2007 l’U.T. rilascia il Permesso di costruire PdC 101/07 variante al PdC 398/06

Vorremmo esprimere le nostre considerazioni:

1. Uno spostamento dovrebbe significare prendere la struttura esistente e traslarla in altro loco. Ci si chiede come mai negli elaborati grafici del progetto di spostamento si indicasse un palo con un’altezza di 30 m, quindi superiore al precedente.
2. le autorizzazioni paesaggistiche richiamano il parere della commissione: su che basi questa ha dato il suo parere considerando che nei verbali non risulta nulla?
3. con tutte le localizzazioni possibili, perché è stato scelto proprio un punto di passaggio, per altro in area sacra della patria e a pochissimi metri da un bene tutelato qual è la chiesa di San Michele?
4. la prima autorizzazione risale al 1980; da allora Radio Monte Orfano risulta che abbia sempre potuto trasmettere. Per quale motivo allora, 26 anni dopo, ha chiesto di spostare l’antenna preesistente?
5. se la motivazione dello spostamento è supportata dal fatto che il traliccio ospiti le antenne della Polizia Locale e dell’Ufficio Tecnico, funzione peraltro già svolta dal palo precedente dietro la corresponsione di un canone, il costo ambientale/paesaggistico, giustifica un presunto irrisorio risparmio economico?
Immaginiamo che queste domande ce le siamo posti in tanti, adesso servono le risposte.

E’ nostro impegno fare chiarezza per trovare possibili soluzioni e limitare il danno ambientale.
Non possiamo accettare questo sfregio al Monte Orfano e alla Franciacorta.

Gruppo Tutela Ambiente Rovato
gruppotutelaambiente@libero.it

N.B. quanto prima avvieremo la raccolta firme. Chiunque voglia collaborare può contattarci alla nostra
e-mail”.

Ad integrazione del contributo di cui sopra ci è stato chiesto di pubblicare anche le seguenti fotografie.

fotoantenna-2.jpg

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