I primi 50 anni senza Ollio

3636_0093.jpgOliver Norvell Hardy: è questo il nome di uno dei più grandi geni della comicità (probabilmente il primo dal punto di vista cronologico) che Hollywood abbia mai conosciuto. Per tutti lui però è sempre stato Ollio, mitico compagno di disavventure di Stanlio, alias Stan Laurel.
Sono passati 50 anni dalla sua scomparsa ma la verve comica che lo ha contraddistinto resta ad oggi immutata; la conferma viene dalle sempre numerose repliche dei suoi film, in compagnia dell’amico Stan, che le tv trasmettono ancora (purtoppo solo come tappabuchi, senza valorizzarne appieno le capacità espressive).
Originario di Harem, Georgia, città in cui nacque nel 1892, morì il 7 Agosto del 1957, dopo aver girato con Laurel la bellezza di 106 film. Proprio Stan Laurel accolse la notizia della sua scomparsa in maniera catastrofica con le seguenti frasi “Il mondo ha perso un genio della comicità, ma io ho perso il mio miglior amico. Non sopporto l’idea di andare al suo funerale. Babe avrebbe capito”. Già, perché Babe era il suo nomignolo affibbiatogli dagli amici che lavoravano con lui sui set.
La scoperta del potenziale comico della coppia è dovuta al regista McCarey nel 1925 che girò con loro i loro primi 2 film come Stanlio e Ollio, ossia I due galeotti e Elefanti volanti.
Nel 32 vinsero l’Oscar con The music box. Da quel momento divennero attori di assoluta fama mondiale.

La vita di Oliver Hardy è però costellata da molti fatti che ne rivelano il lato più oscuro dell’attore, e al contempo il lato a volte più comico. Innanzitutto la sua appartenenza alla loggia massonica #355, che curò addirittura i suoi funerali, tanto che l’epitaffio sulla sua tomba (nel settore privato della loggia all’interno del Valhalla Memorial Park di Hollywood) recita così:

“Un genio della commedia
Il suo talento portò gioia e risate nel mondo

Ad opera dei fratelli del deserto”

hardy.jpgI fratelli massoni giocarono così col titolo di un suo film, “The sons of the desert” in cui Hardy recitava la parte di un massone che tentava di imbrogliare la moglie per poter uscire di casa ed andare alla riunione della loggia cui apparteneva.
Hardy non era comunque l’unico personaggio di Hollywood affiliato ad una loggia. Come lui infatti, tra i tanti c’erano, o ci sarebbero stati, Walt Disney, John Wayne, Clark, Gable e Glenn Ford.

Aveva anche molti ammiratori la coppia Hardy-Laurel. In Italia Mussolini molto spesso convocava privatamente un protezionista dell’istituto Luce per vederne i film. Volle però cambiar loro i nomi; Stanle e Ollie erano troppo americani, meglio Cric e Croc.
Altro fan d’eccezione fu addirittura Pio XII che volle riceverli in udienza privata in Vaticano, nonostante i 5 matrimoni di Stan e i 3 Oliver.
I lro primo film ad arrivare in Italia fu Muraglie, nel 1931, che passò alla storia per essere stato doppiato dagli stessi attori, che leggevano le battute con un fortissimo accento americano. E proprio da lì nacque il loro celebre Stupido. Nei film successivi la voce di Ollio sarà però quella di Paolo Canali (per poco) e di Alberto Sordi, che lo doppierà fino al 1951, anno di Atollo K, ultimo film della coppia.

12 Commenti to “I primi 50 anni senza Ollio”

  1. Luciano Critelli:

    Grazie di aver evidenziato che il Fratello Oliver Norvell Hardy era Massone.
    Volevo ricordare che Walt Disney non era massone ma fu iniziato nell’Ordine Cavalleresco Giovanile Paramassonico
    “DeMolay International”
    che da dieci anni opera anche in Italia
    Grazie

    Luciano Critelli

  2. manu:

    Ma in Italia non erano proibiti gli ordini massonici e anche quelli segreti?

  3. xyz:

    Infatti i due attori mica vivevano in Italia.

  4. andrea:

    essere massoni non è assolutamente reato.
    le associazione segrete in Italia sono infatti consentite.

    la legge vieta solo di tramare per rovesciare l’ordine democratico, nno tanto di fare un’associazione.

    almeno così credo.

  5. Ugo:

    Arrivo con un po’ di ritardo. In Italia, come in qualunque stato democratico, sono vietate e perseguiti penalmente tutte le associazioni segrete. Il punto è che la Massoneria non è una associazione segreta. Le sue sedi sono alla luce del sole. D’altra parte non può esistere una associazione segreta conosciuta, altrimenti non sarebbe più segreta! L’equivoco a proposito della massoneria nasce da due fatti. Il primo, e più importante, è che la massoneria ha da sempre dovuto mantenere la riservatezza (non segretezza) per conservare la propria indipendenza di pensiero, soprattutto in Paesi come l’Italia in cui la presenza di confessioni religiose molto forti non permette la libera circolazione delle idee e il libero pensiero (si pensi semplicemente al dogma dell’infallibilità del Papa). Il secondo dipende dalla devastante vicenda nota come P2. La loggia P2 originariamente era una loggia coperta. La loggia coperta era una loggia che non si riuniva nelle normali sedi della Massoneria italiana e che era formata da persone che, per il loro ruolo nella vita pubblica, era opportuno tutelare. La tutela era essenzialmente di tipo interno e cioè si voleva evitare che potessero essere importunati con richieste di favori o altro. La loggia coperta rispondeva direttamente al Gran Maestro della Massoneria che aveva il compito di vigilare sulla serietà e correttezza di comportamento. Negli anni 70, però, Licio Gelli il maestro venerabile (e cioè il presidente di una loggia) della loggia coperta P2, unica esistente in Italia, cessò di comunicare con lealtà e completezza sull’operato della loggia stessa e soprattutto sull’ingresso di nuovi componenti. Gelli fece della P2 un coacervo di persone che nulla avevano a che vedere con i principi della Massoneria e la loggia divenne un possibile centro di potere occulto.
    Spero di non essere stato troppo confuso

  6. andrea:

    chiaro sei chiaro

    il problema è che non capisco proprio a cosa serva..

  7. pensieridiunmuratore:

    Il bello è che anche Licio Gelli in un’intervista affermò di non sapere a cosa serve.
    Daltronde se l’avesse saputo non l’avrebbe fraintesa e deturpata in quel modo.

  8. giona:

    controllo dei partiti attraverso il controllo dei leader (Berlusconi ma anche quel genio del suo portavoce ex socialista) per controllare l’opinione pubblica e atraverspo questo controllo dare il via libera a speculatori, no solo di aree ma anche di armi, prg dei grandi centri urbani, appalti pubblici,infrastrutture: più che muratori, (la cazzuola con il grembiulino e il compasso indica quanto vogliano davvero lavorare) erano e restano corruttori della formazione del pensiero e forse leggendo quanto disse Gelli e guardando Forza Italia si potrebbe pensare che quel progetto di Gelli sia stato realizzato da Berlusconi

  9. tifoso:

    orgogliorovatese.blogspot.com

    FORZA ROVATO VOLLEY

  10. giovanni:

    i massoni dovrebbero chiarire una volta per tutte le loro intenzioni

  11. ZAGOR:

    la massoneria è tanto dipinta male dai suoi detrattori-che in genere non la conoscono-in quanto ha subito secoli di attacchi da parte dello stato pontificio;tutto questo livore è stato poi travasato sic e simpliciter nella cultura cattocomunista che grida al massone di turno non appena si vede priva di argomentazioni

  12. neskens:

    veramente chi corre a fare il baciapile ad ogni starnuto di papista sono i centrodestri berlusconidi, certo anche i pdini non son da meno..
    il fatto è che la massoneria purtroppo è stata rovinata dall’esperienza della loggia p2, una vera porcheria, da cui però l’odierno premier (che ne ha fatto parte) ha tratto molti spunti di governo..

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