Sant’Anna di Rovato: 42enne annega in piscina
Tragico incidente, venerdì 17 agosto, in una villa posta in via Bocchetto 10 a Sant’Anna di Rovato.
Un cittadino senegalese di 42 anni, Niang Djibi, residente a Palazzolo sull’ Oglio, è morto subito dopo essere entrato nelle acque della piscina della villa, posta lungo la strada che - costeggiando la roggia Castrina - unisce il centro di Sant’Anna alla direttrice Rovato - Castrezzato, poche centinaia di metri a sud del cimitero di Sant’Andrea.
Verso le 11:15, la governante della villa ha chiamato il 112 di Chiari avvisando della tragedia.
I primi a giungere sul posto sono stati due agenti motociclisti della Polizia Locale di Rovato, il 37 enne Salvatore Laguardia e Gianni Cadei (32). “Dopo aver visto sul fondo della piscina a circa tre metri di profondità una sagoma - dicono i due -, ci siamo levati il cinturone e la pistola e abbiamo recuperato il corpo”: un impegno reso molto difficoltoso sia dalla stazza della vittima (alta circa 1,90 m) che dal fatto che gli agenti ovviamente vestivano l’uniforme.
Con fatica e dopo diverse immersioni, i due agenti sono riusciti a far emergere il corpo e a spostarlo sul bordo, anche grazie all’asta che di solito viene usata nelle piscine per ripulirne il fondo. I due agenti hanno così iniziato le prime manovre di soccorso, proseguite poi dai medici dell’ eliambulanza nel frattempo giunti sul posto dall’Ospedale Civile di Brescia.
Purtroppo per la persona non c’è stato più nulla da fare, e ai medici non è rimasto che constatarne il decesso.
Restano da accertare le motivazioni della presenza all’interno della villa e della piscina da parte del Niang. Il proprietario rovatese della villa e i famigliari, infatti, si trovano attualmente in ferie lontano dalla Franciacorta. Attualmente, sono in corso presso il comando rovatese di piazza Garibaldi le audizioni della governante e dei conoscenti della povera vittima.
Il Comandante della Polizia Locale Fabio Allais sottolinea comunque il coraggio e l’abnegazione dei suoi due agenti, “i quali non hanno esitato a mettere a repentaglio la propria incolumità per cercare di far riemerge lo sventurato senegalese, persona di grande prestanza fisica, immergendosi più volte fino a tre metri di profondità. Gli agenti Cadei e Laguardia sono esperti nuotatori: in particolare l’agente Cadei, che ha rappresentato più volte la Polizia Locale di Brescia ai campionati nazionali di nuoto per le Forze di Polizia”.
Sul posto sono poi intervenuti anche i carabinieri di Rovato e i vigili del fuoco di Chiari e Brescia.
Si ringrazia la Polizia Locale di Rovato per la collaborazione


















Agosto 17th, 2007 alle 2:09 pm
che sfortuna..
condoglianze, è davvero triste.