Rovato: il consiglio comunale in sostegno della Coldiretti. Astensione di parte dei Ds sul Piano Integrato di via XXV Aprile

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Quarto consiglio comunale nelle settimane scorse a Rovato. Ad inizio agosto, i consiglieri di maggioranza - ancora assenti, infatti, tutti e sette gli uomini di Rovato delle Libertà - si sono ritrovati per l’ultima seduta pre-estiva. Un incontro senza particolari scogli politici all’ordine del giorno, ma che ha riservato una piccola “sorpresa” finale con l’astensione dei consiglieri Angelo Bergomi (attuale segretario Ds) e Gianfranco Serra (ex segretario Ds) sull’adozione del Programma Integrato di Intervento di Via XXV aprile e Via S. Fermo. Diversa invece la posizione della terza Ds in consiglio, Maria Teresa Berardi, che si è espressa invece a favore del Piano assieme a tutti gli altri consiglieri del trenino.

L’assenza dei consiglieri di RdL continua a creare alcuni grattacapi tecnici nella nomina delle commissioni consigliari e dei vari organi di rappresentanza. Slittata a data da destinarsi, infatti, la nomina del rappresentante rovatese nel consorzio di bonifica della sponda sinistra dell’Oglio, che ha competenze sui corsi d’acqua, nonchè quelle degli uomini delle minoranze nelle diverse commissioni comunali. Dal canto suo, Rovato Civica ha nominato la capogruppo Luciana Buffoli e Angelo Bergomi - supplenti Gianfranco Serra e Gianpiero Bara - nella commissione di controllo della discarica ex Rovedil. Per rendere operativo l’organismo comunale, mancano tuttavia i nomi dei rappresentanti di RdL.

Infine, l’appello di Coldiretti: su proposta dell’assessore Eligio Costanzi, il consiglio comunale di Rovato ha approvato la nota dell’associazione degli agricoltori in favore dei diritti del consumatore e per la totale rintracciabilità dei prodotti. Il documento propone inoltre maggiori incentivi per lo sviluppo di impianti sulle cosiddette “agroenergie” e chiede un giro di vite sugli Organismi Geneticamente Modificati.

Di seguito, un riassunto delle principali propsote avanzate da Coldiretti:

* centralità della concertazione come metodo di confronto tra le vere rappresentanze e le Istituzioni;
* una forte azione di sensibilizzazione in Europa per affermare la centralità del Consumatore europeo, dei suoi interessi, delle sue aspettative che dovranno essere presenti in tutti i documenti politici, i regolamenti e le direttive di mercato. Su questo tema Coldiretti attiverà alleanze e una forte azione di diplomazia che coinvolgerà i livelli istituzionali europei e le rappresentanze nazionali. Anche al fine di incalzare le latitanze dei Ministri Agricoli italiani;
* emanazione dei decreti attuativi della legge 204 del 2004 sull’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine dei prodotti agricoli. Una assenza di legge che offende il vero “Made in Italy”, ostacola la crescita del Paese in un settore determinante e strategico per la formazione della sua ricchezza;
* emanazione dei decreti attuativi per la produzione di agroenergie da microimpianti che esaltino il valore ed il legame con il territorio italiano;
* applicazione dell’OCM ortofrutta e dell’OCM vino coerentemente con quanto già previsto ed attuato dalla Riforma Fischler del 2003;
* emanazione dei Decreti previsti dalla Finanziaria 2007. A titolo esemplificativo:
* emanazione del decreto che disciplina le modalità applicative della “Nuova società agricola” - strumento indispensabile per affrontare i ”veri” mercati;
* attuazione di tutte le misure previste (nel DPEF 2007) per la gestione assicurativa dei rischi atmosferici e del fondo per favorire la ripresa economica e produttiva delle aziende colpite da crisi di mercato;
* emanazione del decreto previsto nella finanziaria 2007 per la disciplina dei farmer markets e l’esercizio della “vendita diretta” ai consumatori; attuazione della legge 231 sulle intese di filiera per lo sviluppo di nuove forme di collaborazione fra le imprese agricole, le grandi strutture di vendita o i centri commerciali;
* stabilizzazione di alcuni dei regimi fiscali in agricoltura:
* con l’aggiornamento del catasto terreni e conseguenti variazioni dei fabbricati da rurali ad urbani è previsto, per il 2007, un maggior gettito di 570 milioni di euro che saliranno a 1 miliardo e 100 milioni di euro a regime in virtù dei quali si richiede al Governo la stabilizzazione dei regimi fiscali (Irap nella percentuale del 1,9% e imposte, di registro e ipotecaria); attuazione delle misure fiscali previste in finanziaria 2007;
* promuovere un nuovo rapporto di filiera fondato sulla possibilità dell’impresa agricola di giocarsi il suo ruolo in condizioni di pari opportunità con il resto degli attori economici. Interrompendo la stagione di finanziamenti pubblici ad alcune strutture economiche che non hanno più né capacità né ruolo nel mercato o non sono in condizioni di rimanervi senza le stesse sovvenzioni pubbliche.

6 Commenti to “Rovato: il consiglio comunale in sostegno della Coldiretti. Astensione di parte dei Ds sul Piano Integrato di via XXV Aprile”

  1. foia:

    dal blog di Angelo Bergomi leggo e incollo:

    7) Adozione PII di via XXV aprile, via S.Fermo proprietà eredi Bonassi Valerio ai sensi dell’articolo 92 della L.R. 12/05
    E’ una iniziativa dell’amministrazione comunale di proporre ai piccoli artigiani di Rovato di acquisire dei capannoni di metrature limitate (350-500 mq) a prezzi agevolati.
    Intervento personale: ho espresso alcune perplessità sulla dislocazione della percentuale di destinazione commerciale in maniera non uniforme sull’intera area.
    Votazione: Bergomi, Serra astenuti, i restanti a favore.

  2. giovanni ghidini:

    scusa foai ma nn capisco l’intervento , mi potresti chiarire meglio cosa intendi dire?

  3. foia:

    Non avendo trovato nell’articolo le motivazioni che hanno portato i due esponenti dei ds ad astenersi sono andato a spulciare il blog di Bergomi e ho riportato qui sopra la sua spiegazione alla decisione di astenersi.

    Tutto qui.

  4. giovanni ghidini:

    scusa e grazie pernsavo che il commento personale: fosse tuo per cio nn capivo.

  5. gianmarco:

    in effetti questa cosa del voto “non a favore” è strana…
    io ero in aula ad ascoltare e - come l’articolista - non ho capito (o sentito) il motivo dell’astensione..

    sarebbe bello saperlo dalla voce di Bergomi o Serra.

    aNCHE PERCHè, DALL’ESPRESSIONE esterrefatta del sindaco al momento del voto, mi sa che cottinelli non era stato avvisato..

  6. manu:

    Io non ci capisco molto di edilizia e di percentuali non uniformi e sinceramente faccio un pò fatica a capire cosa voleva dire il sig. Bergomi. Qualcuno mi può spiegare?grazie.

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