Cogeme: Linea Group Holding guarda alla Valle Camonica
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Continuano i “movimenti” nel mondo dell’energia, e la rovatese Cogeme - recentemente entrata nella Holding Linea Group - si guarda attorno per costruire alleanze e accordi.
Sullo sfondo, come sempre, la questione dell’acqua legata agli ambiti Ato: una querelle che ha provocato, nei mesi scorsi, raccolte firme sull’acqua come “bene pubblico”, oltre al defilamento di numerosi sindaci della Valcamonica dal possibile accordo.
E proprio alla Valle guarda in questi giorni Fabrizio Scuri, uomo forte di Cogeme ora passato a.d. a Linea Group: l’ex consigliere comunale per l’Ulivo a Rovato, e noto professionista, parla infatti di “possibili collaborazioni” con Vallecamonica Servizi.
Nei giorni scorsi una delegazione della multiutility LGH (110 dipendenti diretti e un milione di utenti fra i bacini territoriali di Cogeme, Aem Cremona, Asm Pavia, Astem Lodi, oltre alla Società Cremasca Servizi col14% del capitale) si è recata in visita alla centrali di Mazzunno e di Lozio.
«Ci sono interessi comuni sul territorio - ha commentato Scuri in una breve intervista, comparsa nei giorni scorsi sui quotidiani bresciani -: ad esempio, la nostra Sageter è già presente da tempo nel campo dell’energia camuna. La mia idea è quindi quella di un ragionamento comune e ad ampio raggio. Credo ci siano spazi per un dialogo costruttivo»
L’opzione Vallecamonica da parte di Linea Group è un’idea di lungo corso per Cogeme: sul fiume Oglio, la società lavora con Sageter Energia, la divisione energia controllata al 99,48% da Cogeme,a sua volta azionista di Linea Group con il 36,3%.
Occhi bene aperti pure nei confronti di Asm-Aem «anche se - ammonisce Scuri - su questo fronte prima vogliamo vedere quale sarà il loro piano industriale, anche perchè Asm-Aem in questo momento è sicuramente impegnata in altre alleanze e strategie».
Infine, la costruzione e la gestione di alcune centrali di cogenerazione a oli vegetali, utilizzando anche le agevolazioni fornite dai cosiddetti «certificati verdi».
Il progetto, in fase di definizione, vedrà unite Linea Group - grazie al tramite offerto da Cogeme - e il Gruppo Ghezzi di Adro, uno dei principali attori territoriali per quanto concerne il “business” dell’energia alternativa (eolico e oli vegetali in Sicilia oltre a vento e gasdotti in Argentina, solo per citarne i progetti più recenti).
L’imprenditore adrense Ugo Ghezzi si propone infatti come costruttore in toto delle centrali e come gestore in partnership con le ex municipalizzate facenti parte di LGH, Cogeme in testa.


















Settembre 5th, 2007 alle 7:03 am
Come volevasi dimostrare :
Se i commenti di Scuri riportati qua sopra sono veri, a conferma di quanto già detto in tante altre occasioni sorgono spontanee alcune considerazioni e quesiti;
1) verifica del piano industriale di ASM AEM ???
leggo tra le righe che allora Corsini (suo parente politico molto stretto) potrebbe aver fatto scelte sbagliate o azzardate nella fusione con AEM ?
O è ancora in auge l’atavico atrito tra Cogeme e ASM , la guerra tra figli e genitori non è ancora finità !
2) Espansione in valle etc.
ma chi dice che bisogna espandersi in continuo, quale teoria economica di sinistra o centro sinistra dice che i cittadini avranno ritorni certi diventando mega-strutture
3) alleanza con privati (gruppo ghezzi) Scuri va sempre più verso il privato, un privato a quanto sembra all’avanguardia, quindi non ricerca e sviluppo e nuovi impianti interni a Coegme, ma subordinazione al privato, che venderà comunque e sempre i propri prodotti e le proprie centrali, ma si terrà sicuramente ben stretto il proprio know out.
4) In tutto questo mai una parola sul risparmio energetico, sulle economie di scala prodotte, e soprattutto mai una parola di attenzione e mai una misura del ritorno sul cittadino.
5) La redistribuzione degli utili poi, fatta ai comuni (una piccola parte regalata con la fondazione) continua a farmi pensare che una scelta politica di sinistra imporrebbe riduzioni di “tariffe” non distribuzione a pioggia di soldi.
Dubbi seri quelli che ho esposto che meriterebbero una risposta altrettanto seria da parte di chi (di sinistra) regge le sorti a partire da Cogeme in “su”.
Settembre 5th, 2007 alle 12:36 pm
Prima di allargare alla valle camonica per magari sarebbe meglkio vedere di dare migliori servizi ai comunigià facenti capo a COGEME, oppure ci si interessa alla VAlle solamente per l’ato delle acque zona ovst Bresciana?
Settembre 8th, 2007 alle 6:09 pm
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Cernobbio, 08 set - “Appare
necessaria la conferma dell’orientamento a favore di una
vera separazione dei monopoli naturali-tecnici (trasporto di
elettricita’ e gas) dalle attivita’ che devono invece
svilupparsi sulla base di una sempre piu’ accesa ed efficace
concorrenza (produzione o vendita di energia)”. Cosi’
Alessandro Ortis, presidente dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas, in una conferenza stampa a margine del
Workshop Ambrosetti. E’ necessario, ha aggiunto, “arrivare
presto al completamento del mercato interno europeo
dell’energia”, senza “ripiegamenti su anacronistici
protezionismi”, e “andare avanti con i processi di
liberalizzazione”.
Settembre 10th, 2007 alle 10:44 am
ROMA (MF-DJ)–Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, primo azionista di Iride, vede di buon occhio il matrimonio con Hera, ma allargare le nozze ad Acea.
“Noi siamo pronti anche domani -afferma il sindaco- ma siamo contrari ad aprire una trattativa a tre anche con Acea, perche’ avrebbe tempi lunghi non compatibili con i tempi del mercato”. Chiamparino conferma che, tuttavia, i sindaci di Bologna e Roma, Sergio Cofferati e Walter Veltroni, spingono per un matrimonio a tre. “Io ho ribadito di non essere disponibile e ho detto invece che e’ necessario procedere per tappe successive”, per cui “se vogliono possono procedere con un’intesa a due, tra Hera e Acea. Noi potremmo aggiungerci dopo”.
Settembre 10th, 2007 alle 1:16 pm
liberalizzare senza regole CERTE signficia anche in buona fede fare i regali ai soliti noti…
telecom insegna!
Settembre 11th, 2007 alle 7:20 pm
giani dici bene, le lenzuolate servono solo d’estate per smuovere l’aria se fa caldo.
Settembre 13th, 2007 alle 1:04 pm
TERAMO – Dopo il buon successo dello scorso giugno l’assessorato all’ambiente del comune di Teramo tornerà a distribuire, sabato prossimo in piazza Martiri, 15.000 kit formati da 2 lampadine a risparmio energetico (da 20 watt che ne producono 100) ed un erogatore idrico a risparmio. «Siamo contenti di poter ripetere una simile iniziativa assieme ad Enel Gas anche perché lo scorso 9 giugno riscosse un grande successo e tanti apprezzamenti tra i teramani con quasi 25.000 lampadine e 10.000 erogatori dati via in una giornata – sottolinea l’assessore Raimondo Micheli – saremo presenti dalle 8.30 di mattina fino a tardo pomeriggio, per ricevere il kit basterà consegnare una fotocopia di una bolletta recente di un contratto Enel attivo in città». Anche questa volta, qualora tutto il materiale non fosse smaltito ci si potrà recare in assessorato nei giorni successivi e, esibendo la fotocopia, si potrà ricevere il kit.
Settembre 13th, 2007 alle 8:33 pm
Grazie all’attenzione dei cittadini verso la campagna di sensibilizzazione per un corretto uso della risorsa idrica “Bollette+Leggere&Ambiente+Sano”, prosegue - in collaborazione con i Comuni che hanno aderito - la distribuzione gratuita del pacchetto pensato da Acquedotto del Fiora per il risparmio idrico ed energetico. Il kit, composto da tre lampade tubolari compatte di tipo domestico ad alta efficienza e due riduttori di flusso idrico, potrà essere ritirato dagli utenti presentandosi presso i punti di distribuzione e firmando l’apposito coupon. Nel Comune di Siena sarà possibile ritirare il pacchetto presso le sedi delle cinque Circoscrizioni Comunali (Via B.Tolomei 7, Via N.Orlandi 21, Via del Giglio 6, Via S.Marco 90, Piazza Chigi Saracini, 7) dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 12.00. Nel Comune di Grosseto i pacchetti saranno in distribuzione presso L’Urp di Corso Carducci il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30, presso la Circoscrizione di Marina di Grosseto il martedì e il giovedì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00, presso la Circoscrizione di Rispescia il lunedì, il mercoledì e il venerdi dalle 10.00 alle 12.30 e presso il Centro Anziani di Roselle la sera dal Martedì al Sabato dalle 20.30 alle 23.00. A Santa Fiora sarà possibile ritirare il pacchetto presso lo Sportello Clienti di Acquedotto del Fiora di Via Fonte Mannarina 6 durante l’orario di apertura al pubblico (Lunedì dalle 9.00 alle 12.30 e Mercoledì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 16.00). A Sorano il pacchetto sarà in distribuzione tutti i giorni escluso il martedì presso il Palazzo Comunale dalle 9.00 alle 12.00 Sarà inoltre possibile richiedere il pacchetto fino ad esaurimento del materiale anche presso gli Uffici Tecnici di Sarteano, Montalcino e Gaiole in Chianti, presso la Segreteria del Sindaco di Civitella Paganico, presso i magazzini comunali di Colle Val d’Elsa e presso gli uffici comunali di Campagnatico, Cinigiano, Monteroni d’Arbia, Monteriggioni, Radda in Chianti, Castiglione d’Orcia, San Casciano de’ Bagni, San Giovanni D’Asso, Isola del Giglio, Arcidosso, Castellazzara, Montalcino, Castel del Piano, Scansano, Manciano e Monterotondo Marittimo.
Settembre 14th, 2007 alle 6:28 pm
Il Comune di Giulianova è il primo ente a sottoscrivere il “Patto per l’Energia” elaborato dalla Provincia. Da una stima sommaria, l’amministrazione della cittadina costiera, conta di risparmiare almeno 60 mila euro l’anno grazie alla attività previste dal “Patto”.
Diagnosi sui consumi, revisione dei contratti con le società erogatrici dei servizi energetici, azzeramento degli sprechi, utilizzo di lampade a basso consumo per gli impianti pubblici di illuminazione, adozione di sistemi di generazione energetica da fonti rinnovabili. Questi alcuni degli obiettivi del “Patto” . Il documento è stato firmato stamattina in Municipio, dal sindaco Claudio Ruffini, dal presidente della Provincia, Ernino D’Agostino e dall’assessore provinciale all’ambiente, Antonio Assogna.
Per Claudio Ruffini, si tratta di un “passo concreto per migliorare l’uso delle risorse, quelle ambientali ma anche quelle finanziarie”. Il Comune, in questo percorso, sarà affiancato dai tecnici di AGENA – Agenzia per l’Energia della Provincia – e da quelli dell’Osservatorio provinciale.
“Con il Patto, insieme ai Comuni, vogliamo avviare un percorso virtuoso – ha dichiarato il presidente Ernino D’Agostino - per razionalizzare i consumi energetici, azzerare gli sprechi, promuovere un uso intelligente e moderno dell’energia”.
Il “Patto” , secondo quando previsto dalla convenzione, propone la realizzazione di una serie di attività: si va da una prima fase di diagnosi e revisione dei contratti di fornitura, per passare ad azioni che intervengono sulla gestione e sull’organizzazione dell’ente (modifica di comportamenti, ottimizzazione impianti, ecc.); alla sostituzione di apparecchiature e componenti (caldaie, coibentazione edifici) attraverso l’installazione di nuovi impianti (pannelli solari termici e fotovoltaici, cogenerazione, impianti a biomassa eccetera). I risparmi prevedibili, come ribadito dai tecnici, sono compresi tra il 5 e il 10 per cento degli attuali consumi per ogni livello di intervento.
“Con una spesa davvero poco significativa – ha commentato l’assessore all’Ambiente Antonio Assogna – si possono raggiungere obiettivi importanti sia in termini di risparmio energetico sia di riduzione delle sostanze inquinanti”.
Hanno deliberato l’adozione del Patto anche i Comuni di Isola del Gran Sasso e di Pietracamela.
Settembre 14th, 2007 alle 6:37 pm
http://www.adnkronos.com/IGN/A.....15;150.jpg
Il prezzo si aggira attorno ai 1900 euro, spese per idrogeno escluse
La bici ad idrogeno con gli occhi a mandorla
32 kg di peso, 80 km di autonomia e 35 km/orari di velocità massima. La nuova ‘Fuel Cell Powered Bicycle’ ad un mese dal suo collaudo, ha già richiamato l’attenzione di investitori cinesi ed esteri
Shanghai, 14 sett. - (Ign) - Dove se non in Cina, il più grqande mercato mondiale di biciclette, poteva essere commercializzata la nuova bici ad idrogeno? Si chiama ‘Fuel Cell Powered Bicycle’ e ad un mese dal suo collaudo, ha già richiamato l’attenzione di investitori cinesi ed esteri.
La bicicletta, sviluppata dalla ‘Shanghai Pearl Hydrogen Source Technology Company’, è stata presentata in anteprima, alla ‘Nona Fiera Internazionale Cinese sulle Tecnologie del Gas’, riscuotendo subito enorme curiosità.
Le proporzioni, 150 per 57 per 100 cm, tradiscono in parte il peso, che raggiunge i 32 kg. Buona l’autonomia di guida che è di 60 km ed una velocità massima di 25 km orari. La bici però, non è certo per tutte le tasche: attualmente il prezzo si aggira intorno ai 1900 euro, spese per idrogeno escluse.
Ma le prenotazioni non tardano ad arrivare. “La maggior parte degli acquirenti, sono persone appassionate al mondo dell’ecologia”, spiega Tian Binglun, general manager di Shanghai Pearl. L’azienda cinese inoltre, ha deciso di ridurre le difficoltà relative al rifornimento di idrogeno, assistendo i suoi clienti.
“Diversamente dalla benzina, l’idrogeno non è sostenuto da un adeguata rete distributiva - aggiunge Tian Binglun -, quindi la nostra società ha deciso di sviluppare una lista dei fornitori nel futuro”.
Settembre 15th, 2007 alle 10:18 am
vero quel che scrivi,
però il sostegno deve essere nazionale, no si può fare tutto a macchia di leopardo
se ci fosse un piano nazionale che coordina questi interventi ha un senso..cosi no
su cogeme: alla fine bisogna anche ammettere che gestisce i servizi in maniera piu che discreta, prova ad andare a bs con asm o a milano con aem e poi vedi la differenza..te lo dico per lavoro.
Settembre 15th, 2007 alle 7:47 pm
Vivo a brescia e asm ha una gestione ormai burocratica ma sana e molto attenta, i rifiuti sono ritirati lo spazzamento funziona e devo dire che nel complesso il servizio al cittadino è più che soddisfacente.
Altra cosa è parlare di teleriscaldamento o di termo-distruttore di asm.
Qui ormai siamo al monopolio:
o ti riscaldi con me e ai miei prezzi (e che prezzi!!!), o stai al freddo.
Quanto poi al termodistruttore beh che dire, brescia come milano è la più inquinata d’italia (vedere i fermi macchine-targhe alterne etc). Allora il cittadino si chiede:
ma se c’è il teleriscaldamento e non le caldaie a gasolio di milano ma se c’è il termo distruttore (valorizzatore) come possiamo avere un’inquinamento così alto = Milano ?????
Quanto invece alla franciacorta vuoi per una minor concentrazione abitativa su un territorio più vasto di BS, vuoi per una, secondo me, concezione che se lo fà ASM bisogna rincorrerla e superarla, i servizi alla persona sono a volte tralasciati, per altri obiettivi.
Altra considerazione, essendo i sindaci della franciacorta soci (non quindi come asm con un solo socio BS), intervengono i campanilismi.
Ho fatto su questo blog l’esempio di quel volantino pieno di ovvietà costato qualche euro che non distribuisce filtri per rubinetti ma utili consigli (come ad esempio leggere il manuale della lavatrice) per avere un risparmio energetico (e quel volantino la dice lunga sulla considerazione che hanno cogeme e Lgh dei loro utenti.
Ma potrei continuare ad esempio con la raccolta differenziata a BS si porta la differenziata al cassonetto (vedere gli indici di risposta in merito).
Con cogeme, almeno a Rovato, un giorno alla settimana sembra la “giornata mondiale del rifiuto” tutti fuori dalle porte vetro plastica carta e a volte dal giorno prima ! bello spettacolo ! Complimenti ha chi ha pensato ancora una volta che il cittadino fosse talmente stupido da non saper portare ad un cassonetto i rifiuti differenziati. E questa fa i paio con quella del depliant.
Non parliamo della pulizia strade, a BS si spostano le macchine dai parcheggi lungo le strade e la sera precedente compaiono i cartelli indicatori. Qui cogeme pulisce un solo lato stradale (e probabilmente i comuni pagano per due lati) perchè sull’altro ci sono le macchine parcheggiate. Oppure si trattano le vecchie tubazioni di eternit (fibrocemento, in altre parole amianto) non come rifiuto tossico nocivo ma come un qualsiasi rifiuto.
Potrei continuare con altre considerazioni, ma mi meraviglia una cosa che a tutte le mie domande e critiche cogeme non abbia mai risposto, anche questa è un’altra mancata attenzione.
Vorrei sapere ….. capire, ma probabilmente i blog non sono i luoghi deputati alla risposta dei presidenti di cogeme e lgh.
Quando si è ai vertici aziendali si preferiscono i comunicati stampa le veline (non quelle..) ai giornalisti o le conferenze stampa a senso unico (si parla solo ….non si domanda).
Esiste poi una autoreferenzialità quando si diventa qualcuno, che porta a fare cose “mega”, dimenticando appunto il “micro”.
Sono sempre in attesa (positiva e speranzosa) di capire quali economie di scala porterà LGH ma soprattutto quali economie nelle tasche dei cittadini, se mai ci si abbasserà rispondendo a così modeste domande.
Ed altre che ho in serbo.
Settembre 15th, 2007 alle 8:21 pm
San Martino al Campo (Perugia), 15 set. - “Alcuni mercati chiusi, come quello dell’energia” vanno liberalizzati, ma “liberalizzare non vuol dire privatizzare. Si puo’ anche avere un mercato perfettamente privatizzato e perfettamente chiuso. E’ il monopolio che va risolto”. Lo ha detto Enrico Morando, presidente della Commissione Bilancio del Senato, intervenuto al Meeting di Confesercenti di San Martino al Campo. Secondo il parlamentare “arriva poco gas” in Italia, perche’ “il fondamentale soggetto che opera sul mercato interno e’ proprietario dei tubi che lo portano. Questo soggetto - ha concluso Morando - tendera’ a massimizzare la sua posizione di proprietario in una situazione in cui c’e’ poco gas e a prezzo piu’ alto. (AGI)