General Electrics: mercoledì 19 incontro a Roma con il ministro Damiano. Il 22 termine ultimo per l’accordo
Si avvicina sempre più alla stretta finale la vicenda del centinaio di dipendenti dell’azienda metalmeccanica General Electric Power Controls di via San Donato a Rovato. L’azienda ha comunicato nel luglio scorso il licenziamento per 75 dipendenti e il trasferimento in Polonia di tutta la linea produttiva entro marzo 2008, con conseguente dismissione dello storico impianto rovatese fondato nel 1957.
Dice Laura Valgiovio, della Fim Cisl Brescia: “Mercoledì 19 settembre siamo stati convocati come sindacati al Ministero del Lavoro di Roma per discutere della situazione della fabbrica e del possibile accordo fra lavoratori e direzione aziendale”.
Sabato 22 settembre scadono però i termini previsti dalla legge (90 giorni) per la ricerca di un’intesa fra le parti che, allo stato attuale, appare tutt’altro che facile: “C’è un solo tipo di accordo che sarà impossibile firmare - dice infatti la Valgiovio -: quello che ratifica semplicemente le decisioni dell’azienda licenziando tutti gli operai e chiudendo un sito occupazionale ancora altamente produttivo e con un possibile futuro davanti a sè. Questo sì che sarebbe del tutto inaccettabile”.
Da qui a mercoledì, i lavoratori della Ge (uomini e donne provenienti non solo da Rovato, ma da molti comuni della Franciacorta nonchè dal Milanese) hanno annunciato un “presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica, che continuerà anche durante le giornate di sabato e domenica”.
Per avere un riepilogo della tormentata estate della General Electrics Rovato, clicca sui link sottostanti:
“Operai licenziati.La produzione? In Polonia”


















Settembre 14th, 2007 alle 9:45 am
fateci sentire la vostra voce, e venite alla festa giovani!
è assurdo che a un km di distanza ci sia la festa e la vostra situazione..
venite a parlare!!!
Settembre 14th, 2007 alle 4:27 pm
verremmo con il cuore ma siamo impegnate davanti ai cancelli della fabbrica compreso sabato e domenica. Venite a trovarci ed a darci una mano potete continuare un pò di festa con noi e rallegrarci un poco.
Dite a Don Corazzina che questa sera è con voi se passa a farci un saluto. Bye
Settembre 15th, 2007 alle 1:26 pm
Ciao
siamo due lavoratrici della GE.
Da oggi a mercoledì resteremo, a turno, davanti ai cancelli della fabbrica 24 ore su 24.
Ringraziamo ltutti quelli che sono venuti a portarci solidarietà, sia a parole che con gesti concreti:chi con una brioche, chi con un giornale, chi con una bottiglia di acqua o di vino.
INVITIAMO TUTTI GLI ALTRI E LE ALTRE A PASSARE A TROVARCI, IN FONDO A VIA SAN DONATO, PER SENTIRE LA NOSTRA VOCE E IL PERCHE’ DELLA NOSTRA LOTTA CONTRO CHI VUOL PORTARE VIA IL LAVORO A UNA FABBRICA CHE FUNZIONA E PRODUCE UTILI.
Grazie a tutti e tutte
Settembre 15th, 2007 alle 6:22 pm
Rinnovo pubblicamente la massima solidarietà dei Democratici di Sinistra di Rovato ai lavoratori/lavoratrici della GE di Rovato. L’impegno da parte nostra a sostenervi nelle sedi istituzionali non è calato. L’importante, come ho avuto modo di dirvi di persona, è comunque un risultato favorevole per voi dipendenti, al di là della solidarietà esprimibile a parole.
http://xoomer.virgilio.it/dsmachina
dsrovato@bresciaonline.it
Settembre 16th, 2007 alle 9:15 am
OGGI, DOMENICA 16 SETTEMBRE, ALLE ORE 16:46, MOMENTO DI PREGHIERA DAVANTI AI CANCELLI DELLA GE IN VIA SAN DONATO.
L’INCONTRO E’ APERTO A TUTTI.
ROVATO.ORG
Settembre 16th, 2007 alle 10:06 am
Considrano quanto si spende per i lavoratori vorrei suggerire di chiedere ai senatori di trasfomrare i regali di Natle, a partire dalal agende, in un fondo per chi si trova nelel condizioni dei lavoratori delel GE
cirto dll’Espresso dche raccconta “due notizie sulle spese del Senato. Una buona e una cattiva. Entrambe riguardano un gadget che sa di privilegio: l’agenda che viene regalata a Natale, con il prestigioso logo di Palazzo Madama e che i rappresentanti eletti dal popolo donano a nostre spese. Quella buona è che grazie a una gara europea le rubriche del 2008 costeranno molto meno. Si risparmieranno 50 mila euro rispetto al 2007 e ben mezzo milione di euro rispetto al 2006. E’ bastato fare quello che andrebbe sempre fatto, cioè evitare le trattative private, perchè le agendone da tavolo calassero da 33 euro a 14,20 mentre quelle piccole dimagrissero da 20,28 euro a 6,96. Ottimo.La cattiva notizia è quanto il contribuente spreca per questo rituale. Il parco 2008 prevede un esborso di 258.572 euro, mentre nel 2005 durante la presidenza di Marcello Pera erano stati buttati via ben 744.156 euro. Pensate: un miliardo e mezzo di vecchie lire soltanto per il cadeaux di fine anno. Ma i senatori potrebbero fare ancora di più. E concedere un regalo di natale a tutti gli italiani: rinunciare alle agende”
e se questi soldi li utilizzassero per situazioni come Ge forse ci sareebbeun recupero di immagine