Problema casa: in Italia i giovani vanno in nero, in Spagna..paga lo Stato

ROVATO.ORG - Due modi decisamente diversi di affrontare (o..non affrontare) il problema del caro-casa, che tocca spesso giovani studenti e famiglie in difficoltà. In Spagna Zapatero annuncia 210 euro al mese di aiuti statali agli under-30, in Italia la normalità sono i pagamenti in nero con posti letto che arrivano a costare 500 euro al mese. Fonti: ANSA e Il Tirreno

(ANSA) - MADRID, 18 SET - Il premier spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero ha oggi annunciato un piano di aiuti per favorire l’accesso dei giovani alla casa e agevolazioni fiscali per tutti coloro che sono in affitto e dispongono di un basso reddito. Il piano, che entrerà in vigore nel gennaio 2008, prevede un aiuto mensile di 210 euro per 4 anni e di un reddito di 600 per pagare i mesi di deposito di affitto per tutti i giovani tra 22 e 30 anni con un reddito non superiore a 22.000 euro. Zapatero ha anche annunciato, a cinque mesi dalle elezioni politiche, che tutti coloro, senza limiti di età, che hanno un reddito non superiore ai 24.000 euro e che siano in affitto, si gioveranno degli stessi sgravi fiscali di chi oggi acquista un alloggio. Tetto masismo piu che generoso: si potranno detrarre fino a poco piu 9mila euro l’anno.

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IL TIRRENO - Sono Milano e Roma le città con gli affitti più cari per gli studenti universitari. Secondo un’indagine del centro studi del gruppo Toscano, una stanza per studenti a Milano parte da un minimo di 325 euro per salire fino a 550 euro, mentre nella capitale si va da un prezzo medio minimo di 310 euro e si arriva a 480 euro. Dai dati sulle compravendite immobiliari concluse da gennaio al 31 luglio, inoltre, la quota di persone che acquista un immobile per investimento è del 14%. E oltre il 50% di questi investimenti è mirato all’affitto a studenti universitari. Le tipologie ricercate sono soprattutto stanze o posti letto. Soprattutto nelle piccole città viene preferito il centro storico, dove gli immobili sono in genere da ristrutturare e senza ascensore, in condizioni spesso modeste. Quest’ultima caratteristica, in particolare, «sembra essere il comune denominatore delle abitazioni studentesche di tutta Italia, che in alcuni casi possono essere molto mediocri».

DIFFERENZE - Le città più care per chi studia sono quindi il capoluogo lombardo e la capitale. In particolare, a Milano ci sono livelli medi di prezzo più alti, che rendono poco accessibile la città agli studenti, mentre a Roma c’è una maggiore varianza dei prezzi, soprattutto dei valori massimi. Seguono Firenze e Bologna, con un livello di prezzo medio rispettivamente di 335 e 312 euro a stanza. Considerando però anche il costo per un posto letto, Firenze scivola ai livelli intermedi della classifica, lasciando il gradino più basso del podio a Bologna. Nel capoluogo emiliano il costo medio di un posto letto è paragonabile ai prezzi di Milano e Roma. La città del Mezzogiorno più costosa è Catania, seguita da Salerno e Messina, Cagliari e Palermo. A Catania le quotazioni per una stanza arrivano a 500 euro, mentre a Palermo si arriva al massimo a 400 euro. Infine, le città con costi di affitto minori sono Napoli e Bari, dove per una stanza si pagano da 138 a 188 euro nella prima e tra i 110 e 190 euro nel capoluogo pugliese.

16 Commenti to “Problema casa: in Italia i giovani vanno in nero, in Spagna..paga lo Stato”

  1. Rusky:

    ambedue gli approcci sono sbagliati, ritengo sbagliato ricorrere a contributi statali ogni volta che c’è un problema.

    il problema va risolto con l’espansione urbana e la diminuzione della distanza percepita (es. mezzi pubblici veloci, ecc…)

  2. jack ass:

    cioè..altre case??
    espansione?
    ma sei matto…
    con tutte le case sfitte che ci sono..

    w zapatero tutta la vita, una sinistra seria!
    e w anche sarkozy, una destra normale!

  3. Luigi Braghini:

    beh, lasciando perdere un’altra volta destra e sinistra, vi posso dire che tutti i paesi scandinavi, che tutto sono tranne che stati comunisti, prevedono aiuti statali forti per gli studenti che decidono di uscire di casa, non pagano tasse univesitarie e sono letteralmente mantenuti dallo stato fino al termine degli studi… peò abbiamo una pressione fiscale elevatissima, si parla del 55% per alcuni lavori, si paga il 25% di iva…insomma, niente è gratis.
    sostanzialmente gli aiuti ai giovani studenti sono visti come prestiti a fondo perduto ma consentono loro di vivere una vita dignitosa senza dover lavorare 6gg alla settimana e poi beccarsi 30 ore di lezione a settimana…

  4. jack ass:

    scusate ma zapatero sarebbe..comunista???al massimo - ma al massimo, se fosse in italia potresti dire che è radicale, o della rosa nel pugno..

    vi prego TORNATE a scuola, consiglieri comunali e tutto il resto..la vostra idea del mondo è davvero sconsolante….poi vi chiedete perchè beppe grillo ha tanto successo!!!

  5. Luigi Braghini:

    qualche problema con me??

  6. Enzo:

    Gli studenti o chi come me è lavoratore al primo impiego quindi stagista con retribuzione ridicola deve fare i salti mortali per pagare l’affitto o per farsi un mutuo. I nostri cari politici invece comprano le case a prezzi stracciati…Ma perchè non se ne vanno a casa?
    W Zapatero!!!!!!

  7. Giovanni:

    Ciao Luigi,
    sono stato anch’io studente in scandinavia e so che certo hanno una pressione fiscale alta, ma gli stipendi sono comunque superiori a quelli italiani (per quanto ho visto da amici) ed inoltre la gestione del bene pubblico non è proprio come quella italiana….

    Oltre ovviamente a tutti i discorsi sulle aziende che si occupano di servizi altamente specializzati anzichè cercare di rivaleggiare con la cina per le scarpe da € 9.90 ecc…. ecc….

  8. jack ass:

    eh mi hai dato a zapatero del comunista..suvvia..

    cmq ribadsico: ce ne fossero di zapateri..

  9. Rusky:

    beh prendiamo solo l’esempio di Rovato, i prezzi non sono affatto economici eppure di case ce ne sono tante… anche vuote

    secondo me il comune dovrebbe agevolare chi affitta

  10. J a m o B l o g » Blog Archive » 23:23 gerontocomio:

    […] Dopo il libro di giavazzi sui sindacati, sull’allungamento dell’et media, sulla efficienza dei dipendenti statali, sulla totale assenza di politiche per l’occupazione giovanile, ho avuto un sussulto. Poi sono andato a nanna. […]

  11. foia:

    Solo un paio di cose per gli studenti universitari fuori sede

    “Per sostenere la mobilità territoriale dei giovani studenti,
    la Legge Finanziaria 2007 consente di detrarre il 19% delle spese, fino a 2.633
    euro, per i contratti di locazione stipulati per gli studenti iscritti presso una
    università distante almeno 100 Km dal comune di residenza”

    Fonte: http://www.politichegiovanilie.....-pogas.pdf

    A Padova e in altre città “universitarie” sono stati introdotti contratti di locazione per studenti universitari che agevolano sia gli studenti che i proprietari. Gli studenti hanno un canone agevolato calcolato secondo indicatori riguardanti la zona in cui si trova l’appartamento, le condizioni dello stesso e la metratura. I proprietari godono di alcune agevolazioni fiscali:imposta di registro ridotta del 30%;
    Irpef sul 59,5% del canone annuo. Naturalmente fatta la legge fatto l’inganno e quindi molti aggirano il contratto per studenti non applicando l’equo canone ma è comunque un passo avanti verso la regolarizzazione dei contratti di locazione per stud. univ. che ad oggi spesso non sono registrati (insomma sono “in nero”).

    Per maggiori info: http://www.padovanet.it/dettag.....mp;id=2526

  12. johnny homeless:

    Caro casa? Guardate qui,al posto del governo la soluzione l’ha trovata un’azienda che produce autoradio!E’ la rivolta ironica dei bamboccioni come me!

  13. roby80:

    io ci andrei a vivere con la tizia… :-D

  14. artu:

    io non vedo niente!!!

  15. roby80:

    l’indirizzo giusto è questo
    www.kenwood.it/carocasab.php

  16. pico dell amirandola:

    mi domando dove eravate quando il buon Tremonti (più mare che monti) con condoni e leggi pro capannoni ha scatenato la speculazione sulla aree facendo degli impresari (amanti di cottiimisti clandestini) i re dell’immobiliarimso italiano con tutte le conseguenze che ne sono derivate

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