Forza Italia, congresso comunale: Aldo Rossi lascia (con qualche polemica) e lancia Pasinetti

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Il prossimo 29 settembre, sabato, la sala civica del Foro Boario di piazza Garibaldi ospiterà il congresso comunale degli iscritti a Forza Italia. Finito il percorso di Aldo Massimo Rossi, il grande favorito alla successione è Renato Pasinetti, 44 anni, non eletto in consiglio comunale per pochi voti durante le ultime amministrative del maggio 2007.

A partire dalle 10 di mattina, ai 260 tesserati del partito azzurro (il principale movimento politico di Rovato, prescelto da quasi un elettore su tre) daranno il via al dibattito che li porterà, entro le ore 13, a scegliere il nuovo coordinatore comunale.

“Oltre a lui - ricorda Aldo Massimo Rossi, coordinatore uscente degli azzurri nonchè consigliere comunale - verranno nominati anche i membri del direttivo locale e 8 delegati per il prossimo consiglio provinciale di Forza Italia”.

Aldo Massimo Rossi lascia l’incarico dopo quattro anni, e il suo non è esattamente un addio in punta di piedi.

Seppur con garbo e stile, nella lettera di convocazione mandata a tutti i soci (e pubblicata integralmente su http://aldomassimorossi.blogspot.com )il “quasi” ex coordinatore si toglie infatti qualche sassolino dalla scarpa:

Sono stato eletto nel marzo 2003 - dice Rossi sul suo blog - e ora dopo 4 anni lascio l’incarico con rammarico in quanto i risultati delle ultime amministrative di quest’anno non hanno avuto l’esito sperato“.

L’esponente azzurro spiega i suoi perchè della sconfitta elettorale. Il risultato è un dito puntato, in maniera nemmeno troppo velata, ai “baroni” del partito, che gli avrebbe impedito libertà di manovra:
Nelle recenti elezioni amministrative del 27-28 maggio 2007 il sottoscritto ha coordinato il locale comitato comunale, affiancato all’ultimo momento, per volere del coordinatore provinciale, da Gianluigi Raineri al quale erano state assegnate le competenze relative alla gestione delle elezioni amministrative. Direi che non si è trattato di un atteggiamento democratico bensì di una arrogante intromissione esterna che ha portato ai risultati che tutti ben conosciamo“.

Nella missive c’è poi spazio anche per un “mea culpa” dello stesso Rossi: un’autocritica che, però, sa di vetriolo, con accuse di “antidemocraticità” interna al partito:
Mi sono ribellato a tale comportamento in quanto non ritenevo e non ritengo corretto e democratico l’atteggiamento di un partito che mi lascia coordinare il comitato fin dal marzo 2003, giorno della mia nomina con regolare elezione, e poi, nel momento politico più importante, si lascia influenzare dai soliti “prepotenti” che intendono sovvertire il naturale ordine delle cose a loro vantaggio. Mi sono ribellato ma poi come al solito, sbagliando lo ammetto, mi sono messo a lavorare per il bene del partito. Devo onestamente confessare che sono stato troppo arrendevole e che avrei fatto meglio a reagire a quella imposizione antidemocratica che maldestramente ho subito ed accettato“.

Rossi non è certo tenero nemmeno con i suoi compagni rovatesi di partito, passati e presenti: “Inutile ricordare che oggi, a elezioni perse, c’è chi predica che il comitato comunale è tutto da rifare ed azzerare e che bisogna rinnovare con volti nuovi. Peccato che coloro che predicano queste demagogiche verità siano gli stessi che hanno influenzato e determinato tutte le decisioni che hanno portato ad una ben determinata e precisa linea politica che il sottoscritto non ha mai condiviso ma solamente ed erroneamente subito“.

Nessun accenno, inoltre, alla questione-ricorso: una scelta mai particolarmente apprezzata da Rossi, così come - pare - nemmeno l’idea dell’alleanza elettorale con Manenti e la successiva perdita “al centro” di Martinelli e soci, ennesimo punto di attrito fra il consigliere azzurro e parte del suo partito.

NUOVO COORDINATORE: PASINETTI IN POLE POSITION.
Contattato da Rovato.org, Aldo Rossi spiega chi sosterrà sabato 29 al congresso:
“Per ora l’unico candidato che mi sento di mettere sul piatto è quello di Renato Pasinetti (altro esponente “liberale” di Forza Italia, in opposizione all’ala un pò più “dura” della sezione rovatese di Forza Italia, ndR) assieme a tutti i giovani candidati all’interno del direttivo”.

Ad oggi, quella di Pasinetti è l’unica candidatura. C’è comunque tempo fino a giovedì 27 per nuovi outsider.

35 Commenti to “Forza Italia, congresso comunale: Aldo Rossi lascia (con qualche polemica) e lancia Pasinetti”

  1. gianni:

    beh, complimenti per il coraggio!

    difficile trovare qualcuno che dice cosa pensa, anche se in ritardo rispetto a quando andava detto (marzo 2007)

    meglio di niente

  2. fabio leoni:

    Massimo rispetto per il “signore” Aldo Massimo Rossi e per il suo candidato successore il “signore” Renato Pasinetti. Nelle ultime elezioni amministrative e in molte realtà comunali Forza Italia ha “forzato” troppo la mano imponendo spesso direttive dall’alto o personaggi poco “amati”. Vittore Martinelli non è quindi la vittima o il capro espiatorio di una sconfitta quasi annunciata ma ha rappresentato la coscienza politica di quella parte sana di centrodestra che vuole partecipare direttamente alle decisioni importanti. L’augurio è che l’autocritica doverosa serva a promuovere un diverso modo di fare e concepire la Politica, soprattutto a livello locale.

  3. Rusky:

    alla fin fine tutti volevano fare altro per le elezioni ma poi le cose sono andate come sono andate… mi pare di capire che la figura di Martinelli sia da rivalutare in pieno

  4. urca urca:

    Direi che è da segnalare il fatto che iniziano ad ammettere di avere perso le elezioni. Il ricorso al Tar quindi? Era una cosa dettata dalla “bruciatura” del momento?
    E poi, diciamocela tutta: un pò di “colpa” ce l’ha pure Rossi secondo me. Magari meno di altri, ma anche lui. Poteva benissimo fare a meno di “subire” (parole sue) e fare come Martinelli. Non credo lo abbiano incatenato a FI.

  5. il guerriero:

    Rossi non è certo tenero nemmeno con i suoi compagni rovatesi di partito, passati e presenti: “Inutile ricordare che oggi, a elezioni perse, c’è chi predica che il comitato comunale è tutto da rifare ed azzerare e che bisogna rinnovare con volti nuovi. Peccato che coloro che predicano queste demagogiche verità siano gli stessi che hanno influenzato e determinato tutte le decisioni che hanno portato ad una ben determinata e precisa linea politica che il sottoscritto non ha mai condiviso ma solamente ed erroneamente subito“.

    A ME QUESTA SEMBRA UNA TIRATA D’ORECCHI PER LO STESSO MARTINELLI E I “FUTURI”..O SBAGLIO????

  6. pico dell amirandola:

    contestare Raineri e altri (perchè Tomasoni sarebbe ‘innocente’ ?) sarebbe servito prima del voto.
    adesso è l’amara ammissione in vista forse di una possibile rivincita:
    se questo depone a favore dell’onestà di Rossi è comunque una grave ammissione di inadeguatezza al ruolo: chi guida un esercito sconfitto se si ritira subito dopo la sconfitta prende atto del suo fallimento (suo non dei suoi consiglieri: l’errore di accettarne consigli sbagliati è sempre e solo suo) se si ritira prima, magari spiegando cosa potrà accadere se non si accetta la sua strategia, si dimostra saggio e previdente.
    Rossi non ha fatto nè l’una nè l’altra scelta e sopratutto non chiarisce che ruolo abbia in questa situazione il candidato Alessandro Conter e chi abbia voluto un ricorso che se finisse con lo stesso esito di quello al senato avrebbe conseguenze gravi sulal credibilità di chi, pur non avendolo firmato, non lo ha sconfessato tenendo in questo modo il piede in due scarpe.

  7. e il programma?:

    e rossi si è tolto i sassi dalle scarpe di vernice però non ci ha detto chi è stato a copiare il programma, anche quello ha pesato
    mi sembra un politico apprezzabile, si è rivelato onesto anche se doveva dirci anche chi è il copione

  8. ds:

    Quanta ipocrisia nelle parole del dott. ROSSI se avrebbero vinto
    era però sul carro dei vincitori. “bricconcello”
    Ora che hanno perso la colpa e degli altri………….. MA!!!!
    Probabilmente sarà anche questa strategia politica per prendere
    qualche volto nel loro congresso,( come LEO- o chissa che ricetta proporrà pasinetti agli iscritti di FI rovatese)
    proviamo ad immaginare:
    antipasto- Aria frittà pastellata-
    primo -risotto alla leo con cime di rapa- (sono degli specialisti)
    secondo - duroni di leo bolliti- ( i duroni sono le p….e)
    dolce- una torta molto amara chiamata sconfitta ( a più piani uno ogni sconfitta pertanto 3 piani)
    Quasi un pasto da sposa
    Chissa poi se anche qui dovranno copiare.
    San Romano salvaci tu .

  9. Aldo Massimo Rossi:

    Tre precisazioni:
    1) gli iscritti a Forza Italia sono 260 e non 160,

    2) nessun atto d’accusa a Gianluigi Raineri, delegato, ma solo ai “baroni” del partito, nessuno escluso.

    3) al “guerriero”: il riferimento è solo agli outsider rispetto alla candidatura di Pasinetti non a Martinelli.

  10. Daniele:

    @Aldo Massimo Rossi.

    Nella sua mail il dato degli iscritti parlava di 160 membri del partito, comunque non c’è problema: correggiamo subito. Lo stesso dicasi per la questione Raineri.

    Buona navigazione

    Daniele

  11. Rusky:

    ma 260 con o senza gli espulsi?

  12. lacrime di coccodrillo:

    a me sembrano un pò lacrime di coccodrillo… il coraggio lo si vede nelle occasioni difficili….

  13. roby80:

    non si preoccupi Rossi perchè in molti la stanno criticando solo perchè è l’unico che si sta facendo sentire e ci mette sempre nome e cognome. ma qua c’è gente che la apprezza. bravo, vada avanti così. pasinetti non lo conosco ma spero che sarà come lei.

  14. effe:

    Ma i vari Ghidini, Lazzaroni, Migliorati ecc che si sono candidati con Rovato Futura ma non sono stati espulsi potranno votare al congresso locale?
    Mi vien da ridere.
    Comunque troppo comodo caro Rossi, togliersi i sassolini dalle scarpe adesso. Dov’era quando Tomasoni imponeva un’alleanza con Manenti, che secondo quel genio di Gussago avrebbe intercettato i voti “moderati” dei rovatesi, tra l’altro sottraendoli a lui?
    Piccolo inciso: trovo scandaloso che ci sia Rovato delle Libertà che scrive sul “Leone” e non si presenta ai consigli comunali, citando argomenti su cui tra l’altro ha grosse responsabilità, (vedi discarica Rovedil e cava Bonfadina) visto che annovera tra le sue fila Manenti e Toscani e certi furbetti di Forza Italia che adesso gridano ma in passato votavano in un certo modo.

  15. il guerriero:

    @ rossi: grazie per la precisazione.

    Domanda scomoda ma vera: tornasse indietro..ancdrebbe anche lei con Martinelli?Io penso di no, perchè sapeva che lì non si sarebbe mai vinto.

    Ma è un mio pensiero.

    Saluti.

  16. azzurro:

    Torno dopo molto tempo.

    Pulizia in questo partito, più libertà e meno populismo che puzza di fascismo strisciante (le stupidaggini sugli immigrati, l’aver dipinto Rovato come Kabul..che errori!!!)

    Il nostro patito è liberale, amante della democrazia e lontano allo stesso modo da STALIN come da HITLER o MUSSOLINI.

    Spero che il vento liberale torni in questo paese, e che non succeda mai piu che FI si associ a chi si richiama (piu o meno direttamente) a Mussolini e soci ( FORZA NUOVA compresa!!!).

    Uno che sabato verrà a votare, e voterà Pasinetti.

  17. il principe:

    Complimenti ad Aldo Rossi. Ha coraggio a prendere posizione in un partito che sino ad oggi si è dimostrato liberale solo sulla carta e che abbonda di baronetti vendicativi e capricciosi, miopi e poco arguti, la cui unica forza è il tempo da dedicare alla politica. Continua così Aldo.

  18. Cave Baget:

    Ecco spiegata la fine della spinta democratica nella CDL: ci si prepara al Partito Unico del Leader Maximo. Meditate! Dal Blog di Aldo Massimo Rossi Martedì 11 settembre 2007
    La scelta della libertà - di Gianni Baget Bozzo
    La nascita del Partito della Libertà ha distolto l’attenzione dal Partito Democratico e ha mostrato che Berlusconi può costruire un partito con un atto della volontà, mentre la nascita del Pd sembra un compito immane per riprodurre uno schieramento identico a quello che c’era prima. Ma il Partito della Libertà va considerato come una novità del linguaggio politico, perché i giornali e la televisione della Brambilla esprimono una contrapposizione radicale al contenuto ideologico e politico dell’attuale esecutivo. Il governo Prodi è stato culturalmente ricostituito attorno al ruolo politico della classe e ai sindacati delle tre confederazioni storiche come organo di essa. Ma la classe non è più una realtà: in un Paese delle piccole e medie industrie il lavoro dipendente si sente cointeressato alla propria azienda e al suo futuro. Il ceto medio è divenuto ora il cittadino medio e quindi il blocco che si è rivelato maggioritario nel Paese. Il peso della sinistra antagonista sta nel fatto che essa pone in evidenza la dimensione di classe, però è la cultura di tutto il governo a trarre la sua legittimità politica dal consenso dei sindacati. Ciò ha radicalizzato l’elettorato del centrodestra.

    La Brambilla offre un modello linguistico che interpreta questa tensione, cui la grande stampa ha dato spazio indicando i politici come la «casta» degli intoccabili. La Brambilla interpreta un linguaggio che riprende in forma più ampia temi che erano stati finora propri della Lega. In questo senso, l’intuizione di Berlusconi di dare qualità politica al Partito della Libertà gli consente di indicare i fini della politica che egli si propone, cioè un blocco politico del cittadino medio contro un governo esercitato in nome della classe che non esiste più. E se si aggiunge al tema fiscale quello della crisi della legalità e della porta aperta, senza più vincolo, all’immigrazione extracomunitaria, si comprende che oggi nel Paese il problema dell’esistenza concreta fa aggio su quello della libertà e su quello stesso del federalismo fiscale. Il limite della Lega sta nel fare ancora di questo tema il centro della sua politica, quando è in corso una crisi globale dello Stato in cui esso non può garantire il diritto alla sicurezza, il fondamentale dei diritti. Il federalismo fiscale è una strada che non conduce da nessuna parte e che suppone uno Stato nazionale che oggi non c’è più.

    Con l’operazione Brambilla, anche gli altri partiti della Casa delle Libertà hanno dovuto prendere atto che esisteva ormai una posizione socio-politica, quella del cittadino medio contro lo Stato impotente sul piano della legalità e pervasivo su quello della fiscalità. Casini ha abbandonato il concetto di centro e ha accettato di parlare un linguaggio radicale, come egli stesso ha detto: non a caso, si è avvicinato al problema della lotta contro il fisco. Ed egualmente Alemanno è stato spedito da Fini al vertice di Lorenzago. I due partiti alleati di Forza Italia, sia Udc che An, avevano sempre accentuato la loro funzione di mediazione tra il popolo di destra e le istituzioni, criticando il populismo della Lega.

    Berlusconi ha compreso che la Casa delle Libertà è stata logorata dall’Udc e che il partito unico farebbe di Fini il centro dell’alleanza, perché solo Alleanza Nazionale è disposto a farlo. Così si appropria del partito unico nella forma del Partito delle Libertà, ma lo rende relativo a se stesso. Egli pensa alla lista che guiderà alle elezioni come una sintesi attorno ai diritti e alle esigenze dell’italiano medio contro il regime classista e fiscale imposto da questa maggioranza. In questo senso il proporzionale senza premio di maggioranza può costituire una opzione, tanto più che solo Berlusconi è colui che ha interpretato il cittadino medio legato al privato come fondamento di un blocco culturale, sociale e politico. E ha ottenuto anche il vantaggio di obbligare gli alleati a fare i conti con la realtà sociale e a non fare delle mediazioni con la sinistra il mezzo per ottenere da essa la legittimazione politica che li distinguerebbe da Forza Italia e da Berlusconi. Così Berlusconi farebbe della sua formazione l’esponente di una politica alternativa che risponde al bisogno di una parte consistente degli elettori. Ciò non toglie il valore della mediazione politica e quindi dell’acquisito istituzionale di Forza Italia.

    Con l’iniziativa della Brambilla Berlusconi ha scombinato le carte del centrodestra e ha obbligato anche l’Udc e An a schierarsi al suo fianco nel conflitto istituzionale col governo della sinistra. Il governo Prodi ha radicalizzato l’opposizione in una misura che l’opposizione stessa non prevedeva.

    Gianni Baget Bozzo

    Pubblicato da Aldo Massimo Rossi a 13.22 0 commenti

    lunedì 23 luglio 2007

  19. pico dell amirandola:

    mi congratulo con Cave Baget
    che non mi fa sentir solo ad esercitare la virtù della memoria.
    Baget Bozzo, prete genovese, già socialista craxiano, alla caccia del potere sfruttando il vangelo che non pratica, è la personificazione del voltagabbana, e non per altro trova molti consensi a Milano: purtroppo Milano è ancora “La città lasciva, d’evirati cantori allettatrice” che descriveva il Foscolo nei Sepolcri, con governta da lombardi Sardanapalo, “cui solo solo è dolce il muggito de buoi,
    che dagli antri abduani e dal Ticino
    lo fan d’ozi beato e di vivande” per cui secondo il maggior poeta italiano del primo ottocento “già il dotto, il ricco ed il patrizio vulgo, decoro e mente del bello italo regno (di berlusconi con moratti bricchetto con bossi e calderoli) nelle adulate reggie ha sepoltura, già vivo e i stemmi ultima laude”
    ho voluto citare i Sepolcri in onore di Aldo Massimo Rossi, ma forse andavano citate le dichiarazioni prima del voto, senza dubbi e senza sfumature e le voci che circolavano su una sua presidenza di Cogeme
    resta il problema che solo Rossi può chiarire: accettare la segreteria di un partito democratico (anche se dubito che Forza Italia possa vantarsi di essere democratico leggendo quando scrive Baget Bozzo) comporta un dibattito, magari aspro ed acceso, ma mai la sottomissione incondizionata ai vertici. Se in un partito i vertici di Milano, per cui continua a valere la critica di Ugo Foscolo, decidono che fa Rovato in funzione dei loro equilibri nazionali significa che Rovato e i rovatesi sono carta straccia e merce di scambio: questo credo sia la più seria critica cui dovrebbe rispondere, quanto a letture, lasci perdere don Bozzo (non lo vuole più neppure il suo vescovo), legga Gobetti, Croce ed Einaudi e se gli italiani non gli piacciono provi a leggere e citare Adam Smith, John Locke, o tra i moderni Henry Kissinger o Kenneth Galbraight oppure l’ex presidente delel Fderal Reserve

  20. gussago giuseppe:

    Auguri a tutta Forza Italia per il suo congresso comunale,specie a quei giovani che si sono sempre visti in sede in tutti questi anni prima di ogni consiglio comunale a portare il loro importante e puntuale contributo e che giustamente reclamano un loro spazio.
    Un grazie a coloro che hanno voluto contattarmi con spirito di amicizia e di reciproca considerazione

  21. pico dell amirandola:

    a max rossi
    tra le letturegli autori consigliati non ce n’è uno solo comunista, sono tutti liberali e di destra. ma hano il difetto di usare sempre il loro cervello non quello dei capi come avviene in altri partiti
    al dottor Gussago
    consideri il risultato e valuti se i suoi auguri possano portare aiuto a chi decide di entrare in politica: la prima regola per chi volgia farla è avere ideali, vivere secondo questi ideali che si professano, informarsi sempre e combattere la propria battaglia tenendo conto di chi non ha le stesse idee con l’obiettivo di convincerlo, usando la ragione (non soldi, violenza o pressioni morali o fisiche) a cambiare

  22. gussago giuseppe:

    Signor pico dell amirandola,ma guardi che nè io nè Aldo Rossi abbiamo mai avuto dei padroni.Semmai ci può rimproverare di essere stati alleati in una tornata elettorale di “Padroni a casa nostra”.
    Quell’esperienza sarà probabilmente oggetto di dibattito nella sede
    congressuale dove Lei sarà sicuramente presente come lo è stato in tanti consigli comunali durante i quali noi dell’opposizione eravamo spesso immortalati in fotografia,per dimostrare cosa non si sa.

  23. effe:

    Ma se è stato lei uno dei primi promotori dell’alleanza con la vecchia padroni a casa nostra? Ma guarda un pò questo!

  24. riciccia:

    ma pasinetti non è di travagliato?
    volgiamo pierino danesi coordinatore, pugno di ferro e opposizione dura

  25. effe:

    Pierino Danesi coordinatore?
    Rovato Civica vincente per altri 20 anni.

  26. viva:

    Il vero problema è di natura politica, e di linea politica. Che cosa è Forza Italia? A quali valori si ispira? Poi, un errore fondamentale nelle elezioni amministrative perse è stato quello di presentarsi come un insieme di partiti, mentre ai cittadini interessano le cose concrete, sapere che cosa si intende fare (in poche righe e non con un’enciclopedia), e come lo si fa. In questo Rovato Civica è stata molto più efficace. Molti elettori poi non hanno apprezzato il fatto che la campagna elettora sia stata così costosa; chi ha consigliato una comunicazione così sbagliata?
    Ma questa è ormai una storia passata, e bisogna guardare avanti.
    Esistono forze giovanili desiderose di impegnarsi nella vita amministrativa, e la vita amministrativa comporta scelte concrete e che siano segnate dal DISINTERESSE. Fintanto che circolano - in ogni raggruppamento politrco - soggetti più o meno apertamente collegati con interessi in campo economico (e chi ha orecchi intenda) non si conquisyterà mai la fiducia dei cittadini. Largo ai giovani quindi, senza dimenticare la necessaria presenza di qualeche persona sperimentata e DISINTERESSATA. Il DISINTERESSE poi deve essere legato alle scelte concreta: deve prevalere non soltanto rispetto alle aspettative personali, ma anche su quelle del partito. E’ mai possibile che su decisioni che pesano sulla comunità rovatese i politici locali debbano avere il placet di qualche solone brescia?

  27. FI non ha mai vinto:

    Di errori ne sono stati commessi nell’ultima campagna elettorale dalla destra, il più clamoroso penso che sia stato quallo di una campagna faraonica tanto che i cittadini si chiedevano il perchè spendere tanti soldi? Poi il fatto che Forza italia a Rovato dopo 15 anni di opposizione (da manenti fino ai giorni nostri) si è presentata senza un’idea, anzi con troppe idee (vedi il finto programma pieno di roba) e poi anche i cartelloni e il risotto e il fatto che Conter non è andato al dibattito. Ma chi glielo ha consigliato? Una mossa suicida.
    Per questo la corazzata è stata sconfitta, perchè non avevano un’anima. L’unico collante durante la campagna è stato l’odio per Prodi (?) e per Cottinelli, attaccato troppo duramente. Proprio le critiche cos’ dure al sindaco uscente secondo me hanno compattato un sacco di elettori che avendo conosciuto il sindaco non solo non hanno creduto alle fandonie, ma si sono pure fatti un’idea negative di chi gliele ha raccontate.
    Chi comanda FI a Rovato ancora oggi è stato all’opposizione da quando Forza Italia è stata inventata, cioè da sempre. Forza Italia in questi anni a Rovato non ha mai amministrato quando in tutta Italia prende valanghe di voti. Perchè? Secondo me perchè le persone che da 15 anni fanno FI a Rovato non sono quelle giuste. Si limitano a dire che loro sono i migliori e intanto alle ultime elezioni hanno perso il 15 per cento dei voti e rovato civica ne ha presi il 10% in più. Ci sarà un motivo.
    Fa sorridere pensare che (tra le tante elezioni perse, cioè tutte) nelle ultime due elezioni FI si sia sempre portata dietro qualcosa dall’esperienza Manenti, 5 anni fa con Toscani, rubato a Manenti, e quest’anno addirittura si sono presi l’ex sindaco. Ma non ci riusciamo proprio a mettere insieme due idee da soli?
    Forse è un problema di atteggiamento, non puoi svegliarti 2 mesi prima delle elezioni, riesumare figure di 10 anni prima, presentare un programma Hollywwod tutto finto e pensare di vincere.
    E adesso ci risiamo, finchè non arriverà qualcuno dalla provincia o dalla regione per le prossime elezioni per assicurarsi una nuova mazzata.
    La cosa migliore sarebbe confermare Aldo ROssi coordinatore che almeno lavora per altri 5 anni oppure metterci qlc volto nuovo.
    ciao

  28. FI non ha mai vinto:

    e recuperare vittore martinelli sarebbe un’altra gran bella mossa, perchè la gente ritiene vittore uno onesto e trasparente, se lui rientra sarebbe una certificazione che le cose sono cambiate

  29. xyz:

    A parte il fatto che Vittore fa tanto il bel bambino adesso ma mi risulta che rilasci giudizi sull’attuale maggioranza senza nemmeno conoscere le cose come stanno su alcuni passaggi.
    Questo vizietto l’ha sempre avuto e ce l’ha ancora adesso che si è rifatto l’immagine…..

  30. Franco:

    xyz: ognuno “tira l’acqua al suo mulino”, se segui tutti consigli comunali come dici non dovrebbe stupirti, o sbaglio?

  31. xyz:

    Cosa c’entri Vittore adesso con i consigli comunali la sa solo lei!

  32. The Punisher:

    FACCIAMO IL V-DAY ANCHE A ROVATO!

    http://151.1.253.1/vaffanculoday/

  33. Franco:

    sei in ritardo solo di 16 giorni cioè di 380 ore circa, ma va….

  34. The Punisher:

    cosa c’entra il V-day continua…

  35. pico dell amirandola:

    gussago bel paese dallo splendido vino, ma sarò rosso o azzurro?
    su con la vita: Forza Italia a Rovato è il meglio, per far vincere gli altri, merito di leoncini blui e risotti assortiti, e per vendetta quel a cattivone di Cottinelli facciamo la macumba, ma i brasiliani sono extracomunitari!

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