Consiglio comunale: Bonassi lascia il Bilancio, al suo posto Baruffi. Sara Lazzaroni entra in Consiglio Comunale.

cons-comunale-24-sett-07.jpg

Arriva l’autunno e il Comune di Rovato “riparte”. Lunedì 24 si è svolto il primo Consiglio Comunale dopo la ripresa dalla pausa estiva. I banchi dei consiglieri di Rovato Civica sono stati quasi interamente occupati; l’unico assente della maggioranza è infatti stato Claudio Vaccarezza.

I sette consiglieri di Rovato delle Libertà hanno proseguito nell’attuazione della loro scelta, presa dopo le recenti amministrative e dopo il ricorso al TAR, di non essere presenti ai Consigli Comunali. Conseguenza di ciò è stato il rinvio della nomina dei rappresentanti di minoranza nelle commissioni consiliari (punto 2 dell’O.d.g.).

I restanti 11 punti da esaminare all’O.d.g. hanno trovato sempre l’approvazione da parte dei consiglieri di maggioranza. Non ci sono state defezioni questa volta, a differenza dell’ultimo Consiglio in cui su un punto i consiglieri Serra e Bergomi si astennero. Ogni votazione si è conclusa con l’approvazione all’unanimità dei presenti.

Tra i punti approvati ieri sera c’è quello della richiesta alla Cassa Depositi e Prestiti di un finanziamento per la ristrutturazione degli immobili dell’ex Ipsia di via Vantini.Con tale richiesta è stato possibile finanziare il terzo stralcio dell’opera senza dover ricorrere ad alcune vendite che erano state ipotizzate inizialmente. Gli immobili di via Vantini al termine dei lavori potranno così ospitare la nuova sede della Biblioteca Comunale.
bonassi.jpgLa parte piu intensa della serata è però arrivata alla fine, con l’intervento dell’Assessore al Bilancio Nicola Bonassi(nella foto a sx).


Bonassi ha infatti rassegnato le proprie dimissioni
. Lo stesso Bonassi ha giustificato il proprio gesto con i crescenti impegni professionali e familiari (specialmente dopo la recente scomparsa del padre) ed ha tenuto a precisare che le dimissioni non sono state il frutto di divergenze all’interno di Rovato Civica; anzi, a detta dell’Assessore uscente, “Rovato Civica è il miglior progetto attuale per il paese”. Le dimissioni di Bonassi avranno effetto dalla fine di Settembre.

A conclusione del suo discorso il dimissionario ha ricevuto un sentito elogio da parte del Sindaco Andrea Cottinelli, che voluto sottolineare come le scelte compiute dallo stesso Bonassi, specialmente nei primi 18 mesi della scorsa legislatura, si siano rivelate positivamente decisive in tutti gli anni a seguire.

Anche la capogruppo di Rovato Civica in Consiglio Comunale Luciana Buffoli ha voluto esprimergli il ringraziamento l’impegno e la serietà del lavoro svolto a nome di tutto il gruppo consiliare.

Bonassi verrà sostituito dall’attuale consigliere Giuseppe Baruffi che, per una scelta di lista, dal prossimo Consiglio Comunale cederà il ruolo che attualmente occupa a Sara Lazzaroni, risultata alle amministrative scorse la prima dei non eletti tra le fila del Trenino, mentre lo stesso Baruffi andrà a sedersi per la prima volta tra i banchi della Giunta.


Al termine della seduta il Sindaco Cottinelli ha voluto esprimere ancora la propria solidarietà nei confronti dei lavoratori GE, le cui 73 maestranze rischiano sempre piu il licenziamento e la chiusura dello stabilimento.

21 Commenti to “Consiglio comunale: Bonassi lascia il Bilancio, al suo posto Baruffi. Sara Lazzaroni entra in Consiglio Comunale.”

  1. viva:

    Che bravi quelli di RdL! Continuino nel loro harahiri. Chi li voterà ancora? Chissà se Pasinetti riuscirà a farli ragionare, invertire la tendenza e recuperare credibilità. Possibile ma non facile.
    E devono anche ringraziare la signorilità (per me eccessiva) di Rovato Civica, che li aspetta per nominare le commissioni. La minoranza c’è già (Toscani), e perchè non assegnare tutti i posti, atteso che RdL dimostra di fregarsene?

  2. pietro f.:

    che bravi anche i civici, che fanno entrare in lista chi non è stato eletto dalle votazioni regolari..a quando il turn over consigliare?????
    non guardare la pagliuzza ma la trave,please

  3. urca urca:

    @pietro f.
    guarda che la scelta di RCV è abbastanza semplice: nessuno occupa contemporaneamente 2 posti. Se un consigliere va a fare l’assessore allora lascia il posto da consigliere. Semplice. Si ha più rispetto così verso gli elettori piuttosto che essere eletti e NON PRESENTARSI MAI (qualcuno da più di 5 lunghi anni) solo perchè la sconfitta è stata bruciante e inattesa ed ora è giunto il tempo delle lotte intestine (vedasi la questione di Rossi) e nel frattempo non ci si può dimostrare troppo divisi per non perdere (ulteriormente) la faccia. Non trovi?

  4. gargamella:

    Complimenti sara te lo meriti………………..facci sognare!!!!!

  5. LEX:

    LE REGOLE PARLANO CHIARO: CHI LASCIA, PER QUALSIASI MOTIVO UN INCARICO, VIENE SOSTITUITO DAL PRIMO DEI NON ELETTI. ESSERE PIU’ INFORMATI E’ UN DIRITTO-DOVERE DEL CITTADINO

  6. xyz:

    A parte la strumentalità del messaggio di Pietro F., a parte il fatto che ciò che è successo all’assessore Bonassi nessuno lo poteva prevedere ravviso una cosa caro urca urca: la scelta di non far occupare due incarichi non è a mio avviso segno di estrema partecipazione.
    In pochissimi comuni gli assessori sono tutti esterni, cioè non eletti dai cittadini come consiglieri.
    L’essere assessore-consigliere dà una legittimazione popolare al proprio mandato in giunta. L’assessore-consigliere non vive sotto ricatto potenziale (non sto dicendo che questo è il comportamento di Cottinelli ma in generale) di un sindaco che in ogni momento può toglierti le deleghe.
    Per cui in soldoni non sono assolutamente d’accordo che si costringa Baruffi alle dimissioni da consigliere, anche se in consiglio entra una persona a modo come Sara Lazzaroni.
    Quindi, caro LEX, ha ragione che chi lascia, per qualsiasi motivo un incarico, viene sostituito dal primo dei non eletti. Ma se il motivo è un obbligo imposto dal sindaco non mi sta bene.

  7. SEDLEX:

    I MOTIVI SONO CHIARI E LI HA SPIEGATI BONASSI. IN QUANTO ALLA “PRECARIETA’” DELLE DELEGHE ANCHE QUESTO FA PARTE DELLE REGOLE PER LA GOVERNABILITA’ DI UNA AMMINISTRAZIONE. NON E’ CERTO UN BUON ESEMPIO DI PARTECIPAZIONE ESSERE ELETTI E NON PARTECIPARE AI CONSIGLI COMUNALI X 5 ANNI ( VEDI PRECEDENTI).

  8. xyz:

    E su questo son d’accordo. Non sono d’accordo su una giunta di tutti assessori esterni. Si poteva trovare un equilibrio e mettere qualche assessore-consigliere. Nella passata tornata c’era solo Marchi tanto per intenderci.
    Non mi sembra un granchè rispettoso nei confronti delle decine di elettori che hanno preferenziato Baruffi, per esempio, vederlo destituito dal suo incarico dopo 4 mesi dalle elezioni.
    Detto questo sono sicuro che la new entry si comporterà seriamente.

  9. viva:

    Secondo me, tenendo conto dell’attuale legislazione che lascia ampio spazio operativo alla giunta e quindi agli assessori, non si dovrebbe eccedere nella presenza di assessori esterni nella giunta stessa.
    Ritengo gli esterni debbano essere chiamati a tale incarico soprattutto per la loro competenza tecnica o professionale. E’ vero che il sindaco si fa garante della linea politico-amministrativa, ma è anche logico pensare che un assessore o una giunta possa condizionare (soprattutto a cose fatte - vedi antenna Monte Orfano) le scelte del Consiglio Comunale, che è di sua natura sovrano. Quanto alla possibilità della revoca del mandato all’assessore esterno, è sicuramente cosa prevista dalla legge, ma è sempre causa di pesanti polemiche e rotture.

  10. DURALEX:

    GUARDATE I RECENTI EPISODI AVVENUTI A CHIARI, CASTELCOVATI, ISEO, ECC. E LE DIFFICOLTA’ INCONTRATE DA ALCUNI SINDACI A FORMARE LA SQUADRA AMMINISTRATIVA (VEDI DESENZANO) : MEDITATE! CALCIO DOCET :IL SINDACO E’ L’ALLENATORE , GLI ASSESSORI SONO I GIOCATORI, I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA SONO I SUPPORTERS, QUELLI DI MINORANZA GLI AVVERSARI.

  11. la legge dice che:

    nei comuni con più di 15mila abitanti c’è l’incompatibilità tra il ruolo di assessore e consigliere?
    sapete che in tutti i comuni con più di 15mila anbitanti tutti gli assessori non possono essere anche consiglieri?

    DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267
    TESTO UNICO DELLE LEGGI SULL’ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI
    Art. 64 - Incompatibilità tra consigliere comunale e provinciale e assessore nella rispettiva giunta

    1. La carica di assessore è incompatibile con la carica di consigliere comunale e provinciale.

    2. Qualora un consigliere comunale o provinciale assuma la carica di assessore nella rispettiva giunta, cessa dalla carica di consigliere all’atto dell’accettazione della nomina, ed al suo posto subentra il primo dei non eletti.

    3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano ai comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti.

    4. Il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti e affini entro il terzo grado, del sindaco o del presidente della giunta provinciale, non possono far parte della rispettiva giunta né essere nominati rappresentanti del comune e della provincia.

  12. CHELEX:

    VISTO? IN ITALIA SI DOVREBBERO CONOSCERE MEGLIO LE LEGGI INVECE DI ELUDERLE! E QUESTO VALE PER TUTTI.

  13. xyz:

    Rovato non rientra in questa legge perchè fino al prossimo censimento del 2011 è considerato sotto i 15mila abitanti, tanto è vero che ha votato su turbo unico.
    Sarebbe bene valutare tutto prima di passare per saputelli.

  14. SAPUTURBO:

    DAL BLOG DI BEPPE GRILLO Il cittadino si sta svegliando. Si sta accorgendo che la cosa pubblica non è dei partiti, ma sua. Il consiglio comunale di Torino ha visto, dopo molti anni, la presenza in Sala Rossa dei datori di lavoro con un indubbio beneficio per le attività. L’occhio del padrone ingrassa il cavallo e rende frizzante gli assessori. Pubblico il resoconto del Meetup di Torino.

    “Caro Beppe,
    è partita ufficialmente l’operazione “Fiato sul collo” a Torino, con la partecipazione ai consigli comunali e di circoscrizione (dove la legge permette anche di intervenire).
    I commenti dei consiglieri-dipendenti rilasciati alla stampa locale:
    - Agostino Ghiglia (AN) : […]Premesso che detesto il qualunquismo di Grillo, ben venga che dei cittadini partecipino ai lavori del consiglio comunale: è una forma di controllo”.
    - Mario Carossa (Lega): “Un buon metodo per combattere l’assenteismo”.
    - Antonello Angeleri dell’Udc: “[…]La loro presenza ha reso frizzante il consiglio.Tutti a intervenire, tutti a chiosare, a proporre “manco fosse il primo giorno di scuola”.. “alcuni consiglieri si siano messi in riga solo perchè sapevano di essere controllati”.
    - Monica Cerutti (Sd): “la loro presenza ha determinato uno svolgersi dei lavori più ordinato”.
    Il commento del sindaco-dipendente Chiamparino su la Stampa: “Ben vengano: da quando son morti gli Arneodo (anziana coppia di fratello e sorella, sempre presenti in Sala Rossa, n.d.r) non c’è mai nessuno. Semmai la cosa sospetta sono queste manifestazioni alle quali, magari, seguiranno le liste civiche. Una volta qui dovranno anche loro rispettare le regole e non potranno mandare affanculo nessuno”.
    Un nostro semplice commento: le regole le abbiamo sempre seguite, ed è interessante notare come la maggior parte dei politici, Chiamparino compreso, ipotizzino sempre secondi fini o interessi (creazione di liste civiche o partiti) perché un cittadino eserciti un suo diritto costituzionale. Si è perso ogni orizzonte di senso civico e passione. Nei palazzi, non nelle piazze come abbiamo potuto vedere al V-Day. Avanti così.” Filippo & il Meetup di Torino

    Ps: La quaglia è in grembo. Ripeto: la quaglia è in grembo

  15. urca urca:

    Il sistema elettorale comunale italiano ha un disegno chiaro. L’espressione del voto popolare indica chi governa (cioè sceglie LIBERAMENTE gli assessori) e i membri del consiglio comunale, che hanno un compito di “vigilanza” nei confronti del sindaco sopratutto ma anche degli assessori. Questi ultimi non hanno necessariamente un legame elettorale perchè godono di una elezione “indiretta” tramite la figura del sindaco. Se fossero invece eletti e ad un certo punto la collaborazione con il primo cittadino non potesse più continuare che succederebbe?Si dovrebbe tornare alle urne. Non ritengo utile blindare la giunta in questo modo.
    La figura dell’assessore, specie in comuni di dimensioni come il nostro, dve essere dotata di capacità tipiche del settore che è chiamato a gestire. Logiche politiche di spartizione delle poltrone non ritengo siano utili al caso. E proprio il fatto che Baruffi si sia dimesso da consigliere comporta una maggiore partecipazione poichè nel complesso (sindaco+giunta+consiglieri) sono così in uno in più. Ben poca cosa su 16 mila abitanti, ma sempre in uno in più.

  16. pico dell amirandola:

    evviva il grillo parlante
    ma se arriva Pinocchio che succede?

  17. Angelo Bergomi:

    Un augurio di un sincero in bocca al lupo a Nicola per il futuro professionale e famigliare.
    Angelo.

  18. pico dell amirandola:

    caro saputurbo attendo risposta al quesito: che succede a Grillo se arriva Pinocchio (Bossi prima ha fatto Grillo, poi è andato nel paese dei balocchi diventando un po’ ciuchino e non gli è bastato il PO per farsi portare via la pelle d’asino)

  19. SALUTURBO:

    TUTTI I GRILLI PER LA TESTA SONO CORRUTTIBILI : E’ SOLO QUESTIONE DI PREZZO

  20. Angelo Bergomi:

    Segnalo un aggiornamento del mio blog con le ultime iniziative che mi hanno riguardato in maggioranza. Inoltre comunico una mia piccola iniziativa sempre sul mio blog legata a un sondaggio mensile con la sola finalità di raccogliere istanze dai cittadini per poi portarle all’attenzione della maggioranza.

    http://angelobergomi.blogspot.com

    Grazie.
    Angelo Bergomi

  21. pico dell amirandola:

    si possono comperare solo quelli che non hanno idee proprie, difficile comperare chi pensa che i soldi in ogni caso non si portano nella cassa

Lascia un commento


Vi invitiamo gentilmente ad inserire gli indirizzi delle vostre homepage solo nel campo apposito, grazie!



We're back ;)

Sondaggio


Cosa fare contro le soste selvagge in piazza Cavour?
View Results

Dall'Italia e dal mondo

  • Studio australiano: “l’alcool aumenta i rischi di cancro”

    da www.ansa.it: "L'alcol è una delle cause più fermamente accertate di cancro, e bastano anche due bicchieri 'standard' al giorno per aumentare in misura significativa i rischi di cancro al seno, all'intestino, alla gola e alla bocca. Lo afferma un rapporto dell'Istituto australiano per il cancro, una compilazione delle recenti ricerche internazionali sui tumori. Il rapporto dal titolo eloquente "Alcol come ...