Rovato: nuova biblioteca, arrivano i fondi per l’ultimo stralcio di lavori a Casa Rovati.

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Il Consiglio Comunale di Rovato (composto dalla sola maggioranza, stante il perdurare dell’assenza voluta dai consiglieri di Rovato delle Libertà per la nota questione del ricorso) stanzia gli ultimi 1,4 milioni di euro necessari al completamento della nuova Biblioteca che occuperà lo stabile di Casa Rovati (Corso Bonomelli angolo ex Ipsia).

Nel finanziare l’ultima tranche dell’opera (costata complessivamente circa 4 milioni di euro), la giunta di Rovato ha deciso di optare per una modalità che evita di cedere l’area dell’adiacente ex cinema Corso. Nel progetto iniziale, infatti, l’ipotesi era quella di ricorrere all’alienazione dello stabile Corso per completare i lavori di Casa Rovati. In questa maniera, invece, la proprietà dell’immobile resterà pubblica. Resta tuttavia da capire il perchè del sostanziale dietrofront del Comune: molti sostengono che, dietro all’iniziativa, ci sia la difficoltà di posizionare sul mercato privato l’ampio immobile rovatese (si era inizialmente parlato di realizzare in quello spazio dei nuovi parcheggi), oltre ai risparmi sui lavori già compiuti a casa Rovati tramite i quali si sarebbe potuto finanziare almeno in parte la conclusione dei lavori.

LA SCELTA DEL COMUNE - L’ investimento da 1 milione 400mila euro che consentirà la definitiva sistemazione della sede sarà portato a compimento attraverso alcuni strumenti tecnici come una variazione al bilancio di previsione 2007 e una seconda variazione al bilancio pluriennale 2008-2009, oltre a due mutui “che però - assicurano dai banchi della giunta Cottinelli - rientrano pienamente nel patto di stabilità”.

Alla fine del 2008, quindi, Casa Rovati potrà ospitare la nuova Biblioteca Rovatese oltre - a quanto pare - alla sede del Civico Corpo Bandistico “Luigi Pezzana”.

Nell’attuale sede di Spalti Don Minzoni dovrebbero invece trovare posto il nascente “Archivio Storico della Città di Rovato”

12 Commenti to “Rovato: nuova biblioteca, arrivano i fondi per l’ultimo stralcio di lavori a Casa Rovati.”

  1. Tiziano:

    Con tutto il rispetto per gli iscritti, ma la spesa di 12 mld mi sembra un po’ tantito. Speriamo almeno possa essere finita in tempi regionevoli.

  2. viva:

    La spesa è sicuramente rilevante, ma se la futura gestione nella nuova struttura incrementerà oltre alla lettura e alla ricerca anche le iniziative culturali, è accettabile (oltre al recupero di un edificio storico).
    E’ il futuro da verificare.
    Come ogni cosa, per fare necessitano gli strumenti adeguati.
    Se hai la bicicletta vai ad una certa velocità.
    Se hai un’automobile vai più veloce.
    Purchè l’automobile non resti poi nel garage……

  3. Rusky:

    speriamo che finisca ste biblioteca e che finalmente i rovatesi capiscano che non è solo un magazzino dei libri

  4. Tiziano:

    Beh… Intanto bisogna verificare se veramente ti serve l’automobile. Poi che tipo di automobile, che c’è il Mercedes e poi il Cinquino e nel mezzo tanti bei modelli che pure funzionano. Prima faccio bene due conti (che le palanche sono mica bruscolini…) e poi penso al futuro.

  5. Rusky:

    l’attuale biblioteca di rovate è quell’attimino carente di spazi e servizi secondo me, non so cosa ci sarà in quella nuova ma spero che abbiano fatto un buon lavoro con tutti quei soldi, io immagino:
    - sale per la lettura comode ed ampie
    - postazioni multimediali
    - copertura wireless per gli utenti della biblioteca
    - sala con libri in lingua originale (magari anche solo in inglese-francese)
    - possibilità di consultare video ed altro materiale multimediale
    - una sala discussione-bar-incontro
    - una sala per presentazioni di libri, conferenzine ecc..

    non vedo perchè rovato non debba avere un servizio del genere, sinceramente non mi sembrerebbero soldi sprecati

  6. Andrea Cottinelli:

    Il costo di ristrutturazione della casa Rovati e dell’ala ex ipsia da adibire ad uso biblioteca e polo culturale costa ai cittadini €4 mln (iva e spese tecniche incluse) e non €6 mln come erroneamente scritto nell’articolo.

    Si è trattato di recuperare due immobili (uno del ‘600 ed uno degli anni ‘70) ed un area pertinenziale di proprietà comunale.

    La superficie coperta del nuovo polo culturale è pari a mq 1.800 più il giardino e gli esterni. Così diamo ai cittadini la possibilità di ricavare un costo parametrico rispetto ai costi di restauro di un analogo immobile di proprietà privata.
    Si tenga in conto che dato il pessimo stato di conservazione dell’immobile abbiamo dovuto inizialmente consolidare pareti e solette con tecniche e materiali speciali e particolarmente costosi richiesti dalla Sovrintendenza dei beni monumentali di BS.

    Confermo che il polo culturale avrà spazi progettati per ogni età scolare e per ospitare anche le iniziative culturali, dotazioni informatiche, un locale di ristoro ed un giardino interno.

  7. Sisifo:

    Credo ci fosse proprio bisogno di questa nuova struttura, per cui buon lavoro e grazie per le precisazioni.

  8. Tiziano:

    Ecco, appunto… Fatti due conti siamo un po’ fuori dai prezzi di mercato. Salvo che nei costi esposti siano già compresi arredi e attrezzature per le attività.

  9. Sisifo:

    Credo che la spiegazione sia questa:

    “Si tenga in conto che dato il pessimo stato di conservazione dell’immobile abbiamo dovuto inizialmente consolidare pareti e solette con tecniche e materiali speciali e particolarmente costosi richiesti dalla Sovrintendenza dei beni monumentali di BS.”

    Non essendo un tecnico per me è difficile entrare nel merito….

  10. Tiziano:

    Precisazione: so leggere. Grazie.

  11. Daniele:

    @andrea cottinell: abbiamo provveduto a correggere l’articolo con la cifra corretta.

    Ci dispiace per l’errore.

    Rovato.org

  12. Rusky:

    beh tiziano, una casa del 600 non credo costi pochino come ristrutturazione: ho rifatto il tetto alla mia 2 anni fa per la grandine e già ho speso un capitale…..

    se il comune farà davvero tutto questo sarà una gran cosa (finalmente)!!

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