Archivio di Ottobre, 2007

Circolo della Libertà: “Uno sguardo nuovo su Rovato”

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“Uno sguardo nuovo sulla nostra Rovato”.

E’ ambizioso il progetto del neonato “Circolo della Libertà - Progetto Rovato Franciacorta”: calare nella capitale franciacortina un modo nuovo di vedere i problemi della città, osservando il paese “attraverso gli ideali tipici della democrazia liberale”.

Prima uscita ufficiale del gruppo: lunedì 29 ottobre. Mentre in Comune andava in scena l’ennesimo consiglio comunale “dimezzato” (complice la nota decisione di Rovato delle Libertà di disertare i consigli comunali fino a che la questione ricorso non sarà esaurita), nel vicino ristorante-pizzeria “Antica Bologna” di piazza Palestro una decina di rovatesi si è ritrovata per una prima chiacchierata pubblica, cui ha partecipato anche Rovato.org.

Durante la serata è stato innanzitutto presentato l’organigramma del neonato circolo. Presidente del nuovo sodalizio è l’architetto rovatese Pietro Siciliano. Vice, Francesco Marini. Segretario, Mauro Cioccarelli.

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Ed è proprio il neopresidente Siciliano (in foto) ad illustrare brevemente le caratteristiche del circolo: “Promuoveremo iniziative sociali, culturali e politiche ispirandoci ai principi della democrazia liberale”.

Inevitabile, a questo punto, la domanda: perchè non fare le stesse cose all’interno di un partito, magari la stessa Forza Italia? “Noi non siamo una corrente di nessuno, pur rispettando tutti” - precisa il vicepresidente Francesco Marini - “Ci piacerebbe capire meglio le situazioni che riguardano il nostro paese, reperire i documenti presso enti e attori coinvolti in modo da proporre soluzioni intelligenti che guardino direttamente all’opinione dei cittadini”.

Lo stesso Marini chiarisce successivamente gestazione e nascita del Circolo rovatese: “Parliamo di questa possibilità già dall’inizio dell’anno, ma abbiamo voluto evitare di renderci pubblici prima delle scorse comunali. Non volevamo infatti creare confusione nè generare equivoci con le liste in campo”.

Poca volontà di ragionare in una logica stretta di schieramento, la necessità di capire e di confrontarsi con tutti per i cittadini: parole che a Rovato, nell’ultimo anno, non suonano affatto nuove. Una “sensazione” in parte confermata dalla presenza, lunedì sera all’incontro, di Giovanni Ghidini di “Rovato Futura”, la lista elettorale di Vittore Martinelli i cui cavalli di battaglia sono pressappoco gli stessi.

“Calma - mette le mani avanti lo stesso Ghidini (foto sotto, tratta da www.rovatofutura.it )-, sono qui come semplice uditore. Con gli altri membri della lista abbiamo spesso ragionato di far nascere un Circolo del genere a Rovato: visto che qualcuno ci ha già preceduto, mi sembrava corretto ascoltare le loro posizioni e valutare cosa si può fare assieme”.

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“Siamo aperti al confronto - ribadisce il segretario Cioccarelli. In soldoni, questo vuol dire che il Circolo è ovviamente anche un movimento politico, ma non un’espressione di partito. Nessun partito“.

Resta ancora da chiarire cosa farà il Circolo nel concreto:”per ora, promuoveremo dibattiti, pubblicazioni, momenti di confrotno fra le esigenze dei rovatesi e le necessità dei vari enti” dice il presidente Siciliano, che tuttavia non nasconde obiettivi più ampi: “Siamo già in contatto con cittadini di 5 o 6 comuni limitrofi interessati ai Circoli per la Libertà. Non a caso ci chiamiamo “Rovato progetto Franciacorta”: vogliamo infatti essere un punto di riferimento per tutta l’area”.

Programma ambizioso, quindi. Anche se per ora, il problema più pressante del “Circolo per la libertà” di Rovato è un altro: “Ci manca una sede - conclude Marini- Per ora abbiamo la gentile disponibilità dell’Antica Bologna, che ringraziamo, ma siamo alla ricerca di uno spazio tutto nostro”.

Anti Cava Bonfadina: “Arrivano le ruspe”

Riceviamo dal Comitato AntiCava di Rovato, dal Gruppo Tutela Ambiente e dal circolo Legambiente “Franciacorta” e pubblichiamo: (ROVATO.ORG)

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L’assurda vicenda della Cava Bonfadina

“Con provvedimento dell’8 ottobre scorso il competente settore UOS Autorizzazioni cave della provincia di Brescia avrebbe autorizzato la cava Bonfadina, ambito estrattivo di dimensioni assurde collocato all’ingresso dei centri abitati di Rovato e di Cazzago S.M..

Dopo 3 anni di opposizione da parte dei nostri gruppi a sostegno delle due amministrazioni comunali ci troviamo di fronte a un provvedimento che ritenere assurdo è poco.

La competente commissione europea circa un anno fa sollevò il problema della mancata valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) per un progetto che coinvolge un ambito estrattivo di superficie superiore ai 20 ettari, soglia oltre la quale la VIA è obbligatoria. Commissione che non ha mai ricevuto nessuna risposta ufficiale. Di più. Anche il ministero dell’ambiente è stato interessato di questa vicenda e si sta aspettando che si esprima.

Nonostante tutto il settore provinciale competente elargisce autorizzazioni a destra e a manca. Ma in provincia di Brescia lo vogliono capire che addirittura il TAR non si è ancora espresso in merito ai ricorsi dei comuni? E perché questi continui atti amministrativi allora?

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Il Settore Gestione e Manutenzione Strade ha addirittura autorizzato una proroga di un anno per permettere alla ditta di realizzare una rotonda all’incrocio tra due vie comunali e la ex-statale 11 , al fine di consentire l’immissione di 300 camion al giorno della ditta Bettoni spa. Rotonda che per essere realizzata avrebbe bisogno di aree di altri privati minacciati quindi da espropri. Espropri di privati per un’opera di utilità meramente privata? E con un transito dei mezzi pesanti che interesserebbe una strada di 3 metri di carreggiata con un divieto di transito per mezzi pesanti da più di 10 anni come via Rimembranze. Ma le ha valutate il settore Strade queste cose? E che fine ha fatto lo studio del traffico che il comitato anticava aveva protocollato a Novembre del 2005 in cui si dimostrava con dati oggettivi che il traffico attuale non è quello censito dalla ditta e sulla cui relazione la provincia ha emanato atti ufficiali?

Addirittura vi è un parere provinciale che concede la realizzazione di una recinzione del terreno, quando per poter fare qualsiasi opera sulle fasce di rispetto di vari canali irrigui che interessano l’ambito si sarebbe dovuto quantomeno sentire il consorzio irriguo competente.

Siamo davvero al paradosso!

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Come gruppi di persone che si stanno occupando di questa vergognosa vicenda da troppo tempo per l’ennesima volta diciamo a questa provincia di fermarsi e valutare i troppi punti ancora poco chiari prima di procedere ad autorizzare un’opera che le comunità non vogliono.

Riteniamo inconcepibile che la fretta che ha l’impresa di iniziare l’escavazione condizioni i competenti settori provinciali a tal punto da non attendere nemmeno il parere di enti a loro superiori come il Ministero dell’ambiente. Sarebbe una buona occasione per l’assessore provinciale all’ambiente Mattinzoli per dimostrare che il suo assessorato è attento al rispetto delle regole con i fatti e non a parole. Infatti troppe volte ci siamo sentiti dire che l’attività estrattiva sarebbe stata gestita con assoluta trasparenza, a parole: nei fatti invece è dal 2004 che stiamo aspettando il rinnovo della consulta delle attività estrattive come organismo di supporto su questo tema.

A Rovato pretenderemmo ben altro tipo di rigorosità e concretezza nel rispetto delle regole.

Comitato Anticava di Rovato

Gruppo Tutela Ambiente Rovato

Circolo Legambiente Franciacorta Rovato

Nota istituzionale:

Nel consiglio comunale del 29/10/2007 il consigliere comunale Angelo Bergomi, delegato alle attività estrattive ha ricordato come nella mattinata di venerdì 26/10 l’amministrazione comunale di Rovato abbia spedito ai competenti uffici provinciali (Ecologia/UOS Cave e Gestione/Manutenzione Strade) una lettera con la quale vengono rimarcati i punti ancora aperti (citati anche dai comitati) nonostante i quali la Provincia sta autorizzando l’ambito. Vi è un deciso richiamo ai funzionari dei competenti settori provinciali affinché attendano che le soprariportate questioni vengano chiarite prima di autorizzare definitivamente l’ambito estrattivo”:

Foto tratte dal sito http://comitatoanticavarovato.blogspot.com/

Venerdì 2 - Lunedì 5 novembre: mostra degli Alpini sulla “Prima Guerra Mondiale”

Da venerdì a lunedì prossimo, il salone municipale al primo piano del Comune di via Lamarmora ospiterà una mostra fotografica sulla Prima Guerra Mondiale (1915-1918).

Organizza il Gruppo Alpini di Rovato.

Orari di apertura: 9-12.30, 15.30-18.30. Lunedì solo 9-12.

Ingresso libero.

Di seguito, il comunicato stampa del Comune di Rovato:

Durante la settimana di festeggiamenti dedicata a San Carlo Borromeo, Santo Patrono di Rovato, presso il Palazzo Comunale si terrà una mostra fotografica sulla Grande Guerra (1915 – 1918), organizzata dal gruppo Alpini di Rovato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Commissione Culturale della sezione A.N.A. di Brescia.

Saranno esposte su appositi pannelli, interessanti tavole fotografiche provenienti dall’Archivio Storico della sezione A.N.A. di Brescia, oltre ad alcuni reperti trovati sui ghiacciai dell’Adamello, divise militari ed altro materiale museale.

La mostra avrà ufficialmente inizio venerdì 2 novembre e durerà fino a lunedì 5 novembre osservando i seguenti orari di apertura al pubblico: venerdì 2 sabato 3 e domenica 4 novembre 9.00 – 12.30, 15.30 – 18.30. Lunedì 5 novembre 9.00 – 12.30. L’ingresso è libero.

“Quest’iniziativa – sottolinea Walter Cornali presidente del Gruppo Alpini di Rovato – è la prima di una serie che gli alpini rovatesi promuoveranno nel corso di quest’anno e dell’anno prossimo fino a domenica 1 giugno 2008, giorno in cui a Rovato si terrà l’Adunata Sezionale degli Alpini bresciani.”.

Festa dell’Oratorio “Don Bosco Rovato” 2007: ecco il video

CLASSICA, PUNTO!

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Provata la rediviva utilitaria Fiat

puntoclassic1.jpgNORCIA – Se molti pensavano che con la Grande Punto la Fiat sostituisse la Punto, bè, questi molti si sbagliavano. Infatti la Punto è ancora sul mercato, ed è stata fatta oggetto di un leggero restyling. La Punto, che ora si chiama Punto Classic, è equipaggiata da 1 motore benzina 1200 da 60 cv, un motore 1200 Natural Power (Benzina+Metano) da 52 cv e il diesel Multijet 1300 da 70 cv, negli allestimenti Classic e Dynamic. Esternamente la linea è classica e compatta. Elegante il frontale con i grossi fari e novità del restyling la nuova mascherina griglio-cromata, mentre il posteriore rispecchia quella che è stata negli ultimi tempi la caratteristica principale della Punto: i fari verticali più aspri e sportivi per le versioni 3 porte, mentre più morbidi e regolari per le versioni 5 porte. Salendo a bordo, l’abitacolo risulta essere spazioso, comodo e confortevole. Analizzando la plancia, questa risulta essere lineare senza troppi fronzoli. Nella consolle campeggiano i comandi clima (manopole), la radio, i comandi degli alzacristalli e altri pulsanti; mentre il quadro strumenti è ben retroilluminato e di facile lettura. puntoclassic2.jpgEd ora il test drive. La Punto Classic guidata è stata la 1300 Multijet Dynamic 70 cv da 15540 €. Questa vettura, è stata per anni l’auto simbolo della Fiat, auto che ha saputo rilanciare la casa automobilistica italiana da momenti difficili, in cui tutto sembrava perso. E gli ingegneri torinesi non si sono dimenticati di lei, facendole rivivere una seconda giovinezza con un restyling appena accennato. Su strada il comportamento dell’auto è molto buono, grazie a una facilità di guida, a una elevata maneggevolezza, e alle brillanti prestazioni assicurate dall’ottimo 1300 diesel da 70 cv, per nulla sottopotenziato rispetto alla mole dell’auto. Infine i prezzi: si va da 11110 € della 1200 Classic 3 porte ai 13210 € della 1200 Dynamic (Benzina); per la Natural Power (Benzina+Metano) unico il prezzo: 15210 €; per i diesel si va da 12510 € della 1300 Multijet 70 cv Classic 3 porte ai 14610 € della 1300 Multijet 70 cv Dynamic 5 porte.

Bruno Allevi

Karate Rovato: Marivin Chiari bronzo ai mondiali in Turchia

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Marivin Chiari, atleta della scuola rovatese “Karate Genocchio” oltre che titolare della Nazionale Italiana FIJLKAM, torna dal Campionato Mondiale con una prestigiosa medaglia di bronzo al collo.

La gara in questione, giunta alla sesta edizione e riservata alle categorie cadetti (under 18) e junior (under 21), è stata organizzata dalla Federazione Mondiale WKF ad Istanbul nei giorni 19, 20 e 21 ottobre scorsi, con la presenza di ben 83 nazioni ed oltre mille atleti.

L’avventura azzurra è iniziata l’otto ottobre con la convocazione presso il centro olimpico federale di Ostia dove, agli ordini del commissario tecnico Aschieri, si è tenuto il raduno collegiale.

Dopo una decina di giorni di intensi allenamenti la squadra si è trasferita nella capitale turca.

Marivin, campionessa d’Italia in carica e argento agli Europei di quest’anno, scende in campo venerdì mattina nella gara a squadre e subito dimostra un’eccellente preparazione tecnica ed atletica vincendo due incontri e pareggiandone uno; purtroppo non basta al team azzurro che viene eliminato nei quarti di finale proprio dalla Turchia, sostenuta da un caloroso tifo di casa.

Soddisfazione quindi per il maestro Franco Genocchio, che nell’occasione ha seguito dagli spalti la prestazione della Chiari.

Arriva il giorno degli junior e sale la tensione per i colori bresciani quando Marivin viene chiamata sul quadrato di gara nella categoria oltre sessanta chili di peso; inizia bene la sua avventura individuale con tre netti successi sulle rappresentanti di Slovacchia (risultato tre a zero), Belgio (sette a zero) e Russia (quattro a tre).

Giunta in semifinale si vede di fronte alla beniamina di casa che, pur non essendo tecnicamente migliore delle altre pretendenti al titolo, vantava il fondamentale appoggio delle diverse migliaia di persone che scaldavano il palasport; inizialmente Marivin sembra avere la meglio ma alla fine il match si chiude sei a quattro per l’atleta di casa.

L’azzurra esce dal tatami sconsolata ma reagisce subito e nella finale per il terzo posto scarica tutta la sua amarezza e determinazione sulla portacolori bosniaca vincendo per sette a zero.

“Orgoglio e soddisfazione” per lo staff tecnico del Karate Genocchio, che ha cresciuto Marivin fin da bambina, i compagni d’allenamento che hanno contribuito a farle raggiungere un livello di eccellenza e da tutti gli iscritti alla scuola che si sentono propria un pezzettino di questa medaglia mondiale.

(foto tratta da www.karategenocchio.it)

Sabato 3 novembre: a Castel Quistini l’artista persiano Bizhan Bassiri per “Meccaniche della Meraviglia”

Sabato 3 novembre continua la programmazione degli eventi collaterali relativi alla quinta edizione di Meccaniche della meraviglia, la rassegna d’arte contemporanea che l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Brescia ha allestito in spazi storici, cantine e musei della Franciacorta. Alle ore 18,30 presso Castello Quistini a Rovato, l’artista di origine persiana Bizhan Bassiri, coadiuvato dai critici Bruno Corà (Direttore del Centro d’arte Moderna e Contemporanea di La Spezia) e Mauro Panzera presenterà una performance dal titolo “Il Pensiero Magmatico”. Il pensiero magmatico è una sorta di manifesto di poetica che Bassiri sta scrivendo a partire dal 1984, e che accompagna il suo percorso artistico con coerenza e lucidità poetica. Ricordiamo che, sempre presso Castello Quistini, continua la mostra/installazione dello stesso Bassiri dal titolo “La stanza del Poeta”, con c ui l’autore, come dice Albano Morandi nel catalogo della mostra “…si appropria delle memorie che il tempo ha lasciato sul soffitto del Palazzo, attraverso muffe e incrostazioni, trasformandole in magiche forme del cosmo.“

Castello Quistini
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Skype: castelloquistini
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Fiera della pastorizia: bene l’edizione 2007, per il 2008 si pensa già ad una rassegna nazionale

“Un bel successo”.

E’ soddisfatto Eligio Costanzi, assessore al commercio e alle attività produttive di Rovato, per il risultato della due giorni dedicata alla pastorizia.

Dato l’ingresso libero, difficile quantificare con precisione il numero di persone arrivate al Foro Boario di Rovato. Nonostante ciò, il flusso di visitatori è stato costante e corposo, almeno per tutta la giornata di domenica.

Anche lunedì, complice la presenza del mercato a pochi metri di distanza, l’affluenza di pubblico è stata decisamente buona.

Soddisfazione anche da parte dell’Apa Brescia e Bergamo: per l’associazione degli allevatori e pastori, la fiera rovatese sta diventando sempre di più un punto di riferimento regionale fondendo in due soli giorni la necessità di far vedere i propri prodotti al grande pubblico con la possibilità di confrontarsi sui problemi del settore assieme agli altri addetti del mondo ovicaprino. Anche per questo, da più parti si vocifera, per il 2008, dell’organizzazione a Rovato di una rassegna nazionale, dedicata magari alla principale fra le razze presenti il 28 e 29 ottobre in fiera: la “biellese bergamasca”.

Una citazione doverosa va fatta per l’Associazione Norcini Bresciani, che ha distribuito con grande successo assagi dei propri salumi preaprati direttamente in fiera, oltre che per due hobbisti rovatesi i cui lavori riscutono sempre un grande successo:

- Pietro Zanotti e le sue splendide radici intagliate con squarci di vita quotidiana e presepi

- Giancarlo Venturini e le sue scene meccaniche, incredibilmente vicine alla realtà per quanto riguarda cura artistica e meticolosità

Anche a loro è andato il plauso dell’europarlamentare Francesco Ferrari, giunto in Fiera per l’inaugurazione assieme alla direttrice Asl Rosanna Romano, al sindaco Andrea Cottinelli all’assessore Milena Musati, alla capogruppo di “Rovato Civca” Luciana Buffoli e al consigliere Diego Bertuzzi.


I VINCITORI
- Infine, ecco i nomi dei principali vincitori dei premi assegnati durante la “Mostra della Pastorizia e Fiera della Montagna” 2007:

Allevamento Gusardi (agnello fino a 12 mesi e ariete da 12 a 24 mesi), Allevamento Sandrini (agnella fino a 12 e pecore oltre 24 mesi), Allevamento Mosconi (pecore fino a 24, ariete oltre 24 mesi e maschio più pesante: ben 128 chili), Allevamento Pacchiani (pecora più pesante:145 chili)

Ringraziamo Domenico per i video della fiera

Bbc: “Per ricostruire l’Iraq, gli Usa usavano la Lonely Planet”

da www.repubblica.it:

Una vecchia guida turistica del Medio Oriente pubblicata dalla Lonely Planet, è il testo su cui gli Usa hanno basato (e basano) i piani per la ricostruzione del Paese. La scioccante rivelazione è stata fatta dall’ex ambasciatore Usa Barbara Bodine, che faceva parte della task-force incaricata di pianificare il dopoguerra, nel corso dell’inchiesta della Bbc ‘No plan, no peace’, che va in onda stasera.

Nessuna idea. Dunque l’accusa spesso mossa all’amministrazione Bush, anche da suoi ex membri, trova ora una clamorosa conferma: gli Stati Uniti andarono alla guerra contro Saddam senza la più pallida idea su come poter ricostruire il Paese dopo il conflitto. Non solo, ma la stessa conoscenza dell’Iraq, era di fatto inesistente, basata su una guida della Lonely Planet, per giunta vecchia, del 1994.

La guida. “E’ un’ottima guida. Ma non dovrebbe essere la base di un’occupazione”, dice ora candidamente al Sunday Mirror, l’ex ambasciatore Usa Barbara Bodine, una delle 170 persone che avevano il compito di coordinare la ricostruzione del dopo guerra. E spiega che nessuno aveva informazioni su quel che si doveva fare, così lei e i suoi colleghi ricorsero alla guida.

Il team apprese dalla Lonely Planet dell’economia, della geografia e della cultura irachena in pillole. Vennero copiati gli indirizzi delle ambasciate da quel libro, certo non pensato per dare informazioni strategiche. Nel suo reportage ‘No plan, no peace’ la Bbc evidenzia come questa sconcertante superficialità abbia portato all’instabilità dell’Iraq, con i suoi circa 90.000 morti civili nel dopoguerra, senza contare le centinaia di militari Usa e britannici caduti, nonché i 500 miliardi di dollari spesi per la guerra e per l’occupazione nei sanguinosi anni di terrore e violenza che l’hanno seguita.

“Non abbiamo bisogno di un piano”. Tra le testimonianze citate, quelle del generale britannico Tim Cross, il più alto in grado a essere coinvolto nella ricostruzione, che attacca la mancanza di pianificazione: “Il piano a lungo termine era: non abbiamo bisogno di un piano”, accusa l’alto ufficiale.

Vecchia e nuova Lonely Planet. Il Mirror fa anche un raffronto tra quello che scriveva sull’Iraq la Lonely Planet sul Medio Oriente del 1994, e quello che scrive oggi la stessa pubblicazione australiana, anche per evidenziare che le cose sono drammaticamente peggiorate, dopo la guerra. Per esempio, spiegando perché visitare l’Iraq, Lonely Planet diceva: “L’Iraq ha le radici nella Storia. Dagli anni ‘50 è molto cresciuto. Ci sono molti luoghi interessanti da visitare”, (1994); E nel 2007: “E’ uno dei posti più pericolosi della terra. Gli occidentali sono obiettivo di rapimenti e di attacchi suicidi. Non è un posto dove andare in vacanza”.

Oppure, su come chiamare un taxi: se nel 1994 scriveva che “taxi condivisi possono essere usati per muoversi tra le città. I colori dei taxi sono crema ed arancione”, nel 2007 si ammette: “Nel momento in cui andiamo in stampa, l’Iraq non è un posto sicuro dove viaggiare in maniera indipendente”.

Triste anche il raffronto sullo stato, oggi tragico, dei musei iracheni: “Sono eccellenti. Molti sono gratuiti e ospitano numerosi pezzi interessanti”, (1994). “Molti dei musei sono stati saccheggiati dopo la guerra del 2003. Possono essere o meno aperti”, (2007). Infine, un monito al viaggiatore solitario, con il quale la Lonely Planet 2007 sul Medio Oriente parla chiaro sull’Iraq: “Devi essere pazzo ad andarci”.

Lunedì 29 ottobre: in Consiglio Comunale diritto allo studio e la nuova Polizia Locale

Lunedì 29 ottobre 2007 alle ore 20.30 presso l’Aula Consiliare del Municipio di Rovato si terrà il Consiglio Comunale.

Di seguito gli argomenti all’ordine del giorno:

- Surroga del Consigliere Baruffi Giuseppe.

- Comunicazione del Sindaco sul nuovo assetto della Giunta Comunale e riassegnazione deleghe.

- Surroga membro nella commissione Affari Istituzionali, Economici e sicurezza.

- Nomina dei rappresentanti del gruppo di minoranza nelle commissioni consigliari.

- Approvazione modifiche statuto Cogeme SPA in attuazione del comma 729 art. 1 legge 296 del 2006 (numero massimo di amministratori. NB questo punto è stato stralciato e non verrà discusso

- Ratifica deliberazione adottata dalla Giunta Comunale n. 147 del 8.10.2007 “Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 e contestuale variazione al Programma Triennale Opere Pubbliche 2007/2009.

- Comunicazione prelievo dal Fondo di Riserva.

- Approvazione schema di convenzione tra i Comuni di Chiari, Rovato, Erbusco, Capriolo, Palazzolo, Pontoglio, Rudiano, Adro, Urago D’Oglio e Coccaglio per lo svolgimento in forma associata del servizio di Polizia Locale.

- Approvazione dei criteri comunali e del regolamento delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

- Approvazione Piano Attuazione del Diritto allo Studio anno scolastico 2007/2008.

- Modifica programma triennale di opere pubbliche per gli anni 2007/2009 ed elenco annuale 2007 per inserimento intervento di ristrutturazione del fabbricato ex Ipsia in via Vantini per ampliamento biblioteca.

- Approvazione definitiva variante al Piano Regolatore Generale ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera c) ed f) della L.R. 23/97 relativa alla riperimetrazione dei P.E. e 3 in base alle risultanze catastali e al miglior assetto urbanistico con l’eliminazione della rotatoria prevista dal P.R.G..

- Interrogazioni, mozioni ed interpellanze.

Rovato: nasce anche in Franciacorta il “Circolo della Libertà”

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Riceviamo dal sig. Francesco Marini e pubblichiamo:

“Rovato, 26 Ottobre 2007

Oggetto:

Comunicazione costituzione circolo : “ PROGETTO ROVATO FRANCIACORTA”

Si è costituito a Rovato il Circolo della Libertà : “ PROGETTO ROVATO FRANCIACORTA “ .

Gli incontri del circolo sono presso il ristorante “ Antica Bologna” in Piazza Palestro a Rovato ogni lunedì alle ore 20,30.

Riferimenti ulteriori : mail : circolorovato@libero.it
www.circolorovato.blogspot.com

Il direttivo.”

COSA SONO I CIRCOLI DELLA LIBERTA’? (tratto da www.circolodellaliberta.it)

L’Associazione Nazionale Circolo della Libertà, nata il 20 novembre 2006 dall’iniziativa spontanea di un gruppo di giovani esponenti del mondo dell’imprenditoria e delle professioni, vuole dare corpo e voce a tutte quelle persone che non trovano più un’adeguata rappresentanza nei vecchi rituali della politica e in particolare in questo Governo. Ci sono infatti ormai grandi parti della società civile che si sentono escluse dai processi di costruzione del futuro nazionale: gli imprenditori, i lavoratori dipendenti e autonomi, i professionisti, le donne, i giovani. Ci sono molti cittadini che si sentono messi in un angolo da una burocrazia incomprensibile e da un sistema di cooptazione che favorisce le lobby e non i meriti

Attraverso il Circolo della Libertà, i cittadini possono scendere in campo per difendere i propri diritti, i propri interessi, la propria libertà. Una fitta rete di Circoli, con sedi in tutta Italia (e all’estero dove ci sono comunità di italiani), è il luogo di dibattito e di intervento. Per arrivare a presentare, per esempio, richieste di referendum, ma anche petizioni all’Unione Europea o disegni di legge di iniziativa popolare, strumenti finora poco o male utilizzati…


I PUNTI SALIENTI DEI CIRCOLI DELLA LIBERTA’
( tratto da www.circolodellaliberta.it )

1 - Perché così puoi far sentire la tua voce a chi ha fatto finta che tu non ci fossi.

2 - Perché con noi puoi impegnarti per continuare il processo di riforma dello Stato, contro chi vorrebbe ritornare allo statalismo assistenzialista, alla lotta di classe, al centralismo democratico.

3 - Perché insieme possiamo tenerci informati sulle tante cose che purtroppo non funzionano, o su quelle che per fortuna ancora funzionano nelle nostre città.
Per contribuire a correggere gli errori di chi governa il nostro Paese.

4 - Perché non è giusto, e infatti in nessun altro paese europeo è oggi così, che ogni 100 euro che versi allo Stato per tasse e imposte tu, in cambio, ne riceva, sotto forma di servizi o altro, solo 10 e spesso anche meno.

5 - Perché è arrivato il momento che il cittadino cominci a contare e smetta di essere trattato come una comparsa “usa e getta”: usata al momento delle elezioni e poi gettata subito dopo.

6 - Perché è il tempo di scendere in campo, ciascuno per quel che sa e per quel che è. E’ il tempo di ripristinare quel patto sociale che è all’origine di ogni forma di rappresentanza.

Per tutto ciò, è il tempo che anche tu dia vita al tuo Circolo della Libertà per difendere i tuoi diritti, per rappresentare i tuoi interessi, per contribuire alla modernizzazione del Paese.
Per la tua libertà.

Domenica 28 - Lunedì 29 ottobre: quarta “Mostra della pastorizia e fiera della montagna” al Foro Boario di Rovato

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Riceviamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Rovato e pubblichiamo:

Nell’ultimo fine settimana di ottobre, per l’esattezza domenica 28 e lunedì 29, prenderà il via la quarta edizione della Mostra mercato della pastorizia e Festa della montagna. La manifestazione apre la settimana dei festeggiamenti per San Carlo Borromeo, patrono di Rovato, e dà inizio al Mese del Manzo all’olio tradizionale di Rovato, durante il quale i ristoratori rovatesi proporranno menu a prezzi particolari a base del nostro piatto tipico.

Nella quarta edizione della Mostra Mercato che si terrà presso il Centro Fiere Franciacorta oltre 40 allevatori del settore ovicaprino esporranno animali appartenenti a più di venti razze. Molte le novità di quest’anno, si registra un notevole incremento sul fronte delle partecipazioni e delle razze presenti. Hanno aderito all’iniziativa 3 allevatori toscani di Firenze e due allevatori della Comunità Montana dell’Alto Lario (provincia di Como) con alcune pecore appartenenti a razze particolari come la Brianzola e la Bianca del Massiccio Centrale. L’Associazione Provinciale allevatori di Brescia ha inoltre confermato la partecipazione di due allevatori della Pecora di Corteno, razza in via d’estinzione.

Dall’Alto Adige arriveranno invece un gruppo di pecore razza Bergschaf e inoltre saranno presenti anche tre allevatori dalla Toscana. Non mancheranno gli allevatori del settore equino che, dopo il successo registrato l’anno scorso, hanno aumentato la richiesta di spazi per collocare cavalli e asini.

La mostra prenderà ufficialmente il via domenica 28 ottobre con apertura al pubblico alle 8. L’inaugurazione della mostra con la presenza delle autorità è prevista per le ore 10.00. L’ingresso alla manifestazione è liberoSempre domenica 28, alle ore 17, presso la Sala civica del Centro Fiere Franciacorta, si terrà un convegno sul tema Attività selettive e problematiche del settore ovino, con la presenza di autorevoli relatori.

Lunedì 29 ottobre la manifestazione si riaprirà alle ore 8, abbinata al tradizionale mercato del lunedì mattina, per chiudersi alle 13. Non va dimenticato che, in questa mattinata, alle ore 10.00, si terrà una speciale dimostrazione di tosatura, a cui assisteranno anche gli alunni delle scuole elementari del paese.


L’ingresso è libero.

Sabato 27 ottobre: a teatro col “Pigiama Hotel” (Cazzago San Martino)

Pigiama Hotel
27 Ottobre
Comune: Cazzago San Martino
Compagnia: Manicomics Teatro
Ingresso: gratuito Ore 21.00

Di: Mauro Mozzani, Paolo Pisi e Rolando Tarquini
Con: Mauro Caminati, Paolo Pisi e Rolando Tarquini
Scena: Sun e Claudia Valla Luci e suono: Agostino Bossi e Graziano Marafante
Costumi: Lucia Zaffignani Produzione: Manicomics Teatro

Il Teatro dei Manicomics è rivolto ad una ricerca basata su tempi
ed essenziali elementi: parole, immagini, movimento e suoni ricchi
di spunti che stimolano l’immaginario dello spettatore. Il sottile
equilibrio tra comico e tragico è componente fondamentale di questa ricerca.
Tre grotteschi personaggi si incontrano, loro malgrado, nella dissestata
macchina ospedaliera di pigiama hotel, collocata al di fuori del tempo,
tra fantasia e realtà. Quello che accade a questi pazienti, moderni clown,
è quello che potrebbe accadere, nelle corsie di molti ospedali. Quanto
può essere facile sentire preoccupanti dialoghi surreali tra medici ed
infermieri, incontrare stravaganti compagni di stanza sempre pronti
ad anticipare una diagnosi, ricevere la visita di parenti che non sanno
cosa dire (e portano cioccolatini che non si possono mangiare!)
Pigiama Hotel “Dal tragico ‘possibile’ nasce spontaneo un esilarante
sorriso, incredulo e liberatorio”.

Team Volley Rovato: seconda partita… seconda vittoria

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Continua il cammino vittorioso del Team Volley Rovato. All’esordio casalingo di ieri sera un’altra netta vittoria per 3 set a 0 (parziali: 25-15, 25-20, 25-20; durata 55 minuti) sulla giovane e volenterosa squadra del PGS Life Manerbio. Le foto e un breve video della partita sono disponibili sul sito teamvolleyrovato.it. La prossima sfida è in programma giovedì 8 novembre sempre in casa alle ore 21.15 presso la palestra delle scuole medie contro il PallavoloSolferino.

La Scuola per l’Infanzia IV Novembre avanza: da fine ottobre spazio agli “under 3″

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Novità in arrivo per la Scuola d’Infanzia “IV Novembre” di Rovato: nell’ex chiesina adiacente all’asilo, ceduta in comodato d’uso dal Comune e appositamente ristrutturata ed attrezzata in questi mesi, inizieranno infatti le attività di una nuova sezione riservata a bambini di età compresa fra i 24 ed i 36 mesi. La nuova sezione si aggiungerà così alle cinque sezioni di materna già esistenti ed ai quaranta posti di asilo nido autorizzati.

L’iniziativa, concertata con il Comune, è stata possibile grazie ad un contributo del Ministero della Pubblica Istruzione concesso alla Fondazione di via IV Novembre per sperimentare un approccio didattico ed educativo rivolto ai bambini di quella fascia di età “troppo grandi per il nido ma troppo piccoli per la scuola dell’infanzia” - come spiega la Coordinatrice della Scuola Dott.ssa Michela Fogliadini - “ e che quindi hanno bisogno di attenzioni particolari “

La nuova sezione accoglierà fino a venti frequentanti, funzionerà dal lunedì al venerdì con orari che vogliono conciliarsi con le esigenze lavorative delle famiglie (accoglienza fin dalle ore 7,30 del mattino e possibile ritiro del bambini fino alle ore 18 serali), programmi didattici studiati per qulla fascia d’età e l’assistenza qualificata affidata a due insegnanti e al personale ausiliario.

“Si tratta di un ulteriore importante ampliamento dei servizi offerti alle famiglie rovatesi,” sottolinea il Presidente della Fondazione, Tino Buffoli “ che fa della Scuola IV novembre un presidio unico dove i bambini dai sei mesi e fino ai tre anni possono essere seguiti in base alle loro esigenze, mediante specifici modelli educativi”

“Un aspetto qualificante” - ricorda infine l’Assessore Milena Musati -“è che l’iniziativa permetterà una riduzione delle rette rispetto a quelle applicate agli utenti dell’asilo nido; riduzione resa possibile anche grazie al contributo dello Stato ottenuto dalla Scuola IV novembre”

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