Circolo della Libertà: “Uno sguardo nuovo su Rovato”
“Uno sguardo nuovo sulla nostra Rovato”.
E’ ambizioso il progetto del neonato “Circolo della Libertà - Progetto Rovato Franciacorta”: calare nella capitale franciacortina un modo nuovo di vedere i problemi della città, osservando il paese “attraverso gli ideali tipici della democrazia liberale”.
Prima uscita ufficiale del gruppo: lunedì 29 ottobre. Mentre in Comune andava in scena l’ennesimo consiglio comunale “dimezzato” (complice la nota decisione di Rovato delle Libertà di disertare i consigli comunali fino a che la questione ricorso non sarà esaurita), nel vicino ristorante-pizzeria “Antica Bologna” di piazza Palestro una decina di rovatesi si è ritrovata per una prima chiacchierata pubblica, cui ha partecipato anche Rovato.org.
Durante la serata è stato innanzitutto presentato l’organigramma del neonato circolo. Presidente del nuovo sodalizio è l’architetto rovatese Pietro Siciliano. Vice, Francesco Marini. Segretario, Mauro Cioccarelli.
Ed è proprio il neopresidente Siciliano (in foto) ad illustrare brevemente le caratteristiche del circolo: “Promuoveremo iniziative sociali, culturali e politiche ispirandoci ai principi della democrazia liberale”.
Inevitabile, a questo punto, la domanda: perchè non fare le stesse cose all’interno di un partito, magari la stessa Forza Italia? “Noi non siamo una corrente di nessuno, pur rispettando tutti” - precisa il vicepresidente Francesco Marini - “Ci piacerebbe capire meglio le situazioni che riguardano il nostro paese, reperire i documenti presso enti e attori coinvolti in modo da proporre soluzioni intelligenti che guardino direttamente all’opinione dei cittadini”.
Lo stesso Marini chiarisce successivamente gestazione e nascita del Circolo rovatese: “Parliamo di questa possibilità già dall’inizio dell’anno, ma abbiamo voluto evitare di renderci pubblici prima delle scorse comunali. Non volevamo infatti creare confusione nè generare equivoci con le liste in campo”.
Poca volontà di ragionare in una logica stretta di schieramento, la necessità di capire e di confrontarsi con tutti per i cittadini: parole che a Rovato, nell’ultimo anno, non suonano affatto nuove. Una “sensazione” in parte confermata dalla presenza, lunedì sera all’incontro, di Giovanni Ghidini di “Rovato Futura”, la lista elettorale di Vittore Martinelli i cui cavalli di battaglia sono pressappoco gli stessi.
“Calma - mette le mani avanti lo stesso Ghidini (foto sotto, tratta da www.rovatofutura.it )-, sono qui come semplice uditore. Con gli altri membri della lista abbiamo spesso ragionato di far nascere un Circolo del genere a Rovato: visto che qualcuno ci ha già preceduto, mi sembrava corretto ascoltare le loro posizioni e valutare cosa si può fare assieme”.
![]()
“Siamo aperti al confronto - ribadisce il segretario Cioccarelli. In soldoni, questo vuol dire che il Circolo è ovviamente anche un movimento politico, ma non un’espressione di partito. Nessun partito“.
Resta ancora da chiarire cosa farà il Circolo nel concreto:”per ora, promuoveremo dibattiti, pubblicazioni, momenti di confrotno fra le esigenze dei rovatesi e le necessità dei vari enti” dice il presidente Siciliano, che tuttavia non nasconde obiettivi più ampi: “Siamo già in contatto con cittadini di 5 o 6 comuni limitrofi interessati ai Circoli per la Libertà. Non a caso ci chiamiamo “Rovato progetto Franciacorta”: vogliamo infatti essere un punto di riferimento per tutta l’area”.
Programma ambizioso, quindi. Anche se per ora, il problema più pressante del “Circolo per la libertà” di Rovato è un altro: “Ci manca una sede - conclude Marini- Per ora abbiamo la gentile disponibilità dell’Antica Bologna, che ringraziamo, ma siamo alla ricerca di uno spazio tutto nostro”.




NORCIA – Se molti pensavano che con la Grande Punto la Fiat sostituisse la Punto, bè, questi molti si sbagliavano. Infatti la Punto è ancora sul mercato, ed è stata fatta oggetto di un leggero restyling. La Punto, che ora si chiama Punto Classic, è equipaggiata da 1 motore benzina 1200 da 60 cv, un motore 1200 Natural Power (Benzina+Metano) da 52 cv e il diesel Multijet 1300 da 70 cv, negli allestimenti Classic e Dynamic. Esternamente la linea è classica e compatta. Elegante il frontale con i grossi fari e novità del restyling la nuova mascherina griglio-cromata, mentre il posteriore rispecchia quella che è stata negli ultimi tempi la caratteristica principale della Punto: i fari verticali più aspri e sportivi per le versioni 3 porte, mentre più morbidi e regolari per le versioni 5 porte. Salendo a bordo, l’abitacolo risulta essere spazioso, comodo e confortevole. Analizzando la plancia, questa risulta essere lineare senza troppi fronzoli. Nella consolle campeggiano i comandi clima (manopole), la radio, i comandi degli alzacristalli e altri pulsanti; mentre il quadro strumenti è ben retroilluminato e di facile lettura.
Ed ora il test drive. La Punto Classic guidata è stata la 1300 Multijet Dynamic 70 cv da 15540 €. Questa vettura, è stata per anni l’auto simbolo della Fiat, auto che ha saputo rilanciare la casa automobilistica italiana da momenti difficili, in cui tutto sembrava perso. E gli ingegneri torinesi non si sono dimenticati di lei, facendole rivivere una seconda giovinezza con un restyling appena accennato. Su strada il comportamento dell’auto è molto buono, grazie a una facilità di guida, a una elevata maneggevolezza, e alle brillanti prestazioni assicurate dall’ottimo 1300 diesel da 70 cv, per nulla sottopotenziato rispetto alla mole dell’auto. Infine i prezzi: si va da 11110 € della 1200 Classic 3 porte ai 13210 € della 1200 Dynamic (Benzina); per la Natural Power (Benzina+Metano) unico il prezzo: 15210 €; per i diesel si va da 12510 € della 1300 Multijet 70 cv Classic 3 porte ai 14610 € della 1300 Multijet 70 cv Dynamic 5 porte.
