Gli italiani e la scuola: c’è fiducia ma anche qualche problema
Pochi giorni fa è stato reso disponibile un sondaggio effettuato da Demos-Coop che aveva ad oggetto la scuola italiana, dalle elementari all’Università, e la percezione che ne hanno i cittadini. Complessivamente la scuola ne è uscita senza troppe ossa rotte, ma nell’inchiesta sono emersi anche alcuni dati significativi e preoccupanti.
Iniziamo innanzitutto con la soddisfazione degli intervistati verso gli istituti scolastici. Analizzando i dati forniti dalla società elaboratrice si nota che la maggioranza degli italiani sembra soddisfatta degli istituti pubblici. Ma di misura. Se è vero che per le elementari i commenti positivi sono stati il 66% circa, per medie, superiori ed Università ci si aggira sempre poco sopra o poco sotto il 55%. Una vittoria risicata insomma.
Gli istituti scolastici privati e parificati invece non ottengono mai una maggioranza di persone soddisfatte. Il loro risultato poi, se confrontato con quello degli istituti pubblici, è alquanto negativo. Per le elementari la soddisfazione è al 41%, per medie e superiori al 35%. Sempre almeno 20 punti percentuali sotto quelle pubbliche.
E’ curioso comunque che tutte queste percentuali aumentino almeno del 10% mediamente se si tengono in considerazione le opinioni dei soli studenti. Se invece ci si basa solo sulle risposte dei genitori di ragazzi che stanno attualmente frequentando la scuola l’aumento è “solo” del 3-4 %. Mentre tra chi non ha figli attualmente studenti le risposte di soddisfazione scendono anche del 15-20%. Insomma, più si ha a che fare con la scuola e più si è soddisfatti, o almeno così sembra.
Ma gli italiani intervistati hanno anche espresso titubanze e riserve riguardo ad argomenti più specifici. Per esempio il 52% di loro non si è detto convinto del fatto che gli studenti migliori abbiano la possibilità di emergere e di mostrare il proprio reale valore. Circa un intervistato su 5 si è poi detto convinto che la presenza di bambini immigrati-stranieri impedisce a quelli italiani di imparare come dovrebbero, e che sarebbe meglio fare classi separate.
Se si passa infine all’ultima e più spinosa domanda “Quali sono i problemi principali del sistema educativo italiano?”, allora le risposte sono abbastanza decise; al primo posto c’è sicuramente la carenza di fondi e di risorse per la didattica, poi troviamo nell’ordine lo scarso collegamento con il mondo del lavoro, la scarsa qualità degli insegnanti e la violenza negli istituti (molto più sentita nella fascia d’età tra i 15 e i 19 anni).




















Ottobre 6th, 2007 alle 1:47 pm
La scuola è un po’ lo specchio della società e quella italiana attualmente appare molto confusa con idee poco chiare,come uno specchio rotto che riflette tanti spicchi di specchio in frantumi; la scuola rispecchia questa situazione di estrema confusione e con i pochi mezzi economici che ha cerca di fare quello che può, ma se non si dà priorità all’istruzione il paese rischia di essere destinato alla decadenza senza possibilità di rispresa.
Ottobre 8th, 2007 alle 5:41 pm
ho smesso un pò di anni fa di andare a scuola però devo dire che non è stata male. il mio istituto tecnico statale era abbastanza tosto ma poi i risultati si sono visti, non come il mio collega attuale che ha fatto una privata e sa la metà di quello che so io che non ero il primo della classe!
Ottobre 8th, 2007 alle 8:20 pm
liceali nel mondo per dominarlo………………….
liceo statale si intende…………….
forza NIGLIA il migliore……………..