Rovato capofila per il nuovo catasto della Franciacorta

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Rovato diventa capitale della Franciacorta non solo per i servizi e la dimensione demografica, ma anche per il nuovo catasto zonale, che dal gennaio 2008 troverà casa proprio nel nostro Comune.

Il consiglio comunale di giovedì 24 settembre ha dato via libera al nuovo Polo catastale della Franciacorta.

Il catasto di Brescia, tramite l’agenzia del territorio, sta infatti decentrando nuove funzioni alle diverse realtà della provincia di Brescia, purchè sappiano aggregare almeno 40mila abitanti.

Assieme a Rovato, hanno detto sì altri 11 comuni. La convenzione fra i 12 municipi della Franciacorta, della durata di dieci anni e che vede il Comune di Rovato come sede e ente coordinatore del progetto. L’accordo unirà quindi i comuni di Berlingo, Castegnato, Cazzago San Martino, Coccaglio, Erbusco, Gussago, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo e Rodengo Saiano e servirà una collettività che supera complessivamente i 90.000 cittadini, rispondendo così ai requisiti necessari per la costituzione del Polo catastale.

Si prevede che il nuovo Polo catastale della Franciacorta possa entrare in funzione per gennaio del 2008 ed essere poi a pieno regime per gennaio 2010.

6 Commenti to “Rovato capofila per il nuovo catasto della Franciacorta”

  1. viva:

    Bene. Un passo in avanti su Rovato come capitale di servizi sovrazonali.

  2. sorprese:

    altre sorprese e buone notizie sono in arrivo per la capitale della franciacorta…

  3. Angelo Bergomi:

    L’accettazione di questo impegno da parte di Rovato ha già avuto un primo passaggio nell’ultimo consiglio comunale. Tutta la maggioranza ha votato favorevolmente.
    Saluti.

  4. manu:

    non ho capito una cosa:sarà un servizio “interno” agli attuali uffici comunali? oppure ci sarà bisogno di una sede apposita?

  5. Luigi Braghini:

    ci sarà bisogno di una sede apposta che dovrà essere in grado di contenere tutti i documenti cartacei (parlo di tutte le cartine, mappe ecc) dei comuni aderenti al progetto…

  6. Angelo Bergomi:

    C’è il problema ovviamente di un archivio tanto più esteso quanti saranno i paesi che aderiranno a questo polo catastale.
    Va onestamente ricordato che il progetto prevede 3 fasi. La disponibilità del comune di Rovato riguarda la prima fase in cui si mette in campo il progetto: ma ci sono ottime possibilità che ne diventi poi la sede operativa. Il sindaco all’ultimo consiglio comunale l’ha spiegato molto bene.

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