Ge: dopo l’accordo, si guarda al futuro. Tutele attivate per i lavoratori, ma l’impianto va in Polonia
Dopo l’accordo con l’azienda, per i lavoratori rovatesi della General Electrics di Rovato il futuro - seppur non più nero - continua a essere oscuro.
La firma comune, siglata a fine settmebre da Ge e sindacati dei lavoratori, scongiura il licenziamento senza ammortizzatori degli 83 operai ed impiegati attualmente dipendenti nella fabbrica franciacortina.
L’intesa non ha tuttavia fatto recedere la direzione della multinazionale di Detroit dall’intento iniziale: il trasferimento della produzione entro marzo in Polonia. Il che vuol dire, tradotto in soldoni, che dal 2008 la Ge di via San Donato sarà uno stabilimento vuoto. Operai e tecnici provenienti dall’Est europeo sono infatti già stati nei giorni scorsi all’azienda di Rovato, e pare che alcuni apparati produttivi abbiano già preso la via di Varsavia.
Nonostante ciò, sindacati e lavoratori si ritengono soddisfatti dai termini economici dell’accordo “anche se - dicono alcuni operai all’uscita della fabbrica - cancellare 50 anni di storia metalmeccanica di tutta la Franciacorta non è solo una questione di soldi”.
I PUNTI SALIENTI DELL’ACCORDO
Sono previsti dodici mesi di cassa integrazione straordinaria (a partire dal 1° novembre 2007) per tutti gli 83 dipendenti. L’azienda provvederà ad un’integrazione mensile e all’anticipo aziendale delle competenze Inps.
Saranno previsti dei corsi di formazione per i lavoratori.. L’azienda ricorrerà alla mobilità (inizio: 25 settembre), ma su base volontaria (adesioni entro il 20 ottobre 2007): la Ge e i sindacati hanno sottoscritto un piano sociale d’integrazione che contribuirà a portare la retribuzione lorda del lavoratore al livello normalmente percepito. Il tutto, per l’intera durata della mobilità.
Il 25 settembre, l’accordo è stato sottoposto al voto vincolante dei dipendenti che lo hanno approvato all’unanimità in un’assemblea dove non sono mancati momenti di commozione per la fine di una storia operaia - e rovatese - lunga mezzo secolo.
IL COMMENTO DEI SINDCATI Laura Valgiovio (Fim-Cisl) e Federica Trapletti (Fiom-Cgil), amareggiate per la chiusura ma soddisfatte per l’intesa: “l’accordo consente di accompagnare i lavoratori alla ricollocazione nell’ambito della provincia di Brescia, la possibilità di iniziative auto-imprenditoriali o l’accompagnamento alla pensione».
Amara soddisfazione trapela anche dalla nota ufficiale emessa dai sindacati confederali bresciani: “L’accordo è stato raggiunto grazie al forte sostegno dei lavoratori, che in questi mesi non hanno mai fatto venir meno un rapporto di fiducia con il sindacato. Ora il sindacato si attiverà con le istituzioni locali per sviluppare tutti i percorsi occupazionali che consentano un rapido ricollocamento dei lavoratori”. Pur non scongiurando la chiusura, sostengono i dirigenti sindacali, “l’intesa offre protezione sociale ai lavoratori oltre i periodi previsti dagli ammortizzatori sociali e fino a 72 mesi”.
VEDI ANCHE: la petizione di Rovato.org contro la chiusura


















Ottobre 9th, 2007 alle 9:46 pm
resta l amarezza!amarezza di una ditta presente a rovato da anni che chiude non per mancanza di lavoro(logica)ma per abbondanza dello stesso(illogico)che per pura convenienza di costi spostato in uno stato dove il costo del lavoro è ancora bassissimo!ora che ormai tutti si sono rassegnati a ciò che dovra accadere che ne sarà dell area industriale?nessuno comprerà uno stabilimento così”vecchio”da risistemare!come al solito chi comprerà?ma naturalmente un immobiliare o qualche colosso che trasformerà l area in un centro commerciale o in un nuovo villaggio abitativo!il tutto a vantaggio dell azienda che oltre ai minor costi del lavoro all estero ci farà un bel pò di soldi in contanti dalla vendita dell area!!!!!grazie di tutto multinazionali che buon pro vi faccia l investire all estero…..ve ne accorgerete presto…..
Ottobre 10th, 2007 alle 6:19 am
Prima di fare un centro commerciale in quell’area o speculare con del residenziale la ditta si dovrà confrontare anche col comune. Fino a prova contraria il cambiamento di destinazione lo decide il comune e nessun altro. E, vorrei ricordare a tutti, c’è un discorso di veriifca anche dello stato della falda sottostante che è stata ovviamente “ospitante” delle varie produzioni che si sono susseguite in questi 50 e più anni di presenza dell’azienda su quel luogo.
Almeno queste sono le sollecitazioni che già in almeno due circostanze ho fatto presente in maggioranza insieme ad altri consiglieri.
http://angelobergomi.blogspot.com
Ottobre 10th, 2007 alle 10:50 am
mi piacerebbe che chi discute di fn,centri sociali, etc etc mi dicesse cosa pensa anche di queste cose..è una vergogna che dopo aver spillato il sudore della gente per tanti anni li costringano a fare ore di sciopero per avere un pò di dignità..che schifo questo mondo
marci ‘89
Ottobre 10th, 2007 alle 2:08 pm
@marcella ‘89
abbiamo seguito come cs28maggio la questione cge fin dal suo inizio, siamo passati dal presidio operaio decine di volte, organizzato incontri con consiglieri regionali, partecipato alle nottate davanti ai cancelli e intervistato più volte gli operai CGE ma anche pagani per la trasmissione locale della franciacorta su radio onda d’urto.
è stata un’esperienza importante anche per noi anche se non ci lavoriamo li dentro.
ovvio anche noi abbiam l’amaro in bocca per come è finita, si è trovato un accordo che gli operai e i sindacati hanno accettato ma anche loro non volevano la chiusura… questo è il capitalismo che noi contestiamo e vorremmo abbattere… sai il discorso non è molto diverso da quello che facevi sugli immigrati nell’altro forum anzi credo che si tratti dello stesso meccanismo, quello che fn crede di risolvere con la razza pura, il rimpatrio, la chiusura, l’odio noi vorremmo rivoluzionarlo con il multiculturalismo, l’apertura, la solidaietà, i diritti per tutti.
e’ un discorso + semplice di quello che sembra prova solo a chiederti a chi serve la clandestinità o la paura verso il diverso?
io credo che fn sia un ingranaggio del sistema, noi vorremmo essere il granello di sabbia che lo inceppa
Ottobre 10th, 2007 alle 3:07 pm
Peraltro molti dei “forumisti” che “perdono tempo” parlando di Fn, fenomeno di cui secondo Marcella non dovremmo preoccuparci (anzi…), hanno già commentato ampiamente l’affaire GE e molti hanno anche cercato di fare qualcosa….
Ottobre 10th, 2007 alle 8:04 pm
Quando si mette fine rimane l’amarezza….. Finisce una storia…. Un accordo ha potuto tutelare i lavoratori, tutta brava gente lì ho potuti conoscere personalmente! Ora le istituzioni locali, insieme al sindacato permettano a quei lavoratori di poter trovare un lavoro…..Auguro a tutti buona Fortuna!!!!!!!!!!!
Ottobre 11th, 2007 alle 10:50 am
IL 24 SETTEMBRE 2007 RESTERA’ NELLA STORIA DI ROVATO LA CHIUSURA DELLA EX CGE OGGI GE!!!!! OGGI STIAMO LAVORANDO FINO A QUANDO NON SI SA’……FORSE DOMANI PER QUAL’CUNO SARA’ L’ULTIMO GIORNO!!!!!!!!! ALCUNI POLACCHI SONO GIA’ ARRIVATI STANNO IMPARANDO IL NOSTRO LAVORO….QUEL LAVORO CHE ABBIAMO SVOLTO PER ANNI CON PASSIONE…. TE LO VEDI PORTARE VIA!!!!!!! CHISSA’ COSA PENSANO QUESTE PERSONE CHE STANNO IMPARANDO???? 80 GIORNI DI LOTTA, DI SPERANZA….E POI IL GIORNO DOPO L’ACCORDO ARRIVANO LORO…….. IMPARANO IL TUO LAVORO, SMONTANO I MACCHINARI E CARICANO IL TUTTO PER LA POLONIA!!!!!!!!! GRAZIE A TUTTE QUELLE PERSONE CHE HANNO COLLABORATO PER IL TRASFERIMENTO…… DIETRO TUTTO QUESTO VI SIETE DIMENTICATI CHE…….. SIAMO PERSONE!!!!!!!!!!!!!!!! GRAZIE
Ottobre 11th, 2007 alle 11:58 am
E’ con sincero rammarico che qualsiasi rovatese dovrebbe valutare questa notizia. Se ne va un’azienda storica ma soprattutto se ne vanno 80 posti di lavoro, se ne vanno le speranze di tanti uomini e tante donne. Restano i problemi: i mutui da pagare non si sa con quali soldi, i libri dei figli da pagare, l’arrivare a fine mese….
Ma una cosa le decisioni dei grandi dirigenti non potranno portar via: la dignità con cui questi lavoratori hanno difeso il proprio posto di lavoro.
Personalmente provo grande dispiacere conoscendo anche di persona molti di questi lavoratori. Non posso che fare un plauso con le rappresentanze sindacali per aver per lo meno ottenuto quegli ammortizzatori sociali che, va ricordato, inizialmente l’azienda non voleva concedere.
Per quanto ci è stato possibile abbiamo cercato di aiutare per lo meno nel sensibilizzare i rovatesi, perchè questa non è una perdita solo per chi è direttamente coinvolto ma per tutta Rovato, ricordiamocelo.
In bocca al lupo a tutti i lavoratori.
Ottobre 12th, 2007 alle 10:29 am
Io non ero ancora nato ma mi risulta che fu il mai troppo compianto Mons. Luigi Zenucchini a battersi per portare la ” Telemeccanica ” a Rovato. Penso che a questo punto sarebbe bello poter salvare la memoria di tutti questi anni di lavoro trovando uno spazio nel nostro comune per poter documentare come in un piccolo museo la storia di questa azienda così come quella di altre aziende storiche o mestieri scomparsi per sempre, potrebbe essere un qualcosa che serve alla memoria ma anche per dare un identità al nostro comune . (Magari ricavando uno spazio apposito nel futuro Centro Commerciale che si ricaverà nell’area ora occupata dalla CGE…..)
Ottobre 12th, 2007 alle 10:36 am
E chi ha detto che ci arriverà un centro commerciale?
Ottobre 12th, 2007 alle 10:39 am
Si accettano scommesse……….