Giovedì 11: l’onorevole Del Bono a Rovato per il Partito Democratico

Giovedì 11 ottobre, alle ore 21 presso la sede Ds di piazza Palestro a Rovato, la lista “Democratici Lombardi per Veltroni - democratici lombardi per Martina” organizza un incontro pubblico aperto a tutti con l’onorevole bresciano Emilio Del Bono.

Alla serata parteciperanno il segretario Ds di Rovato, Angelo Bergomi, e il membro del direttivo locale della Margherita Claudio Vaccarezza.

28 Commenti to “Giovedì 11: l’onorevole Del Bono a Rovato per il Partito Democratico”

  1. Angelo Bergomi:

    Segnalo che sul mio blog c’è la possibilità di scaricare il volantino della serata. Non è usuale avere a Rovato un onorevole soprattutto in una circostanza molto importante come questa: la nascita di un partito nuovo. L’assemblea è ovviamente aperta a tutti.

    http://angelobergomi.blogspot.com

  2. Francesco:

    Bella iniziativa. Se appena posso vengo.

  3. Lorena:

    Ciao Angelo
    stavo proprio aspettando la tua “sferzata” finale pre-primarie!!!!

  4. Tiziano:

    Giovedì sera mangio minestra riscaldata con le stelline dentro. C’è delle affinità!

  5. spam:

    eh eh…basta che nella minestra non ci sia pomodoro, che altrimenti è troppo rossa per i “democratici”. al max un formaggino che la rende ancora più bianca.

  6. Angelo Bergomi:

    La satira è un elemento fondamentale della democrazia e la si deve accettare di buon grado.
    Comunque la si pensi c’è questa iniziativa che a Rovato rappresenta un appuntamento non comune. Ed è aperta a tutti.
    Stasera alle ore 21 nella sede DS-Ulivo.
    E volenti o nolenti il Partito Democratico rappresenta la più grossa novità degli ultimi 15 anni di politica italiana, nelle sue molteplici sfumature rappresentate grosso modo dalle liste e dai candidati in campo: dal mondo cattolico, alla cultura riformista, a quella progressista, dall’attenzione ai lavoratori a quella per il sociale e via discorrendo.
    Dò a tutti una chiave di riflessione.
    Se fosse un progetto da criticare a priori qualcuno mi dovrebbe spiegare il fermento che è nato nel centrodestra appena si è capito che il PD prendeva corpo davvero. Fermento concretizzatosi con un’accelerazione verso il partito unico del centrodestra, Lega a parte.

    Per chi è anche solo interessato a discutere di queste cose stasera lo aspettiamo alle ore 21 in Piazza Palestro nella nostra sede.
    Saluti.
    http://angelobergomi.blogspot.com

  7. The Punisher:

    Se la novità è il Partito Democratico….ovvio che anche a destra si rincorre l’idea del partitone, è sempre una ghiotta occasione per regolare i conti interni alle coalizioni andando alla conta delle preferenze. E’ solo il solito giochetto delle poltrone….la novità è che centrosinistra e centrodestra sono la faccia della stessa medaglia…una gran fregatura….intanto i cittadini, il popolo o come vogliamo chiamarlo paga le tasse (belle, si godo bellissime!) ha sempre meno servizi ( brutti! Bruttissimi!) lavora a gratis, interinale, sfruttato e sottopagato e senza un futuro pensionistico ( ma i giovani italiani sono bamboccioni!) e deve barricarsi in casa perchè non è minimamente garantita la sicurezza, anzi neppure in casa stai tranquillo, ma per le forze dell’ordine mancano sempre i fondi…per i voli in areo dei ministri quelli ci sono…MA FAMMI IL PIACERE BERGOMI!

  8. The Punisher:

    Dimenticavo i tre candidati per un nuovo partito democratico, aperto a 90° gradi, intelligentissimo e contro tendenza:

    SIRCANA - Più trans per tutti

    PADOA-SCHIOPPA - Un bamboccione a casa tua

    BURLANDO - Contromano in autostrada è bello…..

  9. per saperne di piu..:

    ..scusate ma i ppi rovato non appoggiavano letta?

    non capisco piu niente…

  10. Angelo Bergomi:

    Caro The Punisher non sono abituato a rispondere a messaggi qualunquisti del tipo “noi paghiamo e loro sprecano”. La politica non è solo quella romana. La politica è anche quella dei consiglieri comunali di paese che ci rimettono di tasca propria in benzina, telefonate e permessi presi dal lavoro senza alcuna indennità.
    Guardi tanto per curiosità il mio blog e si renderà conto della mole di lavoro GRATUITO a cui è chiamato in termini di riunioni, incontri e confronti è chiamato un consigliere comunale. E non mi sto autoincensando, lo stesso vale per tutti gli altri consiglieri, ovviamente. Non parliamo del sindaco che ha sì un’indennità ma fino ad ora ha rinunciato a gestire una propria attività per rimettere in sesto un comune che nel 2002 aveva grossi problemi.

    La gente chiede tutte le cose che ha detto anche lei, caro Punisher, e la politica deve cercare di rispondere. Con la frammentazione attualmente presente (24 partiti in parlamento!) è praticamente impossibile dare risposte efficaci a meno di diktat a cui ben altri governi ci avevano abituato.
    Il Partito Democratico cerca di rispondere a queste esigenze.
    E lo fa chiedendo alla gente di votare i membri delle sue assemblee costituenti. Lo fa proponendo delle liste in cui metà dei candidati sono donne (!) e almeno metà dei capilista sono donne!
    In quale altra occasione in Italia si sono adottati questi criteri? In quale altra occasione la gente è stata chiamata a eleggere le proprie assemblee costituenti?
    E’ un’occasione che si dà all’Italia. Speriamo la sappia cogliere.

    ttp://angelobergomi.blogspot.com

  11. giovanni buizza:

    Se 2 o più organizzazioni partitiche si fondono in 1 le poltrone diminuiscono invece di aumentare e la costituzione di partiti più grandi sia a dx che a sx va nella direzione di privilegiare la sintesi politica all’espressione di ogni più piccola identità comunque differenziabile dal resto.
    Sarebbe bello se anche a sinistra del PD si aggregassero i vari partiti in un unicum, come nel centrodestra.
    Naturalmente ciò comporta che nella stessa organizzazione non la si pensi esattamente tutti allo stesso modo su tutto, ma si concorra tutti insieme ad un’unica proposta di sintesi delle varie istanze.
    Ma se poi l’elettore preferisce comunque e sempre votare solo per chi la pensa esattamente come lui la conseguenza naturale è la frammentazione politica e quindi l’impossibilità decisionale che la caratterizza.

    Questo anche per “saperne di più”: per Letta nel Bresciano si sono pronunciati ampi spazi della Margherita provinciale, zonale e rovatese (ci sono anche 2 candidati della Mrgherita di Rovato in lista) come anche personalità dei DS come Rebecchi ed altri. Le liste per Veltroni rappresentano naturalmente buona parte dei DS (1 candiato è proprio Angelo Bergomi), ma anche tantissimi candidati della Margherita provinciale e della zona e sono sostenute da alcune personalità della Margherita di Rovato.
    Anche per me è “nuovo” trovarmi miei amici in una lista concorrente, ma se siamo un sistema politico “maturo” dobbiamo avere la capacità di confrontarci ogni volta senza scadere in isterismi o guerre di religione.

    Certo che se per faciloneria bolliamo ogni proposta con la solita frase “è sempre la stessa minestra” restiamo sui blog in Internet o nei bar a lamentarci ad alta voce che fa anche “tanto figo” rispetto a chi con difficoltà nella complessità della realtà odierna cerca di proprorre soluzioni concrete.

  12. The Punisher:

    1 Ad Angelo Bergomi:il mio non era un messaggio qualunquistico, ho sollevato dei problemi che toccano tutti noi. Problemi ai quali centrodx e centrosx non sanno come rispondere, perchè manca la volontà politica di affrontarli, perchè i governi sia locali che nazionali sono più interessati alla difesa degli interessi personali e alle beghe interne che non agli interessi dei cittadini. Quante notti dei lunghi coltelli ci sono state anche all’interno del suo partito?

    E’ pure ora di finirla con la solfa “abbiamo candidato tante donne” ci “sono tante donne in lista” mi sembra il classico contentino da riserva indiana del tipo…donna io uomo democratico ti faccio partecipare…cosa vuoi di più? Non me ne frega nulla se a rappresentarmi sono 100 donne o 100 uomini, chiedo che chi mi rappresenta sappia dare delle risposte valide ai problemi che si presentano, tra cui ad esempio il problema della sicurezza e della violenza alle donne. Tanto per la cronaca altro stupro di una 25enne a milano da parte di un immigrato.

  13. Tiziano:

    Sei un qualunquista e un facilone del piffero. Sei di fronte ad un avvenimento epocale e manco te ne accorgi. Anzi, sei di fronte a chi ti sta proponendo soluzioni concrete e che fai? Spallucce? Ingrato, qualunquista e facilone.
    Satira un corno, il popolo è bue finchè ha la pancia piena.

  14. The Punisher:

    2 A Giovanni Buizza: Quando dico che il PD è un esperimento che alletta anche il Centrodx è perchè sono convinto del fatto che ci saranno di certo meno sedie ma che le sedie rimaste saranno occupate dai soliti noti. Questo trasformerà i partiti in quelli che una volta venivano definiti i “PARTITI DEI NOTABILI”, i partiti composti dai vari professionisti “dello scrocco” ai danni della politica, quella con la P maiuscola. Cosa ancora più grave e che questo sistema spinge alla radicalizzazione del confronto politico obbligando e ali estreme dei vari raggruppamenti a conformarsi o ad uscire per seguire le vie extraparlamentari. E poi per chi sta al governo a secondo della casacca del momento diventa facile dare del brigatista o del fascista a chi non ha accettato e non accetta certe imposizioni. La politica sta facendo non un passo avanti ma cento passi indietro.

  15. The Punisher:

    Per Tiziano, è vero che siamo difronte ad un avvenimento epocale, ci stanno scippando da sotto il naso la possibilità di fare politica e la libertà di esprimere opinioni diverse, dopo l’americanizzazione della società, della cultura, delle università, del mondo del lavoro ora si sta americanizzando la politica, negli USA Repubblicani e Democratici sono solo due sigle, dietro le quali si nascondono interessi economici.
    Faccio del qualunquismo…non credo proprio…se il popolo è bue ( complimenti per il rispetto) è perchè quelli che sono al governo vogliono che lo sia!

  16. The Punisher:

    Anora una osservazione e poi concludo perchè non voglio monopolizzare il dibattito: mi spiegate perchè chi è ora al governo e prima era all’opposizione prima difendeva a spada tratta Santoro, Luttazzi, Grillo, i cobas e chi più ne ha pià ne metta ed ora perchè data l’incapacità dimostrata riceve delle sonore bordate a trasformato Grillo in qualunquista, Santoro in un giornalista incapace, chi all’interno del sindacato contesta l’accordo col governo in brigatista..ecc. ecc…MA NON LE DICEVA BERLUSCONI PIU’ O MENO QUESTE COSE! Io farò del qualunquismo ma questi signori si chiama ipocrisia!

  17. Tiziano:

    Caro Punisher…, un giorno ci capiremo. Evviva i qualunquisti e le frittelle.

  18. tonno:

    Addirittura avvenimento epocale!
    Ok si debba gonfiare questa nascita, in modo da non parlare dell’attività del nostro governo… la verità, e diiamola, è che se non trovano un alleato al centro (Udc?) il PD durerà pochissimo! E vedrete quanti altri correnti e/o partitini, figli di chi ora si candida nasceranno.

  19. tonno:

    aggiungo che la nascita di correnti e/o partitini è già in atto… i Dini ed i Mussi già dimenticati?

  20. giovanni buizza:

    Per Punisher: scusami per la mia cronica insofferenza nel parlare con un nickname, perchè essendo di Rovato penso di conoscere le persone con cui parlo e non di parlare ad un muro, perchè è così che mi sento. Però è legittimo che tu lo faccia e anche se non lo condivido lo rispetto.

    Se però fai un’affermazione ti chiedo di suffragarla con qualche prova: perchè il PD diventerà un partito dei notabili mentre prima i DS, la Margherita, i repubblicanni etc. non lo erano? Il problema non è se un partito è grande o piccolo ma il ricambio della classe politica. In America c’è un maggiore ricambio della classe politica che in Italia, eppure sono solo due grandi partiti, anche se poi su questa mia affermazione ci sarebbe da precisare molte cose.
    In Italia per diversi motivi il ricambio è più lento e sicuramente l’ultima legge elettorale non lo favorisce, anzi.
    Quindi i scrocconi della politica possono essere tolti di mezzo se il cittadino ha la possibilità di farlo, non però prendendo come sempre il “sacco in cima” e gettare il bambino insieme all’acqua sporca ma selezionando chi merita (Il tutti a casa non ha mai senso).

    Poi: perchè non puoi esprimere la tua opinione? Da una parte dite che siamo troppo riottosi ed abbiamo troppe idee diverse e non andremo mai d’accordo, dall’altra che non lasciamo esprimere chi la pensa diversamente. Scusate ma delle due l’una, tertium non datur.

    Per tonno (che forse ho capito chi sei ma non sono sicuro): perchè deve durare pochissimo il PD? Per favore date delle motivazioni a certi ragionamenti e non spariamo sentenze e basta. Durante il congresso dei DS sembrava che molti non sarebbero entrati nel PD poi le cose si sono evolute. Il PD non è adatto a tutti, ma la sua filosofia di sintesi sì. Se anche a sinistra del PD ds forma un unico partito le cose sono più semplici, così come a destra.

    E la semplificazione serve forse per riuscire a parlare e risolvere i problemi che giustamente Punisher evidenzia e non perdersi in continue e faticose mediazioni con tutto e tutti.
    Eccesso di rappresentanza non significa sempre riuscire a dare risposte ad ogni istanza, anzi l’esperienza di tutti i gironi insegna qualcosa di diverso.

  21. tonno:

    Semplicemente perchè non scomparendo chi si trova a sinistra del PD o questo si allea con queste forze o trova degli agganci al centro (udc)… nel caso nè l’una nè l’altra ipotesi avvenga (cosa molto probabile) il nuovo partito democratico avrà, secondo me, vita breve. COstoro si sono raggruppati si ma di novità e di persone nuove non ci sono! COsì come non c’erano all’epoca del passaggio da Pc a DS.

  22. urca urca:

    Personalmente aspetterei a dire che si tratta di un evento epocale. Aspettare almeno 2 o 3 anni per capire la reale portata del progetto, soprattutto in termini di voti. Ricordate tutti che quando ds e margherita si sono alleati qualche anno orsono presentandosi uniti nell’ulivo(al tempo c’era anche lo sdi) complessivamente hanno preso in italia il 3-4 % in meno di quanto avrebbero preso divisi? perchè il pd dovrebbe essere diverso? nel “nuovo” partito ci sono ancora nodi pesanti da risolvere. Secondo voi chi oggi si vanta di portare il cilicio come segno di pentimento, un domani voterà a favore dei dico se la maggioranza del pd si dichiarerà favorevole? E come questa mille altre questioni. Le visioni sono distanti, le poltrone sono vicine. Ecco perchè ci si unisc, temo.
    Sul fatto poi che sia un partito nuovo mi dissocio. I 3 candidati segretari, adinolfi e gavronski esclusi, non hanno molto di nuovo. 2 dei 3 (bindi e veltroni) erano già al governo 11 anni fa nel primo governo prodi (veltroni VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO e la bindi MNISTRO DELLA SALUTE), e la loro carriera politica inizia molto più indietro. Alla faccia del nuovo. Per Letta basta comunque dire che è già all’interno di questo governo, quindi non è nemmeno lui una faccia nuova.
    Questione donne: posso portare la testimonianza diretta di più di una di esse che è stata praticamente obbligata a candidarsi perchè altrimenti la lista non raggiugeva la quota rosa necessaria. E la campagna elettorale la fanno in pratica ancora solo gli uomini. Della serie: come aggirare la regola. Alla faccia della parità.
    Scusate la lunghezza ma mi sembra tutto una grande illusione. Se avrò ragione (al primo test elettorale vedremo) mi spiace per chi ci ha creduto in totale buona fede.

  23. Angelo Bergomi:

    L’avvenimento assolutamente straordinario è la volontà di aggregare e non disgregare tipica dei partiti italiani. Per la prima volta si cerca di fare sintesi tra delle posizioni che è 15 anni che stanno camminando insieme sotto il simbolo dell’Ulivo. Rovato ne è l’esempio: l’Ulivo esiste e lavora bene da molto tempo.
    Il qualunquismo che ho citato non voleva essere offensivo nei confronti di nessuno. Era la constatazione dell’atteggiamento di chi troppe volte usa il passaggio logico “uno ladro, tutti ladri”. Che io non accetto.
    A chi era presente ieri sera non sarà sfuggito il discorso che come qualsiasi entità nuova anche il PD dovrà usare del tempo per rodare le sue peculiarità.
    Si critica tanto la modalità con cui sono state coinvolte alcune donne: il dato di fatto è che nelle assemblee costituenti almeno il 50% sarà fatto da donne con tutte le loro sensibilità e capacità. Quale altro partito italiano ha delle regole di questo tipo al proprio interno? Risposta: nessuno! E non è un contentino. Alle assemblee costituenti la maggioranza dei delegati sarà donna e anche nello statuto del partito che tali assemblee dovranno decidere esse potranno portare concretamente il loro apporto. E chi non lo riconosce dicendo che questo è un contentino dimostra semplicemente il fastidio di vedere che c’è una componente politica che ha il coraggio di farle davvero queste cose, non solo a parole in tv o sui giornali.
    Il PD fa così schifo che da tre mesi il centrodestra non fa altro che sollevare un polverone per distogliere l’attenzione da questo avvenimento delle primarie. O facciamo finta di non averlo capito? Perchè da 6 mesi a questa parte Fini continua a ribadire l’importanza di un partito unico anche nel centrodestra?

    Comunque in ogni caso Domenica dalle 7 alle 20 si potrà decidere i nostri componenti alle assemblee costituenti su base di collegio.
    Vi aspettiamo.
    angelobergomi.blogspot.com

  24. foia:

    Tralasciando le mie considerazioni di merito sul PD credo, caro Bergomi, che evidenziare l’importanza della nascita dello stesso con l’interesse e lo scompiglio che l’avvenimento ha suscitato e suscita nelle fila del centrodestra sia quantomeno limitante. Ciò che conta per il Pd dovrebbe essere l’interesse del proprio elettorato. La vera paura di Veltroni e C. è quella di fare una figuraccia Domenica con una scarsa affluenza alle urne.
    Poi quando mi vedo un volantino con scritto Domenica scegli tu! E sotto i nomi dei candidati di una sola lista mi viene francamente da (sor)ridere.
    Comunque buona fortuna per le primarie. Io rimarrò al piano di sopra alla scuola di musica a suonare. Sperando di non disturbare troppo il futuro.

  25. Angelo Bergomi:

    Infatti caro Foia, sono abituato a fare proposte PER e non osservazioni CONTRO. Il discorso dello scompiglio nato nel centrodestra è solo una constatazione di fatto. Il PD nasce con la presunzione di aggregare e non disgregare e dovrebbe essere elogiato solo per questo, in un’epoca in cui la frammentazione politica, associata a una legge elettorale scandalosa impedisce una governabilità costruttiva dell’Italia.
    Poi, lo ripeto, un’esperienza assolutamente nuova come questa ha bisogno di tempo per limare i suoi spigoli. Il meccanismo partecipativo dovrà di sicuro essere migliorato ma le premesse sono assolutamente nuove. Ripeto: in nessun partito dell’arco costituzionale il meccanismo delle primarie viene codificato come strumento obbligatorio per eleggere la classe dirigente.
    Per quanto riguarda il volantino: avrai letto quello elettorale della lista che l’ha promosso che ovviamente era la personalizzazione del volantino neutro fatto circolare dal comitato promotore del PD, arricchito dai nominativi della propria lista.
    Ma ormai tutti sanno che le liste in gioco sono ben 2 per Veltroni, una per Letta, una per la Bindi nel nostro collegio.
    Quindi c’è un’ampia possibilità di scelta.
    Non banalizziamo cose che non sono banali, per favore.

  26. Tiziano:

    Sta nascendo il Partito Democratico. PD. Prodi-D’Alema.
    L’ostetrico Fassino, liquidando una volta per tutte l’eredità comunista, lo ha definito “un partito che deve stare in sintonia con la società”. Ma il comunismo nacque come critica del modo di produzione capitalista: una critica di cui c’è oggi ancora bisogno, alla luce della nuova proletarizzazione ( precariato ) decisa ferocemente dal blocco industriale-politico-mediatico che governa il nostro Paese. ( E il mondo. ) Col partito democratico, sparisce la critica. Resta la gestione dell’esistente. Grazie a tutti. Avete fatto quel che potevate.
    Come se non bastasse, nel pantheon del PD, Fassino ha inserito Craxi! Ripudiando Berlinguer! Già tre anni fa, nel libro “Per passione”, Fassino aveva condannato il “passatismo” di Berlinguer per esaltare la “modernità” di Craxi. Lessi quelle pagine ancora calde di stampa ai 5000 spettatori del mio monologo al Palamazda di Milano, Festa Provinciale dell’Unità. Ammutolirono. Ricordai che Berlinguer, col suo passatismo, pose per primo il problema dell’etica pubblica e della questione morale; mentre la modernità di Craxi aveva portato a tangentopoli, al pizzo sui singoli appalti e all’ultimo frutto avvelenato, Berlusconi. Cinque minuti di applausi. Al termine, nel silenzio, qualcuno urlò:-Ecco perché non ti vogliono in tv!- E io:-Mi sa che hai ragione.-
    Ma c’è una logica nella follia. Chi scrive i discorsi di Fassino? Il suo amico Sebastiano Maffettone, filosofo socialista, già autore dei discorsi di Craxi. In pratica, quando i DS applaudono Fassino, da anni senza saperlo stanno applaudendo un discorso di Craxi.
    Berlusconi ha commentato:-Se questo che descrive Fassino è il Partito Democratico, quasi quasi mi iscrivo anch’io.- Perchè no, in effetti? La cosa divertente è che ne sarebbe capacissimo.
    Quella del partito democratico è una inevitabile stronzata. Inevitabile perché il blocco di potere industriale-politico-mediatico spinge in questa direzione ormai da anni dappertutto.
    Stronzata perché manda in soffitta la lotta contro le disuguaglianze che è da sempre la vera artefice del progresso, nonchè l’eredità più nobile di una storia politica liquidata con una fretta commendevole.
    Se non altro, si è fatta chiarezza. Da anni i DS si erano trasformati in un “partito di amministratori” ( definizione di Fassino ). E col placet dalemiano prima ai bombardamenti in Kosovo e poi alla guerra in Afghanistan era diventata prassi una realpolitik che di sinistra non aveva più nulla.
    Chi sarà il capo del Partito Democratico? A questo punto potrà essere chiunque, incluso lo strangolatore di Boston.

    By Daniele Luttazzi at 1 Maggio 2007

    N.d.M. L’unico elemento positivo legato alla nascita del P.D. è che scompare il partito dei D.S. (nato l’altro ieri in Pompa Magna (magna))

  27. foia:

    Le primarie, come il referendum sul protocollo welfare, possono rappresentare delle prove di forza oltre che delle prove di democrazia. Chi esce perdente rischia di trovare solo la briciole (certo questo non sarà il caso del PD…)

  28. giovanni buizza:

    Amo la satira e gente che sa dissacrare come Luttazzi, che oltre a farmi ridere mi spinge a pensare, ma a pensare con la mia testa, che deve misurare i problemi con la limitatezza dei mezzi che abbiamo e non con i voli pindarici che le nostre legittimi voglie vorrebbero farci fare.
    Io da uomo di centro mi affascina invece la concretezza di amministratori DS come Cofferati a Bologna, Chiamparino a Torino, Penati nella provincia di Milano e via discorrendo (Bersani proviene da quella esperienza e si vede la marcia in più che ha).
    Mentre rifuggo dai tanti pseudointellettuali, pensatori ed illuministi di sinistra pronti a dare sempre un consiglio (da seguire obbligatoriamente, altrimenti sei un traditore) senza misurarlo con la realtà.
    Del pensiero debole di Vattimo posso tenere conto, ma poi devo misurarlo con la realtà scoprendo cosa comporta. Dei filososfi in politica, pronti sempre con un bellissimo parlare a farti fare figure meschine a te che non maneggi con abilità la sacra arte del pensare, rifuggo e preferisco chi si sporca ogni giorno le mani con la realtà.

    Sul tema dell’immigrazione tanti amministratori di centrosinistra predicano nel deserto che occorre accogliere-chi-rispetta-le-regole (le due azioni sono inscindibili, da qualunque parte le si veda) e non accogliere chiunque o cacciare tutti quanti come certi irresponsabili di entrambe le parti continua a urlare. Questi sono considerati traditori ma una linea la stanno dando e chiara a quello che sarà il futuro PD, diverso sia dalla destra che dalla sinistra massimalista.
    E’ inutile che quelli di sinistra si sbraccino ad affermare che il PD è uguale alla destra, mentre quelli della destra denigrano gli sforzi del PD sottolineando che non cambia nulla rispetto a prima, che comunisti erano e lo rimangono.
    E’ dal confrontare queste affermazioni che si evidenzia quanto siano errate.
    E’ un soggetto nuovo ancora da costruire, anche se da qualche base ben chiara comunque parte.

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