Dopo il voto sul welfare e dopo alcune modifiche ecco come dovrebbe diventare il nostro stato sociale
E’ di pochi giorni fa l’approvazione da parte dell’80% circa dei lavoratori e pensionati che hanno votato l’accordo raggiunto dal Governo sul Welfare. A Brescia il risultato si è mostrato abbastanza diverso da quello nazionale vedendo i no attestarsi in maniera più decisa.
A Roma invece, dopo aver “incassato” la vittoria, la parte moderata del centrosinistra ha avuto vita abbastanza facile a far passare il progetto nel Consiglio dei Ministri di venerdì. Il testo ha infatti ottenuto il “sì con riserva” di 2 ministri su 4 della c.d. sinistra radicale: il Ministro Mussi (Sinistra democratica) e il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi).
Si sono invece astenuti i Ministri Ferrero (Rifondazione Comunista) e Bianchi (Pdci). Ma già la loro astensione può essere letta come un scampato pericolo di crisi per il resto della maggioranza. Il mancato voto contrario dei 2 partiti comunisti si deve soprattutto ad un paio di modifiche apportate in extremis all’accordo del 23 luglio. La prima riguarda l’abolizione del limite massimo annu di 5000 lavoratori usurati che posso smettere di lavorare per poter usufruire del trattamento pensionistico. La seconda modifica invece riguarda l’introduzione di norme più stringenti per i contratti a termine.
Se è vero che in questo modo si è evitato uno strappo interno al centrosinistra, si è però dato luogo ad un altro distacco, quello da Confindustria. Al riguardo infatti il Presidente Luca Cordero di Montezemolo si è espresso duramente, criticando le novità introdotte dal CdM; il sottosegretario Letta, nel tentativo di ricucire il dialogo e tenere aperta la concertazione ha comunque annunciato che il Governo sentirà sicuramente le parti sociali.
Lex Presidente della Camera Casini (Udc) ha bollato il documento uscito dal CdM come l’ennesima resa alla sinistra massimalista ed ha poi aggiunto “L’Udc opererà in Parlamento perché le modifiche peggiorative introdotte dal consiglio dei Ministri al ddl vengano respinte e su questo ci auguriamo di realizzare una convergenza con i moderati del centrosinistra che oggi sono chiamati a dimostrare la loro coerenza”.
Ma passiamo ad analizzare alcuni tra i punti più salienti che contiene il protocollo sul welfare e che dovrebbero venire approvati, a meno di ulteriori cambiamenti, e quindi divenire operativi.

Pensioni: nel 2007 si potrà andare in pensione con la “quota 92″, ossia 57 anni di età + 35 anni di contributi. A partire dal 2008 invece la quota sarà alzata a 93; serviranno cioè 58 anni + 35 di contributi. Viene così abolito lo scalone creato dalla riforma Maroni che prevedeva che dal 2008 il minimo di età anagrafica passasse direttamente da 57 a 60 anni. Dal primo luglio 2009 la quota si alza ulteriormente: serviranno 59 anni + 36 di contributi, oppure 60 anni + 35 di contributi. Dal gennaio 2011 ci sarà un ulteriore aumento perchè serviranno 60 anni+ 36 di contributi oppure 61 anni + 35 di contributi. L’ultimo innalzamento dell’età pensionabile dovrebbe avvenire a partire dal gennaio 2013, quando i requisiti saranno 61 anni + 36 di contributi o 62 anni e 35 di contributi.
Job on call: è il c.d. “lavoro a chiamata” introdotto dalla legge Biagi. Viene abrogato.
Produttività: è prevista per il 2008 l’introduzione di alcune forme di detassazione volte ad alleggerire il peso del fisco sui premi di risultato erogati a livello aziendale. Viene abolita altresì la contribuzione aggiuntiva sulle ore di lavoro straordinario.
Usuranti: i lavoratori impegnati in attività usuranti potranno andare in pensione con 3 anni d’anticipo rispetto all’età minima prevista.Le categorie che usufruiranno di questo vantaggio sono:
- minatori e lavoratori in cave e gallerie
-lavoratori in spazi ristretti
-soffiatori di vetro
-palombari
-lavoratori esposti ad alte temperature
-addetti all’asportazione dell’amianto
-addetti ai “lavori vincolati” e alle catene di montaggio
-lavoratori notturni
-conducenti di mezzi pubblici pesanti
Questi alvoratori devono aver lavorato per almeno 7 anni negli 10 negli impieghi usuranti visti sopra
Precarietà: i contratti a termine con lo stesso lavoratore non possono superare i 3 anni, dopo di che è possibile una sola proroga e con particolari modalità presso la direzione provinciale del lavoro.
Fonti:
la Repubblica
Il Sole 24 Ore
il Corriere


















Ottobre 13th, 2007 alle 6:59 pm
Diciamo tutta la verità:
ieri Mussi non voleva esprimersi con un sì sul walfare ma è stato oggetto di fortissime pressioni da parte della CGIL con in testa Nerozzi , Titti Di Salvo e la stessa Bandoli.
Ha dovuto capitolare con un sì con riserva.
Credo che si vada alle dimissioni di Mussi.
Vergognosa CGIL.
Leggete il Manifesto di oggi, pag. 7, articolo di Micaela Bongi “SD, Mussi sotto assedio CGIL minaccia le sue dimissioni”
Ottobre 14th, 2007 alle 12:00 am
Alla Eural Gnutti di Rovato, la maggiore fabbrica del paese, grande vittoria del No.
A Pagani e alla Ge successo deciso del Si.
Ottobre 14th, 2007 alle 3:11 pm
ma come si fa a cambiare gli accordi se questi sono piaciuti all’80% dei lavoratori. bisogna avere poco rispetto dei cittadini.
Ottobre 14th, 2007 alle 3:47 pm
Questa èla democrazia di cui rtanto svenotolate la bandiera?
siglate acordi che poi cambiate perchè qualcuno punta i piedi??
chedete ai lavoratori coin un referendum e poi si sente un ministro Giordano che alla TV dice anche se hanno vinto i si i lavoratori non hanno capito bene cosa era porposto e quindi ci batteremo per cambiare l’accordo in sede di discussione d’aula?
questa è la democrazia prospettata?
Ottobre 15th, 2007 alle 7:51 am
Ghidini, sul welfare è meglio che uno di Forza Italia se ne stia zitto, visto che il suo è stato il governo che ha istituito lo scalone Maroni creando differenze ENORMI tra chi va in pensione il 31/12/2007 e chi ci va il 01/01/2008 tanto per citare un esempio.
Ma è forse sfuggito al Ghidini che nelle assemblee sindacali in aziende dove ha pure stravinto il sì gli interventi dei lavoratori hanno chiesto dei miglioramenti sulla proposta iniziale del 23 Luglio loro proposta?
E queste richieste dovevano cadere nel vuoto?
Già ma magari dove lavora Ghidini l’assemblea sindacale non l’hanno nemmeno fatta o se l’hanno fatta lui non c’è andato perchè il sindacato è comunista.
Ottobre 15th, 2007 alle 8:09 am
SENTI XY SE SEI QUI PER STARMI ADDOSSO SU QUALSIASI ARGOMENTO ALLORA FACCIAO UNA COSA PARLIAMONE ANCHE PERSONALMENTE, PERCHè A ME DI STARE QUI A SENTIRMI SEMPRE ATTACCATO IN QUESTA MANIERA PROPRIO NON MI VA SPECIALMENTE DA UNA PERSONA CHE NON SA METTERSI CON NOME E COGNOME, E’ FACILE STARE A SEGUIRE QUALCUNO CHE SI METTE IN GIOCO NASCONDENDOSI DIETRO A XY ETC ETC . MO ME SO ROTTO , IO ON MI PERMETTO DI DIRTI STAI ZITTO E PRETENDO LO STESSO . ritengo che se tu sei cosi importante da poter dire stai zitto perchè sei di forza Italia allora il mil post precedente era corretto il senso di Democrazia che hai è meno di niente.
saluti a tutti
Ottobre 15th, 2007 alle 8:19 am
Senza volerti stare addosso però mi sembra che xyz, a parte l’ultima frase un po’ personale, abbia solo detto solo cose più che evidenti.
Tu devi stare a pontificare sulla democazia (un tema che anche in senso lato vedo spinoso per FI) e non vuoi che ti si dica nulla…
Ottobre 15th, 2007 alle 8:20 am
Ognuno si prende la responsabilità di quello che dice, caro Ghidini.
Dalle reazioni vedo che ho colpito nel segno. Prima si spara merda sulla parte avversa appena si riceve il dato di fatto sui denti si piange. Troppo comodo.
Ottobre 15th, 2007 alle 1:55 pm
CARO WELFARE, TI SOVVIEN IL MAGICO PERIODO DEL BOOM ECONOMICO DEI FAVOLOSI ANNI ‘60, TI RICORDI I FANTASTICI AUTUNNI CALDI DEI MITICI ANNI ‘70 QUANDO SI FACEVANO GLI SCIOPERI PER OTTENERE PIU’ GARANZIE SUL POSTO DI LAVORO? POI QUALCHE CERVELLONE LAUREATO IN ECONOMIA SPICCIOLA SI INVENTO’ CHE LA CAUSA DI TUTTI I MALI IN ITALIA ERA IL COSTO DEL LAVORO. ARRIVO’ BELINO CRAXI CHE, D’ACCORDO CON I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI E GRAN PARTE DEGLI STESSI (TAFAZZI) , ABOLI’ LA SCALA MOBILE. INTANTO LA CLASSE POLITICA DI ALLORA SI SPARTIVA I SOLDI DELLO STATO ( CIOE’ NOSTRI) E QUELLI DI AZIENDE PRIVATE. PASSAMMO GLI ‘80 E I ‘90 UBRIACATI DALLA NEW ECONOMY CHE PROMETTEVA LUSSO A TUTTI E CI SIAMO RISVEGLIATI D’INCANTO SULL’ORLO DEL BARATRO GRAZIE A UN MERCATO DROGATO E ROVINA FAMIGLIE.SONO ARRIVATI GLI ESPERTI DI FINANZA CREATIVA , CI HANNO CONVINTO CHE IL GRANDE MALE CHE ATTANAGLIA L’ITALIA SONO IL POSTO DI LAVORO SICURO E LE PENSIONI : GIU’ A CREARE AGENZIE SPREMI MANO D’OPERA NONCHE’ FINESTRE, BALCONI, SCALINI E SCALONI. OGGI IL GRANDE NEMICO E’ L’INVASIONE INVADENTE DEL TERZO MONDO, FORSE DEL QUARTO :CONVIENE ESPORTARE LA’ IL MODELLO OCCIDENTALE DOVE NON CI SONO DIRITTI, NON CI SONO GARANZIE, IL COSTO DEL LAVORO E’ INFERIORE E LE PENSIONI NON SONO UN PROBLEMA PERCHE’ MUOIONO PRIMA. IL FUTURO COSA CI RISERBA ANCORA?
Ottobre 15th, 2007 alle 2:16 pm
Io la responsabilità me la prendo, ma non mi sembra la maniera di parlare di un argomento iniziando stai zitto perchè sei di FI o AN o che altro non sia del tuo colore, ripeto magra consolazione ma:
xyz complimenti bella soddisfazione che hai.
se volete censuratemi pure, ma la pazienza di una perona ha un limite, ebbene io ce l’ho.
non me ne vergogno affatto, sono solo molto dispiaciuto di non poter partecipare a queste discussioni con la volgia porpositiva pechè c’e’ sempre qualcuno che non aspetta altro che un mio scritto per spuitare sentenze, senza mai peraltro stare in tema con la discusione.
ringrazio molto i ragazi del sito, ma non posso più perdere tempo,, pèer carattere non riesco a lasciar cadere le provocazioni continue, percui non mi resta altro che lasciare più spazio per scrivere al genio creativo di chi non sa far altro che essere contro senza mai commentare propositivamente ne con rispetto le notizie pregevoli da voi riportate.
saluti a tutti.
giovanni ghidini
xyz Says:
Ottobre 15th, 2007 alle 8:20 am
Ognuno si prende la responsabilità di quello che dice, caro Ghidini.
Dalle reazioni vedo che ho colpito nel segno. Prima si spara merda sulla parte avversa appena si riceve il dato di fatto sui denti si piange. Troppo comodo.
Ottobre 15th, 2007 alle 2:28 pm
Come volevasi dimostrare. Saluti.
Ottobre 15th, 2007 alle 2:30 pm
GHIDINI NON SCENDERE SUL TERRENO SCIVOLOSO DELLA POLEMICA STERILE : ACCETTA LA LIBERTA’ D’OPINIONE E DI ESPRESSIONE, FATTI UNA BELLA RISATA ALLA FACCIACCIA DI CHI SPARLA MALE E RAZZOLA PURE!
Ottobre 15th, 2007 alle 4:53 pm
mi spiace per il sig. Ghidini perchè a me non dispiaceva tanto,e poi almeno lui si firma con il nome. un politico però dovrebbe continuare anche se qualcuno ce l’ha un pò con lui. e poi diciamocelo, xyz è sempre un pò arrogante
Ottobre 16th, 2007 alle 6:12 am
Se dire le cose come stanno vuol dire essere arroganti, bè si allora sono arrogante.
Ottobre 16th, 2007 alle 2:50 pm
non credo che la gestione del referendum sia stata molto trasparente da parte dei sindacati… perlomeno fa specie che nelle assemblee nessuno potesse rapresentare ufficialmente le ragioni del no.
inoltre non penso che se si toglie il tetto dei 5000 lavori usuranti si contraddica la volontà di chi ha detto si… ma sembra che a CISL e dini sia già un buon motivo per far saltare tutto
il mio parere comunque, anche da precario e malpagato laureato è che su precariato, ammortizzatori e pensioni non si sia fatto nessun passo avanti (forse qualcosa per i pensionati e per i lavoratori che si prendevano in fronte lo scalone) anzi molti indietro…inoltre è scandalosa la detassazione degli straordinari
per questo, anche come cs abbaimo fatto una convinta battaglia per respingere l’accordo… volantinando davanti a molte fabbriche del bresciano…
Ottobre 16th, 2007 alle 5:24 pm
non voglio fare polemiche conxyz però ripeto che per me è stato arrogante. ha detto testualmente a Ghidini “Prima si spara merda sulla parte avversa appena si riceve il dato di fatto sui denti si piange”. credo che questo vuol dire essere arrogante e non solo dire le cose come stanno. adesso però basta, smettiamola qui perche non è utile andare avanti così.
Ottobre 17th, 2007 alle 6:20 am
Cara Manu, liberissima di pensarla come vuoi. Il dato di fatto è che nel merito tanti benpensanti del blog non ci vogliono proprio entrare. Preferiscono passare da vittime quando non hanno argomentazioni sufficienti per ribattere.
Ottobre 17th, 2007 alle 9:46 am
però l’accordo è stato approvato a grande maggioranza, anche se respinto nelle grandi fabbriche,.
sui lavori usuranti il tetto devono toglierlo. lo ha speigato fassino a otto e mezzo ieri, perchè se lasciano il tetto per numero la corte costituzionale boccia tutto (cosa si fa, il 5001 lavoratore non ha gli stessi diritti del 4999???ma stiamo scherzando?), sui soldi ho qlc dubbio in piu ma penso che aumenteranno gli stanziamenti.
per il resto, io ho votato sì all’accordo perchè cancella lo scalone maroni, e visto cosa vuole fare srazkoy in francia (avete letto?) mi tengo ben stretto questo accordo..
purtroppo, il futuro per voi giovani si chiama pensione integrativa.
saluti
ps: visto che anche tu, gisutamente, ti firmi, lo faccio anch’io..
cesare, elettore udc
Ottobre 17th, 2007 alle 9:47 am
@ghidini, bisogna sempre mettere la propria opinione, questa è politica, anche contro chi pensa di aver capito tutto!
non lasci il campo!
alfredo - f.i.
Ottobre 17th, 2007 alle 12:30 pm
io ho votato no. lo scalone non lo voglio ma abbiamo ancora tempo per fare una legge meglio di questa.Daniele
Ottobre 18th, 2007 alle 7:45 pm
qualche volta mi viene il dubbio di essere finito a paperopoli, ikn un ppaese cioè dove vivono poche prsone e tutte parenti tra loro.
non siamo a paperopoli: siamo in Italia dove la politica si fa con lo stesso metodo con cui si fa tifo per una squadra di calcio, usando i soli sentimenti e lasciando a casa la ragione. questo va benissimo quando ci si deve divertire, un po’ meno quando si deve ragionare.
che piaccia o meno la politica di questi anni ha preso come modello gli Usa, forse gli stati peggiori degli USa, non l’Illinois per intenderci o il Massachussets ma piuttosto lo Iowa o forse le fiction del tipo Texas rangers o che so …
il disprezzo fortissimo per il lavoro manuale ( glistessi operai vogliono che i figli studino ‘per non lavorare’) è una delle cause dell’immigrazone coosì come il sottoimpiego dei laureati dipende dalla loro scelta sui banche di puntare alla sufficienza e non al massimo dei voti
ci mancano ingegneri bravi (non laureati e basta) ci amnca la fantasia per inventare, la serietà per rinunciare a coca e alcol dal venerdì alla domenica, l’onestà per dire che quanto chiediamo aglialtri dobbiamo prima chiederlo a noi stessi
ci manca l’onestà pper intervenire e denunciare ingiustizie che vediamo e ignoriamo se non ci toccano personalmente
questo ha fatto crescere raccomandazioni e privilegi e alla fine paghiamo tutti, anche quelli che si sono arricchiti sfruttando l’ingiustizia e frodando il fisco costretti a costruirsi case sempre più siimili a prigioni e a diffidare di chi sta loro vicino perchè non sanno se sta loro vicino perchè li ama o per prenderne il posto alla prima occasione
il referendum chiedeva di scegliere: se otto su dieci hanno scleto si. onestà vorrebbe che chi ha scelto no accettasse onestamente il verdetto partendo da lì per far cambiare opinione; il resto p alòtre scelte sono come minimo frutto di slealtà verso la democrazia e i suoi strumenti
Ottobre 19th, 2007 alle 2:42 pm
io ho votato sì
perchè spesso il sindacato è stato un freno anche in fabbrica
ma quando ragiona resta un balurdo per noi lavoratori
però mi devono speigare perchè nessuno parla mai di tassare alla fonte anche gli autonomi
Ottobre 19th, 2007 alle 8:31 pm
Pur avendo votato si condivido il fatto che il protocollo sul Welfare si possa ancora migliorare soprattutto per andare incontro alle categorie meno garantite (precari, giovani, donne, nel 2007 alcune sul luogo di lavoro vengono ancora “discriminate” a livello di opportunità e carriera perchè fanno figli!!!!…magari proprio da quelli che “noi difendiamo la famiglia e simao andati al family day”…chiusa polemica)
Non riesco invece a capire la scelta della manifestazione adesso…al limite prima dell’accordo o del referendum!!!
Ottobre 20th, 2007 alle 11:44 pm
ricordarsi sempre che il meglio è nemico del bene sarebbe segno di maturità altrimenti si fa la fine del cane che vedendo la bistecca che aveva in bocca riflessa nell’acqua del fiume che attraversava, ha cercato di prendere quella che gli sembrava più grande aprendo la bocca e perdendo quella che aveva in bocca
se salta prodi per una legge migliore alla fine qualcuno dovrà pur dire che preferiva la legge maroni: per fare un accordo e una legge migliore non bastano due mesi
Ottobre 21st, 2007 alle 10:30 am
Non bastano due mesi, ma non è detto che ad ogni lege fatta , al cambio di governo si debba assistere ad una nuova legge / miglioramento, altrimenti noi cittadini che la legge la dobbiamo seguire, specialmente nel tema delle pensioni e del nostro futuro, come potremo fare delle scelte per noi stessi se ogni 5 anni la regolamentazione viene cambiata? io credo che ci debba essere anche una continuità nelle cose, va bene migliorarle, ma attenzione nel migliorare non andrebbero variati i punti che già hanno indotto cittadini a fare delle scelte in materia previdenziale in questo caso.
Di questo passo si rischia di arrivare al risultato opposto, cioè che chi ha scelto un piano di pensione integrativa ad esempio si ritrovi a non avere più le condizioni come al tempo della stipula del contratto, percui è sempre l’utente che alla fine ci rimette.
Ottobre 22nd, 2007 alle 4:46 pm
@quoto Lorena, non capisco come si facia a manifestare adesso dopo che le cose sono state fatte; tra l’altro io credo che tutti i nostri politici dovrebbero lavorare per il bene dei cittadini, invece si assiste a dichiarazioni da parte di ministri del governo del tipo
” siamo in piazza a manifestare ma abbiamo votato ion CDM perchè una caduta del Governo potrebbe portare la cdl al governo in caso di elezioni”
ma scusate siete lei per mantenere il posto o per non far vincere l’opposizione o per costruire qualche cosa di concreto per noi?
dall’altra parte , non si assiste a nulla di meglio
” il governo cadrà a meta novembre”
oppure si propongono emendamenti “tranello” nelle discussioni a camera e senato per costringere la maggioranza a spaccarsi:
non è meglio forse farne di seri per avere dei risultati comuni che siano migliorativi per il paese??