Rovato: la pasta “vola”, Valdigrano e Pagani..anche. Dai licenziamenti all’aumento dei turni di lavoro.
Ricordate scioperi, presidi e raccolte firme organizzate dai lavoratori del Pastificio Pagani di via XXV Aprile per scongiurare il licenziamento di 34 lavoratori sul centinaio complessivi?
Bene, scordatevi tutto. Era uno scherzo, una candid camera.
Sembra incredibile, ma (per fortuna dei lavoratori), Peter Assembergs - neopresidente e dirigente generale del gruppo di Rovato - ha firmato nei giorni scorsi un’intesa coi sindacati che di fatto annulla la cassa integrazione straordinaria e la mobilità, anticamere del licenziamento per 34 operai.
L’accordo, firmato lo scorso 8 ottobre, viene commentato così da Flai Cgil e Fai Cisl:”Dopo poche settimane, e a seguito dell’avvicendamento alla presidenza della società, è stata operata una riorganizzazione dell’intera politica commerciale basata sulla necessità di aumentare i volumi produttivi”.
In pratica - questo il senso dell’intesa -, Assembergs ha chiesto ai sindacati un aumento dei turni di lavoro per almeno quattro mesi: nello specifico, due turni aggiuntivi al sabato con i riposi a scorrimento e un incremento di 38 euro pro capite per la relativa indennità.
In cambio, il Pastificio “ritira il ricorso alla Cigs e di conseguenza alla mobilità, annunciata per 34 dipendenti alla fine dell’anno di Cassa integrazione”.
Ma come è stato possibile un cambio di strategia così radicale? Lo stesso Assembergs spiega: “Prevediamo nuovi investimenti entro gennaio 2008. Fra i fattori clou c’è l’intensificazione di alcuni accordi commerciali con clienti strategici che, nonostante l’incremento dei listini, dovuto ai continui e consistenti aumenti del prezzo della semola, hanno dato piena fiducia, rinnovando ed estendendo gli ordini con il Pastificio Pagani”
Soddisfatti - e quasi..increduli - i sindacati: “da oggi i dipendenti del Pastificio Pagani hanno qualche certezza in più. La situazione generale di mercato non può ancora dirsi tranquilla, ma il nuovo modo di affrontare le difficoltà da parte dell’azienda è un buon auspicio per il futuro”.
Decisiva, nella buona riuscita di una trattativa che appariva in salita, è stata l’attenzione dell’opinione pubblica rovatese, oltre che l’interessamento delle istituzioni. A riconoscerlo è anche Daniele Cavalleri, delegato sindacale Cisl in prima fila nella battaglia dei dipendenti Pagani: “Se siamo arrivati a questa soluzione positiva è merito degli operai, di chi ci ha espresso solidarietà (e qui, ci permettiamo di inserire anche Rovato.org.. ndR.org ) e sicuramente del grande lavoro portato avanti da Comune di Rovato e Provincia di Brescia. Senza di loro, difficilmente ce l’avremmo fatta”.
VALDIGRANO - “Se Atene piange, Sparta non ride”. L’attuale situazione positiva del mercato della pasta spinge a ribaltare l’antico adagio. Anche per l’altro grande Pastificio di Rovato, la Valdigrano di via Borsellino, questi sono infatti giorni forieri di buone notizie.
![]()
L’azienda di Rovato, guidata da Flavio Pagani, ha chiuso il 2006 con ricavi per 26milioni e 342mila euro, nonchè con 50mila 695 tonnellate di pasta vendute. Il risultato complessivo fa registrare ancora il segno meno, ma - grazie alla pasta corta e a nuovi investimenti - Valdigrano punta decisa a raggiungere quota 35 mln di fatturato già durante l’anno in corso.
“Nel 2007 - si legge infatti nella relazione di gestione- abbiamo già acquisito tre nuovi grandi clienti che, insieme all’incremento di lavoro prodotto da quelli con cui già si opera da anni, consentiranno di raggiungere quasi sicuramente il primo obiettivo” dei 35 mln.
In crescita continua la percentuale di mercato dedicata all’estero (oltre il 75%), Valdigrano incrementerà produzione e vendita di pasta integrale, biologica e all’uovo.


















Ottobre 17th, 2007 alle 8:32 pm
incredibile..
Ottobre 18th, 2007 alle 2:59 pm
beh meno male per i lavoratori pagani
ciò che è strano è che la dirigenza rovatese voleva chiudere, mentre sto assembergs (che immagino straniero) abbia deciso di pntare con forza su Rovato e i suoi operai.
bravi ai sindacati per aver capito che bisognava cedere ql per salvare il lavoro, mi riferisco ai turni del sabato
complimenti infine alle istituzioni, non so chi era coinvolto ma comunque quando la politica è vicina alle persone è la cosa migliore del mondo
Ottobre 18th, 2007 alle 4:43 pm
Complimenti, anche se sinceramente non capisco proprio come possa fallire una ditta di pasta in italia
Ottobre 19th, 2007 alle 11:45 am
ma quindi alla fine nessun licenziato e straordinari il sabato?
certo che è davvero strana come situazione, cmq buon per loro!
alla ge sono meno fortunati mi sembra..si parla di chiduere tutto entro dicembre, almeno cosi si dice in paese