
Mentre non ci sono ancora novità significative sulla vicenda ricorso (il Tar non ha infatti ancora consegnato le motivazioni dell’istruttoria che intende aprire sul voto rovatese di fine maggio.
Nel frattempo, nuovo comunicato di Conter sull’assenza di RdL in consiglio. Lo trovate a fondo articolo), spuntano sul tavolo della già movimentata politica di Rovato altri due temi: la moschea e la criminalità.
A scoperchiare, per la seconda volta (la prima fu durante la campagna elettorale, e si risolse con un buco nell’acqua), la querelle moschea è stato lo stesso sindaco Cottinelli che ha deciso di ieri di emanare un comunicato stampa ufficiale (trovate acneh questo a fondo pagina) dove in sostanza smentisce “voci e dicerie in merito alla possibilità di realizzare a Rovato un edificio religioso”.
Sulla criminalità, invece, torna in campo la Lega Nord: dopo un periodo di silenzio, i “Giovani Bresciani” (legati al Movimento Giovani Padani della Franciacorta) annunciano infatti sul proprio sito “una fiaccolata contro la criminalità” che si svolgerà venerdì 30 novembre a Rovato (partenza alle ore 19:30 dalla stazione).
Ad ora, non è chiaro se la scelta di stabilire a Rovato l’iniziativa sia legata alla sua posizione geografica di centralità rispetto agli altri centri della Franciacorta o per altri motivi più specificatamente “rovatesi”.
Di seguito, i due comunicati ufficiali diramati da Conter e Cottinelli:
CONTER: PRIMA CHIAREZZA SUL RICORSO, POI LA PRESENZA IN CONSIGLIO
“Il sottoscritto Alessandro Conter in nome e per conto dei Signori Roberto Manenti, Pierluigi Toscani, Piero Danesi, Giacomo Fogliata, Carlo Alberto Capoferri e Aldo Massimo Rossi comunica che non saremo presenti al consiglio comunale.
Le ragioni della nostra ulteriore riserva, alla partecipazione, sono già state più volte espresse nei nostri comunicati.
Mi preme chiarire che l’accettazione del nostro ricorso ci rafforza nella nostra convinzione che fin tanto che non sarà fatta chiarezza, nel merito dell’attività di scrutinio, vi sia presunzione di dubbio sul risultato finale.
Comprendo che la prudenza è d’obbligo fino a quando non conosceremo nel dettaglio il dispositivo di sentenza ma oggi è con soddisfazione che possiamo dire che le nostre segnalazioni erano veritiere ed è il TAR di Brescia a confermarlo.
Il ricorso nostro è stato sin dall’inizio sottovalutato nonché ridicolizzato da questa maggioranza e quindi oggi alla luce dei fatti siamo curiosi di vedere quali altre false informazioni diffonderete a nostro discredito.
Avete ridotto tutto ai minimi termini con l’accusa di mancanza di senso di responsabilità, nel nostro disertare il consiglio comunale, ma forse perché avevate bisogno di una coscienza nel decidere di approvare piani integrati, lottizzazioni e la mitica antenna che cercavate in noi o volevate convincerci che la vostra “civicilandia” è un modo perfetto.
Non so come finirà “la partita” ma la cosa certa è la nostra determinazione ad arrivare fino in fondo utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione. Un risultato così esiguo, (sette voti) avrebbe dovuto essere motivo di rispetto anche per le nostre scelte.
Noi non siamo andati in piazza a rivendicare un rinvio ad un nuovo voto ma abbiamo chiesto di accertare se la volontà d’espressione di voto dei rovatesi dentro le urne si e svolta in modo corretto.
Non è nostra intenzione fare proclami ma chiediamo con forza rispetto da tutti, anche per le nostre scelte, se a qualche rovatese non piace questo modo di amministrare si sappia che noi ben poco possiamo fare e sopratutto sia chiaro che ognuno si assume le responsabilità dell’operato fatto anche in questo intervallo di “presunta” incertezza.
Un segnale di attenzione sarebbe opportuno partisse dal consiglio di questa sera.
Cordiali saluti.
Rovato delle libertà
Alessandro Conter”
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COTTINELLI: “NESSUNA MOSCHEA, BASTA ILLAZIONI”
“Il sindaco di Rovato, Andrea Cottinelli, venuto a conoscenza di continue voci e insinuazioni in merito a una possibile realizzazione di una moschea sul territorio di Rovato, informa i cittadini, che hanno ancora voglia di un po’ di verità, che nel piano regolatore vigente non esiste alcuna area che possa essere adibita a tale uso e che pertanto la realizzazione di luoghi di culto o edifici adibiti ad attività a carattere religioso è impossibile, come del resto lo è stato negli ultimi 5 anni.
Coloro che diffondono la notizia lo fanno sapendo di mentire alla popolazione”.