Morto Enzo Biagi, padre nobile del giornalismo italiano

Enzo Biagi è morto questa mattina a Milano.

Il decano dei giornalisti italiani, che aveva 87 anni, da oltre una settimana era ricoverato nella clinica Capitanio di Milano.

Accanto a lui, al momento dell’addio, le due figlie, Carla e Bice.

Biagi, che aveva sei by-pass, era stato ricoverato per problemi cardiaci, ma venerdì scorso si erano manifestate anche complicazioni renali e polmonari.

Sabato le sue condizioni sono migliorate. Martedì 6 novembre, però, c’è stato il peggioramento. E poi la morte. Tra i primi ad accorrere in clinica, dopo la notizia del decesso, i colleghi Sergio Zavoli e Ferruccio De Bortoli (direttore del Sole 24 ore).

I funerali si svolgeranno giovedì 8 a Pianaccio, il piccolo borgo di Lizzano in Belvedere, sull’Appennino bolognese, dove il giornalista era nato.

“Era una grande voce di libertà”:
questo il commento a caldo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Video tratto da Repubblica.it

36 Commenti to “Morto Enzo Biagi, padre nobile del giornalismo italiano”

  1. giona:

    e il berlusca, temdendo di far brutta figura ha spiegato che l’editto bulgaro era unìinvenzione dei giornali. lui aveva detto solo che Biagi … la colpa è stata della rai che ha chiuso la redazione de Il fatto. non perde mai occasuione di racontare bugie, rispettando in pieno quanto di lui scriveva Montanelli, “a furia di raccontare bugie fiunisce che crede che siano vere”

  2. giona:

    mi spiace che Biagi non possa replicarge alla commozione falsa e pelosa di Berlusconi e company (Vespa compreso) la sua morte è una perdita vera per tutti: la sua memoria e la sua dirittura morale (aveva la schiena dritta) sono un esempio poco imitato, sono un ideale cui tutti dovremmo ispirarci per cambiare l’Itallia nel rispetto delle regole, con serietà ed onestà intellettuale anche quando costa

  3. mirALcuore:

    il berluska ha detto anche che lui delle sue televisioni non ne ha mai fatto un uso strumentale… ma rete4 (almeno) si riuscirà a prendere ad Arcore?

  4. beach park:

    -1

  5. Angelo Bergomi:

    Sul mio blog un breve pensiero su questo grande uomo.
    http://angelobergomi.blogspot.com

  6. elpistoleroacasa:

    non è adesso che bisogna parlare del berluska, era proprio nel 2002 che tutti dovevano battersi per la democrazia…..
    sparare su silvio adesso è facile quanto per Grillo sparare sui politici….
    così come i giornalisti che adesso lo “beatificano”, mentre prima muti muti se ne stavano…

  7. giona:

    e tu dov’eri?

  8. mirALcuore:

    a fa’ er pistolero!!!

  9. tonno:

    Leggete Facci sul Il GIornale di oggi, leggete cosa è successo tra il 2001 ed il 2006 a Biagi!
    Chi commenta la morte di un uomo con fini politici è una minuscola persona!
    Di fronte alla morte solo silenzio e preghiera!

  10. el pistolero a casa:

    io nel 2002 ero ancora in fasce..ma almeno non parlo contro silvio ( che, beninteso, merita tutte le critiche del mondo) utilizzando come pretesto la morte di un giornalista…..

  11. memento:

    era un grandissimo giornalista.

    Ricordatevi che la vita di Biagi non inizia con l’editto di Sofia di Berlusconi, ma ben prima…

    idem per la Fallaci..non è solo quella (per me inascoltabile) del post 2001, ma anche quella di Insciallah e delle grandi interviste..

    memento..semper

  12. giona:

    curioso Il Giornale, Belpietro è stato condannato dal tribunale di Monza nel 2005 per i suoi articoli sul sindacato, il suo vice Farina è stato espulso dall’ordine dei giornalisiti e condannato, Feltri venne condannato per diffamato Di Pietro e quando Berlusconi lanciò l’editto bulgaro lo sostenne
    strano paese l’Italia, prima ti vogliono morto e il giorno dopo la morte ti fanno santi dimenticando quello che ti facevano prima
    la figlia di Biagi in diretta ha parlato di qualcuno che ha avuto una botta d’amnesia, quel comunista del Cardinal Tonini è andato nientemeno che da Santoro parlando di Biagi per dire peste e corna di Berlusconi
    anche il cardinale è comunista? forse perchè indossa la porpora?
    credo che Biagi si sarebbe divertito vedendo tanti convertiti, dppo la sua morte: suggerirei di leggere la prefazione, ultimo suo scritto la libro del suo collaboratore che raccontava appunto gli anni dopo l’editto di Berlusconi: per alcuni aspetti è il testamento morale di un giornalista serio che se ne è andato al canto di Bella ciao

  13. Dany:

    Non voglio mettere in discussione la persona di Biagi. E’ stato certamente uno dei più grandi giornalisti italiani. Faccio però una domanda un po’ provocatoria: quanti di quelli che si sono stracciati le vesti per Biagi lo hanno fatto anche per Montanelli?

  14. giona:

    quasi nessuno, specialmente dopo che Montanelli aveva invitato a votare per chiunque stava contro Berlusconi

  15. gussago giuseppe:

    Sono stato per tantissimi anni lettore fedele del Giornale di Indro Montanelli.Ricordo con precisione estrema che Montanelli divenne un padre della patria solo quando fece il famoso salto della quaglia.
    Mi ricordo che allora centinaia di oscuri scribacchini di provincia ,adusi al giornalismo di bassa lega e, in compenso , di elevata irregimentazione ,si levarono tutti in piedi e gridarono forte:Indro,sei uno di noi! Ma non se n’erano accorti prima della sua statura gigantesca di giornalista nazionale?
    Con la differenza che Indro Montanelli pagò sempre in prima persona le proprie scelte. Mentre gli scribacchini di provincia avevano sempre vegetato all’ombra dei potentati del momento,senza mai correre rischi di essere emarginati per qualche sgarro.

  16. POLDO:

    Abbiamo altresì la magra soddisfazione che quegli scribacchini di provincia hanno continuato a fare non oltre quello che avevano sempre fatto
    per esempio cronaca di tornei di bocce-giochi dei bimbi-interviste all’assessore di berlighetto-consigli comunali-eventi da bar sport
    Alcuni hanno già i capelli bianchi e fanno attività tipiche dei pubblicisti dilettanti di diciotto anni
    Di carriera neanche l’ombra

  17. xyz:

    E si, Montanelli non piegò mai la schiena, specie quando abbandonò il Giornale perchè un editore che si spacciava per liberale lo voleva costringere a seguire la linea editoriale che lo favorisse alle elezioni. E Montanelli lasciò il Giornale.
    Questo a Gussago era sfuggito?
    Un pò come le domande ruivolte a Gussago sulla Bonfadina che dopo una settimana non hanno ancora trovato risposta.

  18. gussago giuseppe:

    Montanelli era libero di restare o di andare.Decise di andare e si ritrovò con un giornale che non trovò lettori nè a destra nè a sinistra.
    Circa le” domande”sulla Bonfadina,prima cosa ho già detto chiara la mia proposta di rinvio,seconda cosa non ho niente da smentire su quanto detto ai tempi in consiglio comunale,terza cosa non sono lì agli ordini di nessuno,non devo dare risposte a coloro che sanno tutto e che si parlano tra di loro trovando domande e risposte.Sui giri di interesse esistenti indubbiamente attorno alla cava sarebbe meglio spostare lo sguardo ogni tanto su quanto avviene sul NOSTRO territorio
    dove c’è chi fa affari in largo e in lungo senza mai trovarsi giornalisti tra i piedi .

  19. Angelo Bergomi:

    Deduco che il dottor Gussago non voglia più di tanto chiarire la sua posizione. Nel febbraio 2004 chiede in consiglio comunale che “la cava venga allargata per dare occupazione ai rovatesi”. Poi, dopo quasi 4 anni settimana scorsa scrive su questo blog che ha cambiato opinione e chiede che venga rinviato l’inizio dell’attività, confermando però quanto detto in consiglio comunale.

    Ma come?
    Delle due l’una. O si è d’accordo con un allargamento della cava o si pretende un rinvio dell’inizio delle attività. E poi. Ma l’ha capito il caro dottore che il rinvio lo può decidere solo la provincia e i comuni non possono nulla se non rivolgersi a un tribunale?
    E provincia vuol dire assessore Mattinzoli e una caterva di consiglieri di maggioranza su cui Forza Italia può contare.
    Chiaro?

  20. giona:

    to Gussago
    medice cura te ipsum, ogni volta che scrivi fai un ritratto della tua psiche, dimostrando scompensi a getto continuo, come, drammatiche amnesie e dimenticando che chi si mette in vista, chi chiede i voti dovrebbe spiegare a chi glieli ha dati cosa fa, quando lo fa e come lo fa (vedendo i risultati delle ultime edizioni si vede che qualcuno ha coiminciato a valutare la sua persona, i voti di preferenza si sono ridotti di del 25 percento almeno se non mi sbaglio e se insiste a scrivere come scrive - scripta manent - la prossima volta avrà forse la consolazione di avere solo i voti di famiglia)

  21. gussago giuseppe:

    signor Bergomi,Lei che fa tante domande sulla cava di cazzago s.martino,perchè non se ne fa una sui giri di interesse esistenti nel suo bel paese ?

  22. gianburrasca:

    eh già gussago, Lei ha ragione: non sempre i civici rispondono alle domande, però a farle sono bravi e poi pretendono anche le risposte!

    tanto poi alla fine, quando non possono negare l’errore, gli basta dire “mi dispiace”.

    un esempio?
    la vicenda antenna!!!

  23. Angelo Bergomi:

    Io mi pongo le domande che legittimamente un consigliere comunale ha il diritto e il dovere di porsi e nell’amministrazione di cui faccio parte si cerca al meglio delle nostre possibilità di dare una risposta. Mi sembra proprio che il riscontro avuto dalle forze di polizia locale su taluni problemi citati anche su questo blog sia indiscutibilmente sotto gli occhi di tutti.
    Sulla cava, caro Gussago, io non mi pongo domande. Io riporto i dati di fatto e lascio giudicare ai cittadini. Non sono stato io a chiederle il suo parere in merito. Lei legittimamente e liberamente ha ritenuto di esprimere un parere diverso da quello che espresse con un documento ufficiale nel consiglio comunale del febbraio 2004. E si è espresso per un rinvio dell’inizio dell’opera: parere, lo ripeto, del tutto legittimo.
    A questo le ho risposto che il rinvio lo può decidere solo ed esclusivamente la Provincia, non i comuni: lo dice la legge regionale, non io o lei. E visto che ha deciso, cambiando idea, di tornare sull’argomento dopo quasi 4 anni, ho sollecitato qualora le fosse possibile, un intervento presso i consiglieri provinciali e assessori del suo partito.
    Decide di non fare queste telefonate? E’ libero di farlo. Eviti almeno di accusare l’amministrazione comunale di Rovato di colpe che stanno invece in una giunta provinciale e nell’omologa regionale, oltre che nel curriculum politico di alcuni suoi alleati in Rovato delle Libertà.

  24. scoop:

    scusate ma qui si paral di enzo biagi,l e non di cave.
    Indubbiamente è stato un grande giornalista, lo sarà sempore perchè i suoi scritti rimangono, in merito alle verità scritte da Gussago sugli scribacchini di sefconda linea, credo non vi siano dubbi.

    salvo smentite

  25. Angelo Bergomi:

    Giusto non si dovrebbe parlare di cave essendoci un post dedicato all’argomento. Siccome purtroppo c’è chi fa il furbo e gioca a distogliere l’attenzione dalle risposte che ha promesso di dare e che non dà mai anche in questo post su Biagi a volte si è costretti a rispondere anche su un fuori tema.

  26. giona:

    perchè caro gianburrasca non fai la domanda a cui i civici non rispondono?
    e perchè non ricordi che l’antenna l’ha costruita un uomo del centrodestra ottenendo l’approvazione della commissione paesaggistica provinciale?
    perchè non ricordi che è stato gussago a dire di avere cambiato opinione? perchè non ricordi di chiedrgli se al cambio di opinione ha fatto seguito un cambio di comportamento come sarebbe doveroso attendersi?
    biagi era un grande giornalista perchè faceva domande scomode e montanelli perchè quando cambiò opinione si comportò con coerenza

  27. scoop:

    allora caro Giona prendi esempio fai domande serie e in tema e lacia perdere il resto.

    il fato che un privato faccia qualche cosa non è che sia priori errato , è errato nel momento in cui approfitta di una situazione non consentita, ka se chi deve vigilare e approvare (amministrazione) lo fa errando (ed è umano e comprensibile) no è coplpa del privato.

  28. giona:

    come cattolico non posso condividere la tesi che si fa e si agisce solo perchè ‘è qualcuno che controlla e punisce: è la tesi di Stalin e amici
    un cattolico agisce nel rispetto dell’autonomia e autonomia è la sintesi di due parole greche che indicano che la legge è dentro all’uomo cioè dentro alla sua coscienza
    le teori che non è vietato rubare se si riesce a farla franca sono la negazione del principio della personalità
    quindi chi afferma qualcosa, come gussago, deve rispondere di ciò che afferma comportandosi con coerenza ma temo che quando leggerà questa dichiarazione scriverà che sono un ebreo o un cattocomunista

  29. xxxx:

    Ma glielafate?… sta “persona” era solo un deficente che volete argomenta

  30. Angelo Bergomi:

    Utilizzo impropriamente la discussione sulla morte di Enzo Biagi per segnalare una notizia passata senza clamore. La magistratura ha deciso di riaprire le indagini sul caso dell’omicidio di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin. Ilaria Alpi, giornalista cresciuta alla scuola e seguendo l’esempio proprio di Enzo Biagi.
    Un commento alla notizia lo trovate sul mio blog:
    ***link da nome***

  31. tonno:

    Anch’io utilizzo impropriamente la discussione per segnalare che dopo aver sottratto il fascicolo a de magistris anche la forleo verrà trasferita!
    NEssuno dei professorini di questo forum ci illuminerà su qeuste notizie?
    E sulla domanda messa nella discussione dell’europa in piazza? Caro Bergomi, quanto è costata?

  32. giona:

    caro tonno,
    sentire sempre e solo una campana potrebbe portare a fare giudizi infondati: mi pare in ogni caso strano che tutti i giudici della consulta, da dx a sx, abbiano deciso di proporre lall’unanimità e senza assenze e astensioni l”esame della proposta di trasferimento.
    non capisco perchè se Di Pietro accusa Berlusconi, e le assoluzioni arrivano per prescrizione dei termini, indulto e amnistia, le seu accuse fossero di parte, e il CSM si divise su Di Pietro, se invece il CSM compatto, ripeto da destra a sinistra, ritiene che la Forleo abbia violato le regole della sua professione non sia credibile

  33. gussago giuseppe:

    perspicace Tonno, lei se lo immagina se la Clementina fosse stata trasferita sotto un governo-berlusca? Sarebbe stata la rivoluzione in piazza. Lo si fa sotto il governo Prodi? Ordinaria amministrazione.
    Proprio come la TAV.Sotto il nostro berlusca,un crimine ambientale.
    Sotto il governo Prodi una necessità non rinviabile.

  34. Angelo Bergomi:

    Per quanto riguarda le infrastrutture andrebbe aperto un capitolo molto complesso. Vorrei ricordare che sotto il governo Berlusconi l’allora ministro dei Trasporti Lunardi era anche il titolare dell’azienda RockSoil che si occupava della progettazione del tratto francese della TAV (da Lione fino al confine italiano). Vorrei anche ricordare che i cittadini della Val Susa vennero pestati a sangue quando manifestarono il proprio dissenso all’opera. Al di là del merito se sia necessaria o meno l’opera stessa quelle furono scene da paese non democratico. I pericolosissimi nonnini valsusini accompagnati da nipotini e da donne vennero bastonati perchè qualcuno ordinò di aprire un varco nella protesta.
    Per cui, parlando di infrastrutture, qualcuno si dovrebbe sciacquare un poco la bocca prima di parlarne.

    Mi permetto di dare un contributo che troppo spesso si trascura: per quanto riguarda i tracciati TAV e Brebemi nel bresciano la Provincia di Brescia e la Regione ci dovrebbero spiegare se il piano cave bresciano (70 milioni di metri cubi) comprende le volumetrie o meno per queste infrastrutture. Ricordo che la Brebemi è in trincea la TAV è in sopraelevata. La volumetria ricavata dallo scavo di Brebemi non è ovviamente stata pensata per le massicciate TAV. Per cui servono volumetrie ricavabili da cave di prestito.
    Ricordo anche che la Bettoni spa (concessionaria della cava Bonfadina) nei suoi carteggi giustifica l’apertura della cava e la minimizzazione del traffico indotto dicendo che con la partenza delle infrastrutture dovrà fornire volumetrie a questi cantieri.

    Nel frattempo aspettiamo che i consiglieri provinciali e regionali di centrodestra ci spieghino qualcosa in merito visto che lo stiamo chiedendo da 3 (!!) anni a questa parte.
    Saluti.

    ***

  35. giona:

    gussago smemorato, te lo sei propio scordato che la TAV fu fimata dal primo Prodi, Berlusconi firmò l’impegno da Vespa (un nome che si adatta al personaggio) a completarla e con centocinquanta voti di maggioranza alla camera e un centinaio al senato non riuscì a far di meglio che affidarne la costruzione alle società del buon ministro Lunardi, a cui la corte dei conti ha già mandatoi un paio di fatture da pagare per dannni allo stato.
    ti sei anche scordato che Forza Italia accusò la Forleo di essere una toga rossa aquando scarcerò gli islamici accusati di essere terroristi, e adesso sarebbe un’eroina perchè accusa D’alema e Mastella? va be’ che la difende un avvocagto deputato di AN, ma non le suona strano che tutto il CSM abi adeciso, destra sinistra e centro, senza un solo voto contrario di avviare la procedura?
    o forse pensa che i togati eletti da F.I. hano cambiato bandiera visto il padrone ha deciso di cambiare il partito?

  36. mauro:

    chiedo gentilmente a Giona nell’intervento del 10/11/2007 se per favore mi può dare il titolo del libro al quale fa riferimento quando parli degli anni dopo l’editto di Berlusconi.

    Grazie

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