Biblioteca e Archivio Città di Rovato: continua il lavoro di ricerca. La memoria storica racchiusa nei dvd
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In foto: l’attuale sede della Biblioteca “Cesare Cantù” all’angolo fra via Lamarmora e gli Spalti Don Minzoni.
La ristrutturazione di Casa Rovati in Corso Bonomelli, la cui fine è prevista a cavallo fra il 2008 e il 2009, dovrebbe liberare lo spazio dell’ex carcere mandamentale. Fra le idee, la possibilità che l’attuale biblioteca - posta lì da metà anni ‘70 - ospiti l’”Archivio Storico Città di Rovato”.
Proprio l’Archivio Storico, curato dal bibliotecario e dottore in beni culturali Ivano Bianchini, ha prodotto in questi ultimi anni assieme alla dott.ssa Roberta Barbieri e ad un team di esperti i primi due dvd sulla storia passata della capitale della Franciacorta.
Il primo dvd è intitolato “Le carti catastali del Fondo Peroni (1716-1780)”.
Il secondo, presentato lo scorso 3 novembre al Foro Boario nelle celebrazioni per San Carlo, consta invece di due parti:
i “Varius Acta (1529-1530)” e i “Contram pestem (1576-1578)”.
Documenti eccezionali, disponibili presso la stessa Biblioteca (030/7722525) che rappresentano tuttavia solo una piccola parte dei 68 registri detti delle “Provvisioni” sparsi fra Rovato (51) e l’archivio bresciano di Stato (17 tomi) su cui i ricercatori stanno ancora lavorando anche grazie ai contributi elargiti dal Comune di Rovato.


















Novembre 15th, 2007 alle 2:39 pm
Per il vero, il sig. bibliotecario e dottore in beni culturali, nonchè grande mangiatore di bambini Ivano Bianchini con la Sig.ra Dott.ssa Roberta Barbieri produsse il primo Dvd nel lontano 2002.
Novembre 15th, 2007 alle 3:38 pm
Pardon,
correzione apportata.
Siamo sempre un pò work in progress
Daniele Piacentini
Rovato.org
Novembre 15th, 2007 alle 4:37 pm
complimenti x il lavoro svolto fino ad oggi, una piccola riflessione “questo” fa di Rovato la capitale della franciacorta , viste anche le sedute quasi oceaniche che provoca il bibliotecario caro Braghini.
Riflessione :
Poi se vuole uno va anche al mercato.
Personalmente preferisco andarci poco e preferirei ascoltare più spesso notizie dal bibliotecario, ma capisco che sia questione di gusti e ognuno è libero fino a prova contraria.
In conclusione è la cultura (in senso lato) che fa di un paese una capitale !
Non i mercati, mercatini e mercatoni !
Ma questa purtroppo è sempre stata l’ambiguità di questo paese combattuto tra il commercio e la cultura.
Novembre 15th, 2007 alle 4:47 pm
Giusto, ecco perchè la capitale d’Italia è Roma e non è invece Milano.
Novembre 15th, 2007 alle 4:55 pm
beh, allora spiegatemi cosa vuol dire fare cultura. perchè fin’ora molta gente parla di fare cultura, ma che vuol dire. ditemi se il mercato europeo non è fare cultura… la conoscenza è cultura, conoscere, seppur limitatamente all’aspetto commerciale, di altri paesi secondo è anche far cultura. certo non possiamo limitarci aquesti eventi. presto ne arriveranno di nuovi e importanti…
Novembre 15th, 2007 alle 5:17 pm
caro Braghini, conoscere il mercato cinese o indiano serve a noi popolazioni europee addormentate per sopravvivere ma non la indicherei con il termine cultura.
Io posso dire: “conosco la cultura cinese o indiana” oppure “conosco i mercati cinesi o indiani” (ovviamente ho esagerato il concetto ma per chiarire meglio)
Il bibliotecario fà (bene o male) “cultura” il mercato non esattamente.
Mi piacerebbe sapere cosa intendi con il termine “capitale”.
Vuol forse dire che Rovato farà delle leggi e gli altri comuni si adegueranno.
Capitale nell’accezione comune sta per sede del potere politico amministrativo, quindi tutti i sindaci della Franciacorta avranno sede a Rovato ?
Prima di fare qualche cosa in un qualsiasi comune della franciacorta bisognerà chiedere a Rovato che ne pensa ?
Nostalgia della repubblica di Venezia, quando il potere sul resto dei comuni era pressochè totale ?
Capitale sarebbe meglio sostituirlo con centro principale-commerciarle-culturale-sportivo-scolastico.
Capisco che sia faticoso e lungo da dire ma esprime meglio il concetto, non lascia spazio ad interpretazioni e soprattutto non suona come un proclama.
Capitale bisogna diventare prima di proclamarla.
E qui posso darti ragione se vedi Rovato come semplice capitale commerciale della Franciacorta.
Non è esattamente la capitale che vedo io ma mi adeguo.
E poi ci stracciamo le vesti quando parlando di Franciacorta, accusiamo i sindaci di tutti i paesi di “campanilismo”, se leggessero x sbaglio i proclami di Braghini cosa penserebbero ? siamo sudditi o schiavi ? i nostri paesi sono così orribili e rovato cosi bella ? capisco l’amore e capisco anche che l’amore acceca i giovani, tanto da non vedere solo i pregi e non i difetti o limiti nella persona amata (Rovato).
Rovato diventa capitale se dopo le mostre (Bonetti - Castelvedere - Brescianini etc) fa anche operazioni come Provaglio e il suo accordo con la banca per finanziare gratis il fotovoltaico.
Rovato diventa capitale se progetta, pensa, e costruisce una dimensione “umana” per i suoi cittadini, se rende questa cittadina vivibile e viva, anche con qualche mercato ma non basandosi solo su quello. Poi il resto dipende dai cittadini, gli amministratori possono ma fino a un certo punto….
Novembre 15th, 2007 alle 5:58 pm
ps
Il risultato a cui si arriva dopo avere migliorato la cultura è:
Arrivare a capire che non tutto quel che si scrive in questo blog è alternativo o opposto a questa amministrazione, ma potrebbe essere di ausilio, di stimolo a fare meglio e di più.
Non avere ultras che si ammazzano per una partita
Non avere notti da sballo con incidente annesso
Rispettare i simili
Parlare a voce bassa e non gridare
Potrei continuare all’infinito su cosa comporti avere cultura, di sicuro non è solo saper apprezzare un bel quadro, o ascoltare il bibliotecario, ne tantomeno ammirare un mercato, o dichiarasi capitale.
Il limite poi dei blog è che si scrive quel che si pensa (in forma molto limitata e succinta) ma si viene sempre interpretati, quasi come se a scrivere, fossero solo nemici.
Novembre 15th, 2007 alle 7:03 pm
concordo con sempre complimenti.
dico solo che cultura e mercati non sono in contrasto.
e’ un bene che ci siano, di più, entrambi
Novembre 15th, 2007 alle 7:53 pm
se dobbiamo metterli entrambi sui piatti di una bilancia, propendo di più per la cultura, e un po meno per i mercati.
ma siamo esseri liberi !
Novembre 15th, 2007 alle 9:38 pm
Voglio tributare un segno d’approvazione per sempre complimenti, Rovato deve tornare ad essere capitale NEI FATTI
Novembre 16th, 2007 alle 8:37 am
devo ringraziare “sempre complimenti” per la bella analisi fatta, come dici tu poi non tutto quello che si scrive è contro ma può essere di stimolo per miglirarsi. ti posso assicurare che me è così. non vorrei soffermarmi sul termine capitale, la mia intenzione era di far capire quanto rovato nella franciacorta stia diventando sempre più il centro, e non solo per la presenza, come già dicevo, di 20 banche diverse e delle solite cose, ma si sta sforzando a fare quel salto di qualità che non sempre è facile da fare e sopratutto non sempre paga. anche milano si può definire capitale finanziaria d’italia, non per questo i comuni limitrofi dipendono dalle scelte della moratti…
capita vuol dire diventare il paese simbolo della franciacorta. ho partecipato non più di 2 mesi fa ad un incontro ad adro sull’investire sulla cultura. han partecipato all’incontro il sindaco di brescia il quale ha spiegato come brescia sia diventata la capitale del nord italia (se non d’itlaia intera) delle mostre di pittura internazionale. investire in cultura non porta benefici immediati, ma per creare l’immagine di un paese, di una città ci vogliono anni (e per distruggerla un giorno!).
per quanto riguarda il fotovoltaico vedremo quello che si può fare, so di quale banca parli e so di cosa si tratta, ho bisogno di un pò di tempo per mettermi a lavorare su questo tema…lasciatemi finire gli esami…
http://luigibraghini.blogspot.com/
Novembre 16th, 2007 alle 1:38 pm
Caro Luigi B. Si sente dall’odore che quel che dici lo dici con sincerità. E a uno come te si deve perdonare tutto, anche quella “itlaia intera” che fa un po’ senso. Ma il sindaco di Brescia lascialo stare… dai, poverino…
Novembre 16th, 2007 alle 2:23 pm
A Braghini, al convegno c’eravamo insieme ! ricordi ?
Novembre 16th, 2007 alle 2:31 pm
Organizzare una mostra di pittura, anche se a livello nazionale, non vuol dire fare cultura, almeno non una cultura alla portata di tutti, visto l’alto costo dei biglietti d’ingresso! (mi riferisco a quelle in Santa Giulia).
Io ci vedo molto buisness!
Novembre 16th, 2007 alle 2:48 pm
Infatti Goldin non è un filantropo,ma insegna una cosa che la cultura (possiamo ritenere la la cosa positiva o negativa) può anche essere businnes e lauti guadagni, è solo un problema di comunicazione (marketing). Siamo nella società globalizzata e di consumi sfrenati e anche l’arte passa purtroppo per queste strade ormai. Ma dire che gratis è la miglior cultura non so……, quando vado a Parigi a vedere gli impressionisti pago volentieri, non per il businnes del museo ma per far si che le opere sopravvivano e si conservino.
Fare un mercato x spingere la gente a spendere è la minor cultura possibile (sempre e solo idea mia per carità), investire invece sul lavoro del bibliotecario è fare cultura !
Ecco perchè sposterei qualche euro del bilancio da un capitolo all’altro.
Nel 68 si sfondavano le barriere dei concerti al grido di: “la musica è nostra e non si paga !” trasferita ad oggi la musica (cultura anche questa) non può essere gratis ma neanche costare una fortuna a CD.
Novembre 16th, 2007 alle 6:01 pm
beh, fare mostre non è fare cultura. fare i mercati europei non è fare cultura. il cinema in piazza non è fare cultura. le iniziative proposte dalla biblioteca (e se state attenti sono tante!) non è fare cultura…allora ditemi voi cos’è fare cultura…
il calcio non è cultura, la tv da anni non fa più cultura, il cinema lasciam perdere a ste punto…niente è più cultura.
io invece credo che fare cultura sia tutto quello che sopra ho detto. ogni iniziativa a suo modo è fare cultura…
Novembre 16th, 2007 alle 6:21 pm
appunto questo è purtroppo il risultato della globalizzazione, delle liberalizzazioni, delle privatizzazioni, della concorrenza sfrenata, importa solo il DIO denaro, e tutto anche la cultura si trasforma, tutto diventa affari, affari sfrenati, corsa a ingoiare in fretta anche la cultura e il mercato (ormai tutto è mercato) l’ha capito (goldin) e lo capiranno anche altri che operando nella cultura faranno affari d’oro su di noi (l’unico che non l’ha capito è Corsini). Vedi un mercato europeo (scusa se mi ripeto) che ha capito che tutto è affari e non c’entra nulla con la cultura. Và però preso atto che per mezzo della “cultura” di Goldin i negozianti e commercianti di Brescia ringraziano. A Rovato con i mercati si dovrebbe attuare l’operazione inversa i commercianti dovrebbero proporre e pagare la cultura, e l’amministrazione ringraziare.
Sogni ?
Ovviamente esagero i concetti e lo dico io prima che qualche commerciante si indigni.
Novembre 16th, 2007 alle 6:46 pm
Non sono completamente d’accordo con quanto dice “l’autore” !
Anche Goldin indirettamente ha fatto qualche cosa per se ma anche per Brescia.
Novembre 16th, 2007 alle 7:24 pm
A Rovato i vari mercatini sono organizzati dall’assessore al commercio e attività produttive, quindi mi sembra chiaro che non ci sia alcun intento di mascherare come cultura tali attività.
L’assessore alla cultura e la Biblioteca si occupano delle mostre, piuttosto che del cinema in piazza etc.
Il risultato è che in entrambi i casi si crea la possibilità di poter vivere il proprio paese al di fuori dei contesti e dei tempi classici, partendo dal presupposto che siamo liberi di partecipare o di disertare, di spendere piuttosto che no, di scambiare 4 chiacchiere e fare cultura al mercato magari con in commerciante senegalese, o di concludere un affare in piazza mentre si proietta l’ultimo film di Muccino.
Novembre 16th, 2007 alle 8:23 pm
Cara dory
Non è una questione di assessori, tutti altrettanto validi !
E qui non vedo perchè tirare in mezzo le persone.
E’ ovvio e doveroso che ognuno si spenda per l’incarico che ha e a quanto pare le ultime elezioni hanno dato ragione a chi ha lavorato bene.
Tant’è che Cottinelli giustamente ha detto: squadra che vince non si cambia
Ma il problema stà nella distribuzione delle poche risorse ormai disponibili, il bilancio si fà in preventivo l’anno prima, e in quella sede io sarei per dare fondi maggiori al tal assessorato (cultura), e non all’assessore che si chiama……. o all’assessore tal’ altro.
Il limite di un piccolo paese si trova nel fatto che linee politiche o assessorati vengono sempre identificati con persone fisiche (in questo blog).
Quindi o si impara a distinguere tra il signor tal dei tali e la carica che rappresenta o non si và avanti.
Ma poi non eri tu che prima lamentavi il costo delle mostre ?
Allora libertà per libertà, giusto, che Goldin faccia pagare fior di biglietto (sempre secondo il tuo ultimo ragionamento).
Forse capisco male io, e può essere, spiegami meglio il tuo pensiero !
Mi sembra che l’operazione “archivi storici” sia culturale e forse unica a quanto conosco, mentre l’incontro con il commerciante senegalese al mercato non altrettanto.
Anche perchè nel momento in cui lo incontri, a costui non passa neanche per l’anticamera del cervello di insegnarti qualche cosa della sua cultura.
Gli interessa (come gli abbiamo insegnato bene noi, e come lo costringe a fare la sopravvivenza) venderti il tamburo o la borsetta e niente altro.
Con tutto il rispetto che ho per queste persone, perchè di persone come noi si tratta.
Capita spesso che alla festa dell’unità provinciale ci siano ospitati extracomunitari con i banchi, ma tu credi che siano li per scelta politica ?
No sono li per portare a casa la pagnotta altro che comunicazione con gli indo-europei.
Siamo noi che fantastichiamo e desidereremmo che loro ci comunicassero qualche cosa.
Ogni opinione è lecita, e bene accetta !
Difendere il territorio di Rovato (cava) è un’operazione che presuppone cultura del proprio territorio, costruirla no !
Il controllo di un territorio come può essere quello comunale o altri richiede cultura di base (e non poca !)
Abbiamo provato i “proclami” di un ex sindaco che spacciava per cultura le gare automobilistiche sul mercato.
Vogliamo tornare a quel periodo ?
Novembre 17th, 2007 alle 6:00 am
x Sempre complimenti.
Quando andare a vedere una mostra di Goldin ad una famiglia costa più di 50 Euro di ingresso, ha la libertà di pensarci di andare, ma a conti fatti non lo può fare, quindi è una falsa libertà!
E poi finiamola di classificare queste iniziative tra culturale e no, mi sembra evidente che dia parecchio fastidio pensare che un commerciante di Rovato possa guadagnarci, (paventando l’idea che sia a carico del Comune) provate a mettervi un pò dall’altra parte della barricata! (non sono commerciante di Rovato)
Novembre 17th, 2007 alle 6:53 am
x sempre complimenti
personalmente, non identifico l’assessorato con l’assessore, le mie riflessioni sono al di sopra delle persone.
Potrebbe anche essere che le risorse del Comune destinate alla cultura in senso molto stretto siano ancora esigue (anche se a mio parere si sono fatti passi avanti), ma non dimentichiamoci che alle attività chiamiamole
evasive, partecipa spesso una grande fetta di popolazione, e questo è un dato di cui l’amministrazione tiene conto.
Novembre 17th, 2007 alle 9:59 am
Nessuno ha mai negato spazio e dignità alle attività “evasive”, mi sembra che come al solito diciamo quasi la stessa cosa ma con sfumature diverse, e a questo punto meglio chiudere.
Non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire.
Al bibliotecario (e ovviamente anche all’amministrazione che lo ha supportato) ancora complimenti speriamo che prosegua nella sua ricerca.
Novembre 17th, 2007 alle 11:49 am
Scrivo sul blog per esprimere il mio parere, certamente non per giudicare tantomeno per essere giudicata sul mio stato uditivo!
Novembre 18th, 2007 alle 4:56 pm
Vittoria per 3 a 0 contro il Don bosco volley..partita a senso unico..
Ma io mi chiedo..perchè i ragazzi ma anche le famiglie non seguono la pallavolo o qualsiasi altro sport a rovato?????cavoli..i palazzetti in cui andiamo..in paesi più grandi e più piccoli del nostro sono sempre pieni..dai ragazzini ai nonni..di tutte le età e sono fieri di andare a vedere la squadra del proprio paese..che poi.. il rovato volley è in serie C (e non è male) e è tra le prime in classifica per cui…
CITTADINI ROVATESI QUANDO GIOCA IN CASA IL ROVATO VENITE A SOSTENERLO..ROVATO E’ RAPPRESENTATO ANCHE IN QUESTE COSE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cavoli nelle varie trasferte che sono quasi tutte a milano io che sono tra quelli che va sempre mi sento orgoglioso di appendere il nostro striscione rovato nei vari palazzetti!!!!!!!!!!!!!!!
Novembre 18th, 2007 alle 8:32 pm
o cercatori cercatori d’oro.
vogliatemi spiegare un mistero in coro
vi ricordate il nascituro circolo
della Brembilla ammaliatrice azzurra
spiegatemi o voi che tutto sapete
che finhe fece il circolo famoso
che ci sia ognun lo dice
dove sia nessun lo sa
date la risposta a quel profeta
che di ninoive ottenne la conversione
rispondete diu grazia se potete
alla sua angoscita questione
“son passati giorni e settimane ma il neonato
ancor non sa vagire, e non fa neppure la pipi nei pannolini.
che morto sia appena nato ?
o aborto involontario?
Novembre 27th, 2007 alle 6:43 pm
gostaria de entrar em contato com algum rovatese….