LA MONARCHIA CHIEDE IL RISARCIMENTO DEI DANNI ALLA REPUBBLICA

150px-blasone_dei_savoia.jpgCome rivelato da un servizio di Ballarò del 20/11/07, la Casa Savoia (di cui qui a fianco trovate il blasone) ha chiesto all’Italia un risarcimento dei danni morali per i 54 anni in cui ai suoi discendenti sarebbe stato negato l’ingresso in Italia, violazione questa, stando a quanto è stato dichiarato dai legali della dinastia monarchica, di uno dei diritti fondamentali dell’uomo stabiliti dalla Convenzione Europea.

savoia_vittorio_emanuele_inf-200x200.jpgL’ammontare del risarcimento richiesto è pari a 260mln di €, così suddiviso: 170mln da parte di Vittorio Emanuele (nella foto qui a fianco, figlio di Umberto e nipote di Vittorio Emanuele III) e altri 90mln da parte di Emanuele Filiberto. A questi 260mln complessivi vanno aggiunti gli interessi.
La richiesta prevede inoltre che alla famiglia regale vengano restituiti tutti i beni che le sono stati confiscati alla nascita della Repubblica.

I 260mln sono stati richiesti dai legali della famiglia Savoia con un mini dossier di 7 pagine inviato sia al Pres. della Repubblica sia a Romano Prodi in qualità di Pres. del Consiglio.
La risposta del Governo italiano è stata un no categorico. Il segretario generale della Presidenza del Consiglio Carlo Malinconico ha decisamente escluso ogni possibilità che i 260mln siano concessi. Ha inoltre dichiarato che lo stesso Governo “pensa di chiedere a sua volta i danni all’ex famiglia reale per le responsabilità legate alle note vicende storiche”.

23 Commenti to “LA MONARCHIA CHIEDE IL RISARCIMENTO DEI DANNI ALLA REPUBBLICA”

  1. bruno carioli:

    A quanto sommano gli anni di esilio, di carcere e di confino patiti dagli antifascisti italiani? Quanti i morti al grido “degli altri” avanti Savoia? Questo è il debito inestinguibile che gli ex monarchi hanno. I loro discendenti, dovrebbero avere pudore, non dimostrandone, è d’obbligo chiedere che abbiano vergogna.

  2. ultras bs c.nord:

    concordo in pieno con te.

    Dalla tragedia alla farsa, queste persone andavano..(non si può scrivere)…prima della fine della guerra.

    Ora, purtroppo, ne subiamo ancora le idiozie.

  3. angelo:

    A parte il fatto che l’U.E. è sorta dopo la Costituzione Italiana, ma perché non fare il test del DNA al fu Vittorio Emanuele II ed ai suoi eredi? La storia in giallo: i segreti di Casa Savoia

    Una sera del 1821 un piccolo principe dormiva nella culla. La sua balia
    si addormentò sulla sedia e lasciò cadere una candela. In breve, scoppiò
    un incendio. Il piccolo principe fu strappato alle fiamme grazie al
    coraggio della donna, che portò in salvo il bambino.
    Quel neonato, minacciato dal fuoco, sarebbe poi diventato il primo Re
    dell’Italia unita, con il nome di Vittorio Emanuele II.
    La favola è a lieto fine, ma la realtà - forse - è un po’ diversa.
    Il fatto si svolse a Firenze, in un palazzo del Granduca di Toscana
    Ferdinando III di Lorena, nonno materno di Vittorio Emanuele. Secondo
    qualcuno il bambino morì in quel rogo notturno e fu sostituito con un
    coetaneo, figlio di un macellaio, che teneva banco di fronte alla
    residenza granducale di palazzo Pitti. Il commerciante si chiamava
    Tonaca e in quel 1821 diventò improvvisamente ricco, rinnovando e
    allargando la bottega.
    Questa strana, silenziosa e costosa adozione, per uno scherzo del
    destino avrebbe escluso dal più grande onore dei Savoia (il trono del
    Regno d’Italia) il vero principe reale Ferdinando di Genova,
    secondogenito di Carlo Alberto e Maria Teresa di Lorena.
    Il pettegolezzo diventò più credibile grazie ad un vero o presunto
    memoriale di Francesco Crispi, statista molto vicino ai grandi di casa
    Savoia.
    Ma quali sono i retroscena della presunta sostituzione? Vittorio
    Emanuele era nato nel 1820. Suo padre, Carlo Alberto di Savoia
    Carignano, era in quel momento destinato alla successione del Re di
    Sardegna Carlo Felice, suo lontano parente, che non aveva discendenza
    maschile. Tanto il Re, quanto le potenze estere sospettavano Carlo
    Alberto per le sue (vere o presunte) simpatie liberali, mettendo in
    discussione il passaggio dello scettro alla linea dei Carignano. Dopo
    l’incendio di Firenze, la mancanza di eredi maschi avrebbe ridotto
    ulteriormente le prospettive di Carlo Alberto.

    Carlo Alberto Vittorio Emanuele

    A sostegno dell’ipotesi della sostituzione del neonato sta anche la
    grande differenza di statura (fisica e morale) tra i due che si
    considerano padre e figlio. Carlo Alberto era alto e colto; Vittorio
    Emanuele, basso, dai gusti semplici e dai modi camerateschi. Oltre la
    retorica del risorgimento e al di la del mito del Re Galantuomo, c’è la
    verità di amanti scelte nel popolo (la più celebre è ‘la bella Rosina’),
    di cacce e bagordi senza stile.
    Una conferma dei sospetti sembrò venire dopo. Umberto I, figlio di
    Vittorio Emanuele II (e forse nipote di un macellaio) sposò Margherita
    di Savoia, figlia di quel Ferdinando duca di Genova, che avrebbe dovuto
    essere Re.
    In questo modo, tornò sul trono la stirpe dei Savoia?

  4. Tricolore, associazione culturale:

    Riassunto d’un documento dell’11 ottobre 2002 dell’Istituto della Reale Casa di Savoia:
    Tuti i beni furono concessi al Demanio nel 1919 da Re Vittorio Emanuele III.
    I beni “avocati allo Stato” sono la parte di Re Umberto II (1/5) delle vendite effettuate: Villa Savoia a Roma, il castello di Sarre, il castello e la canonica di Racconigi e una proprietà a Castelporziano.
    Non ci possono quindi essere paragoni con le pretese di restituzione avanzate da altri Re e Principi d’Europa i cui beni erano stati confiscati.
    Il dubbio persiste per la collezione numismatica legata al popolo italiano dal Conte di Pollenzo il 9 maggio 1946, e dei gioielli depositati presso la Banca d’Italia, per ordine di Re Umberto II, il 5 giugno 1946.
    Per eventuali danni morali e/o biologici non ci si può appellare alla Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali, né ad organi europei, perché la loro istituzione è successiva ai fatti incriminati.

    Tricolore, associazione culturale
    www.tricolore-italia.com

  5. Chicco:

    questi sono usciti pazzi

  6. giona:

    però si sono già messi in lista con Berluconi, che il Silvio li abbia accolti per aumentare i sette milioni di euro? forse dimentica che il buon Benito, adorato da lui e da Craxi, dichiarò di avere otto milioni di baionette poi se le prese tutte in quel posto

  7. FN ROMA:

    Contro i Savoia!

    FORZA NUOVA CHIEDE TUTTI I SOLDI ED I BENI DEI SAVOIA COME RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE E D’IMMAGINE ARRECATO ALL’ITALIA!
    In merito alla vergognosa richiesta di risarcimento avanzata dalla famiglia sabauda, Forza Nuova Roma intenterà una causa contro i Savoia per chiedere un risarcimento per i danni morali e d’immagine arrecati all’Italia dal comportamento indegno di Vittorio Emanuele IV, suo nonno Vittorio Emanuele III e del suo avo Vittorio Emanuele I. L’ammontare dei risarcimenti è tutto il patrimonio mobiliare e immobiliare dei Savoia.
    Tali ricchezze verranno devolute: alle famiglie povere soprattutto del meridione che a causa dell’invasione piemontese guidata dalla famiglia Savoia, vennero ridotte in povertà; ed ai reduci e ai parenti dei soldati della RSI che col proprio sacrificio cercarono di salvare l’onore dell’Italia.

    Roma, 21/11/2007

  8. a:

    “..soldati della RSI che col proprio sacrificio cercarono di salvare l’onore dell’Italia.”
    Ma che film avete visto?!

  9. antonio marca:

    un film triste e truce.

    troppe volte visto negli ultimi tempi a brescia e provincia, e anche a rovato..il film del razzismo.

    e non parlo di chi è morto, ma di chi oggi scimmiotta quel passato di morte anche in franciacorta!

  10. gussago giuseppe:

    I Savoia sono responsabili quanto Mussolini di avere trascinato l’Italia nella disastrosa avventura del secondo conflitto mondiale.Sono convinto che sono i Savoia ad essere in debito con lo Stato Italiano e non lo Stato con loro.Viene quasi la voglia di imbarcarli alla frontiera un’altra volta.Detto da un vecchio liberale.

  11. Tix:

    E’ il momento di eliminare dalle nostre piazze i monumenti e i nomi di tutti i vittori, gli emanueli e i filiberti di trista memoria che disturbano la bellezza delle nostre città e insozzano il nome dell’Italia e degli Italiani. Chiediamo noi un risarcimento per le vergogne che ci hanno fatto passare da sempre quei nullafacenti fuori dalla Storia e dalla realtà…

  12. Chicco:

    infatti non ho mai capito perchè ci sono piazze vie e monumenti quando il re fino a qualche hanno fa era in esilio

  13. giona:

    se è vero che i figli non portano le colpe dei padri dovrebbe valere anche il reciproco. non è certo una colpa per nessuno avere nipoti e proponipoti di questo genere, anche se tutte le teste coronate, di qualsiasi paese dovrebbero a mi parere sparire e sopratutto lasciare ai cittadini beni e patrimoni non loro ma dello stato che più spesso male che bene hano rappresentato
    detto questo mi interessa sapere dal dottor Gussago, vecchio liberale, se accoglieranno Emanuele Filiberto con accento svizzeroitaliano nelel fiel di Forza Italia o dei circoli della libertà (condiziionata) o nel nuovo partito di san babila

  14. xyz:

    Caro Gussago, alle ultime elezioni comunali comunque vi siete alleati con uno che è a capo di un movimento che si chiama Rinascita Sociale o se l’è dimenticato? In nome della vittoria alle comunali è passato sopra anche ai suoi principi liberali?

  15. gussago giuseppe:

    Caro xzy,guardi che noi non ci industriamo per perdere sempre le elezioni.Cerchiamo di vincerle,anche se talora con alleanze anomale.
    Sull’eliminazione dei monumenti”monarchici”informiamoci prima di che vittorio emanuele si tratta e andiamo a riaprire la storia del dimenticato risorgimento che proprio sui Savoia aveva il proprio perno.Senza i Savoia avremmo ancoea lo Stato Pontificio.

  16. xyz:

    Le alleanze non sono state anomale, sono state contraddittorie. Lei per primo si è aleato con Roberto Manenti e ne ha accettato i metodi e il passato. Tanto è vero che ha pure firmato il ricorso al TAR insieme a lui. E lei che si dichiara di principi liberali ha accettato l’alleanza con uno che parlava di “metodi poco ortodossi” per ripulire il paese?
    Guardi che le barzellette le ha già raccontate in consiglio comunale sulla Bonfadina, come continua a ricordare Giona, non serve che ci faccia ridere all’infinito.

  17. angelo:

    “…… i Borbone - Regno delle Due Sicilie annesso con una guerra non dichiarata nel 1860 - furono esiliati e mai fatti rientrare in patria dai Savoia e, i loro beni requisiti. Fu requisito ai Borbone tutto il patrimonio monetario e perfino l’unico bene immobile in loro possesso dopo 127 anni di Regno: villa Caposele a Formia….”…ma i Borbone furono dipinti come sanguinari proprio dai Savoia per poterli rapinare.

  18. giona:

    evviva gussago
    il miglior alleato della sinistra
    prova vivente dell’inaffidabilità di Forza Italia che pur di vincere dimentica guasti e guai combinati, dalla cava ai sossi questi dimenticati ma non troppo sentendo gli improperi di chi si distrae un attimo e ci finisce sopra e gli accidenti che tirano i negozianti perchè i dossi rallentano troppo la circolazione e in inverno li affumicano con i gas di scarico
    evviva gussago che almeno lo dice e adesso magari telefona per fermare la Bonfadina. ogni volta che scrive glielo ricordo, visto che la sua memoria è labile

  19. gussago giuseppe:

    mi viene qualche dubbio che il signor giona a distanza di un mese non abbia ancora capito come la penso sulla cava,e cioè che ritengo ragionevole per lo meno un rinvio degli scavi e magari una riconsiderazione del piano cave locale;a quanto pare invece in sede provinciale si era e si è di tutt’altro parere e questo non è minimamente influenzato dal suo argomentare nè dal mio;l’unica cosa curiosa è che sembra un reato di lesa maestà ricordare la responsabilità della riapertura della discarica rovatese , cosa un pochino più importante della Bonfadina.

  20. giona:

    sempre smemorato il dottor Gussago, che conferma di non avere ancora telefonato.
    la cava ex rovedil è stata riaperta su ordine della provincia, che guarda caso è di cdx, per un errato stooccaggio dei rifiuti nella cava, pensa un po’ autorizzata dalla provincia e fatta scavare da manenti, suo carissimo alleato, e riempita, sempre ai tempi di manenti di rifiuti, che messi a posto male invece di fornare una collinetta che favorisse lo scolo delle acque piovane avitando di sfondare i teli di isolamento avevano dato origine a delle vallette
    dotto’ e tu quando arrivò eri in consiglio comunale a Rovato e proponevi di far pagare a Cogeme (di propietà al 21 per cento di Rovato) la ricopertura con terra e sabbia che è stata scartata pensa un po’ proprio dalla provincia che invece ha voltuo aprire la Bonfadina
    sei decisamente sfigato: non ne azzecchi una, cura la tua memoria, e telefona, forse tiu ascoltano

  21. gussago giuseppe:

    I rifiuti di Manenti erano davvero immondi.
    Quelli accumulati durante il regno degli amici di Giona una delizia.

  22. scoop:

    che palle.. anche qua che si parla di storia xyz giona, on si puo parlare anche d’altro e lasciare esprimere pareri su notizie diverese e estranee alla politica riovatese senza stare ad aspettare che compaia il nome di tal dei tali epr sbatterlo al muro??

    prima c’era ghidini, mo che non scrive più xy e giona con Gussago , no che abbia preferenze, ma se parla d’altro ripettiamo la sua opinione.

  23. l'aretino:

    le date della discarica, apertura e chiusura, in modalità quanto meno non giusta appartengono a Manenti: la riapertura ad un ordine della provincia
    dottor Gusago i riufiut puzzano, come i Savoia, ma come i Savoia hanno padri e madri, degeneri o illustri, ma li hanno e se qualcuno per caso deve rimediare ai guasti, vedi la repubblica per i Savoia e Cottinelli per Manenti, non può essere accusato
    non ho amici come il dottore, mi piace la solitudine per rilfettere e ricordare

Lascia un commento


Vi invitiamo gentilmente ad inserire gli indirizzi delle vostre homepage solo nel campo apposito, grazie!



Passate a farci visita sul nostro MySpace (ristrutturato) oppure inseritevi nel nostro gruppo su Facebook, insomma fate voi!

Tieni d'occhio anche lo spazio dedicato alle associazioni spazio dedicato alle associazioni, gli organizzatori delle feste e le associazioni potranno trovare uno spazio gratis per il loro sito, voi tutte le informazioni che cercate!

Sondaggio


A Natale niente luminarie. Il Comune: "i soldi servono per i servizi". Tu come la pensi?
View Results

Dall'Italia e dal mondo

  • Natale e regali: un rapporto difficile a volte

    Il Natale è alle porte e con lui arrivano i classici problemi di chi deve fare regali. Visto dagli occhi di chi il regalo lo riceve l'aspettativa è quella di regali "che consentano di realizzare piccoli sogni". Visto dalla parte, più concreta forse, di chi il ...