Aci - Istat: “E’ Rovato il paese bresciano col tasso più alto di incidenti stradali”

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Rovato, Salò e Rezzato: è questo il tutt’altro che invidiabile “podio” bresciano dei comuni con il maggior tasso di incidenti automobilistici.

A fare la scoperta è stata l’Aci (Automobil Club d’Italia), che assieme all’Istat ha elaborato i dati 2005 sugli urti automobilistici nelle strade d’Italia.

In tutta Italia, sono oltre 600 gli incidenti stradali ogni giorno, per un totale di 15 morti e quasi 900 feriti.

Numeri da far paura, dicono all’Aci: “La totalità degli incidenti mortali si concentra su appena il 3,2% dell´estensione complessiva delle strade italiane le cui condizioni rappresentano, oggi, un forte elemento di rischio. Lo stato di manutenzione dell´asfalto e della segnaletica, infatti, è critico, preoccupante ed estremamente pericoloso.

Detto questo, però, non va dimenticato che solo il 17% degli incidenti avviene sulle strade extraurbane, il 6% sulle autostrade e ben il 77% in città. E il comportamento degli automobilisti resta in cima a tutti i problemi legati alla sicurezza stradale: clamorosa a tale proposito un´inchiesta di Quattroruote che evidenziò come i tratti autostradali più pericolosi, con più incidenti, morti e feriti, non sono quelli più vecchi, trasandati o a due corsie, ma incredibilmente quelli più moderni, con asfalto perfetto, a tre corsie e senza curve. Motivo? Lì tutti vanno forte”.


A BRESCIA? -
La nostra provincia occupa il nono posto in Italia con 4.040 incidenti e 137 morti nel 2005. Per numero di morti però Brescia risale al quarto posto in tutta Italia.

Il dato che unisce numero di incidenti a morti (3,39%) collocano tuttavia Brescia e provincia in una posizione mediana a livello regionale (Mantova, Cremona e Sondrio sono ben sopra al 4%) e non troppo negativa sul dato nazionale.

A ROVATO? - Ma perchè Rovato è il primo comune bresciano per incidenti?
Il dato si evince calcolando il numero di incidenti in rapporto alla popolazione comunale. Unendo il risultato al parco auto effettivamente circolante sul territorio, si scopre quindi che la capitale della Franciacorta ha una percentuale di incidenti superiore a quella di tutti i comuni bresciani (dati riferiti alle strade a scorrimento veloce).

A far da traino per il triste primato, oltre all’imperizia degli automobilisti, c’è il passaggio sul nostro territorio di due direttrici fra le più pericolose della Lombardia: l’autostrada A4 e l’ex statale 11 “Padana Superiore”.

Proprio l’ex s.s.11, con una media di incidenti di 1,73 a km quadrato (il dato nazionale è inferiore alla metà: 0,70) è la strada più pericolosa del bresciano (la 72esima a livello nazionale), seguita dalla Gardesana (1,41 a kmq).

“Il dato della Padana Superiore - dicono tuttavia gli esperti - va visto con attenzione. Nel 2001 la direttrice che collega Sirmione a Urago d’Oglio aveva 2,52 incidenti per kmq: ora, col passaggio alla gestione provinciale, le cose iniziano ad andare - seppur lentamente - meglio”.

12 Commenti to “Aci - Istat: “E’ Rovato il paese bresciano col tasso più alto di incidenti stradali””

  1. giovanni_ghidini:

    Volevo comunicarVi che con gli amici di Rovato Futura abbiamo intrapreso già da alcuni mesi un progetto in collaborazione con l’autodromo di Franciacorta per porporre corsi di guida sicura ai Giovani del nostro paese e non.

    Abbiamo contattato sia l’amministrazione comunale che le scuole superiori in Rovato Liceo per proporre in un programma scolastico questa attività.

    Auspichiamo che le persone che gentilmente ci hanno dato sinora ascolto e che si stanno adoperando per permetterci di portare avanti questa iniziativa ci aiutino a ridurre i tempi.

    Abbiamo un ottima struttura a disposizione vicino al nostro comune, sfruttiamola.

    grazie per l’ attenzione
    cordialità

  2. Stefano Bergomi:

    Articolo molto interessante. Dovrebbe essere sottoposto ai funzionari della Provincia di Brescia che hanno firmato la concessione all’escavazione della cava Mercurio-Bonfadina.
    La concessione è infatti arrivata senza che attualmente la viabilità d’ingresso e d’uscita alla cava sia definita, e che forzatamente interesserà proprio la statale 11 (già sovraccarica e pericolosa).
    Inoltre tale concessione è stata rilasciata basandosi sullo studio del traffico presentato dalla ditta escavatrice, mentre quello proposto dal comitato (che mostrava numeri anche significativamente diversi e fatto proprio dalle amministrazioni di Rovato e Cazzago S.M.) non è stato tenuto in considerazione.

    Stefano Bergomi
    Presidente Comitato Anticava Rovato

  3. bomba:

    Io ho all’attivo ben 2 incidenti sulla ex-statale 11…uno con un tir che voleva sorpassarmi mentre stavo girando e un altro dove erano coinvolte altre due macchine (tutte e due le volte non è stata colpa mia…). Dico questo per porre l’attenzione sulla ormai trafficatissima ex-statale 11…immaginate quando ci sarà un bilico pieno di terra che ogni 5 minuti transiterà da via rimembranze e si immetterà sulla ex-statale undici…un casino esagerato! Sicuramente gli incidenti non diminuiranno…anzi!! Se mi succede per la terza volta per colpa di uno di questi…mi arrabbio…!NON VOGLIAMO QUESTA STUPIDA CAVA!!NON VOGLIAMO LA POLVERE!!NON VOGLIAMO I BILICI!!NON VOGLIAMO DETURPARE LA FRANCIACORTA!NON VOGLIAMO CHE LA GENTE SIA ALL’OSCURO DI QUELLO CHE SUCCEDE!Vogliamo le cose fatte con la testa per il bene di tutti e non le cose fatte col culo per riempire il portafogli di pochi…

  4. Angelo Bergomi:

    Carissimo Bomba, capisco la tua indignazione che è anche la mia. Faccio presente che nella conferenza dei servizi del 18 Novembre 2005 il settore Ambiente ed Ecologia della Provincia discusse il problema del traffico dovuto all’apertura della cava Bonfadina. La provincia prese atto dello studio del traffico protocollato qualche giorno prima dal comitato anticava di Rovato. Nella successiva conferenza del 14/2/2006 mi venne concesso di prendere parola e chiesi espressamente al geometra del Settore Gestione e Manutenzione Strade della provincia di come fosse possibile che la provincia autorizzasse l’ambito di fronte a due studi (quello del cavatore e il mio) che dicevano cose completamente diverse.
    Per la cronaca: il cavatore parlava di 50 mezzi al giorno. Dal mio censimento presso suoi altri ambiti estrattivi circa 340 di cui 300 mezzi pesanti dalle ore 6 alle ore 20.
    La provincia non chiarì mai come fosse possibile che nello studio del cavatore vi fossero degli orari in cui sommando il dettaglio delle varie tipologie di mezzi censiti (in PIENO LUGLIO 2005!!) non tornassero i totali dichiarati dai tecnici per conto della ditta.
    E il Settore provinciale Ambiente ed Ecologia, di fronte a queste incongruenze e diversità ha provveduto comunque ad autorizzare l’ambito estrattivo.
    E’ mio auspicio, come dell’intera amministrazione comunale, che il ricorso presentato presso il TAR di Brescia faccia saltare fuori anche queste incongruenze.

    Per dovere di cronaca: nei contatti avuti dal cavatore per acquisire le aree necessarie a realizzare una rotonda per gestire il traffico di immissione dei camion sulla ex-statale 11 il cavatore si sarebbe sbilanciato parlando non più di 50 camion al giorno come scritto nel suo studio, bensì di 10 camion all’ora. D’altro canto un bambino delle elementari capisce che se si dichiara di estrarre 1500 metri cubi al giorno (studio presentato dalla ditta!) con camion che portano meno di 15 metri cubi l’uno, dall’ambito escono più di 100 camion pieni. Quindi più di 100 camion vuoti che entrano. Aggiungendo le betoniere pine che escono (e le corrispondenti vuote che entrano) e il traffico dovuto ai mezzi del personale, si arriva ai 340 mezzi al giorno dichiarati nello studio del mio comitato.
    Ora, parzialmente, anche la ditta lo sta ammettendo.
    E nonostante tutto il settore provinciale Gestione e manutenzione strade ha prolungato di un anno il limite temporale per permettere alla ditta di dotarsi di rotonda.
    Altro che incremento del traffico dello 0.8% dichiarato dalla ditta in una lettera di rimostranze di solo qualche mese fa.
    Vi è un incremento medio del traffico pesante di addirittura il 13% facendo una stima al ribasso!

    Per qualunque cittadino che volesse entrare in possesso dello studio presentato dalla ditta in provincia e confrontarlo con quello elaborato dal comitato anticava mi contatti pure a:
    angelobergomi@bresciaonline.it.
    Sarò ben lieto di fornigliene una copia di entrambi.

  5. giovanni_ghidini:

    Scusatemi , appoggio in pieno quanto dite in merito alla cava, ma gli incidenti ci sono anche adesso che la cava non è ancora attiva, la nostra proposta dopo tanto tempo e impegno ha ora bisogno che qualcuno delle istituzioni ci permetta di realizzarla.

    Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate anche voi bloggers che postate qui.

  6. Angelo Bergomi:

    Concordo in pieno, Ghidini, con la proposta di Rovato Futura. Va chiarito che la partenza di un ambito estrattivo da 300 mezzi pesanti al giorno riversato sulle nostre strade rovatesi diventa insostenibile.
    Per la vostra proposta sono pronto a sostenerla sicuramente.

  7. giovanni_ghidini:

    Ciao Angelo, ringrazio per la disponibilità, adesso sono impegnato con il lavoro parecchio, ti chiamo per vedereci e per parlarti della proposta.

    per il resto concordo appieno sull’aumento del traffico causato dalla eventuale cava.non può che incrementare questo triste record.

  8. giona:

    ma perchè non dite a Gussago di telefonare e non chiedete a Conter nel malaugurato caso diventasse sindaco che ne pensa della cava e dei morti che ci saranno quasi sicuramente per la screscita del traffico?
    o forse è il commercialista del cavatore?

  9. VERGOGNA!!!!!!:

    Ennesimo episodio!!Non se ne può più!!Questi episodi sono diventati troppi!La perversione della Provincia che non capisce quello che potrà succedere fa paura! l’immissione su quella strada di 300 bilici al giorno sarà benzina sul fuoco! Sono passato dalla rotonda esattamente 10 secondi da quando è successo, la strada era trafficatissima e purtroppo il BILICO in questione era IDENTICO A QUELLI UTILIZZATI NELLA CAVA BONFADINA. Non è una strada idonea per ricevere un tale traffico soprattutto di mezzi pesanti. E chi pensava che la cava bonfadina non fosse una priorità…lo vada a raccontare alle famiglie delle vittime della strada.Vergogna.

    http://comitatoanticavarovato......della.html

  10. giacchio:

    in effetti..ieri la strada era un disastro: code a non finire, polizia,etc..non oso immaginare con la cava e isuoi camion.

  11. VanishingPoint:

    Più delle code, bisognerebbe preoccuparsi della morte straziante di questo signore pakistano.
    Certamente immettere 300 bilici al giorno sulla SS 11 non fa altro che aumentare la probabilità di incidenti simili.

  12. EX Strada Statale 11: un triste quinto posto. | Rovato.org | Franciacorta, Brescia:

    […] tema nonè nuovo ,come dimostra quest’articolo di Rovato.org, ma certo lascia […]

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