Lega Nord Franciacorta: “in piazza a Rovato con Borghezio contro criminalità e immigrazione clandestina”

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Seppure con un pò di ritardo, dovuto al restyling del sito appena terminato, ecco il comunicato ufficiale della “Lega Nord Padania” che stasera, venerdì 30 novembre, manifesterà per le vie di Rovato con una fiaccolata.

Partenza alle ore 19:30 dalla stazione Fs di Rovato, arrivo in piazza Cavour con comizio dell’europarlamentare Mario Borghezio

“COMUNICATO STAMPA
LEGA NORD PADANIA

Circoscrizione Franciacorta – Collegio 30

Ufficio stampa

Prot. n. 993/07

COMUNICATO STAMPA

Franciacorta Libera e Sicura:

la fiaccolata della Lega Nord sulla sicurezza

venerdì 30 novembre a Rovato

La Circoscrizione Lega Nord della Franciacorta rende noto che venerdì 30 novembre ha organizzato a Rovato una fiaccolata sul tema della sicurezza, problematica che si sta facendo preoccupante anche sul territorio della Franciacorta.

Gli organizzatori della manifestazione spiegano: “Scopo della fiaccolata è quello di sensibilizzare tutti i cittadini della Franciacorta su una tematica che ci tocca tutti da vicino; sottolineiamo che la Lega Nord è stato ed è l’unico movimento politico che da sempre si sta battendo per arginare la criminalità, causata anche all’immigrazione clandestina che ormai sta dilagando sempre più in ogni zona del Nord”.

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La manifestazione vede unite tutte le sezioni locali della Lega Nord che si sono fatte tutte portavoce di un’esigenza di sicurezza che mai come in questi tempi è sentita da ciascun cittadino. “È così, scendendo per le vie di Rovato – proseguono gli organizzatori - che vogliamo far sentire alla gente che siamo dalla loro parte e che con loro vogliamo dire “basta” a questo modo vergognoso di gestire il problema sicurezza da parte del governo Prodi”.

La fiaccolata avrà quindi il suo punto di ritrovo nei pressi della stazione di Rovato, alle ore 19.00, proseguirà quindi lungo le vie principali del paese, passando in via Cesare Battisti, per, poi, concludersi in piazza Cavour dove si terrà il comizio conclusivo dell’europarlamentare Mario Borghezio e degli esponenti politici locali del Carroccio”.

8 Commenti to “Lega Nord Franciacorta: “in piazza a Rovato con Borghezio contro criminalità e immigrazione clandestina””

  1. giona:

    poveri padani, con questi leader possono solo bere le acque del dio Po, che con la quantità di cocaina disciolta forse faranno il miracolo di convincerli a fare una cura disintossicante
    dono tanto poveri di idee da ricorrere ai vecchi slogan della sinistra “fascisti carogne tornate nelle fogne” cambiando solo la parola iniziale “rossi carogne tornate nelle fogne”
    più svegli culturalmente i ragazi di RC che riprendonod la pensata della Lega di impedire la costruzione di una moschea con la passeggiata di un maiale sul sito prescelto, per confezionare lo striscione “Ma è oggi il maiale day” dall’evidente doppio senso
    a Rovato la lega sembra in calo a giudicare dal fatto che la fiaccolata non supera i centocinquanta, sono di più polizia carabinieri e digos, gli unici vincitori del duello a parole tra le opposte tifoserie con più di un aderente di FN ad ingrossare il corteo

  2. accertarsi prima di parlare:

    Ciao io non mi interesso di politica ne tantomeno della lega ma ci tenevo a precisare che io i ragazzi di FN li conosco e questa sera erano con me in giro e non sicuramente in corteo con la lega anche perchè da quanto mi hanno detto e ne sono sicuro sono due partiti che non hanno nulla a che fare tra di loro.
    A me ripeto non interessa niente ma alcune persone prima di parlare dovrebbero essere sicure di ciò che dicono invece che sparare a vuoto.

  3. matteo:

    ha ragione giona…c’erano più poliziotti che manifestanti!!!

  4. il senso:

    borghezio è venuto a rovato
    ha insultato tutti perchè ci sono gli immigrati
    sul manifesto c’è scritto frontiere chiuse per 5 anni
    e allora che colpa ne hanno i comuni?
    possibile che la ricetta sia chiudere le frontiere
    e fintanto che rimangono aperte è colpa dei sindaci non leghisti?
    che senso ha?
    è la stessa lega che dice che il problema non è creato dai sindaci
    ma dal fatto che tutti possono entrare in italia
    e i sindaci le frontiere non possono chiuderle
    quindi non era forse meglio andare a protestare davanti al ministero dell’interno?
    veramente uno spettacolo di propaganda penoso, con persone che si sono messe in mostra accanto a un uomo che insulta tutti e non sa fare altro
    se la cosa non fosse tragica (pensate allo stipendio di europarlamentare) sarebbe ridicola
    inacettabile

  5. il senso:

    come può un sindaco chiudere le frontiere?

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  6. scoop:

    teniamop presente che los tesso borghezio ha dichirato che dai controlli dell’ultimo periodo vi sono stati parecchi arresti nella nostra zona, percui , visto che sono stati coordinati anche dall’amministrazione comunale e dalle forze di polizia locali e non credo che anche il sindaco abbia bene agito o mi sbaglio.

    ma i dirigenti locali della lega dove erano??

  7. giona:

    to scoop
    risposta facile al quesito su dove fosse la Lega
    “a farselo venire duro” ti pare?

  8. xyz:

    A certi soloni che scrivono su questo blog starebbe bene avere un sindaco che decide così anche su casa loro. Forse la smetterebbero di lamentarsi della fin troppa apertura di alcuni consiglieri di Rovato!

    ADRO. Si conclude in piena notte il Consiglio comunale con lo scambio di accuse tra giunta leghista e opposizione
    La cascina di Torbiato scatena un altro scontro
    Dopo la polemica sullo spostamento del monumento, il consiglio dà il via libera al recupero di un fabbricato rurale: «È inutile il parere della Soprintendenza»

    Giancarlo Chiari
    Si è concluso poco le 2,30 di notte il consiglio comunale di Adro all’insegna del duello tra sindaco e centrosinistra, sostenuto su alcuni temi anche da Forza Italia. Oscar Lancini, a metà seduta, ha accentuato il clima di sfida collocando dietro al suo scranno, la statua verde dell’«Oscar padano» conferitagli da chi manifestava contro l’istituzione della taglia sui clandestini.
    Lancini ha poi difeso le sue scelte nelle interrogazioni sul mancato rispetto del divieto imposto dalla Soprintendenza di spostare il monumento ai caduti, sulla denuncia presentata del consigliere Michele Parzani per lo strappo dei manifesti da parte di un dipendente, e sulla richiesta di mille euro per l’uso della sala civica («Era solo - ha affermato Lancini - una provocazione voluta») con le minoranze che hanno fatto notare come non sia stata ancora revocata.
    I MOLTI ANZIANI, tra cui il presidente dei combattenti e reduci, hanno sperato invano che il dibattito sulla piazza dove si trova il monumento fosse anticipato. Inserito al nono punto, se ne è discusso invece verso le due di notte, quando gli anziani se ne erano andati senza poter replicare al sindaco Lancini che ha smentito le loro affermazioni, asserendo che la diversa collocazione era stata chiesta solo il 6 novembre, a lavori già iniziati.
    NESSUNA RISPOSTA precisa invece sul perchè il divieto della Soprintendenza sia stato ignorato. Il dibattito sul recupero della cascina «Di Pontoglio», a Torbiato, ha fatto emergere un nuovo possibile scontro con la Soprintendenza. Il dibattito è stato aperto da Fortunato Ferretti, Pd, che facendo notare che riguarda una cascina censita in buon parte nel catasto napoleonico ha concluso «la legge nazionale e regionale prescrive il parere vincolante delle belle arti».
    Renato Bariselli, Forza Italia, contestando che «fino al 18 dicembre nella cartelletta non c’era alcun disegno» ha dichiarato: «Allibisco al pensiero che sia stata inserita nel piano: nell’assemblea di luglio il sindaco si era impegnato a convocare la popolazione prima di intervenire sulla cascina che modifica il centro di Torbiato senza interpellare la Soprintendenza». Lancini ha replicato «Non è competenza della Soprintendenza valutare l’intervento di un privato» incalzando: «Dal 2005 attendiamo di sapere dalla Soprintendenza se possiamo o no pulire gli affreschi, (del municipio, ndr).
    ADRO NON HA BISOGNO di chiacchiere ma di fatti» per concludere: «Bisogna agire come il buon padre di famiglia considerando l’interesse della comunità non le fantasie, e il progetto è nell’interesse della comunità». Vinicio Gandossi, capogruppo del centrosinistra ha insistito: «La Soprintendenza ha il dovere di valutarlo anche se è di un privato e questa cascina ha pregi tali da essere conservata».
    Romano Benedini, Partito democratico ha ribattuto: «Manca una relazione dettagliata e il parere della Soprintendenza è doveroso» e Giovanni Spacagna, Forza Italia a dargli man forte: «Le opposizioni non mettono i bastoni tra le ruote, va bene la qualificazione ma il progetto cambia il centro radicalmente e non si può danneggiare un patrimonio artistico per fare in fretta. I dieci consiglieri della Lega con Lancini hanno votato compatti il progetto, e le opposizioni hanno dichiarato che lo segnaleranno alla Soprintendenza.

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