
Dopo un periodo di lungo silenzio, iniziato con la sconfitta elettorale per soli sette voti alle scorse amministrative (ricorsi permettendo), torna sulla scena politica di Rovato l’ex sindaco Roberto Manenti.
Per tornare in pista, l’ex primo cittadino (1993 - 2002) leghista ha deciso di puntare sul Web.
All’indirizzo www.rinascitasociale.com è infatti ora possibile reperire i primi elementi politici sulla formazione di Manenti.
10 gli “ideali” messi a fondamento dell’azione di RS,che per simbolo ha scelto una rosa dei venti azzurra in campo amaranto: si va dall’unità della “nazione italiana” fino al riconoscimento della “Cristianità la base culturale e sociale, facendone di essa necessità di Stato”, pur riconoscendo quest’ultimo come “laico”.
Non mancano poi alcuni accenni a tematiche più volte toccate con vigore anche in campagna elettorale dall’ex sindaco, come l’immigrazione ( “Tutti coloro che non appartengono alla Nazione Italiana sono da ritenersi ospiti, e come tali con diritti e doveri diversi dai cittadini Italiani”) e la proprietà ( “Quello della casa non deve essere soltanto un diritto di proprietà, ma un diritto alla proprietà e un dovere alla sua legittima difesa”).

Infine, alcuni accenni più “sociali” e fortemente favorevoli ad una presenza attiva dello Stato nella vita pubblica, come ad esempio il punto 4 (”Il singolo individuo deve essere al centro di ogni tematica: sanitaria, culturale, ambientale, sociale. Minore è il ceto sociale, maggiore sarà, verso di esso, l’attenzione dello Stato”).
ROVATO, SI SPERA NEL RICORSO - Spulciando ancora nel sito si trovano anche la sentenza completa del Tar in merito al ricorso e il comunicato stampa ufficiale redatto da Rovato delle Libertà per motivare l’astensione dall’ultimo consiglio comunale, quello del 17 dicembre.
[Lo stesso comunicato che, per inciso, RdL non aveva ritenuto opportuno diffondere a mezzo stampa nei giorni successivi alla seduta. ndR]
Nella missiva, indirizzata significativamente “al Sindaco (pro tempore)”, i sette consiglieri dell’attuale opposizione attaccano:
“E’ con rammarico che,ancora una volta, dobbiamo constatare che l’amministrazione pro tempore insediata nel comune di Rovato ignora, non solo i nostri appelli alla morigerazione nelle scelte amministrative che segnino definitivamente lo sviluppo del Nostro paese,ma addirittura ignori il segnale importante dato da un organo quale è il T.A.R..
Ora ci chiediamo con quale serenità si possa andare a decidere per il futuro di Rovato,con interventi di mera attività straordinaria,interventi che lasceranno il segno nella collettività,sia per la portata culturale intrinseca,sia per la portata politica che essi hanno”.

Infine, un affondo più “tecnico”, con la disapprovazione del PII di via Pasubio voluto da Rovato Civica (l’intervento comporterà la realizzazione di un campo da rugby d’allenamento accanto a quello già oggi presente nella zona delle piscine, in cambio della possibilità per il privato di realizzare in un’altra zona dell’area fabbricati ad uso artigianale o industriale).
RdL dice infatti: “Ci chiediamo inoltre in nome di quale dissennata ideologia politica si tolga lo spazio per le future attività sportive a favore di un intervento industriale,che addossato all’attuale centro sportivo certo darà un senso di “ futura aria pulita.”
Noi ovviamente non parteciperemo alla seduta del consiglio comunale,anche perché desideriamo che chi con arroganza vuole calpestare tutto e tutti abbia la possibilità di dimostrare a tutti chi realmente comanda”.
IL WEB, UN’OCCASIONE MANCATA - L’apertura del sito internet di RS riaprirà il fronte “informatico” della politica rovatese?
Dopo il boom del periodo elettorale, tutti i siti internet della formazione elettorali della capitale della Franciacorta sono stati infatti desolatamente abbandonati a loro stessi.
Rovato Civica non offre altro che uno stringato ringraziamento ai propri elettori.
Stesso discorso per Rovato delle Libertà, la cui ultima notizia risale..al mese di luglio.
Poco meglio, invece, Rovato Futura: sulla home page del gruppo compare (ormai da qualche mese) la raccolta firme contro l’antenna del Monte Orfano.