L’opinione della lettrice: “L’Europa in piazza, un successo..a metà”
Il mercato de “L’Europa in piazza” non ha portato a Rovato solamente centinaia e centinaia di visitatori, ma anche qualche polemica legata ad alcune questioni “organizzative”.
Lidia Gandossi, commerciante rovatese proprietaria de “La Sanitaria” di piazza Cavour, 1 ha deciso di mettere nero su bianco quelle riflessioni che l’hanno portata, domenica pomeriggio, a non lasciare il proprio negozio aperto.
Al centro della decisione, come già detto, non il mercato europeo, ma la scelta di realizzarlo in pieno centro chiudendo di fatto alle auto piazza Cavour per tre giorni consecutivi: “un intervento - dice la stessa Gandossi, sentita telefonicamente - che ha indubbiamente danneggiato negozi come il mio nelle giornate di venerdì e sabato”.
Di seguito, la lettera affissa davanti alle serrande abbassate del negozio domenica pomeriggio:
“Scrivo a proposito della manifestazione Mercato d’Europa tenutasi a Rovato il 23, 24 e 25 novembre scorsi. Consapevole che la rimostranza di un solo commerciante lascia il tempo che trova, mi permetto comunque di far notare quanto segue:
a) la manifestazione si è dimostrata sia nell’immagine che nei fatti un semplice mercato e visto che il “nostro” mercato storico non ha il permesso di ostruire le piazze del centro per una mezza giornata, tale manifestazione avrebbe potuto e dovuto svolgersi presso il Foro Boario;
b) bloccare, di fatto, due giornate e mezzo la normale movimentazione commerciale a scapito esclusivamente del commercio fisso è dimostrazione di poca considerazione di questa fascia che già da qualche anno è in sofferenza.
c) dare un nuovo impulso al commercio rovatese non vuol dire creare blocchi di entrata nelle zone commerciali durante le giornate di lavoro dove è certo un normale gettito di scontrini, ma vuol dire creare nuove opportunità nelle giornate di chiusura stimolando l’apertura dei negozi, organizzando manifestazioni atte a goderci il centro storico nelle domeniche o nelle varie festività, giornate dove la gente “non lavora” e dedica la giornata ai figli o a se stessa in assoluto relax.
Siamo in democrazia e pertanto accetto seppur a malincuore certe scelte, ma contesto il modo assai superficiale, cioè senza ben pesare i pro e i contro, di allestire manifestazioni durante le normali giornate di lavoro.
Lidia Gandossi”


















Dicembre 3rd, 2007 alle 7:11 pm
lo dissi qualche tempo fa e torno a ripeterlo: prestiamo attenzione a chi di commercio ci vive
Dicembre 4th, 2007 alle 9:24 am
Senza cotnare quello che è costato! Girano cifre intorno a quanto speso per i fuoichi d’artificio di qualche anno fa! se fosse vera la cifra è davvero uno spreco!
Dicembre 5th, 2007 alle 11:46 am
Il dramma è che gli sprechi a cui il Tonno allude li paga sempre il contribuente ! Proviamo per una volta a fare pagare direttamente certe sponsorizzazioni alle persone che le decidono in prima persona !
Dicembre 5th, 2007 alle 11:54 am
Giusto, magari anche a quelle persone con cui si è alleato alle ultime elezioni che hanno governato certi sprechi per ben 9 anni.
Saluti.
Dicembre 5th, 2007 alle 1:08 pm
si ma alla fine quanto è costato il (bel) mercato europeo?
Dicembre 5th, 2007 alle 1:16 pm
Sign. gussago, meglio se non fosse intervenuto sugli sprechi, mi creda, sarebbe stato moooolto meglio!. ma dai, lei parla, parliamo dei fuochi d’artificio? ha pagato lei i 100.000€ e più per quella grande boiata? parliamo dei pali franciacorta?? parliamo di corso bonomelli?? parliamo di migliaia di cose di quando lei era in consiglio e la sua maggioranza governava! avete fatto qualcosa?? macchè, siete andati ancora a riprendervelo!
per gioan: il costo complessivo della manifestazione sono stati la fornitura di energia elettrica e dei servizi (pulizia ecc) che, anche se non abbiamo ancora dati precisi, non supera i 10.000€, per cui le boiate stratosferiche che circolano in paese (700€ al giorno pr ogni bancarella) non sono nient’altro che fesserie messe in circolazione da persone malinformate.
Luigi
Dicembre 5th, 2007 alle 1:19 pm
grazie
Dicembre 5th, 2007 alle 4:16 pm
dalle determine pubblicate sul sito del comune iniziano a comparire le spese:
………..
che gli accordi intervenuti tra l’Assessorato alle Attività Produttive e la FIVA CONFCOMMERCIO
prevedono che siano a carico del Comune:
gli allacciamenti temporanei e relativi consumi di energia elettrica,
la vigilanza notturna,
la pubblicità sulle testate giornalistiche locali
l’organizzazione della conferenza stampa da tenersi nella giornata di venerdì 19 novembre 2007,
mentre sono a carico della FIVA ASCOM:
l’alloggio degli ambulanti,
il materiale tipografico,
le opere di elettricista;
Fatta salva ogni incombenza in materia igienico sanitaria da parte degli operatori del settore alimentare;
Ritenuto di esentare l’iniziativa dal pagamento del COSAP
di dare atto che il Comune provvederà agli adempimenti in materia di tariffa rifiuti;
Primi costi:
pubblicità super tv 600 euro
astrale time (radio vera) 180 euo
enel 2272,25
publiadige 600 +iva
impegno di spesa di 2500 euro per:
vigilanza 2278,80 +iva
numerica 1718,4 iva compresa
mancano ancora:
eventuali straordinari dipendenti
e gli sgravi tipo tassa rifiuti (che è un mancato introito quindi un costo)
e oneri imprevisti………
Per il momento è tutto !
s. e o.
Ma scusate invece di discutere tanto perchè non leggersi le determine pubblicate sul sito del Comune ???
Poi si può discutere se era giusto o sbagliato fare questa manifestazione, oppure utilizzare quei soldi per altro, ma i numeri sono numeri !!!
A voi la somma 1+1+3+5+2+……
Dicembre 5th, 2007 alle 4:23 pm
un errore…mi devo scusare con il sign. Gussago per avergli attribuito colpe non sue…scusi! effettivamente gussago non ha mai governato con manenti..
Dicembre 5th, 2007 alle 8:20 pm
Accetto con piacere le Sue scuse e segnalo ai lettori che:i consiglieri di Forza Italia erano all’opposizione sotto l’amministrazione Manenti e pure all’opposizione sotto l’amministrazione Cottinelli; l’alleanza elettorale con Manenti risale alla primavera 2006.
Dicembre 5th, 2007 alle 8:21 pm
CORREZIONE : 2007 , pardon.
Dicembre 5th, 2007 alle 8:43 pm
scusi doto gussago sono molto colpito dalla sua perseveranza e come vede sta raccogliendo i primi frutti, mi farebbe piacere conoscer il suo parere attuale su Rovato Futura.
Dicembre 5th, 2007 alle 10:27 pm
il dottor gussago continua ad essere perseveranrte anche nel dimenitcarsi di telefonare ai suoi capi per la cava Bonfadina che di costi per Rovato ne creerà parecchi, a partire dall’inevitabile aumento dei camion sulle sue strade con dosi di salutari pmi e piacevolezze simile per il polmoni non solo dei rovatesi ma di chiunque sarà in coda ai camion
dotto invece di chiedere quanto costa una manifestazione che a qualcuno è piaciuta, perchè non prova a dirci quanto faccia bene alla salute la cava che lei ha difeso?
Dicembre 6th, 2007 alle 5:27 pm
a giona e basta…
Dicembre 6th, 2007 alle 8:26 pm
sulla cava ho gia detto e ripetuto il mio parere;per quelli che non hanno ancora capito,sono per il rinvio e la riconsiderazione della cosa,anche solo considerando la sua vicinanza ad altre cave-discariche;
su rovato futura auspico un suo rientro all’interno dell’area della ex cdl che resta la sua area naturale
Dicembre 6th, 2007 alle 8:54 pm
E’cambiato lo scenario politico nazionale?Cambierà anche nel nostro Comune.Ne sono certo e sono convinto che coinvolgerà anche Rovato Futura.E’in atto un riarrangiamento politico ormai irreversibile che permetterà alle forze moderate di riorganizzarsi e di creare scenari nuovi.Chi non comprenderà i tempi nuovi resterà emarginato di fatto dal gioco politico.
Dicembre 7th, 2007 alle 7:24 am
Caro Gussago, mi permetto di intervenire per l’ennesima volta sull’ambito estrattivo. Continua a dire che è per un rinvio e mi può star bene ma non vedo fatti concreti che avrebbe titolo di mettere in atto in quanto autorevole esponente del centrodestra rovatese. Ha a disposizione anche un consigliere provinciale che nella persona del sig. Tomasoni Francesco è addirittura presidente della commissione provinciale sesta AGRICOLTURA e ATTIVITA’ PRODUTTIVE, quindi assolutamente competente su questa materia, mi risulta pure tra i fondatori del partito a Rovato comunque tra i suoi esponenti più in vista.
Non capisco perchè a questi pareri non seguano dei fatti concreti volti a bloccare questo ambito estrattivo. Lo ripeto, sarei il primo a riconoscerli pubblicamente.
Questa vicenda l’ho seguita fin dal suo principio col fine di evitare a Rovato e ai suoi cittadini un’ulteriore ferita del loro territorio e ulteriori disagi che ora anche la ditta sta riconoscendo pian piano. Qualunque contributo per raggiungere questo fine è ben accetto.
Se invece si rimane solo sul piano delle intenzioni ma non si fanno passi concreti mi permetterò sicuramente di segnalarlo come sto facendo ora: e se qualcuno si offendesse mi spiace per lui ma i dati di fatto sono sotto gli occhi di tutti.
Cordialità.