Rotonda casello A4 di Rovato: entro l’anno apre il tratto per i veicoli provenienti da Cazzago. Forse.

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Nel (confuso) sistema viabilistico della Franciacorta ci sono alcune strettoie impossibili da evitare.

Difficile, ad esempio, incontrare qualche rovatese che non sia mai rimasto imbottigliato nell’anello che comprende la rotonda della piscine, il cavalcavia per Erbusco, la rotonda Bonomelli, il casello A4 di Rovato e l’ormai mitologico “Ciambellone” (la scultura posta al centro della rotatoria che collega Rovato e Cazzago).

Una situazione pressochè continua di congestione, ulteriormente aumentata negli ultimi anni dopo l’apertura del centro “Le Porte Franche” e di altri spazi commerciali in una porzione di territorio relativamente piccola.

Da circa un anno, poi, il numero di autovetture costrette a transitare per la rotonda Bonomelli (fulcro del sistema viario franciacortino: è lì, infatti che si incontrano le direttrici per Iseo e la Valle Camonica, Rovato, Brescia e la sponda bergamasca del Sebino) è aumentato considerevolmente.

Dall’inizio del 2007 sono terminati i lavori del grande rondò d’ingresso al casello di Rovato. In teoria, lo svincolo dovrebbe gestire l’entrata e l’uscita dei veicoli diretti verso l’autostrada A4 Torino - Milano - Venezia - Trieste: la più trafficata d’Italia, se si considera il rapporto giornaliero veicoli/km, e addirittura la più congestionata d’Europa, se ci si limita alla direttrice Milano - Brescia, frequentatissima anche dai rovatesi per questioni di studio o lavoro.

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Fra il capoluogo meneghino e la Leonessa d’Italia passano infatti una media di 100mila mezzi al giorno, con punte di 140mila, di cui una parte notevole (fino a 40mila al giorno) di mezzi di grandi dimensioni (pullman, camion e TIR).

Fino ad ora, tutti i veicoli provenienti da Ovest (Cazzago, Brescia, Passirano, Ospitaletto, etc) non possono però entrare direttamente in autotrada, ma devono percorrere una “gimkana” - evidenziata addirittura da un separatore di corsie - lunga circa un chilometro, doppiando la rotonda Bonomelli e tornando indietro.

Una situazione kafkiana, motivata dalla mancata costruzione dell’aiuola spartitraffico: opera che , finalmente, pare essere iniziata nei giorni scorsi, mandando così a monte l’ennesimo incontro messo a punto dal sindaco di Cazzago, Giuseppe Foresti, con gli primi cittadini della zona, evidentemente esasperati dai tempi elefantiaci della macchina statale italiana.

Secondo l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Mauro Parolini, l’intervento di sistemazione della rotonda non era mai partito a causa del mancato via libera di “Autostrade per l’Italia”. La concessionaria, dal canto suo, ha sempre passato la palla all’Anas, cui spetta l’ultima parola sulla definitiva autorizzazione dell’apertura completa della rotatoria.

10 Commenti to “Rotonda casello A4 di Rovato: entro l’anno apre il tratto per i veicoli provenienti da Cazzago. Forse.”

  1. Angelo Bergomi:

    Mi pare evidente che le responsabilità della Provincia sono palesi su questi ritardi. Va chiarito a tutti che solo settimana scorsa la provincia ha chiamato in comune per capire quali siano i problemi per il via libera della rotonda che serve alla Bettoni spa per regolare il traffico indotto dall’apertura della cava Bonfadina.
    Ma come, è prioritario per la provincia che parta quella rotonda e non che venga terminata quella del casello?
    Sono sconcertato!

  2. Dany:

    Come mai è necessario il consenso di “Autostrade per l’Italia”? L’aiuola spartitraffico non è fuori dall’autostrada? Grazie a chi vorrà rispondermi

  3. Angelo Bergomi:

    Infatti il discorso dell’assessore provinciale non sta nè in cielo nè in terra.
    Saluti.

  4. PIPOLO:

    PIPOLO segnala la brutta figura della provincia destra e la figura ancor più meschina che hanno fatto agli occhi di tutti le amministrazioni rosse di Rovato e di Cazzago che fanno finta di essere le solite vergini illibate di turno

  5. Angelo Bergomi:

    Guardi signor Pipolo, per l’ennesima volta segnalo che un intervento mirato a denigrare senza aver nemmeno il coraggio di firmarsi non merita il mio rispetto. I dati di fatto io li ho riportati: a questo punto ognuno ne tragga le sue conclusioni.
    Saluti.

  6. Dany:

    Grazie sig. Bergomi. Approfitto della sua disponibilità e del suo ruolo pubblico per chiedere una seconda informazione. Visto che appunto il ragionamento dell’assessore non sta nè in cielo nè in terra, il comune cosa ha fatto per trovare una soluzione? Non è polemica, ho solo voglia di capire perchè io quella strada la faccio in colonna molto spesso andando al lavoro. Grazie ancora

  7. libertas:

    per l’ennesima volta, caro bergomi, le ricordo che qui vige la Libertà dell’anonimato …. quindi se lei non vuol rispondere a commenti anonimi faccia pure, però non metta ogni volta in ogni commento …” chi non ha il coraggio di firmarsi …” ecc ec …
    e che p…e !!!!

  8. giona:

    libertas, anche tu soffri di amnesie:
    la rotonda è stata promessa da Parolini quando al governo c’era Berlusconi e in provincia il cdx : la prima promessa risale al 200, come le famose 27 nuove caserme lombarde ((sei a Brescia). le caserme le stanno facendo con il governo Prodi che non le aveva promresse come non aveva promesso lui il rientro nei paramenbtri di Maastricht che ha obbligato Padoa Schioppa a caricare tutti di tasse
    sono d’accordo con l’anonimato sul blog anche perchè permette a chi non ha buona memoria di farresela rinfrescare, poi naturalmente continuerà a non ricordare ma la colpa è solo sua
    buon natale, e si ricordi che è il 25 dicembre

  9. PIPOLO:

    PIPOLO : cortese signor Bergomi,altri blogger hanno dovuto scendere nell’anonimato per necessità e non per libera scelta;ci faccia un bel piacere:si scelga anche lei un bel nick e buon divertimento!

  10. Angelo Bergomi:

    Caro Libertas, qui vige l’anonimato ma anonimi o non nessuno si deve permettere di insultare nessuno o, peggio ancora di raccontare palle a quei cittadini che non riescono poi a verificare la correttezza delle informazioni.

    Per il sig. Dany, rispondo alla sua domanda. Il comune di concerto con Cazzago S.M. ed Erbusco (gli altri comuni interessati all’infrastruttura) hanno predisposto un tavolo tecnico per riportare l’attenzione su tale tema e per rilanciare la necessità di chiudere questi disagi, ben sapendo che i nulla osta che servono non sono di competenza comunale. Annunciato questo tavolo tecnico sui giornali dal sindaco Foresti, guarda caso è arrivata la comunicazione dalla Provincia che partivano i lavori per permettere il collaudo della rotonda.
    Il fatto poi che la Provincia chiami in comune per la rotonda della Bettoni e se ne sbatta della rotonda dell’autostrada che è tre anni che si aspetta di vederla aperta è obbrobrioso e la dice lunga su quali siano gli interessi prioritari per qualcuno.

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