Sabato 22 dicembre: c.s. 28 Maggio, solidarietà verso il Chiapas con la presentazione cd “In terra zapatista”

Riceviamo e pubblichiamo:

“22/12/2007 Presentazione del cd IN TERRA ZAPATISTA
A 14 anni dal levantamiento zapatista, per continuare a sognare…
A 10 anni dalla matanza di Acteal, per non dimenticare…

SABATO 22 DICEMBRE
presso il CS 28 Maggio di via europa 54, rovato ­bs­ (www.28maggio.org)

CS 28 Maggio - Comitato Chiapas BS -­ Comitato ^Maribel^ BG
presentano

IN TERRA ZAPATISTA
La terra è di chi la canta

Doppia raccolta di musiche popolari italiane in sostegno al progetto COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO INTEGRALE, rivolto alla popolazione di diverse comunità indigene delle zone più emarginate del sud­est del Chiapas.

^Nel dicembre del 1994, a quasi un anno dal levantamiento ^a maggioranza^ indigeno che irruppe nella festa privata
neoliberista per l’entrata in vigore del NAFTA, l’EZLN eluse, senza sparare un solo colpo, l’accerchiamento dell’esercito
messicano, occupando 38 municipi e dichiarandoli autonómos y rebeldes.

Come un corso d’acqua che scivola inarrestabile,
trasparente e in costante movimento. Come nel libro maya Popol Vuh, dove i semi­dei bambini Ixbalanqué e Hunahpú
sconfissero i malvagi signori di Xibalbá solo con prodigi e solo trasformandosi.

Undici anni più tardi, sempre in dicembre, l’immagine riflessa nello specchio offerto dalla lotta zapatista mostrava un’intera
vallata in resistenza, contro un progetto scellerato, contro gli interessi dei soliti pochi, contro l’ideologia della rassegnazione e
dell’impotenza.

L’8 dicembre 2005, a Venaus, uomini donne anziani e bambini, basi d’appoggio di una lotta cominciata nei primi anni novanta,
si ripresero il presidio sgomberato solo due notti prima dai manganelli e dalle ruspe degli sbirri, invadendo i cantieri,
danneggiando macchinari e abbattendo recinzioni e sbarramenti.

Trentamila valligiani accompagnati da delegazioni provenienti da molte regioni italiane, superarono i blocchi delle forze dell’ordine ripercorrendo con straordinaria intelligenza i sentieri di montagna che un tempo furono partigiani, per piombare come decine e decine di rivoli sui cantieri presidiati dai poliziotti.

A Venaus, quella mattina nevosa, abbiamo potuto assaporare sul palato la gioa del riprenderci metro su metro la terra violata, il
rispetto mancato, la dignità calpestata.

Dicono in Chiapas che la terra è di chi la lavora. Aggiungeremmo, con questo progetto, che la terra è anche di chi la canta, di
chi la racconta scavando nei suoi meandri, nei suoi anfratti, nei solchi ruvidi dove è possibile disseppellire asce di guerra, dove
gli echi delle lotte di ieri risuonano in quelle di oggi.

Per questo manca una ballata su Venaus. Una ballata che canti e racconti il cammino ribelle di una valle che ormai appartiene a
quanti e quante sanno che lì è cominciata un’altra storia, un’altra narrazione, un’altra canzone. Perchè, dicono dalle montagne e
foreste del sudest messicano, ^è l’ora^.

Questo cd non è dedicato all’EZLN, né alle comunità indigene zapatiste del Chiapas. Con un briciolo di presunzione ci piace
pensare che questa raccolta di musiche popolari, di suoni memorie storie dimenticate, sia una dedica che le donne, gli uomini,
gli anziani e i bambini indigeni zapatisti del Chiapas fanno a noi, qui, in Italia, alle nostre Venaus, alla nostra dignità.^

Programma

h 20: abbuffet a sottoscrizione popolare

h 21,30: presentazione del cd In terra zapatista

a seguire SURUBABA percussioni e musiche africane

e DJ ENRICO ETNODANCENIGHT”

6 Commenti to “Sabato 22 dicembre: c.s. 28 Maggio, solidarietà verso il Chiapas con la presentazione cd “In terra zapatista””

  1. marco 28 maggio:

    il cd è un’autoproduzione (anche in collaborazione con radio onda d’urto) con pezzi di diversi gruppi popolari di varie regioni italiane;
    si cerca di salvare dall’oblio detti, tradizioni musicali e lessicali che il capitalismo globalizzante non difende se non strumentalmente per farne strumenti di razzismo e differenziazione;
    come vedete essere legati alle tradizioni, alle identità, alle culture locali non è prerogativa dei leghisti anzi…. sfido i leghisti a fare cose simili a quelle dei movimenti altermondialisti in riferimento alla salvaguardia della terra e delle autonomie locali… altro che razzismo istituzionale dei sindaci padani….

  2. Cittadino Rovatese:

    Cooperazione per il Chiapas? Ma non so neanche dov’è io il Chiapas! Noi rovatesi sono sempre più in difficoltà. Arriviamo a malapena alla terza settimana del mese. La sera bisogna stare attenti a girare per le strade!.. e c’è chi lancia sottoscrizioni e pubblicizza cd musicalmente inascoltabili..! Spero e sono sicuro che ve le ascolterete tra voi 4 gatti. Ai rovatesi interessa ben altro. Cerchiamo chi veramente vuole difenderci! Un Saluto a tutti.

  3. giulione:

    ad ognuno le sue opinioni

  4. xyz:

    Già, perchè se non si arriva alla fine del mese è colpa del comune che per 6 anni non ha toccato nè ICI nè Irpef! E quando mai a Rovato si ha paura di girare per strada? Io ci passo tranquillamente tutte le sere e non ho mai visto niente di così preoccupante!

    AQh già, ma c’è chi si è compiaciuto della pagliacciata di Borghezio che dal palco di Piazza Cavour ha insultato tutti e tutte comprese le donne consigliere di Rovato Civica e il sindaco con l’approvazione del sindaco di Chiari in parte. Ridi ridi Mazzatorta, vieni in piazza a far vedere che persona sei che intanto i servizi scappano da Chiari.
    Ah ah ah ah.

  5. il quinto gatto:

    @cittadino: per conoscere il Chiapas (Messico) vai su www.yabasta.it

    per il resto io ci sarò, la solidarietà non è solo una questione di soldi.

    significa far sentire la propria presenza, magari regalando per natale - al posto del cd di gigi d’alessio, 20 euro rubati - un bel cd zapatista..

    questione di scelte.

  6. marco28maggio:

    continuo a ritenere inutile rispondere ai neofascisti di forzanuova;
    stasera saremo, al solito, in molti perchè il progetto del cd “in terra zapatista” è veramente di alto livello e ad un costo minimo (15euros per un doppio cd con cofanetto e libretto).
    in molti perchè faremo festa con le percussioni e le tarante… fino a tardi… le cose pallose le lasciamo ad altri… magari domenica pomeriggio…

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