Chiusura anticipata per un bar di Rovato: è il terzo locale pubblico colpito da provvedimenti restrittivi nell’ultimo periodo

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Il primo della serie era stato il bar Milano di corso Bonomelli.

Disturbi, schiamazzi e via vai di gente fino a tarda ora avevano causato le vigorose proteste dei residenti nella zona nonchè ripetuti interventi da parte della Polizia Locale di Rovato.

Alla fine, il Comune aveva optato per la chiusura anticipata, imponendo al bar Milano di abbassare le saracinesche al calar della sera.

Poi, dal 3 al 5 dicembre di quest’anno, era stato il bar “Mio Cafè” di piazza Cavour a essere pizzicato dalle forze dell’ordine.

In questo caso, la Finanza aveva imposto la chiusura totale delle attività per 72 ore a causa di irregolarità (pare) nella fatturazione degli scontrini fiscali.

L’ex “bar Pelati”, lo storico punto di ritrovo della piazza principale della capitale della Franciacorta, ora di proprietà di un imprenditore cinese, le serrande erano così rimaste giù per tre giorni filati.

Infine, ieri, la terza “vittima”: il bar “Ettore 54″ di via Bonvicino, posto a non più di dieci metri da piazza Cavour. L’ex bar “Underground” è incappato nella dispositivo emesso ieri dal sindaco di Rovato, Andrea Cottinelli, che ne ha imposto la chiusura giornaliera anticipata alle ore 19 del Bar “Ettore 54″ (ex “Underground”), oggi gestito da una cittadina romena.

“Il provvedimento - dice il documento comunale - scaturisce dalla rilevazione di ripetuti episodi di disturbo, violenza e non rispetto delle regole del convivere civile.

L’ordinanza ha disposto la chiusura anticipata per 60 giorni, al termine dei quali la situazione verrà rivalutata”.

23 Commenti to “Chiusura anticipata per un bar di Rovato: è il terzo locale pubblico colpito da provvedimenti restrittivi nell’ultimo periodo”

  1. beh..:

    beh…insomma, c’è chi schiamazza e dice che la legalità va portata in piazza, c’è chi la legalità la fa rispettare (o almeno cerca di farlo) usando tutto il potere che ha nelle sue mani…borghezio, impara da sto qui…

  2. aieie:

    Beh dai…non c’è male..3 bar presi e 3 bar gestiti da extracomunitari, questi sono regolari con permesso di soggiorno..cosa dice la lega che li accetta se sono regolari??? Questo signori è un piccolo esempio di quanto sia positiva e che porti a benefici la tanto amata società multirazziale……e che ci rimette chi sono???????????i soliti cittadini rovatesi….

  3. PIPOLO:

    PIPOLO sentenzia : la famosa società multietnica va bene alla sinistra cattosocialpacifista finchè le porta voti ; quando arriverà il partito islamico , tutti questi voti si dissolveranno nel nulla .

  4. FOIA:

    quante cazzate.
    e allora i rovatesi sono tutti prestanome
    i castrezzatesi tutti imprenditori
    i bresciani tutti carpentieri
    i veneti tutti carabinieri
    i toscani tutti grulli
    gli emiliani tutti comunisti
    e gli ignoranti tutti razzisti.

  5. aieie:

    no…il feomeno della società multirazziale porta a questo..non ci sono controlli alle frontiere..dispiace per le brave persone che vengno a lavorare ma sono troppi coloro che delinquono basti vedere a rovato in questo caso…in questa settimana..a ospitaletto…a chiari..a palazzolo se sei informato sui quotidiani locali lo sai benissimo….
    Chiaramente non sono dell’idea che sono solo loro perchè ci sono anche tanti italiani che sarebbero da prendere e buttare la chiave della prigione

  6. FOIA:

    ma ti rendi conto che stiamo parlando di un bar che ha chiuso per schiamazzi notturni e per disturbo della quiete? Dello stesso bar che ha avuto gli stessi problemi mi sembra non più di 2 anni fa (quando era gestito da un italianissimo castrezzatese se non ricordo male?).

    Gestito da una cittadina romena: quindi comunitaria, come i francesi, gli inglesi e i tedeschi. E se proprio vogliamo fare i lombrosiani della stessa “razza” dei rovatesi.

    Se dobbiamo parlare dei problemi dell’integrazione facciamolo ma non con semplici fastidiose generalizzazioni.

  7. The Punisher:

    Concordo con Foia, a me sembra un pò ipocrita cantare vittoria perchè con la scusa degli schiamazzi notturni si chiude un bar di cittadini stranieri, è un conto se in quel bar si fanno attività illegite come in tanti bar e discoteche gestite da italiani, dove si trova facilmente cocaina e pasticche..un conto è che ci si vuol far belli dicendo, vedi anche il trenino è capace di sloggiare gli immigrati…beh forse adesso capisco il simbolo del trenino….

  8. giona:

    to pippolo, aieaie,
    se leggete la cronaca scoprite che a castegnato quattro bergamaschi gestivano un bordello con prostitute in regola e coca in terra. i bergamaschi sono extracomunitari?
    a palazzolo due bar fecevano altrettanto, e son gestiti da palazzolesi? anche lro extrasomunitari immagino
    a ospitaletto un necoltivatore aveva atrezzato una serra per cannabis nello scantinato? anche lui extra?
    e che dire del bravo barista rovatese in piazza a castegnmatlo che aveva mezzo chilo di occa? anche irovatesi sono extracomunitari
    questi alcuni episodi che mi vengono in mente
    i delinquenti non hanno una razza precisa, e chi se ne serve per fare politica dà prova di scarso raziocinio

  9. aieie:

    ma infatti…gia ne abbiamo noi di gatte da pelare di gente che deve essere punita e in più aggiungiamo queste persone…come al solito siamo il paese dei balocchi…
    Cmq il bar Ettore della rumena se leggete anche la parola dopo disturbo….se siete capaci a leggerla dice violenza….a scusate magari proprio quella parolina non l’avevate considerata…ma..avete mai provato ad andare in quel bar??io si..beh penso che di traffici ce ne siano….lascindoperdere ilfatto che entrando eri come essere uno straniero!!!!!
    Continuiamo a difendere extracomunitari….complimenti…questa si che sarà la strada giusta….SICURAMENTE!!!

  10. foia:

    Non è questione di difendere nessuno, se mai un po’ si cerca di difendere la reputazione di persone che vengono etichettate come violente e pericolose perché nate fuori dall’Italia e ivi trasferitesi, ma non perché sono un novello robin hood ma perché ad oggi hanno poca voce anche nelle situazioni in cui si parla di loro.

    Detto questo la sensazione che puoi avere provato tu entrando in quel bar è quella che posso provare io quando vedo bar pieni di calendari e busti inneggianti al Duce e amenità simili. Un senso di angoscia e di trovarsi in un posto poco accogliente. Io di solito finisco il caffè e me ne esco senza più tornarci. Di bar a Rovato non ne mancano. Cerca quello che più ti fa sentire italiano e lascia perdere gli altri.
    E scusami ma se io fossi un marocchino in Italia preferirei frequentare bar in cui posso trovare dei miei connazionali, mi sembra una cosa abbastanza ovvia.
    Vogliamo poi parlare dei bar che applicano “maggiorazioni” ai clienti extracomunitari?

    Poi non sarò certo io a difendere chi assume comportamenti violenti ma, mi ripeto, il pressapochismo mi fa più paura dell”uomo nero”

  11. giona:

    o aieaie
    hai mai provato a vivere fuori dai confini europei? magari con pochi soldi e senza capire quello che dicono e vogliono i residenti?
    il crollo dell0impero romano è avventuo seguendo le strategie che Bossi e soci pensando di usare per difendersi
    invece di studiare la storia sul bignami provate a studiarla su testi seri, magari o prutroppo quasi tutti stranieri, che trattanto l’argomento o se preferite provate a leggere gli storici di Roma e

  12. Indigeno:

    Foia, non entri nelle motivazioni della chiusura… e probabilmente non conosci il bar in questione. Quelli che vengono definiti “schiamazzi” sono stati veri e propri scontri tra gruppi di persone che oltre a far venire i brividi per l’aggressività manifestata per miracolo non sono finiti in risse violente. Complimenti al provvedimento che ha scongiurato un accoltellamento …

  13. Abdur-rahman:

    Aieaie.
    Gli extracomunitari non vanno difesi tutti, ma non vanno neppure condannati tutti. Amenochè non lo si voglia fare a prescindere.
    Se ci sono dei baristi che usano il locale per traffici illeciti vanno condannati. Non si possono sospettare e/o condannare tutti i baristi…
    era solo una battuta per dire che, sempre, fare di un’erba un fascio non aiuta a risolvere i problemi.

  14. brescia 2 rimini 0:

    Condivido in pieno l’ultimo commento.

    forza brescia!

  15. aieie:

    Sempre la solita storia..io sto solo dicendo…che ormai ogni giorno si vedono gli effetti negativi della società multirazziale, questo episodio e un chicco di riso in un’anorme risaia…io sinceramente quando giro per il paese con amici in tutta la marea di extracomuntari che ci sono in giro..quella tanto amata integrazione non la vedo assolutamente….basta girare in piazza la domenica sera..ma è solo un esempio…
    e allafine..anche se chiudono i bar..dopo 2 giorni sono di nuovo aperti e sarà un caso maproprio il mio cafè ieri non mi ha emesso lo scontrino….ma si..bisogna capirli…

  16. FOIA:

    ah ok quindi la categoria in questione sono i baristi non gli extracomunitari.

    Non vedi integrazione e profetizzi un ritorno alla razza padana dura e pura. La botte piena e la moglie ubriaca (e magari un’amante romena)?
    Purtroppo l’integrazione non la si compra alle Porte Franche: è (tra le altre cose) un processo che coinvolge entrambe la parti in causa (i nativi e i migranti).

  17. PIPOLO:

    PIPOLO : va bene l’immigrazione,ma fino a un certo punto.
    Quan che gh’è n’è asè,
    ognuno a casa sua,e noi..padroni a casa nostra come prima.

  18. xyz:

    Io uno come lei a casa mia non lo vorrei mai. Sta a raccontare cagate dalla mattina alla sera.

  19. Abdur-rahman:

    C’è una cosa che personalmente non riesco proprio a spiegarmi.
    Come mai a molti, leggendo qui ma anche per sentito dire, il fatto di vedere delle persone extracomunitarie raggrupparsi in piazza o in qualsiasi altro posto, appaia come qualcosa di pericoloso, qualcosa che, direttamente o indirettamente rappresenti un potenziale pericolo per i Rovatesi e in genere per i cittadini italiani.
    Forse bisognerebbe ricordare che prima che gli italiani si ammalassero di “televisionite/poltronite” le piazze, i bar e tutti i luoghi pubblici in genere rappresentavano un punto di incontro.
    Molto probabilmente le persone che ora si vedono in piazza non hanno le stesse comodità “televisione/poltrona” e pertanto non si sono ancora “ammalati”.
    Credo pertanto che fare più vita sociale non debba essere inteso in malo modo.
    Sarebbe anzi auspicabile che anche gli italiani tornassero a ritrovarsi un pò di più fuori di casa.

  20. giulione:

    non c’è offerta di qualità, è questo il problema, 100 bar tutti uguali, bere, bere, sparare cavolate, bere, bere, due luoghi comuni, bere… non si può così!

  21. giona:

    il terribile incidente di natale a Grumello pone delel domande sopratutto a chi inquesto blog ha attaccato gli extracomunitari dicendo che delinquono in quanto hanno valori diversi dai nostri.
    la strage è opera di un padano verace, 32 anni residente a Grumello da pochi mesi in una casa nuova proveniente da un paese vicino: si chiama Marco
    le vittime, il marito bergamasco e la moglie nativa sembra di Rovato sono altrettanto padani come la secondogenita hanno avuto la sola colpa di avere una vettura normale non un SUV
    adesso sarebbe opportuno ricordare il rumeno ubriaco alla guida di un furgone autore di una identica strage
    anche per me una condanna del rumeno a sei anni è una condanna lieve ma voglio ricordare che almeno lui è finto subito in carcere
    questo invece nonn eppure oltre ad essere ubriaco ha sorpassato su un striscia continua, ubriaco forse più di quello e con un mezzo drammaticamente più pesante e micidiale
    non ho sentito una sola voce alzarsi contro il fatto che questoomicida non sia stato arrestato sul fatto, non ho sentito un solo onorevole leghista gridare contro il conducente ubriaco e tanto meno ho sentito commenti contro l’uso e l’abusoi di alcol

  22. carlo:

    hai pienamente ragione giona!

  23. giona:

    ai giudici destrorsi dei bar rovatesi condotti da stranieri chiedo un giudizio serio, se mai sanno che sia la serietà e il rigore, sui baristi padani e sui ristoratori padani che servono ottime bollicine anche a chi è ubriaco e non si preoccupano di frermare l’ubriaco che uscendo sale su una macchina e uccide o quanto meno mette a rischio chi sta sulla strafda assai più di un rapinatore con taglierino o pistola giocattolo
    perchè nessun padano si è alzato a chiedere giustizia per la famiglia padana sterminagta a Natale a Grumello del Monte?

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