Tutto il mondo guarda l’Italia. Per il turismo? No, per i rifiuti.
Coperture mediatiche di questo genere se ne sono viste in pochi casi: la morte di Pavarotti, i campionati del mondo di Germania 2006, le vittorie delle Ferrari e poco più.
A riportare l’Italia in cima alle “preferenze” dei giornali di tutto il mondo ci sta pensando in questi giorni la situazione dei rifiuti a Napoli e in tutta la Campania.
Seguendo l’elenco preparato dal “Corriere del Mezzogiorno”, vediamo alcuni esempi:
Si comincia col sito del francese Le Monde che spara a tutta pagina: «Duemila tonnellate accumulate nelle strade di Napoli», e stima per difetto.
El Paìs dedica invece un articolo molto ampio dal titolo che ai lettori iberici ignari della vicenda può suonare parecchio inquietante: «Arde Nápoles bajo montañas de basura», Napoli brucia sotto una montagna di immondizia.
Restando sempre dai nostri “vicini”, il «Kurier»di Vienna affida ad una foto e ad una piccola didascalia la news: si vedono chili e chili di spazzatura che fungono da guardrail per la carreggiata, con un signore che gira in bicicletta costeggiando il pattume.
L’attenzione mediatica non riguarda solo l’Europa, ma tutto il mondo. Il New York Times, una delle testate più prestigiose al mondo, titola infatti «Garbage Crisis, stirs protest in Naples», ovvero un secco «Crisi rifiuti, monta la protesta». Un altro portale americano, News24.com, si sofferma invece sulla città «soffocata dal pattume».
AUSTRALIA - La notizia fa presto via internet ad arrivare agli antipodi: anche in Australia il sito web The age.com parla dei rifiuti napoletani come “la grande crisi” dell’Italia.
A JOHANNESBURG - Tra i primi a riportare la notizia nella giornata di ieri il portale sudafricano «Iol», che ripropone anche un frammento dell’articolo di Michele Serra su Repubblica, parlando poi di «community that is suffocating in its own excrement», che soffoca nei propri escrementi.
Insomma, in un modo o nell’altro l’Italia resta sulla cresta dell’onda. Non del mare però, ma di rifiuti.


















Gennaio 7th, 2008 alle 9:26 am
ringraziamo Bassolino e la Iervolino.
Gennaio 7th, 2008 alle 11:52 am
Una città stupenda depauperata così della sua immagine!!!
Ancora una volta è colpevole di questo danno d’immagine la nostra classe politica, incapace di risolvere questo problema che periodicamente si presenta.
Speriamo che si trovi un soluzione che non sia solo temporanea.
Saluti
Gennaio 7th, 2008 alle 12:48 pm
speriamo davvero
prima pensaavo tutto il male possibile di quei cittadini che si oppongono alle disacriche a napoli
poi ho scoperto che lo stato li ha ingannati per dieci anni, mangiando quasi 100 miliardi di lire che servivano per ripulire le zone.
sinceramente non riesco a dar torto a quei cittadini
ma avete visto come vivono??
leggete “gomorra” di roberto saviano, i capitolo finali..da brividi.
Gennaio 7th, 2008 alle 10:20 pm
bassolino non molla..come prodi,non abbandona il cadreghino.