Maniva: si stacca una slavina di neve, muoiono 4 trentenni bresciani
Tragedia sui monti del bresciano: domenica, attorno alle 16, una slavina si è staccata sopra il passo del Maniva (Brescia), tra la Valsabbia e la Valtrompia in località Dosso dei Galli vicino a San Colombano del Collio, a più di duemila metri di altezza.
La neve ha travolto 11 persone su dieci motoslitte: quattro sono morte, sette si sono salvate.
Le vittime sono Andrea Brizzolari 30 anni, Paolo Zanetti 25, Fausto Plodari 27, di Bagolino ( comune dell’alta Valsabbia), e Fausto Giusteri, 37 anni, di Lumezzane (Brescia).
Tutto è accaduto in pochi istanti, intorno alle 16. Le vittime stavano facendo un’escursione dal rifugio Bonardi. La massa nevosa che li ha travolti, con un fronte di almeno 200 metri, si è staccata dal monte Maniva, e si è abbattuta sul gruppo.
Alcuni degli escursionisti sono riusciti a liberarsi dalla neve immediatamente e sono corsi a cercare aiuto al rifugio. C’è stata una mobilitazione dei volontari del Soccorso alpino, di vigili del fuoco, carabinieri, Cai, volontari della Protezione civile e polizia provinciale.
Le persone recuperate in vita sono in condizioni buone. Le salme sono state ricomposte all’Ospedale Civile di Brescia.
POLEMICHE - Luigi Casanova, portavoce dell’associazione Mountain Wilderness lamenta: “nessuna norma regolamenta e tutela chi dispone di motoslitte. Nonostante si stimi la presenza sulle montagne italiane di almeno 40mila veicoli a motore il Codice della strada italiano le ignora. Sono quindici anni che sollecitiamo il Parlamento ad inserire nel Codice della Strada questo veicolo”.
Senza questo passaggio, non è possibile per le autorità imporre alcun tipo di divieto o regolamentazione dell’uso.

















