Bonfadina: il Tar respinge la richiesta di sospensiva, ma chiede spiegazioni in Regione per la Via..mancata

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Il Tar di Brescia ha respinto giovedì scorso la richiesa avanzata dai legali dei Comuni di Rovato e Cazzago per una sospensiva dell’intero piano cave provinciale, approvato dal Broletto nel 2004.

La decisione non entra nel merito dei ricorsi presentati da Cottinelli e Foresti, il cui iter prosegue lungo un’altra strada procedurale, come d’altronde anche l’esposto depositato in Procura a Brescia da Angelo Bergomi e Legambiente Franciacorta.

Gli stessi giudici hanno inoltre ordinato ai tecnici della Regione Lombardia di motivare, entro 30 giorni, i motivi che hanno portato a non effettuare la Via (Valutazione Impatto Ambientale): una scelta che è costata all’Italia, e alla Lombardia, l’apertura di una procedura d’infrazione per mancato rispetto delle norme europee.

Secondo la Commissione di Bruxelles, infatti, tutti gli ambiti estrattivi sopra i 20 ettari necessitano della Via.

Perchè, quindi, la Regione non ha ritenuto di attivare tale procedura, come più volte richiesto dallo stesso Comitato Anticava?

La differenza sta nell’interpretazione delle norme europee stesse. Secondo il Pirellone, e la ditta cavatrice, la Bettoni spa, nella Bonfadina non saranno utilizzati più di 15 ettari di terreno.

Secondo i Comuni e il Comitato, la cava arriverebbe a ben 35 ettari.

Nelle motivazioni dell’ordinanza, il Tar pare sposare quest’ultima linea, evidenziando come le norme europee parrebbero considerare al fine della dimensione valutativa non la superficie effettivamente escata ma l’intera area potenzialmente escavabile.

L’ultima parola, tuttavia, arriverà fra non più di 30 giorni.

31 Commenti to “Bonfadina: il Tar respinge la richiesta di sospensiva, ma chiede spiegazioni in Regione per la Via..mancata”

  1. rovatese escavato:

    ASPETTIAMO E SPERIAMO…

  2. delle cave e dei rifiuti..:

    Wu Ming lo insegna..

    “Il vocabolario B consisteva di parole create deliberatamente per scopi politici, vale a dire parole che non solo avevano sempre un significato politico, ma erano precisamente intese a imporre un atteggiamento mentale, in una direzione desiderata, nella persona che ne faceva uso […] Le parole B erano sempre parole composte. Consistevano in due o più parole, ovvero porzioni di parole, combinate assieme in una forma che fosse di semplice pronuncia. L’amalgama che ne risultava era sempre un sostantivo+verbo, e si coniugava secondo le regole ordinarie […] Nessuna parola del vocabolario B era ideologicamente neutra. Gran parte erano eufemismi. Parole, ad esempio, come svagocampo (campo per i lavori forzati) o Minipax (Ministero della Pace, e cioè Ministero della Guerra) significavano quasi puntualmente l’opposto di quel che sembravano in un primo momento.”
    - “I principi della neolingua”, Appendice a 1984 di George Orwell

    Gli eufemismi ammazzano la gente, ammazzano tua madre, annientano tuo figlio, divorano adulti e bambini. Gli eufemismi raschiano l’interno di esofago e polmoni. Gli eufemismi sono cancro, buttano metastasi come ragnatele, catturano le parole, strangolano l’intelligenza finché non ti fanno morire. Letteralmente, morire.
    Endlösung, “soluzione finale”, fu il capolavoro tra gli eufemismi. Col tempo ha perso l’intonaco di pudicizia e ipocrisia, e si è fuso alla realtà abietta che intendeva mascherare. Gli eufemismi funzionano sul breve-medio periodo, poi cessano di essere tali. A distanza di pochi anni, nessuno usa più l’espressione “guerra umanitaria”, nessuno vanta più “bombardamenti chirurgici” a colpi di “bombe intelligenti”, anche “danni collaterali” è caduto in disuso. Quelle espressioni hanno ormai l’accezione negativa che erano nate per evitare.
    “Termovalorizzatore” al posto di “inceneritore”. Coniando il nuovo termine, si è spostato l’accento da quello che certamente rimane (residuo tossico: 1/5 di scorie, senza contare i fumi prodotti dalla combustione) a quello che presuntamente si produce (un valore, energia, vantaggio economico). Chi dice “No al termovalorizzatore!” ha già perso, perché ha accettato l’eufemismo, il frame. Discute sul terreno dell’avversario, e in apparenza si oppone a un valore, a qualcosa di “buono”.
    “I termovalorizzatori sono la soluzione”: lo ripetono, lo cantano in coro, martellano, rintronano, tutti d’accordo erigono la grande muraglia del conformismo sul tema dei rifiuti. Tutte concordi, le voci ufficiali. Chissà perché, al dunque, le popolazioni non ascoltano, non obbediscono.
    Inceneritori. Processo fondato su un principio obsoleto, di quando c’erano i miniassegni e Bill Gates era povero. Tecnologia vecchia come i neuroni di questa nazione, vecchia ma col muso impiastricciato di cerone, come i grugni della casta e dell’orribile classe intellettuale italiana.
    Tecnologia vecchia fa buon brodo. E allergie, malattie respiratorie, tumori. Costi sociali. Spese sanitarie che schizzano alle stelle. Macchina energivora, ruota del karma di circoli viziosi, che deve funzionare sempre, senza sosta, ed esistendo incentiva a produrre rifiuti. La spazzatura diviene il mezzo, l’inceneritore il fine.
    Esistono alternative. Concrete. Praticabili. Praticate (altrove). Pochi ne parlano [*].
    Nemmeno queste, tuttavia, sono la endlösung del problema-pattume.
    La “soluzione finale” sarebbe, semplicemente, produrre meno rifiuti. Produrre meno stronzate usa-e-getta. Produrre meno, usare di più. Lo abbiamo già scritto: link non c’è un modo “giusto” di produrre oggetti inutili.
    Il problema siamo noi, non i rifiuti. Il problema siamo noi, non la camorra. O meglio: la camorra siamo noi. I discorsi sulle ecomafie sono veri e necessari, ma possono trasformarsi in diversivo. Tutti noi siamo “ecomafiosi”, chi più chi meno. E’ il nostro stile di vita a essere “ecomafioso”, è il consumo fine a se stesso ad essere ecomafiogeno. Non c’è camorra che possa smaltire o sversare illegalmente rifiuti che non vengono prodotti, ma noi li produciamo, li produciamo eccome, e sempre di più. In Italia, +20% di rifiuti urbani per abitante dal 2003 al 2005″..

  3. dusty:

    @delle cave e dei rifiuti..:
    no agli inceneritori, no alle discariche, no alle cave, no ai rifiuti (hai dimenticato di parlare della pace nel mondo e poi il quadretto era perfetto) … a quanto ne deduco no a tutto…

    domanda… Nel frattempo che si cambi la mentalità del “consumo”, aumenti la cultura del riciclo bla bla bla ecc. ecc. che ne facciamo dei rifiuti visto che ci sono !? (famo come gli struzzi…?)
    Perchè alla fine una soluzione che non sia utopistica la si deve trovare, o facciamo la fine di napoli?
    Suvvia siamo ogni tanto un pochino pragmatici perchè di belle idee è pieno il mondo e quello che tu hai detto è “perfetto”, ma ci vorranno anni se non decenni (nostro malgrado) affinchè si instauri una cultura del “produrre meno rifiuti”.

    Ho chiesto in un altro messaggio dove farà in futuro l’uovo la cogeme, immagino infatti stiano già pensando al “loro futuro”, (ovviamente tutto tace), perchè volenti o nolenti un altra bella discarichetta le sarà dovuta … o no?

    ai poster l’ardua sentenza

  4. Angelo Bergomi:

    Sig. dusty, al di là del discorso pragmatico che suggerisce lei le pongo io un interrogativo. Perchè la collettività deve subire le scelte imposte da enti sovracomunali quando sono nel solo interesse di un privato? Perchè la nostra comunità deve starsene zitta quando vede il 27 dicembre (!!) il competente settore della Provincia autorizzare un accesso temporaneo all’ambito estrattivo della Bonfadina intasando la viabilità comunale di Cazzago S.M. quando la scheda tecnica del piano cave negava questa scelta, e tutto perchè la ditta non riesce ad acquisire le aree che servono per realizzare una rotonda presso il vivaio Pelizzari? Perchè si deve accettare l’arrivo sul territorio di un’attività da parte di una ditta che in questi anni ha fatto quello che ha voluto in tutti i comuni in cui è stata? Qualcuno si dimentica che per la cava che questa ditta ha a Travagliato (sulla cui convenzione c’era scritto recupero ad uso sportivo ricreativo!!!) ha avanzato una domanda di discarica che ha portato alla caduta del sindaco Paterlini!

    Il mio è un ragionamento semplice: al di là del cambio dei costumi della gente ci sono delle norme e vanno rispettate. Anche dalle ditte che fatturano decine di milioni di euro. E anche dai funzionari di Provincia e Regione.
    Saluti.

  5. Angelo Bergomi:

    Come volevasi dimostrare

    Da www.quibrescia.it

    AMBIENTE & SALUTE
    Attività estrattive, nel Bresciano irregolarità diffuse
    giovedì 17 gennaio 2008
    (red.) Le realtà estrattive presenti sul territorio della provincia di Brescia rispettano le normative oppure no? E’ facile generalizzare in questo frangente, anche se il bilancio dello scorso anno del comando provinciale del Corpo forestale dovrebbe far riflettere istituzioni ed enti.
    Nel 2007 sono stati svolti 51 controlli in attività del settore presenti sul nostro territorio, soprattuutto con sede nei comuni dell’Ovest e nei municipi dell’hinterland cittadino. Gli agenti hanno sanzionato 26 illeciti (per un totale di 90 mila euro di multe) e hanno collaborato con gli uffici comunali e provinciali per la segnalazione di altre 8 infrazioni. In un solo caso, inoltre, sono emerse a carico di una ditta irregolarità penali in materia di gestione dei rifiuti. Secondo le indagini svolte, quindi, emergerebbe un dato poco confortante: il 65% delle aziende controllate non rispetta le norme. Solo 18 società, infatti, hanno potuto dimostrare di rispettare le limitazioni imposte dal Broletto.

    Mia personale considerazione: io queste cose da cittadino ancora prima che da amministratore non le accetto. Non accetto che ci sia qualcuno che fa milioni e milioni di euro riuscendo a farsi mettere il terreno acquistato come agricolo nel piano cave moltiplicando solo con questo inserimento il suo valore per 50 volte almeno. Non accetto che poi quando cava fa anche il furbo e cava più del consentito. L’articolo dimostra che è una prassi diffusa, non il comportamento di un imprenditore sparuto.

  6. marco28maggio:

    @dusty
    chi si oppone al sistema attuale, e non lo fa per seguire la moda antipolitica del momento, dice di “no a tutto” (o quasi) perchè ogni pezzo di quel tutto è ingranaggio del sistema che si vuole bloccare.
    quindi no al dal molin, no alla tav, no alla bonfadina, no ai centri commerciali, no al nuovo stadio, no agli inceneritori… su ognuno di questi no ci sono ampie motivazioni pragmatiche (ad es. fare un inceneritore impedisce di fatto e pragmaticamente l’evoluzione della raccolta differenziata, la diminuzione dei rifiuti all’origine e l’obiettivo “rifiuti zero” già raggiunto in altriposti del mondo, e su questo brescia e milano sono l’esempio tangibile).

  7. RS:

    “Perchè alla fine una soluzione che non sia utopistica la si deve trovare, o facciamo la fine di napoli?”

    ecco io credo che la soluzione utopistica (ma che di utopico non ha niente) sia quella dei guru illuminati tipo asm che giurano e spergiurano sulla bassissima soglia di emissioni pericolose rilasciate dalla architettonica torre del termovalorizzatore (sic!) bresciano. Asm se non sbaglio è quotata in borsa, cioè non può permettersi di non generare profitto, altrimenti collassa, il che per un inceneritore significa incenerire quanto più possibile. Questo, e vale anche e soprattutto per la situazione a napoli, significa incentivare la raccolta non differenziata perchè tanto poi tutta a’ munnezza finisce là, a bruciare. Invece di elogiare gli inceneritori che comunque già ci sono, sarebbe assai utile ragionare su diverse modalità di smaltimento originate da modalità diverse di produzione che rompano la gerarchia-sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura. Come? Due parole su cui tornare a riflettere e praticare:

    -il limite, la finitezza della realtà, perchè c’è un limite, il punto è chi lo stabilisce (ma qui si innesta anche il problema della rappresentanza e della delega politica, and so on…), in che modalità e via dicendo…

    -la produzione: come si produce, cioè quali rapporti sociali, e cosa si produce, cioè cosa è utile alle comunità e cosa invece è mero guadagno di aziende private.

    e se “facciamo la fine di napoli?”…maradona for president…

    altro link wuminghiano a riguardo:
    http://www.wumingfoundation.co.....imite.html

  8. dusty:

    chissà perchè cmq ancora nessuno ha risposto alla mia domanda che riguarda ROVATO !!!
    invece di tirare in ballo asm … parliamo di cogeme che è di casa (Rovato azionista di magggioranza del gruppo) e SE IN FUTURO le sarà dovuta o meno un altra DISCARICA …
    che ne pensano gli ambientalisti in giunta ?…
    - faranno opposizione estrema contro la realizzazione di una futura discarica Cogeme, come hanno fatto meritoriamente x la bonfadina, andando però in questo caso contro gli interessi del comune stesso …?
    - nel caso dove verrà realizzata? in franciacorta immagino visto che il gruppo consorzia tutti i comuni della stessa…

    PS: NON CREDO che nel lasso di tempo che resta alla Rovedil (a propo … quanto tempo ancora le rimane, quanti metricubi ancora le restano ??), la franciacorta sia in grado di riciclare TUTTI i suoi rifiuti … nonostante cogeme abbia ricevuto il premio comunicazione campiello o mulino bianco o checavoloneso.
    Questo è pragmatismo e senso della realtà.
    tutto il resto è noia …(parafrasando un noto cantautore ;-) )

  9. RS:

    non sono ambientalista tanto meno in giunta…il discorso su asm funziona anche e a maggior ragione per cogeme…cosa suggerisce il suo pragmatismo mr dusty? asm termovalorization o cogeme discarication? inceneritori o cave/discariche? sembra proprio che tertium non datur…e invece, cominciamo perlomeno a riconquistare l’aspetto simbolico, cominciamo a produrre immaginari diversi su produzione e limite della produzione, su bisogni delle comunità e profitti delle aziende… con un occhio quotidiano alle scelte che compiamo con i nostri consumi…

  10. RS:

    cfr anche:

    Bresciaoggi
    Domenica 20 Gennaio 2008
    AMBIENTE. Nel convegno tenuto nella sede del partito Rifondazione ha passato sotto la lente il piano regionale
    Energia: l’attacco del Prc
    Squassina: «La Lombardia non ha bisogno di nuove centrali». Vicini si dice preoccupato sul futuro controllo pubblico di a2a
    Ruzzenenti: «Quanta energia pulita avremmo potuto produrre con i soldi dati agli inceneritori?»
    Sotto accusa la logica del profitto che sottende l’operato delle municipalizzate.

    http://www.bresciaoggi.it/ulti.....ca/Bag.htm

  11. Angelo bergomi:

    Sig. Dusty, in merito alle sue sollecitazioni vorrei proporre questa piccola chiave di lettura. L’essere attenti al nostro ambiente non vuol dire essere sempre contro tutto e tutti. Vuol dire piuttosto analizzare i progetti e capire se sono compatibili con la nostra società o meno. Sulla Bonfadina ad esempio abbiamo capito tutti che il progetto consiste solamente nel businness di un privato e questo non è accettabile per le ricadute sulla cittadinanza. Su Cogeme non ho molto da dire. Vale il medesimo discorso. Prima di realizzare progetti con impatto sulla cittadinanza si auspica un coinvolgimento per analizzare i pregi e i difetti. E questo per ogni progetto di una certa dimensione. Dal rafforzamento della raccolta differenziata, alla rete di teleriscaldamento eccetera eccetera. A dimostrazione che chi viene accusato troppo spesso di mettersi di traverso su qualsiasi proposta in realtà potrebbe aver analizzato la questione molto più in profondità del proponente stesso.
    Saluti.

  12. dusty:

    @ bergoni
    Quindi, a quanto credo di aver capito dal suo ragionamento:
    NO alla CAVA perchè di un singolo privato (e poi potrebbe diventare discarica come si legge dai cartelli).
    SI alla DISCARICA perchè fatta da cogeme (certo certo, valuteremo prima pregi e difetti) … ed ovviamente in Franciacorta ed ovviamente in una ex-cava.

    grazie dellla spiegazione
    saluti

    PS: hanno già scelto la località dove la faranno?

  13. dusty:

    @RS
    Il mio pragamatismo e la mia lungimiranza suggeriscono che un altra DISCARICA in franciacorta s’avrà da fare in quanto NECESSARIA e questo con il benestare di tutti gli ambientalisti della franciacorta … (come ho già detto NON siamo ancora pronti al riciclo TOTALE)

    l’unico dubbio sarà il “DOVE” in Franciacorta, ma la certezza è che sarà cmq in una CAVA !

  14. Angelo Bergomi:

    Caro dusty mi spiace ma non ha capito un bel nulla.
    No alla cava di Rovato perchè è sbagliata sia la collocazione che le ricadute su Rovato. No a progetti di Cogeme se riguardano una discarica a Rovato. Penso che il nostro territorio abbia già dato troppo in questo senso.
    Chiaro? E la prego di non mettere in bocca alle persone frasi che non hanno nemmeno pernsato, non solo detto.
    Saluti.

  15. Frazionista:

    Scivo qui anche se non è inerente a quest’articolo, visto che nell’articolo della biblioteca nessuno osa darmi una risposta alla mia domanda!!! Probabilmente perchè è comodo tacere!!! Richiedo ai presenti se sanno qualcosa del regolamento che verrà adottato per la connessione wireless in biblioteca? Grazie

  16. Angelo Bergomi:

    Comodo tacere? In che senso scusi?
    Stasera c’è il consiglio comunale e sarà l’occasione per chiederlo all’assessore competente.
    Per quanto se n’è discusso nell’ultima maggioranza si sta studiando il regolamento ma non è così facile. E’ chiaro che aprire una connessione gratuita presso la biblioteca (cosa ovviamente auspicabile dal mio punto di vista) vuol dire tecnicamente permettere a tutti quei privati che stazionano nei pressi di evitare i costi di connessione. Si sta studiando anche come si possa superare questo ostacolo tecnico posto dalla ditta stessa.
    Comunque stasera provvederò a chiedere lo stato dell’arte.

  17. marco28maggio:

    se dusty suggerisce una nuova discarica in franciacorta è forse [ ] .. il Cav. moretti che ha appena presentato, tramite la zocco srl, un nuovo progetto di discarica per la cava di zocco? penso di no. in realtà dusty è il cav. moretti (approposito è vero che dasty\moretti ha comprato l’ex cge? secondo voi per farene che? un bel ponte pedonale con vista autostrada e nuovo spazio vetrine porte franche?)

  18. JOKER:

    ne sei sicuro ?
    che notiziona!!!!

  19. Angelo Bergomi:

    Ma non l’ha ancora capito qualcuno che la discarica nella cava Noce il comune di Erbusco non la vuole? Mi piacerebbe sapere anche come è andato a finire l’accertamento di materiale estratto abusivamente, ossia oltre i volumi consentiti, tanto per tornare in tema ai comportamentidegli operatori dell’ovest bresciano.

  20. CECOBEPE:

    dott.bergomi,mi spiace per lei e per l’impegno che ci ha messo,ma mi consenta di dirle che deve arrendersi all’evidenza della sentenza del TAR,alzare le mani e cambiare argomento dopo mesi della stessa musica;forse a Rovato c’è qualcosa di più importante rispetto a una cava di sabbia sita tra l’altro sul territorio di cazzago s.martino;senza offesa.

  21. Bomba:

    Volevo scrivere un commento non volgare e senza mandare a quel paese nessuno…ma mannaggia non mi viene!!!col c..zo “SENZA OFFESA”!!!!non mi sembra un argomento POCO IMPORTANTE…ANZI e se non riesce a capirlo mi dispiace proprio per lei!! Per fortuna che Rovato è piena di persone intelligenti che al contrario cercano di impedire queste cose!!

  22. marco28maggio:

    la cava di zocco oltre ad aver subito un’estrazione di materiale maggiore (di migliaia di mcubi) del consentito ha anche visto il conferimento (discarica abusiva) di materiale inquinante. tutto documentato da carotaggi e delibere.
    c’è in ballo una bonifica (per la quale anche l’amministrazione eletta sull’onda della protesta antidiscarica) è tiepida e la richiesta di inserimento in territorio vincolato.
    la proprietà però nn avendo nulla da perdere si porta avanti con la richiesta di nuova discarica.

  23. Angelo Bergomi:

    Caro CecoBepe, innanzitutto dimostra di non aver nemmeno letto il pronunciamento del TAR reperibile sul sito http://comitatoanticavarovato.blogspot.com. Se l’avesse fatto saprebbe che non c’è stata alcuna sentenza ma solo un pronunciamento sulla richiesta di sospensiva sulla validità del piano cave 2005 (!). Niente quindi di riferito alla cava Bonfadina. Anzi, su di essa, piuttosto, è stata aperta una istruttoria volta ad accertare le ragioni che hanno portato a negare la VIA. E, nei suoi panni, avrei osservato anche la citazione dell’infrazione europea.

    In secondo luogo, lei dimostra di non sapere nemmeno che, a aprte l’area degli impianti, tutta la zona escavabile è individuata su Rovato e non su Cazzago S.M., almeno per la durata decennale del piano cave!
    In terzo luogo se il problema viabilistico a Rovato è secondario lei è forse l’unico rovatese che lo dice.

    Infine, se ritiene che in questi mesi mi sia impegnato solo su questo fronte (su cui ricordo che il sindaco mi ha conferito delle precise deleghe) evidentemente dimostra di non seguire la vita politica rovatese (grave, visto che poi si arroga il diritto di trarre pure giudizi strampalati) nè, quantomeno di leggere il mio blog su cui, come promesso in campagna elettorale riporto tutti gli ambiti di cui mi interesso in amministrazione.
    Ringrazio il cittadino Bomba per la solidarietà e mi accodo anch’io ai ringraziamenti ai cittadini che a differenza del disinformato Cecobepe hanno sempre sostenuto questa battaglia.

  24. Frazionista:

    Troppo comodo tacere in che senso?! Nel senso che ho messo 4 post e fino ad ora nessuno mi aveva risposto su una questione un pò tortuosa!!! Bergomi aspetterò stasera per avere da lei ulteriori notizie!!!La ringrazio!!!
    Comunque mi fà un po pensare il fatto che un abitante della frazione sia contento di offrire connessione gratuita non solo all’interno della biblioteca ma anche per chi ci abita a vicino!!! Le sembra una scelta paritaria?! Mi sembra inoltre assurde che un assessore alle comunicazioni o la Linkem non sappia che queste reti possano essere coperte con passward (modificabili ogni giorno ), certificati, … Si ricordi che chi stà in frazione la connessione la paga e dista pure sei Km, in media, dalla biblioteca!!! E le tasse al comune le paga come le pagano tutti!!!

  25. Angelo Bergomi:

    Gentile cittadino delle frazioni, guardi che quello che le ho scritto è proprio questo. Si vuole evitare di creare disparità tra gli abitanti delle frazioni e quelli che abitano nei pressi della biblioteca. Sarebbe più facile mettere la connessione wireless a pagamento anche in biblioteca da questo punto di vista!
    Siccome invece l’amministrazione cerca di fornire un servizio sentito come la connessione wireless gratuita all’interno della biblioteca senza creare disparità tra i cittadini, la redazione del regolamento di cui chiedeva lei è abbastanza elaborata proprio per quello.
    Dal punto di vista tecnico sono al vaglio le varie soluzioni.
    Ma, lo ripeto, nel tentativo di non creare disparità.
    Le soluzioni tecniche che lei suggerisce, stia tranquillo che sono note a chiunque mastica un minimo di telecomunicazioni.
    Come era ovvio che fosse.
    Comunque mi impegno a farle sapere il prima possibile lo stato della situazione.

  26. Frazionista:

    Grazie!!!Troppo gentile!!!

  27. dusty:

    @Bergomi
    forse è vero non ho capito bene io o non mi sono spiegato bene perchè non intendevo una discarica a Rovato…

    lei afferma: No a progetti di Cogeme se riguardano una discarica a Rovato
    ok fin qui ci siamo,
    ma ….. progetti di una discarica di rifiuti speciali che magari riguardi Cazzago SM (zona sud) … quindi sempre in Franciacorta …
    su questo che ne pensa ….ne è al corrente o sono solo voci fasulle?
    Insomma UNA DISCARICA nuova a COGEME in Franciacorta è fattibile secondo lei ?

  28. dusty:

    @marco28maggio:
    che farà lei caro marco se la Cogeme presenterà in futuro un progetto di discarica in Franciacorta, perchè anche se nessuno vuole parlarne, stia tranquillo che un altra discarica la Cogeme la realizzerà!

    e che se ne farà di tutti i rifiuti della Franciacorta se non potranno essere smaltiti da nessuna altra parte, quando Rovedil sarà terminata, e il riciclo dei rifiuti NON sarà ancora pronto affinchè possano essere recuperati tutti?

    PS: x sua conoscenza non sono Moretti e la prego di astenersi da fare simili allusioni, visto che il Toto-nik è contrario alla netiquette di sito. (sempre che lei ne conosca il significato di netiquette)

  29. Angelo Bergomi:

    Per il cittadino delle frazioni: ieri sera ho chiesto all’assessore competente come promesso. Mi diceva che venerdì questo verranno realizzate ulteriori prove tecniche riguardanti anche le frazioni per l’implementazione effettiva del servizio.
    Il regolamento generale (e quindi anche l’uso presso la biblioteca) sarà stilato in versione definitiva una volto noto l’esito di queste prove che valgono sia per l’uso in luoghi pubblici che per l’efficienza legata ad un uso dei privati.

    Per dusty: i progetti di Cogeme riguardano Rovato al di là di dove decida di concretizzarli.
    Sulla realizzazione di un impianto di smaltimento rifiuti a sud di Cazzago le rispondo che il comune di Rovato ha sottoscritto una lettera di sollecito alla Provincia/Regione mesi e mesi orsono insieme ad altri comuni in cui chiede di pensare concretamente allo spostamento delle cantierizzazioni di Brebemi sul fondo cava per evitare la devastazione di più di 90mila metri quadri di terreno vergine.
    Al di là delle criticità di Brebemi su cui io, come tutti, ho il mio parere personale.
    Soluzione che ritengo quindi incompatibile con progetti di diversa natura su quella zona.
    Per il resto, va anche ricordato che è allo studio del Comune di Rovato e di altri della zona attraverso la proposta di Cogeme la realizzazione di
    una raccolta differenziata porta a porta spinta con l’obiettivo di riciclare il più possibile. Rovato partecipa anche al progetto “rifiuti zero” per una drastica riduzione della quantità di rifiuti che a Rovato, lo ricordo, superano ora i 600 kg annui procapite.

  30. marco 28 maggio:

    @dusty nessun problema a rispondere che ad ogni singolo progetto di discarica (rovedil, fantecolo castegnato, castrezzato) noi ci siamo sempre opposti… a volte più direttamente (zocco, fantecolo, rovato) a volte meno ma solo perchè le battaglie territoriali le fai se sul territorio ci sei (direttamente o attraverso compagni)… non siamo abituati a parlare e poi a lasciar correre gli eventi… se fai le battaglie le porti fino in fondo… fino a vincerle (zocco) o perderle (fantecolo e rovato).
    lo sai che cogeme possiede già un inceneritore?… e lo sai che l’ha comprato fuori provincia perchè da noi c’è stata una forte opposizione popolare durante l’era manenti?
    noi a cogeme non occupiamo nessun posto… ma questo è inutile dirlo…

  31. RS:

    altro link utile alla discussione:

    http://www.nazioneindiana.com/.....bambini-1/

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