Porto Marghera: altri due morti sul lavoro, “asfissiati perchè non c’era ossigeno nelle bombole”. Bloccati tutti i porti.
da www.repubblica.it :
Due operai sono morti soffocati dall’anidride carbonica nella stiva di una nave attraccata a Porto Marghera. I lavoratori dello scalo hanno indetto uno sciopero immediato e, in giornata, tutti i porti d’Italia si fermeranno 24 ore.
“Bisogna smetterla con le lacrime di coccodrillo”, dice il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero. “Bisogna combattere le condizioni di lavoro inaccettabili che producono fisiologicamente l’incidente. Non c’è più attenzione al lavoro delle persone”, sostiene il ministro. “Il livello di sfruttamento è aumentato nel sostanziale disinteresse. Dovendo scegliere tra un aumento dei profitti e la sicurezza sul posto del lavoro, si scelgono i profitti”.
Un primo tentativo di soccorrere i due operai sarebbe andato a vuoto a causa di una bombola di ossigeno scarica. Secondo fonti sindacali, nelle prime fasi concitate dei soccorsi, i due uomini sarebbero stati portati fuori della stiva della nave e per tentare di rianimarli il capitano della World Trader avrebbe usato una bombola d’ossigeno in dotazione per le emergenze. La bombola però era scarica.
“I morti sono una catena infinita”. “Il livello degli incidenti ha raggiunto livelli non sopportabili”, dichiarano i sindacati di categoria Cgil-Cisl e Uil che hanno indetto un’ora di sciopero in tutto il Veneto in occasione dei funerali dei due operai.
“I morti sul lavoro sono ormai una catena infinita”, sostiene Massimo Cacciari, sindaco di Venezia. “Ci vuole un impegno del governo”. Parere condiviso da Franca Porto, segretaria della Cisl Veneto: “Lo sciopero servirà per richiamare l’urgenza di interventi, ma anche per fare pressing sulle categorie economiche affinchè incrementino la prevenzione, nonchè sugli stessi lavoratori ed il sindacato; ci stiamo chiedendo, infatti, se anche noi non abbiamo precise responsabilità”.

















