Rovato in numeri: sempre più abitanti, sempre più esigenze. Pgt sfida cruciale per il futuro della capitale della Franciacorta

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[ROVATO.ORG] Il bilancio di previsione per l’anno 2008, approvato lunedì 21 gennaio dal Consiglio Comunale, rappresenta la fotografia ufficiale sulla situazione del nostro paese.

Secondo i dati elaborati dell’anagrafe, l’aumento demografico degli ultimi anni prosegue senza sosta. I rovatesi sono ormai più di 16mila e 500: un dato figlio non solo dei cittadini stranieri, sicuramente importanti, ma anche di giovani e coppie spesso provenienti da paesi della “prima cintura” di Comuni limitrofi a Brescia città.

Una crescita, dunque, pressochè continua (2mila residenti in più dal 2001 a oggi), che ha definitivamente trasformato nei fatti il nostro paese in una cittadina.

Sfide nuove attendono quindi gli esponenti politici di Rovato, maggioranza e opposizione, a partire dal Pgt (Piano Generale del Territorio): il nuovo strumento urbanistico che, sostituendo e ampliando il vecchio Piano Regolatore Generale, segnerà le linee di sviluppo della capitale della Franciacorta nei prossimi anni

- I NUMERI DEGLI ABITANTI -

Al 31 dicembre 2006, i rovatesi erano 16285 (ma a novembre 2007, dice l’Anagrafe, erano già 16652); a inizio 2006 erano 15962, mentre nel 2001 “solo” 14376;

I maschi sono più delle donne (8408 a 7877), per un totale di 1230 nuclei familiari e 42 comunità o “convivenze” dichiarate;

Nel 2006, si sono registrati 204 nati e 119 morti (saldo positivo di 85 unità);

Il saldo migratorio è anch’esso positivo: 1026 cittadini sono arrivati a Rovato, mentre 788 se ne sono andati (il dato non si riferisce alle nazionalità, riguardando la semplice residenza);

Dei 16285 residenti al 31 dicembre 2006,

1194 hanno meno di 6 anni;

1185 fra i 7 e i 14 anni;

3045 fra i 15 e i 29 anni;

8513 fra i 30 e i 65 anni;

2348 oltre i 65 anni.

Il tasso di natalità è in continua crescita (dall’ 1,02% del 2002 all’1,28% del 2006), mentre cala il tasso di mortalità (dall’0,88% del 2002 all’0,75% del 2006)

- I NUMERI DEI SERVIZI -

Gli asili nido contano 59 posti;

le scuole materne 529 posti;

le scuole elementari 788 posti;

le scuole medie 437;

la casa di riposo 50.


- I NUMERI TECNICI -

L’acquedotto consta di 110 km di rete;

le fogne constano di 72 km (27 bianche, 39 nere e 6 “miste”);

la rete del gas arriva a 90 km;

i 12 parchi occupano 105 ettari di terreno;

i rifiuti raccolti ammontano a 100mila quintali.

7 Commenti to “Rovato in numeri: sempre più abitanti, sempre più esigenze. Pgt sfida cruciale per il futuro della capitale della Franciacorta”

  1. Frazionista:

    E’ possibile avere dei dati demografici così dettagliati anche per le frazioni?

  2. AB:

    ma che ne è stato della riunione al Duomo?
    nessuno ne parla più! Sembrava dovesse essere una iniziativa innovativa e invece….

  3. Daniele:

    @Frazionista: dal bilancio non si evincono dati legati alle frazioni.

    Cercheremo di recuperarli, fra qualche tempo, tramite l’Ufficio Anagrafe.

    @ AB: giro anch’io l’invito a chi ha partecipato all’incontro del Duomo a fornirci un resoconto..

    Daniele

  4. AB:

    @ Daniele

    Credo che dovremo rassegnarci, deve essere stato un flop!
    del resto chi lavora “contro qualcuno o qualcosa” non fa molta strada, si ottengono risultati solo se si fa qualcosa in “favore a o di …”
    Peccato, occasione persa!

  5. abdur rahman:

    In effetti Rovato è decisamente un bel paese. Mi sono trasferito qui da poco tempo (abitavo in periferia a Brescia) e devo dire che mi sembra un paese a misura d’uomo. Ben servito da strade, autostrada e ferrovia ma senza il caos della città. D’accordo nelle ore di punta ci sono due o tre direttrici in cui si trova traffico rallentato. Ma credetemi, niente in confronto alla città.
    Dobbiamo solo sperare, come giustamente detto in apertura al Blog, che i nostri esponenti politici riescano a mantenere il buon equilibrio in cui si trova ora Rovato.
    E questo compito non può essere affidato solo alla maggioranza, ma deve essere sentito e affrontato anche dalla minoranza.
    A prescidere da chi sia alla maggioranza e chi sia alla minoranza.

  6. CECOBEPE:

    anche perchè il futuro partito islamico potrà fare alleanze a destra e a sinistra e potrà essere determinante in molti comuni del nord;le parrocchie perderanno il loro potere elettorale residuo in una specie di harakiri del tutto singolare

  7. Abdur-rahman:

    Caro Cecobepe
    Io non ho una sfera in cui poter leggere il futuro, ma ho memoria del passato. Se la chiesa ha perso il potere elettorale (se è vero che l’ha perso) è stato solo perchè i “cristiani”, dal punto di vista del mondo politico, si sono allontanati dalla chiesa.
    Personalmente non ritengo che si possa parlare di harakiri, perchè, pur essendo credente in Dio, non sono un fautore dei “partiti di Dio”. Personalmente ritengo che chi fa politica, soprattutto se eletto in una maggioranza, e quindi in grado di esercitare anche un minimo di potere, non deve mai dimenticare che lo deve fare nell’interesse comune di tutti i suoi concittadini.
    Lo so, può sembrare onirico tutto questo, ma non impossibile, basta sciegliere le persone giuste. Sia per la maggioranza che per la minoranza.
    Importante, fondamentale, vitale è che a vincere sia comunque sempre la DEMOCRAZIA.

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