L’ex sindaco Scalvi agli altri primi cittadini: “Uniamoci per rimettere la politica al centro del futuro di Rovato”
Se non è un “terremoto” politico, seppur via lettera, poco ci manca.
Dopo oltre un anno di vita pubblica rovatese incentrata sul pre e post elezioni, arriva nello “stagno” dell’agone politico il sasso che non ti aspetti.
Protagonista dell’intervento, destinato certamente a far discutere: l’avvocato Gianbattista Scalvi (in foto mentre legge il suo discorso come oratore ufficiale del 25 aprile 2007), sindaco di Rovato nei primissimi anni Novanta. Esponente della sinistra Dc prima, e della Rete di Orlando poi, Scalvi restò in carica un paio d’anni alla guida di una giunta che univa l’ala sinistra dello Scudo Crociato a socialisti e comunisti. Le sue dimissioni portarono alle elezioni del ‘93 e segnarono l’inizio del decennio rovatese targato Roberto Manenti.
LA LETTERA DI SCALVI - 15 anni dopo quell’esperienza, l’avvocato rovatese prende nettamente posizione contro la gestione urbanistica del paese targata “Rovato Civica”:
“L’intervento urbanistico nel nostro comune ha assunto proporzioni che non tollerano più il disinteresse di coloro che l’hanno amministrato”.
La missiva, inviata agli ex sindaci rovatesi Giacomo Medeghini, Carlo Cossandi, Franco Manenti, Gianbattista Toninelli e Angelo Lazzaroni, invita gli ex amministratori del paese a prendere posizione sull’attuale “mancanza di ogni confonto politico” sul futuro di Rovato: “mi terrorizza - dice Scalvi - il motto di chi ha vinto le elezioni: niente chiacchiere, molto lavoro.
Credo invece che la politica debba ricominciare a fare la politica, altrimenti lo sviluppo del paese verrà deciso unicamente dagli operatori economici, come già accade oggi con strumenti inflazionati come i piani integrati d’intervento. Il tutto, a discapito del bene pubblico del nostro comune e di quello dei suoi sempre più numerosi cittadini”.
IL RUOLO DELL’OPPOSIZIONE - Se la lettera di Scalvi boccia esplicitamente l’atteggiamento dell’attuale maggioranza in tema di urbanistica, Scalvi non è certo tenero con l’opposizione: “mi preoccupa ciò che è accaduto a Rovato dai tempi dell’amministrazione leghista in poi”.
E ancora: “da dove arriva l’impossibilità di ogni confronto politico? Arriva anche da un’opposizione troppo rozza e orgogliosa di una competenza più nelle ricette culinarie che nelle alternative amministrative”.
“BASTA MANAGER, LA POLITICA SI OCCUPI DI GOVERNARE IL TERRITORIO” - Le tre pagine e mezzo di lettera stesa da Scalvi battono su un tasto preciso, come evidenzia a voce lo stesso estensore: la necessità di “uscire da una visione del Comune come di uno strumento da governare in una maniera distortamente manageriale. E’ la politica, il confronto delle idee che deve dire qual’è l’idea futura di Rovato che quest’amministrazione ha.
Quantomeno, un manager di un’azienda deve presentare un progetto, e questo deve essere approvato: qui, a mancare è proprio il progetto.
Qual’è l’idea che quest’amministrazione ha del futuro di Rovato? Quale il progetto organico di sviluppo armonico di una comunità? Non si può più procedere a macchia di leopardo, inseguendo e assecondando gli operatori economici privati in cambio di un campo di calcio qui, uno di rugby lì e una caserma là”.
“I manovratori pubblici vanno costretti al confronto: ci mancherebbe di lasciarli ancora fare senza il ragionamento democratico che loro chiamano spregiativamente “chiacchiere”.
“DA BORGO DELLA FRANCIACORTA A PERIFERIA DI BRESCIA?” - Infine, l’affondo più tagliente contro la giunta Cottinelli: “Cosa si stia riducendo Rovato è sotto gli occhi di tutti. Da paese simbolo della Franciacorta stiamo diventando periferia incontrollata di una città sempre più vicina. Il rischio, quando i collegamenti con Brescia saranno ancora più sviluppati, è lì da vedere: un quartiere dormitorio del capoluogo, con tutte le tensioni e i disagi sociali che questo comporta.
LA PROPOSTA: “UNA MORATORIA CONTRO I PIANI INTEGRATI, PROGETTIAMO IL TERRITORIO CON IL PGT” - L’impietosa analisi della realtà cittadina, “fatta - specifica Scalvi - con l’occhio del pensionato politico”, si conclude con una proposta che farà certamente discutere: “L’illusione di garantire introiti al Comune con i PII è..pia: oneri di urbanizzazione e regalini (sic) non giustificano la perdita di una gestione urbanistica razionale e la fine delle caratteristiche morfologiche che la tradizione ci ha consegnato.
Oggi è quindi tempo di fermarsi prima che con lo stesso spirito leggero si compromettano le ultime aree sensibili del nostro comune (penso all’ex consorzio agrario in zona Stazione e all’ex cinema Corso).
Torniamo alla politica e apriamo un vero confronto sulla necessità primaria del nostro Comune, una necessità su cui siamo già in ampio ritardo: il piano di governo del territorio“.
L’APPELLO AGLI EX SINDACI - “Per arrivare a ciò, rivolgo un appello insolito: siano gli ex sindaci a prednere posizione. Tutti potremmo dire qualcosa e consigliare ai nostri amministratori un pò di prudenza e riflessione su questioni che chi ha amministrato individua meglio di altri. L’antenna sul monte non è bella, ma distrarsi per una pagliuzza comporta il rischio di doversi tenere la trave”.
LE PROSSIME MOSSE E LE PRIME REAZIONI - “Ho chiesto agli ex sindaci - ci ha detto lo stesso Scalvi - di poterci incontrare una sera per riflettere su quanto vediamo in molti per le vie del nostro paese. Le prime risposte che ho avuto dai miei colleghi sono state decisamente positive”.
Non resta quindi che aspettare qualche tempo per capire se l’iniziativa di Scalvi resterà solo un’ (amara) riflessione personale di un ex amministratore o se avrà ripercussioni più o meno influenti sulla vita politica di Rovato.
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SCARICA DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELL’EX SINDACO SCALVI IN FORMATO .DOC:

















Gennaio 29th, 2008 alle 11:58 pm
perchè non ha scritto anche a Roberto Manenti che ha approvato il piano regolatore ancora vigente?
Gennaio 30th, 2008 alle 5:14 am
mica si sono dimenticati i rovatesi di come hanno governato i precedenti sindaci. c’è nè per tutti.
ps:perchè non si è proposto alle elezioni passate?
Gennaio 30th, 2008 alle 7:01 am
A volte ritornano, guarda caso tutti ex sindaci DEMOCRISTIANI
e un po Jurassici, ma quando amministravano
questi sindaci, che per
anni e anni il paese è stato fermo, il più fermo della franciacorta, che il loro maggior problema era quello di chi faceva il sindaco!!!!
e che nel frattempo il comune restava immobile e fermo, questa gente non si è accorta che oggi il mondo e pertanto anche le amministrazioni girano con una velocità diversa !!!!!!!
CHE questi vecchi democristiani restino nell’ loro sarcofago
Gennaio 30th, 2008 alle 7:29 am
l’età media è 70 anni
Gennaio 30th, 2008 alle 7:44 am
Ma Scalvi chi? Quello che aveva fatto aprire la discarica del cimitero?
Lo stesso che aveva coperto di ridicolo Rovato come unico sindaco in Italia della Rete di Orlando?
Andiamo proprio bene….
Gennaio 30th, 2008 alle 9:29 am
Le reazioni all’intervento dell’avvocato ex-sindaco sono piuttosto piccate, però evitano tutte di toccare il nocciolo duro della questione: è possibile lasciare un paese alla libera iniziativa di quelli che costruiscono, fanno cambiare destinazione d’uso, edificano senza buon senso (andate a vedere i nuovi appartamenti, buchi “con finiture signori”, in cui un corridoio chiuso diventa “cameretta”, una stanza 4X4 “ampio soggiorno”, senza posto auto se non teorico - in strada! - zone verdi debitamente cintate e atttrezzate… in frazione, in mezzo ai campi!).
Scalvi tocca un tasto dolente, condiviso da tutti i comuni del bresciano a dire il vero: i comuni fanno costruire brutte case, orribili e inutili capannoni, senza servizi, su strade dell’ottocento, con comodi parcheggi (a chilometri di distanza): in cambio di che cosa? Rovato nuova Cinisello Balsamo? E poi cosa, Tor Bellamonaca di Brescia?
Gennaio 30th, 2008 alle 9:34 am
Non conosco questo signore, ne che cosa ha fatto quando era sindaco,
ma se la sua è una richiesta di maggiore impegno dell’opposizione, a una maggiore partecipazione alla vita politico-amministrativa del paese, non mi sembra del tutto sbagliata.
L’azione di controllo sull’attività degli amministratori è un compito che compete a tutti i cittadini, ma in primo luogo a quelli eletti e che, in seguito all’esito delle votazioni, vanno a far parte della minoranza.
Naturalmente non è da escludere che il Sig. Scalvi sti invece semplicemente pensando di crearsi uno spazio nell’eventualità di nuove e vicine elezioni comunali.
Gennaio 30th, 2008 alle 9:43 am
Al di là delle valutazioni che tutti, compreso l’ex sindaco Scalvi, hanno il pieno diritto di formulare mi permetto di segnalare come a Rovato si stia costruendo con uno strumento urbanistico che è il Piano Regolatore della giunta Manenti. La legge impone il superamento di questi strumenti urbanistici attraverso il PGT (Piano di Governo del Territorio). Ricordo, ed è possibile rinfrescarsi la memoria consultando i messaggi del giugno 2007 sul mio blog, come Fondazione Cogeme si sia fatta carico di far colloquiare tutte le amministrazioni comunali che devono redarre il PGT per evitare gli obbrobri dei vecchi piani regolatori che tendevano a scaricare sui comuni vicini i disagi di scelte urbanistiche dissennate.
Proprio sabato questo vi sarà l’opportunità di riprendere questo discorso alla presenza del prof. Tira, docente della facoltà di Ingegneria di Brescia, incaricato dalla Fondazione di occuparsi degli aspetti tecnici della proposta.
Da mesi lo ripeto, il PGT è “l’opera” più importante a cui questa nostra amministrazione è chiamata. Servono forse più contributi propositivi che polemiche. Auspico che il PGT sia l’opportunità di instaurare un meccanismo partecipativo che veda tutti i rovatesi interessati, affinchè non sia solo la produzione di un metro cubo di carta ma divenga un punto di riferimento per il preservamento delle peculiarità della nostra terra.
Progetto ambizioso? Sì ma tecnicamente fattibile.
Così almeno lo vedo io.
Suggerimenti: angelobergomi@bresciaonline.it
Gennaio 30th, 2008 alle 10:23 am
scalvi ha non più di 45-50 anni.
Le sue riflessioni non so se preludono ad un ritorno di impegno in politca, ma tocca un argomento sacrosanto.
a rovato nno si disucte più di politica da inizio anni ‘90.
Prima il ciclone antipolitico (in bene e male) di roberto manenti, poi il civismo (esasperato?) di questi anni.
Fare politica è immaginare come sarà rovato fra dieci anni, e lavorare coscientemente in quella direzione.
scalvi dice “Qual’è l’idea che quest’amministrazione ha del futuro di Rovato? Quale il progetto organico di sviluppo armonico di una comunità?”
sottoscrivo in pieno.
non è un’accusa politica, non ce bisogno di scaldarsi, anche perchè: qualì’è l’idea politica del centrodx?mistero uguale..
Gennaio 30th, 2008 alle 10:46 am
Segnalo che il mancato invio della lettera all’ex sindaco Roberto Manenti è stato motivato dall’avv. Scalvi con la presenza dell’esponente di Rinascita Sociale in consiglio comunale, luogo in cui egli può già esporre i propri convincimenti.
Giusto per la cronaca.
Daniele.
Gennaio 30th, 2008 alle 10:59 am
Buona questa Scalvi!
Ah ah ah ah ah ah ah ah.
Gennaio 30th, 2008 alle 11:00 am
@ bergomi: concordo, il PGT e’ fondamentale. Quest’amministrazione passerà bene o male alla storia non per la biblioteca o lo sbarazzo (bellissima iniziativa, ammetto) ma per come imposterà il futuro del paese nel PGT.
Siamo in ritardo rispetto a paesi vicini che ne parlano da tempo, è ora di discuterne.
ricordo che scalvi nell’articolo dice proprio questo: parliamone in maniera aperta, basta P.I.I. fatti a casaccio che non progettano niente, spazio a un disegno politico complessivo che dica come vogliamo Rovato domani.
Saremo un nuovo Ospitaletto, paese dormitorio con più case che abitanti? una nuova Quarto Oggiaro? O diventiamo finalmente una cittadina, salvando la campagna e progettando servizi in maniera coordinata (ossia: polo scolastico, polo sportivo, etc..poli, non schifezza qui e là).
QUesta è la domanda su cui Rovato Civica verrà giudicata.
Questa la domanda su cui le forze POLITICHE dei civic devono farsi sentire: per chi non l’avesse capito, parlo del PD..capisco che questo possa mutare gli equilibri interni della coalizione, ma diamine…il futuro di Rovato è più importnate della (presutna) civicità da mantenere.
cordiali saluti
l’architetto
Gennaio 30th, 2008 alle 12:49 pm
si basta P.I.I. pero’ intanto lunedi’ ne passa ancora uno.
a scalvi: son tutti ricchioni col culo degli altri!!!!
a bergomi:sei l’unico che puo’ fermare questa urbanizzazione selvaggia anche perche’ io trovo poche cose differenti tra la giunta manenti e quella cottinelli….cementificazione a destra e a manca.
infine bergomi fossi in te farei un casino della madonna per il campo di calcio in via campo maggiore : oscenita’ in cui cottinelli e’ riuscito a superare manenti;porta qualche camion di terra e fallo chiudere.
Gennaio 30th, 2008 alle 4:41 pm
Non capisco l’amara confessione di Scalvi che sottolinea come il Paese non può essere governato da persone che vincono col motto niente chiacchiere molto lavoro……Ma ha capito questo signore che il Cottinelli è li perchè ha preso il voto di 4228 persone !!!!!
Il popolo sovrano ha deciso Cottinelli sindaco bis e lui si rammarica ?!
Tutti scemi questi 4228 individui ???????????
Tutti scemi per 10 anni di fila ??????????
Ma và và!!
E’ vero quello che dice mia nonna…non bisogna morire per sentirne e vederne delle altre ……!!!
Gennaio 30th, 2008 alle 5:20 pm
ma non è Scalvi che ha governato con i comunisti, poi PDS, poi DS e oggi PD che sostengono la Civica?
ma con lui non c’era anche qualcuno che oggi siede in comune?
cosa sarà mai questa improvvisa presa di posizione dopo sei anni di amministrazione dei suoi vecchi compagni di cordata?
qualcuno mi può illuminare? grazie
Gennaio 30th, 2008 alle 5:26 pm
Sinceramente temo i ritirni al passato, ma sulla mancanza di una vera idea di governo non ci sono dubbi.
Gennaio 30th, 2008 alle 6:58 pm
Ma c’è l’UDC a Rovato ?
Ma Scalvi è dell’ UDC ?
Gennaio 30th, 2008 alle 11:05 pm
Credo che Scalvi si stia riciclando nel partito di Di Pietro (povero Di Pietro…): è quantomeno penoso che un politico di razza come lui si riteneva al tempo (ed era probabilmente vero), si riaffacci sulla scena politica di oggi facendo polemica e richiamando a sè gli amministrati che lui stesso ha contestato per anni e contribuito a demolire. Speriamo che con le nuove probabili elezioni politiche punti più in alto, si tolga dalle scatole e lasci lavorare il Cottinelli, che oltre alla grinta, ha onestà da vendere.
Gennaio 30th, 2008 alle 11:23 pm
Invitiamo tutti a mantenere un adeguato livello di discussione, scindendo le considerazioni politiche dai giudizi fortemente personali, per i quali questo non è lo strumento adeguato.
Gennaio 30th, 2008 alle 11:43 pm
Bella serie di contestazioni, ma mi pare che nessuno sia stato in grado di smentiere Scalvi sulla gestione del territorio attuata in questi anni, se così non fosse spiegate qual’è il piano per l’evoluzione di rovato nei prossimi cinque anni.
Gennaio 31st, 2008 alle 12:41 am
parole sante, anonimo.
non c’è piu una politica del paese, cosa deve diventare Rovatro aldila della piccola amministrazione quotidiana.
dico però che e’ un problrema di classe politica, non di liste.
Gennaio 31st, 2008 alle 6:47 am
questa è ricerca di pubblicità
Gennaio 31st, 2008 alle 10:54 am
non male per uno che è riuscito a “dormire” per più di tre lustri.
Non sono contrario ad un ritorno del “fare politica” ma detta da Scalvi e sapendo che almeno tre degli ex sindaci non hanno “dormito” in questre tre tornate amministrative (prendendo posizione attiva) mi pare davvero insolito.
Cui prodest?
Gennaio 31st, 2008 alle 12:02 pm
perchè mai a Rovato Scalvi dovrebbe essere il profeta della politica?
e di quale politica? quella che ha portato al clima attuale per cui se si chiedi a ragazzo di fare poltica ti può succedere di essere mandato all’inferno (e a ragione spesso) pppure ti senti chiedere che cosa ci guadagna? l’ex sindaco non aveva fatto il PRG quando governava aprendo la strada al PRG di Manenti che invece lo ha fatto e lui dove mai era finito, in viaggio con Mariangela?
Gennaio 31st, 2008 alle 1:12 pm
nn mi sembra corretto, così come ha detto daniele, metterla sul piano personale.
l’avvocato mi sembra abbia espresso il suo parere liberamente..
diciamo che ha fatto più opposizione, o comunque s sia interessato al paese più lui con una lettera che i leoblu da maggio 2007 se vogliamo dirla tutta…
il problema esposto è poi innegabile…
Gennaio 31st, 2008 alle 3:05 pm
@ elpistoleroacasa:
“il problema esposto è poi innegabile…”
Vero, ma da che pulpito
Gennaio 31st, 2008 alle 3:09 pm
allora innanzitutto ritengo che persone come joker; abc; mazzata; ooh; cittadino; jus ed altri, che evidentemente non conoscono la politica attuata da Scalvi debbano informarsi prima di giudicare le persone basandosi su argomenti a loro purtroppo sconosciuti.
In secondo luogo vorrei far presente che la lettera del sig. Scalvi non era una critica contro un partito in particolare ma è un esplicito appello perchè la politica torni ad essere politica e non una farsa come quella verificatasi fino ad ora.
infine da rovatese, non posso trovare elementi in disaccordo per quanto riguarda l’edilizia ed il piano territoriale del signor Cottinelli che sta purtroppo riducendo rovato ad un enorme, disordinato agglomerato di abitazioni piccole ( non proprio belle a vedersi)
infine visto che questo dovrebbe essere un dibattito invito i presenti a limitarsi al dibattito e non inveire contro una persona i cui ammonimenti sono purtroppo veri e fondati.
grazie
Gennaio 31st, 2008 alle 3:20 pm
ah dimenticavo
stefania:”Non capisco l’amara confessione di Scalvi che sottolinea come il Paese non può essere governato da persone che vincono col motto niente chiacchiere molto lavoro……Ma ha capito questo signore che il Cottinelli è li perchè ha preso il voto di 4228 persone !!!!![..]”
..già ha vinto con 4228 voti..ammettiamolo un pò per fortuna visti i 6 voti di scarto…no? certo sempre meglio lui di qualcun altro.. ma non chiamerai certo questa politica…spero
Gennaio 31st, 2008 alle 3:57 pm
NO!! non la chiamerei politica, ma non dimentichiamoci da dove veniamo e non dimentichiamoci che vige un sistema elettorale dove chi vince piglia tutto e in 8 anni di gestione Manenti anche volendo non si poteva far politica perchè chi ci ha provato è stato zittito e ridicolizzato, anche da chi ora scrive su questo forum dimentico di aver partecipato attivamente a quelle gestioni che è meglio dimenticare.
magari oggi queste persone chiedono un confronto politico, dopo averlo negato per anni.
dai non scherziamo, nemmeno in campagna elettorale si è voluto un confronto politico, (vedi la risottata), da chi fa politica attiva (appoggiati anche da alcuni ex sindaci che ora sono chiamati a intervenire).
siamo politicamente allo sbando è vero, ma in queste condizioni, uscirne la vedo dura.
Gennaio 31st, 2008 alle 4:00 pm
IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA
Contravvengo alla regola che mi son dato nella vita di non commentare scelte amministrative altrui, quando non ritieni di poterti assumere un impegno diretto. Tuttavia, l’intervento urbanistico nel nostro comune ha assunto proporzioni di tal fatta da non tollerare il disinteresse di coloro che l’hanno amministrato. Rompo quindi oltre un decennio di silenzio e dico la mia opinione, per una questione di coscienza, per un sentimento di appartenenza ad una comunità e perché mi sembra sia venuto meno ogni confronto politico, reso quasi impossibile anche da una opposizione troppo rozza e orgogliosa di una competenza più nelle ricette culinarie che nelle alternative amministrative.
Mi preoccupa ciò che è accaduto a Rovato dall’amministrazione leghista in poi e, per le cose che dirò, mi terrorizza il motto scelto dalla lista che ha vinto le elezioni: “niente chiacchiere molto lavoro”.
I manovratori vanno disturbati con le parole, costringendoli al confronto: ci mancherebbe di lasciarli ancora fare senza il ragionamento e il confronto politico che fanno il metodo democratico e che essi chiamano spregiativamente chiacchiere. E’ tempo che anziché stare piegato su ogni singolo progetto e su un’idea ingenua e dannosa di sviluppo e crescita incondizionati, qualcuno di coloro che ci stanno amministrando si fermi, ragioni, alzi lo sguardo e si chieda dove sta portando il nostro comune.
A cosa si stia riducendo Rovato è sotto gli occhi di tutti. Faticosamente, nei decenni precedenti, tute le amministrazioni comunali avevano curato l’idea di Rovato come paese centrale della Franciacorta: il che significava anche cittadina con connotati da comune franciacortino, che, pur essendo posto nella fascia di confine di tale zona, fosse degno di candidarsi a suo naturale riferimento. Certo, non sono mancate in passato accuse di immobilismo, eppure una ragionevole attenzione al territorio non è mai mancata. Oggi il nostro comune sta assumendo le caratteristiche di periferia urbana di una grande città: aggressione incontrollata del territorio, tipologia urbanistica omologata, disponibilità ad accogliere una concentrazione elevata di abitanti, insensibilità assoluta a mantenere proprie caratteristiche morfologiche e tradizioni urbanistiche, non curanza del rapporto tra qualità dei servizi e aumento indotto della popolazione residente.
Penso che gli effetti di questa politica urbanistica aggressiva e selvaggia si riveleranno soprattutto quando i collegamenti con la città di Brescia verranno agevolati; se andrà in porto il progetto di collegare la metropolitana anche a Rovato il destino del nostro comune è segnato: con questo assetto urbanistico diverrà la periferia della città, con i conseguenti problemi e le tensioni sociali che ciò comporta.
Gli amministratori degli ultimi anni hanno scelto di utilizzare i P.I.I. senza rendersi conto della portata di tale strumento. Tali programmi anticipano il P.G.T. e svincolano i comuni da ogni controllo. I programmi, tuttavia, hanno senso in quanto configurino una anticipazione del futuro strumento di governo del territorio : a Rovato non c’è più possibilità di governare il territorio perché l’uso selvaggio dei programmi di intervento ha snaturato qualsiasi velleità di una gestione urbanistica razionale.
Vorrei far notare che l’illusione di garantire introiti per il Comune è pia: gli oneri copiosi che si ricavano da questi interventi così pesanti e diffusi hanno un costo pubblico elevato, che consiste, appunto, nella svendita del territorio pubblico. Si deve comprendere che anche quando è il privato a intervenire sul proprio terreno o sul proprio edificio, il drastico aumento degli indici di edificabilità è un costo che paga il Comune. Gli oneri di urbanizzazione e i “regalini” per il comune non giustificano la perdita delle caratteristiche urbanistiche che la tradizione ci ha consegnato. Bisogna cominciare a capire che questa gestione amministrativa consegnerà alla politica futura un ambiente urbano sconvolto: quello che si vede girando per Rovato, anche nelle frazioni, si sta realizzando in cambio di qualche appartamento, un campetto di calcio, un capannone per parcheggi che verrà dato al Comune quando dovrà esser ristrutturato. Si facciano i conti di cosa ha avuto il Comune e di quanti metri cubi in più si sono realizzati; poi si aggiunga quanta area è stata consumata, quale è la tipologia urbanistica realizzata, di quanto aumenterà la popolazione residente e quali saranno i costi di gestione e le tensioni che sopporterà il Comune. Infine, guardando come si è modificato Rovato, ci si chieda se ne è valsa la pena.
Oggi è tempo di fermarsi prima che con lo stesso spirito leggero si compromettano le ultime aree sensibili del nostro comune ( penso all’ex consorzio e all’ex cinema, giusto per due esempi). Bisogna ritornare alla politica e aprire un confronto sulla vera necessità del nostro comune: il piano di governo del territorio.
A tal fine rivolgo un appello insolito: siano gli ex sindaci a prendere posizione. Abbiamo fatto esperienze politiche diverse, nessuno di noi, forse nessuno è una parola grossa, ha l’ambizione di competere con queste novità, eppure tutti potremmo dire qualcosa, quantomeno per consigliare ai nostri amministratori un po’ di prudenza e di riflessione su questioni che chi ha amministrato individua meglio di altri. Dimenticavo: l’antenna sul monte non è bella; distrarsi per una pagliuzza, però, comporta il rischio di doversi tenere la trave.
Chiedo quindi agli ex sindaci – a tutti, tranne coloro, ovviamente, che abbiano incarichi amministrativi a Rovato- di dare la disponibilità per una sera a chi ci voglia sentire.
Cordialità.
Gianbattista Scalvi
Gennaio 31st, 2008 alle 4:08 pm
A prima vista mi sembra una vera e propria “ri”discesa in campo, a distanza di 15 anni da quel famoso ribaltone che cacciò nella rete tanti democristiani , certo questa missiva ad alcuni ex sindaci mi sembra tanto consultazione degli ex presidenti della repubblica, magari stando in ambito legale si sa qualcosa di più su come finirà il ricorso ( ri votazioni a breve ?)
Gennaio 31st, 2008 alle 4:33 pm
Sembra che un esercito di morti scriventi si sia riversato qui per attaccare Scalvi, che diciamolo pure non è il mio sindaco ideale.
Curioso che questi scrittori abbiano glissato completamente sui contenuti concentrandosi sul personaggio, come mai?
Gennaio 31st, 2008 alle 4:48 pm
adesso capisco:dato che a rovato forse si andra’ a rivotare in primavera 2009 e a livello nazionale e’ nata la rosa bianca forse questi signori vogliono aprire un circolo a rovato come del resto hanno fatto altri personaggi con il circolo delle liberta’.
vuoi vedere che conter dara’ il colpo di coda () finale.
missa’ che diventero’ un grillino.
Gennaio 31st, 2008 alle 5:13 pm
a rovato si vota nel 2009?
sogni…
Gennaio 31st, 2008 alle 5:14 pm
Si andrà a rivotare nel 2009? Aspetta e spera. Sarai mica anche tu tra quelli che si fanno abbindolare dalle mirabolanti storie che racconta Pierino Danesi (o chi per lui) al bar vero?
Ah ah ah ah ah ah.
Gennaio 31st, 2008 alle 5:17 pm
la lettera di scalvi, come l articolo, pongono un problema che scalvi stesso sintetizza con lucidità.
io ho votato cottinelli, nei primi 5 anni e’ stato manna dal cielo per aver riportato alla normalita il paese.
ora bisogna progettare il futuro, dato che il passato ma (meno) paura.
per qeusto serve la politica, una visione del paese che come dice scalvi per ora non si vede
Gennaio 31st, 2008 alle 5:31 pm
politica=visione del paese? politica=scegliere per il bene del paese? sono due uguaglianze che ormai…o meglio che personalmente non ho mai visto applicato. se studiamo la politica degli ultimi 10 anni (scusatemi se non riesco ad andare più indietro) beh…di bene per il paese e di visione dello stesso non ho proprio visto.
la cementificazione di rovato è regolata da un prg che fa a dir poco schifo, piani di lotizzazione senza connessione e senso, zone artigianali “disperse” chissa dove. i piani integrati si, hanno certo consumato territorio, ma quantomeno hanno riportao sui cittadini rovatesi qualcosa di buono, e non mettiamoci ancora a riepilogare quanto fatto in questi anni.
io non conosco personalmente il sign. scalvi, leggendo la sua lettere però mi sembra di denotare una certa “gelosia” (passatemi il termine) nei confronti di un soggetto “politico” che senza connessioni con poteri alti “politici” è riuscito a governare il paese per 5 anni (di cui i primi 2 veramente disastosi causa passato recente vedi sentnenza tar) ed è riusito ad ottenere il 10% (10%!!) in più di preferenze rispetto a 5 anni precedenti, il tutto lavorando molte volte in silenzio, senza demagogie, senza parolone, promesse inutili o blateramenti (e se ne potevano fare, si poteva affondare la nave manenti solo dicendo quel che c’era in ballo…solo ora saltano fuori i fuochi d’artificio, pensate se fosse uscita 10 mesi fa ste notizia). noi continuiamo sulla nostra strada, crediamo in quel che facciamo, stiamo costruendo un grande progetto per rovato chiamato prg, vedremo se questo rivaluterà rovato per quello che vale!!
Gennaio 31st, 2008 alle 5:36 pm
braghini attento..se torni indietro di 10 anni trovi manenti, ma dal 2002 in poi c’è cottinelli…
Gennaio 31st, 2008 alle 6:07 pm
Io non ho avuto il piacere di conoscere il sig. Scalvi e non sono rovatese d’origine ma solo di adozione e parlando con amici e persone non avvinghiate in alcun comitato di affari denunciavamo proprio queste cose tant’è che è nata la volontà da parte di alcuni liberi cittadini di fondare una nuova associazione fuori dagli attuali schemi politici, che non rappresentano più nessuno se non loro stessi ed i loro interessi, e sono veramente felice che c’è altra gente che vede con una certa lungimiranza quanto è in realtà sotto gli occhi di tutti. Che dire sig. Scalvi avrei il piacere di mettermi in contatto con Lei e verificare la possibilità di far sentire maggiormente la nostra flebile,per il momento, voce.
Gennaio 31st, 2008 alle 6:28 pm
10 anni politica intendevo “nazionalregionalprovinciale”…ditemi che ha fatto cottinelli di così sbagliato da essere soprannominato “incapace” o “troppo economista-tecnico”. sinceramente, preferisco un tecnico attento che un politico “superficiale”. e di “politici superficiali” ne ho visti molti, fortunatamente qualcuno tiene ancora al suo paese, ma si contano sulle dita di poche mani…e purtroppo solo da una parte!
Gennaio 31st, 2008 alle 11:30 pm
Sacrosante verità quelle descritte dall’avv. Scalvi (Lo dice uno che era rimasto schifato per la coalizione catto-comunista di allora, una delle prime in Italia e il giudizio non cambia!). A colpi di Piani Integrati il comune rischia di essere stravolto e cementificato. Lunedì 4 febbraio ne passa un’altro! Il prossimp PGT che dovrebbe disegnare il territorio dello sviluppo futuro di rovato diverrà inutile in quanto con i PII si sarà consumato il consumabile.
Fermare il manovratore attuale: proviamoci e scendiamo in piazza.
Non basta radunare i vecchi sindaci che nessuno rimpiange, scelti dalle lobbies delle tessere! E’ ora di restituire la politica alle persone e cercare di evitare che le vecchie lobbies delle tessere abbiano la meglio.
Gennaio 31st, 2008 alle 11:50 pm
Mi pare che la lettera di Scalvi riproponga, con uno stile sintetico e asciutto, ma comunque lucido e spinoso, (il suo stile!) un modo di interpretare la politica. Puo essere discutibile, può essere provocatorio, può dare fastidio (e le reazioni che sono emerse ne sono la testimonianza,…), ma mi pare comunque interessante.
Rimette al centro, oltre ai temi, uno stile del vivere la politica che mi sta molto a cuore: il confronto tra le persone che vivono nella comunità, intorno alle questioni nodali, alle scelte e alle prospettive possibili.
Inviterei quindi, ad andare oltre le rabbie e, soprattutto alle letture inopportune quanto maliziose, intorno ai possibili perchè Scalvi abbia deciso di esprimere le sue opinioni: rimanendo su questo piano non faremmo altro che dimostrare i “bassi livelli” cui è miseramente caduta la capacità di confronto e di dibattito. Possibile che se uno dice la sua, schiettamente con un po’ di coraggio, dobbiamo per forza accusarlo di interessi personali? Possiamo provare a immaginare che esista un “interesse per il bene comune?!?”
Sulle questioni emerse non c’è in gioco Scalvi come persona (di cui stimo le sue intuizioni e la sua correttezza morale nel pensare “la politica”), ma il modo di intendere la vivibilità e il futuro di un paese per noi e per i nostri figli.
Credo che sia una responsabilità che ci dobbiamo e possiamo assumere, come cittadini e non come difensori di uno o dell’altro schieramento: e, comunque, se avessimo l’opportunità di vivere qualche dibattico tra i diversi modi di intendere la politica del nostro territorio ne saremmo certo tutti più ricchi (anche solo perchè sapremmo come, chi ci rappresenta - maggioranza e minoranza- come la pensa!)
Infine: alcuni pensieri con qualche desiderio. Sono una cittadina che vive a Rovato, accompagna i figli a scuola, vorrebbe delle strade (e degli automobilisti!) più rispettosi delle persone e delle loro camminate a piedi o in bicicletta: mi piacerebbe che, in alcune vie, i vigili multassero (con la gentilezza che possono), coloro che continuano a parcheggiare sui marciapiedi costringendo mamme, nonne e bimbi diretti alle varie scuole (!), a fare degli slalom tra macchine in sosta e quelle che, troppo spesso veloci, arrivano. Ma ancor di più, mi piacerebbe che possano esserci delle zone (più grandi delle attuali)chiuse al traffico, almeno in alcuni orari (anche pomeridiani). Mi piacerebbe quindi una viabilità più rispettosa dei cittadini. Mi piacerebbe tanto non dover attraversare Rovato in lungo e in largo (forzatamente:in auto!) per raggiungere campi sportivi, scuole e servizi per la famiglia (vedi consultorio) così distanti tra loro e, quindi, anche poco facilitanti le relazioni umane.
Rovato è anche dei bambini, dei ragazzi, dei genitori e, spesso dei nonni che devono farsi carico di molte incombenze quotidiane. Mi piacerebbe, che la politica non evitasse questi sguardi intorno al vivere quotidiano.
Vedo invece, nell’ultimo periodo, molte gru che, in poco tempo abbattono abitazioni anche semplici, ma particolari e caratteristiche che hanno segnato la storia e la vita di Rovato (vedi ex fabbrica Redaelli) per far nascere edifici alti e pieni di appartamenti.
Sembra che Rovato stia cambiando: in meglio?.. in peggio?… PARLIAMONE!
Ringrazio Scalvi per le sue provocazioni e quanti si metteranno in gioco: mi auguro certo che lui ha invitato, ma credo che non siano sufficienti. Rovato è ricca di teste e di passioni professionali e umane: che l’invito sia diffuso e accolto!
Febbraio 1st, 2008 alle 1:04 am
anchio concordo con la lettera di scalvi
però mi sembra che di pgt se ne parlerà a breve
quindi aspettiamo quel momento per vedere cm sarà rovato
psero non come ospitaletto..
Febbraio 1st, 2008 alle 9:34 am
joker , scusa ma visto quanto pubblicato sulla verifica in tribunale, come puoi credere alle rivotazioni. pensa piuttosto a come cercare di portare avanti la comunità rovatese …
per il resto anche a me capita di sentire parecchie voci di rivoto , di devastanti cambiamenti,ribaltoni etc.
se si pensasse con la propria testa invece che con la foga si riuscirebbe a fare moto di più
nel cdx a Rovato.
per altro, pur non essendo d’accordissimo con il dott Scalvui la sua lettera presenta alcuni punti di assoluta verità, che andrebbero sviluppati e presi in considerazione.
Febbraio 1st, 2008 alle 9:56 am
Ripeto, le boutade di Pierino Danesi e amici al bar non sono fonti che considererei attendibili.
Poi mi piacerebbe che qualcuno di Rovato Futura ammettesse che l’Italia dei Valori venne a proporre il suo contributo di voti a Vittore Martinelli (cosa che poi ha fatto ufficialmente, ne parlò anche il BSOggi) e che in una serata propose al Vittore che il candidato sindaco fosse proprio Scalvi. Magari questo ce lo potrebbe confermare proprio lui.
Febbraio 1st, 2008 alle 10:57 am
ok va bene ma chi mi spiega allora la scesa in campo di personaggi a mio avviso di un certo livello e il ritorno sul blog di tanta gente da tempo sparita?
per non parlare poi di articoli sui quotidiani diciamo molto incisivi che rimarcano indirettamente la paura di un ritorno al voto.
non dimentichiamo che scalvi e’ un avvocato e le leggi le conosce molto bene!!!
detto questo che ne dite di una cdl guidata da scalvi senza manenti?
con tutto il rispetto di cottinelli ma sarebbero cavoli amari per il trenino.
Febbraio 1st, 2008 alle 11:00 am
beh…visto il riciclaggio attuato da fi di ex comunisti, non mi sorprenderebbe…cmq mi sembra mooolto lontana l’idea di rifare le elezioni, non ve n’è motivo! le schede sono comparse tutte, indi…
Febbraio 1st, 2008 alle 11:45 am
bravo scalvi! sotto gli auspici del vecchiume democristiano sei sceso in piazza anche tu : ma col passato di ammucchiate di regime che hai , togliti dalla testa di strappare un solo voto al centrodestra !
Febbraio 1st, 2008 alle 12:43 pm
un pò triste la paginata di bsoggi su scalvi con foto e curriculum del noto avvocato penalista in cui si dice che Rovato è in declino,
non ho votato cotti però forse ci si poteva pensare prima di fare qst danno al proprio paese
che bisogno c’è di uscire sui giornali in questo modo? non ci si poteva confrontare, non vorrei che qst polemiche altro non siano che il prologo di un impegno politico dell’avvocato che cerca visibilità
se così fosse sarebbe un pò insopportabile questa ricerca di visibilità sul buon nome di rovato, provate a immaginare se la lettera l’avesse scritta un politico, il giornale manco l’avrebbe considerata
spero di sbagliarmi ma se lo scalvi poi scende in campo sarà chiaro che è in cerca di pagine, magari i contenuti di quel che dice sono anche buoni, sui modi avrei qlcs da dire, aspettiamo e vediamo
Febbraio 1st, 2008 alle 1:32 pm
ma gli ex sindaci cosa dicono? e soprattutto dove sono?
è giusto che siano degli ultrasettantenni a scomodarsi per il futuro del nostro paese? gli elettori non vanno bene? tutti sindaci nominati dal consiglio comunale. perchè neanche una parola quando la giunta manenti aveva stabilito di costruire l’inceneritore alla bargnana e adesso per un campo da calcio, uno da rugby, la caserma della gdf e due palazzine un pandemonio di questo tipo? Si parla di declino e tragedia, dormitorio, periferia?
6 ex sindaci che si schierano in questo modo? Giacomo Medeghini, Carlo Cossandi, Franco Manenti, Gianbattista Toninelli e Angelo Lazzaroni. Forlani e De Mita?
l’inceneritore non ha fatto sorgere la domanda cosa ne sarà di rovato in futuro?
ma gli ex sindaci sono allineati con scalvi o no? il loro nome lo abbiamo letto ma la loro voce non l’abbiamo sentita
anche io penso che le domande che scalvi sono interessanti anche se un pò scontate, non capiso il motivo di un attacco così furioso, è il nuovo grillo o il nuovo grillotalpa? il dialogo è una cosa positiva e il dialogo sul nostro territorio è interessante e necessario. Perchè entrare in questo confronto cominciando a fare delle differenziazioni e a delegittimare chi è stato eletto? perchè molte chiacchiere e poco lavoro è meglio di poche chiacchiere e molto lavoro?
Febbraio 1st, 2008 alle 1:38 pm
joker. se òeggi la lettera nn mi sembra che l’avv. sia molto d’accordo con la vostra “politica” assenteista…
senza manenti resterebbero toscani ,danesi, e tutta la compagnia..
quindi nn fare fantapolitica , che di quella sono già pieni i giornali..
capisco anche che certo una persona dell’acume e della personalità ( nn dell’egocentrismo strafottente manentiano) siate un po’ carenti..i vostri ultimi 2 candidati sono stati toscani e conter…
Febbraio 1st, 2008 alle 1:52 pm
glia rticoli joker si creano ad hoc ,
per quanto riguarda la domanda di equazione, come puoi pensare di chiedere che qualcuno di noi RF o altri gruppi ti dia risposte concrete quiando non sa con chi sta parlando e , vista la faziosità, per quale motivo?
Febbraio 1st, 2008 alle 5:29 pm
“però” e “Joker” vi consiglio vivamente di rileggere la lettera, con attenzione, perchè dubito voi abbiate capito qualcosa..concordo con “elpistoleroacasa” e “parliamone”: il miglior confronto è il dialogo, ma è difficile confrontarsi con qualcuno che evidentemente non ha capito nulla del messaggio dell’avvocato..voi lo accusate di egocentrismo e considerate la sua lettera come un tentativo di “cercare visibilità “:ritenete veramente che l’avvocato ne abbia bisogno?concordo con elpistoleroacasa non è corretto metterla sul piano personale..
l’ Avvocato ha ragione per quanto riguarda il motto: niente chiacchiere molto lavoro, è davvero inquietante: questa politica territoriale sta DISTRUGGENDO il Nostro paese, prima l’antenna sul monte poi la fabbrica redaelli adesso ho sentito dire che vogliono spostare le elementari al posto dell’ ex-consorzio, e poi?ci penseremo?eh no dobbiamo pensare adesso al futuro di Rovato..dove andremo a finire con questo passo?
grazie
Febbraio 1st, 2008 alle 6:30 pm
QUALCUNO PUò FORNIRE I DATI REALI dei volumi realizzati in questo periodo?
Febbraio 1st, 2008 alle 6:43 pm
anche per me è triste la pagina di bsoggi, che troppo spesso sfiora vette di giornalismo vicine a novella 2000.
Piu’ sobrio e cauto, come sempre, il giornale di brescia, che dà la notizia senza sparare colpi di cannone (a salve).
Febbraio 1st, 2008 alle 6:54 pm
Viste le (numerose) richieste ricevute, e la difficoltà di qualcuno nel reperirla tramite i commenti, in fondo all’articolo trovate la lettera integrale dell’ex sindaco G.B. Scalvi in formato .doc (word).
Febbraio 1st, 2008 alle 9:26 pm
per somma fortuna dei rovatesi che Scalvi sta paracadutandosi ancora tra noi:lo aspettavamo come la colomba di Noè;sinceramente ci sembra esagerata la ridondanza data all’evento dell’outsider che non trova di meglio che ispirarsi a tutta la vecchia politica democristiana del compromesso storico strisciante impersonata da quasi tutti gli ex sindaci dc-eccettuato forse il Toninelli- ergo lo scalvi risuscitato non può andare che a zappare l’orto della sinistra ; centrodestra off limits !!
Febbraio 2nd, 2008 alle 11:11 am
Non posso che essere in perfetta sintonia con quanto denunciato dall’ex sindaco di Rovato Giambattista Scalvi, fatto salvo per la defizizione di opposizione “rozza e orgogliosa”. Per quanto riguarda il giudizio delle precedenti amministrazioni, compreso quella dello stesso Scalvi, il mio personale giudizio è molto negativo e l’avvento sulla scena delle amministrazioni leghiste testimoniavano il giudizio palese espresso dei cittadini rovatesi in merito a quelle esperienze deleterie e immobilistiche da prima repubblica.
Tornando al confronto sui problemi seri e non sulla denigrazone personale degli attori, e’ da anni che personalmente denuncio il malcostume (denunciato da Scalvi nella sua lettera aperta), sia in Consiglio Comunale che dalle pagine di questo Blog personale.
Il dato preoccupante consiste, mi ripeto, nell’assistere all’attività amministrativa volta esclusivamente a procedere a colpi di Piani Integrati. Il Piano Integrato doveva essere uno strumento di riqualificazione industriale; come al solito i nostri amministratori hanno addomesticato lo strumento e lo hanno utilizzato per l’ordinaria amministrazione del territorio. Questo attegiamento conduce ad un consumo spropositato del territorio con tutti quegli effetti aberranti descritti nella denuncia dell’ex sindaco Scalvi. Mi chiedo ora cosa potrà programmare il prossimo PGT non avendo più territorio a disposizione per progettare uno sviluppo sostenibile dello stesso.
Mi viene da ridere (per non dire vomitare!, scusate il termine)vedere la Fondazione Cogeme (l’iniziativa è lodevole sia inteso)che a Iseo oggi promuove il Convegno FRANCIACORTA A LEZIONE DI SVILUPPO SOSTENIBILE, a fianco di 20 comuni franciacortini (tra i quali ovviamente Rovato).
Da un lato si amministra in modo selvaggio e si consuma letteralmente il territorio e dall’altro, con spirito etico encomiabile, si promuove un convegno per illustrare agli amministratori come non ci si dovrebbe comportare.
La solita coerenza.
Febbraio 2nd, 2008 alle 12:23 pm
dall’altro, sign. rossi, non si rispetta quel patto fatto con i propri cittadini di difendere gli interessi dei cittadini stessi, e allora, al posto di scrivere e parlare, perchè non pensi di presentarsi lunedì sera in consiglio comunale, votare contrario ai piani integrati ed entrare a far parte della commissione urbanistica. li potrà fare il suo DOVERE come l’abbiamo fatto noi in questi anni, senza toglierci dal giudizio dei cittadini e senza nasconderci dietro decisioni altrui perchè è facile criticare, ma la cosa migliore da fare è agire. e allora, sign. rossi, lunedì sera faccia IL SUO DOVERE e si presenti alle 20:30 nella sala consigliare e allora potrà dire di essere contrario a questo nostro atteggiameno, e allora potrà dire di essere coerente! il non presentarsi è come astenersi!
per concludere, mi sembra giusto dire che avevo personale apprezzamento nella sua persona, parsa alla mia vista un poco coerente, ma visto gli atteggiamenti tenuti in campagna elettorale, prolungati con il permanere in un partito che non rispecchia le sue necessità, e il prolungarsi di un assenza del tutto ingiustificata, beh, per conto mio a perso qualche punto di stima.
cordialità
Luigi
Febbraio 2nd, 2008 alle 4:11 pm
A parte Toninelli che è di Forza Italia nessuno se la è bevuta!
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ROVATO. Dopo l’appello di Giambattista Scalvi
Paese in declino?
Il quesito divide
gli ex sindaci
Si accende il dibattito sul presunto declino urbanistico di Rovato aperto dalla lettera dell’ex sindaco Gianbattista Scalvi. L’appello a scendere in campo in difesa del territorio lanciato agli amministratori del recente passato non trova per ora molta sponda.
Giacomo Meneghini osserva: «Non ho ancora ricevuto la lettera di Scalvi, ma in linea di massima sono d’accordo sull’importanza di varare un Piano di governo del territorio che salvi il salvabile. Non credo tuttavia che tocchi al gruppo degli ex sindaci dettare l’agenda dell’Amministrazione civica in carica. Si possono condividere o meno alcune scelte, come è naturale, ma mi pare che la Giunta stia lavorando bene e, in ultima analisi, non parlerei di declino di Rovato». Sulla stessa lunghezza d’onda Angelo Lazzaroni che allarga i confini della discussione. «Il problema non è di Rovato ma di un intero comprensorio - osserva -: gli ex sindaci, da troppo tempo fuori gioco, non possono certo suggerire la ricetta giusta. Tanto più che allargando la prospettia sull’Ovest bresciano, il declino sembra un pericolo più reale per Palazzolo e Chiari».
Franco Manenti, attualmente impegnato più sul fronte del volontariato che della politica, suggerisce un’altra chiave di lettura: «Rovato cresce per abitanti ma ovunque è visibile un eccesso di sviluppo edilizio».
Gianbattista Toninelli concorda invece con Scalvi. «Ha pienamente ragione quando parla di eccesso di piani integrati e di urbanizzazione, ma è lo Stato e di conseguenza la legge che anteponendo a tutto la spasmodica ricerca di denaro, incentiva lo sviluppo edilizio. Credo che occorra creare lo spazio per discuterne: l’attuale sindaco è persona di fiducia ma occorre fermarsi per riflettere e valutare la situazione. Purtroppo sono tramontati gli ideali della programmazione: direi che tutte le amministrazioni mi sembrano unite sotto la bandiera del metro cubo e degli oneri di urbanizzazione».
Decisamente critico l’ex sindaco Roberto Manenti, successore di Scalvi alla guida di Rovato quindici anni fa. «Questo sarebbe il nuovo che avanza?- si chiede polemicamente -. Proprio Scalvi mandò in crisi l’Amministrazione civica provocando l’arrivo del commissario. Ho l’impressione che la lettera sia un tentativo di rientrare in gioco e prepararsi lo spazio per riproporsi: c’è spazio per tutti ma non mi sembra una grande trovata». L’attuale sindaco Andrea Cottinelli invece, per ora preferisce non commentare. G.C.C.
Febbraio 2nd, 2008 alle 4:30 pm
sono curioso di vedere com finisce questa storia e comunque scalvi in una settimana ha fatto di più della casa della libertà in 6 anni è andato a riempire il vuoto del nulla del centro destra di rovato e adesso non sarà facile tornare fuori per la cdl che lo stesso scalvi ha licenziato dicendo che sono rozzi stiamo a vedere
Febbraio 2nd, 2008 alle 5:24 pm
Scalvi è entrato deciso come Beppe Bergomi, ora vediamo cosa succederà, in ogni caso mi pare abbia impartito una lezione di coraggio ai sapientini locali.
Febbraio 2nd, 2008 alle 6:17 pm
confermo l’entrata di scalvi è buona e pone temi reali.
il problema è la totale inesistenza dell’opposizione, che per assurdo danneggia la stessa r.civica.
concordo con a.rossi, su ogni punto, dimostra acume politico.
quel che manca, se mi consente e non con protervia, è un minimo di coerenza dato che le posizioni ufficiali di f.i. sono radicalmente opposte ai toni anche dialoganti di a.rossi.
ma forse, qualcuno in casa azzurra aspetta il ricorso del 20 marzo nn per i motivi cui pensa conter..e affila - politicamente - i coltelli.
Febbraio 2nd, 2008 alle 6:48 pm
la verità è che scalvi non sarebbe potuto intervenire se ci fosse stata l’opposizione a cui si è sostituito e adesso tutti a inseguirlo
Febbraio 2nd, 2008 alle 7:13 pm
esimio boato,ma guarda che scalvi può vangare solo l’orto della sinistra cattocomunista; e caro aldo rossi non dimenticarti della nostra comune memoria su cosa abbia significato politicamente lo scalvi ai tempi delle grandi ammucchiate di regime !
Febbraio 3rd, 2008 alle 10:45 am
Caro Luigi Braghini,
noi di RdL abbiamo affermato, poi non lo ripeterò più, che aspetteremo il verdetto del TAR. Manca poco, è dietro l’angolo il 20 marzo.
Non mi dica di fare il mio dovere. Ritengo sia Lei a doversi preoccupare di fare quanto promesso in campagna elettorale, visto che non siamo noi a governare.
Se lei ritiene di assolvere correttamente ed eticamente al Suo mandato consumando il territorio di Rovato foraggiando il partito degli affari: buon per lei. Non sarà certo il sottoscritto ad accusarla ma sarà il cittadino rovatese alla prossima chiamata elettorale a farlo. Abbassiamo i toni ed affrontiamo i problemi. Sembra che vi sia nervosismo eccessivo.
Febbraio 3rd, 2008 alle 11:12 am
io personalmente concordo con Luigi Braghini…..
Febbraio 3rd, 2008 alle 1:32 pm
i consiglieri di rdl sono stati eletti 9 mesi fa, non sono mai andati in consiglio, sposando la linea decisa da manenti, unico uomo forte di questa coalizione
vorrei chiedere a rossi:
cosa ne pensa della sentenza del tribunale sui fuochi d’artificio, visto che potrebbe essere un motivo incompatibilità e che potreste far entrare in consiglio il primo dei vostri non eletti invece di tenere il banco vuoto
Febbraio 3rd, 2008 alle 2:52 pm
@A.M.Rossi
I toni si smorzerebbero meglio se, pur avendo optato per il ricorso, vi presentereste nei luoghi appropriati ad esercitare le vostre funzioni per le quali vi siete candidati. Sarebbe un segno chiaro di diversità ma anche di rispetto reciproco verso l’attuale maggoranza.
Febbraio 3rd, 2008 alle 3:14 pm
[…] Nella sua missiva, Scalvi sollecitava gli ex sindaci Dc del paese a un confronto comune sullo sviluppo di Rovato, minac… […]
Febbraio 3rd, 2008 alle 6:35 pm
@ALdo Rossi, spero avremo opportunità di vederci / sentirci presto, pechè è molto difficile per me , poco esperto, unire i due scriti da LEi postati.
Il primo è condiviso dove parla di cosa succede al territorio, ma il secondo in cui rimarca la sua presenza dopo la sentenza del 20 marzo non si appaia affatto.
spero e credeo lei abbia i suoi buoni motivi per attendere, che magari a noi sfuggono, magari motivi tecnici legati al ricorso sottoscritto nell’immediato dopo elezioni.
altrimenti non si spiegherebbe questi mesaggi incongruenti.
sempre a titolo personale.
apresto
giovanni ghidini
Febbraio 3rd, 2008 alle 8:18 pm
cosa credono certe persone che il centro destra sia allo sfacelo.
Vogliono ricompattarsi per poter costituire un nuovo circolo dei reduci .
hanno fatto i tombaroli per quindici anni tutto ad un tratto hanno avuto una visione, saranno loro che salveranno il nostro paese dalle malefatte di Manenti e Cottinelli ,tornate a sognare e lasciate lavorare i giovani, sia di destra o civici .
Febbraio 3rd, 2008 alle 8:43 pm
caro sig. Aldo rossi vorrei farle notare che la cdl era a pezzi quando lei ne era il coordinatore e non mi venga a dire che tutto andava secondo programma , ecco perchè a Rovato è nato il circolo delle libertà e ne stanno nascendo altri con denominazioni diverse. lei come rappresentante della cdl non ha fatto niente per poter vincere le passate amministrative anzi creava malumori interni al partito .
Almeno Pierino Danesi non sarà avvocato ne commercialista ma lavora per rimediare quello che lei a distrutto.
Febbraio 3rd, 2008 alle 9:16 pm
mi sa che il sig Aldo Rossi supinamente abbia seguito le direttive del capomastro. questa è l’unica colpa che gli si può attribuire.
ora basta con le chiacchere e vediamo di dare nuovi impulsi al cdx.
visti i risultati forse è il caso di vedere facce nuove e giovani.
Febbraio 3rd, 2008 alle 10:32 pm
aldo rossi ha sostenuto la linea perdente al consiglio, ha fatto bene nella gestione del partito.
un solo, grande errore, che penso abbia capito: non opporsi con forza al semicommissariamento del partito un mese prima dell inizio della campagna elettorale.
ha fatto buon viso a cattivo gioco, pensando che il gioco valesse la candela.
non è stato cosi, oggi tutto il partito ne paga il fìo..ma in politica si impara sbagliando.
chi non fa, e sta sempre nell ombra, non sbaglierà mai..
Febbraio 3rd, 2008 alle 11:01 pm
dici bene azzurro, ma non dimenticare che così è sempre stato nel cantiere di F.I.
accettare in silenzio le direttive del capomastro, anche quando queste facevano intravedere il crollo della casa, non ha premiato, facendo poi pagare il pessimo risultato ai muratori e salvaguardando sempre il solito capomastro.
spero che il CDX rovatese si desti e prenda finalmente in mano in prima persona le redini della situazione.
…almeno se si sbaglia, si imparerà.
basta con i soloni dai carnieri pieni di sconfitte!
Febbraio 8th, 2008 alle 1:55 pm
[…] lettera del leader di FI, impostata come una missiva all’ex sindaco G.B. Scalvi, ( che proprio dalle colonne di Rovato.org aveva indirizzato a Cottinelli una richiesta di […]