Archivio di Febbraio, 2008

Franciacorta e Curtefranca: un solo nome per tutte le bottiglie bresciane, dalle bollicine ai vini fermi?

804099_uvas_blancas.jpgLa Franciacorta è nota in tutta Italia principalmente per i suoi vini e una buona fetta dell’economia dei paesi che la compongono deriva proprio dalla produzione vinicola e dal suo indotto.

Ed è proprio con riguardo ai vigneti e alle uve della nostra zona che negli ultimi periodi si sta consumando una frattura tra i principali produttori nostrani.

Il dibattito che si è aperto concerte l’etichetta e non il contenuto delle bottiglie. Nel mirino del “Consorzio di tutela del Franciacorta” è entrata la denominazione “Terre di Franciacorta”, che fin’ora ha individuato i vini fermi, sia bianchi che rossi, della zona a sud del lago d’Iseo.

Ezio Maiolini, presidente del Consorzio, dice di aver ricevuto lamentele da parte di vari ristoratori di tutta la penisola che esplicitamente manifestato la poca “chiarezza” delle etichette franciacortine, le quali chiamerebbero “Franciacorta” lo spumante e “Terre di Franciacorta” i vini fermi, mettendo così in crisi i degustatori meno preparati.

Maiolini ha perciò proposto di modificare il nome (che deve essere scritto esplicitamente sull’etichetta per legge) da “Terre di Franciacorta” a “Curtefranca” ed ha quindi inviato la richiesta al ministero per le politche agricole. Il gesto ha dato il via ad un acceso scontro e dibattito tra Maiolini ed il Consorzio da una parte ed alcuni produttori (il conte Giuliano Terzi, la ditta “fratelli Berlucchi”, l’ “Agricola Boschi” di Metelli ed altri) dall’altra, i quali hanno anche costituito il “Comitato per la difesa della denominazione Terre di Franciacorta”.

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Terzi, presidente del Comitato
, lamenta il fatto che “E’ dal 1967 che il nome Franciacorta è associato ai vini fermi di questa zona”. Inoltre, sempre secondo il Comitato il cambio comporterebbe la perdita di un nome “storico” in favore di un’altro nome che di storia e prestigio non ne ha, essendo solo una storpiatura di uno dei peasi che compongono la Franciacorta.

Maiolini respinge le critiche dicendo di volersi limitare solo a fare chiarezza sul mercato. Ed aggiunge: “Il nuovo nome potrebbe servire ad un rilancio dei vini fermi. Magari con un Festival del Curtefranca gemello di quello del Franciacorta“.

Lunedì 3 marzo: assemblea ordinaria “Aido Rovato”

La sezione rovatese dell’Associazione Italiana Donatori di Organi, guidata finora dal presidente Rinaldo Vezzoli, organizza la propria assemblea plenaria dei soci presso la sede Avis - Aido di via Golgi, 2 (di fronte all’ex ospedale).

All’ordine del giorno la nomina di presidente e segretario, la relazione annuale, l’elezione del Consiglio di sezione Aido.

Prima conovocazione: ore 19.30.

Seconda convocazione: ore 20.30

Per candidarsi o ottenere informazioni: 030/7240667 (ore pasti)

Presentata in Municipio la 119esima “Lombardia Carne” (8/10 marzo)

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In foto: un momento della presentazione della fiera “Lombardia Carne”, avvenuta venerdì 29 febbraio in municipio a Rovato.

La fiera si svolgerà da sabato 8 a lunedì 10 marzo presso il Foro Boario di piazza Garibaldi, 1 nella capitale della Franciacorta

Domenica mattina l’inaugurazione ufficiale di ” Lombardia Carne 2008 “, alla presenza di autorità, banda e cittadini.


Costo biglietto: 5 euro intero, 3 euro ridotto.

7 euro tessera giornaliera.

Info: 030/7713251

Domenica 2 marzo: gazebo “Popolo della Libertà” in piazza Cavour

Domenica 2 marzo, in mattinata, gli esponenti rovatesi del “Popolo della libertà” partecipano all’iniziativa nazionale del partito di Silvio Berlusconi nell’ambito delle “Primarie sul programma”.

L’appuntamento nella capitale della Franciacorta è quindi fissato nella centrale piazza Cavour.

Ufficiale: il rovatese Francesco Tomasoni (FI) è il nuovo assessore provinciale all’agricoltura al posto di Sergio Grazioli.

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Alcuni rumors lo avevano già anticipato nei giorni scorsi, da oggi è ufficiale: Gianfranco Tomasoni sostituirà Sergio Grazioli, suo collega di partito in Forza Italia, come assessore all’agricoltura della Provincia di Brescia.

Il Presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli, motiva così il cambio della guardia in via Bornata: “al fine di non pregiudicare il buon andamento nella gestione dell’ente, ho ritenuto opportuno provvedere tempestivamente a quanto richiesto, nell’interesse della comunità provinciale”.

La sostituzione sarebbe quindi legata alle dichiarazioni di Grazioli, responsabile dei Circoli delle Libertà bresciani, riguardo la candidatura a sindaco di Brescia dell’ On. Paroli, considerato espressione solo della parte di Popolo delle libertà legato a Forza Italia e non alle “nuove istanze” espresse dai Circoli della Libertà.

Un’ipotesi, questa, rafforzata dallo stesso Grazioli, che oggi sugli organi di stampa ha accusato i “vertici di FI di aver costretto i consiglieri provinciali azzurri” a sfiduciarlo.

Manovre politiche a parte, resta il fatto che Tomasoni, sin ora consigliere provinciale e responsabile della commissione agricoltura, agriturismo e alimentazione, attività produttive, lavoro e centri per l’impiego è ora assessore provinciale, l’unico di Rovato.

Ironia della sorte: la prima uscita pubblica di Tomasoni come responsabile dell’Agricoltura bresciana si è tenuta stamattina proprio a Rovato (vedi foto), quando in Comune è stata presentata ufficialmente la 119esima edizione di Lombardia Carne (8-9-10 marzo al Foro Boario di piazza Garibaldi)


Rovato.org porge le sue congratulazioni al neoassessore Tomasoni, assieme agli auguri per un sereno lavoro

8 marzo 2008: parte “Lombardia Carne”, 119esima edizione della fiera più importante di Rovato

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Al via la 119esima edizione di “Lombardia Carne”

I giorni 8, 9 e 10 marzo a Rovato, presso il Centro Fiere Franciacorta si terrà l’edizione numero 119 di Lombardia Carne, fiera nazionale della carne bovina. La fiera è certamente uno dei principali eventi dell’anno per la capitale franciacortina e richiama un po’ da tutte le parti della regione e d’Italia espositori, addetti al lavoro e semplici cittadini interessati ed incuriositi.

La Fiera inizierà nella giornata di sabato 8 marzo alle ore 9 e si concluderà il lunedì successivo. Moltissime saranno le attività proposte all’interno della fiera: dal 13mo concorso “El salam piö bu della Franciacorta” alla degustazione di prodotti tipici, da iniziative di stampo divulgativo che vedranno coinvolti, fra gli altri, gli alunni delle scuole primarie alle esibizioni degli allievi del corso norcini di Rovato, che si mostreranno nella preparazione della tipica salsiccia di castrato e del salame nostrano.

La giornata clou sarà certamente quella di domenica 9 marzo quando, a partire già dalle 8 le giurie saranno impegnate nelle delicate fasi di valutazione e selezione del bestiame presente.

I migliori capi (un maschio e una femmina) verranno premiati nel pomeriggio alle ore 14:30 da una commissione di esperti in zootecnia, i quali saranno incaricati altresì di assegnare il premio assoluto della 119ma edizione. Come già avvenuto lo scorso anno, sono stati previsti altri 2 premi speciali per le razze bovine a duplice attitudine.

All’interno della tre giorni espositiva un ruolo di rilievo sarà occupato dalle macellerie presenti, che esporranno le loro “primizie” di carne bovina ed equina.

Tra i tanti basti ricordare: macelleria Guarneri (a cui è stato dato il riconoscimento di negozio storico di rilievo regionale), la macelleria di Franco Lancini (docente dell’Ass. Norcini Bresciani), la macelleria Marinoni, la macelleria Pelleri, l’AB Carni, il sindacato macellieri e il Consorzio Carni Bovine Scelte.

La fiera è anche contornata di numerosi ed importanti eventi. Sabato e lunedì si terranno 2 convegni presso la Sala Civica del Foro Boario; per la precisione:

- Sabato 8 marzo presso Sala Civica - Foro Boario alle ore 20.30.

La febbre catarrale dei bovini (Blue Tongue): quali rischi per gli allevamenti bovini?

Convegno organizzato in collaborazione con ASL Distretto Veterinario n. 6 di Rovato.

Relatori: Dr. Primo Ghilardi (referente anagrafe bovina regione Lombardia).

Dr. Alessandro Bertoni (medico distretto veterinario n. 6 di Rovato).

- Lunedì 10 marzo presso Sala Civica - Foro Boario alle ore 10.00.

Piano di sviluppo rurale: a sostegno della competitività delle aziende agricole lombarde?

Convegno organizzato in collaborazione con la Federazione Provinciale Coltivatori Diretti di Brescia.

Relatori: Dott. Ettore Prandini (Presidente della Federazione Provinciale Coltivatori Diretti di Brescia), Sig. Mauro Belloli (Responsabile economico della Federazione Provinciale Coltivatori Diretti di Brescia), Dott. Irnerio Guerini (Responsabile Centro Assistenza Agricola dell’Impresa Verde Brescia).

Domenica ci sarà il gradito ritorno del “Treno Blu” da Milano Lambrate a Rovato.

Un treno a vapore che, dopo le fermate di Treviglio e Romano di Lombardia, porterà nella capitale della Franciacorta circa 200 persone, le quali potranno conoscere meglio Rovato, la sua gente e i suoi sapori.

Ed ancora, last but not least, sempre a partire dal 9 marzo e fino alla fine del mese di aprile, molti ristoranti rovatesi permetteranno di degustare menù con a base il tipico manzo all’olio, affiancato da polenta, bolliti o altro; il tutto a prezzi “particolari”.

DISEGNATA DAL VENTO

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

La Opel riscopre uno dei suoi nomi storici per la nuova sportiva di razza: GT

gt1.JPGGIULIANOVA LIDO – La Opel, nota casa tedesca, si lancia nel mercato delle sportive, con un prodotto molto particolare e affascinate. Quest’auto, che richiama la tradizione sportiva Opel degli anni ’60, è la GT. La GT monta un solo motore a benzina (2000 Turbo da 264 cv) in allestimento unico.

Esteticamente gli ingegneri GM (la GT deriva dalla Pontiac Solstice)hanno fatto un lavoro di fino; la vettura si presenta come una spider 2 posti secchi dalla linea molto particolare. Infatti il corpo vettura è da sportiva purosangue: linee filanti miste a nervature muscolose e tese, minima l’altezza da terra. Di grande impatto sono sia l’anteriore, con un frontale “cattivo” (fari a palpebra che guardano aggressivi la strada) che il posteriore, slanciato e “nervoso” (belli i fari alti, sportivissimi il doppio cupolino frangivento e il doppio terminale di scarico rettangolare).

Salendo a bordo, la grinta e la sportività espresse nell’estetica esteriore, sono qui confermate e amplificate, con un tocco di eleganza. Le doti sportive dell’abitacolo risiedono sicuramente in una configurazione dei sedili di impronta corsaiola: sportivi, performanti, anatomici; in una posizione di guida quasi distesa (l’altezza interna dell’auto in configurazione capote chiusa è minima); lo spazio a bordo è pressoché inesistente (2 posti secchi, nemmeno un po’ di spazio dietro ai sedili per appoggiarci qualcosa di poco ingombrante); la leva del cambio piccola; il quadro strumenti a fondo bianco dal design aggressivo (2 tunnel, uno per il tachimetro e uno per il contagiri). Per l’eleganza le note liete risiedono nella cura dei materiali usati per i sedili sportivi (pelle morbida al tatto) e nella completa consolle centrale di un bel colore nero lucido.

gt2.JPGEd ora il momento del test drive. La GT provata è stata la 2000 Turbo da 33358 €. Per Opel quest’auto segna il ritorno nel mercato delle spider sportive (Bmw Z4 su tutte), con un prodotto, molto particolare e affascinante, che sicuramente conquisterà i gusti degli automobilisti europei. L’auto su strada si comporta da sportiva purosangue, garantendo prestazioni al top (il 2000 Turbo da 264 cv fa sentire la sua voce in maniera equilibrata), e soprattutto facendo divertire chi si mette al volante di questa vettura. Infine il listino prezzi: l’unica versione disponibile, la 2000 Turbo da 264 cv costa 31400 € (benzina).

Bruno Allevi

Giovedì 28 - Domenica 2 marzo: “Festival Circus” nel parcheggio del Foro Boario di Rovato

Arriva il circo in Franciacorta per il week end.

Gli spettacoli, nel tendone riscaldato posto nel parcheggio del Foro Boario (zona parcheggio Mercato), si terranno:

giovedì alle 21:15

venerdì 17:30 e 21:15
sabato 17:30 e 21:15
domenica 15:30 e 17:30

Venerdì 29 febbraio: Auser Rovato in Comune per “Rovato si racconta”

Venerdì 29 febbraio, presso la sala del pianoforte al primo piano del comune di via Lamarmora a Rovato, l’Auser “Insieme” presenta il progetto “Rovato si racconta”. Letture dal libro “Storie e racconti del greto del fiume” sulla comunità di Calvagese, canti popolari a cura di Francesco Braghini.

Introduce Flavio Martello dell’Auser.

Ingresso libero

Info: 030/7722680

[FLASH 12.47] Angelo Bergomi: “Il Tar ferma le ruspe alla Bonfadina. Ora la VIA”

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Riceviamo e pubblichiamo:

“Con ordinanza 188/08 del 25/02/2008 il TAR di Brescia ha stabilito che i comuni di Rovato e di Cazzago S.M. avevano ragione.

L’Ambito Territoriale Estrattivo 9, da tutti conosciuto come cava Bonfadina era da considerarsi un terreno di 35 ettari di superficie e come tale da sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) prima di autorizzare l’attività estrattiva. Valutazione che la Regione è ora obbligata a redigere con il fermo delle attività.

Per anni, nonostante innumerevoli segnalazioni e atti ufficiali dei comuni lo studio di VIA non era mai stato né richiesto dal competente settore della Provincia né concesso dalla Regione.

Non c’era riuscita nemmeno una infrazione della commissione europea a cui il caso della Bonfadina era arrivato grazie all’interessamento del sindaco di Cazzago S.M. Foresti con conseguente messa in mora della Regione.

Esprimo sinceramente grande soddisfazione perché il TAR di Brescia ha riconosciuto innanzitutto un principio. L’area di riferimento per la VIA non è da considerarsi solo la superficie produttiva (aree estrattive, impianti e stoccaggio) come da sempre Provincia e Regione hanno sostenuto per il nostro caso ma l’intera area dell’ambito estrattivo, dichiarando l’interpretazione della Provincia non “…conforme all’obiettivo delle direttive comunitarie…vanificando la funzione degli ATE come strumenti di equilibrio tra l’attività economica privata e gli interessi ambientali pubblici.” (recita l’ordinanza del TAR).

Cioè l’esatta segnalazione che da anni stiamo ribadendo come comuni.

Il TAR ha disposto la sospensiva dei lavori e l’attivazione della procedura di VIA.

Questo vuole dire che per i comuni vi sarà l’opportunità di rimarcare nelle opportune sedi regionali le perplessità di sempre sull’intero progetto.

A partire dalla scelta assurda della collocazione dell’ambito, alle dimensioni (106 campi da calcio in piena Franciacorta), dallo spostamento di 600.000 mc dall’ambito di proprietà della stessa ditta Bettoni spa da Travagliato in questo di Rovato quando la legge indica di allargare bacini esistenti invece di aprirne di nuovi alla gestione della viabilità.

Su questo tema sicuramente ricorderemo come il competente settore provinciale abbia autorizzato una rotatoria per l’accesso dei bilici della ditta (circa 300 al giorno da 200 quintali l’uno) su una via comunale di 3.5 metri di carreggiata con necessità di espropri di privati per una rotatoria che di uso pubblico ha ben poco.

O come l’accesso temporaneo di questi bilici per un anno concesso su una via comunale di Cazzago S.M. dove solo un mese fa un cittadino gussaghese in scooter ha perso la vita in un sinistro che vide coinvolto proprio un camion proveniente da una cava della zona.

Non ritengo impossibile che in sede regionale l’intero progetto possa essere definitivamente cancellato e che per una volta il rispetto rigoroso delle normative venga attuato.

Colgo l’occasione per ringraziare del sostegno di questi quattro anni tanti cittadini rovatesi sia delle zone più interessate all’apertura dell’ambito (come quelli della frazione di Lodetto) sia quelli abitanti nelle frazioni più lontane (vedi S.Giorgio) e tante associazioni, tra cui Legambiente e il Gruppo Tutela Ambiente di Rovato.

In infinite occasioni si sono messi a disposizione a fianco del comitato anticava di Rovato e delle amministrazioni comunali per far valere le nostre ragioni.

E una volta tanto il tribunale ha riconosciuto che spesso il buonsenso di semplici cittadini può superare l’ottusità e l’arroganza di certe istituzioni.

Ing. Angelo Bergomi

Consigliere comunale Rovato con delega alle attività estrattive

Coordinatore PD Rovato”.

ROVATO.ORG resta a disposizione per repliche, commenti e interventi di chiunque

Parcheggi in stazione a pagamento, Alleanza Nazionale lancia la raccolta firme: “la Fossa di via Sebino torni gratuita”

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Sabato 1 marzo il Circolo “Montorfano” di Alleanza Nazionale Rovato sarà davanti la stazione ferrovaria della Franciacorta.

Motivo: raccogliere le firme per chiedere alla Giunta Cottinelli di rivedere il piano parcheggi, che ha previsto la messa a pagamento della “Fossa” di via Sebino.

Nella mattinata di ieri, lunedì, alcuni esponenti del partito di Fini (recentemente transitato dentro il Partito della Libertà, leader Silvio Berlusconi) hanno distribuito a pendolari e studenti un volantino per annunciare la raccolta firme di sabato 1 marzo (orario: 10 - 12.30, 14 - 16).

Ecco, di seguito, le motivazioni di An. Due, in particolare, le richieste: il ritorno della “Fossa” a parcheggio gratuito e l’istituzione di un abbonamento annuale di 80 euro, al posto degli attuali abbonamenti mensili a 10 euro (all’anno, 120).

“La Giunta Comunale con la delibera n.226 del 11/12/2006 ha approvato il piano tariffario, per l’anno 2007, delle aree di sosta presenti sul territorio comunale.

In particolare, rispetto ai precedenti piani tariffari, il parcheggio di via Sebino è stato tramutato in una zona di sosta a pagamento.
Le delibere successive hanno mantenuto invariata la regolamentazione delle aree di sosta vicino alla stazione, obbligando, di fatto, al pagamento chiunque effettui una sosta superiore all’ora.

Basta analizzare la regolamentazione delle zone di sosta site vicino alla stazione per rendersene conto:

- via Cesare Battisti : soggetta a disco orario
- via Poffe/via Lombardia : parcheggio a pagamento
- via Sebino : parcheggio a pagamento.

Inoltre le tariffe applicate a quest’ultimi risultano essere le medesime:

- Fascia oraria dalle 05:00 alle 24:00:
- Sosta fino a 15 ore: 0,50 €
- Sosta oltre le 15 ore: 1,00 €
- Abbonamento mensile:
- Costo 10 €”

E ancora:

“PROPOSTA NUOVO PIANO TARIFFARIO

Parcheggio Via Sebino
SOSTA GRATUITA

Parcheggio Via Poffe/Via Lombardia
- Fascia oraria dalle 05:00 alle 24:00:
- Sosta fino a 15 ore: 0,50 €
- Sosta oltre le 15 ore: 1,00 €
- Abbonamento mensile:
- Costo 10 €

- ABBONAMENTO ANNUALE
- COSTO 80 €

Alleanza Nazionale Rovato Circolo Montorfano

ROVATO.ORG ha aperto un apposito sondaggio sulla vicenda. Lo trovate qui, sulla destra.

Restiamo inoltre a disposizione dell’Amministrazione Comunale, o di altri gruppi politici/sociali/singoli cittadini, per pubblicare le loro prese di posizione o repliche in merito alla questione parcheggi

In foto: una vecchia immagine dei “parcheggi selvaggi” in via Lombardia prima della realizzazione del parcheggio a pagamento all’angolo con via Poffe

23 febbraio: il Volley DiMeglio si aggiudica lo scontro diretto col Senago.

Anche l’ennesimo avversario milanese frappostosi lungo il cammino delle atlete rovatesi è stato battuto.
Questa volta le avversarie erano le ragazze del GA Senago, direttissime concorrenti per il terzo posto in classifica.

Ecco i risultati parziali: 24-26; 25-12; 25-23; 25-10.

Il match inizia con un set tiratissimo. Le atlete franciacortine, forse per colpa anche della tensione, iniziano non al massimo. Qualche errore di troppo risulta decisivo e le avversarie riescono a d aggiudicarsi il primo set 26 a 24. Da questo momento in poi le ragazze cambiano volto: più decise, convinte e attente. Il secondo set non ha praticaente storia, con il DiMeglio che gioca un set praticamente perfetto: giocate diversificate, pochissimi errori e alta concentrazione. Il risultato (25-12) ne è la prova. Il terzo set le ragazze milanesi tornano in forma, ma non è sufficiente contro questo Rovato. Le avversarie tentano di restare agganciate alle nostre e ci riescono, ma solo in parte. Le franciacortine hanno giusto quel “break” di vantaggio che permette di portare a casa anche il terzo set per 25 a 23. Il quarto set ripropone ciò che era già successo nel secondo: un dominio totale delle padrone di casa, che aggiudicandosi anche il quarto parziale per 25 a 10 chiudono definitivamente la partita con 3 set a 1.

Complessivamente quattro le giocatrici rovatesi sopra quota dieci punti (Dall’Acqua 19, Gatti e Micheletti 14 e il capitano Malavasi 11), ma ciò che più conta sottolineare è il grande gioco di squadra , dimostratosi di altissimo livello in tutti i settori e le fasi di gioco. Una gara da incorniciare insomma, ancor più perchè disputata contro un avversario temibilissimo e agguerrito, soprattutto in battuta e in attacco.
La vittoria ha permesso alle nostre giocatrici di consolidare il terzo posto in classifica portandosi a quota 39 punti e distanziando proprio il Senago, lasciato a quota 35.

Provincia di Brescia: voci di rimpasto dentro Forza Italia. Il “rovatese” Tomasoni assessore all’agricoltura?

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Gianfrancesco Tomasoni, nato a Coccaglio il 1/9/1954 ma rovatese a tutti gli effetti, potrebbe essere il futuro assessore all’agricoltura della giunta provinciale Cavalli.

Nel fine settimana i quotidiani locali hanno infati dato risalto all’ipotesi che all’interno del Broletto possa avvenire un piccolo rimpasto, che farebbe entrare un “pezzo” di Rovato nel “governo provinciale”.

Il nome circolato è proprio quello di Gian Francesco Tomasoni, che ora vive a Cazzago ma resta uno degli uomini politici più influenti della capitale franciacortina.

Da quanto si è potuto finora apprendere Tomasoni dovrebbe effettivamente andare ad occupare il posto di comando a Villa Barboglio, sede dell’Assessorato all’Agricoltura, uno dei principali assessorati, stante soprattutto la disponibilità economica dello stesso.

Se così dovessero andare le cose Tomasoni prenderebbe il posto di Sergio Grazioli, anch’egli dirigente di Forza Italia.

Sergio Grazioli, insediatosi pure lui al comando dell’assessorato “in corsa” avendo infatti sostituito Maria Stella Gelmini dopo il suo “trasferimento” al Pirellone, ha una lunga tradizione all’interno del partito azzurro.

E’ passato dalla corrente di Nicoli a quella della Gelmini, ed è oggi il coordinatore provinciale dei Circoli della Libertà di Michela Vittoria Brambilla. E proprio la sua attuale posizione, “non ortodossa al partito” secondo la definizione dello stesso Grazioli, sarebbe il motivo principale del rimpasto: un’operazione che evidentemente non va esattamente a genio a Grazioli, anch’egli gravitante nell’area che va da Cazzago (dove è nato) a Travagliato (dove ha speso parte della sua vita politica, assieme a Orzinuovi e Lograto).

In un quotidiano locale, il “quasi ex” assessore ha usato parole di fuoco per descrivere quanto sta succedendo. L’attacco contro di lui – dice Grazioli – è anche un attacco ai Circoli della Libertà da parte della “vecchia guardia” azzurra. E chiude dicendo: “Alle spalle di tutto ciò c’è la sete di potere di qualche mediocre”.

Aldlilà delle considerazioni di Grazioli, manca poco per sapere se un “rovatese” entrerà - o meno - nella giunta della nostra Provincia: un dato che sarebbe sicuramente di prestigio e aiuto per tutta la comunità rovatese, aldilà dei colori politici.

C’è infatti chi dice che già a metà marzo, ossia dopo la presentazione delle liste per le politiche e le comunali di Brescia, i giochi saranno fatti.

Montorfano Basket: sconfitta contro Orzinuovi 42 - 33 per gli “aquilotti”.

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23 febbraio 2008: inizia con una sconfitta del Minibasket Montorfano il torneo Esordienti.

I nostri “Aquilotti” escono sconfitti dal palazzetto di Castelcovati, per merito dell’Orzinuovi, ma hanno “venduto cara la pelle”. Il risultato finale di 42 a 33 non rispecchia appieno l’andamento della partita.

Pronti via ed i nostri dopo qualche titubanza mettono a segno il primo canestro della partita. Dopo aver preso le misure agli avversari gestiscono bene il primo quarto e chiudono in vantaggio per 11 a 6. Nel secondo quarto uno sbandamento dei nostri, e qualche errore di troppo sotto canestro, permette agli avversari di passare in vantaggio per 27 a 15.

Dopo la pausa i nostri entrano in campo carichi ed alla fine del terzo quarto riescono a dimezzare lo svantaggio portando il risultato sul 33 a 27 per l’Orzinuovi. Ultimo quarto al cardiopalmo con i nostri che riescono a portarsi a cinque minuti dal termine ad un punto dagli avversari (34 a 33).

Poi, forse per un contrattempo della refertista che azzera inspiegabilmente il tabellone del tempo, forse per la stanchezza dei nostri provati dal salto di categoria, il Montorfano perde la concentrazione e subisce il risultato finale di 42 a 33 in favore dell’Orzinuovi. Complimenti agli avversari ma ancor più ai nostri Aquilotti per nulla intimoriti dai più esperti avversari.

Domenica 2 marzo: arriva in Franciacorta la “Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate”. Per un giorno riapre la storica “Rovato-Bornato”.

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Domenica 2 marzo riapre, seppur per un giorno solo, la storica tratta ferroviaria Iseo - Rovato: viaggi speciali con motrici storiche condurranno gli interessati da Rovato fino a Bornato.

L’iniziativa è legata alla “Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate”, figlia della collaborazione fra “Associazione Ferrovie Turistiche Italiane”, Comune di Rovato (che ha garantito un contributo) e il Circolo Franciacorta di Legambiente.

Per maggiori informazioni e dettagli, si può contattare l’Associazione FTI allo 030 7402851
oppure al 338 8577210.

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OLTRE IL SEMPLICE TURISMO - L’obiettivo non è solo turistico: da tempo, infatti, si parla riapertura al traffico viaggiatori della tratta Rovato - Bornato, e più in generale del potenziamento dell’intera linea Brescia – Iseo – Edolo: una tratta che potrebbe aiutare non poco sia il turismo lacustre e camuno, ma più in generale il traffico e l’inquinamento della Franciacorta.

Se sfruttata a dovere, e messa in rete con un efficiente rete di autobus, la ferrovia potrebbe assorbire anche merci, studenti e pendolari in rotta lungo la tratta Iseo - Rovato - Brescia e viceversa.

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I DATI NAZIONALI. L’iniziativa toccherà domenica tutta Italia grazie al lavoro dalla Confederazione per la Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.), a cui aderisce anche Fti, nel tentativo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica e degli amministratori l’importanza del patrimonio ferroviario minore per lo sviluppo turistico delle aree marginali della penisola, per la mobilità sostenibile, per la memoria dei nostri territori.

“In Italia esistono 5700 chilometri di ferrovie abbandonate – ricorda l’urbanista Albano Marcarini, Presidente di CoMoDo - che potrebbero trasformarsi in piste ciclo-pedonali, sicure e protette. In Italia esistono decine di piccole linee ferroviarie – dal Trenino Verde in Sardegna alle ferrovie appenniniche abruzzesi, dalla rete delle Calabro-Lucane a quella delle Ferrovie Padane – che attendono un consistente rilancio come ferrovie turistiche”.

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