Primarie Usa: Mc Cain vicino alla candidatura. Ad Obama più Stati, alla CLinton più delegati: la sfida continua.
estratti da www.repubblica.it :
Il Supermartedì sorride a John McCain. Non c’è stato il trionfo annunciato e in alcuni Stati il senatore dell’Arizona è andato meno bene del previsto, ma la sua vittoria è netta e dopo la grande tornata elettorale di ieri la nomination di “SuperMac” come candidato repubblicano nella sfida di novembre è ormai a portata di mano.
In una gara in cui le regole del Grand Old Party danno al vincitore (quasi ovunque) tutti i delegati, McCain si impone in otto Stati: vince i più grandi, California, New York, New Jersey e Illinois, conquista ovviamente l’Arizona, ma si impone anche in Missouri, Connecticut, Oklahoma e Delaware.
Non si è già definito il candidato repubblicano, ma ci è arrivato molto vicino: “Come sapete sono superstizioso. Ma si è forse avvicinato il momento in cui le madri dell’Arizona potranno dire con orgoglio ai loro figli: anche tu potrai diventare un giorno presidente degli Stati Uniti. Sono fiducioso che stavolta raggiungeremo il traguardo”.
Va bene, ed è la sorpresa della serata, Mike Huckabee. L’ex governatore dell’Arkansas fa il pieno negli Stati del sud e dove la destra religiosa è più determinante, nella cosiddetta Cintura della Bibbia, e conquista oltre al suo Stato anche l’Alabama, la Georgia, il Tennessee e la West Virginia.
Grande sconfitto è Mitt Romney, che vince in Massachusetts (casa sua), in Utah (è mormone), in due Stati del West di grande tradizione repubblicana come Montana e Colorado e strappa a McCain il Minnesota. Troppo poco per frenare la grande avanzata di McCain, nettamente in vantaggio nella conta dei delegati.
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OBAMA - HILLARY: TESTA A TESTA. Nessuna vittoria netta e un quadro piuttosto sfumato per i democrats. Obama può vantare il numero più alto di stati conquistati, 13 contro gli otto di Hillary, ma la ex first lady si aggiudica il successo in quelli più ambiti, che regalano più delegati - come California e New York - e incassa così un importante vantaggio psicologico sull’avversario.
A Barack Obama vanno Georgia, Alabama, Delaware, Illinois, Kansas, North Dakota, Utah, Connecticut, Minnesota, Idaho, Missouri, Colorado e Alaska.
Hillary Clinton vince in Massachusetts, New York, New Jersey, Oklahoma, Tennessee, Arkansas, Arizona e nell’ambita California, conquistando quindi la East Coast e anche tre stati del sud oltre al Golden State. La senatrice di New York ha gioito in modo particolare per il successo in Massachusetts, lo stato dei Kennedy che si è aggiudicata nonostante l’appoggio ufficiale dato dal famoso clan democratico ad Obama, designato erede del sogno di Camelot.
Decisivo per la signora Clinton il voto femminile ed ispanico.





