Attivato oggi il nuovo servizio di fotosegnalamento: la Polizia Locale di Rovato fra le prime d’Italia

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Questa mattina, il primo dirigente del dipartimento anticrimine della Questura di Brescia, Bruno Di Rienzo (a sinistra nella foto d’apertura), ha presentato il nuovo servizio di fotosegnalamento presso il Comando di Polizia Locale di Rovato in piazza Garibaldi, 1.

Alla presenza del sindaco, Andrea Cottinelli, dell’assessore alla sicurezza, Francesco Corbetta, e del comandante Fabio Allais, Di Rienzo (giunto a Rovato al posto del questore Vincenzo Montemagno) ha illustrato il senso della collaborazione fra Comune e Questura.

In sostanza, i 20mila euro investiti dal Municipio rovatese e l’addestramento che la Questura hanno fornito agli agenti rovatesi (14, più il comandante e una persona adibita alle attività amministrative) serviranno per fotografare e rilevare le impronte digitali direttamente a Rovato senza dover ogni volta distaccare due agenti nel compito di trasporto e sorveglianza da e verso la Quesutra cittadina.

Il nuovo servizio consente infatti di rilevare impronte e fotografie presso il Comando e di spedirle, in collaborazione con la Questura, ad Afis: il sistema del Ministero degli Interni che cataloga in un’unica banca dati tutte le impronte e le fotografie dei soggetti fermati.

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Ma chi sarà sottoposto al trattamento? A chi prevede scenari da “Grande Fratello”, viene in soccorso la normativa vigente che - ad oggi - limita l’uso di questa sorta di “schedatura” ai soli soggetti accusati di aver compiuto reati e a chi si trovi “immotivatamente” senza documenti, italiano o straniero che sia.

L’apertura del servizio di fotosegnalamento è stata inoltre l’occasione, per il comandante Fabio Allais, di presentare i dati del lavoro della Polizia Locale di Rovato nel 2007.

Su tutti, spiccano i 100mila kilometri percorsi in pattugliamenti e i 15mila interventi compiuti nell’arco delle 18 ore giornaliere (7:00 del mattino - 1:00 di notte; 12 ore nei festivi) di servizio.

Per consultare tutti i dati sulle attività degli agenti nella capitale della Franciacorta, scarica il file .doc che segue:

tabella-attivita-comando-polizia-locale-al-26-01-2008.doc

11 Commenti to “Attivato oggi il nuovo servizio di fotosegnalamento: la Polizia Locale di Rovato fra le prime d’Italia”

  1. italiano:

    complimenti…..ottimo servizio!!!!!soldi spesi in maniera più che giusta..
    speriamo che serva a mettere un po d’ordine..

  2. gianni c.:

    italiano concordo con te.

    speriamo che ora la si smetta con quelle persone che ogni volta forniscono un nome diverso e vengono sempre liberati.

    mi ricordo di aver letto di persone con 10, 20 identita diverse..assurdo.

    la sicurezza è un problema, risolviamolo!

  3. cittadino:

    Già, ma poi si vede qualche burlone che rimpiange i tempi di Walker Texas Manenti che in mimetica mandava avanti quattro [ ] a scovare i cattivoni neri mentre lui se ne stava dietro le spalle e intimava ai vigili di starsene chiusi in guardiola.

  4. Rovato Politica. Sicurezza: opposizioni all’attacco | Rovato.org | Franciacorta, Brescia:

    […] fatti di cronaca ( dalla rissa di domenica 27 gennaio in piazza Palestro fino all’apertura del servizio di fotosegnalamento) e l’inizio della campagna elettorale per le politiche, in programma domenica 13 e lunedì 14 […]

  5. jus:

    l’uso di alias è storicamente nato in Italia, gli immigrati l’hanno imprato dalla malavita locale o vi siete dimenticati i finti tecnici del gas che truffano gli anziani, glio inneffabili produttori di fatture false che hanno perfino più nomi per le stesse aziende, i falsari, i gentiluomini che firmano assegni falsi e a vuoto che hanno obbligato le banche, prima ancora che arrivasse l’immigrazione degli anni novanta, a non accettare assegni se non da clienti?
    mi pare ottima l’attrezzatura e credo che sarà usata anche con italiani che per fare cose strane non hanno neppure bisgono del permesso di soggiorno
    a proposito il più grave epidosio di sangue a Rovato, la rapina con sparatoria e vigilente ucciso al Colmark, si è verificata con Manenti sindaco

  6. giovanni_ghidini:

    jus se vogliamo dire che gli italiani fanno schifo completi l’opera, ma non si può commentare positivamente un servizio o un commento senz per forza difendere sempore una sola parte italiani o immigrati. il servizio farà bene a entrambi epr avere più sicureza e punto. su chi ha inventato gli alias sei sicuramente più informato tu visto che spari sempre da un alias….

    e basta

    complimentio all’iniziativa e speriamo dia i suoi frutti

  7. jus:

    @ghidini
    la memoria e il diritto sono le basi di convivenza di un popolo, basta leggere i libri di storia per imbattersi in clamorosi casi di false identità usate in Italia dalla fine del 1800 ai nostri giorni. Purtroppo il sogno di un grande presidente americano che diede vita alla società delle Nazioni con l’obiettivo di eliminare le cause di guerra non si è mai potuto realizzare, e guarda caso era una norma del primo statuto di quello che sarebbe diventato dopo la seconda guerra mondiale . Questa norma vietava trattati segreti tra gli stati, che purtroppo sono stati e continuano ad essere alla base dei guai odierni. Servizi segreti, spionaggio, terroristi ricorrono tutti al segreto e per mantenerlo usano normalmente alias e documenti falsi, li usano anche quelli che difendono i cittadini, quindi l’uso di alias si diffonde indipendentemente dalla nazionalità ed è correlato, cha piaccia o no, allo sviluppo di un paese e alla sua crescita economica . difficile credere che in un paese dove si muore di fame qualcuno abbia il tempo di dedicarsi a costruire documenti, nè veri nè falsi, ma se chi muore di fame pensa che un pezzo di carta lo possa portare fuori dai guai è sicuro che non esiterà a fare l’impossibile per averli
    l’Italia e gli italiani sono un paese ricco ma i pizzini di Provenzano e Lo Piccolo, le certificazioni siciliane per il ricevero del boss in Francia sotto falso nome, dovrebbero chiarire che gli alias sono disgraziatamente patrimonio dell’umanità non di un popolo o di un altro: gli italiani mi possono fare schifo quando smettono di ragionare e fanno tifo perfino sulla storia trasformando i fatti in strumentalizzazione come mi sembra stia facendo
    il gabinetto di fotosegnalzione permetterà di limitare il fenomeno di alias di qualsiasi nazionalità ma non di produrre fatture false: le cartiere fanno gravissimi danni ad aziende e cittadini ma in genre queste sono attività naziuonali ed internazionali come dicono gli ultimi scandali
    andrebbe detto invece che Rovato, non amministrato dal centrodestra garantisce mezzi e uomini a tutela della sicurezza più di tutti i comuni amministrati dal c entrodestra in provincia di Brescia , ma questi sono numeri che Ghidini non ama indagare

  8. giovanni_ghidini:

    jus come sempre vedo che sei attento alle catilinarie, ma non leggi gli interventi che ho fatto in merito a quanto stanno dicendo sull’ immigrazione e sull’operato della nostra amministrazione attuale.

    Come sempre avanti a testa bassa contro “il nemico ” ignorante nei numeri indipendentemente da ciò che dice o pensa. .

    il sistema innaugurato è molto utile e credo sia un punto di merito per il nostro comune, ciò non toglie che se si sta parlando diu un nuovo sistemna introdotto non si debba poi andare a commentare tutt’altro che nulla ha a che fare con l’argomento. evidentemente a te basta tapezzare il blog di belle e linghe pagione di storia a senso unico e contro tutto cò che è dio cdx senza riffletterci con la testolina.

    perchè non ci scrivi un liobro con la tua ostentata cultura storica, economica politica etc .

  9. jus:

    to ghidini per scrivere un libro sull’incoerenza e sull’oblio di quello che le persone affermano senza preoccuparsi che “scripta manent”, sarebeb sufficiente mettere in fila le tue affermazioni su questo blog
    quanto alle Catilinarie vorrei ricordarti che sono state orazioni fatte in senato da un tale di nome Cicerone che riteneva di avere svolto indagini su Catilina presunto sovvertitore dello stato che aveva creato un esercito gurada un po’ per dividere la repubblica e scatenare la guerra civile prendendo il potere
    torno a ripeterti che gli italiani che fano schifo non sono quelli che criticano facendo proposte e adottando iniziative come l’attuale giunta di Rovato, ma quelli che criticano senza proposte praticabilli e sperano di subentrare a base di slogan, dimenticando posizioni prese per adattarsi al ‘nuovo’ (?) che avanza

  10. jus:

    i nemici sono nella testa di chi coltiva antichi slogan, come quello di Benito “tanti nemici tanto onore” che hanno trovato molti emuli nel cdx degliultimi anni, a partire dal capo, che è arrivato al punto di adottare uno slogan calcistico per costruire un partito azienda
    se le parole hanno un senso chi definisce nemico la persona con cui si confronta ha una paura ingiustificata di dovere riconoscere punti di vista diversi dal proprio perchè sente la debolezza delle sue premesse logiche e se scava nella memoria si trova a dover anmmettere di essrzi già sbagliato in precedenza come nel caso di Rovato, che dati alla mano risulta la città più sicura e tutelata della Franciacorta

  11. giovanni_ghidini:

    non è necesario ripetersi..

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